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L'Unione Europea ed il turismo

13/03/2021 - 13/03/2023

" L'Europa è la prima destinazione turistica nel mondo. Il turismo è al centro di un enorme ecosistema di imprese che contribuiscono in modo sostanziale alla prosperità e all'occupazione in tutti gli Stati membri" con queste parole che ci provengono dall'Unione Europea si attesta l'importanza del nostro comparto a livello economico.

 

Chi scrive ha avuto la possibilità di analizzare una serie di documenti, sparsi nella rete, prodotti dall'Unione Europea relativi al turismo.

 

Un compito di ricerca decisamente non facile, poichè l'Unione Europea e tutte le sue commissioni, svolgono dei lavori senza che agli stessi venga data giusta informazione alla cittadinanza.

 

I lettori del portale possono tuttavia beneficiare di una ampia sintesi di tutti questi lavori e quei provvedimenti che probabilmente non sono noti neanche i nostri politici. 

 

Vediamo nell'infografica che valore l'Europa attribuisce al settore:

 

 

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Rappresenta
il 10% del PIL 
dell'UE

 

 

case


2,4 milioni
di imprese,
oltre il 90% delle
quali sono PMI

 

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Un settore leader a livello mondiale
con il 40% degli
arrivi
internazionali

 

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l'85% degli
europei passa
le vacanze estive
nell'UE

 

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0,56 euro di valore
aggiunto per ogni
euro generato
nel turismo

 

Stati membri maggiormente dipendenti dal turismo (in % del PIL):

 

Croazia (25%)

 

Cipro (22%)

 

Grecia (21%)

 

Portogallo (19%)

 

Austria, Estonia, Spagna (15%)

 

Italia (13%)

 

Slovenia, Bulgaria (12%)

 

Malta (11%)

 

Francia (10%)

 

Germania (9 %)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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12% degli occupati

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23 milioni
di posti di lavoro nel settore e nell'indotto
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Il 37% dei lavoratori del turismo
ha meno di 35 anni

 

Impatto sul turismo globale

 

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Le stime dell'Organizzazione mondiale del turismo dell'ONU indicano un calo del 60% del turismo internazionale

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Tra 840 e 1 000 miliardi di euro di perdite
per l'industria mondiale dei viaggi

 

Impatto sul turismo nell'UE durante il Covid 

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Riduzione tra il 60% e il 90% delle
prenotazioni rispetto a periodi
analoghi degli anni precedenti

 

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Perdita stimata di 6 milioni
di posti di lavoro

    graph icon

Riduzione significativa delle
entrate stimata:


• 85% per alberghi e ristoranti


• 85% per gli operatori turistici


• 85% per il trasporto ferroviario su lunga distanza


• 90% per navi da crociera e linee aeree

 

L'ecosistema del turismo

 

L'ecosistema del turismo dell'UE comprende molti tipi di imprese: fornitori di informazioni e servizi off-line e online, agenzie di viaggio e operatori turistici, fornitori di alloggi, organizzazioni di gestione delle destinazioni turistiche, addetti alle attrazioni turistiche e al trasporto passeggeri. Oltre alle PMI sono attive nel settore anche grandi imprese multinazionali. 

 

ALBERGHI - B&B - CAMPEGGI 

CIBO E BEVANDE , CULTURA, ATTIVITA' E TEMPO LIBERO, SPORT

AGENZIE TURISTICHE E DI VIAGGIO, OPERATORI TURISTICI, PIATTAFORME DIGITALI,

FORNITORI DI TECNOLOGIE 

 

Il sostegno dell'UE per rilanciare il turismo

 

L'UE propone una serie di documenti orientativi per garantire una ripresa graduale e coordinata dei servizi e delle strutture turistici e di viaggio non appena la situazione sanitaria lo consenta, nel rispetto di condizioni rigorose per proteggere la salute e la sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori del turismo in tutta Europa.

 

Per i turisti / viaggiatori

 

  • Riaprire in condizioni di sicurezza le nostre frontiere e ripristinare la libera circolazione senza restrizioni
  • Ripristinare i servizi di trasporto di tutti i tipi nell'UE proteggendo nel contempo la salute dei lavoratori dei trasporti e dei passeggeri
  • Rilanciare in sicurezza i servizi turistici
  • Utilizzare le tecnologie digitali per fornire ai cittadini informazioni sufficienti per poter programmare i viaggi
  • Tutelare i diritti dei consumatori.

 

Per le imprese del settore del turismo

 

Fornire liquidità alle imprese del settore turistico, in particolare alle PMI:

  • rendendo i buoni un'alternativa attraente e sicura al rimborso in contanti
  • salvando posti di lavoro grazie a un sostegno finanziario fino a 100 miliardi di euro fornito dal programma SURE
  • collegando i cittadini all'offerta turistica locale, promuovendo le attrazioni turistiche e il turismo locali e l'Europa come destinazione turistica sicura
  • fornendo sostegno finanziario attraverso l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus, prestiti del FEI nonché norme flessibili in materia di aiuti di Stato.

 

Verso un turismo sostenibile

 

L'attuale crisi è un'opportunità per rendere l'industria del turismo più resiliente e rafforzare la trasformazione verde e digitale del turismo dell'UE, mantenendo la posizione dell'Europa come principale destinazione e massimizzando il contributo dell'industria alla crescita e all'occupazione. Una ripresa sostenibile richiede trasporti economicamente accessibili e più sostenibili, migliori collegamenti, una gestione intelligente dei flussi turistici, una diversificazione dell'offerta turistica, lo sviluppo di competenze in materia di sostenibilità per i professionisti del turismo e maggiori sforzi per sensibilizzare alla varietà dei paesaggi e alla diversità culturale in tutta Europa.

 

APPROFONDIMENTO SUL PROGRAMMA SURE 

 

Il progamma SURE è aiuto a termine per affrontare i rischi della disoccupazione in una situazione di emergenza, come appunto il Covid; il programma è a disposizione dei membri dell'Unione al fine possano contrastare le conseguenze economico sociali.

 

L'aiuto, sotto forma di prestiti, ha previsto una dotazione di 100 miliardi di Euro 

 

Una dotazione non indifferente di capitali che ha visto i seguenti paesi beneficiari

 

 

Lo strumento si pone l'obiettivo di proteggere i posti di lavoro e, così facendo, tutelare i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi dal rischio di perdita della occupazione.

 

Viene utilizzato il parametro della contribuzione di ogni Stato sulla base del bilancio 2020

 

E' evidente quindi che il nostro Paese abbia beneficiato di importanti aiuti a livello europeo , quasi 30 miliardi di Euro che dovrebbero essere finalizzati al sostegno dell'occupazione e contrastare la perdita del lavoro anche dei lavori autonomi.

 

Sarebbe fondamentale comprendere, e qui la comunicazione sia a livello di Unione Europea che di Governo Italiano è carente, come siano stati ripartite queste somme ovvero andrebbe spiegato ai cittadini quante di queste risorse siano effettivamente giunte e sopratutto come.

 

Questo portale, continuerà la sua opera investigativa, con aggiornamenti del presente articolo a beneficio dei lettori. 

 

Ti ricordiamo infine che i professionisti del nostro gruppo sono a disposizione per affiancare gli imprenditori e le imprese alberghiere nella risoluzione delle criticità, scrivici info@robertonecci.it 

 

 

 

 



Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it


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