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Il declino del settore alberghiero italiano

15/02/2021 - 31/12/2022

Alle radici del declino che sembra caratterizzare da diversi anni il settore alberghiero in Italia si pongono numerosi fattori.

Alcuni appartengono allo scenario macroeconomico, per non dire all’intero “sistema paese”, sempre meno in grado di supportare le imprese con adeguate politiche di incentivazione e sviluppo, né di impostare strategie unitarie.

Altri, invece, sono ascrivibili a mutamenti in corso sul mercato, in particolare nel delicato equilibrio tra offerta e domanda, che da sempre costituisce ilfulcro delmodello economicocapitalista.Profonde trasformazioni caratterizzano il settore turistico a livello mondiale, e l’autore, in termini essenziali e per questo chiarissimi, evidenzia le dirette ricadute sul comparto alberghiero italiano.

L’articolo non si propone approfondimenti tematici, ma offreuna panoramica esaustiva di tutte le principali cause dell’attuale situazione: una lettura rapida ediimmediata comprensione per chi voglia recepire alcune riflessioni basilari per meglio conoscere gliattuali limitiincui s’imbatte,nel nostro paese, un’attività che è sempre meno “industria”e sempre più “fai da te”.

IL DECLINO DEL SETTORE ALBERGHIERO

RobertoNecci

Per troppi anninon si èpresa coscienza di un declino che ha interessato il settore alberghiero tradizionale ed in particolare quel tessuto di piccole e medie imprese che rappresentano la maggioranza delle aziende ricettive del nostro Paese.Il declinoela perdita di competitivitàsono dipesi da un insieme di fattori che qui di seguito analizzeremo nel dettaglio.

A) situazione macroeconomica e sociale

La crisi finanziaria e successivamente economica iniziata nel 2008 ha danneggiato maggiormente i paesi con economie più fragili e quelli che, avendoun debito pubblico più alto,sono costretti a pagaremaggioriinteressi. Gli oneri finanziari sul debito drenano le entrate dello Stato che altresì verrebbero utilizzate per lo sviluppo.E' quindi piuttosto evidente che il nostro Paese ha perso competitività, il valore del P.I.L.stenta a tornare ai valori pre-crisi e da almeno un decennio continua adaumentareil tasso di povertà.

Aquesto quadro si aggiungonoun invecchiamento della popolazione, un basso indice di natalitàed unasempre maggiore spesa pensionistica non supportata da adeguate entrate.Tutto ciò ha come diretta conseguenza che le aziende italiane non si sviluppano più ed èin corso un processo di deindustrializzazione.Quindi,mentre gli investimenti delle aziende del nostro Paese sono fermi,dall'estero sono cauti negli investimenti diretti in Italia.  Imotivi principalidi tali perplessità sono:eccessiva burocrazia, lentezza dei processi, complicazioni legali, amministrative e contestazioni sociali, spesso animate da gruppi di potere.

B)presenza di nuovi flussi di domanda

Per molti anni i mercati su cui l'Italia turistica veniva venduta erano quelli del nord Europa, delle Americhe edel Giappone.Con queste popolazioni, in particolare U.S.A.edEuropa, l'Italia vanta un’affinità culturale che permette di offrire servizi di accoglienza consolidati.

Da almenoun decennio, però,sono presenti sul mercato turisti provenienti da altre zone del mondo:Cina, India, Estremo Oriente.  Nei confronti di questi turisti,l'accoglienza non èsupportata dalla stessa affinità culturale dei mercaticonsolidati,determinata principalmente da una matrice storica.La nostra offerta ricettiva non ha verso questi nuovi flussi turisticila stessa attrattiva e l'intera filiera dell'accoglienza deve essere ripensata.

Viaggiano nuovi turisti, per i quali va creata una nuova offerta. L'impossibilità di investimenti finalizzati all'innovazione rappresenta dunque la barriera principale.

C) aumento dell'offerta ricettiva

Nell'ultimo decennio si èassistito ad un incremento indiscriminato dell'offerta ricettiva extra alberghiera.Il proliferare di affittacamere, case vacanza, bed and breakfastha aumentato in maniera esponenziale gli spazidisponibili sul mercato che,grazie ai sistemi di distribuzionetelematica(OTA),vantano ormai la stessa vetrina dell'offerta ricettiva tradizionale.

Meno burocrazia, maggiori spazi dedicati agli ospiti, meno vincoli strutturalihanno fatto espandere un’offerta decisamente di livello,che ha accolto i flussi della domanda,andando quindi a discapito di una hotellèrie tradizionale che,specialmente per le piccole e medie strutture,ha avuto e incontra tuttora difficoltà di ammodernamento.

D) aumento delle destinazioni concorrenti

Oggi le scelte di viaggio sono molto piùampie rispetto al passato:Cina, Medio Oriente, Estremo Oriente, Africa.Il turista ha un ventaglio di scelte senza dubbio piùvariegato,con offerte diversificate e create per soddisfare i nuovi flussi di domanda.L'Italia,quindi,èsolo una delle opzioni possibili nello scenario mondiale.

E) diminuzione del costo dei voli

Accanto all'aumento delle destinazioni di viaggio vi èstataanche una diminuzione delle tariffe aeree chehanno favorito un turismo mordi e fuggi, con meno capacitàdi spesa, con maggiorfrequenza di viaggio e con pernottamenti medi inferiori rispetto al passato.

F) impossibilitàdi politiche unitarie

L'altro limite per lo sviluppo del turismo nel nostro paese ci viene dalla Costituzione che non concependo il turismo come fenomeno unitario, assegnando inveceai Consigli Regionali la legislazione in materia.Abbiamo così politiche turistiche dispersive, disaggregate, con competenze regionali che ne focalizzano aspetti parziali e non generali.

G) sistema bancario

Il sistema bancario,ancheper vincoli normativi relativi ai requisiti patrimoniali,si trovaimpossibilitato ad erogare credito ad un’industria che tra l'altro vede con estrema preoccupazione.

Gli errori del passato che valutavano esclusivamente l'aspetto patrimoniale e delle garanzie e non propriamente l'attività imprenditoriale, ha generato un’enorme quantitàdi creditideteriorati ed in sofferenza che pesano come macigni sui bilanci delle banche.

H) risorse umane

Si assiste da anni ad una crescente difficoltà nel coinvolgere personalequalificatoquanto motivato. Le dinamiche di questa tendenza andrebbero analizzate con trattazioni più ampie.Qui, in questo articolo,in una sintesi estrema,potremmo affermare che il lavoro alberghiero sembrerebbe non corrispondere a quelle aspettative, anche economiche, nonchédi mansione,in grado di interessare ilavoratoridel futuro.



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