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A proposito di futuro

20/04/2021 - 20/04/2023

Nessuno di noi ha la sfera di cristallo, nessuno di noi è in grado di prevedere il futuro; con queste parole si apre l'articolo di Lauro Notari, imprenditore italiano con un background di esperienze diversificate e con investimenti anche nel turismo alberghiero.

 

Un punto di vista che partendo " dal mondo in perenne cambiamento ", arriva ad analizzare le necessità di un paese, l'Italia, che non può più rimandare quelle riforme da tempo invocate.

 

Buona lettura

 

Roberto Necci

 

 

Nessuno di noi ha nel proprio ufficio la “Magica Sfera del Futuro”. Banale ma se vogliamo essere un poco onesti e concreti quando parliamo di futuro credo che l’uso del condizionale sia appropriato.

 

Dall’inizio della pandemia, Febbraio 2020 e all’epoca non veniva nemmeno citata come tale, è stato detto scritto e affermato tutto ed il contrario di tutto. Nessuno avrebbe predetto che i tempi sarebbero stati così lunghi, neppure il sottoscritto che già da subito era molto scettico sulla breve soluzione del problema. Ci ricordiamo che alcuni albergatori pensavano di ritrovare l’avvio della stagione già nella Pasqua 2020? Certamente pochi avevano avuto occasione di leggere cosa accadde nel passato con la “Grande influenza” detta Spagnola e che causò nel triennio 1918-1920 più di cinquanta milioni di morti nel mondo! Certo altri tempi… altra storia… ma spesso la storia insegna.

 

Io non sono così convinto che il Covid-19 cambierà il mondo, il mondo cambia in continuazione sempre… e lo fa in silenzio. Noi ce ne accorgiamo avvedutamente solo quando qualche evento fa rumore planetario. O quasi. “The world will no longer be the same”… Il mondo non sarà più come prima” echeggiò ben nell’ormai lontano 2001 con l’accaduto terroristico alle Torri del Trade World Center di NY ma credo che il mondo abbia continuato a correre non per il terribile atto terroristico ma per il mutare delle logiche progressiste dettate dal “complesso agglomerato mondiale”!

 

Scusate, rientro nello scenario attuale.

 

Da poche settimane si è insediato il nuovo Governo Draghi e noi tutti ci auguriamo che il nuovo assetto parlamentare si accorga realmente di quanto è influente e non scontato il comparto turistico italiano. Un paese a forte vocazione turistica come il nostro, che genera il 13% di PIL e che attrae gente da tutti i paesi del mondo importando valuta estera preziosa per l’economia dello stato… era mai possibile non avesse un proprio Ministero?! Aggiungo… con politiche di promozione serie ed efficaci del Paese Italia nel mondo? Si può che un paese come il Gana, con tutto il rispetto che ho per il Gana e per i ganesi, abbia in onda un bellissimo spot pubblicitario “Visit Ghana” sul CNN Channel? Certo che si può, si danno da fare! Perché oggi il mercato è sempre più globale e veloce per tutti

 

E l’Italia? Quali strategie serie stiamo pensando per promuovere il nostro paese nel mondo?

 

Certamente ognuno di noi deve essere oggi un buon player ma se non saremo sorretti da una politica di stato attiva… beh, forse la ripresa del nostro settore non potrà che essere penalizzata. Nessuno, in nessuna orbita gerarchica è esonerato da responsabilità.

 

 

Non ci può essere buon futuro senza un buon presente e mi riferisco non certamente ai ristori ad alle loro forme ridicole ma alle risorse che il Governo avrà da destinare con il Recovery plan… digitalizzazione innovazione e cultura, transizione ecologica, mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e sanità. Non entro nel merito delle destinazioni ma piuttosto nelle finalità che credo troppo futuristiche e disallineate sulle esigenze dell’economia dell’oggi! Il futuro è sempre collegato al presente ed il presente ha urgenza non solo di misure di sostegno economico ma soprattutto di buona strategia economica per l’intera filiera produttiva! Non possiamo curare le carrozze del treno e trascurarne la motrice! Sarebbe un grave errore.

 

 

Vorrei concludere con apparente semplicità, con una parola tra le mia preferite: “Fiducia”. Credo che la fiducia dovrà essere di grande ispirazione per noi tutti perché promotrice delle nostre attuali-prossime azioni verso i nostri ospiti. Se le nostre attività saranno pensate ed organizzate sempre meglio “customer oriented” mettendo l’ospite al centro questo creerà fiducia e l’ospite ricambierà più facilmente con la stessa fiducia. E dopo un lunghissimo periodo di incertezze, privazioni, ansie e sofferenze, chi ci riuscirà verrà sicuramente ripagato con la stessa moneta.

 

Grazie per avermi concesso l’opportunità e la libertà di qualche pensiero.

 

Lauro Notari 

 

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