01/08/2026 - 01/08/2029
Come deve essere organizzato un hotel?
La risposta non dipende soltanto dal numero delle camere.
Due alberghi da 80 camere possono richiedere strutture organizzative completamente diverse. Un hotel room only, con housekeeping esternalizzato e prima colazione essenziale, non può essere confrontato con una struttura dotata di ristorante, bar, sale congressi, spa e servizio continuativo di alto livello.
Il numero dei dipendenti indica quante risorse lavorano nell’albergo.
L’organigramma stabilisce invece:
chi decide;
chi controlla;
chi esegue;
chi sostituisce;
chi risponde dei risultati;
come circolano le informazioni;
quali funzioni possono essere accorpate;
quali responsabilità devono rimanere separate.
Un hotel può avere un numero sufficiente di dipendenti e continuare a essere disorganizzato.
Può avere:
ruoli sovrapposti;
attività senza responsabile;
decisioni concentrate sulla proprietà;
direttori privi di reale autorità;
capi reparto che non controllano i costi;
reception che svolge attività amministrative non tracciate;
housekeeping scollegato dal front office;
revenue management separato dalla strategia commerciale;
manutenzione gestita soltanto quando emerge un guasto.
La domanda corretta non è quindi:
Quante persone devono lavorare nel mio hotel?
La domanda corretta è:
Quali funzioni devono essere presidiate, chi ne è responsabile e quali risultati deve produrre ogni reparto?
L’organigramma alberghiero non è un disegno da appendere in ufficio.
È uno strumento di governo che deve collegare:
persone;
responsabilità;
procedure;
budget;
KPI;
controllo;
qualità;
redditività.
La progettazione della struttura organizzativa è parte integrante del controllo di gestione e della tutela del valore dell’hotel, temi approfonditi su RobertoNecci.it.
L’organico indica le persone o gli FTE necessari.
L’organigramma rappresenta invece:
funzioni aziendali;
livelli gerarchici;
linee di riporto;
deleghe;
responsabilità;
relazioni tra reparti.
Un ruolo può essere ricoperto da più persone.
Una persona può, soprattutto negli hotel più piccoli, ricoprire più ruoli.
Per esempio, in un albergo da 30 camere il direttore può occuparsi anche di:
acquisti;
controllo;
revenue;
rapporti con i fornitori;
gestione del personale.
Questo non significa che le funzioni non esistano.
Significa che sono accorpate sulla stessa persona.
La distinzione è fondamentale perché un’attività dimenticata non scompare: rimane semplicemente senza un responsabile.
Indipendentemente dalla dimensione, un albergo deve garantire almeno queste funzioni:
| Funzione | Responsabilità principale |
|---|---|
| Direzione | Risultato complessivo dell’hotel |
| Front office | Accoglienza, soggiorno e relazione con l’ospite |
| Prenotazioni e distribuzione | Gestione della domanda e dell’inventario |
| Housekeeping | Pulizia, disponibilità e qualità delle camere |
| Manutenzione | Continuità tecnica, sicurezza e conservazione dell’asset |
| Amministrazione e controllo | Contabilità, cassa, budget e reporting |
| Commerciale e marketing | Generazione e qualità della domanda |
| Revenue management | Prezzi, disponibilità e massimizzazione del margine |
| Personale | Selezione, organizzazione, formazione e sviluppo |
| Food and beverage | Produzione e servizio, quando presenti |
Non tutte richiedono necessariamente un dipendente dedicato.
Ma tutte devono avere:
un titolare della responsabilità;
obiettivi;
procedure;
dati;
controlli;
sostituzioni.
Ogni attività deve avere una persona chiaramente responsabile.
Se tutti sono responsabili, normalmente nessuno lo è.
Per esempio:
chi risponde delle camere non pronte?
chi verifica le commissioni OTA?
chi autorizza gli acquisti?
chi controlla le casse?
chi decide gli upgrade?
chi segue le recensioni?
chi verifica i guasti ricorrenti?
La risposta non può essere genericamente “la direzione”.
Non si può chiedere a un responsabile di raggiungere un risultato senza concedergli la possibilità di:
organizzare;
decidere;
controllare;
correggere;
proporre interventi;
accedere ai dati.
Un front office manager responsabile della qualità del ricevimento deve poter intervenire su turni, formazione e procedure.
Alcune attività non dovrebbero essere concentrate sulla stessa persona senza controlli compensativi.
Per esempio:
chi ordina non dovrebbe approvare da solo il pagamento;
chi incassa non dovrebbe essere l’unico a riconciliare;
chi applica una tariffa non dovrebbe modificare liberamente lo storico;
chi seleziona un fornitore non dovrebbe controllarlo senza supervisione;
chi registra una rettifica non dovrebbe essere l’unico a verificarla.
Negli hotel piccoli la separazione completa può essere impossibile.
In questi casi servono controlli alternativi della proprietà, della direzione o di un soggetto esterno.
L’organigramma non può dipendere da una sola persona insostituibile.
Per ogni ruolo critico bisogna sapere:
chi assume la responsabilità durante ferie e assenze;
chi possiede le credenziali necessarie;
dove sono conservate le procedure;
chi conosce scadenze e fornitori;
chi può autorizzare le urgenze.
Un hotel nel quale soltanto una persona conosce un processo presenta un rischio operativo.
Troppi livelli rallentano le decisioni.
Troppi pochi livelli concentrano tutto sulla direzione.
L’organigramma deve crescere insieme alla complessità, non soltanto insieme alle camere.
L’organigramma gestionale non sostituisce l’inquadramento contrattuale.
Il CCNL Turismo rinnovato il 5 luglio 2024 disciplina classificazioni e rapporti di lavoro del comparto; mansioni, responsabilità e livelli devono essere verificati sulla base delle attività effettivamente svolte e del contratto applicato.
Anche le classificazioni ISTAT distinguono figure come receptionist, portiere, responsabile prenotazioni, governante e addetti ai servizi alberghieri sulla base delle attività effettive.
Attribuire un titolo importante senza reali responsabilità non migliora l’organizzazione.
Assegnare responsabilità manageriali mantenendo un inquadramento incoerente può invece produrre conflitti e rischi.
La struttura deve quindi essere verificata anche con:
consulente del lavoro;
responsabile delle risorse umane;
direzione;
proprietà;
eventuali rappresentanze e professionisti competenti.
Un hotel da 30 camere non può sostenere una struttura composta da numerosi capi reparto autonomi.
Il modello più frequente è caratterizzato da:
ruoli accorpati;
outsourcing di alcune funzioni;
limitato numero di livelli;
elevata polivalenza.
Proprietà
↓
Direttore o responsabile di struttura
├── Reception e prenotazioni
├── Housekeeping
├── Prima colazione
├── Manutenzione
└── Amministrazione, revenue e commerciale
In molte strutture, direzione e proprietà coincidono.
| Funzione | Responsabile possibile | Organizzazione |
|---|---|---|
| Direzione | Proprietario o direttore | Ruolo operativo |
| Reception | Capo ricevimento o senior receptionist | Turni e notte |
| Prenotazioni | Reception o direzione | Funzione accorpata |
| Revenue | Direzione o consulente | Interno o esterno |
| Housekeeping | Governante o referente del fornitore | Interno o outsourcing |
| Colazioni | Responsabile operativo | Squadra essenziale |
| Amministrazione | Direzione e consulente | Parzialmente esterna |
| Manutenzione | Tecnico interno polivalente o fornitore | Presidio e reperibilità |
| Marketing | Direzione o partner esterno | Attività programmata |
In un hotel da 30 camere possono essere accorpati:
direzione e revenue;
reception e reservation;
amministrazione interna e controllo di prima linea;
commerciale e marketing;
manutenzione ordinaria e controllo fornitori;
colazioni e bar, se l’offerta è limitata.
Anche in una struttura piccola devono essere chiaramente assegnati:
controllo delle casse;
autorizzazione degli acquisti;
verifica dei pagamenti;
gestione delle credenziali;
controllo delle camere;
verifica delle tariffe;
adempimenti;
sicurezza;
rapporti con i fornitori.
Il principale rischio dell’hotel da 30 camere è concentrare tutto sulla proprietà.
Il proprietario diventa contemporaneamente:
direttore;
revenue manager;
responsabile del personale;
buyer;
commerciale;
manutentore;
controllore.
Il risultato è un’organizzazione che funziona soltanto quando il proprietario è presente.
Con 50 camere aumenta la necessità di distinguere:
operatività;
controllo;
vendita;
coordinamento dei reparti.
La direzione non può più assorbire ogni attività quotidiana senza perdere capacità di analisi.
Proprietà
↓
General manager o direttore
├── Front office e reservation
├── Housekeeping
├── Food and beverage o breakfast
├── Amministrazione e controllo
├── Manutenzione
└── Revenue, sales e marketing
| Area | Responsabile | Principali riporti |
|---|---|---|
| Direzione | General manager | Tutti i responsabili |
| Front office | Front office manager | Receptionist e night auditor |
| Reservation | Senior receptionist o reservation agent | Può riportare al front office |
| Housekeeping | Governante | Cameriere ai piani e facchinaggio |
| Breakfast/F&B | Responsabile colazioni o F&B manager | Sala, cucina e lavaggio |
| Amministrazione | Impiegato amministrativo o controller junior | Supporto esterno |
| Manutenzione | Manutentore o responsabile tecnico | Fornitori |
| Revenue | Direzione o revenue manager | Collegamento con front office |
| Sales e marketing | Figura interna o partner | Direzione |
A questa dimensione diventa opportuno distinguere:
capo ricevimento dal direttore;
governante dalla reception;
controllo amministrativo dagli incassi operativi;
pricing dalle attività quotidiane di banco;
manutenzione dalla semplice segnalazione dei guasti.
Il rischio dell’hotel da 50 camere è creare titoli senza creare reali responsabilità.
Si nominano:
front office manager;
governante;
responsabile colazioni;
amministrativo;
ma tutte le decisioni continuano a essere prese dalla direzione.
In questo modo l’organigramma esiste soltanto formalmente.
Un albergo da 80 camere aperto tutto l’anno è già un’azienda articolata.
Può generare migliaia di soggiorni, turni continuativi, volumi rilevanti di acquisti e numerosi rapporti con:
clienti;
OTA;
aziende;
agenzie;
fornitori;
dipendenti;
professionisti;
autorità.
La struttura deve quindi diventare più manageriale.
Proprietà o consiglio di amministrazione
↓
General manager
├── Operations manager
│ ├── Front office
│ ├── Housekeeping
│ ├── Manutenzione
│ └── Sicurezza operativa
│
├── Amministrazione e controllo
│ ├── Contabilità
│ ├── Casse e crediti
│ └── Controllo di gestione
│
├── Revenue e distribuzione
│ ├── Pricing
│ ├── Inventario
│ └── Canali
│
├── Sales e marketing
│ ├── Corporate
│ ├── Gruppi
│ ├── Comunicazione
│ └── Vendita diretta
│
└── Food and beverage
├── Colazioni
├── Ristorante
├── Bar
└── Cucina
Quando l’hotel non dispone di ristorazione strutturata, l’area food and beverage può essere ridotta o riportare all’operations manager.
| Area | Responsabile | Funzione |
|---|---|---|
| Direzione | General manager | Risultato complessivo |
| Operazioni | Operations manager | Coordinamento dei reparti operativi |
| Front office | Front office manager | Reception, notte e guest service |
| Reservation | Reservation supervisor | Prenotazioni individuali e gruppi |
| Housekeeping | Executive housekeeper | Camere, aree comuni e biancheria |
| Manutenzione | Chief engineer o responsabile tecnico | Impianti e continuità |
| Amministrazione | Controller o responsabile amministrativo | Reporting, budget e procedure |
| Revenue | Revenue manager | Prezzi, forecast e distribuzione |
| Commerciale | Sales manager | Aziende, gruppi e partnership |
| Marketing | Marketing manager o partner | Posizionamento e domanda |
| F&B | F&B manager | Margini e qualità della ristorazione |
| Personale | HR interno o funzione condivisa | Organizzazione e sviluppo |
Negli hotel di media dimensione, l’operations manager può diventare il collegamento tra general manager e reparti operativi.
Può coordinare:
front office;
housekeeping;
manutenzione;
qualità;
turni;
procedure;
emergenze;
standard.
Il general manager può così concentrarsi maggiormente su:
budget;
proprietà;
risultati;
strategia;
commerciale;
personale chiave;
investimenti.
Il rischio dell’hotel da 80 camere è mantenere una struttura da piccolo albergo nonostante la crescita.
La direzione continua a gestire:
turni;
acquisti;
reclami;
tariffe;
manutenzioni;
assenze;
fornitori;
cassa.
Il risultato è una direzione costantemente operativa e incapace di governare il risultato economico.
Un hotel da 100 camere può richiedere un’organizzazione completa, soprattutto quando sono presenti:
ristorazione;
eventi;
gruppi;
più segmenti;
standard elevati;
forte occupazione;
proprietà non operativa;
brand o management contract.
Proprietà, asset manager o consiglio di amministrazione
↓
General manager
├── Rooms division manager
│ ├── Front office manager
│ │ ├── Reception
│ │ ├── Concierge/guest relation
│ │ └── Night audit
│ ├── Reservation manager
│ └── Executive housekeeper
│ ├── Cameriere ai piani
│ ├── Facchinaggio
│ └── Aree comuni
│
├── Food and beverage manager
│ ├── Restaurant manager
│ ├── Bar manager
│ ├── Executive chef
│ ├── Banqueting
│ └── Stewarding
│
├── Director of sales and marketing
│ ├── Corporate sales
│ ├── Groups and events
│ ├── Marketing
│ └── E-commerce
│
├── Revenue manager
│ ├── Pricing
│ ├── Forecast
│ └── Distribuzione
│
├── Financial controller
│ ├── Contabilità
│ ├── Crediti
│ ├── Acquisti
│ └── Controllo
│
├── Human resources
│ ├── Selezione
│ ├── Formazione
│ └── Amministrazione del personale
│
└── Chief engineer
├── Manutenzione preventiva
├── Impianti
└── Fornitori tecnici
Non tutte queste posizioni devono necessariamente essere separate.
La loro autonomia dipende da:
fatturato;
categoria;
complessità;
numero di outlet;
presenza di un gruppo;
centralizzazione delle funzioni;
standard del brand.
L’organigramma operativo mostra chi gestisce l’hotel.
Quello societario mostra invece:
proprietà;
soci;
consiglio di amministrazione;
amministratori;
società immobiliare;
società di gestione;
eventuale operatore;
asset manager;
franchisor;
finanziatori.
Le due strutture non devono essere confuse.
Un hotel può essere:
posseduto e gestito dalla stessa società;
posseduto da una società e affittato a un gestore;
gestito attraverso management contract;
affiliato a un brand;
inserito in un gruppo;
sottoposto a controllo di un asset manager.
In questi casi il general manager può riportare contemporaneamente, con responsabilità differenti, a:
società di gestione;
proprietà;
brand;
asset manager.
Le linee di comunicazione e le deleghe devono essere definite con precisione.
Il rapporto tra proprietà, gestore, governance e valore dell’investimento viene approfondito su InvestimentiAlberghieri.it e Investhotel.it.
La proprietà deve stabilire:
obiettivi;
capitale disponibile;
rendimento atteso;
livello di rischio;
deleghe;
limiti di spesa;
reporting;
decisioni riservate.
Non dovrebbe intervenire direttamente sui singoli dipendenti bypassando la direzione.
Quando il proprietario assegna ordini operativi senza informare il direttore, produce:
doppia autorità;
confusione;
perdita di responsabilità;
conflitti;
indebolimento del management.
La proprietà deve controllare il direttore.
Non sostituirsi quotidianamente al direttore, salvo che abbia scelto consapevolmente di ricoprire quel ruolo.
Il general manager risponde del risultato complessivo dell’hotel.
Le sue responsabilità possono comprendere:
budget;
GOP;
qualità;
personale;
sicurezza;
commerciale;
reputazione;
manutenzione;
relazioni con la proprietà;
gestione dei rischi;
attuazione della strategia.
Non dovrebbe limitarsi a essere il coordinatore delle emergenze.
Un direttore assorbito interamente da turni, reclami e manutenzioni non sta svolgendo pienamente una funzione manageriale.
Le classificazioni ISTAT includono tra le attività dell’accoglienza alberghiera la registrazione degli ospiti, l’assegnazione delle camere, la gestione delle prenotazioni, le informazioni sui servizi e le operazioni di check-out.
Il front office deve rispondere di:
accoglienza;
check-in;
soggiorno;
check-out;
cassa;
assistenza;
upselling;
coordinamento con i reparti;
gestione delle informazioni.
Reservation deve invece presidiare:
richieste;
conversione;
modifiche;
gruppi;
allotment;
garanzie;
preventivi;
qualità dei dati;
caricamento corretto delle prenotazioni.
Negli hotel piccoli le funzioni possono coincidere.
Negli hotel più grandi è utile separarle, soprattutto quando il volume di richieste è elevato.
L’housekeeping risponde di:
camere;
aree comuni;
biancheria;
amenities;
oggetti dimenticati;
segnalazioni manutentive;
standard;
controllo qualità;
disponibilità delle camere.
Le classificazioni ISTAT comprendono governanti e personale ai piani tra le professioni che curano stanze, igiene dei luoghi, richieste degli ospiti e supervisione dei servizi alberghieri.
La governante deve coordinarsi con:
reception;
manutenzione;
lavanderia;
fornitori;
direzione.
Non dovrebbe essere valutata soltanto sul numero delle camere pulite.
I KPI devono includere:
camere pronte;
non conformità;
costo;
produttività;
reclami;
biancheria;
segnalazioni tecniche.
Il revenue manager non è semplicemente la persona che modifica i prezzi.
Deve governare:
forecast;
domanda;
pickup;
pricing;
restrizioni;
disponibilità;
segmentazione;
canali;
displacement;
marginalità;
reporting.
Deve dialogare con:
direzione;
commerciale;
marketing;
reservation;
front office;
amministrazione.
Il revenue manager che lavora isolato rischia di massimizzare l’ADR senza considerare:
costo di acquisizione;
occupazione;
gruppi;
ricavi accessori;
esigenze operative;
valore del cliente.
Sales e marketing sono collegati ma non identici.
Si occupa di:
aziende;
agenzie;
gruppi;
eventi;
contratti;
partnership;
account;
produzione commerciale.
Si occupa di:
posizionamento;
sito;
contenuti;
campagne;
SEO;
CRM;
reputazione;
comunicazione;
vendita diretta.
La funzione commerciale deve generare domanda coerente con il posizionamento e con la capacità operativa dell’hotel.
Per collegare marketing, distribuzione, revenue e vendita diretta è possibile approfondire l’attività di Hotel Marketing Lab.
L’amministrazione registra ciò che è accaduto.
Il controllo di gestione spiega:
perché è accaduto;
dove si è prodotto lo scostamento;
quali azioni devono essere adottate;
quale risultato è previsto.
La funzione deve presidiare:
contabilità;
incassi;
pagamenti;
crediti;
fornitori;
budget;
forecast;
costo del personale;
costo per camera;
commissioni;
marginalità;
cash flow;
reporting.
Negli hotel piccoli parte dell’attività può essere esternalizzata.
Ma la conoscenza del risultato non può essere completamente delegata al commercialista.
La manutenzione deve passare da un modello reattivo a uno preventivo.
Il responsabile tecnico deve controllare:
impianti;
consumi;
guasti;
camere fuori servizio;
sicurezza;
fornitori;
scadenze;
ricambi;
manutenzione programmata;
investimenti.
La manutenzione non deve essere considerata soltanto un costo.
Protegge:
continuità operativa;
reputazione;
sicurezza;
valore dell’immobile;
vita utile degli impianti.
Quando presenti, ristorante, bar e banqueting devono essere gestiti come centri di risultato.
Il responsabile deve conoscere:
ricavi;
coperti;
food cost;
beverage cost;
costo del personale;
produttività;
scarti;
margine;
reputazione;
qualità.
Un reparto che aumenta il fatturato ma non produce margine può distruggere valore.
Negli hotel piccoli la funzione può essere svolta dalla direzione con supporto esterno.
Con la crescita diventano necessarie attività strutturate di:
selezione;
onboarding;
formazione;
valutazione;
turnistica;
sviluppo;
retention;
disciplina;
sicurezza;
pianificazione delle competenze.
La selezione di general manager, controller, operations manager, executive housekeeper e responsabili commerciali può essere affidata a Vertex Executive Search.
La formazione manageriale e specialistica può essere sviluppata attraverso Roberto Necci Academy.
A seconda della struttura possono essere affidate all’esterno:
housekeeping;
lavanderia;
manutenzione specialistica;
revenue management;
marketing;
amministrazione;
paghe;
sicurezza;
selezione;
IT;
privacy;
formazione.
L’outsourcing non elimina la funzione.
Trasferisce l’esecuzione a un soggetto esterno.
L’hotel deve comunque nominare una persona interna responsabile di:
definire il servizio;
controllare il fornitore;
verificare il costo;
misurare il risultato;
gestire le contestazioni.
Una funzione esternalizzata senza responsabile interno diventa una funzione non governata.
| Fase | Evoluzione organizzativa |
|---|---|
| Fino a 30 camere | Forte accorpamento dei ruoli |
| 30–50 camere | Prime responsabilità di reparto |
| 50–80 camere | Separazione tra operatività e controllo |
| 80–100 camere | Management intermedio e funzioni specialistiche |
| Oltre 100 camere | Struttura completa o funzioni centralizzate di gruppo |
La crescita non richiede soltanto più persone.
Richiede un diverso modello di delega.
Un nuovo responsabile è giustificato quando:
il volume supera la capacità del ruolo esistente;
la direzione non riesce più a controllare il reparto;
aumenta il rischio;
emergono errori ricorrenti;
si perde qualità;
manca responsabilità;
il costo della mancata gestione supera il costo della posizione;
il nuovo ruolo può produrre ricavi, risparmi o controllo misurabili.
Non bisogna creare una posizione soltanto per alleggerire informalmente un altro dipendente.
Il ruolo deve avere:
missione;
responsabilità;
deleghe;
KPI;
budget;
linea di riporto.
Ogni ruolo dovrebbe avere una job description con:
denominazione;
scopo;
riporto gerarchico;
collaboratori;
responsabilità;
attività;
limiti decisionali;
KPI;
competenze;
sostituto;
strumenti;
relazioni interne;
relazioni esterne.
Una job description non deve essere una lista infinita di compiti generici.
Deve chiarire per quali risultati la persona sarà valutata.
Per i processi più importanti può essere utile una matrice RACI:
R – Responsible: chi esegue;
A – Accountable: chi risponde del risultato;
C – Consulted: chi deve essere consultato;
I – Informed: chi deve essere informato.
| Attività | Revenue | Direttore | Reception | Marketing |
|---|---|---|---|---|
| Analisi domanda | R | A | C | I |
| Decisione tariffaria | R | A | I | I |
| Aggiornamento dei sistemi | R | A | C | I |
| Comunicazione dell’offerta | C | A | I | R |
La matrice evita che più reparti assumano decisioni incoerenti.
GOP;
EBITDA gestionale;
cash flow;
qualità;
budget;
reputazione;
turnover;
risultato complessivo.
conversione;
upselling;
reclami;
tempi;
differenze di cassa;
recensioni;
qualità dei dati.
costo per camera;
camere pronte;
non conformità;
rifacimenti;
produttività;
reclami.
ADR;
RevPAR;
pickup;
forecast accuracy;
segmentazione;
margine per canale.
produzione;
costo di acquisizione;
conversione;
prenotazioni dirette;
ricavi per campagna;
qualità dei segmenti.
ricavo per coperto;
food cost;
beverage cost;
costo del lavoro;
margine;
produttività.
camere fuori servizio;
tempi di intervento;
guasti ricorrenti;
consumo energetico;
manutenzione preventiva;
costo per camera.
Ogni casella dell’organigramma produce un costo.
Prima di creare un ruolo bisogna sapere:
costo aziendale;
valore atteso;
effetto sui processi;
impatto sui ricavi;
risparmi;
rischio evitato;
sostenibilità.
L’organigramma deve quindi dialogare con:
budget;
forecast;
stagionalità;
occupazione;
ricavi;
livello di servizio.
Per la progettazione di organigrammi, deleghe, KPI, budget e sistemi di controllo è possibile approfondire i servizi di Hotel Management Group.
Per interventi diretti sull’organizzazione e la gestione operativa è possibile consultare Necci Hotels.
Confondere organigramma e numero dei dipendenti.
Attribuire titoli senza deleghe.
Concentrare tutte le decisioni sulla proprietà.
Non separare incassi, autorizzazioni e controlli.
Non prevedere sostituzioni.
Lasciare funzioni senza responsabile.
Creare troppi livelli gerarchici.
Esternalizzare senza nominare un referente interno.
Valutare i responsabili senza KPI.
Mantenere la stessa struttura mentre l’hotel cresce.
L’organizzazione deve essere rivista quando:
tutti chiedono continuamente al direttore;
il personale riceve ordini contrastanti;
nessuno conosce i limiti decisionali;
i reparti si accusano reciprocamente;
gli acquisti non sono controllati;
le camere non sono pronte;
i report arrivano tardi;
il revenue manager lavora isolato;
la proprietà interviene direttamente sui turni;
una sola persona possiede dati e credenziali;
le responsabilità cambiano in base all’emergenza;
il risultato economico non è attribuibile.
Prima di approvarlo bisogna rispondere a queste domande:
Quali funzioni esistono realmente?
Chi risponde di ogni funzione?
Quali decisioni può prendere?
Qual è il limite di spesa?
A chi riporta?
Chi lo sostituisce?
Quali KPI deve raggiungere?
Quali dati riceve?
Quali controlli esercita?
Quali attività sono esternalizzate?
Chi controlla i fornitori?
Quali funzioni devono rimanere separate?
Dove esistono sovrapposizioni?
Dove esistono attività senza responsabile?
L’organigramma è sostenibile economicamente?
È coerente con la categoria?
È coerente con il modello di gestione?
È comprensibile ai dipendenti?
È applicato nella realtà?
Se l’organigramma non corrisponde al funzionamento quotidiano, non è un organigramma.
È soltanto una rappresentazione teorica.
| Dimensione | Modello organizzativo | Figure chiave |
|---|---|---|
| 30 camere | Direzione operativa e ruoli accorpati | Direttore, senior receptionist, governante/referente, manutenzione |
| 50 camere | Prime responsabilità autonome | General manager, front office manager, governante, amministrazione |
| 80 camere | Management intermedio | GM, operations, controller, revenue, FOM, executive housekeeper |
| 100 camere | Funzioni specialistiche | GM, rooms division, F&B, controller, sales, revenue, HR, engineering |
La tabella è indicativa.
Servizi, categoria, outsourcing, stagionalità e modello societario possono modificare profondamente la struttura.
Un organigramma efficace deve consentire all’hotel di:
decidere più rapidamente;
ridurre gli errori;
controllare i costi;
migliorare la qualità;
sviluppare i responsabili;
sostituire le persone;
proteggere i dati;
governare i fornitori;
aumentare la redditività;
ridurre la dipendenza dalla proprietà.
Il valore dell’organizzazione non si misura dal numero delle caselle.
Si misura dalla capacità di produrre risultati prevedibili anche quando il proprietario o il direttore non sono presenti.
Hotel Management Group può verificare:
organigramma attuale;
ruoli;
responsabilità;
deleghe;
livelli gerarchici;
job description;
KPI;
turni;
sovrapposizioni;
funzioni scoperte;
outsourcing;
controlli;
costo della struttura;
adeguatezza del management;
impatto sul GOP e sul valore dell’hotel.
Un ruolo duplicato può costare decine di migliaia di euro ogni anno.
Una funzione non presidiata può costarne molti di più attraverso:
errori;
commissioni non controllate;
acquisti inefficienti;
camere non disponibili;
mancata vendita;
dipendenza da singole persone;
perdita di valore.
Non aspettare che un responsabile lasci l’hotel per scoprire che nessuno conosce realmente il suo lavoro.
Scrivi immediatamente a r.necci@robertonecci.it e richiedi una valutazione riservata dell’organigramma, dei ruoli e dei sistemi di controllo del tuo hotel.
La consulenza costa una frazione minima rispetto al rischio di mantenere per anni una struttura costosa, confusa o dipendente dalla proprietà.
Un hotel senza un organigramma reale non è un’organizzazione: è un insieme di persone che reagisce alle emergenze.
È la rappresentazione di funzioni, ruoli, responsabilità e linee gerarchiche dell’albergo. Non coincide con il semplice numero dei dipendenti.
Direzione, front office, reservation, housekeeping, manutenzione, amministrazione, revenue, commerciale, marketing e food and beverage, quando presente.
Negli hotel piccoli i ruoli vengono accorpati. Con l’aumento di camere, servizi e complessità diventano necessarie responsabilità autonome e figure manageriali specialistiche.
La funzione di direzione deve sempre essere presidiata. Può essere svolta dal proprietario operativo o da un direttore, in base al modello gestionale.
Generalmente sono necessari una direzione, un responsabile del front office, una governante o supervisione housekeeping, amministrazione, manutenzione e presidio di revenue e commerciale.
La struttura può comprendere general manager, rooms division manager, front office manager, executive housekeeper, F&B manager, controller, revenue manager, sales and marketing, HR e responsabile tecnico.
Sì, soprattutto negli hotel piccoli. Le responsabilità devono però essere definite e le funzioni incompatibili devono essere separate o sottoposte a controlli compensativi.
Housekeeping, manutenzione specialistica, revenue, marketing, amministrazione, IT e selezione possono essere esternalizzati. L’hotel deve comunque mantenere un responsabile interno del risultato.
Scopo del ruolo, riporto, responsabilità, deleghe, attività, KPI, competenze, sostituto e relazioni con gli altri reparti.
Quando crescono camere o servizi, cambiano modello gestionale e posizionamento, emergono sovrapposizioni, aumentano gli errori o la direzione non riesce più a controllare l’operatività.
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it