30/05/2018 - 31/12/2029
Le scelte di valorizzazione di un asset alberghiero non possono essere affrontate con logiche unidimensionali. Richiedono un approccio multidisciplinare, fondato su analisi approfondite degli aspetti normativi, fiscali, commerciali, finanziari e contrattuali.
Tra questi, la struttura contrattuale rappresenta una delle leve più incisive – e spesso sottovalutate – nella creazione o distruzione del valore nel tempo.
La contrattualistica alberghiera non si limita ai contratti tipici disciplinati dal Codice Civile, come la locazione immobiliare o l’affitto d’azienda, ma include anche contratti atipici, primo fra tutti il management contract, la cui applicazione è rimessa prevalentemente all’autonomia negoziale delle parti.
Il management contract è oggi lo strumento più utilizzato dai grandi brand alberghieri internazionali per la gestione e la valorizzazione degli asset. In questo modello, il brand opera in nome e per conto della proprietà, che mantiene la titolarità giuridica dell’azienda e tutte le relative responsabilità verso dipendenti, fornitori e terzi.
La remunerazione della management company avviene attraverso:
base fee, generalmente calcolata sul fatturato;
incentive fee, legata ai risultati operativi, tipicamente il GOP (Gross Operating Profit).
Questo schema può apparire meno rassicurante rispetto a un canone fisso, ma consente in alcuni casi rendimenti superiori, a fronte di un livello di rischio più elevato e di una maggiore esposizione ai risultati della gestione.
Accanto al management contract, il franchising alberghiero rappresenta un’altra forma largamente diffusa. A differenza del primo, il franchising è un accordo di natura distributiva, oggi pienamente tipizzato nell’ordinamento italiano dalla Legge n. 129 del 6 maggio 2004, che ha fornito un quadro normativo minimo di riferimento per disciplinare rapporti complessi e ridurre l’incertezza nei contenziosi.
In alternativa ai modelli atipici, la valorizzazione dell’asset può avvenire attraverso contratti tipici, come la locazione immobiliare o l’affitto d’azienda.
Nel caso della locazione, la centralità è attribuita all’immobile: il proprietario percepisce un canone certo e predeterminato, indipendente dai risultati economici del gestore.
Questo modello offre:
maggiore stabilità dei flussi;
minore esposizione al rischio operativo.
Ma presenta anche limiti evidenti:
assenza di partecipazione alla crescita del valore;
dipendenza dalla solidità del conduttore;
rischio di disallineamento tra canone e potenziale economico dell’asset.
Nel management contract, al contrario, la proprietà assume un rischio maggiore, ma mantiene una leva diretta sul valore generato dalla gestione, a condizione che il contratto sia correttamente strutturato e governato.
Sia nel management contract sia nel franchising, la presenza di un sistema analitico di controllo di gestione non è opzionale, ma essenziale.
Nel management contract, il controllo di gestione consente di:
determinare correttamente le basi di calcolo delle fee;
attribuire solo costi realmente inerenti alla gestione tipica;
prevenire conflitti interpretativi su GOP e performance.
Nel franchising, il controllo è prevalentemente orientato alla:
verifica delle royalty;
misurazione delle prenotazioni generate dai canali del brand.
In assenza di un controllo strutturato, la contrattualistica perde efficacia e diventa fonte di rischio, anziché strumento di valorizzazione.
Non esiste una forma contrattuale “migliore” in assoluto.
Esiste invece una forma più coerente con:
il ciclo di vita dell’asset;
gli obiettivi patrimoniali della proprietà;
il profilo di rischio accettabile;
la capacità di governo e controllo.
La scelta tra locazione, affitto d’azienda, management contract o franchising non è giuridica, ma strategica e patrimoniale.
Sbagliare questa scelta significa compromettere il valore dell’asset nel medio-lungo periodo.
La valorizzazione di un asset alberghiero passa prima di tutto dalla corretta scelta del modello contrattuale e di governance, non da soluzioni standard o replicabili.
Hotel Management Group affianca proprietà e investitori nella strutturazione di modelli contrattuali e gestionali coerenti con gli obiettivi di rendimento, il profilo di rischio e il ciclo di vita dell’asset, supportando decisioni orientate alla creazione e protezione del valore nel tempo.
👉 Approfondisci l’approccio alla governance contrattuale e alla valorizzazione degli asset alberghieri
www.hotelmanagementgroup.it
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it