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Covid, studio su anziani: non sottovalutare sintomi lievi

01/27/2022 10:15 AM

(Adnkronos) - Il covid può produrre effetti nel lungo periodo anche sui pazienti anziani meno vulnerabili che, dopo l'infezione, non hanno bisogno del ricovero in ospedale per i sintomi della malattia. È il messaggio che proviene da uno studio epidemiologico, ...

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(Adnkronos) - Il covid può produrre effetti nel lungo periodo anche sui pazienti anziani meno vulnerabili che, dopo l'infezione, non hanno bisogno del ricovero in ospedale per i sintomi della malattia. È il messaggio che proviene da uno studio epidemiologico, pubblicato sul "Journal of the American Medical Directors Association", a cura di Università di Firenze, Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, Azienda Usl Toscana Centro (Atc) e Istituto Superiore di Sanità. 

I ricercatori, diretti da Mauro Di Bari - docente di Medicina interna dell’Ateneo fiorentino e direttore della Scuola di specializzazione di Geriatria – hanno confrontato, nel periodo marzo-novembre 2020, prima dell’avvento del vaccino, i dati sulla mortalità a un anno di soggetti ultra 75enni con Covid o altre patologie distinguendo tra coloro che sono stati ricoverati (a Careggi o in altri ospedali dell’Atc) e quanti hanno fatto solo accesso al Pronto Soccorso senza poi essere ricoverati. 

I dati confermano che il Covid-19 aumenta il rischio di morte sia negli anziani ospedalizzati che in quelli non ospedalizzati; in entrambi i casi, la mortalità cresce con il grado di vulnerabilità, che è valutata grazie al Codice Argento Dinamico (Cad), classificazione in quattro livelli messa a punto dallo stesso gruppo di ricercatori. 

In particolare, secondo quanto rilevato dalla ricerca, nei non ospedalizzati l’eccesso di mortalità dovuto al Covid-19 è maggiore, in termini relativi, nei soggetti meno vulnerabili rispetto ai soggetti più vulnerabili. Infatti, negli anziani inseriti nella classe 1 Cad (meno vulnerabili) la mortalità è stata del 14,2% in presenza di Covid e del 2,9% in assenza della malattia, quasi 5 volte maggiore. Al contrario, negli anziani appartenenti alla fascia a maggior rischio (classe 4 di vulnerabilità Cad) la mortalità è stata del 46,7% in presenza del Covid e del 26% in sua assenza, quindi con un rapporto di 2:1. 

Inoltre, mentre nei soggetti ospedalizzati la percentuale di mortalità è più alta nel primo mese di trattamento della patologia e si stabilizza nei mesi successivi, nei soggetti non ospedalizzati il rischio resta rilevante per un periodo più prolungato. 

"Fin dall’inizio della pandemia, la mortalità associata al Covid-19 è risultata assai più elevata nei pazienti definiti fragili o, più appropriatamente, vulnerabili, ma gli studi fin qui condotti - spiega Di Bari, sottolineando la novità della ricerca - avevano preso in considerazione solo soggetti ricoverati, si erano limitati alla mortalità ospedaliera e non consentivano il confronto con pazienti senza Covid-19". 

"Lo studio - commenta ancora Di Bari - suggerisce l’opportunità di una vigilanza maggiore e più protratta nei confronti di soggetti anziani meno vulnerabili colpiti dal Covid-19, per quanto le loro condizioni iniziali e i sintomi lievi non richiedano l’ospedalizzazione: il rischio di complicanze anche gravi e tardive non deve essere trascurato. Alla luce di questa analisi, condotta come si è detto nel periodo precedente alla comparsa del vaccino – conclude Di Bari -, possiamo affermare che è stato assolutamente opportuno estendere la vaccinazione a tutte le categorie di anziani indipendentemente dal grado di vulnerabilità, perché il vaccino è lo strumento principe della prevenzione degli effetti gravi del Covid-19" 


Neil Young e la protesta contro podcast no vax, via da Spotify

01/27/2022 10:07 AM

(Adnkronos) - Spotify rimuoverà la musica di Neil Young, su richiesta dell'artista, che si è lamentato della presenza sulla piattaforma del podcast di Joe Rogan, un opinionista no vax. Young ha scritto una lunga lettera contro la politica di Spotify ...

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(Adnkronos) - Spotify rimuoverà la musica di Neil Young, su richiesta dell'artista, che si è lamentato della presenza sulla piattaforma del podcast di Joe Rogan, un opinionista no vax. Young ha scritto una lunga lettera contro la politica di Spotify sul Covid, accusando la piattaforma di "disinformazione" sulla pandemia. 

Ma un rappresentante di Spotify ha replicato a 'Variety': "Vogliamo che tutti i contenuti musicali e audio del mondo siano disponibili per gli utenti di Spotify. Da ciò deriva una grande responsabilità nel bilanciare sia la sicurezza per gli ascoltatori che la libertà per i creatori. Abbiamo messo in atto norme dettagliate sui contenuti e abbiamo rimosso oltre 20.000 episodi di podcast relativi al Covid dall'inizio della pandemia. Ci rammarichiamo per la decisione di Neil di rimuovere la sua musica da Spotify, ma speriamo di dargli di nuovo il benvenuto presto". 


Green pass, si barrica in bagno treno per evitare controllo

01/27/2022 10:05 AM

(Adnkronos) - Si barrica nel bagno del treno per evitare i controlli del green pass. Capita anche questo durante i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma sul rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’...

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(Adnkronos) - Si barrica nel bagno del treno per evitare i controlli del green pass. Capita anche questo durante i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma sul rispetto delle norme per il contenimento e la gestione dell’emergenza covid. 

In particolare, ieri sera, i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini sono intervenuti su segnalazione di un addetto alla protezione aziendale dello scalo ferroviario della capitale, nei pressi di un binario, dove era in partenza un treno regionale per Scauri: a bordo una persona che si era barricata nel bagno, al fine di sottrarsi al controllo del personale. Dopo diversi minuti di trattative, l’uomo, un romano di 47 anni, ha deciso di aprire la porta ed è stato fatto scendere dal treno che è potuto così partire, con una decina di minuti di ritardo. L’uomo, privo di biglietto e del green pass, è stato quindi sanzionato per il mancato possesso della certificazione e denunciato per interruzione di un pubblico servizio. 

 


Fermentazione, protezione, minimalismo: i top trend 2022 della cosmesi green

01/27/2022 10:03 AM

(Adnkronos) - Fermentazione, protezione dai raggi solari e blue light dei dispositivi, minimalismo: ecco le tendenze beauty da tenere d’occhio per il 2022 secondo Natrue. Mentre tra i nuovi ingredienti della cosmesi bio e naturale spiccano Kombucha, Thanaka e ...

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(Adnkronos) - Fermentazione, protezione dai raggi solari e blue light dei dispositivi, minimalismo: ecco le tendenze beauty da tenere d’occhio per il 2022 secondo Natrue. Mentre tra i nuovi ingredienti della cosmesi bio e naturale spiccano Kombucha, Thanaka e composti derivati da alghe.  

L’Associazione internazionale non-profit che opera dal 2007 per la tutela della cosmesi biologica, naturale e sostenibile, ha individuato tre top trend per il nuovo anno: cosmesi 'fermentata', protezione e minimalismo.  

La cosmesi 'fermentata', cioè a base di ingredienti ottenuti da fermentazione, è già molto diffusa nel mercato asiatico - spiega l'associazione - e si appresta a diventare protagonista del 2022 grazie, appunto, alla fermentazione, un processo che rende gli estratti naturali più efficaci e ricchi di benefici per la pelle. Grazie all’azione di microorganismi ed enzimi, la fermentazione degli ingredienti naturali permette di 'spezzare' le sostanze e migliorarne l’assorbimento, e può aumentare la concentrazione di antiossidanti, vitamine, peptidi e amminoacidi. Un ingrediente che potrebbe diventare molto popolare in cosmesi è il kombucha, ottenuto dalla fermentazione del tè zuccherato che presenta notevoli proprietà antiossidanti e anti-invecchiamento.  

La seconda parola d’ordine del 2022 sarà protezione. I consumatori sono sempre più alla ricerca di prodotti efficaci per la protezione non solo dai raggi solari ma anche da tutti gli altri fattori che possono danneggiare la pelle come inquinamento, fumo e anche luce blu emessa dai dispositivi digitali che può favorire stress e invecchiamento precoce. Su questo fronte, gli alleati naturali sono vitamine, composti derivati da alghe, preparati vegetali e filtri Uv. Un ingrediente 'riscoperto' per la protezione dai raggi solari è il Thanaka, una pasta ottenuta dalle cortecce di alcuni alberi del sud-est asiatico.  

Per finire, una tendenza emersa durante la pandemia e che probabilmente continuerà anche nel 2022 è la filosofia del minimalismo basato sul 'quality over quantity', ovvero la ricerca di pochi prodotti di qualità invece che lunghe beauty routine basate sull’uso di molti prodotti, oppure di prodotti con pochi ingredienti ma in elevata concentrazione e con efficacia provata.  

"I trend indicati per il 2022 sottolineano ancora una volta la crescente attenzione dei consumatori alla naturalità e sostenibilità dei prodotti che acquistano. I cambiamenti introdotti dalla pandemia hanno reso evidente l’importanza di ricorrere a una skincare naturale che sia efficace e sostenibile allo stesso tempo. Elementi al centro della filosofia Natrue, che opera per tutelare la vera bio-beauty dal sempre presente fenomeno del greenwashing, sensibilizzando il settore della cosmesi sull’importanza dell’utilizzo di ingredienti naturali e biologici all’interno dei propri prodotti", ha commentato Mark Smith, Direttore Generale di Natrue. 


Quirinale 2022, per Pd ipotesi scheda bianca anche in quarta votazione

01/27/2022 09:48 AM

(Adnkronos) - Corsa al Quirinale, ipotesi scheda bianca per il Pd anche per la quarta votazione. A poco più di un'ora e mezza per l'elezione del presidente della Repubblica, sembrava che i dem avessero deciso di non fare una ...

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(Adnkronos) - Corsa al Quirinale, ipotesi scheda bianca per il Pd anche per la quarta votazione. A poco più di un'ora e mezza per l'elezione del presidente della Repubblica, sembrava che i dem avessero deciso di non fare una riunione per valutare la situazione ma di andare in aula e votare scheda bianca. Riunione che, a quanto appreso, potrebbe tenersi invece nel pomeriggio. Alle 10 però è previsto un vertice dei leader di Pd Enrico Letta, di M5S Giuseppe Conte e di Leu Roberto Speranza in occasione del quarto scrutinio. All'incontro saranno presenti anche i capigruppo di Camera e Senato. 

 


Covid oggi Toscana, 12.357 contagi: bollettino 27 gennaio

01/27/2022 09:40 AM

(Adnkronos) - Sono 12.357 i nuovi contagi da coronavirus oggi 27 gennaio in Toscana, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19 anticipati sui social dal presidente della Regione Eugenio Giani. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 12.357 su 72.375 test di cui 20.715 tamponi ...

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(Adnkronos) - Sono 12.357 i nuovi contagi da coronavirus oggi 27 gennaio in Toscana, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19 anticipati sui social dal presidente della Regione Eugenio Giani. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 12.357 su 72.375 test di cui 20.715 tamponi molecolari e 51.660 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 17,07% (76,0% sulle prime diagnosi)", si legge nel post in cui si sottolinea anche che i "vaccini attualmente somministrati: 8.083.317". Ieri i nuovi casi erano stati 10.535 con un tasso dei nuovi positivi a 16,02% (73,8% sulle prime diagnosi). 


Quirinale 2022, Salvini: "Casini? È stato eletto con il Pd"

01/27/2022 09:30 AM

(Adnkronos) - "Casini? E' uno che è stato eletto con il Pd. Una proposta della sinistra". Così Matteo Salvini, entrando al vertice del centrodestra, rispondendo a chi gli chiede se pensa al nome dell'ex presidente della Camera per il Quirinale.  Leggi tutto

(Adnkronos) - "Casini? E' uno che è stato eletto con il Pd. Una proposta della sinistra". Così Matteo Salvini, entrando al vertice del centrodestra, rispondendo a chi gli chiede se pensa al nome dell'ex presidente della Camera per il Quirinale. 

"Penso che l'elezione sia una cosa importante, prima si fa e certo meglio è, ma non stiamo mica a scegliere le mele...", ha poi aggiunto Salvini invitando alla calma e spiegando che "io sto sentendo tutti" gli altri leader "tutti i giorni, è il mio dovere, è il mio lavoro: porto proposte, ascolto". 

"Ci sono venti di guerra, una situazione difficile, penso quindi che Draghi è prezioso dove è, a Palazzo Chigi", ha affermato ancora il leader della Lega. "No a giochini con il premier", ha concluso.  


Quirinale 2022, Renzi: "Oggi un'altra giornata persa"

01/27/2022 09:22 AM

(Adnkronos) - "Non credo che si chiuderà oggi ma domani. Credo che anche oggi sarà un'altra giornata persa. L'Italia domani deve avere un presidente". Matteo Renzi, leader di Italia Viva, prevede un'altra giornata interlocutoria nell'elezione del presidente della Repubblica, ...

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(Adnkronos) - "Non credo che si chiuderà oggi ma domani. Credo che anche oggi sarà un'altra giornata persa. L'Italia domani deve avere un presidente". Matteo Renzi, leader di Italia Viva, prevede un'altra giornata interlocutoria nell'elezione del presidente della Repubblica, arrivata al quarto passaggio parlamentare. 

"Credo che oggi il centrodestra lascerà passare un altro giro, facendo un tentativo di bandiera e poi domani dovrà scendere a più miti consigli", aggiunge l'ex presidente del Consiglio. Secondo Renzi, il leader della Lega "Salvini e diversi M5S, dai quali fatico a escludere l'ex presidente del Consiglio Conte, hanno tentato di fare una nuova edizione della maggioranza giallo-verde. Questo è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, quando è emersa la candidatura di Franco Frattini, una candidatura molto seria ma che andava contro la tradizionale impostazione geopolitica dell'Italia".  

"I leader del centrodestra devono decidere - ma questo vale anche per i leader del centrosinistra - se pensare ai sondaggi dei prossimi 7 giorni o se pensare all'Italia dei prossimi sette anni. Se tu pensi ai sondaggi non sei un leader. I leader hanno paura ma un leader non può avere paura. Il passaggio a vuoto di oggi è sbagliato. Domani l'Italia deve avere il presidente della Repubblica", conclude Renzi. 

 


Pregliasco: "Stop circolare Galeazzi per rinvio operazioni non vaccinati"

01/27/2022 09:04 AM

(Adnkronos) - La circolare che all'Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano ha congelato le operazioni non urgenti per pazienti non vaccinati non è più valida. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario del Galeazzi, comunica con una lettera indirizzata al direttore del quotidiano ...

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(Adnkronos) - La circolare che all'Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano ha congelato le operazioni non urgenti per pazienti non vaccinati non è più valida. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario del Galeazzi, comunica con una lettera indirizzata al direttore del quotidiano 'La Verità', Maurizio Belpietro, il superamento della circolare che prevedeva il rinvio di interventi non urgenti su pazienti fragili, tra i quali venivano comprese anche le persone non in possesso di Super green pass.  

La disposizione precauzionale, dettata dall'acuirsi dell'emergenza Covid-19, che però ora "è decaduta" alla luce del mutato scenario epidemiologico. "Dopo diversi giorni di polemiche nate in seguito a una disposizione a mia firma - scrive il virologo dell'università Statale di Milano, che ieri non aveva voluto rilasciare dichiarazioni - ho ritenuto opportuno" fare chiarezza, "anche a tutela dei pazienti che ogni giorno si affidano con fiducia all'Istituto Galeazzi e dei professionisti che vi operano. La disposizione del 3 gennaio scorso", che ha suscitato polemiche su social e media perché "considerata lesiva dei diritti dei pazienti non vaccinati - si legge nella missiva pubblicata oggi - è nata in un contesto di particolare emergenza, determinata dalla allora crescente pressione sull'attività ospedaliera, causata dalla quarta ondata dell'emergenza Covid". 

"In quel preciso momento, le due evidenze erano l'incremento esponenziale di ricoveri di pazienti Covid positivi e l'aumento del personale sanitario costretto in quarantena. In quella situazione, in qualità di direttore sanitario" del Galeazzi, "avevo il dovere di garantire il mantenimento dell'attività chirurgica e di ricovero non procrastinabile, nonché dell'attività di pronto soccorso. Per questa ragione, e solo per un periodo di 2 settimane, come emerge chiaramente dal testo della circolare - puntualizza Pregliasco - alcuni interventi non urgenti dei pazienti più fragili sono stati rinviati. Tra i pazienti più fragili ho valutato, ancorché non previsto, di includere, tra gli altri, anche coloro che non erano in possesso del Green pass rafforzato, ciò per proteggere da un'eventuale infezione proprio i soggetti vulnerabili che più facilmente la contraggono e per non rischiare di vedere crescere l'occupazione dei letti in terapia intensiva".  

Ora "vorrei rassicurare lei e i suoi lettori - prosegue il medico nella lettera a Belpietro - rispetto al fatto che tale disposizione è decaduta, avendo dato indicazioni in merito e assumendomi la responsabilità di aver preso a suo tempo una decisione ora non più necessaria vista l'attuale situazione epidemiologica. Al contempo - aggiunge il direttore del Galeazzi - mi preme sottolineare che le nostre liste d'attesa rispecchiano unicamente il requisito di urgenza clinica e chirurgica, seguendo la normativa vigente, nella più totale trasparenza. Inoltre sono sinceramente dispiaciuto per i disagi arrecati ad alcuni nostri pazienti, non per nostra volontà, ma a causa dell'emergenza verificatasi 2 settimane fa, e ho già dato disposizione perché siano ricontattati per riprogrammare gli interventi. Con queste righe - conclude Pregliasco - spero di aver dato un contributo per chiarire definitivamente la vicenda". 


Quirinale 2022, elezione presidente Repubblica: news oggi 27 gennaio

01/27/2022 08:44 AM

(Adnkronos) - Quarta votazione per il Quirinale oggi, 27 gennaio 2022. Le news nella giornata cruciale, aperta dal vertice del centrodestra in vista della seduta che riprenderà alla Camera alle 11 mentre si susseguono voci su candidati. Il quorum oggi è fissato a 505 ...

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(Adnkronos) - Quarta votazione per il Quirinale oggi, 27 gennaio 2022. Le news nella giornata cruciale, aperta dal vertice del centrodestra in vista della seduta che riprenderà alla Camera alle 11 mentre si susseguono voci su candidati. Il quorum oggi è fissato a 505 voti. Il Pd orientato a votare scheda bianca. 

ORE 10.11 - A questo punto il rischio è che si scavalli la settimana. In casa leghista, dopo l'incontro di ieri sera con Matteo Salvini, in pochi credono che il rebus Colle sia vicino a essere sciolto. "Sto mandando le camicie in lavanderia", dice un deputato alzando le spalle in Transatlantico. "Salvini ieri sera ci ha detto di essere pazienti", aggiunge un altro leghista. 

ORE 10.07 - "Il fatto che già ieri" le forze di centrodestra "non sono riuscite a ritrovarsi per un confronto non promette bene", afferma il leader M5S Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori Montecitorio. 

ORE 9.58 - "Vorrei chiarire ai cittadini che abbiamo aperto un confronto perché nella situazione in cui siamo nessuno schieramento precostituito può pensare di eleggere il Presidente della Repubblica suo, di parte, che non rappresenti tutti". Lo dice il leader M5S Giuseppe Conte, arrivando a Montecitorio. 

ORE 9.51 - Riunione alle 10 con i leader di Pd Enrico Letta, di M5S Giuseppe Conte e di Leu Roberto Speranza per decidere l'atteggiamento in aula per il quarto scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica. All'incontro saranno presenti anche i capigruppo di Camera e Senato. 

ORE 9.38 - A poco più di un'ora e mezza dalla quarta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica, il Pd ha deciso di non fare una riunione per valutare la situazione ma di andare in aula e votare scheda bianca. La riunione, a quanto si apprende, potrebbe tenersi invece nel pomeriggio. 

ORE 9.24 - "La vicenda Bersani è il simbolo dell'incapacità. Questa vicenda pesa come un macigno sulle spalle dei leader o presunti tali di oggi che non hanno il coraggio di formalizzare una battaglia che rischia di fargli perdere la credibilità". Lo ha detto a Radio Leopolda il leader di Iv, Matteo Renzi, facendo un parallelo tra la fallita elezione di Franco Marini e Romano Prodi nel 2013, fase politica gestita per il centrosinistra dall'allora segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e l'attuale stallo nell'elezione del presidente della Repubblica. 

ORE 9.11 - "Salvini e diversi M5S, dai quali fatico a escludere l'ex presidente del Consiglio Conte, hanno tentato di fare una nuova edizione della maggioranza giallo-verde. Questo è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, quando è emersa la candidatura di Franco Frattini, una candidatura molto seria ma che andava contro la tradizionale impostazione geopolitica dell'Italia". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, intervenendo a Radio Leopolda. 

ORE 9.03 - "Credo che oggi il centrodestra lascerà passare un altro giro, facendo un tentativo di bandiera e poi domani dovrà scendere a più miti consigli". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, esprimendo su Radio Leopolda un parere sulla possibile conclusione della complessa partita per eleggere il presidente della Repubblica, giunta oggi al quarto passaggio. 

ORE 8.58 - Al via il vertice del centrodestra sul Quirinale. Negli uffici della Lega della Camera presenti Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani e i leader dei partiti centristi, Giovanni Toti, Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi. 

ORE 8.56 - "Casini? E' uno che è stato eletto con il Pd. Una proposta della sinistra". Lo dice Matteo Salvini, entrando al vertice del centrodestra, rispondendo a chi gli chiede se pensa al nome dell'ex presidente della Camera per il Colle. 

ORE 8.53 - ''Non abbiamo mai posto veti, sempre usato garbo e rispetto nei confronti di tutti. Non vedo sempre lo stesso garbo da parte di altri...". Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi, prima del vertice di centrodestra convocato alle 8.30 per provare a definire una strategia comune per la quarta votazione sul Colle. 

ORE 8.47 - Confermato il vertice di centrodestra per decidere una strategia comune per la quarta votazione sul Colle dopo le divisioni di ieri con Fdi che ha indicato Crosetto mentre il resta della coalizione ha presentato scheda bianca. Dice Antonio Tajani che prima del summit ha preso un caffè al bar vicino a Montecitorio con Matteo Salvini e Giovanni Toti: ''ora fare un vertice di centrodestra''. Il numero due di Forza Italia ha assicurato che Silvio Berlusconi ''sta bene''. Il Cav oggi dovrebbe essere dimesso dal San Raffaele.  

ORE 8.40 - "Stiamo scegliendo la più alta carica dello Stato, dobbiamo fare una scelta che renda orgogliosi gli italiani. Non capisco come a sinistra non vada mai bene nessuno. Continueremo a fare proposte, orgogliosi dei nomi che portiamo avanti", dice Matteo Salvini ai cronisti. "Continuo a ritenere che Draghi sia prezioso alla guida del governo. Parlo tutti i giorni con il presidente del Consiglio non di poltrone ma di qualità della vita degli italiani". 

ORE 8.27 - Il centrodestra si prepara al vertice programmato per stamattina. Le telecamere di Agorà riprendono Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giovanni Toti impegnati in un conciliabolo in un bar del centro di Roma prima della riunione formale.  


Green pass e durata, terza dose vaccino e viaggi: cosa cambia e da quando

01/27/2022 08:38 AM

(Adnkronos) - Green pass Italia, la durata potrebbe cambiare di nuovo ma non per tutti. Per chi ha completato il ciclo vaccinale con la terza dose (o booster) è possibile si allunghi. Ma per decidere sui tempi, 9 mesi, 1 anno o ...

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(Adnkronos) - Green pass Italia, la durata potrebbe cambiare di nuovo ma non per tutti. Per chi ha completato il ciclo vaccinale con la terza dose (o booster) è possibile si allunghi. Ma per decidere sui tempi, 9 mesi, 1 anno o anche oltre, è necessaria una valutazione scientifica prima di un decreto che intervenga a modificare l'attuale durata secondo quanto apprende l'Adnkrosnos Salute da fonti qualificate. 

Nel frattempo il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che proroga le misure per gli arrivi dall’estero: per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione europea sarà sufficiente il Green pass. Nella stessa ordinanza vengono inoltre prorogate ed estese le misure relative ai corridoi turistici che riguarderanno anche ulteriori destinazioni. 


Quirinale 2022, quarta votazione alle 11: si cerca accordo su nome

01/27/2022 08:07 AM

(Adnkronos) -  Corsa al Quirinale, è il giorno della quarta votazione mentre si cerca ancora un accordo sul nome. Oggi alle 11 riprende la seduta alla Camera per eleggere il presidente della Repubblica in una giornata che si annuncia cruciale. Dopo ...

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(Adnkronos) -  Corsa al Quirinale, è il giorno della quarta votazione mentre si cerca ancora un accordo sul nome. Oggi alle 11 riprende la seduta alla Camera per eleggere il presidente della Repubblica in una giornata che si annuncia cruciale. Dopo la terza fumata nera di ieri - con 125 preferenze per il presidente Sergio Mattarella e 114 per Guido Crosetto - il quorum scende a 505 e non viene del tutto esclusa una fumata bianca.  

Nuovi incontri tra i partiti sono previsti fin da questa mattina. A partire dal centrodestra che, a quanto si apprende, sul tavolo, in prima battuta, avrebbe l'opzione Pier Ferdinando Casini, perché la strada di Draghi al momento sarebbe in salita. "Lavoro con fiducia, serietà e ottimismo. La soluzione può essere vicina", ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. Smentito l'incontro con il costituzionalista Sabino Cassese, aggiunge: "E’ da un mese che dal centrosinistra non arrivano proposte, dal centrosinistra da un mese stanno arrivando no", dice in un'altra delle dichiarazioni rilasciate nel corso della giornata. La posizione della Lega sulla presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, non cambia: "Come Fico è tra le più alte cariche istituzionali. Quindi non fa parte di rose politiche, di proposte. Casellati è candidabile senza che Salvini la proponga".  

L'ipotesi di candidatura di Casellati a metà giornata innesca la reazione di Pd e M5S. "Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto", scrive il segretario del Pd Enrico Letta in un tweet, illustrando una posizione che verrà ribadita in serata nell'assemblea dei grandi elettori del partito. 

"Qualunque presidente voteremo venerdì - qualcuno di noi sarà contento, qualcun altro meno - l'obiettivo più grande lo avremo raggiunto: tramontata la candidatura di parte, si negozierà infatti un nome non di parte e autorevole. E questa è una nostra vittoria: non ci sarà un presidente di destra", dice. "Per ora - aggiunge- il centrodestra nella sua interezza ha detto no a tutte le nostre ipotesi di personalità terze: Mattarella, Draghi, Amato, Casini, Cartabia, Riccardi... Se non ci sono novità" oggi "voteremo scheda bianca, come è giusto che sia. Se, invece, arriveremo a delle novità prima del voto delle 11, allora ci incontreremo e ne discuteremo". 

Letta ha evidenziato poi il lavoro comune di tutto il "centrosinistra allargato". "La conferma della nostra alleanza è un punto importante, non banale" ha affermato. "Rivendico - non è stato abbastanza notato - che tutte le polemiche sul campo largo si sono dimostrate del tutto fuori luogo. In questo passaggio, fino ad ora, c'è stato un lavoro positivo ed efficace di tutta la coalizione del centrosinistra allargato. Un lavoro positivo con Italia Viva, ad esempio, che ha consentito di stoppare l'operazione Casellati. E coi 5 Stelle che ci ha consentito di essere uniti e arginare i tentativi del centrodestra di sfondare", ha aggiunto il segretario del Pd.  

"Ora non siamo in condizione di avere un nome da votare, ci saranno evoluzioni, anche notturne. Abbiamo invitato il centrodestra a un confronto, hanno tutta la notte. Non possiamo escludere una svolta nella trattativa", ha affermato Giuseppe Conte, leader M5S. "Abbiamo detto al centrodestra che non ha senso insistere su candidati di bandiera. Questa la è logica dello schema di confronto". "Casellati è una candidatura della più alta carica istituzionale dopo il Capo dello Stato. Quando si è diffusa l'ipotesi di candidatura di Casellati da parte del centrodestra si erano create le premesse di un cortocircuito con noi e di uno sgarbo verso di lei: una carica istituzionale non può essere trasformata in candidatura di bandiera. Creerebbe imbarazzo istituzionale senza logica", ha sottolineato poi. "Ci auguriamo questa ipotesi venga accantonata dal centrodestra", ha quindi sottolineato il leader pentastellato. 

La posizione di Fratelli d'Italia è esposta in una nota. "FdI continua a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione" all'elezione del presidente della Repubblica. "Il risultato della candidatura di bandiera di Guido Crosetto - che raccoglie in aula il doppio dei voti di Fratelli d’Italia che lo proponeva - dimostra la potenziale attrattività che avrebbe un candidato unitario del centrodestra nell’attuale Parlamento - si sottolinea nella nota del partito di Giorgia Meloni - Ragione per la quale ancora una volta, pienamente soddisfatti dell’unità con cui il centrodestra si sta muovendo in questa fase, FdI continua a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione, come concordemente valutato nell’ultimo vertice. A Matteo Salvini il mandato di individuare, attraverso le sue molteplici interlocuzioni, il candidato più attrattivo tra quelli presentati ieri". 


Covid Germania oggi, record contagi: oltre 200mila in 24 ore

01/27/2022 07:27 AM

(Adnkronos) - In Germania è stato registrato il numero record di 203.136 nuovi contagi covid nell'arco di 24 ore, proprio nel giorno in cui nel Paese cade il secondo anniversario dell'inizio della pandemia. Era infatti il 27 gennaio del 2020, quando il primo caso ...

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(Adnkronos) - In Germania è stato registrato il numero record di 203.136 nuovi contagi covid nell'arco di 24 ore, proprio nel giorno in cui nel Paese cade il secondo anniversario dell'inizio della pandemia. Era infatti il 27 gennaio del 2020, quando il primo caso di infezione venne confermato in Baviera. Secondo i dati diffusi dal Robert Koch Institute (Rki), l'incidenza di casi nell'arco di 7 giorni è salita al livello record di 1017,4 casi ogni 100mila abitanti, rispetto ai 940,6 di ieri. 


Variante Omicron e vaccino, Moderna avvia sperimentazione booster

01/27/2022 07:20 AM

(Adnkronos) - Omicron e vaccino, Moderna ha iniziato la sperimentazione clinica del booster specifico contro la variante covid. Lo ha annunciato l'azienda, secondo cui la fase 2 dello studio - che prevede la somministrazione del vaccino ai pazienti - valuterà ...

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(Adnkronos) - Omicron e vaccino, Moderna ha iniziato la sperimentazione clinica del booster specifico contro la variante covid. Lo ha annunciato l'azienda, secondo cui la fase 2 dello studio - che prevede la somministrazione del vaccino ai pazienti - valuterà sicurezza, tollerabilità e risposta immunitaria negli adulti.  

I test coinvolgono 600 adulti, di cui la metà ha già ricevuto due dosi di Moderna meno di sei mesi fa, mentre l'altra metà ha già anche ricevuto il richiamo. Il booster specifico contro Omicron sarà quindi somministrato come terza o quarta dose. 

Nel dettaglio, il candidato vaccino mRna-1273.529 è stato somministrato al primo paziente nell'ambito di uno studio di fase 2 che coinvolgerà un massimo di 24 centri negli Usa e includerà due gruppi di circa 300 over 18 ciascuno: persone che hanno ricevuto un ciclo primario con due dosi del vaccino originario mRna-1273; persone che, oltre alle prime due iniezioni, hanno ricevuto anche il richiamo a dosaggio dimezzato. L'obiettivo del trial è valutare l'immunogenicità, la sicurezza e la reattogenicità del prodotto adattato. 

La società ha comunicato anche la pubblicazione, sul 'New England Journal of Medicine', di dati sulla durata della protezione conferita dalla terza dose fatta con l'attuale vaccino mRna-1273. Dalla misurazione degli anticorpi neutralizzanti 6 mesi dopo il booster, è emerso che la neutralizzazione di Omicron era diminuita di 6,3 volte rispetto al picco che si registra 29 giorni dopo il richiamo, ma gli anticorpi restavano rilevabili in tutti i partecipanti. I titoli neutralizzanti contro Omicron sono scesi più rapidamente rispetto a quelli contro il virus originario, che sono calati di 2,3 volte nello stesso arco di tempo. 

"Siamo rassicurati dalla persistenza degli anticorpi anti-Omicron 6 mesi dopo il booster da 50 microgrammi attualmente autorizzato - afferma Stéphane Bancel, Ceo di Moderna - Tuttavia, considerata la minaccia a lungo termine legata alla capacità di Omicron di sfuggire all'immunità, stiamo portando avanti lo sviluppo di un vaccino di richiamo specifico per Omicron. E stiamo anche valutando - evidenzia l'amministratore delegato - se includere questo candidato Omicron-specifico nel nostro programma di richiamo multivalente", ossia il progetto di un unico vaccino da somministrare in futuro contro Covid, influenza e altre infezioni stagionali. 

 


Long Covid, due dosi vaccino riducono rischio: studio

01/27/2022 12:07 AM

(Adnkronos) - Il vaccino potrebbe ridurre il rischio di Long covid, secondo i dati raccolti in Gran Bretagna dall'Office for National Statistics. Lo studio, relativo a oltre 6.000 adulti, ha evidenziato che le persone vaccinate con 2 dosi hanno il 41% di ...

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(Adnkronos) - Il vaccino potrebbe ridurre il rischio di Long covid, secondo i dati raccolti in Gran Bretagna dall'Office for National Statistics. Lo studio, relativo a oltre 6.000 adulti, ha evidenziato che le persone vaccinate con 2 dosi hanno il 41% di probabilità in meno di sviluppare sintomi covid a 12 settimane dal primo tampone positivo. Il 9,5% di chi ha ricevuto la doppia dose, nell'ambito dello studio, ha sviluppato il Long covid, manifestando sintomi che sono durati per oltre 4 settimane. 

La quota è salita al 14,6% tra i non vaccinati. Il professor David Strain, della University of Exeter medical school, ha giudicato i dati congrui con i risultati di un altro studio, che associa il basso livello di determinati anticorpi al rischio di sviluppare il Long covid. "Sappiamo che i vaccini attivano la risposta immunitaria. Se si affronta l'infezione con un livello più elevato" di anticorpi, "è meno probabile" arrivare a sviluppare il Long covid. 

Lo studio, si legge sul Guardian, potrebbe però essere stato parzialmente condizionato dalle tempistiche. Le analisi sui soggetti vaccinati due volte sono state effettuate in un momento successivo rispetto ai test relativi ai soggetti non vaccinati: alcuni fattori, come la presenza di una variante e non di un'altra, potrebbero quindi aver influito sul quadro complessivo della ricerca. 


Variante Omicron 'al traguardo', i sintomi: lo studio

01/27/2022 12:06 AM

(Adnkronos) - Omicron ha 'cancellato' la variante Delta, "sta smettendo di variare" e per i sintomi che causa si può dire che "ora è solo una rino-faringo-tracheite virale". Mentre i contagi covid in Italia non si fermano, è questo oggi il ...

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(Adnkronos) - Omicron ha 'cancellato' la variante Delta, "sta smettendo di variare" e per i sintomi che causa si può dire che "ora è solo una rino-faringo-tracheite virale". Mentre i contagi covid in Italia non si fermano, è questo oggi il quadro delineato da uno studio dell'Istituto di ricerca Altamedica sui dati relativi agli ultimi 68 sequenziamenti del genoma virale con metodica Ngs. Di questi, 55 (circa l'80%) presentano la forma originale della variante divenuta dominante e 13 (circa il 20%) mostrano "limitatissime micromutazioni (dette sublineage) che non modificano la sostanza". 

"Possiamo affermare che Omicron appare stabile - afferma Claudio Giorlandino, direttore scientifico Altamedica - Il nostro studio si è concentrato sugli importanti cambiamenti degli ultimi 15 giorni, nei quali la Omicron è cresciuta rapidamente fino ad arrivare oggi al 100% dei casi positivi. Abbiamo concentrato la nostra attenzione soprattutto verso gli outpatients, cioè le migliaia o centinaia di migliaia di soggetti che si infettano, ma che rimangono a domicilio non presentando patologie severe, e che rappresentano oggi il 99,7% dei contagiati". 

"Dall'osservazione dei 3.486 positivi su circa 21mila esaminati dall'8 dicembre al 22 gennaio, è emerso che Omicron determina, di fatto, una rino-faringo-tracheite. I pochi casi più severi (circa il 2%) sono verosimilmente riferibili alla coda della Delta", prosegue il direttore scientifico. 

"Infatti - sottolinea Giorlandino - in 45 giorni, tra i 3.486 reports di contagiati inviati alla piattaforma ministeriale, abbiamo ricercato a campione il genotipo osservando una progressiva riduzione delle infezioni da Delta e, particolarmente nelle ultimissime settimane, sono emersi dati veramente tranquillizzanti". Innanzitutto "la percentuale dei tamponi positivi si è ridotta di 1 punto percentuale, attestandosi attualmente al 16,5%, in lieve decremento rispetto alla media del mese precedente (8 dicembre-7 gennaio) che era del 17,5%".  

Per il direttore di Altamedica "l'osservazione più importante sta nell'aver documentato che la percentuale delle varianti esaminate a campione settimanalmente ha visto una progressiva riduzione della variante più aggressiva, la Delta, che però a noi non risultava ancora affatto scomparsa, attestandosi intorno al 15% fino alla scorsa settimana. Attualmente" invece, "in questa ultima settimana, su 68 sequenziamenti, della pericolosa Delta, non si è più trovata traccia". 

"Omicron - ricorda Giorlandino - è una variante del virus Sars-CoV-2 che si trasmette molto facilmente con le goccioline salivari del Flugge", le cosiddette droplets, "essendo un virus che si localizza prevalentemente nelle vie aeree superiori. Questa, rispetto alla variante Delta, non si aggancia in quelle cellule che presentano una proteina della superficie denominata proteasi 2 della serina della transmembrana (Tmprss2). Questa proteina, molto espressa dalle cellule endoteliali respiratorie del polmone, dell'apparato digerente e della prostata, è un co-recettore della porta di ingresso del virus, il recettore Ace2, e offre un eccellente piano di aggancio per la" proteina "Spike (l'uncino del coronavirus che attacca la cellula bersaglio, ndr) della Delta, ma non viene legata da quella della Omicron. Quindi quest'ultima variante, nell'aggredire le cellule, non predilige come invece le altre 50 varianti conosciute gli organi più interessati alla morbilità, come i polmoni dove invece la Tmprss2 è sovraespressa. La letteratura sta infatti stressando il concetto che la differenza nella via di ingresso tra le varianti Omicron e Delta può avere un'implicazione sulle manifestazioni cliniche o sulla gravità della malattia". 

Secondo il direttore scientifico di Altamedica, "questo rende ragione del fatto che molte terapie intensive hanno recentemente notato due cose: la prima è la riduzione degli accessi per Covid, malgrado la pandemia Omicron dilaghi, e la seconda, soprattutto dove sono state eseguite sequenze accurate della nuova variante, è la totale assenza della stessa variante nei pazienti 'critici'. L'Università di Berkeley, analizzando le banche dati della sanità californiana - aggiunge Giorlandino - ha notato che in questi ultimi giorni, su 50mila individui colpiti dalla sudafricana", Omicron, "solo 7 sono finiti in terapia intensiva e solo uno è deceduto per complicanze diverse. Ma anche da noi, a Bergamo, la terapia intensiva riferiva recentemente l'assenza di Omicron". 


Quirinale 2022, quarta votazione oggi alle 11

01/27/2022 12:05 AM

(Adnkronos) - Quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Alle 11 di oggi, 27 gennaio 2022, riprende la seduta alla Camera, in una giornata che si annuncia cruciale tra news, contatti e trattative attorno ai nomi di candidati per il Quirinale. ...

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(Adnkronos) - Quarta votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Alle 11 di oggi, 27 gennaio 2022, riprende la seduta alla Camera, in una giornata che si annuncia cruciale tra news, contatti e trattative attorno ai nomi di candidati per il Quirinale. Dopo la terza fumata nera nel voto di ieri - con 125 preferenze per il presidente Sergio Mattarella e 114 per Guido Crosetto - il quorum scende a 505. La giornata di oggi sarà segnata da nuovi vertici e colloqui. Di prima mattina, in particolare, dovrebbero riunirsi i leader del centrodestra. 

"La soluzione è vicina", dice Matteo Salvini, leader della Lega, nel corso del frenetico mercoledì. "Noi abbiamo fatto nomi di alto profilo, ne faremo anche altri", dice in serata rivolgendosi ai grandi elettori del Carroccio. Smentito l'incontro con il costituzionalista Sabino Cassese: "Non so dove abita. Abita ai Parioli? Non ci sono stato oggi dalle parti dei Parioli...".  

"E’ da un mese che dal centrosinistra non arrivano proposte, dal centrosinistra da un mese stanno arrivando no", dice in un'altra delle dichiarazioni rilasciate nel corso della giornata. La posizione della Lega sulla presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, non cambia: "Come Fico è tra le più alte cariche istituzionali. Quindi non fa parte di rose politiche, di proposte. Casellati è candidabile senza che Salvini la proponga". 

L'ipotesi di candidatura di Casellati a metà giornata innesca il tweet del segretario Pd, Enrico Letta. "Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto", scrive il segretario dem, illustrando una posizione che verrà ribadita in serata nell'assemblea dei grandi elettori del partito. 

"Qualunque presidente voteremo venerdì - qualcuno di noi sarà contento, qualcun altro meno - l'obiettivo più grande lo avremo raggiunto: tramontata la candidatura di parte, si negozierà infatti un nome non di parte e autorevole. E questa è una nostra vittoria: non ci sarà un presidente di destra", dice. "Per ora -aggiunge- il centrodestra nella sua interezza ha detto no a tutte le nostre ipotesi di personalità terze: Mattarella, Draghi, Amato, Casini, Cartabia, Riccardi... Se non ci sono novità" giovedì "voteremo scheda bianca, come è giusto che sia. Se, invece, arriveremo a delle novità prima del voto delle 11, allora ci incontreremo e ne discuteremo".  

La posizione di Fratelli d'Italia è esposta in una nota. "FdI continua a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione" all'elezione del presidente della Repubblica. 

"Il risultato della candidatura di bandiera di Guido Crosetto - che raccoglie in aula il doppio dei voti di Fratelli d’Italia che lo proponeva - dimostra la potenziale attrattività che avrebbe un candidato unitario del centrodestra nell’attuale Parlamento - si sottolinea nella nota del partito di Giorgia Meloni - Ragione per la quale ancora una volta, pienamente soddisfatti dell’unità con cui il centrodestra si sta muovendo in questa fase, FdI continua a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione, come concordemente valutato nell’ultimo vertice. A Matteo Salvini il mandato di individuare, attraverso le sue molteplici interlocuzioni, il candidato più attrattivo tra quelli presentati ieri". 

"Ora non siamo in condizione di avere un nome da votare, ci saranno evoluzioni, anche notturne. Abbiamo invitato il centrodestra a un confronto, hanno tutta la notte. Non possiamo escludere una svolta nella trattativa", fa eco Giuseppe Conte, leader M5S. "Abbiamo detto al centrodestra che non ha senso insistere su candidati di bandiera. Questa la è logica dello schema di confronto".  

"Casellati è una candidatura della più alta carica istituzionale dopo il Capo dello Stato. Quando si è diffusa l'ipotesi di candidatura di Casellati da parte del centrodestra si erano create le premesse di un cortocircuito con noi e di uno sgarbo verso di lei: una carica istituzionale non può essere trasformata in candidatura di bandiera. Creerebbe imbarazzo istituzionale senza logica", afferma. "Ci auguriamo questa ipotesi venga accantonata dal centrodestra", sottolinea il leader pentastellato. 

 

 


Quirinale 2022, Letta: "Non ci sarà presidente di destra, è nostra vittoria"

01/26/2022 09:47 PM

(Adnkronos) - "Questo Parlamento non può che eleggere un presidente non di parte, autorevole e istituzionale. E questo era il nostro primo punto cardinale". Così Enrico Letta, all'assemblea dei grandi elettori Pd, sul voto per l'elezione del prossimo Presidente ...

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(Adnkronos) - "Questo Parlamento non può che eleggere un presidente non di parte, autorevole e istituzionale. E questo era il nostro primo punto cardinale". Così Enrico Letta, all'assemblea dei grandi elettori Pd, sul voto per l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica. 

"A differenza degli altri noi siamo partiti con i quattro punti cardinali della nostra bussola e stiamo arrivando con gli stessi punti cardinali. Questo lo rivendico: grazie alla nostra fermezza il centrodestra ha fatto i conti con la realtà" dice il leader dem.  

"Perché qualunque presidente voteremo venerdì - qualcuno di noi sarà contento, qualcun altro meno - l'obiettivo più grande lo avremo raggiunto: tramontata la candidatura di parte, si negozierà infatti un nome non di parte e autorevole. E questa è una nostra vittoria: non ci sarà un presidente di destra", sottolinea il segretario del Pd.  

Quindi il "secondo punto: stare nel perimetro della maggioranza che sostiene l'esecutivo. Anche su questo, sulla coerenza della maggioranza, abbiamo dimostrato serietà. L'accordo per il Colle deve tenere insieme tutta la maggioranza". 

Poi il "terzo punto: legare la vicenda del Presidente della Repubblica con la tenuta dell'esecutivo. Non è una sgrammaticatura istituzionale. La legislatura deve arrivare fino in fondo - rimarca in assemblea - Non perché i parlamentari devono maturare la pensione, come si dice populisticamente, ma perché troppi sono i compiti e le responsabilità che dobbiamo portare a termine per il bene del Paese in questo momento storico complesso e difficile". 

"Abbiamo dato la dimostrazione di cosa vuol dire essere un partito moderno e solido in questa partita. Lo confermano i sondaggi di queste ore. Ora però viene il passaggio più complesso, in cui ognuno di noi ha una idea e dobbiamo trovare una sintesi. Complessità mai così forte - sottolinea il leader dem - Nel Parlamento più frammentato di sempre sovrapposizione di due perimetri diversi: quello della maggioranza e quello del centrosinistra". 

Letta evidenzia il lavoro comune di tutto il "centrosinistra allargato". "La conferma della nostra alleanza è un punto importante, non banale" aggiunge. "Rivendico - non è stato abbastanza notato - che tutte le polemiche sul campo largo si sono dimostrate del tutto fuori luogo. In questo passaggio, fino ad ora, c'è stato un lavoro positivo ed efficace di tutta la coalizione del centrosinistra allargato. Un lavoro positivo con Italia Viva, ad esempio, che ha consentito di stoppare l'operazione Casellati. E coi 5 Stelle che ci ha consentito di essere uniti e arginare i tentativi del centrodestra di sfondare", afferma il segretario del Pd.  

Quanto a sé, "ho gestito questa vicenda senza mai sovrappormi a qualcun altro - osserva Letta - Evitando una ricerca di protagonismo sfrenato - per noi come partito e per me stesso - perché ero sicuro che era il modo migliore per evitare di deragliare".  

"È una trattativa difficile - evidenzia ancora - perché dal centrodestra sono arrivati tutti no. Ma lo schema di lavoro è stato diverso: i nostri no erano pubblici, i loro una lunga sfilza di no privati. Spero che almeno uno dei loro no si trasformi in sì. Per ora il centrodestra nella sua interezza ha detto di no a tutte le nostre ipotesi di personalità terze: Mattarella, Draghi, Amato, Casini, Cartabia, Riccardi".  

E "dobbiamo fare di tutto per evitare di perdere Draghi, di qualsiasi ruolo si tratti. Siamo stati abbastanza soli in questo tentativo" fa notare. 

Quindi l'indicazione: "Se non ci sono novità, domani voteremo scheda bianca, come è giusto che sia. Se, invece, arriveremo a delle novità prima del voto delle 11, allora ci incontreremo e ne discuteremo".  

Poi con i cronisti, lasciando il gruppo Pd insieme ai ministri Dario Franceschini, Lorenzo Guerini, Andrea Orlando e le capigruppo - un punto dei vertici dem dopo l'assemblea dei grandi elettori - ribadisce: "Intanto oggi c'è stata un grande vittoria: la destra ha dovuto cambiare linea e venire sulla nostra, quella che portiamo avanti da una settimana". Ci saranno incontri nella notte? Anche con Salvini? Chiedono i cronisti e Letta, allargando le braccia, guadagna l'uscita di Montecitorio: "Vado a dormire, buonanotte''. 

 


Liti per l'eredità, strage in famiglia a Licata

01/26/2022 08:02 PM

(Adnkronos) - (dall'inviata Elvira Terranova) - Aveva pianificato tutto, fin nei minimi particolari, Angelo Tardino, imprenditore agricolo di Licata di 48 anni. Alle sei di questa mattina è uscito di casa, ma invece di andare in campagna a coltivare i suoi ...

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(Adnkronos) - (dall'inviata Elvira Terranova) - Aveva pianificato tutto, fin nei minimi particolari, Angelo Tardino, imprenditore agricolo di Licata di 48 anni. Alle sei di questa mattina è uscito di casa, ma invece di andare in campagna a coltivare i suoi terreni, si è precipitato a casa del fratello Diego, 44 anni, in contrada Safarello. Da tempo i due non abitavano più nella stessa palazzina, a causa dei continui dissidi per la divisione di alcuni terreni coltivati, di un pozzo. Addosso, Angelo Tardino, aveva almeno due armi, una calibro nove e un revolver. Tutte regolarmente detenute. Suona al cancello e Diego gli apre. La discussione si anima. Antonio inizia a sparare e lo colpisce, una, due, tre volte. Diego stramazza al suolo, senza vita. Angelo Tardino entra in casa e inizia a cercare, stanza per stanza, la moglie e i figli del fratello. La prima a cadere sotto i suoi colpi, almeno quattro, è Alessandra Ballacchino, la moglie di Diego Tardino. Poi tocca ad Alessia Tardino, di 15 anni, che oggi avrebbe dovuto fare la versione di greco al liceo Linares. Infine, l'ultimo colpo è stato destinato al più piccolo della famiglia, Vincenzino, di appena 11 anni. Verrà trovato, solo molte ore dopo, sotto il letto, avvolto nella coperta. Ha scaricato sulla famiglia tutti i sedici colpi di pistola.  

Angelo Tardino, dopo la carneficina, lascia l'abitazione del fratello, e chiama la moglie. "Ho fatto una folli, li ho ammazzati tutti", le dice. "Ora mi ammazzo". La moglie inizia a gridare e gli dice: "Cosa hai fatto?" e chiama subito i carabinieri. "Mio marito ha ucciso mio cognato e la sua famiglia, ora vuole uccidersi. Aiutatemi". Scatta la ricerca. I Carabinieri chiamano al telefono Angelo Tardino che risponde. Iniziano a parlare. L'uomo vuole costituirsi, poi all'improvviso cambia idea. Chiude la telefonata e sparisce. Diventa irreperibile. I militari nel frattempo lo localizzano e lo raggiungono, sotto un cavalcavia, in via Mauro De Mauro, nella zona di Oltreponte. Ma è troppo tardi. Sentono uno, due spari. Tardino si è sparato alla tempia. E si accascia a terra, con il cervello spappolato. Verrà trasferito in eliambulanza all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta, dove morirà dopo alcune ore. Le ferite in testa sono troppo gravi. 

Intanto, i Carabinieri, a Licata arrivano in contrada Safarello, nell'abitazione di Diego Tardino, dove fanno la macabra scoperta. Prima Diego, poi la moglie, poi Alessia. In un primo momento il piccolo Vincenzo sfugge all'occhio dei Carabinieri. Solo ore dopo lo trovano, sotto il letto, rannicchiato. Una strage. La notizia si sparge in paese. A scuola. Al Liceo Linares, frequentato da Alessia sono sotto choc. "Alessia è, e dico è perché faccio fatica a pensare al passato, una ragazza seria, pulita, i cui occhi sorridevano. Dai suoi occhi traspariva il suo desiderio di apprendere e di vivere", racconta all' Adnkronos Floriana Costanzo, l'insegnante di italiano di Alessia. "Nonostante la giovane età, Alessia aveva preso in mano le sorti della sua vita- racconta commossa- Non aveva ancora deciso cosa fare da grande ma stava costruendo il suo futuro. Interagiva con noi, intervenendo spesso". Non riesce a trattenere le lacrime Tiziani Alesci, la prof del piccolo Vincenzo, che frequentava la scuola Marconi di Licata. "Vincenzo era un bambino allegro, generoso, pieno di voglia di vivere. L'ho visto ieri mattina in classe e nulla faceva presagire questa tragedia immensa", dice all'Adnkronos Tiziana Alesci, l'insegnante del piccolo Vincenzo. ""Era un bimbo tranquillo - racconta - Anche la mamma, Alessandra, era una ragazza sempre presente nell'attività della scuola. Curava tantissimo Vincenzo. Una famiglia molto presente". 

A pochi passi dall'abitazione della famiglia sterminata, c'è un'Alfa blu. All'interno ci sono due donne. Piangono. Sono le cugine di Alessandra Ballacchino, la madre dei due bambini uccisi. "Siamo sconvolti. Non ci saremmo mai aspettati questa tragedia. Perché Diego ha aperto la porta a quell'assassino? Maledetto assassino", dice una delle due cugine all'Adnkronos. "Perché non ci hanno permesso di dare un ultimo saluto ai nostri cari? - dice piangendo- Volevamo solo salutarli. Povere creature…". Piange a dirotto la donna. Poi spiega: "Tra i due fratelli c'erano frizioni da parecchio tempo. Prima abitavano nello stesso palazzo. Ma litigavano in continuazione per la divisione di alcune proprietà agricole. E alla fine Alessandra ha deciso di andare a vivere qui in campagna, pur di non avere nulla a che fare con quel pazzo". Intanto i mezzi delle onoranze funebri sono arrivati sul luogo della strage. Per trasferire i corpi all'ospedale di Agrigento dove sarà eseguita l'autopsia, disposta dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio che coordina l'inchiesta sulla strage insieme con la pm di turno Paola Vetro. Per tutto il giorno vengono sentiti la moglie e il fratello di Angelo Tardino. Spiegano i motivi delle continue liti tra i fratelli 

Nel pomeriggio il sindaco Pino Galanti annuncia che nel giorno dei funerali delle quattro vittime della strage di stamattina a Licata sarà lutto cittadino. ''Siamo sconvolti, distrutti, per l'accaduto. Una strage inimmaginabile, una tragedia che ha devastato la nostra comunità. Davvero - sono le parole del sindaco Galanti - non ci sono parole per commentare la tragedia che ha colpito la nostra città. Siamo vicini ai familiari delle vittime. Nel giorno in cui saranno celebrati i funerali a Licata sarà lutto cittadino''. Il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Russotto, ha annunciato che stasera, all'inizio della riunione on line per il question time, sarà osservato un minuto di raccoglimento per le vittime. Cala il buio su Licata. Una città attonita.  


Quirinale 2022, Salvini smentisce incontro con Cassese

01/26/2022 06:58 PM

(Adnkronos) - Matteo Salvini a casa di Sabino Cassese: "Ho un coniglio nel cilindro". E' una esclusiva pubblicata su Il Foglio, diretto da Claudio Cerasa, nella giornata caratterizzata dalla terza votazione per l'elezione del presidente della Repubblca. "Il segretario ...

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(Adnkronos) - Matteo Salvini a casa di Sabino Cassese: "Ho un coniglio nel cilindro". E' una esclusiva pubblicata su Il Foglio, diretto da Claudio Cerasa, nella giornata caratterizzata dalla terza votazione per l'elezione del presidente della Repubblca. "Il segretario della Lega -si legge- ha incontrato l'ex ministro del governo Ciampi e adesso si dice disponibile a vedere Letta. Alle 19 Salvini ha convocato una urgente riunione congiunta con deputati e senatori. 

LEGA - Nessun incontro tra il senatore Matteo Salvini e il giurista Sabino Cassese, sottolineano fonti della Lega, smentendo le indiscrezioni di stampa. Poco dopo, lo stesso Salvini smentisce le voci relative all'incontro con il costituzionalista: "Non so dove abita", assicura il leader della Lega. "Abita ai Parioli? Non ci sono stato oggi dalle parti dei Parioli...". 

 

 


Covid oggi Sicilia, 7.917 contagi e 51 morti: bollettino 26 gennaio

01/26/2022 06:28 PM

(Adnkronos) - Sono 7.917 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Sicilia, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 51 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 50.327 tamponi processati. Gli attuali positivi salgono così a 226.104. In un ...

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(Adnkronos) - Sono 7.917 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Sicilia, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 51 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 50.327 tamponi processati. Gli attuali positivi salgono così a 226.104. In un solo giorno i guariti sono stati 2.055, mentre dei 51 decessi riportati oggi (8.336 dall'inizio dell'emergenza pandemica) solo uno è avvenuto oggi, mentre gli altri si riferiscono a giorni precedenti. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 1.460, mentre si trovano in terapia intensiva 155 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 2.327 a Palermo, 1.393 a Catania, 1.026 a Messina, 804 a Ragusa, 416 a Trapani, 786 a Siracusa, 536 a Caltanissetta, 466 ad Agrigento e 163 a Enna. 


Scommesse, Marasco a Vezzali: "Disponibili a partecipare a tavolo tecnico sport"

01/26/2022 06:14 PM

(Adnkronos) - "Confermiamo al Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, la nostra disponibilità e siamo pronti a partecipare ad un tavolo tecnico per tornare a sostenere lo Sport, rivalutando, a distanza di tempo, i risultati del divieto di sponsorizzazione sul ...

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(Adnkronos) - "Confermiamo al Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, la nostra disponibilità e siamo pronti a partecipare ad un tavolo tecnico per tornare a sostenere lo Sport, rivalutando, a distanza di tempo, i risultati del divieto di sponsorizzazione sul contrasto al gioco d’azzardo problematico". Lo ha detto Moreno Marasco presidente di Logico, in merito all’iniziativa assunta dal Sottosegretario Vezzali di convocare un tavolo tecnico. 

"Prima dell’entrata in vigore del Decreto Dignità siamo stati i primi a sostenere la necessità di una regolamentazione sulle sponsorizzazioni del settore. Oggi diciamo che non bisogna tornare indietro alla situazione pre-divieto, ma andare avanti superando questa disposizione con una regolamentazione moderna ed europea, per ristabilire l’unico rapporto di natura economico-finanziaria che deve esserci tra il betting e lo sport, che è quello appunto della sponsorship, ricordando che il circuito di scommesse legali assume il ruolo di presidio di legalità dell’integrità sportiva, monitorando in tempo reale i flussi e segnalando quelli anomali alle autorità”, ha concluso Marasco.  


Malattie rare, Noja (M5S): "Regioni usino bene fondi screening neonatale"

01/26/2022 06:04 PM

(Adnkronos) - “Come parlamentare vorrei assumere il compito di garantire che i fondi destinati agli screening neonatali siano utilizzati in modo tempestivo, finalizzato ed efficiente dalle Regioni. Ma tutte le Regioni devono usare le risorse, che già ci sono, ...

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(Adnkronos) - “Come parlamentare vorrei assumere il compito di garantire che i fondi destinati agli screening neonatali siano utilizzati in modo tempestivo, finalizzato ed efficiente dalle Regioni. Ma tutte le Regioni devono usare le risorse, che già ci sono, allo stesso modo. Non possiamo pensare che a seconda di dove si trovi un bambino, questi possa accedere o meno allo screening neonatale rapido e universale”. Lo ha detto la parlamentare Luisa Noja, della Commissione Affari sociali della Camera, intervenendo al convegno “Screening neonatale esteso. 2006 – 2021, 5 anni di progressi. Sfide e prospettive per il futuro”, organizzato dall'Osservatorio malattie rare, con il contributo non condizionante di Biogen, Chiesi Global Rare Diseases, Novartis, Orchard Therapeutics, PTC Therapeutics, Roche, Sanofi Genzyme e Takeda.  

“Superato lo scoglio del voto per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, per il quale i lavori parlamentari sono fermi - ha aggiunto Noja - vorrei subito dopo tornare alla carica con un’interrogazione parlamentare perché abbiamo avuto la conferma che la Sma è entrata nella lista delle patologie rare, il cosiddetto 'panel'. Il lavoro del gruppo sullo screening neonatale esteso, voluto dal ministero della Salute, però doveva proseguire, anche perché l’ingresso nell’elenco non rende automatico il fatto che nelle Regioni si proceda, posto che il tavolo ha anche il compito di redigere i protocolli che servono poi per dare uniformità su tutto il territorio nazionale. Quindi, le domande che porremmo al ministero saranno: a che punto si è con la seconda parte del lavoro del tavolo e come si sta procedendo sulle altre patologie?”.  

"Credo" - conclude Noja - che occorra “arrivare a un meccanismo fluido, sempre basato su evidenze scientifiche e dati solidi. Bisogna dare alla scienza il suo tempo ma bisogna anche eliminare tutti quei rallentamenti legati alla burocrazia. La scienza per il bene dei bambini e dei piccoli pazienti deve sì avere evidenze solide ma credo sia intollerabile che ci sia un ritardo legato a procedure farraginose e inutilmente lunghe".  


Malattie rare, 5 le patologie sotto osservazione per ammissione a screening neonatale

01/26/2022 05:57 PM

(Adnkronos) - A differenza delle 7 patologie rare - Sma, Gaucher, Fabry, Pompe e Mps I, immunodeficienze congenite e sindrome adrenogenitale - che avrebbero tutte le carte in regola per entrare nello screening neonatale esteso, differente è la situazione nella quale ...

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(Adnkronos) - A differenza delle 7 patologie rare - Sma, Gaucher, Fabry, Pompe e Mps I, immunodeficienze congenite e sindrome adrenogenitale - che avrebbero tutte le carte in regola per entrare nello screening neonatale esteso, differente è la situazione nella quale si trovano un gruppo di altre malattie, almeno 5, che hanno alcuni requisiti, ma non tutti quelli richiesti per essere ammissibili. Si tratta di patologie che, pur non potendo oggi ambire all'inserimento nel panel, vanno tenute "sotto osservazione" perché potrebbero nel giro di poco tempo arrivare ad avere le caratteristiche che mancano per l'inserimento nel panel italiano. E' quanto emerso oggi nel corso del convegno 'Screening neonatale esteso. 2006-2021, 5 anni di progressi. Sfide e prospettive per il futuro', organizzato da Osservatorio malattie rare.  

Tra queste patologie ci sono l'alfa-mannosidosi, il deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (deficit di Aadc), l'adrenoleucodistrofia legata all'X (X–Ald), la distrofia di Duchenne e la leucodistrofia metacromatica.  

L'alfa mannosidosi è una malattia da accumulo lisosomiale per la quale esiste un trattamento precoce efficace, una terapia enzimatica sostitutiva approvata anche in Italia. La diagnosi è possibile, ma al momento manca ancora un test utilizzabile su larga scala. Tuttavia, la ricerca sta facendo grandi passi avanti su questo fronte, come ha spiegato durante il convegno Carlo Dionisi Vici, responsabile Uoc Patologia metabolica, Dipartimento di Medicina pediatrica, Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "Intanto - ha detto Dionisi Vici - è stato messo a punto un test eseguibile facilmente sulle urine, un test che permette di evidenziare sia questa malattia che altre patologie del gruppo delle oligosaccaridosi. Proprio a gennaio è stato pubblicato sull''Orphanet Journal of Rare Disesases' lo studio che ne dimostra la validità. Il test si può eseguire però solo dopo la fine dell'allattamento. Nel frattempo stiamo lavorando su un test da fare in età neonatale utilizzando le tecnologie già a disposizione nei laboratori, e quindi adatto anche ad uno screening neonatale su tutti i bimbi". Quando anche questo test fosse disponibile, la patologia potrebbe aspirare ad ingresso nel panel nazionale.  

Il deficit di Aadc è una malattia genetica neurometabolica molto rara e grave che colpisce il sistema nervoso e gli effetti, molto gravi, si manifestano fin dalle prime settimane di vita. La diagnosi precoce è fondamentale per la presa in carico e lo sarà ancora di più quando sarà disponibile la terapia genica attualmente in fase di revisione regolatoria in Europa. Se la terapia è ormai alle porte, lo stesso si può dire anche per il test di diagnosi precoce. "Recentemente - ha ricordato Alberto Burlina, direttore Uoc Malattie metaboliche ereditarie Azienda ospedaliera universitaria di Padova - abbiamo fatto un grande passo in avanti mettendo a punto un metodo semplice, rapido e poco costoso, già applicabile da tutti i laboratori che già fanno questo tipo di analisi: non serve comprare altri kit, reagenti o utilizzare altre tecniche di analisi". La scoperta è recentissima e lo studio che ne ha dimostrato la validità è stato pubblicato su 'Molecular Genetics and Metabolism' nel maggio scorso.  

Per l'adrenoleucodistrofia legata all'X, malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso e alcune ghiandole endocrine, le cose sono molto cambiate nell'ultimo anno. Da una parte la terapia genica, che fino allo scorso anno sembrava in fase di arrivo, ha subito una battuta d'arresto, e questo fa parzialmente cadere uno dei requisiti per lo screening. Per alcuni pazienti può comunque aprirsi la strada del trapianto di midollo. Il test invece esiste da tempo e la novità è che dal primo settembre 2021 in Italia è partito il primo progetto sperimentale di screening neonatale che coinvolgerà i bambini nati in Lombardia grazie ad un programma pilota finanziato dal ministero della Salute tramite il bando per la ricerca finalizzata e coordinato da Davide Tonduti, dell'Uoc di Neurologia pediatrica dell'Ospedale Buzzi di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Pediatria e l'Uoc di Screening neonatale e Malattie metaboliche.  

Per la distrofia di Duchenne ad oggi non esiste una cura risolutiva, ma diversi trattamenti, farmacologici e non, che, se iniziati precocemente, possono migliorare la qualità di vita. E ci sono diverse terapie in studio che potrebbero portare ad una svolta nei prossimi anni. Il test invece è possibile ed è di tipo genetico, come quello che viene fatto per la Sma, e dunque affidabile. Recentemente sono stati resi noti i risultati di un progetto sperimentale di screening condotto su più di 36.000 bambini nati nello Stato di New York. In 2 anni 4 bambini hanno avuto la conferma di malattia e una bimba è stata identificata come portatrice e anche per questo gli Usa stanno valutando l'inserimento nel panel nazionale. In attesa però che lo screening sia possibile, rimane la raccomandazione di eseguire il test del Cpk, analisi assolutamente economica su campione di sangue, su quei bambini che mostrino ritardi nelle tappe motorie.  

Infine, la leucodistrofia metacromatica. Anche questa grave patologia neurodegenerativa, rara e progressiva, ha fatto degli importanti passi avanti per essere candidabile allo screening neonatale in Italia. E' stata infatti approvata da Ema una terapia genica messa a punto, ora in attesa di commercializzazione in Italia, e proprio pochi giorni fa sono stati pubblicati su 'The Lancet' i dati di efficacia e sicurezza a lungo termine. "Ora che abbiamo la terapia - ha evidenziato Alessandro Aiuti, direttore Uo Pediatria immunoematologica, Ospedale San Raffaele di Milano, professore ordinario di Pediatria, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e responsabile Unità Pediatrica Ricerca clinica, Hsr-Tiget - è fondamentale dare a tutti i bimbi la possibilità di una diagnosi precoce per poterli curare prima della comparsa dei sintomi e poter dar loro una vita simile a quella degli altri bimbi. Se arriviamo tardi, i danni fatti non possono essere recuperati".  


Variante Omicron "è all'89%, domina nel mondo: rischio resta molto alto"

01/26/2022 05:52 PM

(Adnkronos) - E' ormai "predominio Omicron su scala globale". A sancirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che nel suo bollettino settimanale fa il punto anche sulle varianti covid, sulla loro distribuzione, sui eventuali aggiornamenti scientifici e sulle valutazioni degli ...

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(Adnkronos) - E' ormai "predominio Omicron su scala globale". A sancirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che nel suo bollettino settimanale fa il punto anche sulle varianti covid, sulla loro distribuzione, sui eventuali aggiornamenti scientifici e sulle valutazioni degli esperti. E avverte: "Sulla base delle evidenze attualmente disponibili, il rischio complessivo relativo alla variante Omicron rimane molto elevato". La situazione epidemiologica di Sars-CoV-2 nel mondo vede l'inesorabile e "continuo calo della prevalenza della variante Delta, e una circolazione di livello molto basso di Alfa, Beta e Gamma", si legge nel report aggiornato a questa settimana. 

Tra le 372.680 sequenze caricate sulla piattaforma Gisaid con campioni raccolti negli ultimi 30 giorni quasi il 90% (89,1%) erano Omicron, cioè 332.155. Mentre il 10,7% erano Delta (39.804). Infine risultano 28 sequenziamenti erano di variante Gamma, 4 di Alfa e due campioni sono stati attribuiti a Mu e Lambda. I Paesi che hanno registrato un rapido aumento dei casi di Omicron a novembre e dicembre hanno iniziato o stanno iniziando a vedere un calo dei casi. Ma l'Oms invita a non abbassare la guardia: "Rispetto ad altre varianti, Omicron ha mostrato una maggiore capacità di diffusione all'interno della comunità, portando ad un rapido aumento del numero di nuovi casi in più Paesi in cui ha sostituito altre varianti, inclusa Delta". 

Sembra esserci "un minor rischio di malattia grave e morte con l'infezione Omicron rispetto ad altre varianti - prosegue l'agenzia Onu per la salute - Tuttavia, a causa del numero molto elevato di casi, molti Paesi hanno visto un aumento significativo dell'incidenza dei ricoveri, che ha messo sotto pressione i sistemi sanitari". E' l'elevata trasmissibilità che viene evidenziata in particolare dagli esperti Oms. Da diversi studi emerge per esempio un tasso di contagio secondario all'interno di nuclei familiari più alto rispetto a quello della variante Delta (31% per Omicron contro 21% per Delta secondo uno studio condotto in Danimarca, per esempio). 

Inoltre studi condotti in India e Sudafrica hanno riportato una percentuale maggiore di infezione asintomatica al momento del test tra le persone contagiate da Omicron rispetto a chi è stato colpito da Delta. La maggior frequenza di asintomatici "può comportare un tasso di rilevamento più basso, e quindi contribuire ulteriormente alla trasmissione", conclude l'Oms. 


Covid oggi Lombardia, 27.808 contagi e 74 morti: bollettino 26 gennaio

01/26/2022 05:47 PM

(Adnkronos) - Sono 27.808 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati diffusi dalla Regione Lombardia, i tamponi effettuati sono stati 208.039, per un indice di positività del 13,3%. I morti sono stati 74, per un ...

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(Adnkronos) - Sono 27.808 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati diffusi dalla Regione Lombardia, i tamponi effettuati sono stati 208.039, per un indice di positività del 13,3%. I morti sono stati 74, per un totale di 36.758 dall'inizio della pandemia. I ricoverati negli ospedali della regione sono 3.405 (-6) e quelli in terapia intensiva 259 (-5).  

Sono 8.302 i nuovi casi nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 3.109 a Milano città. Secondo i dati, a Bergamo sono 2.947, a Brescia 3.961, a Como 1.521, a Cremona 1.017, a Lecco 732, a Lodi 664, a Mantova 1.435, a Monza e Brianza 2.577, a Pavia 1.588, a Sondrio 338 e a Varese 1.917. 

 


Malattie rare, Scarpa (Metabern): "Italia primo Paese per screening neonatale"

01/26/2022 05:47 PM

(Adnkronos) - "L'Italia è il Paese che effettua il maggior numero di screening neonatali. Una buona notizia, ma è importante che si sappia anche come seguire e prendere in carico nel tempo i pazienti, soprattutto nell'ambito delle malattie lisosomiali". Lo ha ...

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(Adnkronos) - "L'Italia è il Paese che effettua il maggior numero di screening neonatali. Una buona notizia, ma è importante che si sappia anche come seguire e prendere in carico nel tempo i pazienti, soprattutto nell'ambito delle malattie lisosomiali". Lo ha sottolineato Maurizio Scarpa, coordinatore di Metabern, la rete di riferimento europea per le malattie metaboliche rare, nel suo intervento oggi al convegno 'Screening neonatale esteso. 2006-2021, 5 anni di progressi. Sfide e prospettive per il futuro', organizzato da Osservatorio malattie rare.  

"Il 99% delle malattie lisosomiali non portano alla morte il bambino nel primo mese di vita - ha evidenziato lo specialista - Al contrario, sono patologie progressive, per questo motivo il paziente deve essere preso in carico per tutto l'arco temporale della sua storia clinica, ma soprattutto deve essere preso in carico quel paziente che non ha ancora la sintomatologia, perché solo più ritardata. Quindi non servono ospedalizzazioni e terapie inutili, ma semmai è fondamentale seguire queste persone nel tempo. Per fare questo, però, ci vogliono risorse. Quindi, ben venga l'inserimento di nuove patologie rare nel panel italiano, ma prima bisogna fare un discorso di risorse, lavorare con i centri di screening, potenziare questi centri anche dal punto di vista educazionale".  

"Purtroppo, stiamo perdendo esperti per motivi anagrafici - ha avvertito Scarpa - Nei prossimi 10 anni molti di noi saranno andati in pensione, è fondamentale che arrivino medici nuovi che sappiano utilizzare i dati che vengono generati dagli screening neonatali per poter diagnosticare i pazienti in maniera adeguata e precoce, al fine di studiare terapie e creare una nuova assistenza per pazienti con malattie metaboliche rare". 

"Lo screening neonatale non è un test - ha precisato Scarpa, che è anche direttore del Centro di coordinamento per le malattie rare, Azienda sanitaria Friuli Centrale - non è una cosa per la quale si deve chiedere il consenso al momento del parto, la mamma ha sicuramente altro da pensare. Piuttosto, lo screening neonatale deve entrare nella preparazione della coppia al parto, coppia che deve poi essere seguita con un team di psicologi ed esperti per spiegare qual è la malattia, prenderla in carico e formulare tutte le terapie nutrizionali o farmacologiche ma con il consenso e la partecipazione da parte della famiglia. Purtroppo, tutto ciò non avviene nelle nostre regioni, nei nostri centri".  

Da qui, la necessità un "Consensus panel" che Metabern ha realizzato con la collaborazione delle associazioni di pazienti e alla Società internazionale di screening neonatale, "con tanto di decalogo - ha rimarcato l'esperto - necessario affinché lo screening neonatale sia considerato sistema e non trattato come un test".  


Il luogo di lavoro post pandemia? Green, creativo e flessibile

01/26/2022 05:38 PM

(Adnkronos) - Come i lavoratori vorrebbero che fosse il loro prossimo luogo di lavoro, quello del futuro post pandemia? L’analisi condotta dall’Osservatorio Vita-lavoro di Lifeed su 15.000 riflessioni generate da 5.000 partecipanti ai percorsi formativi, rivela che il 62% delle ...

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(Adnkronos) - Come i lavoratori vorrebbero che fosse il loro prossimo luogo di lavoro, quello del futuro post pandemia? L’analisi condotta dall’Osservatorio Vita-lavoro di Lifeed su 15.000 riflessioni generate da 5.000 partecipanti ai percorsi formativi, rivela che il 62% delle persone esprime energia positiva e soddisfazione verso il luogo in cui sta lavorando nei mesi della pandemia. Circa un terzo dei partecipanti (il 29%) esprime invece insoddisfazione, disagio, stanchezza o scarsa energia, un dato più elevato negli over 50 (+18% rispetto agli under 50). Ma le sorprese maggiori arrivano analizzando quali sono i desiderata rispetto al posto in cui si vorrebbe lavorare in futuro. Per il 34% delle persone dovrebbero essere all'aperto, a contatto con la natura. Caratteristica sentita in eguale modo da uomini e donne, soprattutto over 50. Per il 17% delle persone lo spazio dovrebbe essere luminoso, colorato, fantasioso e creativo, anche 'multisensoriale'. Caratteristica sentita principalmente dalle donne. 

Un ambiente ampio, spazioso: caratteristica desiderata dal 16% delle persone, mentre il 15% vorrebbe lavorare in uno spazio dinamico e flessibile, anche attraverso il digitale e la tecnologia. Il 14% dei partecipanti, auspica spazi stimolanti, ricchi di occasioni di relazione, scambio e condivisione, così da poter recuperare la socialità perduta. Caratteristica sentita soprattutto dagli uomini, e generalmente comunque soprattutto da individui appartenenti alla fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni. Il 31% chiede rispetto, comprendendo con questo termine la gentilezza, l’inclusione e la collaborazione, importante soprattutto per la fascia under 35. Il 29% vuole la libertà, di esprimere sé stessi e la propria creatività (soprattutto per le donne, +15% sugli uomini), e di flessibilità. 

Il 23% desidera il contatto con la natura, che implica in molti casi anche il rispetto della natura e dell’ambiente, importante soprattutto per gli under 35. Il 16% chiede sicurezza, l’organizzazione, l’ordine e la presenza di regole chiare, mentre il 14% desidera indipendenza, intesa come tranquillità e disponibilità di spazi personali.  

“Dai dati forniti dall’Osservatorio Vita-lavoro Lifeed - afferma Luca Solari, docente di Organizzazione aziendale e risorse umane presso l’università degli studi di Milano e membro del comitato scientifico di Lifeed - emerge la necessità di recuperare la dimensioni estetica e del piacere nella progettazione degli spazi, partendo però dal design più sublime, quello della natura. Si pensa in ampiezza, integrando ambienti naturali, elementi antropici. Le nuove parole che devono definire le relazioni di lavoro sono rispetto, libertà, indipendenza ed esprimono in modo non equivoco la maturità acquisita dalle persone”.  

"Non bisogna aver paura di ascoltare le persone nei momenti di cambiamento - continua Riccarda Zezza, ceo di Lifeed - se hanno la possibilità di esprimere appieno ciò che sentono nel contesto più ampio della propria vita, e di collegarlo ai desideri lavorativi, emerge che hanno aspirazioni che vanno ben oltre l’orario del cartellino e il valore del ticket restaurant. Le persone hanno in mente luoghi di lavoro che esprimano rispetto, libertà e amore per la natura. Hanno in mente un modo nuovo di lavorare".  

L’energia si manifesta principalmente attraverso: la serenità, il benessere e il senso di libertà (espresse dal 45% dei partecipanti) e il senso di sicurezza e protezione - espresso dal 15% delle persone, in particolare dalle donne (+70% rispetto agli uomini). La sensazione di insoddisfazione e disagio è collegata, in particolare, a senso di chiusura, solitudine e isolamento - anch’esso espresso maggiormente dalle persone over 50 (+19% rispetto agli under 50) – e a senso di incertezza, disorientamento e ansia, espresso dal 10% delle persone.  

 

 


Covid oggi Basilicata, 1.010 contagi e 2 morti: bollettino 26 gennaio

01/26/2022 05:25 PM

(Adnkronos) - Sono 1.010 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Basilicata, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 2 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 5.720 tamponi (molecolari e antigenici). Le persone decedute, ...

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(Adnkronos) - Sono 1.010 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Basilicata, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 2 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 5.720 tamponi (molecolari e antigenici). Le persone decedute, un uomo e una donna entrambi di 89 anni e vaccinati, risiedevano a Potenza e Rotonda. I lucani guariti o negativizzati sono 867. I ricoverati per Covid-19 sono 97 (+7) di cui 5 (-1) in terapia intensiva: 51 (di cui 4 in TI) nell'ospedale di Potenza; 46 (di cui 1 in TI) in quello di Matera. Nel complesso, considerando che i nuovi casi lucani sono stati 988, gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 17.357. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 5.296 somministrazioni. Finora 459.766 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (83,1 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 421.470 hanno ricevuto la seconda (76,2 per cento) e 274.866 sono le terze dosi (49,7 per cento), per un totale di 1.156.102 somministrazioni effettuate. 

  


Covid oggi Campania, 12.854 contagi e 43 morti: bollettino 26 gennaio

01/26/2022 05:24 PM

(Adnkronos) - Sono 12.854 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. I nuovi casi sono stati individuati su 90.530 tamponi. 

La percentuale di test risultati positivi sul totale dei ...

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(Adnkronos) - Sono 12.854 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. I nuovi casi sono stati individuati su 90.530 tamponi. 

La percentuale di test risultati positivi sul totale dei test analizzati è pari al 14,19%. Nel bollettino odierno diffuso dall'unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 43 nuovi morti, 32 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 11 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. 

Alla luce dei 43 nuovi decessi registrati, il numero di morti per Covid in Campania dall'inizio della pandemia sale a 9.006. Negli ospedali regionali sono 102 i posti letto di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, 1.380 invece i posti letto di degenza occupati.  


Torino, operaio cade in cantiere e muore

01/26/2022 05:16 PM

(Adnkronos) - Infortunio mortale sul lavoro questo pomeriggio a Torino. A perdere la vita un operaio di 43 anni di origine brasiliana che è caduto mentre stava lavorando in un cantiere. Inutili i soccorsi, l’uomo è deceduto sul posto per i ...

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(Adnkronos) - Infortunio mortale sul lavoro questo pomeriggio a Torino. A perdere la vita un operaio di 43 anni di origine brasiliana che è caduto mentre stava lavorando in un cantiere. Inutili i soccorsi, l’uomo è deceduto sul posto per i gravi traumi riportati. Sul posto, insieme a sanitari e vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spresal per ricostruire la dinamica dell’accaduto. 

Secondo le prime informazioni, nel cantiere sono in corso lavori di rifacimento di un tetto e l’operaio, che era sul cestello, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe caduto e rimasto con la testa schiacciata. Ora si attende l’arrivo del medico legale. 

 


Covid Italia, 167.206 contagi e 426 morti: bollettino 26 gennaio

01/26/2022 05:15 PM

(Adnkronos) - Sono 167.206 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 26 gennaio 2022, secondo i numeri covid - regione per regione - nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute. Registrati altri 426 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 1.097.287 ...

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(Adnkronos) - Sono 167.206 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 26 gennaio 2022, secondo i numeri covid - regione per regione - nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute. Registrati altri 426 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 1.097.287 tamponi, il tasso di positività è al 15%. 

Calano i pazienti in terapia intensiva (-26) e i ricoverati con sintomi (-36). In particolare sono 1.665 i posti occupati in rianimazione mentre nei reparti covid ci sono 20.001 persone. 

Le vittime dall'inizio dell'emergenza salgono a 144.770 mentre in totale sono state contagiate 10.383.561 persone. I guariti toccano quota 7.522.210, 139.421 hanno superato il virus nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia sono 2.716.581 i positivi al covid-19, 27.319 in più di ieri al netto dei guariti. 

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 4.104 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio 2022 in Friuli Venezia Giulia, secondo dati e numeri dell'ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 15 decessi. Nel dettaglio, oggi in Friuli Venezia Giulia su 10.822 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.110 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 10,25%. Sono inoltre 17.856 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.994 casi (16,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono e sono pari a 41, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti risultano essere 489. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.  

LOMBARDIA - Sono 27.808 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati diffusi dalla Regione Lombardia, i tamponi effettuati sono stati 208.039, per un indice di positività del 13,3%. I morti sono stati 74, per un totale di 36.758 dall'inizio della pandemia. I ricoverati negli ospedali della regione sono 3.405 (-6) e quelli in terapia intensiva 259 (-5).  

CAMPANIA - Sono 12.854 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. I nuovi casi sono stati individuati su 90.530 tamponi. 

La percentuale di test risultati positivi sul totale dei test analizzati è pari al 14,19%. Nel bollettino odierno diffuso dall'unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 43 nuovi morti, 32 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 11 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. 

Alla luce dei 43 nuovi decessi registrati, il numero di morti per Covid in Campania dall'inizio della pandemia sale a 9.006. Negli ospedali regionali sono 102 i posti letto di terapia intensiva occupati da pazienti Covid, 1.380 invece i posti letto di degenza occupati.  

EMILIA ROMAGNA - Sono 19.028 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 53 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 73.278 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 25.565 molecolari e 47.713 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 25,9%. 

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 152 (+2 rispetto a ieri, pari al +1,3%), l’età media è di 62,2 anni. Sul totale, 90 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 62,0 anni), il 59,2%; 62 sono vaccinati con ciclo completo (età media 62,5 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato. 

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.577 (-17 rispetto a ieri, -0,7%), età media 71,1 anni. I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 396.015 (+12.053). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 393.286 (+12.068), il 99,3% del totale dei casi attivi. 

LAZIO - Sono 14.987 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 18 morti. A Roma segnalati 7.968 nuovi casi. 

Nel complesso "su 24.122 tamponi molecolari e 75.229 tamponi antigenici per un totale di 99.351 tamponi, si registrano 14.987 nuovi casi positivi (-2.178), sono 18 i decessi (-13), 2.102 i ricoverati (+37), 205 le terapie intensive (-1) e +10.167 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15%. I casi a Roma città sono a quota 7.968. Il Lazio prima regione per somministrazione antivirale orale (molnupiravir). I dati su base settimanale inducono ad una stabilizzazione, bassa la probabilita’ di cambio di colore", dice l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. 

PIEMONTE - Sono 14.207 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio 2022 in Piemonte, secondo dati e numeri dell'ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 12 morti. 

I ricoverati in terapia intensiva sono 139 (-5 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.119 (+4 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 164.660. I tamponi diagnostici finora processati sono 13.902.320 (+94.497 rispetto a ieri). 

VENETO - Sono 19.820 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Veneto, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Registrati altri 36 morti - considerando la differenza tra il totale indicato ieri dal ministero della Salute e quello presente nel bollettino diffuso oggi dalla regione - che fanno salire il totale dei decessi da inizio pandemia nella regione a 13.044. 

I casi attualmente positivi nella regione sono 259.558, mentre da inizio pandemia i positivi sono stati 1.083.850. Sul fronte ospedaliero si segnalano 1.854 (+24) pazienti in area medica, e 189 (-5) in terapia intensiva. 

TOSCANA - Sono 10.535 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani su Telegram. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 10.535 su 65.769 test di cui 16.499 tamponi molecolari e 49.270 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 16,02% (73,8% sulle prime diagnosi)", scrive Giani, aggiungendo che in Toscana i vaccini attualmente somministrati sono 8.046.232. 

ABRUZZO - Sono 3.551 i contagi da coronavirus in Abruzzo oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 12 morti. I nuovi casi, relativi a persone di età compresa tra 2 mesi e 100 anni, portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 201.342. Dei positivi odierni, 2.062 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. 

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 12 nuovi casi (di età compresa tra 75 e 96 anni, 4 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Teramo, 2 in provincia dell’Aquila, mentre 5 risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi dalla Asl) e sale a 2.777, come comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

Sono 408 pazienti (-9 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 41 (+3 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 99.704 (+3168 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 8.500 tamponi molecolari e 21.344 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 11,89%. 

VALLE D'AOSTA - Sono 378 i contagi da coronavirus in Valle d'Aosta oggi, 26 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 2 morti. Il totale delle persone risultate positive al virus da inizio emergenza ad oggi sale a 27.893. I positivi attuali sono 5427, di cui 5347 in isolamento domiciliare, 74 ricoverati in ospedale, 6 in terapia intensiva. 

Il totale delle persone guarite è di 21.964 unità, +392 rispetto a ieri. I casi fino ad oggi testati sono 122.962 mentre i tamponi effettuati sono 424.578. Con i due decessi segnalati oggi salgono a 502 in Valle d’Aosta le persone decedute da inizio epidemia risultate positive al Covid. 

PUGLIA - Sono 8.759 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Puglia, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 15 morti. I nuovi casi, individuati attraverso 65.736 tamponi effettuati, sono così suddivisi per provincia: Bari: 2.717; Bat: 923; Brindisi: 802; Foggia: 1.446; Lecce: 1.618; Taranto: 1.148; Residenti fuori regione: 53; Provincia in definizione: 52. 

Sono 122.990 le persone attualmente positive, 685 le ricoverate in area non critica e 61 in terapia intensiva. Dati complessivi: 570.435 casi totali; 7.448.676 tamponi eseguiti, 440.277 persone guarite e 7.168 decessi. 

SARDEGNA - Sono 1.461 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Sardegna, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 10 morti. I nuovi casi sono stati individuati sulla base di 4.636 persone testate. 

Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 29904 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 32 (+ 1 rispetto a ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 327 (tre in meno rispetto a ieri ). Sono 22.577 i casi di isolamento domiciliare ( 29 in meno di ieri). 

CALABRIA - Sono 1.569 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Calabria, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 10 morti, che fanno salire il totale dei decessi da inizio pandemia a 1.826. I nuovi casi sono stati individuati su 10.475 tamponi effettuati, +2.291 guariti. Il bollettino, inoltre, registra -732 attualmente positivi, -19 ricoveri (per un totale di 411) e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 34). 

BASILICATA - Sono 1.010 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Basilicata, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 2 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 5.720 tamponi (molecolari e antigenici). Le persone decedute, un uomo e una donna entrambi di 89 anni e vaccinati, risiedevano a Potenza e Rotonda. I lucani guariti o negativizzati sono 867. I ricoverati per Covid-19 sono 97 (+7) di cui 5 (-1) in terapia intensiva: 51 (di cui 4 in TI) nell'ospedale di Potenza; 46 (di cui 1 in TI) in quello di Matera.  

SICILIA - Sono 7.917 i nuovi contagi da coronavirus oggi 26 gennaio in Sicilia, secondo i dati dell'ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 51 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 50.327 tamponi processati. Gli attuali positivi salgono così a 226.104. In un solo giorno i guariti sono stati 2.055, mentre dei 51 decessi riportati oggi (8.336 dall'inizio dell'emergenza pandemica) solo uno è avvenuto oggi, mentre gli altri si riferiscono a giorni precedenti. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 1.460, mentre si trovano in terapia intensiva 155 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 2.327 a Palermo, 1.393 a Catania, 1.026 a Messina, 804 a Ragusa, 416 a Trapani, 786 a Siracusa, 536 a Caltanissetta, 466 ad Agrigento e 163 a Enna. 


Sviluppo sostenibile: a che punto siamo rispetto all'Agenda 2030

01/26/2022 04:29 PM

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Re-think Circular Economy Forum torna a Milano

01/26/2022 03:57 PM

(Adnkronos) - Con l’obiettivo di favorire la nascita e la diffusione di attività innovative e imprenditoriali e accelerare la transizione verso un’economia circolare, Tondo, organizzazione internazionale operante in tale settore, annuncia il prossimo appuntamento con Re-think Circular ...

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(Adnkronos) - Con l’obiettivo di favorire la nascita e la diffusione di attività innovative e imprenditoriali e accelerare la transizione verso un’economia circolare, Tondo, organizzazione internazionale operante in tale settore, annuncia il prossimo appuntamento con Re-think Circular Economy Forum, a Milano il 10 e 11 febbraio 2022 in modalità ibrida: gli speaker, i principali stakeholder e un pubblico ristretto in presenza mentre il grande pubblico potrà accedervi da remoto. 

Questa edizione verterà principalmente su cinque tematiche: agri-food, settore tessile e moda, città, materiali e tecnologie digitali. Focus comune: l’economia circolare. La prima giornata sarà incentrata interamente sui temi agri-food e settore tessile e moda, con interventi principalmente in lingua italiana; nella seconda giornata, invece, si discuterà di città, materiali e tecnologie digitali con sessioni in lingua inglese. Il forum, infatti, non si limiterà ad ospitare esclusivamente realtà italiane, bensì darà spazio ad istituzioni e start-up europee che racconteranno i loro progetti innovativi dando un taglio più internazionale all’evento. 

“La circolarità è sempre più un obiettivo sentito collettivamente e ormai riconosciuto sia a livello europeo, con il Circular Economy Action Plan, che a livello nazionale, con il Pnrr - commenta Francesco Castellano, fondatore e presidente di Tondo – Re-think vuole porsi come strumento di accelerazione in questo percorso di transizione verso la circolarità, offrendo spunti e opportunità di business-matching per aziende, startup e altri attori istituzionali che stanno attivamente lavorando a progetti sull’economia circolare”. 

Re-Think sarà occasione di networking con e tra aziende, startup, enti di ricerca e attori istituzionali che stanno lavorando e sostenendo progetti sull'economia circolare e rappresenterà un momento di incontro sia fisico che simbolico per un futuro migliore, verso una maggiore circolarità. Tra i partner dell’evento, la Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Esselunga, Atm, UniCredit, Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, A2A, Teads Italia, Epm, Fondazione Pistoletto - Cittadellarte Fashion B.E.S.T, Cueim e Almed - Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica. 

"Come Camera di Commercio da tempo sosteniamo lo sforzo delle aziende che vogliono adottare modelli di business e di sviluppo più circolari e sostenibili – dichiara Alvise Biffi, componente di Giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – Abbiamo già avviato il percorso Sigma-Simbiosi Industriale per la Gestione circolare dei Materiali insieme alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Ma non solo: promuoviamo bandi e attività di formazione, sensibilizzazione, certi che l’economia circolare sia la strada migliore per aiutare l’ambiente in cui viviamo ma anche la competitività delle nostre imprese”. 

“Siamo felici di sostenere anche questa edizione di Re-think - commenta Mascha Baak, Console Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano - Questo importante appuntamento nel panorama italiano delle tecnologie d’avanguardia dà spazio e voce ad alcuni tra i progetti più innovativi in tema di economia circolare. Un settore strategico in cui l’Italia ha molto da offrire. Ecco perché siamo orgogliosi di poter confrontarci e condividere l’esperienza dei Paesi Bassi in questo campo. Speriamo quindi di poter dare vita a nuove collaborazioni”. 

“UniCredit ha deciso di patrocinare con grande entusiasmo l’evento perché pienamente coerente con la nostra strategia di sostenibilità, insita nel nostro DNA – dichiara Marco Bortoletti, regional manager Lombardia di UniCredit - Desideriamo dare il nostro contributo perché cresca l'attenzione verso i processi di trasformazione delle attività economiche in un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale ed ecologica, che rappresentano dei driver di crescita sia nel piano industriale di UniCredit che nel noto Pnrr italiano". 

Al momento Re-think Milano ha ottenuto il patrocinio da: Commissione Europea, ministero della Transizione Ecologica, Regione Lombardia, Comune di Milano, ASviS, Aisom, Università di Scienze Gastronomiche, Liuc - Università Cattaneo ed Università degli Studi di Milano-Bicocca. 

Mediapartner dell’evento saranno Prometeo del Gruppo Adnkronos, Materia Rinnovabile, Greenplanner, Smart Green Post e Smart Ricicla. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito dell’evento: https://re-think.today/  

 


Ecopneus nel 2021 ha raccolto oltre 200mila tonnellate di pneumatici

01/26/2022 12:56 PM

(Adnkronos) - Il sistema di raccolta e riciclo degli pneumatici fuori uso (cosiddetti Pfu) gestito da Ecopneus chiude il 2021 con oltre 200mila tonnellate di Pfu raccolte su tutto il territorio nazionale, raggiungendo gli obiettivi di raccolta straordinari fissati dal ...

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(Adnkronos) - Il sistema di raccolta e riciclo degli pneumatici fuori uso (cosiddetti Pfu) gestito da Ecopneus chiude il 2021 con oltre 200mila tonnellate di Pfu raccolte su tutto il territorio nazionale, raggiungendo gli obiettivi di raccolta straordinari fissati dal ministero della Transizione Ecologica per far fronte alle criticità che hanno colpito il sistema di raccolta nazionale. 

Rispetto agli obiettivi di raccolta previsti dalla legge, la raccolta Ecopneus si attesta infatti al 120%: un risultato raggiunto grazie all’impegno di Ecopneus che nel 2021 ha contribuito a fronteggiare la situazione emergenziale incrementando del 20% la propria quota di raccolta aggiuntiva straordinaria, dando immediatamente seguito alla nota ministeriale che aveva dapprima alzato del 15% e poi al 20% i quantitativi di Pfu che i soggetti autorizzati avrebbero dovuto raccogliere nel 2021. 

Complessivamente nel 2021 Ecopneus ha esaudito oltre 65mila richieste di prelievo degli pneumatici fuori uso presso oltre 26.500 gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutte le province italiane.  

“Il 2021 - dichiara Federico Dossena, direttore generale di Ecopneus - è stato un anno complesso per l’intero sistema e anche il 2022 è partito segnato dalle conseguenze della situazione sanitaria che stiamo purtroppo ancora vivendo. Lo scorso anno, nonostante la situazione emergenziale, siamo riusciti comunque a raggiungere pienamente gli obiettivi di legge, garantendo una raccolta capillare su tutto il territorio nazionale e dando il nostro contributo per risolvere un problema causa di forti sofferenze per i gommisti". 

Ecopneus, continua Dossena, "ha messo in campo tutte le risorse di cui dispone, dando immediatamente seguito al provvedimento ministeriale che è intervenuto su un problema strutturale, legato principalmente ai flussi irregolari di pneumatici che ogni anno entrano nel nostro Paese senza documentazione fiscale, che alterano i conteggi sugli obiettivi di raccolta dei soggetti autorizzati, causando importanti perdite per l’erario e sottraendo risorse economiche all’intero sistema di recupero dei Pfu. Come Ecopneus siamo orgogliosi di aver fatto la nostra parte e continuare ad alimentare e sostenere un settore d’eccellenza per lo sviluppo dell’economia circolare del Paese, come dimostra il sempre maggior impiego della gomma riciclata da Pfu in molti settori, dall’edilizia, all’industria, allo sport, alle infrastrutture”. 

Negli anni Ecopneus ha promosso l’impiego della gomma riciclata in tante applicazioni utili nella vita quotidiana. La gomma che si ottiene dal riciclo Pfu è infatti un materiale prezioso e ampiamente utilizzato in tutto il mondo per la realizzazione di superfici sportive, campi da calcio, per asfalti silenziosi, sicuri e duraturi, isolanti acustici, arredi urbani o impiegata per il recupero energetico. Ad oggi, il mercato della gomma riciclata è in costante crescita ed Ecopneus si sta dedicando a nuovi filoni e settori applicativi attraverso un lavoro di ricerca e sviluppo, come il riciclo chimico e le applicazioni in ambito industriale. 

Dal 2011 a oggi Ecopneus ha gestito oltre 2,2 milioni di tonnellate di Pfu, 130mila tonnellate in più rispetto agli obiettivi di legge (+6% in media ogni anno) ed effettuato oltre 700mila missioni di raccolta presso oltre 26.500 gommisti registrati su tutto il territorio nazionale. Grazie all’attività di recupero e riciclo di Ecopneus in 10 anni è stata evitata l’emissione di oltre 3,36 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti a cui si aggiunge un risparmio per il Paese legato alla riduzione delle importazioni di materiale vergine che complessivamente si attesta ad oltre 1,15 miliardi di euro. 


Cuzzilla (4.Manager): "Fino a 30mila euro per un dirigente assunto a tempo indeterminato"

01/26/2022 12:23 PM

(Adnkronos) - "Un progetto innovativo, perché mai sperimentato in Italia in ambito manageriale, con un approccio win-win per aziende, manager e territori". Lo dice, ad Adnkronos/Labitalia, Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager e di 4. Manager, illustrando il progetto 'Rinascita ...

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(Adnkronos) - "Un progetto innovativo, perché mai sperimentato in Italia in ambito manageriale, con un approccio win-win per aziende, manager e territori". Lo dice, ad Adnkronos/Labitalia, Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager e di 4. Manager, illustrando il progetto 'Rinascita manageriale'. "Il Paese è in ripresa -spiega Cuzzilla- e sempre più aziende, soprattutto Pmi, stanno investendo su specifiche competenze manageriali per crescere e sviluppare nuove aree di business, e per agganciare progetti in arrivo con il Pnrr. Per questo motivo, come 4.Manager, ente bilaterale costituito da Federmanager e Confindustria, abbiamo lanciato 'Rinascita manageriale', un nuovo progetto che prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro sotto forma di rimborso spese a favore delle aziende che assumono un manager inoccupato e lo ingaggiano, con contratto a tempo indeterminato o con contratto a tempo determinato/Temporary manager', in quattro settori che consideriamo strategici, vale a dire: innovazione e digitalizzazione, sostenibilità, organizzazione del lavoro post-Covid, export". Cuzzilla aggiunge che sono "4 i diversi obiettivi che il progetto permette di raggiungere". Ed elenca: "Intercettare le imprese che vogliono cogliere le opportunità della ripresa, incentivare il reinserimento delle figure manageriali nel sistema produttivo, sostenere le imprese nella realizzazione dei propri interventi di sviluppo, non disperdere il patrimonio di alte competenze del Paese faticosamente costruito negli anni". "Nello specifico, lo stanziamento dei 4 milioni di euro sarà destinato alle imprese sotto forma di rimborso spese per le fasi di assessment e di ricerca e selezione del personale: fino a 30mila euro per un dirigente assunto a tempo indeterminato, la metà, fino cioè a un massimo di 15mila euro se l’assunzione è a termine o attraverso un contratto di lavoro senza vincolo di subordinazione", aggiunge.  

"Già prima della pandemia 7 imprenditori su 10 avvertivano il bisogno di dotarsi di competenze manageriali. A un anno di distanza, non c’è stata la temuta emorragia di figure manageriali, anzi, rileviamo una ripresa della domanda di dirigenti pari ad un +50%" dichiara ancora il presidente di Federmanager e di 4.Manager, parlando di come la pandemia abbia inciso sull'occupazione dei dirigenti del settore industriale. "Sono sicuramente dati confortanti -aggiunge- ma evidentemente c’è un disallineamento tra domanda e offerta: se da una parte ci sono circa 10 mila manager inoccupati nel settore manifatturiero e del commercio, dall’altra parte il 48,4% delle aziende ha difficoltà a reperire le competenze manageriali giuste". "Ecco perché è importante mettere in campo nuovi strumenti come 'Rinascita Manageriale' che consentano di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Questo progetto ha proprio l’ambizione di rispondere, attraverso la bilateralità, a entrambe queste esigenze", spiega Cuzzilla. 

Ma non ci sono solo i rimborsi economici. Il progetto 'Rinascita manageriale' lanciato da 4.Manager, ente bilaterale costituito da Federmanager e Confindustria, con una dotazione complessiva di 4 milioni di euro, aiuterà le imprese a essere più competitive. "Le imprese che aderiranno al progetto non solo saranno rimborsate delle spese di assessment e di ricerca e selezione del personale, abbattendo quindi un costo, ma soprattutto, per le Pmi, sarà l’occasione di acquisire maggiore consapevolezza delle proprie necessità per aumentare la loro capacità competitiva", spiega ad Adnkronos/Labitalia Stefano Cuzzilla, presidente di 4.Manager e di Federmanager. "'Rinascita manageriale' è un’iniziativa a tutto campo che, oltre ai citati rimborsi, è vicina alle aziende in modo continuativo attraverso percorsi formativi per il rapido inserimento del manager inoccupato nella nuova realtà produttiva, informazioni su eventuali incentivi pubblici che favoriscano l’employability dei manager, il rimborso per un anno della quota contributiva a carico dell’azienda per l’assistenza sanitaria Fasi del dirigente, che viene prolungato a due anni se il manager ingaggiato è una donna", dettaglia Cuzzilla. L’iniziativa è rivolta da un lato alle imprese che applicano il Ccnl dirigenti delle imprese produttrici di beni e servizi e versano il contributo previsto a 4.Manager e dall’altro ai manager inoccupati del comparto industriale. "Le domande devono essere presentate dalle imprese, dopo la contrattualizzazione del manager, attraverso l’area a loro riservata sul sito di 4.Manager, compilando un apposito modulo e allegando la documentazione richiesta. E con questo nuovo progetto, 4.Manager completa la cassetta degli attrezzi a disposizione del sistema industriale, nel campo delle politiche attive del lavoro dedicate al mondo manageriale a beneficio delle imprese", conclude Cuzzilla. (di Mariangela Pani) 

 

 


'Rinascita manageriale', 4 mln per aziende che assumono manager inoccupati

01/26/2022 12:00 PM

(Adnkronos) - Si chiama “Rinascita manageriale”, un nome che valorizza e dà gambe alla ripresa di aziende e professionisti, provati dalla crisi seguita alla pandemia, mettendo a disposizione 4 milioni di euro per le aziende che assumono un manager inoccupato ...

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(Adnkronos) - Si chiama “Rinascita manageriale”, un nome che valorizza e dà gambe alla ripresa di aziende e professionisti, provati dalla crisi seguita alla pandemia, mettendo a disposizione 4 milioni di euro per le aziende che assumono un manager inoccupato o lo ingaggiano come Temporary manager. A lanciare l'iniziativa è 4.Manager, associazione costituita ida Confindustria e Federmanager con lo scopo di realizzare iniziative di politiche attive, orientamento, formazione e placement a favore dei dirigenti del settore industriale, e da sempre in prima linea per la valorizzazione del patrimonio delle competenze manageriali a beneficio della crescita delle imprese. Il progetto, una vera iniziativa di politica attiva e mai sperimentato in Italia in ambito manageriale a livello nazionale, prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro, sotto forma di rimborso spese, a favore delle aziende che assumono un manager inoccupato e lo ingaggiano come Temporary manager in 4 settori considerati strategici: innovazione e digitalizzazione, sostenibilità, organizzazione del lavoro post-Covid ed export. 

"Riteniamo sia un approccio innovativo - commenta Stefano Cuzzilla, presidente di 4.Manager e Federmanager - che ci pone sempre all’avanguardia nella ricerca customizzata di soluzioni a misura dei dirigenti. Grazie a questo percorso, ci proponiamo di promuovere iniziative concrete sul tema innovativo delle politiche attive e ad alto valore aggiunto". L’iniziativa, rivolta da un lato alle imprese che applicano il ccnl dirigenti delle imprese produttrici di beni e servizi e versano il contributo previsto a 4.Manager e dall’altro ai manager inoccupati del comparto industriale, si pone tre diversi obiettivi: intercettare le imprese che vogliono cogliere le opportunità della ripresa e agganciare le risorse del Pnrr, incentivare il reinserimento delle figure manageriali nel sistema produttivo e sostenere le imprese nella realizzazione dei propri interventi di sviluppo.  

“È un segnale importante l’aumento della domanda di figure manageriali che stiamo registrando e in quest’ottica - continua Cuzzilla - diventa fondamentale contribuire concretamente al reperimento e al reinserimento nel mercato del lavoro di figure dirigenziali. L’investimento di 4.Manager si pone l’obiettivo di realizzare iniziative di politiche attive al fine di sostenere la crescita dei manager e delle imprese per garantire la ripartenza e assicurare uno sviluppo sostenibile”. 

Prima della pandemia 7 imprenditori su 10 avvertivano il bisogno di dotarsi di competenze manageriali per lo sviluppo dell’impresa. A un anno di distanza, oltre a non esserci stata la temuta emorragia di figure manageriali, si registra una ripresa della domanda di dirigenti pari a un +50%. I dati elaborati dall’Osservatorio 4.Manager sono confortanti ma registrano anche una difficoltà, per il 48,4% delle aziende italiane, a reperire le competenze manageriali. Per quanto riguarda invece i manager inoccupati, l’Osservatorio stima complessivamente che siano circa 6.000 nel settore manifatturiero, più altri 4.000 nel settore del commercio. Non è solo un problema di avere disponibili le competenze manageriali adeguate alle nuove necessità ma anche quello di mettere in atto strumenti nuovi che consentano di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Questo progetto ha l’ambizione di rispondere attraverso la bilateralità a entrambe queste esigenze.  

Nello specifico, il progetto prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro che saranno destinati alle imprese che ingaggiano un manager inoccupato, sottoforma di rimborso spese per le fasi di assessment delle esigenze aziendali e di ricerca e selezione del personale. In particolare, sono previsti i seguenti rimborsi: fino a un massimo di 30.000 euro, nel caso in cui il manager venga assunto a tempo indeterminato; fino a un massimo di 15.000 euro, nel caso in cui il manager venga assunto a tempo determinato o attraverso un contratto di lavoro senza vincolo di subordinazione. 

Inoltre, 4. Manager supporta le imprese con: percorsi formativi personalizzati gratuiti per il manager; il rimborso della quota contributiva a carico dell’azienda per l’assistenza sanitaria Fasi del dirigente; informazioni per il ricorso a eventuali incentivi pubblici di settore. Rinascita manageriale si aggiunge e completa le iniziative già in corso in materia di outplacement in attuazione del ccnl dirigenti industria, consolidando l’efficace azione di 4.Manager nel sostegno alle imprese e ai manager in tema di politiche attive del lavoro.  


Connessa e sostenibile, i trend della mobilità 2022

01/26/2022 08:35 AM

(Adnkronos) -  

Se, con la diffusione del Covid-19, il 2020 ha portato il mondo ad affrontare sfide nuove, nel 2021 è andato delineandosi l’impatto a lungo termine della pandemia, i cui risvolti coinvolgono non solo la quotidianità dei singoli, ...

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(Adnkronos) -  

Se, con la diffusione del Covid-19, il 2020 ha portato il mondo ad affrontare sfide nuove, nel 2021 è andato delineandosi l’impatto a lungo termine della pandemia, i cui risvolti coinvolgono non solo la quotidianità dei singoli, ma anche la gestione del business da parte delle aziende. Il contesto è in continua evoluzione anche nel settore della mobilità e, per affrontarlo al meglio, è necessario innanzitutto conoscere e comprendere le dinamiche che spingono al cambiamento. Per questo, guardando all’anno appena concluso e agli insight sul mercato della telematica, Geotab – leader globale in ambito IoT e veicoli connessi, ha identificato i 6 trend che caratterizzeranno il 2022. 

1. Il valore dei dati nella gestione della supply chain  

 

La diffusione di nuove abitudini di consumo conseguenti alla pandemia ha portato l’e-commerce a crescere, tanto che nel 2021 in Italia il mercato degli acquisti online ha registrato un valore del 21% superiore rispetto a quello del 2020. Le aziende dovranno quindi dotarsi di flotte adatte a rispondere alla domanda quotidiana dei consumatori. La sfida, tuttavia, sarà un’altra: la carenza di autisti.  

Recenti stime di Confetra indicano che nel Belpaese sono più di 5.000 i conducenti di mezzi pesanti e di furgoni che mancano all’appello. Per far fronte a tale situazione, diventerà fondamentale per le aziende implementare soluzioni di telematica che aiutino i fleet manager a gestire la flotta e la forza lavoro a disposizione, ottimizzando mezzi e percorsi con la massima efficienza.  

 

Inoltre, per comparti strategici come quelli del Food Delivery, Grocery Alimentare e farmaceutico, continuerà ad essere fondamentale la corretta gestione del trasporto refrigerato, incluso il monitoraggio costante e in tempo reale della temperatura e dei veicoli, che diventerà sempre più comune nel settore della logistica.  

 

2. L’evoluzione dei modelli di mobilità: dal MaaS al Digital Rental  

 

Nei prossimi mesi andrà ulteriormente affermandosi un cambiamento di paradigma per cui l’oggetto del trasporto non verrà più concepito come semplice proprietà personale ma come vero e proprio servizio, favorendo così la diffusione del cosiddetto Mobility as a Service (MaaS). Tale modello, nato da una visione della mobilità sempre più condivisa e sostenibile, si sta evolvendo per coinvolgere anche gli ambiti della mobilità elettrica e della micromobilità, che porteranno le aziende a dotarsi di soluzioni più ampie (dalle auto, alle biciclette e ai monopattini elettrici).  

 

Tra queste, il Corporate Car Sharing diventerà sempre più la nuova norma, specialmente nei primi 6 mesi dell’anno: le aziende stanno infatti riorganizzando i processi di travel management, implementando modelli di condivisione dei veicoli che riducano i costi e le emissioni, anche grazie alla tecnologia. Un trend apprezzato anche dagli utenti finali, tanto che una recente ricerca condotta da Geotab ha evidenziato che ben 6 italiani su 10 rinuncerebbero alla propria auto aziendale per il corporate car sharing, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale.  

 

MaaS e Corporate Car Sharing proseguiranno quindi il loro percorso evolutivo portando, soprattutto nella seconda metà del 2022, alla sempre maggiore diffusione del modello in abbonamento e pay per use (particolarmente vantaggioso se applicato ai veicoli elettrici utilizzati per spostarsi in centro, nelle grandi città). Parallelamente, si assisterà a un progressivo assottigliamento delle soluzioni di noleggio, che passeranno dai tradizionali modelli di leasing e renting a opzioni sempre più orientate alle esigenze dell’utente finale: si svilupperanno quindi soluzioni intermedie di Digital Rental, non più legate modelli predefiniti di lungo e breve termine, che consentiranno di gestire virtualmente il veicolo tramite piattaforme digitali e smartphone, all’insegna della flessibilità.  

 

3. Impegno concreto per la sostenibilità  

 

Il cambiamento climatico è una delle questioni più importanti del nostro tempo, come provato dall’impegno dimostrato da governi e aziende durante la recente conferenza COP26 di Glasgow. In particolare, l’industria dei trasporti è uno dei settori maggiormente inquinanti, secondo solo a quello dell’edilizia: per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite le aziende dovranno continuare a mettere in campo politiche concrete di riduzione dell’impronta di carbonio, che iniziano con una gestione oculata delle proprie flotte (siano queste composte da veicoli a combustione interna o elettrici) anche tramite policy aziendali rinnovate in materia di viaggi e trasferte.  

 

4. Veicoli elettrici: per sostenere le nuove tecnologie serve un’infrastruttura adeguata  

 

Il 2022 sarà l’anno dei veicoli elettrici e vedrà un ampliamento delle tecnologie e delle industrie coinvolte: dallo sviluppo di nuovi modelli di mezzi pesanti all’introduzione di nuove tecnologie per le batterie allo stato solido, fino ai piani di mobilità richiesti ai fleet manager che dovranno essere orientati alla riduzione delle emissioni (a tale scopo, per esempio, Geotab offre Evsa, un tool che aiuta le aziende a valutare quali veicoli elettrici si adattino meglio alle loro esigenze).  

 

Nonostante l’entusiasmo dimostrato a livello istituzionale, tuttavia, in Italia si avverte ancora un clima di incertezza. Se da una parte la scarsa disponibilità di veicoli nuovi spingerà il mercato dell’usato, dall’altra la mancanza di un’infrastruttura di ricarica solida frena l’adozione di veicoli elettrici puri, come dimostrato dagli ultimi dati Unrae che vedono le immatricolazioni di ibride plug-in ancora in testa. Nei prossimi 12 mesi le municipalità dovranno quindi saper sfruttare la spinta data dal Pnrr per predisporre e allargare l’infrastruttura, soprattutto nelle aree extraurbane e autostradali.  

 

5. Insurtech: la nuova frontiera delle assicurazioni  

 

Non solo fleet management. La telematica sarà la chiave per aprire la porta anche a tutti i vantaggi dell’Insurtech, che vede l’innovazione tecnologica applicata all’industria assicurativa. L’analisi dei dati dei veicoli offre infatti insight dettagliati sulle abitudini di guida (dalla velocità al grado di accelerazione, fino alle caratteristiche della frenata e molto altro), utili per sviluppare prodotti assicurativi personalizzati in funzione dello stile di guida.  

 

6. Telematica per lo sviluppo dei veicoli connessi  

 

Nel settore della mobilità il fattore abilitante di nuovi modelli di business, gestione smart della supply chain e dei veicoli elettrici è la telematica. Quest’anno si proseguirà sulla strada già intrapresa nel 2021, continuando a investire sulla comunicazione Vehicle-to-Vehicle (V2V) per sviluppare sistemi anticollisione sempre più sofisticati per la prevenzione degli incidenti, favorendo altresì un generale miglioramento della circolazione. Grazie ai dati raccolti dai veicoli connessi, sarà possibile costruire modelli predittivi di nuova generazione che possano non solo migliorare la manutenzione del mezzo e ottimizzare i costi, ma anche aumentare la sicurezza del conducente e dell’ecosistema di veicoli circostanti.  


Turismo: Simone Prinari nuovo direttore vendite e marketing di Glamour Tour operator

01/25/2022 09:27 PM

(Adnkronos) - Simone Prinari è il nuovo direttore vendite e marketing di Glamour Tour operator, che continua la sua costante crescita e punta su nuove figure professionali capaci di guidarlo in questa fase delicata di cambiamento. Il tour operator toscano è ...

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(Adnkronos) - Simone Prinari è il nuovo direttore vendite e marketing di Glamour Tour operator, che continua la sua costante crescita e punta su nuove figure professionali capaci di guidarlo in questa fase delicata di cambiamento. Il tour operator toscano è da sempre in continua evoluzione con nuovi obiettivi e nuove strategie, rimanendo però nel tempo costantemente fedele a se stesso. Con Simone Prinari, che ha trascorso l’ultimo decennio lavorativo nel mondo delle compagnie aeree preceduto da esperienza nel trade e nella formazione marketing 2.0 sempre rivolta alla travel industry, Glamour si prefigge nuove sfide e il raggiungimento di obiettivi finalizzati a consolidare la sua crescita e allo sviluppo di nuove opportunità di mercato. Il nuovo direttore commerciale e marketing Simone Prinari, classe ‘77, viene da diversi anni di esperienza nell’ambito delle compagnie aeree come Alitalia e Vueling, e vede il suo ingresso in Glamour Tour operator come una grande sfida e opportunità: "Sono orgoglioso di questa nuova avventura professionale che mi vede entrare nella squadra di Glamour To. Una realtà che ben conosco per via della mia precedente esperienza lavorativa, e di cui ho sempre ammirato il dinamismo e le tendenze all’innovazione. Il mio obiettivo ora sarà quello di sviluppare nuove opportunità di mercato rafforzando la partnership e il coinvolgimento con il trade che sarà alla base di ogni attività commerciale e di marketing. Sviluppo It, comunicazione e supporto saranno parte integrante di questo processo".  

L’entusiasmo per i nuovi obiettivi è accompagnato dalla stima per la nuova squadra e dalla certezza di rappresentare un valore aggiunto: "La mia esperienza e il mio know-how saranno sicuramente un valore aggiunto per dare impulso all’ambito di cui mi andrò ad occupare. Le mie conoscenze specifiche e le mie competenze saranno certamente ampliate e valorizzate al massimo una volta inserite in una struttura così bene avviata come Glamour", aggiunge. Particolarmente abile nello sviluppo di nuove partnership, Simone Prinari accoglie le nuove sfide trovando sempre nuovi modi per guidare le vendite in una continua evoluzione nel panorama competitivo: "Credo molto - afferma - nelle capacità della nostra squadra commerciale, composta da colleghi dinamici, preparati e in grado di trasmettere alle agenzie di viaggio la filosofia di Glamour, la conoscenza delle destinazioni e il nostro modus operandi. Abbiamo una presenza consistente sul territorio con una rete commerciale efficace e sinergica composta di 9 persone, che crea occasioni e opportunità per le nostre agenzie".  

Glamour Tour operator continuerà a puntare come sempre sullo sviluppo ulteriore e costante dell’esclusività, caratteristica che richiede un continuo cambiamento, assicura: "Cercheremo di stimolare destinazioni già affermate e nuove destinazioni con inserimenti di città e aree meno presenti nelle offerte sul mercato". Uno dei punti di forza di Glamour Tour operator è andare incontro al viaggiatore, riuscendo a soddisfare diversi tipi di target, anche quello più esigente, grazie a quelle caratteristiche che rappresentano l’identità e la vocazione del gruppo: la cura dei dettagli e l’esclusività. A prescindere, quindi, dalle diverse destinazioni che propone, è il marchio il suo vero plus sinonimo di garanzia, alti standard qualitativi e professionalità.  

 

 

 


Arleo (Competere.eu): "Settore primario si conferma leva strategica per rilancio Paese"

01/25/2022 05:39 PM

(Adnkronos) - "La nuova legge di bilancio ha conferito ancora maggiore centralità al ruolo dell’agricoltura nella politica degli incentivi". A dirlo Giuseppe Arleo, coordinatore dell’Osservatorio Next Generation di Competere.eu, think tank europeo impegnato a promuovere politiche ...

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(Adnkronos) - "La nuova legge di bilancio ha conferito ancora maggiore centralità al ruolo dell’agricoltura nella politica degli incentivi". A dirlo Giuseppe Arleo, coordinatore dell’Osservatorio Next Generation di Competere.eu, think tank europeo impegnato a promuovere politiche che favoriscano la transizione verso filiere resilienti e sostenibili. Secondo Arleo, "con lo stanziamento di oltre 3 miliardi di euro si ribadisce come il settore primario, e la filiera agroalimentare, rappresentino una priorità nelle politiche economiche assunte dal nostro Paese. Ben vengano quindi il potenziamento delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché l’istituzione dei fondi ad hoc dedicati alla tutela ed al rafforzamento delle filiere agroalimentari". 

Tenendo conto che allo stanziamento imponente dei fondi si aggiungeranno, a livello locale, i fondi regionali ottenuti nella programmazione 2021-2027 per le imprese del settore primario e le loro filiere, si apriranno importanti possibilità di sviluppo dell’offerta di prodotti agricoli, favorendo così l’adeguamento dei livelli competitivi alle nuove sfide che si avranno nei prossimi anni. 

I fondi messi a disposizione con la legge di stabilità sono sostanzialmente raddoppiati rispetto allo scorso anno puntando molto sulla valorizzazione delle filiere, senza dimenticare la tutela a fronte di eventi calamitosi o climatici avversi, con il sostegno a misure preventive contro il rischio ambientale. Con il rifinanziamento poi del fondo per la competitività delle filiere e dei distretti del cibo, e il rafforzamento di alcune filiere tra cui quella delle carni bianche, dell’apistica, delle piante officinali, della frutta in guscio, della birra grazie al taglio delle accise, oltre al settore vitivinicolo dop igp e biologico, si pone in essere una politica di incentivi articolata, con l’obiettivo di valorizzare un settore prioritario per la nostra economia.  

I fondi previsti sono davvero imponenti e di essi alcuni hanno un carattere “strategico” di primario impatto rispetto al passato: 941,5 milioni di euro, fino al 2027, a tutela del rischio di cui 691,5 con l’istituzione del fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali e 250 milioni destinati alle assicurazioni agevolate; 381,5 milioni di euro di agevolazioni fiscali e tributarie, compresa la proroga del bonus verde, con lo stanziamento di 237 milioni di euro, a valere sul 2023, per l'esenzione Irpef dei redditi dominicali e agrari relativi ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia; 54 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40; 16 milioni di euro destinati alla riduzione delle accise per i birrifici artigianali che producono meno di 60.000 ettolitri annui, al fine di stimolare la ripresa produttiva e lo sviluppo della filiera connessa al comparto brassicolo. 

E ancora: 1.140 milioni di euro di 'misure orizzontali' destinando 900 milioni fino al 2027 per il rifinanziamento della nuova Sabatini e 240 milioni di euro fino al 2030 per il Fondo di garanzia per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili. Prorogato inoltre fino al 2025 il credito d’imposta transizione 4.0 e rinviate fino al 2023 le misure di plastic tax e sugar tax. 

Lo sviluppo dei fondi del settore agroalimentare avrà una importante dotazione di 287,5 milioni di euro, di cui 160 milioni riservati all’incremento dell’attuale fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, e 76 milioni di euro destinati all’istituzione di due fondi a sostegno degli investimenti in beni strumentali e della valorizzazione di dop, igp e stg e delle eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana.  

Le misure a sostegno degli investimenti in agricoltura hanno una dotazione importante di 201,5 milioni di euro: 120 milioni indirizzati al finanziamento della misura 'distretti del cibo', 80,5 milioni destinati ad Ismea per i suoi bandi di finanza agevolata e strutturata, 1 milione di euro per le etichettature con meccanismi di tecnologia avanzata dei vini dop, igp e biologico. 

La tutela e lo sviluppo del patrimonio forestale ottengono invece fino al 2032 ben 420 milioni di euro. Le finalità sono la realizzazione della Strategia forestale nazionale e il finanziamento del fondo per lo sviluppo delle montagne della Presidenza del Consiglio dei Ministri (100 milioni per il 2022 e 200 milioni dal 2023). 

Sicuramente- il carattere pluriennale e imponente delle misure previste rappresenta un punto importante di partenza per la tutela e la salvaguardia di un settore, quello agricolo e le sue filiere, che può rappresentare un volano importante di sviluppo della nostra economia. 


Vesuvio a 'riposo' ancora per mille anni ma possibili eruzioni minori

01/25/2022 03:39 PM

(Adnkronos) - Il vulcano Vesuvio potrebbe rimanere in uno stato di quiescenza per altri mille anni, ma nel frattempo non possono essere esclusi episodi di eruzioni minori: questa la conclusione a cui è giunta una ricerca, coordinata dal Politecnico di ...

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(Adnkronos) - Il vulcano Vesuvio potrebbe rimanere in uno stato di quiescenza per altri mille anni, ma nel frattempo non possono essere esclusi episodi di eruzioni minori: questa la conclusione a cui è giunta una ricerca, coordinata dal Politecnico di Zurigo, che annovera tra i co-autori Francesca Forni, ricercatrice di Vulcanologia dell’Università degli Studi di Milano. I risultati sono stati recentemente pubblicati su Science Advances. 

La ricerca del team internazionale si è concentrata sullo studio della composizione e delle età di cristallizzazione di granati magmatici in alcune fra le principali eruzioni esplosive del Vesuvio: quella di Mercato (8.890 anni fa), di Avellino (3.950 anni fa), di Pompei (79 d.C.) e di Pollena (472d.C.). Questi due parametri (composizione ed età dei granati) forniscono informazioni fondamentali riguardo i meccanismi e i tempi di stoccaggio e accumulo dei magmi prima delle eruzioni. 

Senza tuttavia dare delle risposte certe in merito alla previsione di future eruzioni (per le quali i sistemi di monitoraggio attivi sul vulcano potranno fornire dati più puntuali), si rivelano molto utili per individuare dei modelli nell’attività passata del vulcano che potrebbero essere di supporto all’interpretazione dei segnali in caso di una futura ripresa dell’attività vulcanica stessa. 

I cristalli di granato si sono formati all’interno di una camera magmatica situata nell’alta crosta da un magma di tipo fonolitico. L’età di cristallizzazione dei granati precede di circa 5-6 mila anni le eruzioni di Mercato e Avellino, di circa mille anni quelle di Pollena e Pompei, e corrisponde a periodi di quiescenza dell’attività vulcanica al Vesuvio. Questo indica che magmi fonolitici erano già presenti nella camera magmatica alcune migliaia di anni prima delle eruzioni e che la presenza di volumi di magmi fonolitici nell’alta crosta impediva la risalita in superficie di magmi meno evoluti e più profondi.  

Siccome l’attività recente del Vesuvio (ad esempio nel 1631 e nel 1944) ha interessato magmi poco evoluti, i ricercatori ipotizzano che una consistente quantità di magma fonolitico non sia più stata presente nella camera magmatica del Vesuvio in seguito all’eruzione di Pollena (almeno fino all’ultima eruzione del 1944). 

“Sulla base del comportamento del Vesuvio osservato attraverso l’occhio dei granati durante gli ultimi circa 9mila anni di attività - spiega Francesca Forni - ipotizziamo che una futura eruzione Pliniana o sub-Pliniana che coinvolge magmi fonolitici necessiterebbe di almeno un migliaio di anni di quiescenza, ma non possiamo escludere che nel frattempo si possano verificare eruzioni più piccole a carico di magmi meno evoluti che avrebbero comunque conseguenze devastanti su un territorio così densamente popolato”. 


Transizione ecologica, 15 mln di nuovi posti di lavoro entro 2050

01/25/2022 12:13 PM

(Adnkronos) - La transizione verso un futuro a emissioni zero, se ben gestita, potrebbe portare a un saldo positivo di 15 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2050. È una delle evidenze emerse dal nuovo report di McKinsey & Company dal ...

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(Adnkronos) - La transizione verso un futuro a emissioni zero, se ben gestita, potrebbe portare a un saldo positivo di 15 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2050. È una delle evidenze emerse dal nuovo report di McKinsey & Company dal titolo 'The net-zero transition: What it would cost, what it could bring'. Lo studio analizza la portata dei cambiamenti economici necessari a raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette, prendendo in considerazione 69 Paesi e i settori che producono l’85% delle emissioni totali. Il report utilizza l’ipotetico scenario Net Zero 2050 del Network for greening the financial system (Ngfs) come punto di partenza.  

“Una transizione ordinata non solo scongiurerebbe gli effetti più gravi del cambiamento climatico, ma porterebbe con sé considerevoli benefici. Per esempio, risulterebbe non solo in minori costi dell’energia, ma anche in una più attenta conservazione del capitale naturale e in migliori condizioni di salute per la popolazione mondiale. E l’unità d’intenti e d’azione necessaria per questa transizione è di buon auspicio anche per risolvere altre problematiche di natura globale. Allo stesso tempo, i rischi a breve termine di una transizione mal gestita o, peggio, non gestita, non possono essere ignorati”, spiega Marco Piccitto, senior partner McKinsey e Director del McKinsey Global Institute.  

Raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette dipenderà dall’impegno di imprese, governi, istituzioni e singoli individui in tutto il mondo, e richiederà un cambio di mentalità a 360°, che comprenda anche il modo in cui ci si prepara ad affrontare le incertezze e i rischi a breve termine, ad agire in maniera più decisa, facendo fronte comune e utilizzando l’ingegno, oltre ad ampliare gli orizzonti di pianificazione e di investimento. 


Vienna al primo posto per qualità della vita

01/25/2022 12:07 PM

(Adnkronos) - Vienna al primo posto per qualità della vita. Lo rileva Lenstore che ha pubblicato il Healthy Lifestyle Cities Report 2022, stilato sui risultati di un’indagine condotta su 48 città internazionali. Con 1884 ore di luce solare all’anno e ...

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(Adnkronos) - Vienna al primo posto per qualità della vita. Lo rileva Lenstore che ha pubblicato il Healthy Lifestyle Cities Report 2022, stilato sui risultati di un’indagine condotta su 48 città internazionali. Con 1884 ore di luce solare all’anno e una media di 7,2/10 sul livello di felicità di chi la abita, Vienna si riconferma il luogo ideale per una vita sana.  

A contribuire sono anche altri fattori, relativi a denaro e servizi: a Vienna una bottiglietta d’acqua costa solo 0,70 euro, mentre un abbonamento mensile in palestra costa circa 27 euro; la città offre un ottimo sistema di trasporti pubblici, un eccellente sistema sanitario e, inoltre, riporta tassi di criminalità molto bassi.  

Un dato molto significativo riguarda il settore lavorativo: i viennesi vantano una media di 1400 ore lavorate in un anno, mentre in Italia la media si aggira attorno alle 1560 ore (Oecd Data). Poiché si posiziona seconda al mondo in termini di conoscenza dell’inglese, la capitale austriaca è apprezzata anche da chi ci si stabilisce per fare business. Basti pensare che negli ultimi undici anni in Austria sono state create 2600 imprese innovative, metà delle quali proprio a Vienna.  

La burocrazia snella, la cultura imprenditoriale innovativa e il supporto al settore fornito dalle istituzioni rendono Vienna non solo la città ideale dove vivere, ma anche quella dove lavorare. Grazie alla sua posizione strategica e all’alta qualità della vita, la città costituisce anche il posto perfetto per attrarre talenti tecnologici dall’estero: i professionisti dell’Europa orientale sono attratti dall’ecosistema imprenditoriale vivace e internazionale, mentre altri specialisti con elevata esperienza sono attratti dall’alto standard della qualità della vita. 

La ricerca di Lenstore ha riguardato 48 città internazionali, ognuna delle quali è stata valutata su dieci diversi parametri, a cui è stato assegnato un punteggio ponderato. I parametri presi in considerazione riguardano il benessere fisico, il benessere mentale e il benessere economico che le singole città offrono. 


Stop plastica monouso, Meritocrazia Italia: "Istituire osservatorio permanente"

01/25/2022 12:05 PM

(Adnkronos) - "Istituire un osservatorio permanente sul riutilizzo e il riciclaggio, che garantisca la valutazione della rilevanza delle soluzioni adottate da un punto di vista ambientale ed economico". Ad affermarlo in una nota è Meritocrazia Italia in merito al divieto ...

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(Adnkronos) - "Istituire un osservatorio permanente sul riutilizzo e il riciclaggio, che garantisca la valutazione della rilevanza delle soluzioni adottate da un punto di vista ambientale ed economico". Ad affermarlo in una nota è Meritocrazia Italia in merito al divieto di utilizzo della plastica monouso entrato in vigore lo scorso 14 gennaio. Il provvedimento risponde agli obiettivi imposti dalla direttiva europea n. 2019/904 (Single Use Plastic), che, al fine di promuovere una fattiva transizione verso un modello di economia circolare, impone di adottare misure di contenimento dell’incidenza sull’ambiente e sulla salute umana di determinati prodotti in plastica e, in particolare, dei prodotti in plastica monouso (piatti, bicchieri, cannucce, etc.) che, a causa delle particolari modalità di impiego, sono caratterizzati da un alto tasso di rischio di dispersione. 

Rispetto alla direttiva, spiega Meritocrazia Italia, "l’Italia introduce la novità di escludere dai prodotti monouso quelli biodegradabili e compostabili che presentano una percentuale di materia prima rinnovabile pari o superiore al 40% per il 2023 e al 60% per il 2024. La scelta non può non essere stata condizionata dal primato detenuto dal Paese nella produzione di bioplastiche (per 110mila tonnellate annue, 280 aziende interessate con 2.800 addetti e un mercato da 815 milioni di euro)".  

"La previsione del credito d’imposta a favore delle imprese che promuovono l’acquisto di materiali e prodotti alternativi alla plastica monouso, ancora una volta con riferimento anche alla plastica biodegradabile e compostabile, rivela l’intenzione di agevolare, al tempo stesso, una riconversione e/o diversificazione del settore della plastica tradizionale. Si legge un tentativo di sollecitare i produttori alla modifica dei cicli produttivi. Il provvedimento nazionale, infatti, introduce un impegno di riduzione al 2026 per prodotti come tazze o bicchieri per bevande e i contenitori per alimenti rimasti fuori dal gruppo ‘polimeri naturali non modificati’".  

"Tuttavia, è elevato il rischio che si apra una procedura di infrazione europea, considerato che le specifiche italiane non compaiono nelle norme approvate a livello comunitario e, soprattutto, alla luce del parere preventivo espresso a dicembre 2021 dalla Commissione europea. Meritocrazia Italia auspica che l’Italia punti a rendere tutti gli imballaggi riutilizzabili o riciclabili entro il 2030, con interventi mirati anche sull’overpackaging e sulla progettazione, con riduzione della loro complessità e introduzione di un sistema di deposito su cauzione (Drs) per i contenitori per le bevande".  

"È indispensabile procedere da subito alla costruzione di un programma completo e partecipato di riconversione delle attività. Ciò in miglior aderenza alle disposizioni europee e comunque senza perdere di vista la particolare realtà imprenditoriale nazionale, in ragionevole bilanciamento tra le impellenti esigenze di sostenibilità e le esigenze di aziende già in gravissimo affanno. Occorre introdurre non solo target vincolanti di riduzione e riuso per gli imballaggi e gli articoli monouso, ma anche incentivi per promuovere più moderni modelli di business basati sul riutilizzo dei prodotti" conclude Meritocrazia Italia. 


Becton Dickinson Italia è Top employers Italia 2022

01/25/2022 11:16 AM

(Adnkronos) - Per la prima volta Becton Dickinson, azienda leader a livello mondiale nell’industria delle tecnologie biomedicali, ottiene il riconoscimento di Top employers Italia, grazie all’importante e continuo impegno dedicato all’inclusione e alla crescita dei propri ...

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(Adnkronos) - Per la prima volta Becton Dickinson, azienda leader a livello mondiale nell’industria delle tecnologie biomedicali, ottiene il riconoscimento di Top employers Italia, grazie all’importante e continuo impegno dedicato all’inclusione e alla crescita dei propri collaboratori, rientrando così tra le oltre 1800 aziende in 123 Paesi in tutto il mondo proclamate ufficialmente dal Top employers institute, l’ente certificatore a livello globale dell’eccellenza delle pratiche hr.  

Becton Dickinson si è distinta per l’impegno nelle politiche di gestione delle proprie persone, ponendo i loro bisogni al centro e contribuendo al loro benessere generale, presupposto fondamentale per saper rispondere al meglio ai suoi clienti.  

"In BD ci impegniamo ogni giorno per fare la differenza, aiutando più pazienti a vivere una vita migliore. Far progredire il mondo della salute non è solo la nostra missione, è quello che siamo. Per questo è fondamentale creare un ambiente di lavoro eccellente per le nostre persone, che favorisca approcci innovativi e valorizzi l’unicità e il valore che ciascuno esprime nella propria professione", dichiara Giorgio Benigni, country general manager di BD Italia e Grecia. 

“Siamo molto orgogliosi - commenta Valentina Maurelli, human resources director di BD Italia e Grecia - di aver ottenuto la certificazione Top Employers Italia, alla fine di un periodo difficile e complesso come quello appena trascorso. Si tratta di un importante riconoscimento che la nostra azienda riceve quest’anno per la prima volta e che attesta Becton Dickinson come una realtà attenta allo sviluppo e alla crescita dei propri collaboratori. La centralità delle persone, infatti, insieme alla cultura dell’innovazione e della ricerca, rappresentano una leva strategica del successo dell’azienda". 

"Questo - avverte - è per noi un grande traguardo ed esprime l’impegno profuso anno dopo anno per rendere le nostre pratiche hr sempre più competitive oltre a rappresentare un importante riconoscimento della dedizione che abbiamo nei confronti dei nostri dipendenti". 

Le politiche hr di Becton Dickinson hanno come obiettivo quello di costruire un cambiamento intorno alle persone, fondato sulla diffusione, a tutti i livelli, di una cultura di crescita professionale come opportunità per gestire la complessità crescente del mercato biomedicale.  

BD è da sempre concretamente impegnata a far crescere i talenti, oltre che a sviluppare programmi di work life balance e ad offrire a tutti, uomini e donne, le stesse possibilità di poter ricoprire posizioni manageriali di più alto livello. Attraverso il modello della Servant Leadership, promosso grazie a iniziative formative dedicate, ai leader è richiesto di mettersi al servizio delle persone per favorire un environment dove queste possono esprimere al meglio le proprie potenzialità. Infine, altro fattore di successo per lo sviluppo dei talenti è l’internazionalità del contesto BD.  

Quest’ultimi, infatti, possono trovare opportunità locali e internazionali per ampliare le proprie competenze in maniera innovativa e personalizzata, avendo a disposizione nella BD university dei programmi di sviluppo dedicati. Altro obiettivo dell’azienda, anche in relazione al contesto attuale, è lavorare per mettere in pratica nuove forme di comunicazione e di condivisione: le competenze acquisite possono essere rivitalizzate e reinterpretate, favorendo uno scambio continuo e proficuo a tutti i livelli.  

E non mancano, infine, impegno ed energie per far avanzare i progressi nell’ambito dell’inclusione e della diversità. Becton Dickinson è una delle prime 5 aziende biomedicali nel mondo ed è presente in più di 190 paesi. In Italia dal 1971, con un totale di 550 dipendenti. 


Riscaldamento, vecchio il 60% degli apparecchi installati in Ue

01/25/2022 10:15 AM

(Adnkronos) - Il 60% degli apparecchi per il riscaldamento installati in Europa oggi è vecchio e inefficiente: il che significa che causa sprechi energetici e inquinamento dell’aria, appesantendo la bolletta e contribuendo alle temute emissioni di gas serra. Oggi però, ...

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(Adnkronos) - Il 60% degli apparecchi per il riscaldamento installati in Europa oggi è vecchio e inefficiente: il che significa che causa sprechi energetici e inquinamento dell’aria, appesantendo la bolletta e contribuendo alle temute emissioni di gas serra. Oggi però, come ricorda Altroconsumo, ci sono diverse soluzioni per aumentare l’efficienza degli edifici: tra queste, sostituire le installazioni termiche, ovvero gli impianti di riscaldamento.  

Il progetto Harp, sostenuto dall’Unione Europea, fornisce molte informazioni e uno strumento online per trovare il sistema di riscaldamento più adatto a casa propria e capire quanto si può risparmiare. Caldaia a condensazione, pompa di calore, biomassa, solare termico e sistema ibrido: ecco le alternative più efficienti per riscaldare la casa e alleggerire la bolletta. 

Caldaia a condensazione  

Pro: facilmente combinabile con fonti di energia rinnovabile, come un sistema solare termico; offre una maggiore efficienza energetica e una riduzione delle emissioni rispetto alle caldaie convenzionali; è di facile installazione e riparabilità; adatta sia per l’ammodernamento di impianti esistenti sia per nuovi edifici; estremamente affidabile; ha accesso agli incentivi statali 

Contro: necessita di un sistema fumario idoneo, a cui è subordinata la sua installazione 

Sistema a pompa di calore  

Pro: ideale per i sistemi di emissione a bassa temperatura (pannelli radianti); migliora la qualità dell’aria circostante; risulta altamente efficiente; aumenta il valore dell’immobile; ha accesso agli incentivi statali. 

Contro: è meno efficiente alle basse temperature: può essere necessario un ulteriore generatore di calore; non ideale se la casa è scarsamente isolata; necessita di spazio per l’unità esterna, che può generare rumore. 

Caldaia a biomassa  

Pro: fa un uso efficiente delle risorse rinnovabili; può essere combinata con un sistema solare termico; utilizza risorse disponibili localmente; si adatta a tutti i livelli di potenza. 

Contro: ha bisogno di spazio sia per l’installazione sia per il deposito di legna/pellet/ceppi da bruciare; richiede una manutenzione regolare; emette particelle e particolato che possono causare inquinamento atmosferico. 

Sistema solare termico  

Pro: può essere utilizzato in combinazione con un sistema di riscaldamento già esistente compatibile; ha bassi costi di manutenzione e di esercizio; l’energia solare è gratuita; riduce le emissioni di CO2 e fa risparmiare energia e denaro; l’acqua calda sanitaria può essere immagazzinata perché i sistemi solari termici sono dotati di un accumulo; ha accesso agli incentivi statali 

Contro: la casa deve avere spazio disponibile e non ombreggiato (tipicamente il tetto); dipende dalle condizioni meteo; necessita di un altro sistema di riscaldamento 

Sistema ibrido  

Pro: riduce il consumo di energia; aumenta l’efficienza energetica e riduce le emissioni; rappresenta la soluzione ideale se la tua casa è scarsamente isolata e/o dotata di impianti di riscaldamento a media/alta temperatura; aiuta a gestire la pressione sulla rete elettrica, limitando i picchi di domanda di energia elettrica grazie alla tecnologia a condensazione; ha accesso agli incentivi statali. 

Contro: può necessitare di uno spazio esterno; le unità esterne possono essere rumorose; i consumi finali di energia dipendono da due sistemi energetici (ci sono quindi due prezzi diversi) 


Ucraina, Camera commercio Italiana: tutto procede normalmente, noi vicini ad aziende

01/24/2022 08:58 PM

(Adnkronos) - "Osserviamo costantemente la situazione in Ucraina. Siamo in contatto con l’ambasciata e le agenzie di sviluppo regionale che ci hanno confermato anche oggi che tutto procede normalmente. Abbiamo sentito questa mattina la Zhytomyr regional development agency ...

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(Adnkronos) - "Osserviamo costantemente la situazione in Ucraina. Siamo in contatto con l’ambasciata e le agenzie di sviluppo regionale che ci hanno confermato anche oggi che tutto procede normalmente. Abbiamo sentito questa mattina la Zhytomyr regional development agency e ci hanno detto che per ora non ci sono segnali che fanno presagire che qualcosa non va, non c’è un aumento della situazione militare". E' quanto riferisce, interpellato da Adnkronos/Labitalia, l'ufficio stampa della Camera di commercio italiana per l'Ucraina (Ccipu).  

"Rimaniamo comunque vigili e sempre al fianco di tutte le aziende che si affidano a noi ogni giorno", concludono dalla Camera di Commercio. 

I maggiori scambi commerciali tra Italia e Ucraina riguardano i prodotti agricoltura e allevamento, miniere e cave e food and beverage.  

 


Uiltec, Daniela Piras eletta segretaria generale aggiunta

01/24/2022 08:57 PM

(Adnkronos) - Daniela Piras è stata eletta segretaria generale aggiunta della Uiltec, all'unanimità, dal consiglio nazionale del sindacato dei lavoratori del tessile, dell'energia e della chimica, tenutosi oggi a Bologna. "Ci siamo confrontati sulle tante urgenze per il Paese, oggi, ...

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(Adnkronos) - Daniela Piras è stata eletta segretaria generale aggiunta della Uiltec, all'unanimità, dal consiglio nazionale del sindacato dei lavoratori del tessile, dell'energia e della chimica, tenutosi oggi a Bologna. "Ci siamo confrontati sulle tante urgenze per il Paese, oggi, ai lavori del Consiglio nazionale della Uiltec che ha impostato il percorso di rinnovamento della categoria eleggendo Daniela Piras, segretaria generale aggiunta", ha commentato il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, che ha partecipato ai lavori.  

Daniela Piras è diventata quindi il numero due dell'organizzazione sindacale che terrà il proprio congresso a Bari dal 5 al 7 ottobre di quest'anno. Lei, classe 1977, nata ad Iglesias, diploma di perito industriale, prima funzionaria e poi segretaria nazionale della categoria guidata dal 2013 da Paolo Pirani, che le ha assegnato le deleghe del comparto moda, composto da tessile e abbigliamento, calzature, pelli e cuoio, occhialeria; dei settori della concia; quelli del vetro, lampade, ceramica; gomma plastica. Praticamente, gran parte del manifatturiero italiano.  

"E' una grande emozione -spiega Piras ad Adnkronos/Labitalia- far parte del percorso di rinnovamento del nostro sindacato aperto oggi dal segretario Pirani, che affiancherò in questa fase di transizione fino al congresso che concretizzerà poi questo percorso di cambiamento. E' un percorso che interessa un grande sindacato, alle prese con le tante questioni aperte della nostra industria, a partire dalla transizione ecologica. Non farò mancare passione e senso di responsabilità per il ruolo assegnatomi", sottolinea la sindacalista.  

Per Piras la strada per Roma si è aperta dopo un lungo cammino iniziato dalla provincia sarda del Sulcis Inglesiente, la più povera d'Itslia secondo le statistiche nazionali. All’età di vent’anni, dopo un po' di studi universitari e lavori di ogni genere è entrata a lavorare in una fabbrica che produceva estrusi in alluminio direttamente legata al gruppo Alcoa. Da delegata sindacale si occupo' proprio della procedura fallimentare del medesimo sito ch'era stato ceduto ad un altro gruppo industriale, partecipando attivamente al presidio permanente che venne tenuto per più di sei mesi davanti ai cancelli della fabbrica. Era l’estate del 2014.  

In quei giorni entrò a far parte della struttura della Uilm territoriale del Sulcis Iglesiente. In pochi anni, durante i quali ebbe a che fare con tante vertenze del territorio, divenne prima segretario organizzativo, poi segretario generale dell’intera struttura sindacale dei metalmeccanici a livello provinciale. Ha lottato per anni con l'obiettivo di salvaguardare il distretto industriale di Portovesme soffocato da una crisi feroce: blocchi stradali, interruzioni dei collegamenti ferroviari, manifestazioni in porti, aeroporti, luoghi istituzionali, fino a rimanere ferita anche da una carica della Polizia celere. L'esperienza di lotta che la resa celebre è stata l’occupazione della torre della pece all’interno dello stabilimento Alcoa insieme ai due colleghi di Cgil e Cisl.  

Una protesta durata cinque giorni nel marzo del 2015. Scesa da quella torre ha preso la strada per Roma che l'ha condotta sette anni dopo in cima al vertice della Uiltec. Tutti gli intervenuti al Consiglio nazionale della Uiltec, da Bombardieri a Pirani, hanno convenuto che non si è trattato di una nomina condizionata dalla parità di genere, ma dalle competenze specifiche conseguite sul campo e la sua storia parla da sola. 


Rubrica Lavoro del 22 gennaio realizzata in collaborazione con Cnr Media

01/24/2022 07:10 PM

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In tempo di pandemia contadini digitali studiano orto 'agroecologico' via zoom

01/24/2022 06:51 PM

(Adnkronos) - In tempi di pandemia e di digitalizzazione, l'arte di coltivare la terra in modo sano e nel rispetto dell'ambiente si impara on line, attraverso Zoom. Protagonista di questa iniziativa è Corinna Raganato, agroecologa di Castelfranco Veneto (Treviso), agrotecnica ...

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(Adnkronos) - In tempi di pandemia e di digitalizzazione, l'arte di coltivare la terra in modo sano e nel rispetto dell'ambiente si impara on line, attraverso Zoom. Protagonista di questa iniziativa è Corinna Raganato, agroecologa di Castelfranco Veneto (Treviso), agrotecnica laureata e docente di questo percorso formativo on line per orticoltori 'agroecologici'. Di cosa si tratta? L'agroecologia è la scienza che applica i principi dell'ecologia alla produzione di alimenti e alla gestione di agroecosistemi. Coltivare l'orto producendo cibo sano, tutelando l'ambiente e il suolo, favorendo la biodiversità e aumentando la fertilità. Questi i principi su cui è strutturata l’iniziativa formativa rivolta sia a professionisti che hobbisti. Il corso prenderà il via il 3 febbraio. In tutto 5 lezioni da un'ora e mezza ciascuna, il giovedì sera dalle 18.30 alle 20. Si svolgerà attraverso la piattaforma Zoom e si potrà seguire da qualsiasi parte del mondo, attraverso un dispositivo (pc, smartphone o tablet) dotato di connessione internet. 

La prima lezione del 3 febbraio si intitola 'Agroecologia: come possiamo dare il nostro piccolo contributo ecologico al pianeta?'. Giovedì 10 febbraio, invece, il tema sarà 'Conoscere il terreno e renderlo fertile, contrastando il cambiamento climatico'. Nella lezione successiva prevista il 17 febbraio si parlerà de 'Le regole e gli strumenti di base per la conduzione di un orto agroecologico'. Il 3 marzo la lezione tratta de 'Le piante e l'acqua: come, quando e quanto irrigare'. L'ultima lezione è prevista il 10 marzo: 'Quali sono i principali nemici delle colture orticole primaverili ed estive? Prevenire e curare con principi e tecniche naturali'. Non si tratta di una prima volta. Con l'esplosione della pandemia, nei primi mesi del 2020, Corinna aveva deciso di spostare i corsi previsti inizialmente in presenza in modalità on line (in quel caso si era utilizzato Skype). Iniziativa di grande successo, con 70 partecipanti suddivisi in 3 diversi gruppi. Tra loro anche un partecipante dall'Inghilterra (una ragazza che vive lì) e un partecipante da Roma. La replica c’era stata nella primavera 2021: oltre 50 iscritti da tutta Italia e anche dall'estero a un unico corso on line. Si sono collegati su Zoom da Strasburgo, Praga, Berlino e dal Portogallo, oltre che da tutta Italia per seguire il corso sull'orto agroecologico.  

La docente Corinna Raganato, laurea in Scienze ambientali a Cà Foscari di Venezia, ora libera professionista, è agroecologa. Fa parte del direttivo provinciale del collegio degli agrotecnici di Treviso ed è tecnico controllore di agricoltura biologica abilitato dal Mipaaf. Il suo percorso sull'orto agroecologico ha il sostegno dell'associazione frazionale di Salvarosa di Castelfranco Veneto. “Durante la pandemia, le persone hanno capito –- spiega Raganato - che coltivare l'orto nel giardino di casa è un’opportunità: ci si garantisce l'autosufficienza alimentare. Il percorso è rivolto a tutti, sia ad orticoltori esperti che a principianti assoluti dell'orticoltura, con l’obiettivo di fornire conoscenze di base sulle principali tecniche di coltivazione biologiche applicando i principi dell’agroecologia”. 

 


Immobiliare, Century 21 Italia: anche in 2022 ondata espansiva

01/24/2022 06:32 PM

(Adnkronos) - Si stima che il settore immobiliare in Italia abbia chiuso il 2021 con oltre 700.000 compravendite. Ma quali sono le tendenze che dovremo attenderci per l’anno appena iniziato? "Prevediamo che il 2022 confermi l’ondata espansiva del 2021, anche se ...

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(Adnkronos) - Si stima che il settore immobiliare in Italia abbia chiuso il 2021 con oltre 700.000 compravendite. Ma quali sono le tendenze che dovremo attenderci per l’anno appena iniziato? "Prevediamo che il 2022 confermi l’ondata espansiva del 2021, anche se con una minore accelerazione - dice Marco Tilesi, fondatore e ceo di Century 21 Italia, la branch italiana del colosso americano del real estate- che risulta 'fisiologica' visto che nel 2021 rientravano anche le compravendite maturate l’anno prima, ma che il Covid ha reso difficile ratificare”. 

“Secondo i dati Istat -racconta Tilesi- l’ultimo trimestre del 2021 ha visto un incremento dell’1,2% dei prezzi delle abitazioni rispetto al trimestre precedente e del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima”. Un mercato, quindi, ancora fruttuoso con valori in crescita e che rifletterà gli effetti a lungo termine della pandemia. Partiamo da una delle principali misure contenute nel decreto Rilancio del 2020, il Superbonus al 110% per i lavori di efficientamento e messa in sicurezza delle abitazioni".  

"Gli innumerevoli cantieri dovuti alla misura -commenta il Ceo di Century 21 Italia – cominciano a mostrare i loro effetti spingendo in alto le quotazioni degli immobili inseriti negli edifici riqualificati, uno degli effetti più evidenti sarà l’accrescimento del divario di valore fra case presenti in una stessa zona che arriverà fino al 30%”.  

Medesimo discorso per le aste immobiliari. “Se fino a qualche tempo fa eravamo abituati a considerarle uno strumento speculativo riservato a operatori specializzati -spiega Tilesi- con la riapertura delle procedure il numero di case che verranno aggiudicati in tribunale crescerà moltissimo e le aste diventeranno uno dei metodi di reperimento di immobili a disposizione di tutti i cittadini”. 

E ancora nell’ottica di leggere gli effetti della pandemia sul mercato, secondo l’analisi Century 21 Italia, il 2022 riaccenderà l’interesse per uffici. Interesse che in pandemia aveva raggiunto il minimo storico e su cui oggi si prevede una ripresa, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma. “A cambiare saranno i criteri di ricerca degli immobili a uso ufficio; le misure di contenimento del virus e l’intersezione di esperienze digitali e fisiche, infatti, segneranno profondamente questa fetta di mercato -spiega Tilesi- nell'ottica di evitare assembramenti e con il proseguire dello smart working, prevediamo una riduzione della superficie media e contemporaneamente una maggiore attenzione alle dotazioni tecnologiche degli spazi".  

"Inoltre, la necessità di continuare a programmare riunioni virtuali inciderà sull’organizzazione delle postazioni che dovranno avere una buona acustica e la possibilità di creare setting adeguati alle video riunioni”, continua.  

E gli uffici che non saranno riutilizzabili? "Con molta probabilità -dicono da Century 21- finiranno con cambiare destinazione d’uso a favore della crescente domanda di immobili residenziali".  

Se nell’area Emea per il 2022 si prevede una crescita ulteriore degli investimenti che nel complesso arriveranno oltre i 280 miliardi di euro, anche il mercato italiano continuerà ad attirare compratori dall’estero. “Un interesse che -commentano da Century 21- nasce anche dalla stagnazione dei prezzi che fanno apparire i nostri immobili più convenienti rispetto all’estero”. Il fenomeno si rifletterà anche sull’ingresso di capitale di operatori stranieri nel mercato residenziale nostrano “con una differenza rispetto al passato -commenta ancora Tilesi- se prima eravamo abituati a nuove costruzioni, oggi il trend emergente è quello relativo alla rigenerazione e alla riqualificazione urbana”. 

Infine, ad emergere saranno due tendenze completamente nuove, analizzando il settore negli ultimi 10 anni, e contrapposte: “Se da una parte vedremo sempre più gli asset durevoli come la casa diventare bene rifugio per mettere al riparo i risparmi dall’erosione dell’inflazione – conclude il ceo di Century 21- dall’altra parte siamo sicuri che le prospettive di crescita del metaverso faranno decollare l’interesse per il mercato immobiliare virtuale”. E i numeri sembrano confermare questa previsione: secondo Mootley Fool a fine 2021 gli scambi giornalieri nel mondo del real estate giornaliero hanno toccato i 33 milioni di dollari. 


Quirinale, Primanni: "Mercati internazionali apprezzerebbero donna al Colle"

01/24/2022 05:48 PM

(Adnkronos) - Tra i candidati a salire al Quirinale, alcuni ipotizzano che, per la prima volta nella storia della Repubblica, possa essere eletta una donna (si fanno i nomi di Elisabetta Belloni e Marta Cartabia), altri pronosticano Mario Draghi. ...

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(Adnkronos) - Tra i candidati a salire al Quirinale, alcuni ipotizzano che, per la prima volta nella storia della Repubblica, possa essere eletta una donna (si fanno i nomi di Elisabetta Belloni e Marta Cartabia), altri pronosticano Mario Draghi. Come reagirebbero i mercati finanziari? Adnkronos/Labitalia lo ha chiesto a Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting, esperto di banche e mercati finanziari. “Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica - afferma Maurizio Primanni - una donna potrebbe essere eletta capo dello Stato. Si fa il nome di Marta Cartabia, costituzionalista, giurista, accademica, ministro della Giustizia del governo Draghi. Alcuni indicano Elisabetta Belloni, ambasciatore, già segretario generale presso il ministero degli Affari esteri, oggi, voluta dal premier, direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza". 

“Sono convinto - dichiara - che i mercati accoglierebbero favorevolmente se una delle due, ma anche un'altra donna, salisse al Quirinale. Ciò perché la finanza internazionale apprezza molto l’incremento in politica della parità di genere. I temi esg, environmental (ambiente), social and governance, rappresentano attualmente la vera stella polare dei mercati finanziari. Pensiamo anche ai fondi di investimento esg, che hanno assorbito nel 2021 gran parte della raccolta. Il tema dell’inclusione in genere, quindi anche quello della parità delle donne, sarebbe anche una premessa programmatica dell’adozione del piano per la ripresa europea Next Generation Eu. I mercati però sono anche pragmatici; badano ai fatti, alle competenze. Quindi apprezzerebbero sì una donna a capo della Repubblica italiana, ma con le carte in regola. Nei casi di cui abbiamo parlato, entrambe, Cartabia e la Belloni, hanno il curriculum adatto in generale, la prima eccellendo più nelle questioni costituzionali, la seconda in quelle di politica internazionale".  

“Qualora Mario Draghi - avverte Primanni - lasciasse Palazzo Chigi per salire al Quirinale, sono invece convinto che i mercati ne uscirebbero in parte delusi. Anche in questo caso prevarrebbe il pragmatismo. L’ex presidente della Bce ha capacità di economista e prestigio internazionali. Perché spostarlo da un ruolo così decisivo in senso decisionale come quello di presidente del Consiglio?". "Se Draghi sale al Quirinale, c’è una figura altrettanto autorevole a livello internazionale che possa sostituirlo come presidente del Consiglio? Chiunque sia, ho paura che per i mercati sarebbe un downgrading", dice. 

"Il premier - osserva Primanni - sta conducendo il Paese fuori dalla pandemia, l’Italia avrà la maggior crescita del Pil tra i Paesi europei nel 2021. Se abbiamo ricevuto a dicembre 25 milioni di euro e ne riceveremo altri 20 entro giugno di Next Generation Eu, è anche perché il governo Draghi ha dimostrato, con fatti concreti, di rispettare le attese di Bruxelles. L’economia italiana ha bisogno di un Draghi che governi, meno di un Draghi che dia indirizzi, faccia da arbitro tra i partiti e controfirmi leggi". 

"E' importante - sottolinea - da ciò dipenderanno la fiducia e le aspettative dei mercati finanziari e degli investitori istituzionali esteri, che hanno da poco ricominciato a guardare all’Italia per investire". 


Automotive: Nhrg fornirà i servizi in ambito Hr a Quintegia

01/24/2022 05:44 PM

(Adnkronos) - New HR Generation (Nhrg), specializzata nella selezione del personale, fornitura di lavoro in somministrazione e formazione, nata lo scorso anno e già in forte crescita, ha firmato un accordo di partnership con Quintegia Spa, che opera da ...

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(Adnkronos) - New HR Generation (Nhrg), specializzata nella selezione del personale, fornitura di lavoro in somministrazione e formazione, nata lo scorso anno e già in forte crescita, ha firmato un accordo di partnership con Quintegia Spa, che opera da circa 20 anni nell’ambito della distribuzione auto con studi e analisi di mercato, formazione, eventi (tra cui Automotive Dealer Day) e servizi. Nhrg fornirà tutti i servizi in ambito Hr (Consulenza, ricerca e selezione, formazione, somministrazione) a Quintegia , che intende dare vita, nei prossimi anni, a Talq-Talent Lab Quintegia.  

L’accordo consentirà a Quintegia di offrire agli operatori dell’automotive una serie di servizi in grado di mantenere alto il grado di specializzazione nel settore e ad Nhrg di ampliare e rafforzare competenze e posizionamento in un settore in rapido cambiamento e trasformazione come quello dell’auto. 

“Questa collaborazione è per noi una grande opportunità di crescita nel settore automotive. Al contempo credo che nel periodo di cambiamento che stiamo vivendo le imprese abbiano sempre più necessità di sostegno da parte di aziende, come la nostra, in grado di fornire esperienze e soluzioni in ambito Hr", afferma Gianni Scaperrotta, ceo di Nhrg. 

“La partnership con Nhrg rappresenta per Quintegia uno dei pilastri portanti di Quintuplo, la strategia di Quintegia del prossimo triennio”, afferma Tommaso Bortolomiol, ceo di Quintegia.  

“I cambiamenti del settore legati a nuove dinamiche distributive, tecnologie innovative, ma anche attenzione a dinamiche legate all’ambiente, alla responsabilità di impresa e l’attenzione a dinamiche aziendali, impongono nuove competenze e risorse più qualificate che operino nella distribuzione auto e Quintegia vuole essere al fianco degli operatori mettendo a leva il proprio know how”, dice Bortolomiol. 

Nhrg è un società che si occupa di Risorse Umane in tutti i suoi aspetti: Consulenza, Formazione, Ricerca e Selezione, Somministrazione. Conta su un team di professionisti esperti, pronti ad affiancare le organizzazioni nella valorizzazione e nello sviluppo delle risorse umane. Nata nel 2020, in piena pandemia, dall’incontro di due professionisti esperti del settore (Gianni Scaperrotta e Carlo Passino), ha chiuso lo scorso anno con una significativa crescita. Dal 2003 Quintegia è un punto di riferimento per l’ecosistema di business del settore automotive mediante una serie di attività rivolte ai principali attori della filiera distributiva (case auto, dealer e aziende di servizi). 


Livi (Q8): "Si rafforza sostenibilità con certificazione Top Employer Italia"

01/24/2022 04:08 PM

(Adnkronos) - Q8 è un’azienda sempre più sostenibile e, per il secondo anno consecutivo, anche per il 2022, ha ottenuto la certificazione Top Employer Italia, riservata alle aziende che si distinguono nell’eccellenza delle pratiche Hr. “Siamo molto soddisfatti - ...

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(Adnkronos) - Q8 è un’azienda sempre più sostenibile e, per il secondo anno consecutivo, anche per il 2022, ha ottenuto la certificazione Top Employer Italia, riservata alle aziende che si distinguono nell’eccellenza delle pratiche Hr. “Siamo molto soddisfatti - dice all’Adnkronos/Labitalia Livio Livi, direttore risorse umane e sostenibilità Q8 - di aver ottenuto questo riconoscimento molto prestigioso perché riconosce la qualità delle relazioni e dei processi che vivono nella comunità di Q8”. (Video)  

“Per noi - sottolinea - questo è un prerequisito fondamentale per poter garantire alle nostre persone, alla gente di Q8, un ambiente organizzativo sostenibile: avere un ambiente nel quale ciascun lavoratore è riconosciuto nella sua individualità e nei suoi bisogni; quindi avere la possibilità di identificare ciascuno di noi come persona, come patrimonio aziendale che contribuisce agli obiettivi aziendali”. 

“Tutte le nostre azioni - ricorda Livio Livi - sono tese a creare un ambiente di lavoro innovativo nel quale i singoli bisogni delle persone trovino un proprio riconoscimento e un proprio spazio”. 

“Per aiutare - afferma - la crescita delle persone, abbiamo programmi di welfare e di well-being che offrono tutta una serie di servizi che consentono di migliorare il proprio benessere individuale e familiare e, quindi, conseguentemente, il clima e l’atmosfera. Penso, ad esempio, ai programmi di supporto alla genitorialità, ai caregivers, ossia coloro che offrono aiuto a persone della propria famiglia che sono in difficoltà".  

"Attraverso questi programmi - fa notare - noi diamo la possibilità di trasformare delle esperienze individuali in competenze che possano essere di aiuto a se stessi e all’ambito organizzativo, perché in queste occasioni noi esprimiamo delle competenze che sono utili non solo a livello personale, ma anche a livello organizzativo”. 

“Per noi - avverte Livio Livi - questa certificazione è sicuramente un motivo di soddisfazione, ma anche di responsabilità per il futuro, perché aver rianalizzato insieme all’Istituto Top Employer oltre 150 pratiche interne nostre, averle rilette e analizzate criticamente è anche uno stimolo a migliorale e far sì che possiamo offrire alla gente di Q8 processi e relazioni sempre più in linea all’ambiente che noi vogliamo vivere in Q8”. 

 


Pnnr, più temporary management nella Pa con asse Italia-Uk di Confassociazioni

01/24/2022 04:04 PM

(Adnkronos) - Il Pnrr, tra le priorità necessarie al rilancio del sistema Paese, pone la modernizzazione della Pubblica amministrazione e il rafforzamento della capacità amministrativa del settore pubblico. In un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Maurizio Quarta, chairman del Chapter italiano di ...

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(Adnkronos) - Il Pnrr, tra le priorità necessarie al rilancio del sistema Paese, pone la modernizzazione della Pubblica amministrazione e il rafforzamento della capacità amministrativa del settore pubblico. In un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Maurizio Quarta, chairman del Chapter italiano di IIM-Institute of Interim Management (associazione inglese dei temporary e interim manager) e vicepresidente di Confassociazioni management, illustra quali siano gli snodi fondamentali su cui lavorare. "Una delle implicazioni più immediate e dirette - spiega - riguarda certamente i meccanismi di ricerca e selezione del personale della Pa, che dovranno diventare più agili, snelli e veloci, ma anche verosimilmente più aperti a forme di collaborazione a tempo (determinato): va in questo senso l’articolo 1 del dl 80/2021 che introduce modalità speciali per accelerare le procedure selettive da utilizzare per il reclutamento di personale a tempo determinato e per il conferimento dei relativi di incarichi di collaborazione da parte delle amministrazioni pubbliche titolari di progetti previsti nel Pnnr".  

"Questi professionisti - sottolinea - dovrebbero essere capaci di portare a casa almeno due grandi risultati: far crescere le risorse presenti nelle fila della Pa, valorizzandole a trasferendo loro competenze e modi di operare più tipici del settore privato, garantendo l’avvio di un processo sistematico e irreversibile di semplificazione dell’attività amministrativa e dei procedimenti”. "In questo contesto - fa notare - quasi naturalmente, il temporary management (tm) può imporsi come uno strumento quasi ottimale per portare in questi ambienti competenze di alto livello, immediatamente operative e in tempi molto brevi, con l’ulteriore capacità di operare in un contesto di tipo straordinario quale quello imposto dall’attuale congiuntura. Come già avviene per le pmi il tm per accrescere le proprie competenze manageriali. In altre parole il temporary manager è qualcuno che porta con sé e introduce nell’organizzazione nuovi modi di fare le cose". 

"Un’immagine calzante - commenta - è quella del conduttore di un treno che, come tale, deve guidarlo rispettando gli scambi e fermandosi alle stazioni, ma che al contempo, con il treno in corsa, deve smontarlo, assemblarne uno nuovo e più performante, insegnando come guidarlo ad un conduttore meno senior (e meno costoso per l’amministrazione nel lungo periodo)".  

Uno dei contesti ad oggi più evoluti è, anche storicamente, quello inglese: Adnkronos/labitalia ne ha parlato con Tony Evans, chairman di IIM Institute of Interim Management, l’associazione inglese degli interim e temporary manager. “Per oltre un decennio - dice - il temporary management è stato attivamente utilizzato in tutte le aree della pubblica amministrazione inglese. In particolare, i benefici ottenibili da un paio di occhi freschi (ndr. quelli di una terza parte neutra e non coinvolta nell’organizzazione) portati da manager del settore privato sono stati apprezzati in un ampio panorama di dipartimenti e livelli organizzativi, dalla salute, all’educazione, alla difesa, e nelle amministrazioni centrali e locali. La tradizionale indagine che IIM realizza ogni anno, mostra che un terzo di tutti i progetti temporary avviati nel mercato inglese si sono svolti nell’ambito del settore pubblico. Alla luce dei fatti, i temporary manager hanno ottenuto un eccezionale ritorno sull’investimento e l’accesso all’intero insieme di competenze richieste per raggiungere gli obiettivi della pubblica amministrazione. Da parte mia, non posso che raccomandare con forza l’utilizzo di temporary manager per dare un forte e reale impulso agli obiettivi del ministro della Funzione pubblica”. 

L’Italia, in cattiva” compagnia con altri grandi paesi europei, è in questo senso molto indietro, ma il recente protocollo di intesa firmato dal ministro Brunetta e da Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, per facilitare l’accesso al portale del reclutamento inPa, l’innovativo punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro previsto dal Pnrr, potrebbe rappresentare una piccola, ma significativa svolta verso il modello inglese. Attraverso questo accordo, tutti i professionisti rappresentati da Confassociazioni, ad oggi 1 milione e 240 mila, vanno ad aggiungersi, come sottolinea il ministro Brunetta ai 5,6 milioni di profili già censiti. Contiamo di arrivare entro l’anno a 7-8 milioni di profili. La sinergia con il mondo delle professioni, ordinistiche e non ordinistiche, è assolutamente feconda per la nostra Pubblica amministrazione e per il rilancio dell’Italia. 

Con Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, Adnkronos/Labitalia ha parlato dei risvolti e possibili ricadute dell’accordo in chiave di TM. “Credo - spiega - che l’accordo firmato con il ministro Brunetta rappresenti una significativa apertura del settore pubblico ad una forma di soluzione manageriale finora poco praticata in Italia: è un ottimo inizio, ma c’è ancora molta strada da fare. Se teniamo conto che in Inghilterra, paese leader in Europa nel temporary management, il 34% dei progetti sono realizzati con la Pa, abbiamo davanti un potenziale davvero molto grande”. 

In Italia, almeno finora e a differenza di quanto avviene in altri paesi europei, il TM è stato uno strumento molto poco usato dalla Pa: per quali motivi? "Direi - risponde Deiana - per almeno due ordini di motivi. Primo, la diffidenza da parte del settore a portarsi in casa manager con procedure speciali come sta accadendo per il Pnrr. Secondo, a sua volta il mondo del TM è sempre stato molto lontano sulla possibilità di gestire con successo progetti nella Pa, per una serie di motivi: difficoltà di avere/gestire deleghe operative, paura di condizionamenti da parte della politica, difficoltà di poter essere realmente una terza parte neutra ed oggettiva. Credo sia necessario un salto culturale da entrambe le parti e l’accordo firmato rappresenta un primo e buon momento di avvio sul quale continuare a costruire nel futuro”. 

Si può pensare in prospettiva ad una sorta di 'elenco' professionale di manager idonei a gestire processi di cambiamento nella Pa in qualche modo gestito/ispirato da Confassociazioni management? “L’elenco - continua - è quello del portale inPa che chiaramente è aperto a tutte le realtà collettive ed individuali. Ma avere una short list di manager selezionati e clusterizzati da indirizzare 'al volo' (purché già iscritti sul Portale) è una delle possibili ipotesi su cui la branch Confassociazioni Management sta avviando una serie di riflessioni. Può essere uno strumento molto utile specialmente per le realtà amministrative più piccole”. 

Come vede il presidente Deiana l’idea di creare un percorso formativo congiunto Pa-Confassociazioni per preparare temporary manager per la Pa? “I manager provenienti dal privato - ammette - conoscono poco o per nulla i meccanismi della Pa, così come la Pa ha poca familiarità con metodi e approcci più tipici del settore privato: lavorare sulle reciproche competenze può sicuramente facilitare l’avvio di una spirale virtuosa che certamente contribuirebbe a creare capitale sociale utile per il Paese. D’altra parte, nel Pnrr si parla di supporto ad amministrazioni di medie/piccole dimensioni con progetti dedicati di change management volti al rafforzamento e alla trasformazione del loro modello operativo. Ha quindi senso ipotizzare un percorso informativo per far avvicinare, ancora una volta, questi due mondi”. 

Secondo Maurizio Quarta, "anche in ottica hr, sono molte le aree di attività esplicitamente richiamate nel documento 'Monitoraggio dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza' (dossier XVIII Legislatura del 18/11/21) sulle quali un intervento manageriale esterno potrebbe portare un significativo valore aggiunto, specie nelle amministrazioni più piccole: riforma dei meccanismi di selezione del personale, pianificazione strategica del capitale umano delle amministrazioni centrali e locali, riorganizzazione dei modelli di competenza e dei meccanismi di progressione di carriera (verticali e orizzontali). Uno degli obiettivi dichiarati è l’introduzione di un nuovo sistema di performance management per i dipendenti della PA con specifici incentivi alle performance collegati ai risultati ottenuti. E ancora: il supporto ad amministrazioni di medie/piccole dimensioni più sopra richiamato”. 

E quasi a dare maggiore enfasi all’idea di un 'modello inglese' da perseguire, Confassociazioni UK, la prima sede internazionale dell’associazione, ha siglato un accordo di collaborazione con l’IIM Institute of Interim Management di cui sopra, mirato alla promozione di valori comuni attraverso la condivisione di attività, iniziative ed eventi. Così come, a partire dal 2005, IIM ha in Maurizio Quarta il suo referente italiano, con l’obiettivo di trasferire nel nostro paese conoscenza e competenze provenienti da quello che è sempre stato il mercato leader per il temporary management in Europa. Il Chapter italiano dalla sua fondazione è stato parte attiva nella creazione e realizzazione di eventi informativi e formativi, indagini e ricerche. 


Revolut: 63% genitori ha c/c separato per figli, 60% non ha ridotto paghetta in pandemia

01/24/2022 04:00 PM

(Adnkronos) - I dati di un sondaggio condotto da Revolut Junior, l'account per bambini e ragazzi con 1 milione di utenti in tutto il mondo, rivelano le abitudini e le preferenze dei genitori europei su figli e gestione del denaro. ...

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(Adnkronos) - I dati di un sondaggio condotto da Revolut Junior, l'account per bambini e ragazzi con 1 milione di utenti in tutto il mondo, rivelano le abitudini e le preferenze dei genitori europei su figli e gestione del denaro. I dati provengono da un’indagine condotta da Revolut Junior su circa 5.000 genitori europei. I dati mostrano, tra le altre cose, quali abilità i genitori ritengono siano le più importanti da apprendere per i propri figli e a quale età pensano che un bambino dovrebbe avere la propria carta di pagamento. Emerge inoltre che il 63% dei genitori italiani ha un conto di risparmio separato per i propri figli e che il 60% non ha ridotto la paghetta durante la pandemia. 

I dati di Revolut Junior mostrano che i bambini europei utilizzano i contanti nella maggior parte dei paesi. I bambini che vivono in Spagna e Germania utilizzano il contante persino in misura maggiore rispetto ai bambini di altri paesi europei. Secondo Tara Massoudi, head of product di Revolut Junior "è un po' preoccupante che i genitori stiano ancora pensando di dare denaro contante ai propri figli, il che non offre alcun controllo su dove i figli siano spendendo i loro soldi. Il mondo si sta muovendo verso una società senza contanti e la pandemia ha accelerato ancora di più il trend dei pagamenti digitali. Revolut Junior e altri strumenti digitali aiutano i bambini a evolversi in parallelo a questo cambiamento”. Tuttavia, l'utilizzo del contante è ancora significativo in tutta Europa. Il 62% dei bambini in Spagna e il 61% dei bambini in Germania portano con sé e usano i contanti, mentre la percentuale scende al 54% per i bambini irlandesi, al 51% per gli italiani, al 54% in Romania e al 47% in Francia. 

La regione che si distingue come la meno 'cash-friendly' per i bambini è quella dei paesi nordici, dove il 64% usa una carta di debito e solo il 42% porta contanti con sé. I genitori nella maggior parte dei paesi europei credono che i loro figli debbano ricevere la prima carta di pagamento quando sono 'tweenies', a 11-14 anni. Il 48% (media europea) ritiene che questa età sia quella in cui i bambini sono pronti per iniziare a pagare con la carta e questa percentuale sale al 53% in Italia. Non troppo sorprendentemente, considerando l'elevato utilizzo delle carte di debito tra i bambini dei paesi nordici, la prima carta di pagamento in questa regione arriva in anticipo: il 45% dei genitori pensa infatti che i propri figli debbano avere la propria carta di pagamento quando hanno 7-10 anni. I genitori dei bambini polacchi seguono l'esempio nordico, con il 31% che crede che i propri figli debba ricevere la propria carta di pagamento all'età di 7-10 anni. In Italia invece solo il 16% dei genitori pensa lo stesso.  

Tuttavia, i genitori in alcuni paesi ritengono che i loro figli non debbano avere la propria carta di pagamento fino a quando non raggiungono l'età di 15-17 anni. Il 34% dei genitori francesi e il 36% dei genitori spagnoli pensa che i propri figli dovrebbero avere più di quindici anni prima di pagare con carta. Il 49% dei genitori europei ritiene che i propri figli debbano iniziare abbastanza presto a comprendere le dinamiche finanziarie, già dall'età di 6-10 anni. L'opinione dei genitori italiani è in linea con la media europea: il 46% la pensa allo stesso modo, mentre il 40% pensa che i bambini dovrebbero iniziare a 11-15 anni. Tuttavia, il 51% dei genitori francesi crede che i propri figli possano aspettare fino all'età di 11-15 anni per iniziare a imparare a gestire il denaro e il 10% pensa addirittura che i bambini dovrebbero avere 16-18 anni. In tutta Europa, solo il 4% dei genitori ritiene che i propri figli dovrebbero iniziare a comprendere meglio il denaro a quell’età.  

I genitori in Europa concordano sul fatto che il risparmio, seguito dalla pianificazione delle spese e, in terzo luogo, dagli acquisti online in sicurezza siano le abilità finanziarie più importanti che i loro figli debbano imparare. I genitori spagnoli sono fermamente d'accordo sul fatto che i bambini debbano imparare a risparmiare denaro e infatti l'83% ritiene che il risparmio sia l'abilità finanziaria più importante da imparare per i propri figli. L'80% dei genitori polacchi, invece, crede che la pianificazione delle spese sia più importante. Le abilità finanziarie più importanti per i bambini, secondo i genitori italiani sono risparmio, 75%; pianificazione delle spese, 73%; acquisti online sicuri, 35%; investimenti, 27%; gestione del debito, 17%. I genitori britannici e polacchi si differenziano dagli altri per quanto riguarda il fare acquisti online in sicurezza, che il 51% dei britannici e il 57% dei polacchi ritengono essere l'abilità più rilevante. Un'altra distinzione interessante è che il 27% dei genitori rumeni e il 26% dei genitori britannici pensano che la gestione del debito sia l'abilità più importante da apprendere per i propri figli. 

Revolut Junior è progettato per bambini e ragazzi di età compresa tra 6 e 17 anni con l'obiettivo di insegnare loro delle abilità finanziarie utili per tutta la vita. Junior è stato creato specificamente da Revolut per consentire ai bambini di apprendere le abilità di gestione del denaro attraverso strumenti su misura, un conto personale e una carta. Dà ai bambini la libertà di guadagnare, gestire e spendere in un ambiente completamente controllato dal genitore. Revolut Junior ha inoltre recentemente annunciato l’introduzione di Apple Pay e Google Pay per i suoi utenti in Italia. Oltre a creare un account, ordinare una carta con cui spendere online, nei negozi o prelevare denaro presso gli sportelli, Revolut Junior offre alcune funzionalità chiave per aiutare i bambini a guadagnare, gestire e spendere i propri soldi. Il conto Junior è un'estensione del conto Revolut del genitore. Revolut Junior è disponibile per bambini e adolescenti in Regno Unito, nel See, negli Stati Uniti, a Singapore e in Australia. 


Energia, un anno di consumi: forno campione di efficienza

01/24/2022 12:37 PM

(Adnkronos) - E' luglio il mese più energivoro del 2021 mentre tra gli elettrodomestici è il forno il campione di efficienza. Male la lavatrice. A mappare il modo in cui gli italiani usano l'elettricità è NeN, la startup EnerTech del gruppo A2...

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(Adnkronos) - E' luglio il mese più energivoro del 2021 mentre tra gli elettrodomestici è il forno il campione di efficienza. Male la lavatrice. A mappare il modo in cui gli italiani usano l'elettricità è NeN, la startup EnerTech del gruppo A2A, grazie al Robo, il dispositivo intelligente che permette di monitorare in tempo reale i consumi dei propri elettrodomestici, tutto via app. NeN ricava l’efficienza degli elettrodomestici dall’incrocio di diversi parametri, come la dimensione, la classe energetica e l’anno di acquisto. Dall’analisi è emerso che, nel corso del 2021, il forno è l’elettrodomestico che più si è avvicinato alla massima efficienza raggiungibile, con un valore medio di 4,4/5. La maglia nera va invece alla lavatrice, ferma a 2,9. Questi sono anche gli elettrodomestici più presenti nelle case italiane (62,9% il forno, 65,4% la lavatrice), insieme al frigorifero (65,4%).  

Come ogni anno, i mesi estivi hanno coinciso con un grande aumento dei consumi. Luglio, con 239,7 kWh di consumo medio, è stato il mese più energivoro, seguito da agosto (225,8 kWh) e giugno (224,8 kWh). L’aumento dipende in genere dalle temperature elevate, che spingono ad accendere i condizionatori, a utilizzare maggiormente la lavatrice e a costringere il frigo a sforzi maggiori per mantenere la temperatura interna. Al contrario, in primavera e in inverno i consumi sono stati inferiori alla media; in particolare, febbraio è stato il mese con le bollette più basse, con appena 158,7 kWh. 

La fascia serale è quella in cui si utilizza più energia: ben 73 kWh di consumo medio, frutto di un maggiore utilizzo di forno, lavastoviglie e frigorifero. Al contrario, la lavatrice viene usata maggiormente di giorno, tra la mattina e il pomeriggio. Mentre dal lunedì al sabato i consumi tra i vari elettrodomestici rimangono abbastanza costanti, si nota un aumento dell’utilizzo dell’energia la domenica. In particolare quella che alimenta i dispositivi d’intrattenimento, come TV, console e decoder, ma anche il forno, l’asciugatrice e la lavatrice. 


Roncadin diventa Società Benefit

01/24/2022 12:21 PM

(Adnkronos) - Roncadin, azienda di Meduno (PN) dove lavorano 775 persone, ha ampliato l’oggetto sociale adottando lo status di Società Benefit. Nella denominazione giuridica dell’azienda, che produce pizze surgelate per il mercato nazionale e internazionale, è infatti stato inserito ...

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(Adnkronos) - Roncadin, azienda di Meduno (PN) dove lavorano 775 persone, ha ampliato l’oggetto sociale adottando lo status di Società Benefit. Nella denominazione giuridica dell’azienda, che produce pizze surgelate per il mercato nazionale e internazionale, è infatti stato inserito ufficialmente l’impegno a operare in modo responsabile verso l’ambiente, le persone e il territorio, operando in un’ottica di sviluppo sostenibile.  

"Si tratta di un passaggio importante - sottolinea l’amministratore delegato Dario Roncadin - che rende ancora più tangibile una filosofia che portiamo avanti da tanti anni. Ora abbiamo deciso di trasformare la nostra società in Spa Società Benefit: ciò significa inserire questo nostro impegno nello statuto, nonché rendicontare e comunicare annualmente le nostre azioni. È anche un segnale forte che volevamo dare in questi tempi complicati: solo abbracciando un nuovo modello di sviluppo, che tiene conto del bene comune, le aziende possono affrontare con successo le sfide del futuro". Con il 2022 Roncadin inizia dunque a misurare il proprio impatto sociale, economico e ambientale secondo gli standard che porteranno, nei prossimi mesi, alla certificazione del primo bilancio di sostenibilità.  

In un anno Roncadin produce oltre 100 milioni di pizze surgelate Made in Italy che raggiungono i mercati di tutto il mondo. "La nostra localizzazione già racconta un’identità forte - sottolinea Dario Roncadin - Siamo a Meduno, in Friuli Venezia Giulia, immersi in una valle protetta dalle Alpi Carniche: un territorio che abbiamo il dovere di preservare in un’ottica di sviluppo sostenibile". Per questo l’attenzione all’ambiente è sempre stata in primo piano per Roncadin, che ha deciso di adottare esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili (di cui una parte prodotta dall’impianto fotovoltaico installato in azienda), tanto da ricevere già nel 2014 il premio 'Coop for Kyoto' nella categoria '100% Sustainable Energy'. Nel 2019 i lavori di efficientamento energetico sul tunnel di surgelazione dello stabilimento hanno portato a un notevole abbattimento delle missioni di CO2 (-600 tonnellate all’anno) e nel 2021 è stato implementato un nuovo sistema per recuperare le acque di scarico con un impianto di depurazione. Il parco auto aziendale si sta convertendo progressivamente all’elettrico e il prossimo obiettivo sarà l’ottenimento della certificazione ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale.  

"Per noi la sostenibilità è qualcosa che il consumatore finale deve ritrovare nei prodotti che acquista - aggiunge Dario Roncadin - Per questo abbiamo cercato di conciliare l’artigianalità con i procedimenti di produzione industriale al fine di minimizzare gli sprechi. Scegliamo filiere di approvvigionamento sostenibili e che aiutano a conservare ecosistemi e biodiversità, rispettando i diritti delle persone. La quota di materie prime bio che acquistiamo è in costante crescita e lavoriamo per accorciare il più possibile la filiera, privilegiando e valorizzando dove possibile i produttori locali. L’80% del nostro packaging proviene da materiali riciclati e, per alcune linee di prodotto, abbiamo iniziato a usare un imballo realizzato con carta riciclata e 100% riciclabile e un film protettivo che avvolge il prodotto 100% compostabile".  

L’altro pilastro dell’operato di Roncadin è la valorizzazione delle persone e del loro lavoro con investimenti in formazione, sicurezza, salute e welfare. Non solo. L’attenzione di Roncadin per le persone è rivolta all’intera collettività: da sempre infatti è forte il legame di Roncadin con le istituzioni e le associazioni di Meduno e dei comuni limitrofi, dal Banco Alimentare, alla Cri, alla Caritas, fino alle tante realtà dello sport e del volontariato. "Il nostro sogno - conclude Dario Roncadin - è trasformare la nostra azienda in un centro d’eccellenza che sia visitabile da tutti. Non solo per la qualità della nostra pizza realizzata con il massimo rispetto per le persone e l’ambiente, ma anche per generare un effetto positivo sull’attrattività turistica del nostro territorio". 


Rubrica Prometeo del 23 gennaio realizzata in collaborazione con CNR MEDIA

01/23/2022 07:20 PM

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Bollette, Divella: "Misure Cdm? Valutiamo norma su credito d'imposta"

01/21/2022 07:53 PM

(Adnkronos) - "Dobbiamo vedere, è una norma che è stata appena approvata dal Consiglio dei ministri. Va approfondita e valutata la questione del credito d'imposta del 20% alle aziende che hanno subito un incremento dei costi dell'energia. Gli oneri di sistema per ...

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(Adnkronos) - "Dobbiamo vedere, è una norma che è stata appena approvata dal Consiglio dei ministri. Va approfondita e valutata la questione del credito d'imposta del 20% alle aziende che hanno subito un incremento dei costi dell'energia. Gli oneri di sistema per aziende come la nostra impattano pochissimo, magari di più per le aziende più piccole". Così, con Adnkronos/Labitalia, Francesco Divella, amministratore delegato, insieme al cugino Vincenzo, dell'omonimo Gruppo, tra i principali produttori di pasta in Italia, commenta le misure varate oggi dal Consiglio dei ministri contro il caro-energia 

"Noi siamo un'azienda energivora -continua Divella- e questa misura del credito d'imposta va letta e approfondita, potrebbe essere d'aiuto, ma ripeto va letta la norma", spiega l'industriale pugliese.  

E parlando dei rincari dei costi per i produttori di pasta e i possibili aumenti del prezzo per i consumatori Divella sottolinea che "in 40 anni di attività non ho mai vissuto una situazione del genere. L'aumento del prezzo della materia prima, il grano, l'avevamo già vissuto nel 2007, ma adesso insieme a questo stiamo vivendo un aumento straordinario e inimmaginabile fino a pochi mesi fa di gas ed elettricità. Non è semplice. L'aumento del prezzo? Diciamo che se il caffè andrà a 1,50 euro, l'aumento della pasta, considerando il consumo pro capite di 24 chili all'anno, peserà come 4 caffè", conclude.  


Covid, Raccioppoli (Nuova Erreplast): "Ffp2? Lo Stato preferisce le estere al made in Italy certificato, Figliuolo ci coinvolga"

01/21/2022 07:52 PM

(Adnkronos) - Mascherine FFp2? La pubblica amministrazione preferisce prevalentemente acquistare quelle provenienti dai Paesi esteri, Cina in testa. A scapito di una filiera dei dpi made in Italy che continua a investire per avere prodotti sempre più certificati. E' ...

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(Adnkronos) - Mascherine FFp2? La pubblica amministrazione preferisce prevalentemente acquistare quelle provenienti dai Paesi esteri, Cina in testa. A scapito di una filiera dei dpi made in Italy che continua a investire per avere prodotti sempre più certificati. E' lo sfogo, raccolto in un'intervista da Adnkronos/Labitalia, di Domenico Raccioppoli, ceo di Nuova Erreplast, azienda del Gruppo Raccioppoli, attiva nella Zona Industriale di Marcianise (Ce), che nel 2020 ha avviato una significativa conversione industriale, tagliando il nastro, prima nel Centro-Sud Italia, a un nuovo impianto per la produzione del 'Meltblown', materiale filtrante, necessario per la realizzazione di tutti i dispositivi di protezione individuale. 

"Abbiamo registrato una maggiore consapevolezza da parte dei singoli cittadini -racconta Raccioppoli- nello scegliere mascherine Ffp2 e chirurgiche made in Italy e che abbiano certificazioni serie. Fortunatamente abbiamo una forte richiesta dal mercato privato, per esempio molte aziende si affidano a noi per la produzione di dpi destinati alle loro maestranze". Secondo Raccioppoli, "la miopia di chi ha gestito l’emergenza finora, soprattutto in materia di forniture di dpi, è sotto gli occhi di tutti". "La nostra storia dimostra che facendo leva solo sul nostro know how e sulle nostre risorse finanziarie, grazie anche al supporto di qualche istituto di credito che ha creduto in noi, siamo riusciti a creare il primo polo medicale e del packaging asettico e antibatterico del Paese e per di più nel Mezzogiorno", avverte.  

Per l'ad dell'azienda, è centrale il ruolo delle certificazioni delle mascherine. "Purtroppo, ancora una volta ci troviamo di fronte ad una forma opinabile di concorrenza con i mercati esteri, in particolare quello cinese e, ahinoi, tuttora il primo parametro di cui si tiene conto è stato il prezzo. Sottovalutando due aspetti fondamentali come la qualità del prodotto finito e, cosa ancora più importante, la natura e la valenza delle certificazioni rilasciate", sottolinea ancora.  

Il Gruppo Raccioppoli è il primo in Italia, nonché tra i top ten supplier in Europa, in grado di chiudere in house, nello stabilimento di Marcianise, tutta la filiera dei Dpi, dalla materia prima al packaging, dando vita ad un vero e proprio polo medicale nel Mezzogiorno del Paese. 

E la filiera delle Ffp2 è pronta a dare il suo contributo. "Ben venga l’invito del commissario straordinario Figliuolo -sottolinea Raccioppoli- a praticare un prezzo massimo di vendita delle mascherine Ffp2 pari a 0,75 euro per agevolare l’accesso della maggior parte di persone possibile ad un presidio di protezione individuale che, alla luce delle nuove norme varate dal Governo, riveste un’importanza fondamentale per poter continuare a svolgere le normali attività quotidiane. Ma, mettendo per un attimo da parte le opinabili dinamiche di approvvigionamento sui mercati esteri registrate sinora da parte degli enti pubblici, voglio ancora confidare nel buon senso del generale Figliuolo e auspico che abbia maturato la consapevolezza che è giunto il momento di dialogare con quelle imprese italiane della filiera dei dpi, dotate di certificazioni serie e in grado di garantire una produzione totalmente made in Italy".  

"In questa fase della pandemia, che ci vede alla prese con una quarta ondata, credo possa essere determinante il supporto di un’azienda come la nostra, oltre a quello delle farmacie e delle istituzioni per contenere i contagi e rispondere prontamente alle necessità di salute dei cittadini", continua Raccioppoli.  

E l'ndustriale campano spiega quali sono le differenze tra le mascherine prodotte nel suo impianto e quelle importate dalla Cina. "Le nostre mascherine Ffp2 modello 'Medmask' hanno un filtraggio di circa il 98% e, diversamente da certi modelli tuttora in commercio provenienti da mercati esteri, tra i quali quello cinese, hanno conseguito la certificazione italiana Eurofins. Vorrei ricordare soprattutto a chi acquista mascherine Ffp2 con soldi pubblici che i Dpi sono disciplinati a livello europeo dal regolamento Ue 2016/425", sottolinea.  

"Esso richiede -spiega- che ogni prodotto rispetti dei 'requisiti essenziali di salute e sicurezza e delle procedure di validazione delle conformità'. Le maschere filtranti, sono regolate dalla norma EN 149. La valutazione di conformità porta all’apposizione del marchio Ce, senza il quale non è possibile la commercializzazione". 

"Come primo elemento dunque i Dpi -continua l'imprenditore- devono presentare la marcatura Ce e, quando si acquista il prodotto (Ffp1, Ffp2, Ffp3) su di esso deve essere presente il riferimento alla norma tecnica EN 149. Bisogna fare attenzione in fase di acquisto, dato che spesso ci si può imbattere in mascherine non classificate e prive di marcatura, la cui efficacia protettiva risulta quanto meno dubbia. Lascio a Lei trarre le considerazioni finali sulle differenze tre le nostre mascherine e quelle cinesi". 

Ma come vengono realizzate le mascherine della Nuova Erreplast? "Le nostre mascherine -spiega Raccioppoli- vengono realizzate con tessuto non tessuto Meltblown in polipropilene che costituisce lo strato filtrante. La particolare tecnologia Meltblown è una filatura soffiata. Per mezzo dell’azione di stiro di un flusso di aria compressa e surriscaldata, la massa di polimero fuso viene trasformata in fibre lunghe e sottili che sono proiettate su un supporto di raccolta (tappeto) attraversato da un flusso d’aria di raffreddamento. Si crea così un velo di microfibre aggrovigliate il cui diametro è dell’ordine dei micron". 

"Il polipropilene -continua Raccioppoli- è un polimero estremamente versatile, leggero, traslucido, ha un’ottima resistenza meccanica ma allo stesso tempo è flessibile. Ha una buona resistenza al calore e un'ottima stabilità dimensionale. Presenta ottima resistenza chimica ai solventi. È ben noto ed utilizzato da lungo tempo anche nella realizzazione di mascherine. Le mascherine Ffp2 sono oggi il mezzo più potente che abbiamo per affrontare e proteggerci dal Covid-19". 

Mascherine che la Nuova Erreplast riesce a produrre a fronte di investimenti importanti. "Mi preme far presente che solo grazie ad un investimento da 5 milioni di euro, totalmente privato e senza un euro pubblico, siamo partiti con la produzione di mascherine chirurgiche, iir ed ffp2 con certificazione italiana Eurofins. Un investimento che ci ha permesso di diventare tra i top ten supplier in Europa, in grado di chiudere totalmente in house, nello stabilimento di Marcianise, tutta la filiera dei Dpi, dalla materia prima al packaging, creando il primo polo medicale nel Mezzogiorno del Paese. Però, con amarezza devo rimarcare che, ancora oggi, gli Enti Pubblici preferiscono rifornirsi sui mercati esteri, seguendo logiche che personalmente stento a comprendere", conclude Raccioppoli. 

 

 

 

 


Fenagi, incredibile obbligo green pass nelle edicole sia negozi che chioschi

01/21/2022 04:17 PM

(Adnkronos) - "Ci sorprende l'obbligo di esibire il green pass nelle edicole. Mentre prima, infatti, ritenevamo esagerato escludere dall'esonero di esibire il green pass anche le edicole nelle quali si entra dentro per acquistare il giornale, visto che si ...

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(Adnkronos) - "Ci sorprende l'obbligo di esibire il green pass nelle edicole. Mentre prima, infatti, ritenevamo esagerato escludere dall'esonero di esibire il green pass anche le edicole nelle quali si entra dentro per acquistare il giornale, visto che si entra uno alla volta con la mascherina per pochi secondi e vanno via, ora che sono state escluse anche quelle su strada, i cosiddetti chioschi lo trovo incredibile, non trovo le parole per commentare". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Ermanno Anselmi, coordinatore nazionale Fenagi, Federazione nazionale giornalai, della Confesercenti che rappresenta le aziende di rivendita dei quotidiani e periodici, commentando il Dpcm firmato questa mattina dal premier Draghi sull'obbligo di richiedere il green pass da parte degli edicolanti.  

"C'è la necessità - avverte - di razionalizzare il problema. Si sta andando verso una diminuzione della pressione ospedaliera e tutto fa pensare che tra 15 giorni le cose vadano meglio di adesso. Quindi il provvedimento entra in vigore quando il peggio è passato".  

"Viene fuori - insiste - un provvedimento enormemente restrittivo quando ormai le cose vanno avviandosi verso una situazione meno problematica". 

 

 

 


Lavoro, Indagine consulenti: "Autonomi ancora al palo, lontani da livelli pre-Covid"

01/21/2022 04:09 PM

(Adnkronos) - Il lavoro autonomo non riparte ed è ancora molto lontano dai livelli pre-Covid nonostante il timido incremento dell’1,3% registrato lo scorso novembre rispetto al mese di ottobre. È quanto emerge da un’analisi della Fondazione studi consulenti del lavoro, ...

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(Adnkronos) - Il lavoro autonomo non riparte ed è ancora molto lontano dai livelli pre-Covid nonostante il timido incremento dell’1,3% registrato lo scorso novembre rispetto al mese di ottobre. È quanto emerge da un’analisi della Fondazione studi consulenti del lavoro, che attinge dai dati Istat relativi al terzo trimestre del 2021. Il dossier mette in evidenza come, a fronte di un sostanziale recupero dell’occupazione di tipo dipendente, tornata ai livelli del 2019, il lavoro autonomo non riesca a invertire la tendenza.  

Negli ultimi tre mesi del 2021, infatti, si è registrato un calo di 350mila occupati rispetto allo stesso periodo del 2019, scendendo a quota 4 milioni e 940mila. La perdita maggiore tra le donne: -131mila occupate, ma anche tra gli uomini i valori registrati sono elevati, considerato un decremento complessivo di 219mila indipendenti. La pandemia ha senza dubbio accentuato le criticità di un modello di lavoro, quello autonomo, che ha perso appeal tra i lavoratori, soprattutto i più giovani.  

A pagarne di più le spese sono, infatti, gli autonomi tra i 40 e i 49 anni: -223mila soggetti in questa fascia d’età, mentre cali più contenuti si registrano tra i 50 e i 59 anni con 60 mila lavoratori in meno. È il commercio il settore maggiormente colpito: rispetto al 2019, infatti, si sono persi più di 190mila autonomi; a seguire l’industria (43mila unità in meno) e l’area dei servizi tecnici e professionali (34mila autonomi in meno). Il settore dell’edilizia, invece, registra un buono stato di salute, con un incremento del lavoro autonomo negli ultimi due anni del 2,8%.  

Anche sotto il profilo professionale si registrano tendenze diverse. Le professioni tecniche sono quelle più impoverite con quasi 100 mila occupati in meno nell’ultimo biennio. I dati non sono più confortanti per le professioni intellettuali e ad elevata specializzazione: rispetto al 2019, infatti, si sono persi 73mila lavoratori. A penalizzare ancor di più questo mondo è la diversità di tutela rispetto al lavoro a tempo indeterminato.  

Secondo l’indagine condotta ad aprile 2021 da Fondazione Studi e Swg, due autonomi su tre hanno dichiarato che la pandemia ha avuto un impatto negativo (51,8%) o molto negativo (14,9%) sul loro lavoro e il 53,5% ha affermato di aver registrato una riduzione del reddito. 

E per Rosario De Luca, presidente della Fondazione studi consulenti del lavoro, "le prospettive per i primi mesi del nuovo anno" per i lavoratori autonomi "lasciano ampi spazi di incertezza a causa delle conseguenze economiche legate all’emergenza sanitaria". 

"C’è bisogno di avviare una seria riflessione attorno ai liberi professionisti perché è il lavoro autonomo a generare quello dipendente”, conclude De Luca.  


Progetto Supra, nuova vita a plastica di mascherine e camici

01/20/2022 04:42 PM

(Adnkronos) - Definire, sperimentare e validare un nuovo scenario di economia circolare basato sul riuso di rifiuti plastici derivanti da Dispositivi di Protezione Individuale (Dpi) a fine vita, quali ad esempio mascherine e camici realizzati in tessuto-non-tessuto, per la ...

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(Adnkronos) - Definire, sperimentare e validare un nuovo scenario di economia circolare basato sul riuso di rifiuti plastici derivanti da Dispositivi di Protezione Individuale (Dpi) a fine vita, quali ad esempio mascherine e camici realizzati in tessuto-non-tessuto, per la preparazione di 'asfalti rinforzati' con performance migliori in termini di resistenza alla frattura e vita utile rispetto ai tradizionali asfalti non rinforzati e di pari o migliore livello in confronto ad asfalti rinforzati con altre tipologie di materiali comunemente impiegati in questo settore.  

E' quanto si propone il progetto Single Use Ppe Reinforced Asphalt (Supra), giudicato il miglior progetto sulla attività di ricerca volta alla riduzione dei rifiuti prodotti da plastica monouso nell’ambito del 'bando per il finanziamento di attività di ricerca volta alla riduzione dei rifiuti prodotti da plastica monouso - Edizione 2021' promosso dal ministero della Transizione Ecologica. 

Proposto dai ricercatori e professori del Deim (Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa) dell’Università della Tuscia, coordinati da Marco Marconi, prevede la collaborazione dei ricercatori Daniele Landi e Christian Spreafico del gruppo di ricerca Virtualization and Knowledge, Dipartimento di Ingegneria Gestionale dell’Informazione e della Produzione dell’Università degli studi di Bergamo.  

"Di durata semestrale, il progetto è stato avviato a fine dicembre 2021 con un budget di 200mila euro - spiega Caterina Rizzi, coordinatrice del gruppo di ricerca Virtualization and Knowledge - I nostri ricercatori si occuperanno dello studio e della ricerca delle prestazioni dei Dpi, e la valutazione ambientale, economica e sociale saranno svolte utilizzando metodologie standardizzate e riconosciute dalla comunità scientifica internazionale con l’obiettivo di sperimentare e validare un nuovo scenario di economia circolare basato sul riuso di rifiuti plastici derivanti da Dispositivi di Protezione Individuale (Dpi) a fine vita, quali ad esempio mascherine e camici realizzati in tessuto-non-tessuto".  

"Ogni anno - aggiungono Daniele Landi e Christian Spreafico - a livello globale, produciamo oltre due miliardi di tonnellate di rifiuti indifferenziati. Riuscire a trasformare un rifiuto in una risorsa non solo porta a vantaggi economici, ma permette di ottenere notevoli vantaggi sull’ambiente e sulle persone. L’obiettivo del progetto Supra è quello di eliminare i rifiuti prodotti dall’uso dei Dpi e di ottenere un nuovo prodotto da utilizzare nell’ambito della costruzione delle strade. Possiamo trasformare la ‘spazzatura’ in qualcosa di utile per l’ambiente e darle il corretto valore economico".  

I target stakeholders del progetto saranno tutte le imprese coinvolte nella filiera di smaltimento dei rifiuti e nella costruzione di infrastrutture stradali. 


Energia dal mare, fonte green per le piccole isole

01/20/2022 04:16 PM

(Adnkronos) - Enea e Politecnico di Torino hanno messo a punto la versione 2.0 del PEWEC, il convertitore di onde marine in energia elettrica per il Mediterraneo  

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(Adnkronos) - Enea e Politecnico di Torino hanno messo a punto la versione 2.0 del PEWEC, il convertitore di onde marine in energia elettrica per il Mediterraneo  


Nasce Alperia Green Future

01/20/2022 01:54 PM

(Adnkronos) - Il Gruppo Alperia ha costituito una nuova società denominata Alperia Green Future, che ingloberà Alperia Bartucci Srl, Gruppo Green Power e Solar Total acquisita di recente. Questa nuova società ha la sede legale a Bolzano, mentre, quelle ...

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(Adnkronos) - Il Gruppo Alperia ha costituito una nuova società denominata Alperia Green Future, che ingloberà Alperia Bartucci Srl, Gruppo Green Power e Solar Total acquisita di recente. Questa nuova società ha la sede legale a Bolzano, mentre, quelle operative rimangono a Soave e Mirano. L’operazione consente di avere un punto di riferimento strategico nel Nordest continuando nel percorso di radicamento del Gruppo Alperia sul territorio con l’obiettivo di essere sempre più un’azienda orientata alla sostenibilità ed alla transizione ecologica.  

Infatti, nell’organizzazione di Alperia questa nuova società rientra nella Business Unit definita “Smart Region”, promotrice di una serie di iniziative ad alto contenuto tecnologico per città e cittadini rafforzando il posizionamento su condomini, Pubblica Amministrazione, Sanità e servizi smart per il cittadino e le città. Sono in corso di sviluppo iniziative interessanti per offrire un’offerta all’avanguardia dei trend di mercato.  

“Con la nascita di questa nuova società - spiega Johann Wohlfarter, Ceo di Alperia - Alperia conferma la volontà di essere un player centrale nello sviluppo del Nordest anche per quel che riguarda la transizione ecologica, che nel nostro piano industriale rivesto un ruolo di primaria importanza. In linea con i nostri valori e la nostra identità abbiamo voluto tutelare l’occupazione delle società incorporate all’interno del Alperia Green Future, che sarà fondamentale nel nostro percorso di sviluppo sul territorio”. 

L’attività di Alperia Green Future si svilupperà lungo 4 assi principali che rappresentano anche fattori strategici di sviluppo per le imprese e le comunità del territorio: riqualificazione energetica degli edifici (Alperia Green Future opera come General Contractor nello sviluppo di progetti di efficienza energetica per gli edifici, acquisendo il credito fiscale maturato dal cliente finale tramite gli incentivi statali, ad esempio Ecobonus e Superbonus 110%); consulenza strategica per le imprese (consulenza di alto livello finalizzata a definire una strategia di decarbonizzazione per imprese o enti pubblici) 

E ancora, contratti di prestazione energetica (comunemente chiamati Energy Perfomance Contract sono contratti in cui Alperia Green Future sostiene l’investimento di un progetto di efficienza energetica e/o di decarbonizzazione, condividendo i benefici ottenuti con il cliente finale); e intelligenza artificiale (Sybil Solutions, sistemi di automazione avanzata che, in maniera predittiva, riescono ad ottimizzare processi produttivi complessi e i sistemi di climatizzazione degli edifici) 

Alperia Green Future, dichiara il Ceo Luca Fresi, “nasce con l'ambizione del Gruppo Alperia di porre il cliente al centro del proprio modello di business. Abbiamo trasferito vent'anni di esperienza in ambito industriale al settore terziario e residenziale e, di recente, a quello della Pubblica Amministrazione. Il modello di Alperia Green Future si completa e distingue grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, la tecnologia Sybil, che è in grado, con logiche predittive, di stabilizzare i processi produttivi e migliorare le condizioni di comfort ottenendo un eccezionale risparmio energetico". 


Casa in vendita o in affitto, gli italiani la vogliono 'efficiente'

01/20/2022 01:17 PM

(Adnkronos) - Un nuovo sondaggio di YouGov realizzato per la Fondazione Europea per il Clima (European Climate Foundation), rivela che gli italiani vogliono comprare e affittare case efficienti dal punto di vista energetico e sono a favore di nuove ...

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(Adnkronos) - Un nuovo sondaggio di YouGov realizzato per la Fondazione Europea per il Clima (European Climate Foundation), rivela che gli italiani vogliono comprare e affittare case efficienti dal punto di vista energetico e sono a favore di nuove misure per rendere gli edifici più sostenibili. Per la ricerca sono state intervistate le persone, in Italia, che intendono affittare o acquistare un immobile nei prossimi 5 anni, e i risultati mostrano che ad essere molto apprezzate sono le case efficienti dal punto di vista energetico, perché tagliano le bollette e sono migliori per l'ambiente. Inoltre, sia gli affittuari che i proprietari di case sono d'accordo sulla necessità di una regolamentazione volta a ridurre l'impatto degli edifici sul cambiamento climatico. 

Il 95% degli intervistati ha detto che per loro è importante comprare o affittare una proprietà che sia efficiente dal punto di vista energetico, tuttavia il parco immobiliare attuale non soddisfa questa domanda. Il 65% degli intervistati afferma che non ci sono molte proprietà efficienti disponibili sul mercato. Gli intervistati che attribuiscono importanza al fatto di avere una casa ad alta efficienza energetica hanno dichiarato che è un vantaggio per l’ambiente (44%) e riduce le bollette energetiche (43%). L'85% degli intervistati sosterrebbe una politica che richiede che tutte le nuove abitazioni siano ad alta efficienza energetica e con sistemi di riscaldamento puliti (cioè non alimentati da combustibili fossili o biomasse non sostenibili). 

Il 72% è a favore di una politica che introduca standard minimi di prestazione energetica per gli edifici. Gli intervistati a favore ritengono che tale politica aiuterà a combattere il cambiamento climatico (66%) e protegge da possibili rincari in bolletta (61%). Infine, l'88% ha detto che gli Attestati di Prestazione Energetica (documento che sintetizza la prestazione energetica di un immobile) sono utili. Questo è importante, in quanto il 54% degli intervistati ha detto che trova poca o nessuna informazione sull'efficienza energetica degli edifici da poter esaminare. 

Il sondaggio è stato pubblicato solo poche settimane dopo la presentazione della nuova Direttiva Ue sull'efficienza energetica degli edifici. La proposta include l'introduzione di nuovi standard minimi di prestazione energetica a livello dell'Ue, che richiederebbero di riqualificare entro il 2033 gli edifici con i maggiori consumi energetici (cioè con classe energetica F e G). Inoltre, la direttiva propone che a partire dal 2030 tutti i nuovi edifici debbano essere a emissioni zero, cioè consumare poca energia ed essere alimentati da fonti rinnovabili. Bruxelles propone lo stop a incentivi per le caldaie a gas dal 2027 e l'eliminazione dei combustibili fossili nel riscaldamento entro il 2040. Il Parlamento europeo e i governi nazionali dell'Ue inizieranno presto i negoziati sul testo prima che diventi legge. 

“Per centrare gli obiettivi europei di riduzione del 55% in dieci anni - dice il direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini - serve puntare sulla decarbonizzazione del sistema energetico italiano anche attraverso la graduale rottamazione dei dispositivi di riscaldamento a metano, gpl e gasolio. E serve farlo al più presto. Per questo Kyoto Club e Legambiente, partner della campagna 'Per la decarbonizzazione: efficienza energetica e riscaldamento negli edifici in Italia, chiedono di accelerare la dismissione graduale delle caldaie fossili e sostengono di seguire l’esempio del Regno Unito, indicando il 2025 come data per vietare l’installazione degli impianti di riscaldamento inquinanti”. 


Piccoli rifiuti elettronici, Ecolight punta sulla raccolta di prossimità

01/20/2022 12:06 PM

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Caro bollette, Cingolani: "Allo studio ulteriori misure strutturali"

01/19/2022 05:45 PM

(Adnkronos) - Sul caro bollette "il Governo è intervenuto a più riprese attraverso misure aventi carattere di urgenza" e "non va sottovalutato il notevole sforzo compiuto di recente, in occasione della legge di bilancio 2022. Tuttavia, l'eccezionalità della situazione rischia di ...

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(Adnkronos) - Sul caro bollette "il Governo è intervenuto a più riprese attraverso misure aventi carattere di urgenza" e "non va sottovalutato il notevole sforzo compiuto di recente, in occasione della legge di bilancio 2022. Tuttavia, l'eccezionalità della situazione rischia di offuscare l'efficacia delle azioni messe in atto dal governo e induce alla valutazione di ulteriori misure di carattere prettamente strutturale". Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani in aula alla Camera in risposta ad una interrogazione sull'aumento dei prezzi dell'energia elettrica e del gas.  

Le misure, spiega, "possono essere così sinteticamente riassunte: promuovere una revisione delle regole del mercato elettrico, da sviluppare su base europea, per consentire ai consumatori di beneficiare degli investimenti e dei minori costi dell'energia prodotta da fonti rinnovabili; accelerare in modo significativo il tasso di installazioni delle fonti rinnovabili e delle infrastrutture necessarie per la decarbonizzazione, attraverso la semplificazione dei procedimenti autorizzativi e la pianificazione dell'installazione di nuovi impianti (aree idonee), nonché mediante nuovi incentivi, con programmazione di lungo termine, coperti, almeno parzialmente, dal Pnrr e dai proventi delle aste Ets su tutti i fronti: rinnovabili elettriche, efficienza energetica, gas rinnovabili, rinnovabili termiche, anche in assetti di comunità energetiche; proteggere i consumatori più esposti ai maggiori costi dell'energia, attraverso la posta in essere di azioni a contrasto della povertà energetica, c'è l'istituzione recente di Osservatorio nazionale, e assicurando una protezione rafforzata dei clienti vulnerabili; rafforzare gli strumenti a salvaguardia dei livelli di competitività delle imprese ad alto consumo di energia, sia attraverso strumenti di mercato sia con meccanismi di compensazione". 

Nell'audizione di ieri presso le Commissioni riunite Attività produttive di Camera e Senato, "ho anche illustrato alcune idee sulle azioni da intraprendere che sono in fase di valutazione del governo. Le proposte che sembrano più idonee rispetto all'obiettivo di contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi dell'energia sui consumatori sono le seguenti: intervento sulla disciplina delle aste a lungo termine di energia rinnovabile, per la cessione di energia prodotta sia da impianti fotovoltaici, sia da impianti idroelettrici; valorizzazione della produzione di gas naturale nazionale; contenimento dell'attuale maggiore rendita degli impianti fotovoltaici; contenimento del peso sulla bolletta degli oneri di sistema, mediante il ricorso a cartolarizzazione o altre misure. Siamo pronti a far fronte a ogni eventuale sviluppo, anche tenendo conto dell'incertezza del mercato a livello mondiale". 


Green economy, Lombardia prima regione per eco-investimenti e green jobs

01/19/2022 11:52 AM

(Adnkronos) - Con 89.784 imprese, la Lombardia è al primo posto in Italia nella graduatoria regionale per numero assoluto di aziende che hanno investito in tecnologie green. A livello provinciale è Milano, con le sue 35.352 imprese green, la provincia più virtuosa della ...

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(Adnkronos) - Con 89.784 imprese, la Lombardia è al primo posto in Italia nella graduatoria regionale per numero assoluto di aziende che hanno investito in tecnologie green. A livello provinciale è Milano, con le sue 35.352 imprese green, la provincia più virtuosa della Lombardia. Seconda Varese con 11.712 imprese, terza Monza con 9.480, Como con 7.868, Bergamo 6.598, Brescia 5.911. Poi Pavia con 2801; Mantova con 2691; Lecco con 2403; Cremona con 1921; Sondrio con 1383 e infine Lodi con 1244.  

Sono i dati del focus Lombardia del dodicesimo rapporto GreenItaly, realizzato dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, con la collaborazione del Centro Studi Tagliacarne e con il patrocinio del ministero della Transizione Ecologica. Al rapporto hanno collaborato Conai, Novamont, Ecopneus; molte organizzazioni e oltre 40 esperti.  

L’ottimo risultato della provincia di Milano è confermato anche su scala nazionale: Milano è al primo posto in Italia nella graduatoria provinciale per numero di imprese green. Ma i primati della regione non si fermano qui: con 265.563 contratti stipulati a green jobs dalle imprese per il 2020, la Lombardia è al vertice anche della graduatoria regionale .  

"La Lombardia può essere alla guida di un’Italia che fa della transizione verde - dichiara Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola - la chiave per costruire un’economia e una società più a misura d’uomo e per questo più forti e capaci di affrontare il futuro. È questa la direzione indicata dall’Europa con il Next Generation Eu, alla base degli ingenti finanziamenti del Pnrr, per affrontare la pandemia e la crisi climatica. Un’economia che, come dice il Manifesto di Assisi, non lascia indietro nessuno, non lascia solo nessuno per costruire un mondo più sicuro, civile e gentile. Nel Rapporto GreenItaly si conferma una accelerazione verso la green economy del sistema imprenditoriale italiano. Un’Italia che fa l’Italia che sperimenta in campo aperto un paradigma produttivo fatto di sostenibilità, innovazione, bellezza, cura e valorizzazione dell’ambiente, dei territori, delle comunità".  

"La transizione verso un’economia che sia realmente sostenibile nel lungo periodo per la vita dell’ambiente e della società - dichiara Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo - è un’urgenza non più rimandabile. Occorre leggere tutte le opportunità che l’economia green ci può offrire insieme alla consapevolezza delle possibili difficoltà: percorrere questa strada genera infatti valore e crescita, ma allo stesso tempo la sfida al cambiamento non ha su tutti lo stesso impatto. Il nostro territorio ha sviluppato una grande attenzione condivisa sul tema dell’economia circolare, favorendo la creazione di importanti alleanze tra imprese, istituzioni e reti di comunità su azioni di riduzione dello spreco e valorizzazione delle risorse, che possono diventare strumenti di inclusione e contrasto alla disuguaglianza. Per proseguire con equilibrio nella transizione verde è oggi cruciale abilitare nelle persone le competenze richieste in ambito green jobs, investendo sulla formazione e sulla valorizzazione del capitale umano a partire dai più giovani". 


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