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Terremoto, scossa di magnitudo 5.8 in Indonesia

12/08/2022 08:02 AM

(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5.8 ha scosso la città indonesiana di Sukabumi, a circa 100 chilometri dalla capitale Jakarta. La scossa si è verificata a 22 chilometri a sud-est di Sukabumi, una città con più di 300.000 abitanti. L'ipocentro del terremoto è profondo 104 ...

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(Adnkronos) - Un terremoto di magnitudo 5.8 ha scosso la città indonesiana di Sukabumi, a circa 100 chilometri dalla capitale Jakarta. La scossa si è verificata a 22 chilometri a sud-est di Sukabumi, una città con più di 300.000 abitanti. L'ipocentro del terremoto è profondo 104 chilometri, come riportato dall'Agenzia indonesiana per la meteorologia, la climatologia e la geofisica. Secondo quanto appreso dal canale televisivo indonesiano Kompas, il terremoto è stato avvertito a Jakarta. 

Le autorità indonesiane hanno detto che al momento non vi è alcun rischio di tsunami, ma hanno chiesto alla popolazione di stare attenti a possibili scosse di assestamento. Il mese scorso, un terremoto di magnitudo 5.6 ha provocato la morte di oltre 300 persone e 7.700 feriti. 


Un mondo senza contanti è possibile?

12/08/2022 07:46 AM

(Adnkronos) - Pagare tutto senza contanti. Far sparire dalla circolazione banconote e monete. Potrebbe avvenire e in un futuro più vicino di quel che pensiamo. Diversi Paesi si dirigono verso un’economia cashless, con pagamenti solo attraverso carte, bancomat ...

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(Adnkronos) - Pagare tutto senza contanti. Far sparire dalla circolazione banconote e monete. Potrebbe avvenire e in un futuro più vicino di quel che pensiamo. Diversi Paesi si dirigono verso un’economia cashless, con pagamenti solo attraverso carte, bancomat e app. 

Gli studi, d’altronde, dimostrano che pagare con carte e bancomat costa meno: sia per il consumatore che per il commerciante. E, inoltre, ridurre la circolazione del contante può anche aiutare l’economia di un paese. Ma è davvero questa la tendenza in atto? 

Alcuni studi dicono chiaramente di sì: il Fondo monetario internazionale prevedeva, qualche anno fa, che il contante sarebbe diminuito dell’1,4% l’anno. La Banca centrale svedese prevede invece che già dal 2023 il Paese possa essere praticamente senza contanti. In Finlandia questa transazione avverrebbe nel 2029 e qualcosa di simile potrebbe avvenire anche in Norvegia. L’uso del contante è in netto calo anche in Canada: è diminuito del 40% negli ultimi cinque anni. 

Poi ci sono i costi: uno studio della Banca d’Italia dimostra che pagare con il Pos costa meno dei contanti. A fronte di un costo medio dell’1% per i pagamenti elettronici, il costo privato del contante è invece più alto per diverse ragioni: dagli oneri relativi alla sicurezza (rischio di furti, assicurazioni) al costo che ricade su tutti i cittadini per stampare banconote ed effettuare i controlli anti-contraffazione. 

Ma quali sono gli effetti del cashless sull’economia? In questo caso ci viene in aiuto il caso della Corea del Sud, dove sono stati introdotti incentivi fiscali per i pagamenti elettronici. In 15 anni il Paese è diventato quasi cashless e il Pil è cresciuto: a fronte di mancate entrate per 1,5 miliardi l’anno, si sono registrate maggiori entrate - con l’emersione del sommerso - per 2,6 miliardi. E il denaro contraffatto è quasi sparito: nel 2020 sono state sequestrate solo 272 banconote false. 


Calcolo Imu, le istruzioni e le aliquote: come fare

12/08/2022 07:34 AM

(Adnkronos) - Il calcolo dell’Imu si basa su tre fattori: la rendita catastale dell’immobile, il coefficiente e infine l’aliquota, che viene stabilita dal Comune. Per determinare la base imponibile bisogna applicare il coefficiente Imu alla rendita ...

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(Adnkronos) - Il calcolo dell’Imu si basa su tre fattori: la rendita catastale dell’immobile, il coefficiente e infine l’aliquota, che viene stabilita dal Comune. Per determinare la base imponibile bisogna applicare il coefficiente Imu alla rendita catastale rivalutata, che varia in base alla tipologia catastale dell’immobile. 

Una volta determinata la base imponibile si può procedere al calcolo dell’Imu dovuta (la prossima scadenza è fissata per il saldo, o seconda rata, al 16 dicembre 2022) sulla base delle aliquote, che vengono stabilite con una delibera del consiglio comunale entro il termine per l’adozione del bilancio di previsione dell’anno di riferimento. L’aliquota di base è fissata generalmente allo 0,86% su tutto il territorio nazionale, ma i comuni possono scegliere di cambiarla (entro determinati limiti e in particolari condizioni). 

Come ricorda Money.it, per capire quanto pagare per il saldo Imu bisogna consultare i regolamenti comunali relativi all’anno di imposta. Per l’acconto (o prima rata), la cui scadenza ricorre a giugno, per determinare l’imposta da pagare si usano le aliquote, fissate dal Comune in cui si trova l’immobile, stabilite nell’anno precedente. 


Covid, farmaco 'esca' potrebbe neutralizzare ogni variante virus: studio

12/08/2022 07:33 AM

(Adnkronos) - Un nuovo farmaco sperimentale potrebbe curare Covid, e potenzialmente anche altre infezioni da coronavirus, neutralizzando in modo ugualmente efficace ogni possibile variante di Sars-CoV-2. Il composto - messo a punto da un team di ricercatori americani guidati ...

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(Adnkronos) - Un nuovo farmaco sperimentale potrebbe curare Covid, e potenzialmente anche altre infezioni da coronavirus, neutralizzando in modo ugualmente efficace ogni possibile variante di Sars-CoV-2. Il composto - messo a punto da un team di ricercatori americani guidati dal Dana-Farber Cancer Institute di Boston e denominato per ora con la sigla DF-COV-01 - funziona come un''esca' che attira a sé il patogeno, lo 'sequestra' e lo inattiva prima che la sua proteina Spike possa legarsi al recettore Ace2 delle cellule bersaglio. Agisce quindi sul meccanismo stesso che permette al coronavirus pandemico di entrare negli organi target, una modalità che resta invariata indipendentemente dalla variante virale. Il candidato farmaco è descritto in un articolo pubblicato su 'Science Advances'.  

Mentre, come noto, gli anticorpi monoclonali anti-Covid stanno perdendo efficacia per l'emergere di nuovi mutanti di Sars-CoV-2, DF-COV-01 è un'altra cosa. Non è un monoclonale, ma appartiene appunto alla famiglia dei candidati farmaci detti 'esche di Ace2', molto più difficili da eludere per il virus. Le mutazioni che permetterebbero a Sars-CoV-2 di evitare l'esca, infatti, ne ridurrebbero la capacità di infettare. DF-COV-01, insomma, è stato progettato in modo da restare attivo sfruttando il naturale 'istinto di sopravvivenza' del virus.  

Non solo: il principio attivo è stato concepito per essere il più potente possibile e sicuro. Gli scienziati coordinati da James Torchia, primo autore del lavoro, e dall'autore senior Gordon Freeman, hanno identificato le caratteristiche molecolari che rendono le esche Ace2 particolarmente efficaci e persistenti all'interno dell'organismo, e le hanno applicate alla costruzione del nuovo farmaco. In definitiva, DF-COV-01 è stato disegnato per 'disinnescare' la proteina Spike di Sars-CoV-2, imprimendo un cambiamento irreversibile alla struttura virale e dunque neutralizzando l'agente patogeno. 

Secondo i ricercatori, oltre a essere potenzialmente efficace contro varianti di Sars-CoV-2 che sfuggono agli anticorpi monoclonali, il futuro farmaco potrebbe rivelarsi utile anche per trattare nuovi coronavirus che rischiano di emergere e minacciare ancora una volta l'uomo.  

Sebbene DF-COV-01 non sia ancora stato testato sull'uomo, gli studi preclinici necessari per l'approvazione delle fasi cliniche sono in corso e l'obiettivo è far avanzare rapidamente la sperimentazione. A supportare il progetto, tra gli altri finanziatori, ci sono anche il Dipartimento americano della Difesa e i National Institutes of Health. 

L'équipe di ricerca è composta da scienziati del Dana-Farber Cancer Institute, del Massachusetts General Hospital Vaccine and Immunotherapy Center, della Boston University Aram V. Chobanian & Edward Avedisian School of Medicine, del National Emerging Infectious Disease Laboratory della Boston University, della Colorado State University e del Boston Children's Hospital. 


Manovra 2023, Meloni apre a modifiche ma non convince Cgil e Uil

12/08/2022 12:02 AM

(Adnkronos) - Il governo Meloni apre alla possibilità di rimettere mano ad alcune norme inserite in manovra 2023 ma non convince Cgil e Uil che confermano gli scioperi regionali proclamati nei giorni scorsi contro la legge di stabilità; così il 12 ...

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(Adnkronos) - Il governo Meloni apre alla possibilità di rimettere mano ad alcune norme inserite in manovra 2023 ma non convince Cgil e Uil che confermano gli scioperi regionali proclamati nei giorni scorsi contro la legge di stabilità; così il 12 incroceranno le braccia i lavoratori della Calabria, il 13 sarà la volta della Sicilia e dell’Umbria, la Puglia sciopererà giovedì 14 dicembre mentre giovedì incroceranno le braccia i lavoratori di Abruzzo, Marche e Piemonte e venerdì 16 dicembre si fermeranno tutte le altre regioni dall'Alto Adige al Lazio. Fumata nera dunque per Cgil e Uil al secondo round tra governo e sindacati sulla manovra. Soddisfatta invece la Cisl di Luigi Sbarra, che già aveva ricusato lo sciopero proclamato dai sindacati cugini, sulla 'grande disponibilità a modificare la manovra", arrivata dal premier. Annotazione positiva anche dall'Ugl: "Il momento è difficile e non è l'ora della piazza ma del dialogo'', ha spiegato il segretario Paolo Capone. 

Le risposte arrivate dal premier Meloni dunque, scandiva il leader Cgil Maurizio Landini al termine, "hanno confermato le profonde distanze sul fisco e la precarietà e anche sulla tutela del potere d'acquisto: avevamo chiesto un taglio cuneo del 5% e l’introduzione del fiscal drag ma non sono arrivate risposte se non un generico "valuteremo le risorse". Risposte che hanno reso perciò evidente, la necessità di "proseguire la mobilitazione". In linea anche la Uil di Pierpaolo Bombardieri. "Abbiamo ribadito il nostro giudizio negativo. Non c è stata nessuna risposta nè su salari e pensioni nè sul cuneo fiscale".  

Non è bastato dunque il riconoscimento da parte della premier di richieste sindacali "sensate" e la volontà di intervenire, previa valutazione dei costi, sui capitoli relativi alla detassazione dei contratti, al taglio del cuneo fiscale, allo stop alla perequazione previdenziale e alla modifica di Opzione donna, per disinnescare la protesta sindacale. "Siamo sostanzialmente disponibili a ragionare su alcune cose: prendiamo l'impegno a farlo nel più breve tempo possibile. Spero di poter fare qualcosa di più, sin da subito", aveva detto in apertura, secondo fonti presenti all'incontro, il premier Meloni assicurando che il governo avrebbe per questo "lavorato in Cdm per realizzarle nei tempi più brevi possibili".  

D'altra parte, annotava Meloni se "molte delle proposte sono sensate, spetta però al governo la responsabilità di fare le scelte. Se mettessimo in fila tutte le richieste non ci sarebbero mai le risorse per fare tutto", sottolineava. Così sulla detassazione degli aumenti contrattuali, "sarei d’accordo ma faremo le quantificazioni perché è opportuno costruire un condizionamento, un legame con le aziende sulla base di comportamenti virtuosi".E ancora sul taglio del cuneo fiscale: "abbiamo voluto dare un segnale ma vogliamo fare di più, queste sono state scelte di emergenza ma siamo d'accordo che il tema del taglio del costo del lavoro sia una priorità: sarei felicissima di poter fare di più, il problema sono le coperture" , riconosceva ancora Meloni al tavolo prima di passare al capitolo 'pensioni', l'unico su cui la volontà di intervento appare più decisa. Sullo stop all'indicizzazione degli assegni infatti, il governo "si riserva un ulteriore valutazione sulle soglie", annunciava difendendo però al tempo stesso la selezione operata dalla norma inserita in manovra: "abbiamo deciso di aiutare chi non ce la faceva" e, visti i margini di spesa ridotti, "abbiamo dovuto operare delle scelte", spiegava. 

Al centro dell'attenzione dell'esecutivo anche Opzione donna: "stiamo valutando proposte di modifica", assicurava, così come sui voucher: "è un tema delicato, ha bisogno di ulteriori riflessioni, non deve diventare uno strumento per sottopagare i lavoratori”. Difesa a tutto campo invece sulla flat tax: "non introduce alcun discrimine e non penalizza i lavoratori dipendenti", e sulle accuse rivolte all'esecutivo di voler difendere l'evasione fiscale. "Nella manovra non c'e'nessun segnale di lassismo sull'evasione fiscale. Le misure legate al Pos e al tetto al contante non c'entrano nulla con l'evasione", precisava ancora Meloni. 

E per dare il segno che l'esecutivo si pone obiettivi a breve termine il premier ha annunciato l'avvio da gennaio di una serie di tavoli tematici da tenersi presso i ministeri competenti. Così, secondo il ruolino di marcia messo a punto oggi, il 12 gennaio si parte con il tema sicurezza sul lavoro da discutere con le parti sociali al ministero del Lavoro, seguirà il 19 gennaio quello sulla riforma delle pensioni. Sempre per il 19 nuovo confronto in arrivo questa volta al Mef dove Giorgetti riunirà le parti sociali per verificare la possibilità di "rafforzare la tassazione degli extraprofitti alle multinazionali e all’economia digitale".  

Anche il ministro delle imprese Adolfo Urso, dopo la manovra economica, aprirà il suo tavolo con i sindacati al Mimit sulla politica industriale italiana e sulle conseguenti posizioni che si porranno in sede europea. Analogo confronto si terrà anche con le associazioni di impresa. "In tale contesto affronteremo anche la riforma degli incentivi che sarà realizzata come collegato alla manovra di bilancio", avrebbe detto ancora Uorso secondo fonti presenti all'incontro rassicurando Cgil, Cisl e Uil sul tavolo automotive: "garantisco che al tavolo automotive parteciperanno anche i sindacati". 

Tavoli dunque al via che però raccolgono anch'essi lo scetticismo di Cgil e Uil. "Quando il governo parla di avviare una serie riforme intende il prossimo anno", annota ancora Landini mentre Bombardieri si affida ad una citazione celebre: 'dico che con i tavoli non si pagano le bollette né si mangia". (Alessandra Testorio)  

 


Prima alla Scala 2022, Rocio incanta con le perle e Meloni stupisce in Armani: tutti i look

12/07/2022 10:55 PM

(Adnkronos) - Velluto, strascichi, un tripudio di piume e di nero, con tocchi di rosso, blu, bianco e magenta ma anche smoking d'ordinanza (per lui) e qualche colpo di testa (e di stile) che non è passato certo inosservato. Tutta ...

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(Adnkronos) - Velluto, strascichi, un tripudio di piume e di nero, con tocchi di rosso, blu, bianco e magenta ma anche smoking d'ordinanza (per lui) e qualche colpo di testa (e di stile) che non è passato certo inosservato. Tutta la Milano che conta ha 'sfilato' alla Prima di 'Boris Godunov', che ha inaugurato la stagione lirica al teatro alla Scala, sotto la bacchetta del maestro Riccardo Chailly, nel giorno di Sant'Ambrogio.  

E se quest'anno ha dominato la sobrietà tra le istituzioni, con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha varcato il Piermarini in un abito blu con corpetto di paillettes e filo di perle, e i ministri in smoking scuro, a strappare consensi è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: arrivata assieme al compagno Andrea Giambruno, avvolta in una lunga cappa blu di velluto e abito en pendant firmato Giorgio Armani, la premier ha rubato tutti i flash dei fotografi.  

Tra le signore l’eleganza e il fascino del nero sono andati per la maggiore. Più sobrie di qualche anno fa (quando Daniela Santanchè fece scorrere fiumi d'inchiostro per il suo look total green sopra le righe e Alfonso Signorini per il suo mantello-cappa rosso fuoco), ma non meno vistose, le invitate alla Prima non hanno fatto una piega. Come Chiara Bazoli, first lady meneghina, che ha sfoggiato un abito di perline e cristalli monospalla sui toni del blu, rubando la scena a signore impellicciate e fasciate in abiti da sera con il suo Armani Privé. A chiamare a sé i flash dei fotografi anche Rocio Munoz Morales, sempre vestita Armani Privé, con un top realizzato da filo di perle e cintura a forma di fiocco. Elegante e raffinata.  

Impeccabile anche Cristina Parodi, fasciata in un abito bianco attillatissimo, guanti neri e chocker con strass. Nel foyer sono poche le mise che sono riuscite a reggere il paragone. Tra i colpi di stile, da segnalare anche quello del giornalista Roberto D’Agostino, avvolto in una vistosa pelliccia animalier con i classici occhiali con lenti azzurrate e l’immancabile codino brizzolato. Ha classe da vendere l’attrice Alessandra Mastronardi, che ha scelto una creazione nera di velluto di Armani Privé con profonda scollatura a V. Lo stesso ‘Re’ Giorgio ha vestito una nutrita pattuglia di invitate e invitati questa sera: da Laura Mattarella, la figlia del presidente, alla senatrice a vita Liliana Segre, che ha indossato un completo Giorgio Armani. Passando per gli attori Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, lo scrittore Alessandro Baricco e la nipote dello stilista, Roberta Armani. (di Federica Mochi)  


Prima alla Scala 2022, Boris Godunov trionfa con 13 minuti di applausi

12/07/2022 10:05 PM

(Adnkronos) - Lunghissimi applausi, oltre 13 minuti, con lancio di fiori sul palcoscenico (e nessun fischio dal loggione), hanno reso omaggio alla Prima dell'opera russa Boris Godunov di Modest Musorgskij che questa sera ha inaugurato la Stagione d'Opera 2022/23 del Teatro ...

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(Adnkronos) - Lunghissimi applausi, oltre 13 minuti, con lancio di fiori sul palcoscenico (e nessun fischio dal loggione), hanno reso omaggio alla Prima dell'opera russa Boris Godunov di Modest Musorgskij che questa sera ha inaugurato la Stagione d'Opera 2022/23 del Teatro alla Scala di Milano. Un'ovazione per il superlativo Ildar Abdrazakov, il basso russo che ha interpretato il protagonista principale, lo zar di tutte le Russie, alla sua sesta Prima scaligera.  

Ammirato anche il resto del cast: Ain Anger (Pimen), Stanislav Trofimov (Varlaam), Dmitry Golovnin (Grigorij Otrepev) e Norbert Ernst (Šujskij), Lilly Jørstad (Fëdor). Molto apprezzate la direzione del maestro Riccardo Chailly e la regia di Kasper Holten, quest'ultima sostenuta dalle suggestive scenografie disegnate da Es Devlin, e dai sontuosi costumi creati Ida Marie Ellekilde, immersi in un'atmosfera cupa ammantata dalle luci di Jonas Bǿgh e dai video di Luke Halls. 

La 25esima rappresentazione scaligera del capolavoro della lirica russa è stata un trionfo, che ha spazzato via simbolicamente anche le (poche, in verità) polemiche della vigilia: secondo l'ambasciata ucraina in Italia sarebbe stato, infatti, inopportuno in questo periodo rappresentare un'opera incentrata su uno zar ingordo di potere. "Con Boris Godunov presentiamo un capolavoro della storia dell'arte, non significa che sia un appoggio alla politica russa, sono cose diverse", ha detto il sovrintendente Dominique Meyer nel Foyer prima dell'esecuzione dell'opera.  

Il sipario si è alzato alle 18, con il Teatro gremito di melomani giunti da ogni parte del mondo e una folla di personalità istituzionali e vip come mai nella storia della Prima della Scala, la 71esima da quando il maestro Victor de Sabata decise che l'inaugurazione della stagione lirica sarebbe avvenuta nel giorno di Sant'Ambrogio, patrono di Milano.  

Il maestoso e sfarzoso Boris Godunov, eseguito sotto la mirabile bacchetta del maestro Chailly nella prima versione in sette scene (il cosiddetto Ur-Boris), presentato da Modest Musorgskij ai Teatri imperiali di San Pietroburgo nel 1869, è stato preceduto dall'esecuzione dell'inno nazionale italiano e da quello europeo: tutto il pubblico in piedi per l'Inno d'Italia di Goffredo Mameli e l'Inno alla Gioia di Beethoven.  

A cominciare dal palco reale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ancora una volta ripetutamente e lungamente acclamato (per lui 4 minuti di applausi al suo ingresso in sala), accompagnato dalla figlia Laura, con accanto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al suo debutto nel tempio della lirica mondiale (eccezionale anche la co-presenza del capo del Governo e del capo dello Stato, che rappresenta pressoché un unicum nella storia del cerimoniale, fatta salva la Prima del 2011 con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'allora neo presidente del Consiglio Mario Monti). Nel palco reale, inoltre, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.  

Tra le presenze governative il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il ministro delle Riforme, Maria Elisabetta Casellati, il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. A causa della nutrita presenza istituzionale è stato allungato di dieci minuti l'intervallo in modo da permettere a tutti gli illustri ospiti di andare a salutare il direttore d'orchestra Riccardo Chailly. Al presidente Mattarella una rappresentanza dei lavoratori della Scala ha consegnato una lettera contro i tagli alla cultura. 

Come sempre la Prima della Scala ha richiamato numerosi personaggi dello spettacolo, della cultura, dell'economia e della società civile, per quello che è un evento tra i più glamour in assoluto. Il mondo del cinema era rappresentato dal regista Luca Guadagnino e dagli attori Stefano Accorsi, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco e da Rocío Muñoz Morales, madrina dell'ultima Mostra del Cinema di Venezia, mentre per la musica pop spiccava la presenza del cantautore Morgan.  

Tra i rappresentanti della cultura lo scrittore Alessandro Baricco, gli slavisti Fausto Malcovati e Cesare De Michelis, l'editore Luca Formenton (il Saggiatore), il Ceo di Adelphi Roberto Colaianni, il sovrintendete della Pinacoteca di Brera, James Bradburne, gli architetti Stefano Boeri, presidente della Triennale, Mario Botta e Italo Rota. Il mondo del teatro è stato rappresentato dal direttore del Piccolo Claudio Longhi e dalla regista e direttrice del 'Franco Parenti' Andrée Ruth Shammah e dalla scenografa Margherita Palli. Il mondo della moda ha visto la presenza di Roberta Armani, nipote del grande Giorgio. Tra gli habitué della Prima anche la senatrice a vita Liliana Segre.  

Per la Rai erano in sala il presidente Marinella Soldi e l'amministratore delegato Carlo Fuortes. Tra gli ospiti anche il presidente dell'Università Bocconi ed ex premier Mario Monti insieme al suo successore Andrea Sironi, l'ex ambasciatore Sergio Romano, il presidente del Vidas, il giornalista Ferruccio De Bortoli, e la decana dei giornalisti scaligeri, Natalia Aspesi. 

Particolarmente densa la presenza di sovrintendenti delle istituzioni musicali europee: Alexander Neef dell'Opéra di Parigi, Joan Matabosch del Real di Madrid, Elisabeth Sobotka, designata alla Staatsoper di Berlino dal 2024, Valenti Oviedo del Liceu di Barcellona, Thomas Angyan storico direttore artistico del Musikverein. Tra gli italiani Alexander Pereira del Maggio Musicale Fiorentino, Fortunato Ortombina della Fenice, Michele dall’Ongaro di Santa Cecilia, Claudio Orazi del Carlo Felice, Fulvio Macciardi del Comunale di Bologna oltre al già sovrintendente della Scala Carlo Fontana. 

La Scala, infine, ha voluto sottolineare l'emergere nel Corpo di Ballo di nuove personalità ormai note al grande pubblico invitando alla Prima i suoi Primi Ballerini: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, Martina Arduino e Marco Agostino, e Alice Mariani (prima ballerina da pochi mesi), oltre all'étoile Roberto Bolle, sempre presente alle Prime, e a Beppe Menegatti, ritornato in Teatro dopo la morte della moglie, la grande ballerina Carla Fracci.  

Titolo ricorrente delle stagioni scaligere fin dalla prima italiana del 1909 voluta da Arturo Toscanini (ma diretta da Edoardo Vitale), diretto tra gli altri dallo stesso Toscanini ma anche da Guarnieri, Votto, Gavazzeni e Gergiev, Boris Godunov ha aperto la stagione scaligera per la seconda volta dopo la memorabile edizione diretta da Claudio Abbado nel 1979 con la regia di Juri Ljubimov. La versione scelta da Chailly è stata quella primigenia che sgomentò i contemporanei per i tratti innovativi e realistici tanto dal punto di vista drammaturgico quanto da quello musicale e che si concentra sul tema della colpa individuale e sulle sue inevitabili conseguenze. Una vicenda cupa, riletta oggi come una metafora, dove la coscienza si oppone al potere e la forza della verità si batte contro la censura.  

Il dramma si apre nel 1598: morto lo zar Fëdor, guardie e sacerdoti esortano il popolo a pregare perché il boiardo Boris Godunov accetti di ascendere al trono. Infine l'incoronazione ha luogo nella piazza delle cattedrali del Cremlino in un'imponente cerimonia turbata però da alcuni disordini. In una cella del monastero di Čudov l'anziano monaco Pimen sta per terminare la sua cronaca delle vicende della Russia. La cronaca riporterà la verità sull'assassinio dello zarevič Dimitri, legittimo erede al trono, perpetrato su ordine di Boris.  

Pimen narra il delitto al novizio Grigorij, che avendo la stessa età dello zarevič risolve di farsi passare per lui guidare una rivolta contro Boris per impossessarsi del trono. Grigorij ripara in Polonia evitando l'arresto attraversando la frontiera con la Lituania. Le ultime scene narrano fatti accaduti nel 1604: i figli di Boris, Xenia e Fëdor sono cresciuti; lo zar governa ormai un paese stremato dalla carestia in cui il malcontento serpeggia tra il popolo e si moltiplicano le voci sul regicidio commesso, mentre alle frontiere premono le forze ribelli guidate da Grigorij. Perseguitato dal fantasma dello zarevič, Boris Godunov perde il senno e muore dopo un'ultima esortazione al figlio Fëdor.  

(di Paolo Martini e Federica Mochi) 


Prima alla Scala 2022, Sgarbi: "Non sono andato per colpa di Sala"

12/07/2022 09:50 PM

(Adnkronos) - “Alla Scala non ci sono andato per colpa di Sala. Meyer? Un maleducato, ma i mandati scadono anche per lui. La Scala e gli Uffizi devono avere un direttore italiano. Avete mai visto un magistrato straniero?". Così ...

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(Adnkronos) - “Alla Scala non ci sono andato per colpa di Sala. Meyer? Un maleducato, ma i mandati scadono anche per lui. La Scala e gli Uffizi devono avere un direttore italiano. Avete mai visto un magistrato straniero?". Così il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, a La Zanzara su Radio24.  

“Mi sembrava meglio non andare. Mi ha invitato Fontana, ma l’antipatia di Sala è tale che non puoi andarci ospite della Regione. Poi hanno ragione i sindacati - continua Sgarbi - non puoi spendere due milioni di euro di regia e dare meno soldi alle maestranze. La Scala e gli Uffizi devono avere un direttore italiano, Macron non metterebbe mai un italiano al Louvre. Avete mai visto un magistrato o un prefetto straniero? Un presidente della Repubblica straniero?”. 

E poi sul Sovrintendente a La Scala Dominique Meyer: “Io pena? Vuol dire che è maleducato. I mandati finiscono, non sono eterni. Uno non può essere rinnovato perché ha fatto due mandati. Schmidt ha fatto due mandati e non può presentare domanda. Meyer decadrà e io spero che ci vada un italiano”.  

Poi Sgarbi risponde al Sindaco di Milano Beppe Sala sulla frase “quando Sgarbi avrà le deleghe discuteremo”: “Non sto discutendo, si sente braccato, grazie a me l’intervento a La Scala l’ha fatto Botta invece che i soliti personaggi messi dal Comune. La Soprintendenza può intervenire, il Sottosegretario può dirlo e questo è il rapporto gerarchico che si stabilisce, quindi finchè ci sarò io non si abbatterà mai il Meazza”. 

"Non ho bisogno di deleghe, - afferma Sgarbi a La Zanzara - sono stato nominato dalla Meloni e ho la delega di essere sottosegretario e guidare un dicastero. Il dicastero ha dei funzionari che devono operare secondo indicazioni, da parte mia non normativa, ma di massima, non si butta giù il Meazza. Non puoi buttar giu un bene storico”. 

Il Sottosegretario Sgarbi ha poi concluso a La Zanzara con un esempio: “Se avessimo fatto un monumento vent’anni fa a Falcone e Borsellino sarebbe un bene che non ha interesse artistico ma ha un valore simbolico del monumento ti impedisce di abbatterlo. Come lì c’è il valore simbolico dell’antimafia, nel caso dello stadio c’è il valore simbolico della passione, delle partite giocate lì. Esiste una storia che ha il valore del vincolo, non lo vincolo come La Scala. Un presidente cinese e uno americano che decidono per i milanesi quello che vogliono fare loro per speculare. Ma ti pare possibile che lo possa far passare? Neanche dipinto”. 


Ucraina, ministero Difesa: "Nessun treno con cannoni italiani per Kiev"

12/07/2022 09:19 PM

(Adnkronos) - "In merito a un video circolato su alcuni social media e rilanciato dal sito del quotidiano 'La Repubblica', dal titolo 'il giallo del treno pieno di cannoni italiani per l’Ucraina' riguardante il trasporto di obici di ...

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(Adnkronos) - "In merito a un video circolato su alcuni social media e rilanciato dal sito del quotidiano 'La Repubblica', dal titolo 'il giallo del treno pieno di cannoni italiani per l’Ucraina' riguardante il trasporto di obici di artiglieria dell’Esercito, su carri pianale delle Ferrovie dello Stato" il ministero della Difesa "verificate le immagini, smentisce la notizia". Lo fa sapere lo stesso ministero spiegando che si tratta "di video, peraltro non recente, riguardante il trasporto di obici in ambito nazionale per scopi addestrativi". 


Perù, presidente Castillo tenta golpe: destituito e arrestato

12/07/2022 09:01 PM

(Adnkronos) - La procura peruviana ha arrestato il destituito presidente del Perù Pedro Castillo presso la sede della prefettura di Lima, dove si è recato con la sua famiglia, e l'ex primo ministro Aníbal Torres. Castillo aveva annunciato che ...

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(Adnkronos) - La procura peruviana ha arrestato il destituito presidente del Perù Pedro Castillo presso la sede della prefettura di Lima, dove si è recato con la sua famiglia, e l'ex primo ministro Aníbal Torres. Castillo aveva annunciato che avrebbe sciolto il Parlamento, decretato un governo di emergenza e indetto nuove elezioni legislative.  

Di conseguenza, c'è stata una cascata di dimissioni all'interno del suo Esecutivo. Tra coloro che si sono dimessi i ministri del Lavoro, Alejandro Salas; dell'Educazione, Rosendo Serna; e degli Esteri, César Landa, che ha accusato Castillo di aver "violato" la Costituzione chiudendo il Congresso. 

Il 29 novembre, il parlamentare peruviano Edward Málaga aveva presentato una mozione di sfiducia contro il presidente Castillo, che è stata approvata dal Congresso con 101 voti a favore. Dei 130 deputati, solo pochi di Perù Libre hanno votato contro, ha riferito l'emittente radiofonica peruviana RPP. 

La vicepresidente del Perù, Dina Boluarte, ha giurato come nuovo presidente. Boluarte ha assicurato di voler difendere "la sovranità nazionale" e "l'indipendenza delle istituzioni democratiche". "C'è stato un tentativo di colpo di stato, promosso da Pedro Castillo, che non ha trovato eco nelle istituzioni della democrazia e della piazza. Questo Congresso, in risposta al mandato costituzionale, ha preso una decisione ed è mio dovere agire di conseguenza", ha sottolineato. 

Nel suo primo intervento davanti al Congresso da presidente, Boluarte ha lanciato un appello "per l'unità di tutti i peruviani". "Chiedo un ampio processo di dialogo tra tutte le forze politiche rappresentate o meno al Congresso", ha detto Boluarte, che ha chiesto una "tregua politica per insediare un governo di unità nazionale". 

 


Juve, Rabiot: "Allegri importante per me. Il futuro? Non so..."

12/07/2022 08:50 PM

(Adnkronos) - "Le due stagioni con Massimiliano Allegri" come allenatore della Juventus "sono state importanti per me. Mi aiuta a sviluppare il mio gioco. Era già lui che mi voleva far venire alla Juventus l'anno in cui sono arrivato ...

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(Adnkronos) - "Le due stagioni con Massimiliano Allegri" come allenatore della Juventus "sono state importanti per me. Mi aiuta a sviluppare il mio gioco. Era già lui che mi voleva far venire alla Juventus l'anno in cui sono arrivato ma è partito e c'era Sarri". Allegri "mi aiuta e mi spinge ad attaccare, spesso mi dice che sono un giocatore che può segnare ed essere decisivo. Mi aiuta molto. Lavoro molto i video con lo staff di Allegri e mi aiuta tanto". Così il centrocampista della nazionale francese Adrien Rabiot nel corso della conferenza stampa in occasione dei Mondiali del Qatar e a pochi giorno del quarto di finale contro l'Inghilterra. 

Per quanto riguarda la Juve e il campionato, Rabiot spiega "che il campionato è un po' complicato" per i bianconeri: "Abbiamo iniziato male e abbiamo 10 punti di ritardo rispetto al Napoli. Manca tutta la seconda parte della stagione e possiamo ancora fare grandi cose con il ritorno di Federico Chiesa e di Paul Pogba. Possiamo dire ancora la nostra", aggiunge il centrocampista della Juve. 

Ai giornalisti che gli chiedevano se era tentato da un'esperienza in Inghilterra, il cui contratto con la Juventus scade a giugno del 2023, Rabiot ricorda la sua "buonissima esperienza" nelle giovanili del Manchester City "anche se non ho fatto neanche un anno. Ma mi sono sentito bene, mi piaceva l'atmosfera che è diversa rispetto alla Francia e all'Italia. Ho sempre detto che mi piacerebbe giocare in Inghilterra, sarà alla fine della mia carriera con la Juventus? Non lo so". 


Marco Pantani, Antimafia: "Possibili altre ipotesi sulla morte"

12/07/2022 08:05 PM

(Adnkronos) - "L’inchiesta condotta dal IV Comitato ha fatto affiorare singolari e significative circostanze che rendono possibili altre ipotesi sulla morte" di Marco Pantani "anche considerando un eventuale ruolo della criminalità organizzata e di quegli ambienti ai quali ...

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(Adnkronos) - "L’inchiesta condotta dal IV Comitato ha fatto affiorare singolari e significative circostanze che rendono possibili altre ipotesi sulla morte" di Marco Pantani "anche considerando un eventuale ruolo della criminalità organizzata e di quegli ambienti ai quali purtroppo egli si rivolgeva a causa della dipendenza di cui era vittima". E' quanto sottolinea la Commissione parlamentare Antimafia nella relazione contenente le "Risultanze relative alla morte dello sportivo Marco Pantani e eventuali elementi connessi alla criminalità organizzata che ne determinarono la squalifica nel 1999", approvata sul finire della scorsa legislatura e ora resa pubblica. 

"Resta aperto l’interrogativo che da anni la famiglia del corridore pone: è davvero certo che Marco Pantani sia morto per assunzione volontaria o accidentale di dosi letali di cocaina, connessa all’assunzione anche di psicofarmaci?", si chiede la Commissione.  

"Gli elementi emersi dall’istruttoria svolta da questa Commissione parlamentare - si sottolinea nella relazione - consentono di affermare che una diversa ricostruzione delle cause della morte dell’atleta non costituisca una 'mera possibilità astratta che possa essere ipotizzata in letteratura e in articoli di cronaca giornalistica' e devono indurre chi indaga a scrutare ogni aspetto della vicenda senza tralasciare l’eventualità che non tutto sia stato doverosamente approfondito, ricercandone, eventualmente le ragioni". 

"DIVERSE SCELTE INQUIRENTI DISCUTIBILI" - "La vicenda di Marco Pantani ha scosso le coscienze di tutti e non soltanto di coloro che ne hanno apprezzato le gesta atletiche nelle salite più impervie, frutto della stessa tenacia con la quale oggi la signora Pantani invoca giustizia per il proprio figliolo. Nell’opinione pubblica, dopo un primo momento di incertezza dovuta, forse, anche ad un’informazione che, nei giorni immediatamente successivi alla squalifica, lo aveva condannato senza possibilità di appello, è stata sempre diffusa la convinzione che qualcosa di anomalo fosse accaduto sia a Madonna di Campiglio che a Rimini nella tragica sera di San Valentino del 2004. Questa Commissione ritiene che i numerosi elementi dubbi che sono emersi nel corso dell’istruttoria siano di tale rilievo da meritare un attento approfondimento: le ipotesi fondate su quegli elementi non possono essere ridotte a mere possibilità astratte oggetto di discussione in servizi televisivi o su articoli stampa" sottolinea la Commissione parlamentare Antimafia nella relazione. 

La Commissione Antimafia guidata da Nicola Morra nella XVIII legislatura ha approfondito il caso anche attraverso il IV Comitato 'Influenza e controllo criminali sulle attività connesse al gioco nelle sue varie forme', coordinato dal senatore Giovanni Endrizzi che ha proposto la relazione finale.  

Secondo l'Antimafia "tantomeno si può condividere l’altra affermazione dell’Autorità giudiziaria di Rimini, ovvero che determinate affermazioni siano state indotte dall’intento di ingenerare nell’opinione pubblica l’idea di una condotta non esemplare da parte della polizia giudiziaria intervenuta la sera del decesso del campione - osserva l'Antimafia - In realtà, diverse sono le scelte e i comportamenti posti in essere dagli inquirenti che appaiono discutibili. Innanzitutto, la frettolosa conclusione che la morte di Marco Pantani fosse accidentale o addirittura conseguenza di un suicidio, cui si pervenne anche sul presupposto che egli fosse rimasto isolato per diversi giorni fino a quello della sua morte, con la conseguente esclusione di responsabilità di terzi".  

I FATTI DI MADONNA DI CAMPIGLIO - "La Procura di Rimini ha riaperto le indagini; auspichiamo che anche per quanto riguarda i fatti di Madonna di Campiglio si voglia e si possa andare in fondo, qualunque sia lo scenario che verrà a dipanarsi e chiunque sia coinvolto" sottolinea la Commissione parlamentare Antimafia. 

"Perché la Giustizia sia, come nelle immagini che la rappresentano, una dea bendata capace di assolvere al suo compito, chiunque abbia di fronte", scrive la Commissione. 

MORRA: "ANOMALIE SU STOP GIRO, IPOTESI MANOMISSIONE CAMPIONE SANGUE" - "Grazie all’attività istruttoria compiuta dalla Commissione antimafia ed in particolare dal Comitato coordinato dal senatore Endrizzi è stato accertato che numerose anomalie contrassegnarono la vicenda che portò all’esclusione dell’atleta Marco Pantani dal Giro d’Italia a Madonna di Campiglio, il 5 giugno 1999: diverse e gravi furono le violazioni alle regole stabilite affinché i controlli eseguiti sui corridori fossero genuini e il più possibile esenti dal rischio di alterazioni" afferma Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, riguardo alla relazione. 

"Nell’effettuare i controlli sugli atleti a Madonna di Campiglio - spiega Morra - non venne rispettato il protocollo siglato dall’Uci con l’ospedale incaricato di eseguirli. In particolare, dal lavoro della Commissione, è emerso che nell’apporre l’etichetta sulla provetta che conteneva il campione ematico di Marco Pantani non vennero seguite le regole imposte per garantirne l’anonimato, essendo presenti altri soggetti, diversi dall’ispettore dell’Uci che avrebbe dovuto essere l’unico a conoscere il numero che contrassegnava la provetta". 

"E’ stato inoltre accertato che il prelievo di sangue sul campione di Cesenatico venne effettuato alle ore 7.46 e non già alle ore 8.50, come invece indicato nel processo che egli dovette subire per ‘frode sportiva’: questa grossolana difformità, piuttosto singolare – puntualizza il presidente della Commissione parlamentare antimafia - escluse la possibilità che in quel processo fosse valutata l’ipotesi della manipolazione mediante 'deplasmazione' del campione ematico". 

Come emerso dalla relazione la “deplasmazione” è un’operazione che consente di modificare i valori del sangue contenuto in una provetta: se la provetta viene lasciata ferma in posizione verticale, la parte corpuscolata del sangue contente i globuli rossi precipita sul fondo e la parte meno densa, quella plasmatica, rimane al di sopra. Tale processo avviene in circa 30-60 minuti. Dopo tale tempo se dalla provetta si preleva anche una piccola parte di plasma che si trova in superficie, tutti i parametri ematologici vengono alterati e si avrà una concentrazione più alta del globuli rossi e quindi di emoglobina ed ematocrito ed una diminuzione di piastrine.  

"I dati scientifici esposti dagli esperti auditi dalla Commissione – racconta Morra – ci hanno spiegato come effettivamente i valori del sangue riscontrati in Pantani nell’esame di Madonna di Campiglio presentavano un livello di piastrine inspiegabilmente basso (109.000 per microlitro), difforme dal valore normalmente riscontrato negli esami ai quali il corridore era stato sottoposto nella sua storia sportiva anche recente. Dopo sei ore dal primo esame, Pantani si sottopose, inoltre, di sua iniziativa ad un ulteriore controllo presso l’ospedale di Imola, che rilevò un livello regolare di ematocrito ed un numero di piastrine (161.000 per microlitro) significativamente più alto rispetto a quello riscontrato nel primo esame e conforme al valore ordinariamente riscontrato nel sangue del campione. La Commissione, quindi, ha ascoltato i medici che effettuarono le analisi ma non ha ritenuto soddisfacente la spiegazione da loro offerta poiché fondata su un possibile coefficiente di errore del macchinario utilizzato". 

Morra a conclusione delle indagini portati avanti dalla Commissione antimafia, afferma nella relazione: "Contrariamente a quanto affermato in sede giudiziaria, l’ipotesi della manomissione del campione ematico, oltre che fornire una valida spiegazione scientifica agli esiti degli esami ematologici, risulta compatibile con il dato temporale accertato dall’inchiesta della Commissione: collocando correttamente l’orario del prelievo a Marco Pantani alle ore 7.46, quindi più di un’ora prima rispetto a quanto sino ad oggi ritenuto, risulta possibile un intervento di manipolazione della provetta". "Tale ipotesi – puntualizza Morra - è inoltre ancor più plausibile alla luce delle informazioni fornite da Renato Vallanzasca, confermate dagli altri elementi acquisiti dall’organismo di inchiesta parlamentare, che rivelano i forti interessi della camorra sull’evento sportivo, oggetto di scommesse clandestine, e l’intervento della stessa per ribaltarne il risultato tramite l’esclusione di Marco Pantani, del quale era ormai pressoché certa la vittoria". 

 


Progetto Resss, Altroconsumo 'tecno-rifiuti, il negozio non li vuole'

12/07/2022 07:42 PM

(Adnkronos) - Non c’è bisogno di andare in discarica per liberarsi del vecchio smartphone, del tablet ormai datato o del tostapane rotto, l’apparecchio fuori uso si può consegnare direttamente in negozio, senza fare alcun acquisto ma al bancone ...

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(Adnkronos) - Non c’è bisogno di andare in discarica per liberarsi del vecchio smartphone, del tablet ormai datato o del tostapane rotto, l’apparecchio fuori uso si può consegnare direttamente in negozio, senza fare alcun acquisto ma al bancone una volta su tre la riposta no in violazione alla legge si Raee. E' quanto rileva un'indagine di Altroconsumo che rientra nel progetto Resss.  

L'associazione dei consumatori infatti ricorda che a luglio 2016 è entrato in vigore il cosiddetto decreto 'Uno contro Zero', un linguaggio per addetti ai lavori che tradotto significa che l’apparecchio fuori uso si può consegnare direttamente in negozio, senza fare alcun acquisto, neanche quello di un prodotto analogo (quello che si chiama 'Uno contro Uno'). Se però l’Uno contro Uno vale per tutti gli apparecchi, grandi e piccoli, l’Uno contro Zero è una possibilità limitata esclusivamente ai piccoli Raee: la legge parla di una misura che non deve superare i 25 centimetri (sul lato più lungo del prodotto). Dimensione in cui rientrano tantissimi rifiuti elettronici: oltre a telefoni e tablet, telecomandi, asciugacapelli, videogiochi, tostapane, radioline, frullatori, fotocamere, rasoi elettrici, chiavette usb, caricabatterie. Il problema, però, rileva Altroconsumo, "è che troppo spesso questo nostro diritto viene negato, come dimostra questa inchiesta sul ritiro dei Raee in 82 negozi in dieci città. Il rischio è che poi, per pigrizia, i piccoli rifiuti finiscano facilmente in pattumiera invece di essere smaltiti correttamente". 

Innanzitutto, rileva l'associazione dei consumatori, va chiarito che non si tratta di un invito, ma di un decreto legislativo, che obbliga a informare il pubblico della gratuità del ritiro dei piccoli apparecchi usati anche in assenza di eventuali acquisti. Siamo tornati a vedere se a distanza di anni dall’introduzione della normativa i rivenditori hanno preso confidenza con la gestione dei piccoli Raee. Ci siamo così presentati in 82 punti vendita di 10 città, all’interno di ipermercati e di grandi magazzini di elettrodomestici (la legge prevede infatti che l’obbligo riguardi solo i negozi con una superficie espositiva di elettrodomestici di almeno 400 metri quadri). Al bancone abbiamo provato a consegnare un tablet o uno smartphone usati. I risultati dell’inchiesta rappresentano una fotografia del momento (l’indagine è dello scorso luglio) e non rappresentano necessariamente la politica del punto vendita.  

In un caso a Milano, infatti, sottolinea Altroconsumo, è capitato che alla stessa richiesta di consegna del Raee un commesso lo abbia ritirato mettendolo in un cassetto, mentre un altro suo collega ha dichiarato che si trattava di un servizio che il punto vendita non garantiva. Il problema infatti è che pochi cittadini conoscono il decreto, e purtroppo anche pochi negozianti che vendono elettrodomestici ne sono al corrente oppure non se ne vogliono occupare, come rivela questa inchiesta. 

In un Mediaworld di Genova, rileva l'associazione dei consumatori, l’incaricato ha confessato: "Non siamo a conoscenza del decreto e della procedura di cui parla, mi dispiace, siamo aperti da poco e non ci hanno avvisato". Al contrario, c’è chi non ammette le proprie mancanze e in tono perentorio, come è successo all’Unieuro di Napoli, ci viene risposto: "Non lo facciamo e basta!". Nel complesso un negoziante su tre ha rifiutato il nostro Raee, una minoranza era disposta ad accettarlo ma a condizione di farci acquistare qualcosa di analogo, mentre un negoziante su cinque ha rifiutato del tutto il servizio di ritiro, consigliandoci di andare all’isola ecologica per fare la rottamazione. In un Mediaworld a Cinisello Balsamo hanno preso a martellate il tablet prima di gettarlo nel contenitore apposito, dicendo: "Così non lo usa nessuno". Non è propriamente la preparazione a una corretta procedura di smaltimento di un Raee e soprattutto perché sospettare che qualcuno avrebbe potuto prenderlo e usarlo? 

Degli 82 punti vendita visitati in 10 città solamente un Trony di Milano, rileva Altroconsumo, ha rilasciato spontaneamente una ricevuta scritta che attestava il ritiro dell’apparecchio. Effettivamente, i negozianti non sono tenuti a garantire il tracciamento completo. La legge, infatti, stabilisce che il venditore è tenuto a compilare solo un modulo di consegna all’isola ecologica, ma non è obbligato a tracciare il ritiro dei Raee in negozio. In questo modo non c’è trasparenza sul numero dei prodotti che arrivano in consegna, a lasciare traccia scritta è solo il numero di quelli dichiarati in uscita. Così, la contabilità tra i flussi di Raee che entrano e quelli che escono dal negozio non è verificabile. Secondo i consorzi di raccolta dei rifiuti, il sommerso di quelli elettronici è particolarmente elevato. Solo un terzo arriva nel circuito corretto di smaltimento, il resto rappresenta un preoccupante mercato illecito, come spiega Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee, consorzio dedicato alla gestione dei Raee: "Per legge, negozianti e Comuni possono cedere i Raee a chiunque sia in possesso di un’autorizzazione al trattamento, che purtroppo viene rilasciata con troppa facilità anche a chi fa una raccolta di bassa qualità. Non è nemmeno obbligatorio dichiarare le quantità trattate, cosa che permette di mantenere sotto traccia l’attività: questo di fatto consente pratiche illegali e poco rispettose dell’ambiente".  

Nel 2019, grazie a un microchip nascosto in 200 apparecchi elettronici, una sorta di pulce elettronica che ci ha permesso di seguirne ogni spostamento, Altroconsumo aveva seguito il viaggio degli elettrodomestici verso lo smaltimento: 4 su 10 avevano preso una cattiva strada, ovvero non erano arrivati negli impianti autorizzati e accreditati per il trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. Alcuni sono arrivati in impianti non autorizzati, anche all’estero, altri nei mercatini dell’usato, parcheggi, magazzini anonimi o case private. 

"Non è impossibile per le autorità intercettare i flussi nascosti – continua Arienti – di certo noi non siamo titolati a farlo. I controlli li fa chi ha potere di sanzionare. Quello che facciamo noi, su base volontaria, è un tentativo limitato di supplire alla mancanza di questi controlli".  

Molti degli oggetti tecnologici di uso quotidiano rientrano in una particolare categoria di rifiuti che richiede un trattamento speciale, perché contengono preziose risorse che, se disperse, costituiscono un pericolo ambientale: sono i cosiddetti Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. La raccolta e la gestione dell’e-waste deve essere effettuata separatamente rispetto alle altre tipologie di rifiuti, in modo tale da permetterne un corretto smaltimento. Un caso emblematico è quello degli smartphone, dotati di batterie realizzate con materie rare difficili da estrarre, provenienti da paesi lontani e spesso in zone politicamente a rischio. Quando non ci serve più, il telefono va smaltito in modo corretto nelle isole ecologiche, che provvederanno al recupero delle parti utili, oppure come abbiamo visto possiamo decidere di delegare il negoziante a farlo per noi. Sono tenuti al rispetto della normativa sul ritiro dei Raee anche i negozi online. 


Ucraina, Stoltenberg prevede offensiva massiccia Russia a primavera

12/07/2022 07:34 PM

(Adnkronos) - Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prevede una offensiva massiccia della Russia in Ucraina in primavera. "Ora la Russia sta cercando di arrivare a un congelamento della guerra, almeno per un breve periodo, in modo da ...

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(Adnkronos) - Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prevede una offensiva massiccia della Russia in Ucraina in primavera. "Ora la Russia sta cercando di arrivare a un congelamento della guerra, almeno per un breve periodo, in modo da raggrupparsi, riparare i mezzi e riprendersi e quindi riprovare a lanciare una massiccia offensiva la prossima primavera", ha affermato in un'intervista al Financial Times.  

Secondo il segretario generale della Nato, "non ci sono al momento" le condizioni per negoziare la pace. "Non ci sono le condizioni perché la Russia non ha mostrato nessuna disponibilità a negoziati che rispettino la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", ha detto intervenendo a un evento del Financial Times. "Spetta agli ucraini - ha aggiunto - decidere quando è il momento giusto di iniziare a negoziare e accettare le condizioni. La maggior parte delle guerre e molto probabilmente anche questa finirà al tavolo negoziale". Stoltenberg ha poi esortato i membri della Nato a continuare a inviare aiuti militari a Kiev perché la Russia si prepara alla nuova offensiva in primavera. 


Da Meloni a Segre, Armani veste la Prima della Scala

12/07/2022 07:22 PM

(Adnkronos) - Dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, fasciata in un abito blu di velluto, alla senatrice a vita, Liliana Segre, in occasione della Prima dell'opera lirica Boris Godunov di Modest Musorgkij, diretta dal maestro Riccardo Chailly, che apre ...

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(Adnkronos) - Dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, fasciata in un abito blu di velluto, alla senatrice a vita, Liliana Segre, in occasione della Prima dell'opera lirica Boris Godunov di Modest Musorgkij, diretta dal maestro Riccardo Chailly, che apre la stagione del Teatro alla Scala di Milano, alcuni invitati hanno scelto di indossare abiti di Giorgio Armani. In particolare, Giorgia Meloni ha scelto di indossare un abito Giorgio Armani, abito e cappa di velluto, e scarpe en pendant, la figlia del Capo dello Stato, Laura Mattarella ha scelto un abito Giorgio Armani. Liliana Segre indossa un completo Giorgio Armani mentre la compagna del sindaco Chiara Bazoli ha fatto il suo ingresso fasciata in un abito Giorgio Armani Privé interamente ricoperto di cristalli e paillettes.   

Anche l'assessore alla Cultura di Milano, Tommaso Sacchi ha optato per uno smoking Giorgio Armani mentre Raoul Bova è arrivato in smoking. Rocío Muñoz Morales ha scelto invece di indossare un abito Giorgio Armani Privé con una cascata di perle bianche. L’attrice Sonia Bergamasco è arrivata in un abito Giorgio Armani Privé e Fabrizio Gifuni con uno smoking Giorgio Armani. Tra le altre che per la Prima hanno scelto di vestire Armani anche l'attrice Alessandra Mastronardi, in Giorgio Armani Privé, lo scrittore Alessandro Baricco con uno smoking Giorgio Armani, Federico Bernardeschi, Veronica Ciardi, Virna Toppi e Nicola Del Freo. Anche Gloria Campaner ha scelto un abito Giorgio Armani mentre Anna Olkhovaya ha optato per un abito Giorgio Armani Privé. La nipote dello stilista Roberta Armani è invece arrivata in un completo Giorgio Armani.  


Frana Ischia, slitta rientro a casa per sgomberati

12/07/2022 07:17 PM

(Adnkronos) - Slitta ancora il rientro a casa per le persone allontanate dalle abitazioni di Casamicciola ritenute a rischio dopo la frana del 26 novembre scorso. Il commissario per l'emergenza di Ischia, Giovanni Legnini, lo ha reso noto nel corso ...

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(Adnkronos) - Slitta ancora il rientro a casa per le persone allontanate dalle abitazioni di Casamicciola ritenute a rischio dopo la frana del 26 novembre scorso. Il commissario per l'emergenza di Ischia, Giovanni Legnini, lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa al termine di una riunione del Centro coordinamento soccorsi.  

"All'esito di valutazioni fatte a seguito delle attività di ulteriore verifica da parte dei Vigili del fuoco e dei geologi e del contesto del rischio idrogeologico complessivo - ha spiegato Legnini - allo stato non vi sono le condizioni per revocare l'ordinanza del commissario straordinario del Comune di Casamicciola Simonetta Calcaterra di allontanamento dei cittadini. La misura di allontanamento per tutte le famiglie fino a questo momento interessate rimarrà in vigore nei prossimi giorni e per il tempo necessario per avere gli esiti degli approfondimenti. Mentre piangiamo i morti abbiamo il dovere di garantire la sicurezza dei cittadini".  

Sono oltre un migliaio gli abitanti di Casamicciola interessati dall'ordinanza di allontanamento dalle abitazioni, circa 400 hanno scelto la sistemazione in albergo.  

Legnini ha spiegato che saranno necessari circa 10 giorni per prendere un'ulteriore decisione sul rientro delle persone sgomberate nelle abitazioni considerate a rischio a Casamicciola. 


Migranti, nasce un bambino sulla nave Geo Barents

12/07/2022 07:08 PM

(Adnkronos) - Fiocco azzurro sulla Geo Barents. Nella clinica medica della nave di Medici senza frontiere, Fatima è diventata di nuovo madre. Per la quarta volta. Dalla Libia era fuggita a bordo di un barcone, insieme ad altre 89 persone. Con ...

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(Adnkronos) - Fiocco azzurro sulla Geo Barents. Nella clinica medica della nave di Medici senza frontiere, Fatima è diventata di nuovo madre. Per la quarta volta. Dalla Libia era fuggita a bordo di un barcone, insieme ad altre 89 persone. Con sé i suoi tre figli e la speranza di una nuova vita. "Il viaggio difficile, le dure condizioni, lo stress estremo e la profonda disidratazione hanno innescato il travaglio - spiegano i soccorritori di Msf -. Ha affrontato la straziante traversata su una barca gremita e instabile, temendo per i figli che viaggiavano con lei". Una volta a bordo della Geo Barents l'equipe medica si è subito presa cura di lei. Adesso, però, le sue condizioni sono critiche.  

"Necessita di cure mediche specialistiche immediate", dice l'equipaggio di Msf che ha chiesto alle autorità maltesi e italiane di organizzare un'evacuazione medica urgente per lei, i suoi quattro figli e un'altra donna incinta al nono mese. "Chiediamo un'evacuazione medica urgente e immediata per tutte quelle persone che necessitano di cure mediche specialistiche, che non possono essere fornite a bordo della nostra nave", dicono. Sulla Geo Barents adesso ci sono 255 persone. Oltre 80 sono minori non accompagnati. Tra loro anche un bimbo di 10 anni. "Ci ha raccontato tra le lacrime che il fratello non è riuscito a partire dalla Libia e a imbarcarsi sul suo gommone".  

 


Guerra Ucraina, Casa Bianca prende le distanze da attacchi contro basi aeree in Russia

12/07/2022 07:03 PM

(Adnkronos) - "Siamo stati coerenti sulle nostre preoccupazioni per una escalation", ha spiegato il portavoce della Sicurezza nazionale Usa, John Kirby. "Non li abbiamo incoraggiati a farlo", ha aggiunto, riferendosi ai raid dei droni contro due basi aeree russe ...

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(Adnkronos) - "Siamo stati coerenti sulle nostre preoccupazioni per una escalation", ha spiegato il portavoce della Sicurezza nazionale Usa, John Kirby. "Non li abbiamo incoraggiati a farlo", ha aggiunto, riferendosi ai raid dei droni contro due basi aeree russe attribuiti a Kiev. La stessa chiarezza, ha aggiunto, è stata espressa dagli Usa all'Ucraina in relazione alla responsabilità sui sistemi d'arma.  


La Camera si compra il suo presepe, 4000 euro per opera stile '700

12/07/2022 07:02 PM

(Adnkronos) - Arriva da Pagani, nel Salernitano, il presepe 2022 di Montecitorio. Alfonso Pepe, artista campano classe '78, ha portato le sue statuine in stile '700 alla Camera, seguendo personalmente le operazioni di allestimento della sua opera ("meglio non illuminarlo ...

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(Adnkronos) - Arriva da Pagani, nel Salernitano, il presepe 2022 di Montecitorio. Alfonso Pepe, artista campano classe '78, ha portato le sue statuine in stile '700 alla Camera, seguendo personalmente le operazioni di allestimento della sua opera ("meglio non illuminarlo troppo, così è più bello", la raccomandazione ai commessi parlamentari) all'ingresso principale della sede dei deputati, appoggiato ai finestroni che portano al cortile interno di Montecitorio. 18 figure (nella Natività non ci sono il bue e l'asinello), più Gesù bambino, 'o bambiniello', che però è stato tolto, perché la tradizione vuole che compaia la notte del 24 dicembre. I pastori 'animano' uno scorcio paesaggistico della vecchia Napoli e sullo sfondo spunta il golfo di Napoli con l'immancabile Vesuvio, il tutto in una rappresentazione che misura 180 per 110cm. 

Le realizzazioni di Pepe sono state già apprezzate nei palazzi di Roma e anche in Vaticano. Un suo presepe lo volle Fini da presidente della Camera, vicino ai suoi uffici, agli inizi del 2000. Nel 2018 Pepe fece dono della sacra famiglia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel 2019 Salvini arrivando al congresso della Lega ne presentò uno, portato a mano, ai giornalisti, rivendicando il significato identitario del "il 25 dicembre nasce Gesù bambino, l'’Italia è e vuole rimanere cristiana", disse il leader della Lega. Motivi legati alla spending review della politica, fecero sfumare l'acquisto delle opere d'arte di Pepe, apprezzate anche dall'attuale governatore campano, Vincenzo De Luca, già sindaco di Salerno e da vip come Vittorio Sgarbi e Emanuele Filiberto.  

Negli anni, i presepi che intorno all'8 dicembre vengono montati alla Camera, erano di solito messi a disposizione da enti locali, fondazioni bancarie o artisti che inviavano le loro produzioni, come avvenne lo scorso Natale, quando il presepe fu inviato dal comune di Tolentino. Donazioni o prestito o affitto. Stavolta invece si cambia registro: il presepe di Pepe, tagliato a mano, dipinto magistralmente dall'artista, di gran pregio, è stato stavolta acquistato dalla Camera, delibera estiva e via libera all'acquisto il 4 agosto dagli uffici di Montecitorio per una spesa di 4000 euro, comprensiva di trasporto e montaggio. Dietro la scelta, a quanto apprende AdnKronos, l'obiettivo di avere l'opera nella disponibilità del Palazzo anche per gli anni a venire. Una decisione maturata dai questori della scorsa legislatura, Gregorio Fontana di Fi, Edmondo Cirielli di Fdi e il pentastellato Francesco D'Uva, per tagliare i costi di noleggio da saldare ogni anno, evitando al contempo ogni favoritismo e polemiche per le scelte fatte di volta in volta. 

I pastori sono in terracotta e con occhi di cristallo come nella migliore tradizione presepiale napoletana. Per i vestiti sono stati utilizzati i preziosi tessuti di San Leucio. Il maestro Alfonso Pepe di Pagani racconta all'Adnkronos come ha realizzato la Natività in stile Settecento allestita per quest'anno a Montecitorio. ''Ho lavorato quattro mesi e mezzo, i pastori, in terracotta, sono tutti fatti rigorosamente a mano. Ho voluto rappresentare uno scorcio di vita quotidiana a Napoli e sullo sfondo c'è il golfo di Napoli con il Vesuvio in bella vista... Anche i mattoncini, i tetti delle case, sono fatti a mano, in sughero e legno''. E' stato un lavoro lungo e meticoloso, dice l'artigiano salernitano, che però ha voluto poche luci. Anzi, se fosse stato per lui, le avrebbe proprio tolte. ''A me non piacciono le luci, perché stravolgono e snaturano il presepe, penso che debbano essere preservanti i colori naturali", spiega Pepe.  


Regionali Lazio, Conte: "Pd si tenga stretto D'Amato e buona fortuna"

12/07/2022 06:54 PM

(Adnkronos) - La possibilità di trovare alla fine un accordo con il Pd per le regionali "non vale per il Lazio, se parliamo del Pd. Perché quando abbiamo posto dei temi, il risultato è che il giorno dopo si è detto ...

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(Adnkronos) - La possibilità di trovare alla fine un accordo con il Pd per le regionali "non vale per il Lazio, se parliamo del Pd. Perché quando abbiamo posto dei temi, il risultato è che il giorno dopo si è detto 'noi andiamo su D'Amato'. Noi abbiamo parlato di contenuti e programmi e loro hanno risposto con un candidato blindato. Bene, se lo tengano stretto e buona fortuna". Così il leader del M5S Giuseppe Conte, oggi a Milano, presso l'Opera Cardinal Ferrari. 

Per quanto riguarda la Lombardia "abbiamo lanciato dei punti fermi, c'è stato un primo incontro e si sta continuando - ha detto Conte - Non ci può essere nessun dialogo con nessuna forza che non condivida quelli che per noi sono punti fermi: fuori la politica dalla sanità e investire in una sanità pubblica di qualità; sugli inceneritori, in prospettiva futura per noi è accettabile un piano che apra a nuove tecnologie di smaltimento e gestione rifiuti, ma subito un piano di dismissione degli impianti più vetusti. Vedremo: alla fine di questo percorso, se ci sarà una condivisione si potranno creare le premesse per poter offrire anche una proposta politica competitiva ma che parte da seri contenuti per noi imprescindibili".  


Professioni: eletti nuovi vertici Consiglio nazionale ingegneri, Angelo Domenico Perrini presidente

12/07/2022 06:46 PM

(Adnkronos) - Si è riunito oggi per la prima volta il nuovo Consiglio nazionale ingegneri formato dai 15 Consiglieri eletti in seguito alle votazioni svolte lo scorso 17 ottobre. In questa occasione il Consiglio ha provveduto all’assegnazione delle nuove cariche: presidente ...

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(Adnkronos) - Si è riunito oggi per la prima volta il nuovo Consiglio nazionale ingegneri formato dai 15 Consiglieri eletti in seguito alle votazioni svolte lo scorso 17 ottobre. In questa occasione il Consiglio ha provveduto all’assegnazione delle nuove cariche: presidente Angelo Domenico Perrini; vice presidente vicario Remo Vaudano; vice presidente Elio Masciovecchio; consigliere segretario Giuseppe Maria Margiotta; consigliere tesoriere Irene Sassetti. Il nuovo Cni è completato dai seguenti consiglieri: Edoardo Cosenza, Carla Cappiello, Alberto Romagnoli, Felice Antonio Monaco, Luca Scappini, Deborah Savio, Tiziana Petrillo, Sandro Catta, Domenico Condelli, Ippolita Chiarolini. 

“Desidero ringraziare i Consiglieri che mi hanno votato accordandomi la loro fiducia", ha commentato a caldo dopo la sua elezione a presidente Angelo Domenico Perrini. "Considero una grande responsabilità raccogliere il testimone del presidente Armando Zambrano che, nel corso di due consiliature, la letteralmente cambiato il volto del Cni. Assieme a tutti i colleghi del consiglio nazionale faremo quanto è necessario per portare avanti gli interessi della categoria in un momento complesso per la professione, anche in relazione a norme non ancora rese stabili”.  

Il nuovo Consiglio nazionale rimarrà in carica per i prossimi cinque anni. 


Vino: Cantine Giacomo Montresor, 130 anni raccontati in un Museo e in un libro

12/07/2022 06:37 PM

(Adnkronos) - Centotrent’anni, tre secoli attraversati in un crocevia di generazioni, una storia viva da preservare e raccontare a futura memoria. Il cammino è di Cantine Giacomo Montresor, tredici decadi di storia (1892-2022) nel cuore della Valpolicella raccontati in ...

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(Adnkronos) - Centotrent’anni, tre secoli attraversati in un crocevia di generazioni, una storia viva da preservare e raccontare a futura memoria. Il cammino è di Cantine Giacomo Montresor, tredici decadi di storia (1892-2022) nel cuore della Valpolicella raccontati in un Museo inaugurato oggi, mercoledì 7 dicembre. Insieme al Museo, a onorare il prestigioso traguardo anche un libro che ripercorre la storia dei 130 anni, il rinnovato wineshop e una bottiglia celebrativa (Amarone della Valpolicella Docg Riserva 2012). Fil rouge che unisce le tante iniziative è la consapevolezza che il vino è un’esperienza immersiva da vivere a 360 gradi tra storia, cultura e territorio. 

È la grande novità delle celebrazioni dei 130 anni, e si disloca su un’area ristrutturata della cantina di 500 metri quadrati. Tre sono i fili conduttori della narrazione. Prima di tutto la storia di Cantine Giacomo Montresor nella liaison con la città di Verona. Lo dice la stretta vicinanza geografica dell’azienda, a due passi dal centro storico della città, lo confermano le scelte strategiche della cantina nel corso dei decenni sempre in piena sintonia con il territorio circostante. La seconda sezione è dedicata alla tradizione vitivinicola narrata attraverso i suoi 'attrezzi' agricoli, da inizio Novecento ad oggi: antiche botti, tini, pigiatrici, aratri, strumenti della campagna e tanto altro. A raccontare questa storia è un virtuale 'fattore' della cantina che attraversa i decenni in un viaggio arricchito da tradizioni e cultura popolare.  

L’ultima sezione pone lo sguardo al territorio della Valpolicella nella sua interezza: clima, paesaggio, uve, strumenti di vinificazione e soprattutto l’appassimento delle uve e la storia dell’Amarone. È la testimonianza che il vino nasce dalla terra e dalla cultura che lo circonda e che ogni bottiglia Montresor è un tutt’uno con il paesaggio da cui trae linfa. Il museo, proprio per la sua caratterizzazione culturale, sarà gratuito e aperto al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 19 (escluso il lunedì fino al 31 dicembre 2022, da gennaio l’apertura sarà tutti i giorni). Come in tutti i musei, la visita si concluderà presso il wineshop completamente rinnovato. All’interno sarà possibile trovare tutte le referenze delle varie annate di Montresor, così come ci sarà la possibilità di degustare i vini.  

Lo spazio ospita anche una grande opera artistica (9,25x2,50) di Emanuele Marchesini realizzata utilizzando materiale della filiera vitivinicola (resine, vino, vinaccioli, vinacce, raspi, foglie di vigna, pigmenti). 'Dionisiaco e Apollinea', questo il titolo dell’opera, si ispira alla filosofia di Nietzsche, il quale individua nell’uomo un equilibrio tra spirito dionisiaco e apollineo, tra caos e razionalità. Il vino è l’elemento che reca in sé la follia e la ragione. E si intitola 'Cantine Giacomo Montresor: 130 anni di impegno e innovazione' il libro scritto da Valeria Chilese. Nelle 112 pagine in doppia lingua (italiano/inglese) racconta la lunga storia di questa cantina, il cui inizio risale nella notte dei tempi, addirittura nel XVII secolo quando viene rintracciato il nome Montresor tra i proprietari di alcuni terreni a Bussolengo. Due secoli dopo si arriva a Verona e al fatidico 1892 quando a Giacomo Montresor, i genitori Gaetano e Rosa, intestano un’azienda vitivinicola presente sul territorio. A questa faranno seguito l’acquisto di una Osteria in pieno centro a Verona negli ’20, e la costruzione, nel 1934, di Cantine Giacomo Montresor in quella che tutt’ora è la sede della cantina.  

È l’inizio di un percorso fatto di tanti tasselli che porta a uno dei tratti distintivi di Cantine Montresor: la bottiglia satinata, geniale intuizione di Giacomo per conservare il vino nei lunghi viaggi oltreoceano. Le generazioni successive hanno poi sviluppato l’azienda che ha fatto conoscere i vini Montresor in tutto il mondo. Dalla prima bottiglia di Recioto Rustego secco del 1946, alla presentazione in Canada nel 1969 di quella che presto è divenuta un’icona dei vini veronesi in Nord America: l’Amarone della Valpolicella in bottiglia satinata.  

L’attualità oggi parla di una cantina che esporta vini in 56 Paesi del mondo ed è leader nel mercato del Canada. E che a partire dal 2019 ha portato avanti un imponente percorso di ristrutturazione generale che ha visto la realizzazione di un nuovo impianto di imbottigliamento, un nuovo fruttaio per l’appassimento delle uve destinate all’Amarone, una bottaia completamente ristrutturata, la nascita del Museo e il rinnovato wineshop. Per l’occasione Cantine Giacomo Montresor ha realizzato uno speciale Amarone della Valpolicella Docg Riserva 2012, risultato di un progetto enologico decennale. Presentato in anteprima nell’ultima edizione di Vinitaly, il vino è il prodotto di dieci anni di affinamento, per una produzione limitata di 6mila bottiglie tutte satinate tratto distintivo dello stile Montresor.  


Teatro alla Scala, Meyer: "Sgarbi? Sue parole mi rattristano"

12/07/2022 06:35 PM

(Adnkronos) - "Io non faccio commenti su questo, io sono in Italia da 30 anni e la prima volta che sono venuto alla Scala era il 1980. Non mi sono mai sentito uno straniero. E mi sento a casa laddove si ...

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(Adnkronos) - "Io non faccio commenti su questo, io sono in Italia da 30 anni e la prima volta che sono venuto alla Scala era il 1980. Non mi sono mai sentito uno straniero. E mi sento a casa laddove si fa cultura. Per la prima volta ho sentito questa parola dura, ‘straniero’, mi ha rattristato". Lo ha detto il sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer, entrando al Piermarini per la Prima che inaugura la stagione con l’opera russa ‘Boris Godunov’, replicando alle parole del sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, che reclamava l’opportunità di nominare un sovrintendente italiano alla guida del teatro milanese.  

"Io sono stato accolto qui sempre molto bene da 35 anni - ha sottolineato Meyer -. Sono presidente di varie giurie e sono sempre stato accolto a braccia aperte. Mi rattrista essere considerato adesso come un cattivo straniero che non sa fare il suo lavoro. Sono 32 stagioni che dirigo l’Opera di Parigi, l’Opera di Vienna e adesso la Scala. Ho rispetto per questa persona che non conosco ma che credo non conosca il mio lavoro". 


Covid, per chi ha fatto vaccino rischio reinfezione dimezzato

12/07/2022 06:34 PM

(Adnkronos) - Tra i guariti da Covid-19, le persone vaccinate hanno un rischio più che dimezzato rispetto ai non vaccinati di contagiarsi un'altra volta o di ricontrarre Covid con sintomi gravi. Lo dimostra una metanalisi, firmata su 'Frontiers in ...

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(Adnkronos) - Tra i guariti da Covid-19, le persone vaccinate hanno un rischio più che dimezzato rispetto ai non vaccinati di contagiarsi un'altra volta o di ricontrarre Covid con sintomi gravi. Lo dimostra una metanalisi, firmata su 'Frontiers in Medicine' da un gruppo di ricercatori italiani, coordinati dall'epidemiologo Lamberto Manzoli, direttore della Scuola di Igiene e Sanità pubblica dell'Università di Bologna. Gli autori hanno esaminato 18 studi condotti in diversi Paesi del mondo su un totale di 18 milioni di persone. 

"I nostri risultati confermano che, tra i guariti" da Covid, "chi ha ricevuto due o tre dosi di vaccino ha un rischio di reinfezione del 50-60% inferiore rispetto a chi non è vaccinato - spiega Manzoli -. Considerando che il numero di persone guarite" da un'infezione Sars-CoV-2 "ammonta oggi a centinaia di milioni in tutto il mondo, questi dati appaiono particolarmente incoraggianti e forniscono informazioni strategiche per le future politiche di controllo della pandemia". 

Il team di ricerca ha coinvolto anche studiosi dell'Università di Ferrara e della Sapienza di Roma, e ha valutato diversi aspetti della reinfezione Covid-19 tra cui le eventuali differenze tra vaccinati con due e tre dosi, la persistenza della protezione 12 mesi dopo l'ultima infezione e la gravità e la contagiosità delle diverse varianti. Sono emersi due risultati principali, riferiscono gli scienziati. Primo: "La vaccinazione dimezza la probabilità di reinfezioni rispetto alla sola immunità naturale ottenuta con una guarigione dal virus". Secondo: "Anche se si verifica una seconda infezione, la probabilità di sviluppare sintomi gravi è dimezzata nelle persone vaccinate. Simili livelli di protezione sono stati osservati nelle persone vaccinate con una sola dose, anche per la variante Omicron, e fino a 12 mesi dall'ultima infezione".  

Manzoli tiene a sottolineare che "i vaccini hanno ridotto un rischio per fortuna già basso. In termini assoluti il numero di reinfezioni può sembrare preoccupante, ma i casi di sintomi gravi o fatali di Covid-19 tra le persone che sono già guarite una volta sono relativamente poco frequenti: meno di 1 su 1.000", puntualizza l'epidemiologo.  

"Questi risultati - conclude - possono quindi essere utili per pianificare strategie di immunizzazione specifiche per le persone che hanno contratto il coronavirus" Sars-CoV-2. 


Prima alla Scala 2022: standing ovation per Mattarella: 5 minuti di applausi

12/07/2022 06:25 PM

(Adnkronos) - Standing ovation per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Teatro alla Scala. Quando il capo dello Stato si è affacciato dal palco reale, dove assisterà al Boris Godunov, in programma per la Prima, tutto il pubblico in ...

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(Adnkronos) - Standing ovation per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Teatro alla Scala. Quando il capo dello Stato si è affacciato dal palco reale, dove assisterà al Boris Godunov, in programma per la Prima, tutto il pubblico in platea e nei palchi si è alzato in piedi per applaudirlo. Sono stati cinque i minuti di applausi tributati a Mattarella: dalla platea più volte si è sentito gridare "Viva il Presidente" e "Grazie Presidente". 

In prima fila nel palco reale Mattarella con accanto la figlia Laura, alla sua destra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, mentre alla sua sinistra il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.  

Più volte il presidente Mattarella ha fatto cenni di ringraziamento con la mano sul cuore per il tributo di applausi ricevuti. Anche la presidente Meloni, vestita con un abito di velluto blu di Armani, ha fatto cenni di ringraziamento per gli applausi. 


Roma, Alessia Sbal travolta e uccisa sul Gra: convalidato arresto camionista

12/07/2022 06:13 PM

(Adnkronos) - E’ stato convalidato l’arresto del camionista 47enne accusato di aver investito e ucciso domenica scorsa Alessia Sbal, 42enne di Ciampino, titolare di un centro di bellezza a Monteverde, sulla carreggiata interna del Raccordo anulare, all’altezza ...

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(Adnkronos) - E’ stato convalidato l’arresto del camionista 47enne accusato di aver investito e ucciso domenica scorsa Alessia Sbal, 42enne di Ciampino, titolare di un centro di bellezza a Monteverde, sulla carreggiata interna del Raccordo anulare, all’altezza di Casalotti-Boccea. L'uomo, comparso oggi davanti al gip, è accusato di omicidio stradale. Al termine dell’udienza il giudice ha confermato l’arresto per l’uomo.  


Napoli, false multe sulle auto: "Non è l'Iban del Comune"

12/07/2022 06:13 PM

(Adnkronos) - False multe sui parabrezza delle auto in sosta a Napoli. A mettere in guardia i concittadini è la polizia municipale partenopea. I verbali contraffatti, sottolineano, riportano un falso Iban, diverso da quello del Comune di Napoli. "Si ricorda ...

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(Adnkronos) - False multe sui parabrezza delle auto in sosta a Napoli. A mettere in guardia i concittadini è la polizia municipale partenopea. I verbali contraffatti, sottolineano, riportano un falso Iban, diverso da quello del Comune di Napoli. "Si ricorda in proposito - sottolinea la polizia municipale - che l'unico Iban del Comune di Napoli da utilizzare in caso di pagamento di contravvenzione al codice della strada è il seguente: IT03W0760103400001033919109".  

La Polizia municipale di Napoli chiede, quindi, agli automobilisti di "prestare la massima attenzione per evitare di incorrere in truffe, mentre sono in corso attività investigative tese all'individuazione dei responsabili".  


La Banca Mondiale traccia i crediti di carbonio

12/07/2022 05:56 PM

(Adnkronos) - La Banca Mondiale ha lanciato un sistema di tracciamento globale per ripulire l'opaco mercato dei crediti di carbonio e aiutare così i Paesi in via di sviluppo a raccogliere i tanto necessari finanziamenti per il clima, in ...

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(Adnkronos) - La Banca Mondiale ha lanciato un sistema di tracciamento globale per ripulire l'opaco mercato dei crediti di carbonio e aiutare così i Paesi in via di sviluppo a raccogliere i tanto necessari finanziamenti per il clima, in modo rapido e più economico. I crediti di carbonio sono generati da attività come la piantumazione di foreste o l'estrazione di anidride carbonica dannosa per il clima dall'aria e vengono venduti agli inquinatori per compensare le loro emissioni e aiutarli a raggiungere emissioni nette zero per limitare il riscaldamento globale. 


Il G7 offre 15 miliardi di dollari al Vietnam per ridurre il carbone

12/07/2022 05:56 PM

(Adnkronos) - Il G7 ha fatto un’offerta di 15 miliardi di dollari al Vietnam per accelerare la sua transizione dal carbone. Il Vietnam, che è tra i primi 20 consumatori di carbone al mondo, doveva sottoscrivere una partnership per la transizione ...

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(Adnkronos) - Il G7 ha fatto un’offerta di 15 miliardi di dollari al Vietnam per accelerare la sua transizione dal carbone. Il Vietnam, che è tra i primi 20 consumatori di carbone al mondo, doveva sottoscrivere una partnership per la transizione energetica con i Paesi del G7, in occasione del vertice globale sul clima COP27 di novembre, ma i colloqui non sono andati a buon fine. I negoziatori occidentali guidati dall'UE e dalla Gran Bretagna hanno così proposto ad Hanoi un pacchetto finanziario che comprende 7,5 miliardi di dollari costituiti da prestiti del settore pubblico e altrettanti dal privato. 


Prima alla Scala 2022, Meloni: "Opera russa? Non mescolare politica e cultura" - Video

12/07/2022 05:53 PM

(Adnkronos) - "Conosce la mia posizione in tema di conflitto in Ucraina ma penso che la cultura sia un’altra cosa e penso che non si debba fare l’errore di mescolare dimensioni che sono diverse". Lo ha detto ...

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(Adnkronos) - "Conosce la mia posizione in tema di conflitto in Ucraina ma penso che la cultura sia un’altra cosa e penso che non si debba fare l’errore di mescolare dimensioni che sono diverse". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Teatro alla Scala per assistere alla Prima di 'Boris Godunov' replicando a chi le chiedeva un commento sulla scelta di inaugurare la stagione 22/23 con un'opera russa. "Noi non ce l'abbiamo con il popolo russo o con la storia russa - ha sottolineato Meloni - ma con le scelte di chi politicamente ha deciso di invadere una nazione sovrana. E' una cosa diversa, secondo me è giusto mantenere le due dimensioni separate".  

Meloni è arrivata con il compagno, il giornalista Andrea Giambruno. "Sono incuriosita, è la mia prima volta alla Scala", ha detto ai giornalisti (Video). "Sicuramente è una prima bella esperienza, nuova", ha aggiunto. Meloni, con i capelli raccolti in uno chignon, indossa una mantella di velluto blu, con orecchini abbinati e scarpe a punta con cristalli. "Spero" che l'abito "sia all’altezza delle vostre aspettative", le parole di Meloni. L'abito scelto dalla presidente del Consiglio è firmato Giorgio Armani.  

"Ne parliamo alla fine, sì comunque" mi sta piacendo, ha detto durante l’intervallo. Tornando sul palco reale, la premier si è fermata per un fare un selfie con un sostenitore, che le ha detto: "Sei la migliore del mondo". Alla fine, il giudizio del premier: "E' stata un’opera avvincente, non era facile lasciare le persone incollate". A chi le chiedeva quali sono stati i personaggi più interessanti dell’opera di Musorgskij, Meloni ha risposto: "Ne ho trovati diversi. Sono stati tutti molti bravi, anche i bambini". 

MATTARELLA - "Un'opera di un fascino irresistibile, coinvolgente al massimo" ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.  

SALA - Rispetto alle proteste in piazza della Scala, in occasione della Prima, ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, "io credo sia giusto, questi sono momenti in cui chi ha bisogno di farsi sentire, lo deve fare" (Video). Nel pomeriggio, in attesa dell'inizio, diversi i presìdi di protesta nella piazza tra Palazzo Marino, sede del comune di Milano, e il teatro alla Scala; tra questi, una manifestazione organizzata da un gruppo di ucraini, contrari alla scelta del Boris Godunov, opera dell’autore russo Puskin, un corteo dei centri sociali e un gazebo con striscioni allestito da un gruppo di sigle sindacali contro il caro-vita e le politiche del governo: "Rispetto agli ucraini -dice Sala- credo che verso di loro Milano sia stata molto gentile e attenta; io non reputavo giusta la loro richiesta di cancellare il Boris Godunov perché credo che sia chiaro a tutti che la programmazione parte due anni prima. Però -ribadisce- siamo stati e saremo attenti". Quanto ai sindacati e a chi protesta per il caro vita, "non solo hanno la mia solidarietà, ma stiamo cercando di fare delle cose, anche perché obiettivamente con l’inflazione a questi livelli, quello che si può fare, bisogna fare". Ecco perché, conclude, "colgo l'occasione per lanciare un appello a tutte le aziende che possono, attraverso bonus e incentivazioni, aiutare che oggi non ce la fa". 

BOLLE - "E' una Prima davvero eccezionale, con un'opera lirica che è un trionfo in tutti i sensi e con una presenza istituzionale così importante come mai abbiamo visto nel passato. Credo che sia giusto così: è un riconoscimento all'importanza della cultura del nostro Paese, un Paese che vanta un patrimonio artistico-culturale senza uguali. Spero che ci sia un'adeguata attenzione a tutti gli ambiti culturali anche da parte del nuovo governo". Lo ha etto l'étoile Roberto Bolle nel Foyer della Scala parlando con i giornalisti. "E' davvero una bellissima Prima, con una grande emozione in sala, anche per la presenza del presidente della Repubblica, che ancora una volta ha ricevuto un grande omaggio", ha aggiunto Bolle. 

FUORTES - "E' un'opera molto bella, all'altezza di questo teatro". Lo ha detto l'amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, durante l'intervallo. 

BAZOLI - "Un'opera di grandissimo livello, mi è piaciuta moltissimo" ha detto all'Adnkronos Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, nel Foyer della Scala. "Era un po' di tempo che non si ascoltava una musica come questa. E' stata una grande esecuzione".  

CONFALONIERI - "Boris Godunov è un'opera bellissima che già conoscevo e che è stata ben eseguita, con una regia che tutto sommato non prevarica" ha detto all'Adnkronos Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, nel Foyer della Scala.  

 

 


Manovra 2023, la carica degli emendamenti: sono 3.104

12/07/2022 05:46 PM

(Adnkronos) - Sono complessivamente 3.104 gli emendamenti alla manovra 2023 depositati in commissione Bilancio alla Camera. Di questi la maggioranza ne ha presentati 617 (285 Fratelli d'Italia, 136 Forza Italia, 151 Lega e 45 Noi Moderati). La maggior parte giunge dal Pd, con 957 emendamenti e dal ...

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(Adnkronos) - Sono complessivamente 3.104 gli emendamenti alla manovra 2023 depositati in commissione Bilancio alla Camera. Di questi la maggioranza ne ha presentati 617 (285 Fratelli d'Italia, 136 Forza Italia, 151 Lega e 45 Noi Moderati). La maggior parte giunge dal Pd, con 957 emendamenti e dal Movimento 5 Stelle, con 772. Alleanza Verdi e Sinistra ne ha presentati 191, Azione - Italia Viva - Renew Europe 311, il gruppo Misto 23, il Misto - +Europa 93 e il Misto - Minoranze linguistiche 133. Dalle Commissioni, infine, ne sono giunti 7. 

A quanto apprende l'Adnkronos, la cabina di regia sulla manovra che il governo si appresta a mettere in piedi per oliare i lavori, come chiesto dalle forze politiche di maggioranza, dovrebbe essere guidata dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. 

CALENDARIO DEI LAVORI - Il calendario dei lavori sulla manovra in commissione Bilancio alla Camera, dopo la presentazione oggi degli emendamenti, prevede per sabato 10 dicembre, in mattinata alle 11, la dichiarazione di inammissibilità. Subito dopo, alle 14, scadrà il termine per eventuali ricorsi. Infine, alle 19 ci sarà la dichiarazione definitiva di inammissibilità. 

Domenica 10, invece, scadrà alle 15 il termine per gli emendamenti segnalati, che prevede un limite massimo di 450. Di questi, 200 sono della maggioranza e 250 dell'opposizione. Nel corso della settimana la commissione Bilancio sarà al lavoro per arrivare, presumibilmente, a domenica 18 con la votazione finale sul testo, con l'approdo in aula che è stato previsto per il 20 dicembre. 

CALENDARIO DI SCIOPERI E MANIFESTAZIONI - Per cambiare la legge di bilancio la Cgil ha promosso dal 12 al 16 dicembre, insieme alla Uil, una serie di manifestazioni e scioperi organizzati a livello regionale.  

Uno sciopero, si sottolinea in una nota, per chiedere: di aumentare i salari detassando gli aumenti dei contratti nazionali, portando la decontribuzione al 5% per i salari fino a 35.000 euro per recuperare almeno una mensilità, e introducendo un meccanismo automatico di indicizzazione delle detrazioni all’inflazione (cosiddetto recupero del drenaggio fiscale); di conferire tutele a tutte le forme di lavoro, assegnando ai Ccnl un valore generale, sancendo così anche un salario minimo e diritti normativi universali; di eliminare le forme di lavoro precario per un unico contratto di inserimento al lavoro con contenuto formativo; una riforma fiscale che rispetti il principio della progressività; la tassazione degli extraprofitti che generi risorse per un contributo straordinario di solidarietà; la rivalutazione delle pensioni; risorse per il diritto all’istruzione, per la sanità che ha affrontato e sta affrontando gli effetti drammatici della pandemia; di cancellare la legge Fornero e introdurre: l’uscita flessibile dal lavoro a partire dai 62 anni, il riconoscimento della diversa gravosità dei lavori, la pensione di garanzia per i giovani e per chi ha carriere discontinue e 'povere', il riconoscimento del lavoro di cura, il riconoscimento delle differenze di genere, l’uscita con 41 anni di contributi. 

La prima regione a mobilitarsi sarà la Calabria con lo sciopero e la manifestazione in programma per lunedì 12 dicembre. Il giorno seguente, martedì 13 dicembre, sarà la volta della Sicilia e dell’Umbria. A Perugia, in piazza Italia, alle ore 11, interverrà il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. La Puglia sciopererà giovedì 14 dicembre, la manifestazione regionale che si terrà a Bari, in piazza Federico II di Svevia, alle ore 11.30, sarà conclusa da Maurizio Landini. Lo stesso giorno mobilitazioni anche in Trentino, Valle d’Aosta e Veneto. Giovedì 15 dicembre incroceranno le braccia le lavoratrici e i lavoratori di Abruzzo, Marche e Piemonte. Venerdì 16 dicembre scenderanno in piazza, contestualmente agli scioperi, tutte le altre Regioni: Alto Adige, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Lazio. Maurizio Landini concluderà la manifestazione che si terrà a Roma, in piazza Madonna di Loreto, a partire dalle ore 10. 


Temperature record in Alaska e Polo nord

12/07/2022 05:40 PM

(Adnkronos) - A Utqiagvik, la comunità più settentrionale dell'Alaska, lunedì mattina si sono raggiunti i 4,4°C. Secondo il Centro internazionale di ricerca sull'Artico dell'Università dell'Alaska Fairbanks, si tratta non solo di un record di 3,3 gradi superiore rispetto al massimo ...

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(Adnkronos) - A Utqiagvik, la comunità più settentrionale dell'Alaska, lunedì mattina si sono raggiunti i 4,4°C. Secondo il Centro internazionale di ricerca sull'Artico dell'Università dell'Alaska Fairbanks, si tratta non solo di un record di 3,3 gradi superiore rispetto al massimo precedente, ma anche della temperatura più calda mai registrata in quella regione da fine ottobre a fine aprile. Mentre il circo polare Artico nel suo complesso ha registrato una media di 6,4 gradi Celsius, media record nel periodo 1979-2000 e 5,9 gradi più calda rispetto alla media su questo periodo, secondo il Climate Reanalyzer dell'Università del Maine. 


Natale, Pellegrino (Bluvacanze): "+48% prenotazioni viaggi rispetto a 2021, Egitto e crociere mete preferite"

12/07/2022 05:37 PM

(Adnkronos) - "Il turismo organizzato è ancora lontano dai dati del 2019 ma le proiezioni per Natale e Capodanno, seppur ancora non raggiungano i dati pre-pandemia, rispetto allo scorso anno presentano grande dinamicità, con un +48% dei clienti prenotati e con un ...

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(Adnkronos) - "Il turismo organizzato è ancora lontano dai dati del 2019 ma le proiezioni per Natale e Capodanno, seppur ancora non raggiungano i dati pre-pandemia, rispetto allo scorso anno presentano grande dinamicità, con un +48% dei clienti prenotati e con un prezzo medio pagato pari a + 31%. Il valore medio per persona è superiore del 17% anche rispetto al dato del 2019". Così, con Adnkronos/Labitalia, Domenico Pellegrino, ceo del Gruppo Bluvacanze, traccia un primo bilancio sull'andamento delle prenotazioni per i viaggi degli italiani in occasione delle prossime festività natalizie.  

All'interno della divisione distribuzione (agenzie di viaggio) del Gruppo Bluvacanze sono 900: 300 sono di gestione diretta e costituiscono 'la più grande agenzia viaggi d’Italia'. Altri 600 punti vendita indipendenti, o legati a network partner, sono affiliati a Bluvacanze e costituiscono il polo distributivo Blunet. Il Gruppo Bluvacanze è di proprietà di Msc Cruises e comprende anche il tour operator Going e Cisalpina Tours, una travel management company, (business travel) leader in Italia. 

Per Pellegrino in particolare per le prossime festività natalizie "Egitto e crociere sono le destinazioni regine, con il 37% ed il 28 % di share. È confermato l’appeal delle Maldive e c’è una interessante richiesta per gli Emirati Arabi, rivitalizzata dai Mondiali di calcio in Qatar".  

E il trend positivo è previsto già per il Ponte dell'Immacolata. "Dando uno sguardo all’imminente Immacolata, che per i milanesi vede l’abbinata con Sant’Ambrogio il 7 dicembre, si confermano protagoniste le crociere e i mercatini di Natale, mentre emerge un ottimo trend dei tour della Francia. In ultimo, un beneaugurante ritorno del lungo raggio mare con il Kenya, in passato un classico delle festività dicembrine per gli italiani", sottolinea Pellegrino.  

Ma nonostante i segnali positivi gli effetti dell'inflazione si fanno sentire anche sui viaggi degli italiani. "Certamente -spiega il ceo di Bluvacanze- gli effetti dell’inflazione ed i maggiori costi di produzione incidono significativamente, ma registriamo ovunque una ricerca della qualità e del servizio in logica di 'value for money', piuttosto che del prezzo più basso a prescindere; un modo migliore e più consapevole per viaggiare, investendo sulla vacanza una quota più consistente del proprio reddito. Non raggiungiamo i volumi del 2919, comunque, proprio per il 'caro vita', che rischia di orientare ampie fasce di popolazione verso la rinuncia ai viaggi, oppure a costringerle verso soluzioni low-cost a basso valore aggiunto", conclude.  

 

 


'Condono' calcio, il no è giusto ma rischia di cadere il castello di carte

12/07/2022 05:10 PM

(Adnkronos) - Le società di calcio come le altre imprese. Nessuna corsia preferenziale e nessuno sconto. No, quindi, al 'condono' e a una rateizzazione ad hoc per i debiti congelati, a maggior ragione per la serie A. Il no ...

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(Adnkronos) - Le società di calcio come le altre imprese. Nessuna corsia preferenziale e nessuno sconto. No, quindi, al 'condono' e a una rateizzazione ad hoc per i debiti congelati, a maggior ragione per la serie A. Il no del governo alle proposte di modifica al Decreto Aiuti è netto. La decisione annunciata dal ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, e argomentata nel corso di un question time alla Camera, è corretta, giusta da un punto di vista dell'equità.  

Resta però il tema di fondo. Il calcio, che è andato sistematicamente oltre le sue possibilità, bruciando troppo denaro e spostando sempre in avanti la resa dei conti con le esigenze di bilancio, non è più in grado di reggere. La legge già prevede per tutti i contribuenti la facoltà di rateizzare fino a 5 anni, ma con una sanzione del 10%. Evidentemente, per il calcio non basta. Il prezzo da pagare è alto, considerato che la mole di debiti congelati fino al 22 dicembre supera gli 800 milioni di euro tra ritenute Irpef, contributi e Iva, e che la maggior parte, tra 500 e 600 milioni, riguarda la Serie A.  

La richiesta che arriva dal mondo del calcio è sempre la stessa. 'Salvateci, perché siamo il calcio'. Le diverse proposte di modifica puntano tutte alla stessa soluzione: misure specifiche per pagare i debiti in modo "ragionevole e proporzionato", per usare le parole del presidente della Lega Calcio Lorenzo Casini.  

Nella risposta di oggi di Abodi c'è, invece, un approccio diverso. "Ci rendiamo conto dell'importanza di questo settore dal punto di vista della socialità, della comunicazione, dell'economia sociale che rappresenta, ma non riteniamo ci siano le condizioni, e saremo male interpretati e mal compresi dall'opinione pubblica, di mettere a disposizione strumenti che siano esclusivi del settore". Il problema, però, resta. Perché il calcio, per colpa del calcio sia chiaro, difficilmente può salvarsi se viene trattato come un'industria 'normale'.  

Se veramente si andrà nella direzione indicata dal ministro per lo Sport, l'unica strada percorribile è un sostanziale ridimensionamento. Sono ancora le parole di Abodi a spiegare perché. "Ci sono società virtuose che pagano, in maniera puntuale tutti i loro adempimenti nei confronti dei fornitori, dei tesserati, dell'erario e delle banche, investono in infrastrutture e magari fanno l'acquisto di un giocatore in meno per rispettare le regole, mentre altri hanno un paradigma gestionale diverso e noi dobbiamo garantire i principi, i valori". Giusto, ma per molti difficilmente sostenibile. Non è detto che sia un male, ma bisogna prepararsi. Così il castello di carte rischia di venire giù. (di Fabio Insenga) 


Prima alla Scala 2022, la protesta di sindacati e centri sociali - Video

12/07/2022 05:08 PM

(Adnkronos) - Sindacati e centri sociali in piazza della Scala a Milano per protestare contro il carovita e le politiche de governo in occasione della serata inaugurale del Teatro alla Scala, che aprirà la stagione 2022/23 con l’opera russa ...

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(Adnkronos) - Sindacati e centri sociali in piazza della Scala a Milano per protestare contro il carovita e le politiche de governo in occasione della serata inaugurale del Teatro alla Scala, che aprirà la stagione 2022/23 con l’opera russa Boris Godunov.  


Prima alla Scala 2022, protesta centri sociali e sindacati in piazza

12/07/2022 04:42 PM

(Adnkronos) - Sindacati e centri sociali sono scesi in piazza della Scala per protestare contro il carovita e le politiche de governo in occasione della serata inaugurale del Teatro alla Scala, con la prima che aprirà la stagione 2022/23 con ...

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(Adnkronos) - Sindacati e centri sociali sono scesi in piazza della Scala per protestare contro il carovita e le politiche de governo in occasione della serata inaugurale del Teatro alla Scala, con la prima che aprirà la stagione 2022/23 con l’opera russa Boris Godunov. Alcune decine di rappresentanti del collettivo studentesco Cantiere e dei centri sociali hanno inscenato un piccolo corteo partito dalla Galleria Vittorio Emanuele per arrivare davanti a Palazzo Marino, sede del Comune, esibendo uno striscione con la scritta ‘Casa reddito diritto - people before profit’. In seguito, i manifestanti hanno acceso un fumogeno davanti Palazzo Marino urlando "We are unstoppable, Another world is possible". Presenti in piazza anche i sindacati di Usb, Adl Cobas, e diversi curiosi e cittadini appoggiati alle transenne, mentre a presidiare la piazza sono presenti polizia, carabinieri e reparti antisommossa.  


Monterotondo, il sindaco: "Oggetto metallo in pasto bimbi, stop mensa a scuola"

12/07/2022 04:34 PM

(Adnkronos) - Trovato "un oggetto metallico in un pasto di una mensa scolastica" a Monterotondo. Il sindaco Riccardo Varone del paese alle porte di Roma su Facebook dà la notizia "alle mamme e ai papà", scrivendo "queste poche righe ...

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(Adnkronos) - Trovato "un oggetto metallico in un pasto di una mensa scolastica" a Monterotondo. Il sindaco Riccardo Varone del paese alle porte di Roma su Facebook dà la notizia "alle mamme e ai papà", scrivendo "queste poche righe con sconforto, ma allo stesso tempo con estrema responsabilità istituzionale per la decisione che abbiamo appena intrapreso". "La scuola ha prontamente avvisato l'ufficio politiche educative del Comune, la società concessionaria del servizio e sporto denuncia contro ignoti presso la locale stazione dei carabinieri" scrive nel post.  

"Davanti a quest’ennesimo grave episodio, l'amministrazione comunale ritiene però doverosa l'adozione dell'estrema misura che è quella della sospensione del servizio mensa in tutte le scuole di ogni ordine e grado, con effetto immediato, fino a nuova comunicazione" informa. "Sarà garantita la possibilità di consumare il pasto domestico, in accordo con i dirigenti scolastici di tutte le nostre scuole. Siamo consapevoli dei disagi che questa scelta arrecherà alle famiglie, ma la riteniamo la più giusta per tutelare i bambini e il mondo della scuola che è nuovamente parte lesa in questa vicenda. Continueremo attivamente, per quelle che saranno le nostre competenze, a collaborare con le autorità competenti per l'individuazione dei responsabili degli atti criminosi, nei confronti dei quali agiremo, insieme alla scuola, in tutte le sedi" conclude il primo cittadino. 


Autotorino, è di Engineering lo sviluppo tecnologico del nuovo sito del gruppo

12/07/2022 03:36 PM

(Adnkronos) - Engineering, leader nella digitalizzazione dei processi per aziende e PA, ha curato per Autotorino, primo dealer automotive italiano con 62 sedi e oltre 54mila auto vendute nel 2022, lo sviluppo tecnologico del nuovo portale www.autotorino.it. E' quanto ...

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(Adnkronos) - Engineering, leader nella digitalizzazione dei processi per aziende e PA, ha curato per Autotorino, primo dealer automotive italiano con 62 sedi e oltre 54mila auto vendute nel 2022, lo sviluppo tecnologico del nuovo portale www.autotorino.it. E' quanto annuncia una nota.  

Grazie alla sua lunga esperienza nell’accompagnare la transizione digitale del settore Automotive e alle sue competenze trasversali nel mettere la tecnologia al servizio dell’evoluzione del business, Engineering ha contribuito a rendere il nuovo sito di Autotorino un vero e proprio hub digitale, pronto a rispondere a tutte le esigenze di mobilità dei clienti, creando continuità tra esperienza online e servizi offerti nelle sedi. 

Il nuovo sito di Autotorino, grazie ad avanzate dinamiche di ricerca e a una user experience innovativa, è infatti caratterizzato da un approccio 'mobility as a service', che permette al cliente di acquistare o vendere veicoli, informarsi, entrare in contatto con gli specialisti Autotorino, scoprire, configurare soluzioni di mobilità ‘All-Inclusive’ complete di servizi accessori. Nello stesso tempo il sito è un importante strumento tecnologico con il quale il dealer riesce erogare nuovi servizi innovando i propri modelli di business. 


Prometeo Tv n.49 del 7 dicembre 2022

12/07/2022 03:33 PM

(Adnkronos) - Sostenibilità, un futuro da costruire insieme; Esg Challenge Iren 2023, dodici sfide per supportare lo sviluppo sostenibile  

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'Cercare un lavoro è un lavoro', da Salvatori e Siclari una guida per la ricerca efficace

12/07/2022 01:50 PM

(Adnkronos) - 'Cercare un lavoro è un lavoro' è il titolo del libro di Angelo Salvatori e Sandro Siclari (Ipl ediz., 175 pagg., 18 euro), nato dall'esperienza dei due autori: Salvatori, laureato in chimica, una brillante carriera in aziende multinazionali e italiane nel ...

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(Adnkronos) - 'Cercare un lavoro è un lavoro' è il titolo del libro di Angelo Salvatori e Sandro Siclari (Ipl ediz., 175 pagg., 18 euro), nato dall'esperienza dei due autori: Salvatori, laureato in chimica, una brillante carriera in aziende multinazionali e italiane nel settore marketing, per molti anni ha svolto il ruolo di consulente nelle risorse umane, mentre Siclari, laureato in giurisprudenza e un Master in Direzione Aziendale, è stato dg e amministratore delegato di diverse aziende multinazionali e italiane, e si è occupato a lungo di outplacement, employability e career coaching. 

Il titolo parla da solo: cercare il primo lavoro o cambiare lavoro comporta impegno e fatica. Bisogna, infatti, sapere usare tutti gli strumenti a disposizione, dai social media alle piattaforme digitali, e, soprattutto, conoscere il mercato. Così come è fondamentale avere il giusto atteggiamento mentale per agire con metodo e consapevolezza.  

Prima di redigere un curriculum, ad esempio, consigliano gli autori "è bene porsi tre domande e dare loro le risposte giuste: che cosa so fare meglio? Quali sono i miei obiettivi? In quale settore posso esprimere le mie potenzialità?". E il manuale fornisce una guida, una sorta di auto-test, per capirlo da soli. Non solo. Nel testo di Salvatori e Siclari si trovano molti dettagli utili per la compilazione del cv, esempi schematici e modelli adatti alle varie esigenze. 

Nell'era di Linkedin, Instagram e Twitter, poi, "la reputazione, ciò che pensa la gente di noi è essenziale" scrivono Salvatori e Siclari che spiegano come curare la propria immagine e costruire quello che si chiama 'personal branding'. Un'operazione che "va curata per tutta la vita -osservano gli autori- e che riguarda sia l'online che l'offline". "L'immagine online è il nostro primo biglietto da vista -aggiungono- e quando si è alla ricerca di un lavoro è di fondamentale importanza verificare, prima di proporsi per un colloquio, che la propria identità digitale risulti adeguata, quindi innanzitutto che non sia compromessa da contenuti sconvenienti. Attenzione a foto e video che catturano subito l'attenzione".  

Non poteva mancare un capitolo dedicato all'autoimprenditorialità e al lavoro autonomo, con l'illustrazione delle differenze fondamentali tra lavoro dipendente e in proprio. E partendo dal presupposto che "le idee non si comprano dal giornalaio", Salvatori e Siclari ricordano che "tra i fattori che determinano il successo di una start up sono rilevanti le caratteristiche individuali, il coraggio, la capacità di analisi, la predisposizione ad accettare il rischio da parte di chi ha l'abilità di concretizzare un'idea, organizzando un attività economica per produrre e scambiare beni e servizi nel mercato concorrenziale". 

In appendice al testo, una rassegna delle principali azioni di politica attiva del lavoro in corso nel nostro Paese, da Garanzia Giovani a Dote Unica Lavoro fino a Gol (Garanzia Occupabilità lavoratori), curata da Carmela Tascone, presidente provinciale Acli a Varese e assessore ai Servizi Sociali nello stesso Comune.  


Ricotta di bufala campana Dop, via libera dall'Ue al nuovo disciplinare

12/07/2022 12:52 PM

(Adnkronos) - Approvato in via definitiva il nuovo disciplinare di produzione della Ricotta di bufala campana Dop. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Europea del 29 novembre scorso, si è concluso l’iter di legge e sono entrate in vigore le modifiche ...

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(Adnkronos) - Approvato in via definitiva il nuovo disciplinare di produzione della Ricotta di bufala campana Dop. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Europea del 29 novembre scorso, si è concluso l’iter di legge e sono entrate in vigore le modifiche al disciplinare. Nascono così le versioni light e senza lattosio, due varianti che ora possono essere immesse sul mercato. “Abbiamo reso più moderna e al passo con le esigenze dei consumatori la nostra Ricotta di bufala campana dop, che vive un momento di crescita significativo sia in termini di gradimento da parte delle famiglie sia come ingrediente di eccellenza della ristorazione e della pasticceria”, commenta soddisfatto Benito La Vecchia, presidente del Consorzio di tutela ricotta di bufala campana Dop. 

In commercio, dunque, vengono introdotte due tipologie di prodotto: una con un contenuto di grasso inferiore rispetto alla tradizionale versione e l’altra senza lattosio per venire incontro a quelle persone che non tollerano la presenza di questo zucchero nel latte e nei suoi derivati. Sono state inoltre inserite nuove tecniche di raffreddamento e confezionamento della ricotta dopo la sua produzione, che permettono di allungare la sua durata (shelf life) e di conseguenza puntare a mercati sempre più lontani. Confermata, infine, la declinazione della variante 'fresca', destinata soprattutto al mercato interno, in considerazione del suo particolare metodo di produzione e confezionamento artigianale. 

“L’Unione europea ha premiato il lavoro svolto dal nostro Consorzio, dando il via libera a tutte le modifiche proposte, che completano l’offerta di mercato, senza comportare alcuna variazione organolettica e sostanziale della qualità e delle caratteristiche della Ricotta di bufala campana Dop”, sottolinea La Vecchia, che aggiunge: “Per il nostro Consorzio sta per chiudersi un 2022 ricco di eventi nazionali, che ci hanno fatto guadagnare segmenti di mercato e conoscenza presso il grande pubblico. Anche il 2023 sarà caratterizzato dallo stesso spirito con uno slancio maggiore dato proprio dal nuovo disciplinare. Inizia una nuova fase, piena di opportunità, che contribuiranno ulteriormente a una maggiore diffusione della nostra dop e a una crescita dei volumi di produzione”. 

 


Formazienda, ok a 2a edizione Fondo Nuove Competenze

12/07/2022 12:51 PM

(Adnkronos) - Un sì convinto dal Consiglio di amministrazione di Formazienda alla seconda edizione del Fondo Nuove Competenze. Il Fondo Formazienda ha, infatti, aderito all’iniziativa e inviato la propria manifestazione di interesse ad Anpal, Agenzia nazionale per le ...

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(Adnkronos) - Un sì convinto dal Consiglio di amministrazione di Formazienda alla seconda edizione del Fondo Nuove Competenze. Il Fondo Formazienda ha, infatti, aderito all’iniziativa e inviato la propria manifestazione di interesse ad Anpal, Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, per la gestione della seconda edizione del Fondo Nuove Competenze (Fnc). Fnc ha ad oggetto il riconoscimento di contributi finanziari in favore di tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato, ai sensi dell’art. 88, co. 1, del decreto-legge n. 34 del 2020 e dell’art. 4 del decreto-legge n. 104 del 2020, accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro destinati a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori. Fnc rimborsa, quindi, il costo delle ore di lavoro rimodulate destinate alla frequenza di percorsi di sviluppo delle competenze, coerenti con quanto previsto dal decreto interministeriale del 22 settembre e con quanto disposto da Anpal nell’Avviso pubblico Fondo Nuove Competenze (seconda edizione); tali percorsi, organizzati in piani aziendali, potranno essere presentati al Fondo Formazienda a valere su tutti i canali di finanziamento: Conto Formazione di Sistema, Conto Formazione di Impresa, Conto Formazione di Rete/Rete integrato.  

Il direttore generale di Formazienda, Rossella Spada, commenta: "Il Consiglio di amministrazione del Fondo ha deciso di essere un partner delle imprese aderenti, e di Anpal, anche alla seconda edizione di Fondo Nuove Competenze. Siamo al lavoro per proporre una formula di accesso efficiente e coerente con le necessità delle aziende di svolgere in pochi mesi l’intero percorso formativo, con l’obiettivo di poter soddisfare il più alto numero possibile di aziende interessate a tale misura: per questo garantiremo il sostegno all’iniziativa attraverso tutti i nostri conti di finanziamento. Solo moltiplicando gli sforzi, in un’ottica del maggiore ampliamento possibile delle risorse, il mondo delle imprese avrà a disposizione le capacità e le conoscenze per condurre a termine la trasformazione ecologica e digitale innalzando nel Paese i livelli di competitività, produttività e occupabilità". 

Formazienda riunisce oltre 100mila imprese per 700mila dipendenti. Dal 2008 ha stanziato fondi per più di 205 milioni di euro ai fini della formazione continua delle risorse umane ed è in grado di sostenere piani di qualificazione e riqualificazione delle figure aziendali di ogni livello e mansione, compresi gli apprendisti e i dirigenti. Le persone formate, al momento, hanno superato quota 500mila. Le modalità di erogazione dei finanziamenti sono flessibili e veloci, adatte alle esigenze di ogni azienda. Il fondo, istituito da Sistema Impresa e Confsal, opera in tutti i settori economici e produttivi attraverso avvisi quadro, a catalogo, a sportello cooperando direttamente con le imprese o tramite gli enti di formazione iscritti al proprio repertorio. Le strutture formative sono realtà di eccellenza che devono garantire parametri elevati di efficienza e di efficacia intervenendo in tutti i territori e in tutte le regioni. 


Sport, Con CSR Award Fondazione Entain finanzia 10 progetti di inclusione sociale

12/07/2022 12:50 PM

(Adnkronos) - "I Wheel" Rugby Camp, "La grande staffetta" e "Un punto oltre le barriere". Sono questi i progetti vincitori della prima edizione del CSR Award premiati a Roma da fondazione Entain, organizzazione no-profit istituita nel 2019 per coordinare le ...

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(Adnkronos) - "I Wheel" Rugby Camp, "La grande staffetta" e "Un punto oltre le barriere". Sono questi i progetti vincitori della prima edizione del CSR Award premiati a Roma da fondazione Entain, organizzazione no-profit istituita nel 2019 per coordinare le iniziative di CSR del gruppo Entain. Un premio nato per sostenere le realtà del Terzo settore impegnate quotidianamente in tutta Italia nello sviluppo di progetti di inclusione sociale, in particolare attraverso la pratica sportiva. Vista la qualità, oltre all'elevato impatto sociale, delle dieci proposte progettuali giunte per questa prima edizione del CSR Award, la fondazione Entain ha deciso di sostenerle tutte con un finanziamento complessivo di circa 250mila euro.  


Al via III edizione Scuola Politica 'Vivere nella Comunità'

12/07/2022 12:50 PM

(Adnkronos) - “Verso una nuova Italia” è il titolo scelto per l’evento organizzato dalla Scuola Politica “Vivere nella Comunità” insieme a Fortune Italia. Con una lectio magistralis di Bernardo Giorgio Mattarella dal titolo “La formazione della dirigenza pubblica” si è ...

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(Adnkronos) - “Verso una nuova Italia” è il titolo scelto per l’evento organizzato dalla Scuola Politica “Vivere nella Comunità” insieme a Fortune Italia. Con una lectio magistralis di Bernardo Giorgio Mattarella dal titolo “La formazione della dirigenza pubblica” si è tenuta a Roma, a palazzo Pallavicini Rospigliosi, l’inaugurazione ufficiale della nuova edizione della prestigiosa iniziativa formativa. Lo speciale evento ha ospitato quest’anno la premiazione come Business Person of the Year di Luigi Ferraris, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e membro del Supervisory Board della Scuola Politica. Insieme a Luigi Ferraris sono intervenuti Maria Bianca Farina, Presidente di Poste Italiane e Luca Dal Fabbro, presidente di Iren i quali hanno dialogato con i giovani presenti sull’importanza dei percorsi formativi per la nostra classe dirigente e sui futuri scenari del mondo del lavoro. 

Fra i presenti nel Casino dell’Aurora Pallavicini figuravano i docenti, i membri del board e i partecipanti al percorso di studio scelti su oltre 1.500 richieste giunte agli organizzatori nell’arco delle tre edizioni. Luigi Ferraris durante il suo intervento, oltre a presentare il ruolo crescente di Ferrovie dello Stato per il sistema Paese, ha sottolineato i risultati raggiunti quest'anno e il piano di assunzioni del Gruppo FS che prevede 40mila nuovi ingressi nei prossimi 10 anni. 

"Sono orgoglioso di ricevere questo riconoscimento che condivido con tutto il Gruppo FS e che giunge al termine di un anno intenso e caratterizzato da importanti risultati raggiunti – ha dichiarato Luigi Ferraris -. Abbiamo presentato il Piano Industriale decennale da 190 miliardi che mira, tra l'altro, a rendere la mobilità collettiva e la logistica due volani di sviluppo sostenibile del Paese; ad accrescere la capacità dell’infrastruttura ferroviaria di almeno il 20%, così da poter aumentare l’offerta di treni; a migliorare l’integrazione tra ferro e gomma e ad ammodernare tecnologicamente mezzi e infrastrutture anche grazie alla digitalizzazione e alla connettività. Per centrare questi obiettivi, insieme alla competenza e alla passione dei nostri oltre 80mila colleghi abbiamo ridefinito la governance del Gruppo associando le nostre società per comuni mestieri e missioni in quattro distinti poli di business: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano".  

L’iniziativa formativa, gratuita per gli studenti grazie al sostegno delle imprese coinvolte fra cui Intesa Sanpaolo, Generali, Cassa Depositi e Prestiti, Engineering e Milano Investment Partners, intende così rafforzare sempre di più la preparazione e le competenze dei partecipanti, contribuendo alla formazione di nuovi leader e di una futura classe dirigente preparata che percepisca la responsabilità di essere “civil servant”. 

Su questo tema Marcello Presicci, fondatore della Scuola Politica insieme a Pellegrino Capaldo, Sabino Cassese e Paolo Boccardelli ha affermato: “In una fase estremamente delicata e complessa come quella attuale è necessario concorre alla creazione di momenti di dialogo, incontro e riflessione con grandi personalità del nostro Paese come ad esempio i membri del nostro board, davvero unico in Italia. Questi incontri sono utili e strategici per stimolare la passione civile dei giovani e aiutarli concretamente nel loro percorso di crescita. I luoghi propensi alla formazione, quindi, devono ritornare centrali per aiutare il paese a ritrovare le sue energie migliori. È solo da qui che si può ripartire”. 

Il Ceo di Fortune Italia, Leonardo Donato, ha espresso: “Grande soddisfazione per l’esito dell’evento e, in generale, per la feconda collaborazione con la Scuola Politica ‘Vivere in Comunità’. Merito, competenze e valorizzazione dell’impegno e della perseveranza sono i valori che Fortune promuove nel mondo da quasi un secolo e che trovano in queste forme di comunicazione esperienziale la loro naturale manifestazione. Fortune Italia è ben felice di rinnovare questa collaborazione anche il prossimo anno con l’organizzazione di eventi congiunti all’insegna sempre dell’ottimismo e dell’orgogliosa promozione delle eccellenze dell’imprenditoria italiana”. 


Lavoro, Stefanini: da filiera solare oltre 1 mln di posti garantiti entro il 2030

12/07/2022 12:40 PM

(Adnkronos) - "Le implicazioni occupazionali e sociali legate alla transizione energetica e al mondo dei pannelli solari iniziano a diventare sempre più ingenti. A dimostrarlo sono le molteplici ricerche internazionali che attestano come la filiera del fotovoltaico possa garantire ...

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(Adnkronos) - "Le implicazioni occupazionali e sociali legate alla transizione energetica e al mondo dei pannelli solari iniziano a diventare sempre più ingenti. A dimostrarlo sono le molteplici ricerche internazionali che attestano come la filiera del fotovoltaico possa garantire sempre più posti di lavoro da qui al 2030. La previsione è di oltre 1 milione, secondo i dati dell’Eu solar jobs report 2022, a patto che l’Unione europea raggiunga gli obiettivi di sostenibilità prefissati entro tale data". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia l'esperto Fabio Stefanini, managing director Otovo Italia, Austria e Svizzera. 

"Ma il trend crescente - sottolinea - della domanda di impianti fotovoltaici va in contrasto con la carenza di installatori, soprattutto in Italia. Evidenza che abbiamo riscontrato anche noi di Otovo, ormai attivi da oltre un anno con una rete di installatori locali distribuiti su tutto il territorio nazionale".  

"Occorre dunque contribuire - auspica - alla promozione di un’economia più sostenibile, non solo da un punto di vista ambientale, incrementando la diffusione dei pannelli solari, ma anche da quello sociale, permettendo agli installatori locali di avere maggiori opportunità professionali. D’altronde i risultati dell’Eu solar jobs report parlano chiaro: nel 2021 la filiera del solare ha generato 466.000 posti di lavoro segnando un incremento del 30% rispetto al 2020. Di questi la quota maggiore è legata alla fase di installazione: ben 367.000, pari al 79% del totale. Il solare ha contribuito per il 9%, mentre i posti di lavoro nel settore del riciclo sono rimasti una fonte di occupazione minore, ricoprendo soltanto il 3% del totale". 

"In Italia - osserva Fabio Stefanini - c’è invece ancora molto da fare. Lo studio ha esaminato come il nostro Paese si collochi settimo nella classifica, con appena 24.260 posti di lavoro nella filiera del solare. Noi stiamo cercando di invertire la rotta, appoggiandoci ad una rete di installatori ai quali vengono affidati i progetti in base alla posizione geografica, mentre la parte di vendita e di gestione pratica resta in capo all’azienda in modo che il professionista possa concentrarsi sull’installazione stessa".  

"Gli operatori del network - afferma - sono tutti certificati, dotati dei patentini necessari per svolgere la professione (Fer, Dvr, Pos, Pes e Ple) e degli attestati dei corsi sulla sicurezza richiesti. Proprio per andare in questa direzione, dal 2 dicembre accoglieremo in squadra una nuova risorsa , Matteo Mastrovita, che grazie alla sua lunga e corposa esperienza in campo energy e fotovoltaico ci aiuterà a sviluppare e rafforzare la nostra rete di installatori".  

"Quella del solare - sottolinea - è una filiera che ha cominciato a ricostruirsi solo recentemente, pertanto ora risulta oberata di richieste. Purtroppo, la mancanza di manodopera a volte ci vede costretti a rispondere agli ordini dei nostri consumatori con tempistiche più estese, motivo per cui stiamo cercando di rendere il nostro network il più capillare possibile per poter diffondere sempre di più la rivoluzione solare e portare i pannelli su tutti i tetti d’Italia e d’Europa".  

 


Professioni, Manageritalia: norma Uni per valorizzare ruolo e competenze comunicatori

12/07/2022 11:57 AM

(Adnkronos) - “E' importante che oggi siamo qui a parlare di comunicatori con altre Associazioni con le quali collaboriamo da tempo. La norma Uni è un primo determinante passo che ci ha visto tutti coinvolti per dare valore a una ...

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(Adnkronos) - “E' importante che oggi siamo qui a parlare di comunicatori con altre Associazioni con le quali collaboriamo da tempo. La norma Uni è un primo determinante passo che ci ha visto tutti coinvolti per dare valore a una professione, come quella del comunicatore professionale, che opera con funzioni anche manageriali. Rappresentanza, valorizzazione del ruolo e un welfare personalizzato e personalizzabile sono alcuni dei punti cardine di quello che già facciamo per le alte professionalità che operano come executive o a stretto contatto con i vertici aziendali”. Così Donatello Aspromonte, vicepresidente Manageritalia executive professional, ha aperto i lavori dell’incontro 'Professione comunicatore', organizzato da Manageritalia executive professional coinvolgendo altre prestigiose associazioni del settore. 

Rita Palumbo, Confcommercio Imprese per l’Italia/Asseprim, relatrice della norma Uni, ha aggiunto: “La norma Uni, che con tanto lavoro di squadra abbiamo reso concreta e ufficiale, definisce il comunicatore un manager in grado di gestire processi complessi. I contorni del comunicatore professionale sono ancora indefiniti. Partiamo dalla norma per dare ai comunicatori una dignità professionale che oggi è loro poco riconosciuta e che, invece, ha un’importanza determinante per il successo delle organizzazioni”. 

L’indagine realizzata nei mesi scorsi da AstraRicerche per Manageritalia su un campione di oltre 500 comunicatori, dipendenti, autonomi o imprenditori, evidenzia il vissuto di questi professionisti. Cosimo Finzi, ceo AstraRicerche, ha spiegato, nella sintesi: “La parte più interessante della ricerca è quella relativa alle competenze: il 36% lamenta che le proprie competenze non siano pienamente utilizzate nella propria attività lavorativa e ben il 43.2% che non siano riconosciute da altri. Soprattutto è chiaro a tutti (82.2%) che le proprie competenze dovranno crescere o cambiare per fronteggiare il mercato del lavoro e le nuove sfide professionali già nei prossimi 3-5 anni, tanto che quasi tre intervistati su quattro (73.9%) affermano di essere interessati a un percorso di certificazione delle competenze".  

"Eppure - ha osservato Cosimo Finzi - solo il 26.8% conosce i contenuti della norma tecnica Uni 11483:2021. Altri due temi di interesse sono la percezione di avere un reddito non adeguato rispetto all’impegno richiesto (64%) e il desiderio di avere un’associazione dedicata alla professione de comunicatore in Italia (76,5%)". 

“La norma Uni - ha commentato Tiziana Sicilia, presidente Com&tec e presidente tekom Europe - è rilevante per il settore della comunicazione tecnica anche perché è un primo passo per vedere maggiormente riconosciuta la professionalità e per passare da una formazione qualificata a una certificata”.  

Sull’importanza della norma e di lavorare insieme le ha fatto eco anche Anna Rita Fioroni, presidente Confcommercio professioni, coordinatrice della cabina di regia Professioni Uni, che ha sottolineato come “le nuove tutele debbano riguardare anche le nuove professioni che nel mondo del terziario avanzato sono in rapida e continua evoluzione”. 

“L’evento - ha spiegato Carlo Romanelli, presidente Manageritalia executive professional - è un primo passo che Manageritalia Executive Professional compie per valorizzare professioni vecchie e nuove che hanno nelle alte professionalità che operano fuori dal lavoro dipendente una componente importante. Tra queste ci sono di certo i comunicatori, uno dei segmenti sui quali vorremmo agire in verticale collaborando insieme alle altre principali associazioni, come fatto nel caso della norma Uni. Questa è quindi la roadmap per il futuro”.  

L’incontro, seguito in platea e online sui social Manageritalia da quasi un migliaio di persone, ha coinvolto in due tavole rotonde anche Massimiliano Parboni, partner Barabino & Partner; Carlo Gardini, technical documentation manager in MG2; Virgilio D'Antonio, direttore del dipartimento di Scienze politiche e della comunicazione - Università di Salerno - SdC Network; Daniela Vellutino, docente dipartimento di Scienze politiche e della comunicazione – Università di Salerno.  

A dare il benvenuto all’Università Marconi, Tommaso Saso, direttore marketing e relazione esterne e docente di Marketing e comunicazione d’impresa - Università G. Marconi. 


Sostenibilità, Tammaro (Banca Ifis): "Puntiamo sulla comunicazione, online e offline"

12/07/2022 11:57 AM

(Adnkronos) - "Per sensibilizzare i dipendenti sui temi della sostenibilità, Banca Ifis ha fatto un lavoro molto importante sulla comunicazione, rafforzando tutti i canali a disposizione. Canali online, come la intranet aziendale che è stata rinnovata trasformandola da portale che ...

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(Adnkronos) - "Per sensibilizzare i dipendenti sui temi della sostenibilità, Banca Ifis ha fatto un lavoro molto importante sulla comunicazione, rafforzando tutti i canali a disposizione. Canali online, come la intranet aziendale che è stata rinnovata trasformandola da portale che fa informazione a vero e proprio luogo di scambio e di dialogo tra dipendenti, la Banca e personalità esterne provenienti da diversi ambiti che hanno portato esperienze e best practice. Canali offline: la Banca Ifis Academy, che offre momenti di confronto e formazione con i dipendenti, in presenza; la partecipazione e eventi terzi perché la sostenibilità va portata avanti tutti insieme, anche con altre realtà e aziende del nostro Paese. Ecco perché abbiamo aderito a iniziative come '4 weeks 4 inclusion' e la European mobility week". Così Davide Tammaro, head of brand and corporate reputation di Banca Ifis, in occasione dell’evento “La Cultura della Sostenibilità in Italia” oggi a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione, sede del Gruppo Adnkronos. 


Sport, Cuomo (Club Schermistico Partenopeo): "Grazie a CSR Award aumenteremo soci disabili"

12/07/2022 11:50 AM

(Adnkronos) - "Il progetto 'Un punto oltre le barriere' si prefigge diversi obiettivi, il primo tra i quali è quello di abbattere le barriere architettoniche che rappresentano un ostacolo importante all'ampliamento dei numeri sulla platea disabile, quindi potremo aumentare i ...

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(Adnkronos) - "Il progetto 'Un punto oltre le barriere' si prefigge diversi obiettivi, il primo tra i quali è quello di abbattere le barriere architettoniche che rappresentano un ostacolo importante all'ampliamento dei numeri sulla platea disabile, quindi potremo aumentare i nostri soci disabili per fare attività integrata. Siamo particolarmente contenti e orgogliosi di esserci aggiudicati questo premio, sia perché vuol dire che siamo sulla strada giusta, sia perché possiamo mettere in pratica quello che avevamo in mente da tempo". Lo ha detto Sandro Cuomo, campione olimpico di scherma e direttore tecnico del Club Schermistico Partenopeo, tra i vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain, a margine dell'evento di premiazione a Roma. 


Sport, Faelli (Entain Italia): "Uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale"

12/07/2022 11:48 AM

(Adnkronos) - "Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all'emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Lo sport ...

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(Adnkronos) - "Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all'emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l'inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche". Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 


Cuomo (Club Schermistico Partenopeo): "Grazie a CSR Award aumenteremo soci disabili"

12/06/2022 07:33 PM

(Adnkronos) - "Il progetto 'Un punto oltre le barriere' si prefigge diversi obiettivi, il primo tra i quali è quello di abbattere le barriere architettoniche che rappresentano un ostacolo importante all'ampliamento dei numeri sulla platea disabile, quindi potremo aumentare i ...

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(Adnkronos) - "Il progetto 'Un punto oltre le barriere' si prefigge diversi obiettivi, il primo tra i quali è quello di abbattere le barriere architettoniche che rappresentano un ostacolo importante all'ampliamento dei numeri sulla platea disabile, quindi potremo aumentare i nostri soci disabili per fare attività integrata. Siamo particolarmente contenti e orgogliosi di esserci aggiudicati questo premio, sia perché vuol dire che siamo sulla strada giusta, sia perché possiamo mettere in pratica quello che avevamo in mente da tempo". Lo ha detto Sandro Cuomo, campione olimpico di scherma e direttore tecnico del Club Schermistico Partenopeo, tra i vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain, a margine dell'evento di premiazione a Roma. 

"Da noi non ci sono differenze tra atleti disabili e normodotati- spiega- Si lavora tutti insieme e credo che questo sia il nostro plusvalore più significativo. Non è soltanto una questione tecnica di allenamento e allenabilità, ma anche di condividere lo spogliatoio, le trasferte nelle gare integrate, condividere tutto, tutti insieme", conclude. 


Manovra, Tributaristi (Int): "Ok più controlli su partite Iva ma rivedere responsabilità intermediario"

12/06/2022 06:50 PM

(Adnkronos) - "Nella memoria sulla legge di bilancio inviata lunedì dall’Istituto nazionale tributaristi alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, è stata sollevata la problematica della responsabilità solidale in capo all’intermediario fiscale con il titolare della partita Iva. ...

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(Adnkronos) - "Nella memoria sulla legge di bilancio inviata lunedì dall’Istituto nazionale tributaristi alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, è stata sollevata la problematica della responsabilità solidale in capo all’intermediario fiscale con il titolare della partita Iva. L’articolo 36 del ddl prevede maggiori controlli sull’attribuzione e operatività delle partite Iva, con possibile chiusura d’ufficio e relativo provvedimento sanzionatorio in capo al contribuente, ma un comma del provvedimento ha inserito, nel caso di sanzione, la solidarietà dell’intermediario, cosa che ha creato non poche preoccupazioni tra gli operatori del settore e le loro organizzazioni di rappresentanza". E' quanto si legge in una nota dell’Istituto nazionale tributaristi (Int).  

L'Int riporta quindi la sintesi del comma in questione: “Il contribuente destinatario del provvedimento emesso ai sensi dell’articolo 35, commi 15-bis e 15-bis.1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 3.000, irrogata contestualmente al provvedimento che dispone la cessazione della partita Iva... omissis... risponde in solido della sanzione di cui al primo periodo del presente comma l’intermediario che trasmette per conto del contribuente la dichiarazione di cui all’articolo 35 del citato decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.633". 

Questa la posizione dell’Int, espressa nella memoria: “Pur condividendo la necessità di una maggiore attenzione all’attribuzione delle partite Iva, il cui controllo sarebbe sicuramente reso più efficace attraverso la concreta interoperabilità delle banche dati della Pa e in attesa dei richiamati provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, si evidenzia preoccupazione per il coinvolgimento in solido al contribuente dell’intermediario fiscale che abbia presentato il modulo di richiesta di attribuzione della partita Iva. Ciò non per rifuggire da eventuali responsabilità, ma per evidenziare che l’intermediario non ha strumenti per svolgere indagini, che peraltro non gli competono, né potrebbero competergli, ma ha unicamente l’obbligo, ai fini dell’antiriciclaggio, di operare l’adeguata verifica della clientela, ovviamente con analisi generiche del richiedente la partita Iva e/o con sue dichiarazioni spontanee".  

"Pertanto - avverte - è necessario cancellare o meglio perimetrare l’eventuale responsabilità inserendo all’art. 36, come condizione di buona fede e di corretto comportamento professionale, l’esecuzione dell’adeguata verifica del cliente ai sensi della normativa sull’antiriciclaggio. Non è sufficiente, infatti, che nella relazione al ddl si faccia, come mero esempio delle azioni da porre in essere per evitare comportamenti scorretti ed evitare il rischio della solidarietà delle sanzioni erogate, il riferimento alla suddetta adeguata verifica della clientela. Per cui si ritiene necessario eliminare dalla norma la solidarietà dell’intermediario o quantomeno inserire al comma 2 dopo le parole 'decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.633', le seguenti parole: 'salvo sia stata effettuata l’adeguata verifica della clientela'". 

Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno, ha inoltre dichiarato: ”Comprendo e condivido le finalità di una maggior attenzione nell’attribuzione della partita Iva; sarebbe però opportuno, quando una norma contempla il coinvolgimento e la responsabilità dell’intermediario fiscale, che siano preventivamente coinvolte le organizzazioni di rappresentanza di tale figura professionale, al fine di individuare indicazioni operative praticabili per le finalità della norma stessa, evitando di esporre il professionista a rischi collegati ad accadimenti futuri non conoscibili e a comportamenti di terzi dei quali non può essere ritenuto responsabile, salvo, ovviamente, emergano suoi coinvolgimenti da atti giudiziari". 

 


Manovra, Cida: presentati emendamenti alla commissione bilancio Camera

12/06/2022 05:49 PM

(Adnkronos) - Cida, la rappresentanza sindacale per la dirigenza e le alte professionalità di tutti i settori socio produttivi, pubblici e privati, ha inviato oggi gli emendamenti di modifica alla Finanziaria 2023 alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati. Gli ...

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(Adnkronos) - Cida, la rappresentanza sindacale per la dirigenza e le alte professionalità di tutti i settori socio produttivi, pubblici e privati, ha inviato oggi gli emendamenti di modifica alla Finanziaria 2023 alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati. Gli emendamenti proposti riguardano il regime fiscale sui premi di risultato e di deducibilità fiscale per i contributi versati ai Fondi di previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, politiche attive, incentivi per l’impiego di personale dirigenziale, la revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni, sanità e scuola  

L’invio degli emendamenti segue il colloquio che si è tenuto ieri tra il presidente Stefano Cuzzilla e il presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati, Giuseppe Tommaso Vincenzo Mangialavori. Nel corso del colloquio il presidente Cida ha ricevuto rassicurazione in merito alle prossime convocazioni istituzionali, trovando nel proficuo confronto con Mangialavori la premessa per un lavoro costruttivo che vedrà Cida chiamata ai tavoli istituzionali per strutturare un dialogo soddisfacente e duraturo fra le parti.  

Durante il confronto il presidente Cuzzilla ha ribadito la preoccupazione per le modifiche apportate al sistema fiscale che colpisce nuovamente i manager, facendo presente che “siamo consapevoli di quanto i margini di bilancio siano esigui, ma l'eccessivo prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti e le penalizzazioni sui pensionati non sono più sopportabili”. Il presidente si è, inoltre, espresso sul tema previdenziale: “il sistema pensionistico ha bisogno di una riforma organica che garantisca sostenibilità ai conti, separando previdenza da assistenza, e che consegni a chi oggi lavora legittime certezze verso il proprio futuro pen-sionistico”.  

Altre questioni affrontate, i rischi di quota 103, i pochi fondi per sanità, scuola e ricerca, la crisi energetica, la necessità di un welfare più equo e le questioni legate al mercato del lavoro, tutti temi collegati da un unico fil rouge: la competenza manageriale come chiave di volta per superare le difficoltà che da anni scuotono l’Italia in termini di efficienza ed efficacia delle politiche sociali, formative e di sviluppo 

Al termine del colloquio, Mangialavori ha espresso al presidente Cida Stefano Cuzzilla - nell’occasione accompagnato dal direttore Cida, Teresa Lavanga e dal segretario generale di ManagerItalia, Massimo Fiaschi - comprensione per le richieste presentate e ha sottolineato che saranno tenute in debita considerazione nelle valutazioni future della Commissione.  


Gli insetti continuano a scomparire

12/06/2022 04:30 PM

(Adnkronos) - Mentre le attività umane trasformano rapidamente il pianeta, la popolazione globale di insetti sta diminuendo a un ritmo senza precedenti, fino al 2% in meno all'anno. Tra deforestazione, uso di pesticidi, inquinamento luminoso artificiale e cambiamenti climatici, queste ...

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(Adnkronos) - Mentre le attività umane trasformano rapidamente il pianeta, la popolazione globale di insetti sta diminuendo a un ritmo senza precedenti, fino al 2% in meno all'anno. Tra deforestazione, uso di pesticidi, inquinamento luminoso artificiale e cambiamenti climatici, queste creature stanno lottando - insieme alle colture, ai fiori e agli altri animali che dipendono da loro - per sopravvivere. Negli ultimi 150 anni il mondo ha perso dal 5% al 10% di tutte le specie di insetti, ovvero tra le 250.000 e le 500.000 specie, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Biological Conservation. 


Dalle decorazioni ai regali, i consigli di Ecolamp per le Feste

12/06/2022 04:28 PM

(Adnkronos) - Dalla scelta dei prodotti elettrici ed elettronici da regalare fino al corretto smaltimento ciò che non funziona più. In vista delle Feste, Ecolamp, consorzio specializzato nella raccolta e nel riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a ...

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(Adnkronos) - Dalla scelta dei prodotti elettrici ed elettronici da regalare fino al corretto smaltimento ciò che non funziona più. In vista delle Feste, Ecolamp, consorzio specializzato nella raccolta e nel riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita, offre un breve vademecum per un consumo consapevole nel segno delle 4 'R' dell’economia circolare: Riduci, Riusa, Ricicla e Recupera.  

RIDUCI. Per i regali è meglio scegliere oggetti utili e prodotti elettrici a basso consumo o più green ed ecosostenibili. Ogni apparecchiatura elettrica ha un’etichetta energetica che permette di valutarne, a parità di prestazioni, i costi e i consumi, aiutando il consumatore a scegliere così l’elettrodomestico a minor impatto sull’ambiente e sulla bolletta.  

RIUSA. Se a Natale si riceve il nuovo modello di smartwatch o la lampada di design tanto desiderata, si può sempre trovare qualcuno interessato a dare ancora un po’ di vita utile al nostro prodotto usato.  

RICICLA. Su tutto il suolo nazionale le isole ecologiche garantiscono l’operatività anche durante il periodo delle festività natalizie: il consumatore può quindi smaltire correttamente tutti quei prodotti che non funzionano più. Pensiamo, ad esempio, alle decorazioni: i carillon natalizi, il trenino elettrico, le luci per l’albero e le figure luminose come renne, babbi natale e stelle comete, che sempre più spesso decorano i nostri balconi. Se alla fine delle Feste si sono esaurite e non c’è modo di ripararle, meglio non rimetterle in cantina e rimandare lo smaltimento al prossimo anno, ma portarle subito all’isola ecologica. Con la formula 1contro1, inoltre, il consumatore può approfittare del periodo dei saldi e decidere di sostituire subito le luminarie che non funzionano più, risparmiando su quelle nuove. Tutti i Raee infatti, possono essere consegnati gratuitamente nei negozi che vendono articoli elettrici ed elettronici al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente. 

RECUPERA. Grazie ai consorzi come Ecolamp tutto ciò che viene smaltito correttamente nella raccolta differenziata dei Raee viene trattato in appositi impianti che consentono di recuperare materie prime utili per nuove produzioni. Nel corso della sua attività, il consorzio Ecolamp ha garantito una percentuale di recupero tra materia ed energia saldamente sopra il 95%. “In occasione delle prossime festività - commenta Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp - il Consorzio coglie l’occasione per ricordare l’importanza di comportamenti eco-sostenibili a partire dalla scelta dei prodotti elettrici ed elettronici da regalare fino al corretto smaltimento di ciò che non funziona più. Perché ognuno può contribuire a realizzare un’economia davvero circolare”.  

Nel primo semestre del 2022 Ecolamp ha gestito in tutta Italia più di 1.400 tonnellate di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee). In particolare, il consorzio nazionale senza scopo di lucro specializzato nel recupero e smaltimento dei Raee ha raccolto e riciclato 601 tonnellate tra piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (raggruppamento R4), e 806 tonnellate di sorgenti luminose esauste (raggruppamento R5). 


Energia rinnovabile, verso il raddoppio in cinque anni

12/06/2022 02:58 PM

(Adnkronos) - La capacità globale di energia rinnovabile è destinata a raddoppiare nei prossimi cinque anni, spinta dalle preoccupazioni per la sicurezza energetica. E’ quanto emerge da alcune dichiarazioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE). In un rapporto annuale sulle prospettive delle ...

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(Adnkronos) - La capacità globale di energia rinnovabile è destinata a raddoppiare nei prossimi cinque anni, spinta dalle preoccupazioni per la sicurezza energetica. E’ quanto emerge da alcune dichiarazioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE). In un rapporto annuale sulle prospettive delle rinnovabili, l'AIE ha dichiarato che la capacità mondiale dovrebbe crescere di 2.400 gigawatt (GW) - pari all'intera capacità energetica della Cina di oggi - per arrivare a 5.640 GW entro il 2027. L'aumento è superiore del 30% rispetto alla crescita prevista un anno fa. 


Federlegno, terzo trimestre 2022 in rallentamento ma per chiusura anno stime positive

12/06/2022 02:53 PM

(Adnkronos) - Dopo il +24,5% registrato dalla filiera legno-arredo nel primo trimestre 2022, e il +22,2% del primo semestre 2022, il valore delle vendite della filiera è sceso a +17,7% nel periodo gennaio-settembre 2022. Questi i dati del Monitor L-A elaborato dal Centro Studi di FederlegnoArredo.   Leggi tutto

(Adnkronos) - Dopo il +24,5% registrato dalla filiera legno-arredo nel primo trimestre 2022, e il +22,2% del primo semestre 2022, il valore delle vendite della filiera è sceso a +17,7% nel periodo gennaio-settembre 2022. Questi i dati del Monitor L-A elaborato dal Centro Studi di FederlegnoArredo.  

Numeri, spiega una nota, che evidenziano come il rallentamento, seppur in un quadro complessivamente positivo, ha iniziato a farsi sentire nel secondo trimestre 2022 e si è confermato anche nel terzo, lasciando intravedere che anche il finale d’anno andrà in questa direzione . Le stime però sul complesso dei dodici mesi "potrebbero ipotizzare una chiusura a doppia cifra pari al +12%".  

L’export della filiera, che rappresenta il 41% del totale, ha registrato a settembre 2022 un +14% sul 2021 (era +16,3% nei primi sei mesi 2022) con un valore pari a circa 3,2 miliardi di euro, mentre il mercato italiano, che rappresenta il 59% - segna un +20,5% (era +26,7% nei primi sei mesi) con un valore di 4,7 miliardi di euro.  

“Leggendo i dati del nostro Monitor, purtroppo, si conferma quanto avevamo detto e previsto nei mesi precedenti. I segnali di rallentamento c’erano e ci sono ancora e l’incertezza dello scenario geopolitico ed economico ci costringe ad essere estremamente prudenti, pur salutando con favore la chiusura d’anno con un segno positivo e che potrebbe chiudersi a doppia cifra", commenta Claudio Feltrin presidente di FederlegnoArredo.  

Un risultato "tutt’altro che scontato" che va però letto, aggiunge "alla luce dell’effetto, ancora rilevante, dell’aumento dei prezzi delle materie prime". Se stiamo infatti assistendo a una diminuzione del costo dell’energia, che impatta positivamente sulle produzioni particolarmente energivore come i pannelli, "al momento sono deboli - continua Feltrin- i segnali di una diminuzione dei costi delle materie prime che vanno a comporre i nostri prodotti finali. La plastica registra a ottobre su settembre un -1,6%, l’alluminio un -1,3% e il rame -1,5%. Ancora troppo poco per poter dire che la tanta auspicata inversione di rotta è alle porte”.  


L'UE contro i beni frutto della deforestazione

12/06/2022 02:44 PM

(Adnkronos) - L'Unione Europea ha approvato una nuova legge per impedire alle aziende di vendere nel mercato comunitario soia, carne bovina, caffè e altri prodotti legati alla deforestazione in tutto il mondo. La legge richiederà alle aziende di produrre ...

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(Adnkronos) - L'Unione Europea ha approvato una nuova legge per impedire alle aziende di vendere nel mercato comunitario soia, carne bovina, caffè e altri prodotti legati alla deforestazione in tutto il mondo. La legge richiederà alle aziende di produrre una dichiarazione che dimostri che le loro catene di approvvigionamento non contribuiscono alla distruzione delle foreste, prima di vendere merci nell'UE – altrimenti potrebbero incorrere in pesanti multe. La deforestazione è una delle principali fonti di emissioni di gas serra e contribuisce fortemente al riscaldamento climatico. 


Alperia, approvato piano industriale 2027 e Vision 2031

12/06/2022 02:25 PM

(Adnkronos) - I consigli di sorveglianza e gestione di Alperia hanno approvato il piano industriale 2023-27 e la Vision 2031, il piano strategico di Alperia che riassume le visioni del management, dei consigli e degli azionisti e che traghetterà il ...

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(Adnkronos) - I consigli di sorveglianza e gestione di Alperia hanno approvato il piano industriale 2023-27 e la Vision 2031, il piano strategico di Alperia che riassume le visioni del management, dei consigli e degli azionisti e che traghetterà il Gruppo al 2027 e al 2031 coniugando obiettivi di sostenibilità con una crescita significativa di tutte le business unit. La Vision di Alperia è basata su 2 obiettivi: sostenibilità e posizionamento integrato lungo l’energy value chain. 

In sintesi, il piano industriale 2023-27 prevede diverse azioni: un miliardo di euro di investimenti complessivi al 2027 con grande attenzione alle ricadute territoriali economiche e sociali; Ebitda in crescita fino a oltre 300 milioni di euro nel 2027; Focus di crescita incentrato sulla transizione energetica e clienti con interventi di risanamento energetico di edifici per oltre 450 milioni di euro e l’attivazione di oltre 400 comunità energetiche entro la fine del piano; abbattimento dell’emissioni di CO2e (Scope 1,2 e 3) del 46% al 2027, rispetto al 2021; investimento e crescita anche per i settori tradizionali del Gruppo: generazione idroelettrica, distribuzione e teleriscaldamento che complessivamente assorbiranno circa 650 milioni di euro di investimenti. 

Tra gli investimenti previsti a piano rientrano importanti interventi nella Distribuzione, Teleriscaldamento ed Idrogeno connessi a possibili contributi messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ancora, superare l’attuale situazione finanziaria connessa al forte innalzamento dei prezzi dell’energia elettrica con obiettivo di raggiungimento e mantenimento di una guidance di indebitamento netto non superiore a 2x Ebitda in arco piano, mantenendo elevati profili di liquidità. Inoltre, gestione dei talenti e ricambio generazionale per accompagnare la crescita e valorizzare le risorse interne. Continua la forte spinta alla digitalizzazione di tutto il gruppo. Infine, attenzione alle iniziative di aggregazione territoriale per sviluppo di partnership strategiche. Confermato il trend di crescita dei dividendi. 

Sono tre i pilastri tramite quale Alperia vuole rendere i territori di riferimento esempi virtuosi della transizione energetica: sostenibilità, consolidamento e innovazione. Sul tema della sostenibilità sarà prioritario l’abbattimento delle emissioni, la creazione di valore sul territorio e la costruzione di una governance integrata trasformando le principali società del Gruppo in società benefit e ottenendo un rating esg. Con le iniziative di consolidamento Alperia intende rafforzare il business in Alto Adige e in tutti i territori attualmente serviti consolidando anche l’esposizione finanziaria. In quest’ottica rientra anche il consolidamento del portafoglio prodotti e dei servizi offerti.  

In tema di Innovazione Alperia intende trasformare i suoi business in coerenza con la transizione energetica. Qui sarà fondamentale trasformare la value proposition sulla vendita della commodity e dei servizi in chiave sostenibilità e customer centricity. In generale Alperia intende proseguire con un’innovazione diffusa dei core business e nello sviluppo di nuovi business per la decarbonizzazione. Per le singole BU si prevedono, con maggiore dettaglio, diverse priorità ed iniziative di crescita. BU Generazione: è la prima business unit del gruppo per margini e capitale investito e rappresenta il punto di forza del portafoglio attuale di attività. Alperia è uno dei maggiori produttori idroelettrici italiani con 39 centrali per oltre 1400 MW di potenza. Nel 2024 scadranno 8 concessioni di grande derivazione per complessivi 440 MW. 

Il Piano prevede le seguenti attività e priorità strategiche: task force per il rinnovo delle 8 concessioni in scadenza; investimento per rifacimento delle condotte forzate di Lasa e S. Pancrazio; rifacimento integrale delle centrali di Cardano, Bressanone, Lasa e Lana; conferma del capacity market anche per il 2024; crescita per nuove centrali idroelettriche a seguito delle nuove gare per la concessione di grande derivazione nel 2024 (+60MW); investimenti complessivi per 320 milioni di Euro entro il 2027 includendo interventi connessi alla produzione e distribuzione di Idrogeno oltre alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici. 

BU reti: la rete di distribuzione elettrica di Alperia è di oltre 8.700 km (in alta, media e bassa tensione) per oltre 2,5 TWh distribuiti. Edyna, la società di distribuzione del Gruppo, uno dei più grandi distributori nazionali, è uno dei primi operatori ad aver introdotto il contatore di nuova generazione in Italia. In particolare, il Piano industriale, per la BU prevede: installazione di oltre 260 mila contatori di nuova generazione, completando il piano di rilascio su tutte le aree servite; conclusione processo di unificazione delle tensioni; continua spinta agli investimenti per assicurare la resilienza della rete nonché per aumentare la qualità e continuità del servizio elettrico; potenziamento ed integrazione della rete di Bolzano e Merano; mantenimento struttura Rete Gas per eventuale futura partecipazione a gare atem; obiettivo di riduzione emissione di CO2 tramite abbassamento perdite di rete, aumento della hosting capacity ed unificazione rete sulla media tensione. E ancora: potenziamento della rete in relazione alle Olimpiadi e Paraolimpiadi 2026; spinta su prodotti e servizi connessi a servizi idrici; nvestimenti per oltre 245 milioni di euro. 

BU Vendite e Trading: Alperia sta abilitando nuovi modelli di business per interfacciare il cliente con canali digitali e rivisitando il ruolo dei canali fisici. In particolare, il Piano industriale prevede: importante crescita della base clienti (+270k) sia per crescita organica che per crescita tramite acquisizioni; sviluppo di una rete omnichannel proseguendo il rafforzamento territoriale; sviluppo del portafoglio di asset management per impianti non di proprietà; sviluppo di ulteriori servizi di trading e demand response; proposta di nuove offerte 'a scaffale' power e gas solo 100% green; investimenti per oltre 50 milioni di euro. 

BU calore e servizi: Alperia gestisce 7 teleriscaldamenti sul territorio altoatesino, tra cui gli impianti della città di Bolzano e Merano. Lo sviluppo di una rete di oltre 125 km garantisce la fornitura di un quarto dell’energia termica prodotta in Alto Adige. Alperia Ecoplus è uno dei maggiori operatori nazionali con circa 217 GWht prodotti e distribuiti. Le priorità strategiche per la BU si concentreranno su: continuare lo sviluppo del teleriscaldamento di Bolzano; miglioramento del mix energetico di Merano; realizzazione di 6 nuovi impianti, di cui 3 a biomassa; consolidamento di altri gestori di impianti di teleriscaldamento; realizzazione di impianto di raffrescamento a Bolzano; investimenti per circa 80 milioni di euro. 

BU smart region: è la BU del Gruppo promotrice della transizione energetica attraverso soluzioni ed applicazioni ad alto contenuto tecnologico per aziende, città e cittadini rafforzando il posizionamento su industrie, sme, condomini, pubblica amministrazione, sanità e servizi smart per il cittadino e le città. Sono in corso di sviluppo iniziative interessanti per offrire un’offerta all’avanguardia dei trend di mercato. Gli incentivi all’efficientamento domestico (ad es. Superbonus 110%) hanno già dato importanti ritorni di mercato con una sensibile crescita del portafoglio di opportunità. Rilevante ed importante anche il ruolo di Neogy, primario operatore nazionale nella mobilità elettrica per punti di ricarica pubblici e Care4u attiva nelle soluzioni di smart health. 

In particolare, la BU sarà concentrata su queste iniziative: efficientamento degli edifici (anche attraverso cappotti termici); crescita del business legato alla pubblica amministrazione con modello del ppp (ospedali, aeroporti e fiere, comuni, case di riposo, Ater); soluzioni innovative di efficientamento energetico basata su algoritmi e data analysis ed intelligenza artificiale; proseguire lo sviluppo di soluzioni di smart health e smart city; diventare un player di riferimento del mercato italiano nella gestione del fotovoltaico in grado di spaziare dal residenziale all’industriale; proseguire lo sviluppo della mobilità sostenibile (elettrica ed idrogeno) sia per l’infrastrutturazione del territorio che per la realizzazione di innovative soluzioni commerciali; operatore di riferimento sul territorio per lo sviluppo di soluzioni di autoconsumo distribuito-comunità energetiche; supporto alla realizzazione di impianti di produzione di biometano; investimenti complessivi per circa 160 milioni di euro.  

Luis Amort, direttore generale del gruppo Alperia commenta: “Questo è il terzo piano industriale di Alperia, quello che ci traghetterà al 2027. Inoltre, ci siamo dati una Vision per il 2031 nella quale abbiamo delineato la nostra strada a medio-lungo termine in accordo con i piani strategici nazionali e locali. In particolare, con questo piano intendiamo rendere l’Alto Adige un esempio virtuoso nella sostenibilità e nell’innovazione non precludendoci alle opportunità che la filiera dell’energia ci proporrà su scala nazionale”. 

Per Flora Kröss, presidente del consiglio di gestione: “Il nuovo piano rappresenta una sfida perché nasce in tempi complicati, ma anche una grande opportunità e riconosce la responsabilità che operatori come Alperia hanno verso il proprio territorio nell’essere partner di una transizione energetica per cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Pertanto, crediamo negli investimenti in business/servizi abilitanti la transizione energetica come idrogeno, comunità energetiche, fotovoltaico o mobilità elettrica. Sentiamo appieno la responsabilità di investire, innovare e valorizzare i talenti. Tutto questo lo troverete sia nel Piano Industriale che nella Vision 2031”. 

“Alperia - sottolinea Maurizio Peluso, presidente del consiglio di sorveglianza - vuole contribuire in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità della Provincia Autonoma di Bolzano e dei Comuni integrandoli tra le componenti fondanti della sua strategia. Sono orgoglioso di poter rappresentare agli azionisti un gruppo che sa affiancare alla crescita di valore e di rendimento finanziario anche ambiziosi e lungimiranti obiettivi esg e che sarà nei prossimi anni un forte motore della transizione energetica del proprio territorio”. 

 


Emilia Romagna, dal temporary management competenze per gestire fondi Pnrr

12/06/2022 02:22 PM

(Adnkronos) - Come supportare lo sviluppo delle pmi introducendo competenze manageriali. Questo il tema dell'ottava tappa, svoltasi a Bologna, di un roadshow partito nel 2020-21, organizzato da Aidp, Andaf e Iim institute of interim management, con la collaborazione di ...

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(Adnkronos) - Come supportare lo sviluppo delle pmi introducendo competenze manageriali. Questo il tema dell'ottava tappa, svoltasi a Bologna, di un roadshow partito nel 2020-21, organizzato da Aidp, Andaf e Iim institute of interim management, con la collaborazione di Confapi e Emil Banca e la moderazione di Sergio Luciano (Economy). 

Maurizio Quarta (Temporary Management & Capital Advisors) evidenzia come "la strutturale sottomanagerializzazione delle nostre pmi porti con sé il rischio di un parziale utilizzo delle risorse finanziarie del Pnrr: secondo una recente indagine Unioncamere-Centro studi Guglielmo Tagliacarne l’80% delle pmi non ha a piano di utilizzare le risorse allocate". 

"Tanti - sottolinea - sono gli impegni delle pmi (digitalizzazione, economia circolare, gestione finanziaria, internazionalizzazione, gestione del capitale umano), a fronte di risorse manageriali scarse: in questo contesto, il temporary management viene sempre più apprezzato dalle pmi come uno strumento quasi ottimale per portare in casa competenze di alto livello immediatamente operative e capaci di operare in contesti straordinari con il risultato di accrescere le capacità delle persone, che saranno in grado di fare le stesse cose meglio di prima oppure di farne di nuove". Tra le nuove sfide, avverte: "il ridisegno delle grandi filiere della manifattura e il tema della sostenibilità come fattore di vantaggio competitivo". 

Sul tema della gestione finanziaria, Giancarlo Veltroni e Paolo Fanti di Andaf sottolineano come “un cfo competente e costantemente aggiornato sia un fattore di successo per la pmi che desidera crescere e svilupparsi correttamente nel business, come attesta la licenza ottenuta dall'ex Mise per rilasciare l'attestazione di qualità e qualifica professionale del ruolo nonché la certificazione del profilo professionale”. Andaf, come anche Aidp, ha creato un gruppo interregionale per lo sviluppo delle competenze manageriali nelle pmi. 

Secondo Aurelio Luglio (Aidp) “le pmi sono estremamente competenti e concentrate sulla produzione di beni e servizi, ma hanno ancora poca dimestichezza con i moderni strumenti di gestione dei loro dipendenti/collaboratori e le aspettative dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro”. 

Federico Cocchi (Confapi), ha operato una differenziazione tra “pmi che operano in nicchie di mercato caratterizzate da scarsa competizione in cui il tmanager diventa valore aggiunto, strategico e determinante per preparare il titolare a traghettare la propria azienda nelle mani delle generazioni successive e pmi per le quali la crescita è una condizione necessaria, che richiede le competenze forti di un tman capaci di rispondere al cambiamento che il mercato impone e trasformando le difficoltà in opportunità”. 

Gianni Tugnoli (Manageritalia), attraverso l’analisi di un caso di Wbo (Workers buy out) ha dato rilevanza ad uno strumento ancora poco noto e alle competenze necessarie per poter pianificare e gestire con successo questo tipo di operazioni. Per Andrea Molza (Federmanager) il punto focale è “l’adeguatezza delle competenze manageriali all’azienda che ne beneficia. Crescere in una sola azienda non fa diventare manager, ma persona di fiducia che sposa l’azienda, ma proprio perché ne ha vista solo una spesso non acquisisce quella sensibilità e flessibilità necessarie in un contesto in costante evoluzione. In futuro dovremmo vedere pmi che competono con successo nel mondo perché hanno imparato a investire e a delegare a manager (dirigenti o quadri) adeguatamente formati da precedenti esperienze magari in multinazionali pronti a fare la loro parte con impegno e onore e ad impegnarsi su un progetto condiviso consapevoli che nel futuro il successo della propria azienda dovrà essere anche sostenibile. In questo contesto un tmanager può essere un acceleratore per riallineare l’azienda con un mercato che cambia”.  

Paolo Francia (Emil Banca) pone l’accento sulla capacità di dialogare con il sistema bancario: “la banca valuta ma non entra nella definizione della strategia d’impresa. Risponde alle richieste ed articola le forme di sostegno economico necessarie. Ma un dialogo costruttivo e tempestivo con l’impresa esigerebbe da parte degli imprenditori un certo grado di consapevolezza almeno indicativamente su alcune aree tematiche: piani di sviluppo e strategici; centrale dei rischi e banche dati, bilancio (equilibri e marginalità, non solo fatturato); bandi ed opportunità di contributi; obiettivi di internazionalizzazione; sostenibilità". 


Nel 2022 per i dolci di Natale ritorno alle origini, meno consumi ma più qualità

12/06/2022 02:14 PM

(Adnkronos) - Per i dolci del prossimo Natale è un ritorno alle origini. Festività più raccolta, con contrazione dei consumi ma compensata dall’orientamento a un prodotto di qualità. La tendenza emerge dall’Osservatorio Sigep di Natale che ha incontrato ...

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(Adnkronos) - Per i dolci del prossimo Natale è un ritorno alle origini. Festività più raccolta, con contrazione dei consumi ma compensata dall’orientamento a un prodotto di qualità. La tendenza emerge dall’Osservatorio Sigep di Natale che ha incontrato i maestri Iginio Massari, Roberto Rinaldini, Sal De Riso, la pastry queen Sonia Balacchi e Alessandro Dalmasso, da sempre legati alla manifestazione internazionale di Italian Exhibition Group dedicata alla gelateria, pasticceria, cioccolateria e panificazione artigianali e al caffè, in calendario dal 21 al 25 gennaio prossimi nel quartiere fieristico di Rimini. 

"Il mercato del cibo fuori casa, dal punto di vista della spesa, da qui a Natale - spiega Matteo Figura, director Foodservice Italy di The Npd Group - continua a crescere, ma spinto dall’aumento dei prezzi. Già a giugno ‘22 aveva raggiunto gli stessi livelli del giugno ‘19, proseguendo nella crescita durante l’estate. Nei dati Crest di Npd Group si registra un -12% di presenze fuori casa e sebbene stia recuperando terreno la colazione, nel prossimo futuro ci aspettiamo un assestamento per la diminuzione del potere d’acquisto".  

"Durante le festività natalizie di quest’anno, magari si acquisteranno meno prodotti, ma di un livello più alto. Un approccio che fa ben sperare per il futuro di un settore che è stato messo in grossa difficoltà negli ultimi due anni e che, per restare in piedi, non può che puntare su qualità e tradizione", dice Alessandro Cavo, presidente dell’Associazione 'Gli Storici' Caffè e Ristoranti Storici d’Italia aderente a Fipe-Confcommercio. "Alle persone sta a cuore vivere il Natale con i suoi simboli e i suoi riti", racconta il grande Iginio Massari. Una tendenza che il presidente di Apei, Ambasciatori pasticceri dell’eccellenza italiana, vede riflettersi anche sul fronte degli acquisti: nonostante le golose proposte al pistacchio e al cioccolato disponibili presso i suoi store, il 70% dei clienti sceglie la semplicità e la serenità della ricetta classica. 

Roberto Rinaldini, componente di Relais Dessert International, punta sulla collaborazione con lo chef stellato Enrico Bartolini, per la trasposizione di uno dei suoi dolci più celebri in forma di panettone. Oltre a quella del gusto, Rinaldini riscopre anche la bontà d’animo, con il panettone solidale, per aiutare bambini e giovani che necessitano di cure o terapie con Rise Together Foundation. Per Salvatore De Riso, presidente dell'Ampi, Accademia maestri pasticceri italiani, Natale è la festa delle tradizioni per antonomasia. Ecco perché le specialità campane restano un must: struffoli, roccocò, e mostaccioli. Naturalmente non mancano i grandi lievitati, con ben sedici diversi panettoni. Il più prezioso? Quello laminato in oro. Il più amato? Quello al limoncello, con i sentori agrumati della costiera amalfitana. 

Alessandro Dalmasso, presidente del Club Coupe Du Monde de la Pâtisserie, ricorda che il Natale è il momento in cui ci si riunisce attorno ai gusti di famiglia, custoditi nelle ricette delle nonne. Ecco perché le nuove proposte di panettone raccontano la tipicità della sua terra: con il Pangianduia e il Panettone Piemontese. Accanto ai lievitati, propone inoltre un ricco assortimento di mignon a tema natalizio, bello da vedere e da assaporare, e pensato per incantare i più piccoli. Per Sonia Balacchi, prima PastryQueen, nel 2012, sulla tavola di Natale non può mancare il panettone: classico, al cioccolato, ai profumi agrumati, spezie e frutta di stagione. E per queste festività Balacchi propone il golosissimo panettone Christmas Ice. La pastry queen spiega di preferire materie prime naturali per lavorare un prodotto che sia un pezzo unico, come unica è la sua condivisione in casa con chi amiamo. 

La tradizione natalizia contempla anche un ruolo da protagonista per il cioccolato. Iginio Massari propone varianti tra cremini al fondente, al latte, ai tre cioccolati, al pistacchio e caffè, e praline al pistacchio, nocciola e mandorla. Roberto Rinaldini torroni al gianduia con nocciole e scorze di arance candite, oppure al miele con mandorle, pistacchi e mirtilli rossi; e strizza l’occhio al salato gourmet con i cioccolatini salati con microsfere al gorgonzola, pecorino, stracchino e basilico o caprino e pistacchio. Sempre in tema di evergreen, per Sonia Balacchi tra i più richiesti ci sono le rivisitazioni tridimensionali degli alberelli di Natale in cioccolato. Salvatore De Riso propone, infine, cornetti di cioccolato, rosso corallo come da tradizione, e disponibili in due formati: la versione small e la versione large, per un centrotavola di buon auspicio. 

 


Nasce la piattaforma 'Falsi miti sulle rinnovabili'

12/06/2022 12:46 PM

(Adnkronos) - Nasce Falsi miti sulle rinnovabili, piattaforma che promuove un’informazione chiara e fondata su dati scientifici sulle fonti rinnovabili ideata da Italy for Climate, centro studi della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Obiettivo: contrastare la disinformazione. "Non è ...

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(Adnkronos) - Nasce Falsi miti sulle rinnovabili, piattaforma che promuove un’informazione chiara e fondata su dati scientifici sulle fonti rinnovabili ideata da Italy for Climate, centro studi della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Obiettivo: contrastare la disinformazione. "Non è solo in nome di una corretta informazione che abbiamo ideato questo progetto - spiega Andrea Barbabella, coordinatore dell’iniziativa - ma è soprattutto perché pensiamo che sia proprio a causa di questa diffusa disinformazione che l'Italia non riesce ad accelerare sulla transizione energetica. Complessità burocratiche, moratorie, opposizioni dei comitati locali sono tutte figlie di una scarsa consapevolezza e conoscenza delle potenzialità delle fonti rinnovabili".  

La piattaforma individua, prima di tutto, cinque falsi miti comunemente diffusi: idee sbagliate, basate su presupposti scorretti o semplicemente informazioni ormai obsolete ma che continuano ad essere diffuse. Per ognuno di questi falsi miti Italy for Climate ha svolto un’attività di ricerca pubblicando sulla piattaforma dati, fonti e offrendo una chiave di lettura per l’analisi delle informazioni semplice e immediata, con vari livelli di approfondimento. La piattaforma si rivolge infatti a utenti, politici, operatori della comunicazione, imprenditori.  

"Il mondo delle rinnovabili è cambiato enormemente nell'ultimo decennio, e in poco più di due decenni queste tecnologie dovranno porre fine all'era dei combustibili fossili - spiega Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e promotore di Italy For Climate - Eppure in Italia la loro crescita è ancora stentata e sono in molti a non considerarli una vera alternativa su cui puntare, anche per rispondere alla crisi dei prezzi dell'energia. Bisogna contrastare con maggiore decisione l'ignoranza e i pregiudizi che spesso sono il principale freno allo sviluppo di queste tecnologie, mostrando in modo chiaro e scientificamente fondato la loro capacità di soddisfare la nostra fame di energia e i vantaggi ambientali ed economici che potranno portare". 

I 5 Falsi miti sulle rinnovabili individuati da Italy for Climate:  

Le rinnovabili sono e rimarranno marginali: falso. 8 kW su 10 di impianti di generazione elettrica installati ogni anno sono rinnovabili, in pochi anni le fonti rinnovabili hanno già cambiato il panorama energetico mondiale.  

Le rinnovabili costano troppo: falso. 1 kWh prodotto da eolico o fotovoltaico costa 5 centesimi di euro, meno della metà rispetto a fossili e nucleare in Europa. Le rinnovabili erano le fonti più economiche già prima della crisi energetica.  

Le rinnovabili ci fanno restare al buio: falso. Già oggi ci sono Paesi che producono elettricità per oltre il 90% da fonti rinnovabili, anche in Europa, e cresce il numero di governi che puntano a fare lo stesso entro il prossimo decennio.  

Le rinnovabili rovinano il paesaggio: falso. Servirebbe solo lo 0,7% del territorio nazionale per sostituire tutti gli impianti fossili con pannelli fotovoltaici: meno di 200mila ettari, un decimo della superficie oggi edificata in Italia. 

Le rinnovabili fanno male a economia e occupazione: falso. Al 2030 saranno 14 milioni i nuovi posti di lavoro nel mondo, contro i 5 milioni persi nell’oil&gas. Grazie alle rinnovabili crescono investimenti e occupazione e si valorizzano le filiere locali.  


Agenda 2030, aumentano le distanze tra le Regioni

12/06/2022 11:29 AM

(Adnkronos) - Tra il 2010 e il 2021 aumentano le differenze tra le Regioni e le Province autonome nel perseguimento di 7 degli Obiettivi (Sdgs - Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 dell’Onu che riguardano temi cruciali come Povertà (Goal 1), Salute (Goal 3), ...

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(Adnkronos) - Tra il 2010 e il 2021 aumentano le differenze tra le Regioni e le Province autonome nel perseguimento di 7 degli Obiettivi (Sdgs - Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 dell’Onu che riguardano temi cruciali come Povertà (Goal 1), Salute (Goal 3), Istruzione (Goal 4), Parità di genere (Goal 5), Energia (Goal 7), Lavoro e crescita economica (Goal 8), Città e comunità (Goal 11). Nello stesso periodo i divari tra i territori diminuiscono solo per gli Obiettivi di Economia circolare (Goal 12) e Giustizia e istituzioni (Goal 16) e restano stabili per altri 5 Obiettivi: Agricoltura e alimentazione (Goal 2), Acqua pulita e servizi igienico-sanitari (Goal 6), Infrastrutture e l’innovazione (Goal 9), Disuguaglianze (Goal 10), Vita sulla terra (Goal 15). E quanto emerge dal Rapporto sui Territori 2022, pubblicato dall’Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, che attraverso l’uso di indici compositi e obiettivi quantitativi, analizza l’andamento di Regioni, Province e Città metropolitane, rispetto ai 15 Obiettivi dell'Agenda Onu 2030 per cui sono disponibili dati comparabili, e contiene dieci proposte per la salvaguardia e lo sviluppo dei territori.  

"Il preoccupante quadro che emerge dal Rapporto raffigura un Paese a diverse velocità, dove le differenze tra aree forti e aree deboli (non necessariamente del Centro-nord e del Sud) aumentano anziché diminuire", sottolinea l'Asvis. Per alcuni Obiettivi, il Rapporto propone anche una prima valutazione dell’impatto della crisi pandemica da Covid-19, in particolare: per la Povertà (Goal 1), le differenze continuano ad aumentare anche nel periodo 2019-2021; per la Salute (Goal 3), nonostante il complessivo miglioramento in tutto il periodo 2010-2021, il gap esistente nel 2019 è aumentato considerevolmente nei due anni successivi; per l’Istruzione (Goal 4) la media nazionale migliora in tutto il periodo soprattutto grazie alle performance delle Regioni migliori, mentre negli anni della pandemia (2019-2021) si registra un ulteriore peggioramento per le Regioni peggiori.  

L’analisi, effettuata per la prima volta in questa edizione del Rapporto sui Territori, mette in relazione il comportamento delle cinque Regioni o Province autonome con la performance migliore con le cinque con la performance peggiore. "Le tragedie causate dalle recenti alluvioni delle Marche e di Ischia dimostrano come i cambiamenti climatici e l’urbanizzazione incontrollata sono una temibile combinazione. Da almeno tre legislature il Parlamento non riesce a legiferare in materia di consumo di suolo e rigenerazione urbana", osserva Asvis. Nel “Decalogo per un’Agenda territoriale per lo sviluppo sostenibile”, contenuto nel Rapporto, l’Asvis propone, insieme alle associazioni degli urbanisti: "l’attivazione di una sede di confronto interistituzionale con tutti gli stakeholder istituita dalle Commissioni Ambiente e Territorio di Camera e Senato con 6 mesi di tempo per individuare il 'nucleo essenziale' delle questioni che necessitano di un aggiornamento normativo indicando anche lo strumento, legislativo o amministrativo". Tra le altre proposte prioritarie, in evidenza: "l’approvazione in via definitiva della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile; l’estensione a tutti i ministeri dell’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile del Mims (oggi Mit); l’attuazione delle raccomandazioni sul dissesto idrogeologico della deliberazione della Corte dei Conti del 18 ottobre 2021 in materia di finanziamenti, di accelerazione dei tempi degli interventi e di governance". 

“Il Rapporto è uno strumento a disposizione delle istituzioni centrali e locali e sollecita il Parlamento ad aggiornare la normativa e a realizzare politiche coordinate per il governo dei territori, in considerazione delle relative diversità e fragilità. La disponibilità di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e di altri fondi europei e nazionali, è un’occasione imperdibile per aiutare i territori nella transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, ridurre le disuguaglianze e prevenire tragedie come quelle causate dalle recenti alluvioni - affermano i presidenti dell’Asvis Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini - Servono azioni immediate e concrete per utilizzare al meglio le risorse a disposizione, attuando programmi di lungo periodo sulla base di obiettivi condivisi e misurabili”.  

“Il ritardo del nostro Paese nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 Onu, trova ragione in un errato modello di sviluppo i cui effetti devastanti, in termini di cambiamenti climatici, generano un’automatica accentuazione delle disuguaglianze sociali - dichiara il presidente del Cnel, Tiziano Treu - Questa situazione, oggi aggravata dalla pandemia e dal complesso contesto geopolitico internazionale affonda, in verità, le proprie radici in problematiche strutturali del nostro sistema economico-produttivo e sociale che possono trovare soluzione solo in serie politiche volte a colmare i divari territoriali, generazionali e di genere. In questo quadro si collocano le cosiddette priorità trasversali previste dal Pnrr e la necessità di nuove competenze, soprattutto digitali, in capo a tutti i cittadini”.  


Rubrica Lavoro del 3 dicembre realizzata in collaborazione con Cnr Media

12/05/2022 07:38 PM

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Ict: in arrivo alla Sapienza di Roma TeraStat 3, in un giorno farà lavoro di 3mila pc da ufficio

12/05/2022 05:54 PM

(Adnkronos) - Da TeraStat 2 a TeraStat 3, una progressione di un numero che nasconde un deciso passo avanti e, più in particolare, il prossimo arrivo alla Sapienza di un nuovo supercomputer con una capacità di calcolo significativamente alta. “Rispetto al ...

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(Adnkronos) - Da TeraStat 2 a TeraStat 3, una progressione di un numero che nasconde un deciso passo avanti e, più in particolare, il prossimo arrivo alla Sapienza di un nuovo supercomputer con una capacità di calcolo significativamente alta. “Rispetto al predecessore, TeraStat 3 sarà in grado di processare gli stessi dati di TeraStat 2 in meno di metà del tempo”, ha detto Umberto Ferraro Petrillo, professore al Dipartimento di Scienze Statistiche de La Sapienza, e già responsabile scientifico di TeraStat 2. In altre parole riuscirà a fare in un giorno il lavoro di 3000 normali computer da ufficio. “Questo nuovo supercomputer monterà inoltre delle schede dedicate per lo sviluppo di applicazioni basate su intelligenza artificiale” ha aggiunto Edoardo Bompiani, responsabile tecnico del sistema. L’annuncio è giunto a margine della prima edizione del Workshop sul Supercalcolo tenuto a La Sapienza, che ha visto la partecipazione di ricercatori ed esperti provenienti da tutta Italia.  

Di fronte a centinaia di partecipanti (in presenza e virtuali) sono state illustrate le potenzialità e le opportunità offerte dall’uso di strumenti di supercalcolo in ambito scientifico, con particolare riferimento a TeraStat 2. Aperto dalla Prorettrice alla Ricerca Maria Sabrina Sarto, che ha definito il progetto TeraStat “una iniziativa chiave per la crescita dell’Ateneo in questo settore”, l’appuntamento è servito a fare un quadro di quelli che sono anche gli impieghi operativi di un supercomputer.  

Marco Oliverio, Direttore del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, ha sottolineato per esempio l’importanza dei sistemi di supercalcolo nello svolgimento della ricerca in ambiti quali quello biologico, nel quale c’è spesso una enorme quantità di dati da analizzare. Sempre dal Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, Simona Giunta, recente vincitrice di un finanziamento Erc Starting Grant assegnato dall’Unione Europea, ha sottolineato il ruolo strategico dell’infrastruttura di supercalcolo TeraStat 2 nelle attività del proprio gruppo di ricerca. “In un mondo sempre più complesso e allo stesso tempo ricco di informazioni, riuscire a elaborare quantità ingenti di dati è di fatto diventato necessario. E per l’Italia, Paese che ha la sua forza nell’industria e nella ricerca, questa più che un’opzione è una strada da percorrere con decisione perché destinata a fare la differenza” ha concluso Giovanna Jona Lasinio, Direttrice del Dipartimento di Scienze Statistiche. 


World Soil Day, appello per corretta raccolta organico e materiali compostabili

12/05/2022 05:38 PM

(Adnkronos) - Erosione, salinizzazione, desertificazione, contaminazione, diminuzione delle rese agricole. Sono tanti i fattori che causano il degrado del suolo. Alla base dei vari fenomeni c’è la perdita di sostanza organica: quell'insieme di composti presenti nei terreni, di origine ...

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(Adnkronos) - Erosione, salinizzazione, desertificazione, contaminazione, diminuzione delle rese agricole. Sono tanti i fattori che causano il degrado del suolo. Alla base dei vari fenomeni c’è la perdita di sostanza organica: quell'insieme di composti presenti nei terreni, di origine sia animale sia vegetale, che permettono al suolo di garantire i propri servizi ecosistemici. Tanto preziosa, eppure in continuo preoccupante calo. Già oggi, in Europa circa un quarto dei terreni ha un contenuto in sostanza organica sotto la soglia che consente il corretto funzionamento del sistema suolo-pianta.  

Ma che cosa possono fare i cittadini per aiutare a raggiungere questo traguardo? “La cosa più semplice ma dagli effetti molto concreti è fare nel migliore dei modi la raccolta dei rifiuti organici e di tutti quei materiali che sono compostabili”. L'appello è di Marco Versari, presidente di Biorepack, consorzio che all'interno del sistema Conai si occupa del riciclo organico delle bioplastiche compostabili. In occasione della Giornata Mondiale del Suolo 2022, Biorepack, insieme a Re Soil Foundation e al Cic (Consorzio Italiano Compostatori) ricorda che, dal modo in cui facciamo la raccolta della frazione organica dei rifiuti domestici (quella che gli addetti ai lavori chiamano Forsu), dipende la possibilità di ottenere il compost.  

“I suoli delle pianure italiane (19% del territorio) hanno una dotazione di sostanza organica tra il 2 e il 3%. Dobbiamo arricchire la fertilità naturale, impoverita nei decenni da monoculture e da impattanti pratiche meccaniche e chimiche. Come già ricordato durante i recenti Stati generali per la salute del suolo di Rimini, possiamo e dobbiamo farlo riportando nei terreni questo fertilizzante ottenuto da rifiuti organici da raccolta differenziata di qualità che grazie al Cic vede l’Italia leader Ue in questo settore di punta della bioeconomia circolare”, spiega Walter Ganapini, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Re Soil Foundation. La base potenziale dalla quale partire per ottenere il compost è ampia. “Dobbiamo sempre ricordare che i rifiuti organici e gli altri materiali compostabili rappresentano il 40% del totale di tutti i rifiuti prodotti nelle nostre case. Questa componente così rilevante dei rifiuti può essere trattata senza problemi all'interno degli oltre 350 impianti di compostaggio e di digestione anaerobica italiani. Una vera eccellenza a livello europeo”, sottolinea Lella Miccolis, presidente del Cic. 

Dal consorzio Biorepack ricordano inoltre come proprio l'uso dei sacchetti e degli altri imballaggi flessibili e rigidi in bioplastica garantisca la possibilità di aumentare qualità e quantità della Forsu e, di conseguenza, del compost prodotto. “Il maggiore ostacolo per avere un prodotto finale di qualità è la presenza di materiali non compostabili: plastiche tradizionali, vetro, metalli. E questo problema è segnalato con forza dagli stessi gestori degli impianti di trattamento. Più i cittadini avranno cura a separare i materiali organici e compostabili dal resto dei propri rifiuti, minori saranno gli ostacoli per produrre compost di qualità” sottolinea Versari.  

Il consiglio degli addetti ai lavori è chiaro: nell'organico devono essere conferiti unicamente scarti di alimenti sia vegetali sia animali, ma anche sfalci di potatura. E con essi devono finire anche gli imballaggi realizzati in materiale compostabile. Sacchetti, piatti, bicchieri, stoviglie e anche le capsule per bevande. Tutti questi manufatti sono ottenuti da biopolimeri compostabili ma anche da fonti vegetali come polpa e fibra di cellulosa. Come riconoscerli? “Come accade per tutti gli imballaggi, i cittadini devono fare attenzione ai marchi presenti sui prodotti” ricorda Versari. “Le bioplastiche compostabili all'interno degli impianti integrati e di compostaggio sono riconoscibili per l'indicazione sulla confezione dello standard europeo EN13432 o per la presenza di uno dei loghi che le contraddistinguono”.  

I risultati ottenuti a livello italiano sono già importanti ma i margini di crescita sono ancora ampi soprattutto per quanto riguarda la qualità dei rifiuti organici raccolti. “Ricordiamo che oggi in Italia vengono trattate 7 milioni di tonnellate annue di rifiuti organici” ricorda Miccolis. Quantità che permettono di produrre già oggi oltre 2 milioni di tonnellate di compost che possono crescere realisticamente di un altro 20-30% quando tutto il territorio sarà coperto dalla raccolta della frazione umida. “Allo stesso tempo - conclude Massimo Centemero, direttore Cic - restituire alla terra ogni anno 2 milioni di tonnellate di compost, significa dare al suolo la capacità di sequestrare 211.000 tonnellate di CO2 equivalente, che corrispondono alla CO2 emessa da 26 miliardi di ricariche di uno smartphone o da 853 milioni di km percorsi in macchina. Se il potenziale massimo di 10,5 milioni di tonnellate di rifiuti organici venisse riciclato, queste stime potrebbero essere portate a 304.000 tonnellate di CO2 equivalente”. 


Sonepar Italia, nuova piattaforma omnicanale proprietaria

12/05/2022 05:31 PM

(Adnkronos) - Sonepar Italia, azienda di riferimento a livello nazionale nella distribuzione di materiale elettrico ad aziende, installatori e utilities, che ha toccato nel 2021 un fatturato di 1,1 miliardi di euro, lancia oggi la nuova piattaforma omnicanale proprietaria con l’...

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(Adnkronos) - Sonepar Italia, azienda di riferimento a livello nazionale nella distribuzione di materiale elettrico ad aziende, installatori e utilities, che ha toccato nel 2021 un fatturato di 1,1 miliardi di euro, lancia oggi la nuova piattaforma omnicanale proprietaria con l’obiettivo di imprimere una forte accelerazione alle vendite online, ai processi di trasformazione digitale e di rendere più efficienti i servizi ai clienti.  

Sonepar Italia è stata una delle quattro aziende, facenti parte dell’omonimo gruppo internazionale, ad essere coinvolta nello sviluppo della piattaforma attraverso la creazione di una digital factory, un vero e proprio think-tank tecnologico costituito da 200 professionisti incaricati di ridefinire il concetto di vendita online stabilendo nuovi standard di qualità nel settore.  

La tecnologia e le funzionalità sono state sviluppate specificatamente sulle esigenze del cliente e con l’ambizione dichiarata di Sonepar di diventare la prima azienda della distribuzione di materiale elettrico al mondo ad offrire un'esperienza d’acquisto completamente digitale e sincronizzata a tutti i clienti. Questo progetto costituisce per Sonepar il primo approccio verso l’omnicanalità, con l’obiettivo di arrivare ad offrire al cliente una esperienza di acquisto fluida su tutti i touch point d’ingresso e dispositivi di connessione, così da iniziare un’attività su un canale di vendita e proseguirla su un altro, senza interruzioni. 

“La trasformazione tecnologica e l’approccio omnicanale - dichiara Sergio Novello, presidente e ad di Sonepar Italia - sono fondamentali per il conseguimento di alcuni tra i nostri obiettivi strategici, quali la maggiore efficienza, la soddisfazione dei bisogni del cliente e la sostenibilità ambientale. La nostra azienda può contare su un presidio storico nelle vendite online b2b, ambito in cui siamo stati tra i precursori a muovere i primi passi. L’innovazione continua e l’esperienza accumulata ci hanno permesso di passare da un ‘fatturato digitale’ nel 2017 di 100 milioni di euro (equivalente al 5% del fatturato totale di allora), ai 265 milioni che prevediamo di raggiungere nel 2022, circa il 18% del valore totale delle vendite di quest'anno. L’obiettivo, grazie alla nuova piattaforma, è di arrivare a una quota del 30% di fatturato da realizzare online nel 2026”. 

Il nuovo e-commerce e l’applicazione mobile si presentano con interfaccia moderna semplice da usare, garantendo una user experience performante. Il catalogo è il più vasto di sempre, con oltre 650.000 articoli, e per la prima volta è pubblico, quindi indicizzabile dai motori di ricerca. È, inoltre, consultabile e visibile anche senza registrazione così da rendere la ricerca ancora più veloce. Nelle schede di ciascun articolo sono presenti informazioni complete e di dettaglio quali, per esempio, la disponibilità di prodotto in tempo reale. Il motore di ricerca è intelligente, apprende dall’utilizzo dell’utente per fornire risultati sempre più in linea con le sue richieste. La nuova applicazione mobile ha le stesse funzioni della versione desktop e l’accesso può avvenire rapidamente tramite riconoscimento biometrico, modalità che assicura elevati standard di sicurezza. 

“Il progetto è in costante evoluzione e miglioramento, in futuro i nuovi clienti potranno sperimentare nuove funzionalità come l’onboarding veloce, che consentirà l’accesso rapido con l’inserimento di semplici informazioni sul settore di provenienza, senza dover effettuare laboriose procedure di registrazione. L’E-commerce è solo uno dei tasselli di una trasformazione più ampia a cui stiamo lavorando e che ci permetterà di guidare l’evoluzione digitale dell’intera filiera”, conclude Novello. 


Bastioli: "Fondamentale legge sul suolo"

12/05/2022 04:48 PM

(Adnkronos) - "Sarà fondamentale approvare al più presto una legge nazionale sul suolo che sia in grado di affrontare in modo organico tutte le problematiche: dalla perdita di fertilità, al consumo e al dissesto idrogeologico, all'impermeabilizzazione". Così Catia Bastioli, ...

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(Adnkronos) - "Sarà fondamentale approvare al più presto una legge nazionale sul suolo che sia in grado di affrontare in modo organico tutte le problematiche: dalla perdita di fertilità, al consumo e al dissesto idrogeologico, all'impermeabilizzazione". Così Catia Bastioli, presidente del Cluster italiano della Bioeconomia Circolare Spring e ad Novamont, nel suo intervento in occasione dell’evento ‘Dalla terra alla Terra’ organizzato dal Cic nella Giornata Mondiale del Suolo.  

Inoltre, ha aggiunto, "è chiaro che vada meglio colto il potenziale rigenerativo della bioeconomia circolare e la sua evoluzione dinamica anche a partire dal rifiuto organico e dalla sua valorizzazione creando spazi di sperimentazione sul campo utilizzando i territori come laboratori". 


Manovra, Int e Confassociazioni: dubbi su riduzione sconto accise sul costo dei carburanti

12/05/2022 04:34 PM

(Adnkronos) - L'Istituto nazionale tributaristi (Int) e Confassociazioni hanno inviato, su richiesta delle commissioni Bilancio di Camera e Senato, una memoria sulla Legge di Bilancio per l'anno 2023. Il documento, a firma Riccardo Alemanno presidente dell'Int e vice presidente vicario ...

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(Adnkronos) - L'Istituto nazionale tributaristi (Int) e Confassociazioni hanno inviato, su richiesta delle commissioni Bilancio di Camera e Senato, una memoria sulla Legge di Bilancio per l'anno 2023. Il documento, a firma Riccardo Alemanno presidente dell'Int e vice presidente vicario di Confassociazioni - Giuseppe Zambon vice presidente Int e segretario generale dell'Osservatorio sulla fiscalità di Confassociazioni - Salvatore Cuomo consigliere nazionale aggiunto e membro della Commissione fiscalità dell'Int, apre con la condivisione per gli interventi volti a contrastare il caro energia. Il documento evidenzia però forte perplessità per quanto contenuto nel d.l. n.179/2022 circa la riduzione dello sconto delle accise sul costo dei carburanti, che è passato da 30,5 centesimi a 18,3 centesimi/litro, con conseguente aumento dei costi in capo a cittadini e attività produttive, ciò a giudizio degli scriventi, rende non più rinviabile un intervento strutturale di riduzione delle accise, recuperando risorse da una concreta ottimizzazione della spesa pubblica.  

Nella memoria si affrontano vari punti tra cui: taglio del cuneo fiscale, apprezzato ma ridotto non solo rispetto alle aspettative, ma soprattutto rispetto alla necessità di maggior liquidità che occorre alle famiglie per affrontare il caro-vita, che va ben oltre il caro-energia; cartelle di pagamento somme iscritte a ruolo, occorre ancora più determinazione sul lasso temporale delle rateazioni, in quanto quello attualmente previsto non sembra poter superare i problemi già evidenziati su precedenti interventi legislativi. L'attenzione della memoria si focalizza quindi su tre articoli della Legge di Bilancio, chiedendone modifiche. 1) Articolo 12 regime forfettario: evidenziata la semplificazione operativa per un maggior numero di operatori economici, semplificazione che dovrebbe essere estesa per taluni adempimenti anche ai regimi ordinari, viene chiesta la rimozione del tetto di 30 mila euro per redditi da lavoro dipendente e/o pensione per accedervi e l'estensione della c.d. flat tax anche ai soci di società di persone, di associazioni e società professionali, che non superino gli 85 mila euro di redditi da partecipazione. 

2) Articolo 36 controlli connessi all’attribuzione e all’operatività delle partite iva: pur condividendo la necessità di una maggiore attenzione nella fase di attribuzione, il cui controllo sarebbe sicuramente reso più efficace attraverso la concreta interoperabilità delle banche dati della Pa e in attesa dei richiamati provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, si esprime preoccupazione per il coinvolgimento in solido al contribuente dell’intermediario fiscale che abbia presentato il modulo di richiesta di attribuzione della partita iva. Ciò non per rifuggire da eventuali responsabilità, ma per evidenziare che l’intermediario non ha strumenti per svolgere indagini, che peraltro non gli competono, né potrebbero competergli, ma ha unicamente l’obbligo, ai fini dell’antiriciclaggio, di effettuare l’adeguata verifica della clientela, con analisi documentali generiche e con sue dichiarazioni spontanee del richiedente. Non è però sufficiente che nella relazione alla ddl si faccia , come mero esempio delle azioni da porre in essere per evitare comportamenti scorretti, riferimento all'adeguata verifica della clientela. Per cui si ritiene necessario eliminare dalla norma la solidarietà dell’intermediario o quantomeno inserire al comma 2 dopo le parole… decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.633 le seguenti parole, salvo sia stata effettuata l’adeguata verifica della clientela. 

Inoltre, pur comprendendo le finalità condivisibili, di maggior attenzione all’attribuzione della partita iva, sarebbe opportuno che quando una norma contempla il coinvolgimento dell’intermediario fiscale, siano preventivamente sentite le organizzazioni rappresentanza di tale figura professionale, al fine di avere indicazioni operative praticabili per le finalità della norma stessa, evitando di esporre il professionista a rischi collegati ad accadimenti futuri non conoscibili e a comportamenti di terzi dei quali non può essere ritenuto responsabile, salvo emergano suoi coinvolgimenti da atti giudiziari. 3) Articolo 42 definizione agevolata controversie tributarie: la norma è speculare a quella del D.L. 119/2018, come specificato anche nella relazione illustrativa al predetto art. 42, già ampiamente commentata dalla prassi dell’Agenzia Entrate e della dottrina.La criticità che si rileva nel testo dell’art. 42 riguarda l’ambiguità dei termini utilizzati nel comma 2 laddove il legislatore richiama il concetto di pendenza del giudizio unito a quello di iscrizione nel primo grado senza, peraltro, separare i due termini con una qualsivoglia congiunzione o disgiunzione.  

Sarebbe pertanto opportuno che la locuzione 'pendente iscritto nel primo grado', fosse sostituita con 'per cui il contribuente si sia già costituito depositandolo presso la Corte di Giustizia di primo grado o, a termini non scaduti al 01.01.2023, si costituisca nei termini previsti, ma comunque non oltre il 30.04.2023'. Il contributo di Int-Confassociazioni pone l'attenzione anche su due problematiche, non incluse nel ddl ma di cui se ne richiede l’inserimento: l'esclusione dei professionisti di cui alla Legge n.4/2013 dalla tutela in caso di malattia o infortunio, proponendo una modifica alla legge di Bilancio dello scorso anno e l'invio mensile, dal prossimo mese di gennaio, dei dati delle spese sanitarie al sistema tessera sanitaria, proponendo per il 2023 la cadenza semestrale, come per l'anno corrente, e auspicando l'introduzione della fatturazione elettronica anche per le spese e i servizi sanitari, che risolverebbe ogni problematica di acquisizione dati da parte dell'amministrazione finanziaria ai fini della dichiarazione precompilata. Il contributo dell'Int e di Confassociazioni si chiude poi con il totale apprezzamento per l'art.21 della ddl (esenzione Imu per gli immobili occupati), che finalmente esenta i proprietari di immobili, occupati abusivamente, dal pagamento dell’Imu, norma che forse non inciderà sulla crescita economica della nazione, ma sicuramente si sulla crescita dell’equità e della giustizia sociale.  


Ue, Vettori (Dg Env Eu): "Nella prima metà del 2023 proposta Commissione per legge salute suolo"

12/05/2022 04:02 PM

(Adnkronos) - “L’obiettivo della Commissione Ue è ripristinare la salute di tutti i suoli dell’Unione entro il 2050 e rendere la gestione sostenibile del suolo la nuova normalità. La Strategia per il suolo sta aprendo la strada ad una ...

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(Adnkronos) - “L’obiettivo della Commissione Ue è ripristinare la salute di tutti i suoli dell’Unione entro il 2050 e rendere la gestione sostenibile del suolo la nuova normalità. La Strategia per il suolo sta aprendo la strada ad una nuova legge sulla salute del suolo che la Commissione Europea proporrà nelle prima metà del 2023. Ciò dovrebbe colmare un’importante lacuna e creare le condizioni per delle norme minime in vigore in tutto i paesi Ue”. Così Andrea Vettori, vicecapo Unità Uso e gestione del territorio - Dg Env Eu in occasione dell’evento Dalla terra alla Terra organizzato oggi dal Cic a Roma. 

“Stiamo sviluppando la proposta legislativa in stretta collaborazione con gli esperti degli Stati membri e i vari portatori di interesse e si baserà su una valutazione di impatto specifica”, aggiunge. 

 


L'inquinamento atmosferico abbatte il PIL del Bangladesh

12/05/2022 03:48 PM

(Adnkronos) - L'inquinamento atmosferico in Bangladesh sta sottraendo al Bangaldesh la crescita economica, oltre a causare morti premature e malattie. E’ quanto emerge da alcune stime della Banca Mondiale, che spiega come l'inquinamento abbia ridotto il prodotto interno lordo ...

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(Adnkronos) - L'inquinamento atmosferico in Bangladesh sta sottraendo al Bangaldesh la crescita economica, oltre a causare morti premature e malattie. E’ quanto emerge da alcune stime della Banca Mondiale, che spiega come l'inquinamento abbia ridotto il prodotto interno lordo dal 3,9% al 4,4% nel 2019. Inoltre è stata la seconda causa di morte e disabilità nel paese. Infatti nel 2019 l'inquinamento atmosferico ha causato da 78.145 a 88.229 morti. A Dhaka, città più grande del paese, è stato calcolato che respirare il particolato fine equivale a fumare 1,7 sigarette al giorno. 


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