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News AdnKronos

Milan, Pioli non molla la panchina dopo k.o. derby

04/22/2024 10:41 PM

(Adnkronos) - "Ciclo finito? Non lo so, Simone Inzaghi 12 mesi fa sembrava in difficoltà e poi ha fatto tutto questo". Stefano Pioli non molla. L'allenatore del Milan si aggrappa alla panchina rossonera dopo la sconfitta nel derby che ha ...

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(Adnkronos) - "Ciclo finito? Non lo so, Simone Inzaghi 12 mesi fa sembrava in difficoltà e poi ha fatto tutto questo". Stefano Pioli non molla. L'allenatore del Milan si aggrappa alla panchina rossonera dopo la sconfitta nel derby che ha regalato lo scudetto all'Inter. "E' una sconfitta pesante, ho provato per quanto possibile possibile a rinfrancare i miei giocatori perché dobbiamo finire bene il campionato. Purtroppo ancora una volta non siamo riusciti nemmeno a pareggiare nel derby", dice a Dazn. 

"Nel primo tempo loro ci hanno fatto male sul calcio d'angolo del gol, abbiamo creato qualcosa con Rafa poi il raddoppio ci ha complicato ancora di più la partita -prosegue Pioli a Dazn-. La squadra ha lottato ma è mancata anche un pizzico di fortuna perché le situazioni le abbiamo create. L'Inter ha fatto un campionato eccezionale, sono 3-4 anno che ha la rosa più forte mentre noi siamo mancati nella continuità di prestazioni ad alto livello. Questa è la realtà, sia noi che le altre dobbiamo fare dei passi in avanti se questa Inter è così forte".  

"Ciclo finito? Non lo so, Simone Inzaghi 12 mesi fa sembrava in difficoltà e poi ha fatto tutto questo. Io sto bene, la squadra ha dei margini di miglioramento. Ora dobbiamo finire bene il campionato e poi a bocce ferme faremo tutte le valutazioni", conclude il tecnico rossonero.  

Dalla società, parla l'ad Giorgio Furlani. "Innanzitutto facciamo i complimenti all'Inter. Avremo voluto essere noi e siamo già al lavoro per la prossima stagione. Mancano 5 partite, vogliamo rimanere secondi e abbiamo la testa a questa gare", dice. "Noi facciamo la squadra per vincere, questo era l'obiettivo l'estate scorsa. Abbiamo fatto una grande rivoluzione la scorsa estate, quest'anno sarà un lavoro più leggero e ci riproveremo. L'obiettivo è sempre vincere", aggiunge Furlani che chiude parlando del futuro di Pioli. "L'allenatore del Milan è lui, siamo concentrati nel finire bene la stagione. Le persone che riportano a Jerry Cardinale sono Jeff, Moncada, Zlatan e io. Ne parleremo a fine stagione". 

 


Scudetto Inter, agenti schierati in galleria Vittorio Emanuele

04/22/2024 10:07 PM

(Adnkronos) - Agenti schierati a Milano all'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele per arginare la festa scudetto dei tifosi dell'Inter. Migliaia di sostenitori nerazzurri si sono riversati in centro, in particolare nella zona del Duomo, per celebrare la conquista del ...

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(Adnkronos) - Agenti schierati a Milano all'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele per arginare la festa scudetto dei tifosi dell'Inter. Migliaia di sostenitori nerazzurri si sono riversati in centro, in particolare nella zona del Duomo, per celebrare la conquista del tricolore. L'Inter si è laureata campione d'Italia per la ventesima volta grazie alla vittoria per 2-1 nel derby con il Milan. 


Djokovic: "Voglio giocare a Roma e punto all'oro di Parigi 2024"

04/22/2024 09:38 PM

(Adnkronos) - Roland Garros, Wimbledon, le Olimpiadi. Prima, anche gli Internazionali d'Italia. Novak Djokovic fissa gli obiettivi della sua stagione, che ha appena subito uno stop con il forfait a Madrid. 'Nole' si è detto dispiaciuto poi di essersi ritirato ...

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(Adnkronos) - Roland Garros, Wimbledon, le Olimpiadi. Prima, anche gli Internazionali d'Italia. Novak Djokovic fissa gli obiettivi della sua stagione, che ha appena subito uno stop con il forfait a Madrid. 'Nole' si è detto dispiaciuto poi di essersi ritirato dal Mutua Madrid Open, anche se spera di continuare "con capacità" a giocare anche nel 2025 perché sembra "giovane" e con "tanta voglia". "Sto preparando il mio corpo soprattutto per il Roland Garros, Wimbledon, i Giochi Olimpici e gli Us Open, che per me è il blocco più importante di tornei", ha detto il campione serbo ai Laureus Awards, nella capitale spagnola, dove è stato premiato come migliore sportivo. "Ho intenzione di giocare il Masters 1000 di Roma. Quest'anno l'inizio è stato un po' diverso e sto ancora cercando di trovare il livello di tennis perfetto e spero che arrivi al Roland Garros", ha aggiunto il vincitore di 24 tornei del Grande Slam. 

Djokovic vede "possibile" vincere l'oro olimpico a Parigi, l'unico titolo che manca al suo palmares da record. "Devi sempre credere che tutto è possibile. I Giochi sono l'evento sportivo più antico e prestigioso e spero di essere lì in forma e in grado di giocare il mio miglior tennis, perché chissà se avrò un'altra possibilità di essere alle Olimpiadi. Ho detto che volevo giocare almeno fino a Los Angeles 2028, ma non si sa mai", ha spiegato Nole. Dopo la rottura con Goran Ivanisevic, Djokovic sta "considerando" l'ipotesi di non avere un nuovo allenatore. "Non ho fretta di prendere una decisione, dopo aver giocato per più di 20 anni e aver avuto squadre e allenatori diversi, sono in una fase in cui mi permetto di considerare questa opzione", ha ammesso.  

Djokovic ha segnato un'epoca con altri big assoluti della racchetta. Ora, nel circuito, è rimasto solo lui a difendere la vecchia generazione. Rafa Nadal è alle prese con un complicato rientro dopo un lungo stop per problemi fisici. "Provo molto rispetto per una leggenda come lui, con il quale spero di poter giocare almeno un'altra volta prima che si ritiri. Ho molto rispetto per Rafa, è una brava persona e una leggenda del nostro sport, è il mio rivale più importante. In Australia ho detto che speravo di poterlo vedere in uno o due tornei e spero di riuscirci", ha detto Djokovic. "Potrò giocare con lui almeno una volta", ha dichiarato Djokovic. Il numero uno del mondo ha riconosciuto che "al momento" non è possibile fare "un pronostico" sullo spagnolo, ma ha sottolineato che "è incredibile tutto quello che è riuscito a fare come atleta. Senza dimenticare la sua fondazione, con cui ha ispirato molti giovani in Spagna e nel mondo", ha affermato Nole. 

Djokovic ha ricevuto a Madrid il suo quinto Laureus. "È un onore vincere questo prestigioso premio. Quando è stata fondata Laureus, la sua premessa e missione era che lo sport avesse il potere di cambiare il mondo e questo premio è totalmente diverso da tutti gli altri che ho ricevuto nella mia carriera. È scelto da campioni che capiscono cosa devi fare per padroneggiare la tua arte e raggiungere alti livelli in questo sport", ha confessato. 


Scudetto Inter, la firma di Lautaro: il 'toro' protagonista della seconda stella

04/22/2024 09:27 PM

(Adnkronos) - Nel ventesimo scudetto dell'Inter sono tanti i giocatori decisivi ma l'uomo copertina non può che essere Lautaro Martinez. Il 'Toro' a 26 anni ha raggiunto la piena maturità ed è stato il capocannoniere della Serie A con 23 reti. Al ...

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(Adnkronos) - Nel ventesimo scudetto dell'Inter sono tanti i giocatori decisivi ma l'uomo copertina non può che essere Lautaro Martinez. Il 'Toro' a 26 anni ha raggiunto la piena maturità ed è stato il capocannoniere della Serie A con 23 reti. Al di là di un calo umano e comprensibile nell'ultimo mese ha segnato con una continuità impressionante, risolvendo con la sua classe diverse partite e risultando decisivo per il trionfo nerazzurro. 

Per Lautaro è il secondo scudetto con l'Inter, dopo quello del 2021 ma questo ha un peso specifico maggiore, perché tre anni fa era la 'spalla' di Romelu Lukaku, adesso è il capitano e il leader della squadra di Inzaghi.  

Argentino di Bahia Blanca Lautaro Martinez arriva in nerazzurro l'estate del 2018 a 21 anni dal Racing Avellaneda. Parte alle spalle di Mauro Icardi ma pian piano Luciano Spalletti gli concede sempre più spazio e nella seconda parte del campionato diventa titolare e, nel marzo 2019, segna su rigore il suo primo gol nel derby e a fine stagione conquista il quarto posto e la qualificazione in Champions League con l'Inter. Il salto di qualità arriva l'anno successivo con Antonio Conte in panchina e in campo dove forma con Lukaku una delle coppie gol più forti d'Europa. Nella stagione 2019-2020 chiude al 2° posto in campionato dietro la Juventus e raggiunge la finale di Europa League persa però contro il Siviglia. La stagione successiva porta i nerazzurri a vincere il diciannovesimo Scudetto. 

L'anno successivo vanno via sia Conte che Lukaku con Inzaghi e Dzeko al loro posto e Lautaro continua a crescere in leadership e in gol segnati. La stagione 2021/2022 porta la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, ma arriva un amaro secondo posto in campionato alle spalle del Milan. Nel 2022/2023 vince ancora la Coppa Italia e la Supercoppa in Serie A è terzo dietro Napoli e Lazio e si toglie la grande soddisfazione di arrivare in finale di Champions. Lautaro è uno dei giocatori decisivi visti i gol a Benfica e Milan nei quarti e in semifinale, in finale non incide e i nerazzurri cedono 1-0 al Manchester City. Quest'anno la consacrazione 23 gol solo in Serie A e secondo scudetto. Ora a completare il quadro arriverà anche il rinnovo di contratto per legarsi ancora più a lungo all'Inter.  


Scudetto Inter, la festa dei tifosi a piazza Duomo - Video

04/22/2024 09:15 PM

(Adnkronos) - L'Inter vince lo scudetto 2023-2024. I nerazzurri sono campioni d'Italia per la ventesima volta grazie alla vittoria per 2-1 nel derby con il Milan e la festa può cominciare. Migliaia di tifosi si radunano a piazza Duomo ...

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(Adnkronos) - L'Inter vince lo scudetto 2023-2024. I nerazzurri sono campioni d'Italia per la ventesima volta grazie alla vittoria per 2-1 nel derby con il Milan e la festa può cominciare. Migliaia di tifosi si radunano a piazza Duomo per celebrare il trionfo. 


Scudetto Inter, la cavalcata nerazzurra verso la seconda stella

04/22/2024 09:09 PM

(Adnkronos) - Quella verso la seconda stella è stata una cavalcata senza intoppi per l'Inter, dominatrice della Serie A 2023-2024 dalla prima giornata fino al trionfo nel derby sul Milan, con la conquista del tricolore con 5 giornate di anticipo e ...

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(Adnkronos) - Quella verso la seconda stella è stata una cavalcata senza intoppi per l'Inter, dominatrice della Serie A 2023-2024 dalla prima giornata fino al trionfo nel derby sul Milan, con la conquista del tricolore con 5 giornate di anticipo e ben 17 punti di vantaggio sul Milan, secondo in classifica. Sono 86 i punti della squadra di Simone Inzaghi, frutto di 27 vittorie, 5 pareggi e solo un ko. 

 

La stagione nerazzurra inizia in casa con un successo per 2-0 sul Monza, firmato da una doppietta di Lautaro Martinez, alla seconda giornata stesso punteggio rifilato al Cagliari, sconfitto a domicilio grazie alle reti di Dumfries e del solito Lautaro. 

Il percorso procede senza intoppi al 3° turno con la Fiorentina, travolta con un poker di reti, la prima di Thuram in nerazzurro, doppietta di Lautaro e Calhanoglu. Poi l'estasi del derby vinto 5-1 con doppietta di Mkhitaryan, Thuram, Calhanoglu e Frattesi. La quinta vittoria di fila arriva a Empoli con un gol di Dimarco a inizio ripresa.  

 

Alla sesta arriva il primo e unico ko in casa contro il Sassuolo nel turno infrasettimanale di campionato: al gol di Dumfries, replicano Bajrami e Berardi. La ripartenza è rabbiosa e ne fa spese la Salernitana, surclassata a domicilio per 4-0 dal poker di Lautaro. La domenica successiva mezzo passo falso casalingo con il Bologna: ai gol di Acerbi e Lautaro, rispondono Orsolini e Zirkzee. Tra la nona e la dodicesima giornata arrivano altre 4 vittorie. Prima un secco 3-0 in trasferta con il Torino (Thuram, Lautaro e Calhanoglu, a segno tutti nel secondo tempo), poi due successi di misura di fondamentale importanza: 1-0 a San Siro sulla Roma, grazie a Thuram e la vittoria per 2-1 a Bergamo sull'ostica Atalanta, con Calhanoglu e Lautaro.  

 

Alla 12esima successo per 2-0 sul Frosinone con una rete per tempo di Dimarco e Calhanoglu. Al 13° turno il big match dell'Allianz Stadium con la Juventus finisce senza vincitori né vinti, con i bianconeri che passano in vantaggio con Vlahovic al 27' e pari di Lautaro sei minuti più tardi. L'Inter mantiene così due punti di vantaggio sulla 'Vecchia Signora'. Dopo la il pari di Torino l'Inter riparte con altre 4 vittorie di fila: successo per 3-0 al Maradona sul Napoli (Calhanoglu, Barella, Thuram), poi secco 4-0 all'Udinese (Calhanoglu, Dimarco, Thuram e Lautaro), seguito da un doppio 2-0 a Roma sulla Lazio (Lautoro-Thuram) e in casa con il Lecce (Bisseck e Barella).  

Alla penultima d'andata il Genoa ferma i nerazzurri sull'1-1 a Marassi, con Dragusin che replica ad Arnautovic. Il girona d'andata termina con una sofferta ma fondamentale vittoria sul Verona per 2-1 grazie a un gol (irregolare) di Frattesi nel recupero. Il girone di ritorno è una marcia trionfale. Si riparte con un 5-1 in trasferta a Monza, con le doppietta di Calhanoglu e Lautaro e rete di Thuram. Dopo la vittoria nella Supercoppa a Riad sotto i colpi nerazzurri cade la Fiorentina (a segno Lautaro).  

 

Alla terza di ritorno la vittoria sulla Juventus che spegne le speranze bianconere di poter contrastare la corsa nerazzurra. Decide un autogol di Gatti. I ragazzi di Inzaghi sanno solo vincere e per 4 partite di fila segnano pure 4 gol alla volta. All'Olimpico la Roma ne segna 2 ma si deve arrendere ai gol di Acerbi, Thuram, autorete di Tasende e Bastoni. Salernitana, Lecce e Atalanta invece non vanno a segno e le partite si trasformano in lunghi monologhi interisti. All'ottava di ritorno successo per 2-1 al Meazza con il Genoa (in gol Asslani e Sanchez) e alla nona 1-0 al Bologna al Dall'Ara con Bisseck.  

Alla 29/a il Napoli riesce a frenare l'Inter imponendole l'1-1 a domicilio con Juan Jesus che replica a Darmian nella partita famosa per il presunto insulto razzista di Acerbi proprio a Juan Jesus e che arriva a 4 giorni dall'amara eliminazione agli ottavi di Champions League ai rigori con l'Atletico Madrid. Il volo riprende a Pasquetta con un 2-0 in casa sull'Empoli firmato da Dimarco e Sanchez e poi dalla sofferta vittoria a Udine per 2-1 con un gol nel recupero di Frattesi. Alla 32/a giornata arriva un pari per 2-2 in casa con il Cagliari con Shomurodov e Viola che rispondono a Thuram e Calhanoglu. Infine l'apoteosi nel derby vinto 2-1 sul Milan che porta la firma di Acerbi e Thuram.  


Scudetto Inter, i 'complimenti' di Andrea Agnelli

04/22/2024 09:00 PM

(Adnkronos) - Un post con una data scritta in numeri romani e il 'fino alla fine' targato Juventus. Andrea Agnelli, ex presidente bianconero, dal proprio profilo X 'celebra' lo scudetto vinto dall'Inter, il ventesimo della storia nerazzurra se si ...

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(Adnkronos) - Un post con una data scritta in numeri romani e il 'fino alla fine' targato Juventus. Andrea Agnelli, ex presidente bianconero, dal proprio profilo X 'celebra' lo scudetto vinto dall'Inter, il ventesimo della storia nerazzurra se si considera anche quello attribuito a tavolino al club milanese nell'epoca di calciopoli. L'Inter nel 2024 conquista la seconda stella, un traguardo che la Juve ha raggiunto oltre 40 anni fa, come ricorda Agnelli: XVI.V.MCMLXXXII. Il 16 maggio 1982 la Juventus vinceva a Catanzaro per 1-0, con il rigore di Brady, e si laureava campione d'Italia per la ventesima volta. "Fino alla fine...", chiosa Agnelli, con il motto del club bianconero. 


Inter scudetto, il capolavoro di Inzaghi

04/22/2024 08:55 PM

(Adnkronos) - L’Inter ha conquistato il suo 20esimo scudetto e la seconda stella, proprio nel derby contro il Milan, un 2-1 con i gol di Acerbi e Thuram in occasione del posticipo della 33esima giornata di campionato. Trionfo ...

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(Adnkronos) - L’Inter ha conquistato il suo 20esimo scudetto e la seconda stella, proprio nel derby contro il Milan, un 2-1 con i gol di Acerbi e Thuram in occasione del posticipo della 33esima giornata di campionato. Trionfo con 5 turni di anticipo sulla fine della stagione, con una cavalcata che non ha visto cedimenti. Un capolavoro per il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi al suo primo scudetto. 

Il tecnico piacentino, classe 1976, è cresciuto nel mondo del calcio come attaccante all’ombra del fratello più famoso Filippo Inzaghi, ha iniziato la sua carriera da allenatore nel settore giovanile della Lazio nel 2010. La carriera da tecnico ha però messo in mostra le sue doti tecnico-tattiche e di comunicazione con lo spogliatoio. Dopo essere passato a guidare la Primavera biancoceleste è stato promosso da Lotito alla guida della prima squadra nel 2016 per guidarla fino al 2021, prima di passare all’Inter. Con la Lazio, ha ottenuto subito grandi risultati, conquistando la Supercoppa Italiana nel 2017 e raggiungendo le posizioni di vertice in Serie A, e dimostrando di essere un allenatore capace e competente.  

Nella stagione 2018-2019, nonostante un rendimento non eccelso della squadra in campionato e nonostante la delusione in Europa, Inzaghi riesce a guidare la squadra al trionfo in Coppa Italia con l’Atalanta per il suo secondo trofeo nell'esperienza sulla panchina biancoceleste. Nel 2019 vince la seconda Supercoppa diventando l'unico biancoceleste ad aver vinto entrambi i trofei nazionali sia da calciatore che da tecnico. 

Il 3 giugno 2021 viene annunciato come nuovo tecnico dell'Inter, con un accordo biennale. Con i nerazzurri vince due Coppe Italia (2021-2022 e 2022-2023) e tre Supercoppe italiane (2021, 2022 e 2023), oltre ad aver raggiunto una finale di Champions League nel 2022-2023, fino al titolo tanto atteso, succedendo al Napoli di Luciano Spalletti. Inzaghi è conosciuto nel mondo del calcio per il suo approccio tattico, intelligente e strategico, la sua capacità di gestire i rapporti con i giocatori e la sua determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati.  

La sua filosofia di gioco si basa su un calcio offensivo e spettacolare, che ha portato risultati di grande rilievo. Simone Inzaghi è considerato uno degli allenatori più promettenti in Italia e un potenziale futuro allenatore della Nazionale. La sua carriera è stata contraddistinta da successi e riconoscimenti, e sicuramente il suo futuro sarà all'altezza delle sue grandi ambizioni. 


Roma, minaccia di darsi fuoco a piazza Venezia

04/22/2024 08:24 PM

(Adnkronos) - Caos a piazza Venezia, a Roma: zona bloccata e traffico in tilt per un uomo che si è legato a un palo all'altezza dell'Altare della Patria e, dopo essersi cosparso di benzina, ha minacciato di darsi fuoco. Sul ...

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(Adnkronos) - Caos a piazza Venezia, a Roma: zona bloccata e traffico in tilt per un uomo che si è legato a un palo all'altezza dell'Altare della Patria e, dopo essersi cosparso di benzina, ha minacciato di darsi fuoco. Sul posto diverse volanti della polizia e pattuglie del gruppo Trevi della polizia locale, oltre a diverse ambulanze. L'uomo, un agricoltore italiano, è stato convinto a desistere intorno alle 23 . L'uomo, vestito da sceriffo e con un tricolore in mano, avrebbe detto di voler incontrare il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida. 


Liorni: "Sono antifascista, a 'L'Eredità' nessun elogio al fascismo"

04/22/2024 07:39 PM

(Adnkronos) - "Volevo dire, a chi possa aver pensato che stavo elogiando il fascismo e ai picchiatori da tastiera, che io sono un antifascista. Non potrei fare un elogio del fascismo. Stavo raccontando, con l'ottica di quei tempi, le ...

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(Adnkronos) - "Volevo dire, a chi possa aver pensato che stavo elogiando il fascismo e ai picchiatori da tastiera, che io sono un antifascista. Non potrei fare un elogio del fascismo. Stavo raccontando, con l'ottica di quei tempi, le emozioni che si vivevano in quei giorni". A chiarirlo in un video è il conduttore Marco Liorni, che interviene dopo le polemiche scatenate da una domanda posta ieri nel suo programma, 'L'Eredità', nel preserale di Rai1. La domanda riguardava l'iniziativa fascista della "Giornata della fede" proclamata nel dicembre del 1935 per sostenere i costi della guerra di Mussolini in Etiopia, in cui oltre 250 mila anelli furono raccolti in un giorno solo a Roma.  

Liorni ha definito l'iniziativa "patriottica", scatenando un vespaio sui social, anche sull'onda della vicenda legata allo scrittore Antonio Scurati. "Ieri nella puntata dell'Eredità c'era una domanda che si riferiva alla Giornata della fede del 1935 -spiega il conduttore- Quando l'abbiamo registrata è stata una domanda che mi dava delle emozioni, perché in famiglia se ne è parlato, mio padre è nato in quei giorni, per mia nonna è stata una giornata di grande sofferenza. Per quell'Italia lì era un gesto di grande sofferenza".  

L'episodio, scandisce Liorni, è stato "visto con lo spirito dei tempi, in quel momento lì donare la fede alla Patria si faceva con uno spirito patriottico". "Vi dovevo questo chiarimento, mi dispiace per chi lo ha interpretato in un modo diverso", conclude. 

 


Biden e sindaco New York condannano proteste antisemite alla Columbia University

04/22/2024 07:21 PM

(Adnkronos) - Non si placa la tensione alla Columbia University per le proteste contro la guerra a Gaza che sono state condannate come "antisemite" da Joe Bieden e dal sindaco di New York, il democratico Eric Adams. Ed a ...

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(Adnkronos) - Non si placa la tensione alla Columbia University per le proteste contro la guerra a Gaza che sono state condannate come "antisemite" da Joe Bieden e dal sindaco di New York, il democratico Eric Adams. Ed a riprova del permanere delle preoccupazioni per la sicurezza per gli studenti ebrei, in particolare in questi giorni in cui si celebra la Pasqua ebraica, da oggi i vertici del campus newyorkese hanno deciso di svolgere la didattica online.  

"Se ogni americano ha il diritto di protestare pacificamente, gli appelli alla violenza ed intimidazione verso gli studenti ebrei e la comunità ebrea sono apertamente antisemiti, irresponsabili e pericolosi", ha scritto la Casa Bianca in una dichiarazione diffusa dopo che sono emersi video online in cui alcuni studenti, durante le proteste che vanno avanti da circa una settimana, sono apparsi sostenere gli attacchi del 7 ottobre. Poi è arrivata la condanna dello stesso presidente che ha denunciato "gli appelli alla violenza e l'intimidazione fisica degli studenti ebrei", nella dichiarazione per la celebrazione della Pasqua ebraica.  

"Anche in questi giorni - ha detto riferendosi appunto alle proteste alla Columbia - vediamo attacchi e appelli alle violenze contro gli ebrei. Questo chiaro antisemitismo è riprovevole e pericoloso e non deve avere posto nei college universitari, o in nessun'altra parte nel nostro Paese".  

Oltre alla condanna di Biden è arrivata quella di Adams che si è detto "sconvolto e disgustato dall'antisemitismo che viene vomitato dalla Columbia university, come per esempio il cartello mostrato da una giovane donna con una freccia rivolta agli studenti ebrei con la scritta "il prossimo obiettivo di Al-Qasam", oppure un'altra donna che ha letteralmente urlato "noi siamo Hamas" o un gruppo di studenti che ha scandito lo slogan "non vogliamo sionisti qui".  

"Io condanno queste espressioni d'odio nei termini più forti, sostenere organizzazioni terroristiche che vogliono uccidere ebrei è nauseante e spregevole, e, come ho detto più volte, l'odio non può avere posto nella nostra città", ha aggiunto il sindaco afroamericano, che è un ex poliziotto, parlando delle proteste all'università dell'Ivy League dopo che nei giorni scorsi la presidente Minouche Shafik ha chiamato la polizia per sgombrare le tende montate dagli studenti occupanti. Oltre 100 dimostranti sono stati arrestati.  

Shafik ha detto di aver tentato più volte una mediazione negoziale con gli studenti questi hanno rifiutato ogni offerta: "come risultato gli agenti ora sono nel campus e stanno smontando l'accampamento". Adams ha spiegato di aver ordinato alla polizia "di indagare ogni violazione della legge e non esitare ad arrestare chiunque sia stato trovato ad infrangere la legge".  

Inoltre Shafik ha annunciato la decisione di svolgere da oggi le lezioni online nel tentativo di "far calare la tensione e dare a tutti la possibilità di considerare i prossimi passi". Ovviamente la misura appare principalmente destinata a garantire la sicurezza degli studenti ebrei, soprattutto in occasione della Pasqua ebraica che cade questa sera. "Preferiremmo che gli studenti che non vivono nel campus non vengano", ha detto esplicitamente Shafik.  

L'annuncio arriva dopo che uno dei rabbini del campus ha pubblicamente esortato tutti gli studenti ebrei della Columbia a tornare a casa "al più presto possibile". "Quello a cui stiamo assistendo nel campus è terribile e tragico, gli eventi degli ultimi giorni, hanno messo in chiaro che la sicurezza della Columbia e la polizia di New York non possono garantire la protezione degli studenti ebrei davanti all'estremismo antisemita e l'anarchia", ha scritto su una chat di WhatsApp il rabbino della comunità ortodossa della Columbia e Barnard, secondo quanto rivelato dalla Cnn.  

"Mi addolora profondamente dire che io raccomando con forza che torniate a casa al più presto possibile e rimanendovi fino quando la situazione nel campus sia migliorata - ha aggiunto il rabbino - non è il nostro compito come ebrei assicurare la nostra propria sicurezza nel campus. Nessuno dovrebbe sopportare questo livello di odio, figuriamoci in una scuola".  


Desailly: "Mbappè al Real? Fa bene suo business, io sarei andato in Arabia per 400 mln"

04/22/2024 06:43 PM

(Adnkronos) - "Mbappé al Real Madrid? È bello quello che fa, perché tiene il suo business, è incredibile. L'ha fatto due anni fa, non si sapeva dove sarebbe andato. Dicevano che aveva già fatto il contratto ma fa quello che vuole ...

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(Adnkronos) - "Mbappé al Real Madrid? È bello quello che fa, perché tiene il suo business, è incredibile. L'ha fatto due anni fa, non si sapeva dove sarebbe andato. Dicevano che aveva già fatto il contratto ma fa quello che vuole il business. Se fossi stato io al posto di Mbappé, avrei firmato per l'Arabia Saudita, per 400 milioni all'anno, e poi l'anno successivo sarei tornato nel circuito europeo. Se vince il Pallone d'Oro quest'anno, può andare in Arabia Saudita. Ci sono i soldi, nessuno può dire niente. E poi torna in circuito, ha ancora 26 anni e mezzo. Avrebbe ancora 10 anni nel circuito nobile". Lo ha detto l'ex centrocampista francese del Milan Marcel Desailly, in una intervista all'Adnkronos, da Madrid dove è presente per i Laureus Awards parlando del possibile approdo del connazionale Kylian Mbappé al Real Madrid. 


Laureus Awards, Djokovic vince premio 'Miglior sportivo dell’anno

04/22/2024 06:39 PM

(Adnkronos) - Novak Djokovic, Aitana Bonmatí, la Nazionale femminile di calcio, Jude Bellingham e Simone Biles sono i grandi vincitori dei Laureus World Sports Awards 2024, gli Oscar dello Sport, che si sono tenuti nel cuore di Madrid, presso lo ...

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(Adnkronos) - Novak Djokovic, Aitana Bonmatí, la Nazionale femminile di calcio, Jude Bellingham e Simone Biles sono i grandi vincitori dei Laureus World Sports Awards 2024, gli Oscar dello Sport, che si sono tenuti nel cuore di Madrid, presso lo storico Palacio de Cibeles. In particolare, Djokovic è stato premiato con il “Laureus World Sportsman of the Year” (“Miigliore sportivo dell’anno”), conquistando la sua quinta statuetta. A consegnare a Djokovic l’ambito premio è stato Tom Brady, il sette volte vincitore del Super Bowl; Usain Bolt, il più grande velocista di tutti i tempi, ha consegnato, invece, a Bonmatí il premio “Sportswoman of the Year” (“Sportiva dell’anno”). Carlos Alcaraz, vincitore dello scorso anno del premio “Breakthrough of the Year” (Rivelazione dell’anno), ha consegnato a Bellingham il premio per la stessa catergoria. È stato un momento "Only at Laureus" quando Alcaraz, appassionato tifoso del Real Madrid, si è congratulato con Bellingham, attuale stella della squadra. 

Aitana Bonmatí è salita sul palco due volte e, in entrambe le occasioni, ha scritto la storia: la prima per il premio Laureus Sportswoman of the Year e così facendo è diventata la prima calciatrice a vincere il prestigioso premio; la seconda, invece, assieme alla Nazionale spagnola che ha vinto la Coppa del Mondo femminile Fifa in Australia e Nuova Zelanda. Le campionesse del mondo si sono aggiudicate il premio “Laureus World Team of the Year” (“Squadra dell’anno”), diventando la prima squadra tutta femminile a riuscire nell’impresa. Anche Jude Bellingham ha giocato in casa nella “sua” Madrid. Il centrocampista inglese ha vinto il “Laureus World Breakthrough of the Year Award” (“Rivelazione dell’anno”) – il primo calciatore a riuscirci – dopo un inizio elettrizzante al Real Madrid. Simone Biles ha, invece, vinto i premio “Laureus World Comeback of the Year Award” (“Ritorno dell’anno”) per il suo ritorno all’attività agonistica dopo una pausa di due anni. 

Novak Djokovic, fresco vincitore del Laureus World Sportsman of the Year, ha chiuso il 2023 con tre dei quattro titoli più importanti del tennis maschile, perdendo solo uno Slam nella finale di Wimbledon contro Carlos Alcaraz. Il serbo ha ora raggiunto il record di 24 titoli del Grande Slam in carriera e a Madrid ha stabilito un altro record, conquistando il suo quinto premio Laureus World Sportsman of the Year (aveva già vinto nel 2012, 2015, 2016 e 2019).  

Novak Djokovic ha dichiarato: “Sono molto onorato di aver vinto il mio quinto premio come “Sportivo dell’anno”. Ripenso al 2012, quando ho vinto questo premio per la prima volta all’età di 24 anni. Sono molto orgoglioso di essere qui 12 anni dopo, ripensando a un 2023 che ha dato molte gioie a me e ai miei fan. È stato emozionante tornare in Australia lo scorso anno e vincere il mio decimo titolo. È un torneo che mi sta molto a cuore e che mi ha aperto la strada a 12 mesi incredibili. Non avrei potuto ottenere così tanto successo senza avere un team incredibile alle mie spalle e senza incontrare avversari stimolanti che mi hanno sempre spinto a essere la versione migliore di me stesso. I Laureus World Sports Awards sono così speciali perché vengono assegnati da 69 stelle dello sport, quelle che compongono la Laureus World Sports Academy. Guadagnare il voto dei miei idoli dello sport è ciò che rende questi premi così ambiti in tutto il mondo dello sport. Sono molto felice di essere tra i vincitori, ma sono anche un ammiratore e sostenitore di Laureus Sport for Good. Questa statuetta Laureus è inoltre unica perché rappresenta qualcosa di più di un semplice risultato sportivo. La missione di Laureus di utilizzare lo sport per migliorare il mondo è ormai valida da 25 anni e incarna i valori di Nelson Mandela secondo cui “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo”. 

Bonmatí ha avuto un anno d'oro. Oltre ad aver vinto la Liga F e Champions League con il Barcellona, il Mondiale con la Nazionale spagnola e ad aver conquistato il Pallone d’Oro. la centrocampista conquistato il premio “Laureus World Sportswoman of the Year” (“Sportiva dell’anno”) ed è tornata sul palco con le sue compagne di squadra per ricevere anche il premio “Team of the Year” (“Squadra dell’anno”). In tal modo, ha ripetuto la doppietta a livello individuale e di squadra di Lionel Messi ai Laureus World Sports Awards 2023. 

Aitana Bonmati ha dichiarato: “Sono onorata di ricevere questo premio sia sul piano personale che di squadra. “È straordinario leggere i nomi dei vincitori delle passate edizione. Da Serena Williams a Simone Biles, passando per Lindsey Vonn, Naomi Osaka e Shelly-Ann Fraser-Pryce, la vincitrice dello scorso anno. Sono tutte atlete incredibili che non solo si sono distinte nelle loro discipline, ma sono state anche modelli incredibili per le generazioni più giovani. Essere la prima calciatrice a vincere questo premio rende tutto ancora più speciale. La mia Nazionale è inoltre la prima squadra femminile a vincere il Laureus Award. Siamo orgogliose del nostro status di pioniere”. Simone Biles, vincitrice del premio “Comeback of the Year” ha dichiarato: “Vincere il premio Laureus significa tutto per me. È davvero gratificante ed emozionante vedere che tutto il mio duro lavoro è stato ripagato”. 

La lista completa dei vincitori: Laureus World Sportsman of the Year Award: Novak Djokovic. Laureus World Sportswoman of the Year Award: Aitana Bonmatí. Laureus World Team of the Year Award: Nazionale femminile spagnola di calcio. Laureus World Breakthrough of the Year Award: Jude Bellingham. Laureus World Comeback of the Year Award: Simone Biles. Laureus Sport for Good Award: Fundación Rafa Nadal. Laureus World Sportsperson of the Year with a Disability Award: Diede de Groot. Laureus World Action Sportsperson of the Year Award: Arisa Trew. 


Roma-Bologna 1-3, Motta insegue la Juve e vede la Champions

04/22/2024 06:34 PM

(Adnkronos) - Il Bologna batte 3-1 la Roma nel posticipo della 33/a giornata di Serie A, disputato allo stadio Olimpico. Per i rossoblù a segno El Azzouzi al 14', Zirkzee al 45' e Saelemaekers al 65'. Gol della bandiera ...

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(Adnkronos) - Il Bologna batte 3-1 la Roma nel posticipo della 33/a giornata di Serie A, disputato allo stadio Olimpico. Per i rossoblù a segno El Azzouzi al 14', Zirkzee al 45' e Saelemaekers al 65'. Gol della bandiera dei giallorossi con Azmoun al 56'. I felsinei salgono a quota 62 in classifica rafforzando il 4° posto e portandosi a due punti dalla Juventus, mentre i capitolini restano fermi in quinta posizione con 55 punti.  

 

Dopo nove minuti arriva la prima chance del match e la costruiscono i padroni di casa: Dybala recupera palla nella metà campo avversaria, serve El Shaarawy che va al tiro con il destro: palla alta. Al 14' passano gli ospiti: la Roma perde palla nella propria trequarti, i rossoblù sviluppano l'azione dal centro a sinistra, poi il cross in mezzo dove El Azzouzi si coordina e in rovesciata firma l'1-0. Al 20' Paredes si divora il pareggio: clamorosa la palla persa ai confini della propria area di rigore da Lucumí, Abraham recupera palla, che poi finisce a Paredes che finta sul mancino e conclude incredibilmente a lato. 

Al 25' ancora la Roma in attacco: cross dalla bandierina di Paredes per Dybala che conclude al volo con palla alta. Al 36' Bologna pericoloso in ripartenza con Zirkzee che cerca l'assist in mezzo, respinge la difesa giallorossa, poi uno contro uno tra Ndoye e Angelino che vede i rossoblù guadagnare un angolo. Al 42' traversa di Saelemaekers con un tiro da oltre venti metri. Al 45' arriva il raddoppio felsineo: azione prolungata e ben studiata dai rossoblù: scucchiaiata in mezzo per El Azzouzi che appoggia di petto a Zirkzee, finta sul mancino e tiro che batte Svilar per il bis.  

I capitolini partono nella ripresa con il piede schiacciato sull'acceleratore e al 5' costruiscono un'opportunità per El Shaarawy. Il 'faraone' va al tiro dal limite dell'area e colpisce in pieno volto Posch, decisivo a salvare a pochi passi dalla linea. All'11' la Roma accorcia le distanze con Azmoun, entrato da pochi minuti: cross dalla destra di Pellegrini e colpo di testa dell'ex Bayer, prima respinta di Skorupski, poi altro tentativo parato dal polacco che non può sulla terza ribattuta da pochi passi di Azmoun. I padroni di casa premono alla ricerca del pari ma al 20' prendono il terzo gol in contropiede: i giallorossi perdono palla a centrocampo e gli ospiti ripartono con tre tocchi che mandano in porta Saelemaekers, pallonetto sul portiere e 3-1 per i rossoblù.  

Il gol spegne l'ardore della Roma che chiude la partita in calando, forse anche stanca dalla match di giovedì contro il Milan in Europa League. Al 38' ci prova Cristante che va al colpire di testa su azione d'angolo ma non inquadra la porta. Due minuti dopo proprio Cristante esce sostituito da Joao Costa che fa il suo debutto in Serie A. Al 41' ultima chance dei padroni di casa: Joao Costa riesce a fare sponda di testa, Azmoun mantiene la palla in campo e mette in mezzo, la respinta del portiere diventa buona per Pellegrini che, col mancino, conclude alto. Nel recupero occasione per Saelemaekers che va al tiro dal limite dell'area mancando di poco la porta. 


Inter campione d'Italia, Milan battuto 2-1 nel derby: scudetto nerazzurro

04/22/2024 06:28 PM

(Adnkronos) - L'Inter è campione d'Italia 2023-2024. I nerazzurri allenati da Inzaghi conquistano lo scudetto, il 20esimo nella storia del club, grazie alla vittoria per 2-1 nel derby sul campo del Milan nel match valido per la 33esima giornata. I ...

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(Adnkronos) - L'Inter è campione d'Italia 2023-2024. I nerazzurri allenati da Inzaghi conquistano lo scudetto, il 20esimo nella storia del club, grazie alla vittoria per 2-1 nel derby sul campo del Milan nel match valido per la 33esima giornata. I gol di Acerbi e Thuram valgono il successo che garantisce il titolo aritmetico: con 86 punti, l'Inter non può più essere raggiunta dai cugini, fermi a quota 69. 

 

Il derby scudetto (per i nerazzurri) inizia con una fase di studio. Il Milan, con Leao punta centrale in uno schieramento insolito, prova ad avanzare le posizioni di Theo Hernandez e Musah sulle fasce. L'Inter, come spesso accaduto nelle ultime stracittadine, arretra compatta lasciando campo ai rivali. La prima conclusione arriva all'8': Lautaro riceve e spara, mira altissima. Al 10' ancora Inter, con il colpo di testa di Pavard in proiezione offensiva: palla out. 

La pressione nerazzurra aumenta e il gol arriva al 18'. Corner di Dimarco, Pavard prolunga la traiettoria e Acerbi, appostato sul secondo palo, insacca di testa: 0-1. In un match ad alto tasso di nervosismo, il Milan accusa il colpo e rischia di crollare al 25'. Thuram con un colpo di tacco accende Dimarco, cross teso per Lautaro che da pochi passi non inquadra la porta. 

Il Milan si fa vivo al 29' con la prima fiammata di Leao. Il portoghese ha campo libero e si invola, salta Acerbi e prova a bucare Sommer: il portiere nerazzurro si salva. Il match si accende ulteriormente prima dell'intervallo. Al 38' percussione di Barella che offre a Thuram un rigore in movimento: palo scheggiato. Dall'altra parte, al 40', Calabria prova a pescare il jolly: Sommer rimedia. In una sequenza di occasioni, applausi anche per Maignan che al 41' nega il raddoppio nerazzurro fermando Mkhitaryan. 

In apertura di secondo tempo, l'Inter raddoppia. Lungo lancio di Bastoni, Thuram difende il pallone e all'ingresso in area rossonera scarica un rasoterra angolato: Maignan battuto, 0-2 al 49'. Il Milan prova una reazione di nervi, ma la qualità del gioco rossonero non decolla. L'Inter rimane compatta e ordinata, senza concedere nulla ai cugini. I nerazzurri giocano in scioltezza, al 62' Mkhitaryan si toglie lo sfizio di cercare l'eurogol da centrocampo: risultato ampiamente rivedibile. 

Il Milan cerca l'ultimo disperato assalto per riaprire la gara. Pulisic prova a spaventare Sommer al 72' ma il suo sinistro è impreciso. Poco dopo ci prova Theo Hernandez, ma la porta nerazzurra non rischia nulla. All'80', il Milan fa centro. Su azione da corner, Leao fa sponda per Gabbia: Sommer si oppone miracolosamente al colpo di testa ma non può nulla sul tap-in di Tomori, 1-2. 

L'Inter, padrona del match per larghi tratti, perde compattezza e rischia di subire il pareggio all'83'. Sommer e Bastoni tentennano, Okafor trova il tempo per la deviazione e va vicino al clamoroso 2-2. Il finale è, prevedibilmente, a nervi tesi. Theo Hernandez, Dumfries e Calabria vengono espulsi. L'Inter vince ed è campione d'Italia. 

 


Ticket a Venezia, l'ira di Cacciari: "Folle e illegittimo, invito a non pagare"

04/22/2024 05:17 PM

(Adnkronos) - "Una pura follia, del tutto illegittima, incostituzionale, in nessuna città al mondo si paga per entrare. E' inaudito che in questo Paese non ci sia una Consulta, qualcuno che dica: 'vi ha dato di volta il cervello'? ...

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(Adnkronos) - "Una pura follia, del tutto illegittima, incostituzionale, in nessuna città al mondo si paga per entrare. E' inaudito che in questo Paese non ci sia una Consulta, qualcuno che dica: 'vi ha dato di volta il cervello'? Pensate di poter mettere una tassa per entrare in una città, pensate di essere nel Medioevo, siete pazzi?". Massimo Cacciari non ci sta e, in un'intervista con l'Adnkronos, esprime la sua totale contrarietà alla nuova misura del ticket di ingresso di 5 euro a persona per i visitatori occasionali a Venezia, che entrerà in vigore dal 25 aprile e sarà operativa fino al 14 luglio.  

"A Venezia, i turisti pagano già tre volte tanto rispetto ai residenti i biglietti per i trasporti, pagano i musei, pagano tutto. Una dichiarazione così brutale di ritenere Venezia un puro museo è un obbrobrio culturale -affonda Cacciari, veneziano doc ed ex sindaco della città lagunare-. In quale posto al mondo io pago per entrare in una città? Pagherò la Ztl, pagherò la tassa di circolazione per il motoscafo, ma per entrare a piedi nella città devo pagare? Mi pare assurdo". Così come, per Cacciari, "è assurdo che i giornali trattino la cosa come fosse normale, ormai passa qualsiasi follia. Qualche anno fa una cosa del genere non sarebbe venuta in mente a nessuno".  

Poi la provocazione: "Io invito tutti a non pagare un bel niente, perché voglio vedere di fronte a qualsiasi giudice come fanno a sostenere la legittimità di una tassa di ingresso nella città!", scandisce il filosofo. "Che fanno - si chiede - bloccano la circolazione, mettono la polizia a chiedere i documenti per vedere se ho pagato un ticket per entrare, io italiano, io cittadino europeo, in una città italiana? Solo parlarne è una vergogna", conclude Cacciari.  


"Kadyrov in condizioni gravissime", le news dalla Russia

04/22/2024 05:03 PM

(Adnkronos) - Ramzan Kadyrov è in gravissime condizioni di salute. Da cinque anni il leader ceceno soffre di necrosi pancreatica acuta, rende noto Novaya Gazeta Europe citando fonti dell'ospedale centrale di Mosca, la clinica delle elite russe, dove è in cura. ...

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(Adnkronos) - Ramzan Kadyrov è in gravissime condizioni di salute. Da cinque anni il leader ceceno soffre di necrosi pancreatica acuta, rende noto Novaya Gazeta Europe citando fonti dell'ospedale centrale di Mosca, la clinica delle elite russe, dove è in cura. Le sue condizioni si sono aggravate nella primavera del 2022 e nel settembre del 2023 è stato ricoverato a causa di una grave crisi polmonare, dopo un sovradosaggio di sonniferi.  

"Il vecchio leader non sarà più qui, la malattia lo ha colpito gravemente. Anche se ora si riprenderà, non sarà più né vivo nè morto", ha precisato una fonte vicina ad Adam Delimkhanov, suo stretto alleato in Cecenia. Tanto che il Cremlino, in coincidenza del ricovero dello scorso settembre, ha avviato la ricerca di un sostituto come Presidente della Cecenia, per scongiurare problemi di instabilità nella regione.  

La patologia gli è stata diagnosticata nel gennaio del 2019. In questi anni, Kadyrov ha ceduto due volte, per brevi periodi, il potere al Presidente del Parlamento. Lo scorso autunno si sono diffuse voci sui problemi di salute del Presidente ceceno che, si diceva allora, avrebbe sofferto di una patologia ai reni.  

 


Milan, Desailly: "Servono due giocatori per crescere" - Video

04/22/2024 04:39 PM

(Adnkronos) - "Il Milan? Quest'anno ha fatto troppi 'up and down', non ha mai avuto il momento dove ha creduto che si poteva vincere. Ci voleva una stabilità nella performance che il Milan non ha avuto. Fa bene alcune ...

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(Adnkronos) - "Il Milan? Quest'anno ha fatto troppi 'up and down', non ha mai avuto il momento dove ha creduto che si poteva vincere. Ci voleva una stabilità nella performance che il Milan non ha avuto. Fa bene alcune partite e poi cala, è un peccato. Vedremo se il Milan avrà soldi a sufficienza per comprare quei due giocatori che ti possono dare qualcosa in più. E poi c'è la filosofia anche da rispettare". Lo ha detto l'ex centrocampista francese del Milan Marcel Desailly, in una intervista all'Adnkronos, da Madrid dove è presente per i Laureus Awards. "Spero che il Milan avrà questa lucidità e la fortuna di trovare quei due giocatori che possono fare la differenza. Se Pioli resterà? Penso di sì. Si stanno costruendo le basi della squadra e per me ci vuole ancora una stagione prima di decidere", ha aggiunto l'ex rossonero nel giorno del derby che può voler dire scudetto dell'Inter. 


Lory Del Santo a Belve: dal carcere alle relazioni con i potenti, il racconto a Francesca Fagnani

04/22/2024 04:37 PM

(Adnkronos) - Dalla povertà assoluta al carcere, alla ricerca del successo, alle relazioni con i potenti, fino al dramma della morte dei suoi figli. Lory Del Santo si racconta a 'Belve', in un'intervista alla conduttrice Francesca Fagnani, nella puntata ...

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(Adnkronos) - Dalla povertà assoluta al carcere, alla ricerca del successo, alle relazioni con i potenti, fino al dramma della morte dei suoi figli. Lory Del Santo si racconta a 'Belve', in un'intervista alla conduttrice Francesca Fagnani, nella puntata in onda domani martedì 23 aprile su Rai2. A partire dalla lunga frequentazione con Gianni Agnelli, sulla quale racconta: “Diceva che per lui rappresentavo la bellezza unita all’intelletto. Non tutti gli uomini vogliono una donna vicino solo per fare…, no? Alcuni vogliono una donna che possa rallegrare certi momenti. Io sono molto simpatica, arrivo, faccio le scene, con la mia voglia di dire ‘dai ce la farai!’”. E quando Fagnani scherza: "Lei diceva 'dai ce la farai' a Gianni Agnelli?”, Del Santo conferma: "Certo, mi amava anche per questo". Sulle sue relazioni amorose non mancano poi episodi divertenti, come quando uno spasimante a Parigi le rovesciò letteralmente addosso 100 milioni di lire.  

Quando la conduttrice le chiede se per un periodo della sua vita, per necessità o per scelta, abbia fatto la escort, nasce un botta e risposta imbarazzato: "La escort? Se intendi in quel senso… No, mai. Non fa parte del mio carattere. Ho incontrato tanti uomini potenti, non ho mai chiesto niente, e non mi hanno mai dato niente", conclude Del Santo. E poi, un capitolo non molto noto e che l’ha particolarmente segnata: quello del carcere dovuto, secondo lei, ad uno scambio di persona in una vicenda di droga. "Ho passato dieci giorni in carcere. Mi dissero che mi dovevano mettere a confronto con una super testimone e non mi potevano spiegare nulla finché non l’avessi incontrata. Finalmente ho avuto l’incontro, non mi ha riconosciuta e quindi tutte le accuse sono cadute”. Poi, sulla morte dei suoi due figli: "Sono morta, per questo non soffro". 


Malattie rare, Roccella: "Valorizzare ruolo e competenze donne caregiver nel lavoro"

04/22/2024 04:36 PM

(Adnkronos) - "Le donne sono storicamente caregiver, hanno inventato l'assistenza sul piano sociale, familiare e anche della ricerca. Bisogna dare valore al lavoro di cura delle donne caregiver e riconoscerlo sia sul piano sociale sia su quello dello sviluppo ...

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(Adnkronos) - "Le donne sono storicamente caregiver, hanno inventato l'assistenza sul piano sociale, familiare e anche della ricerca. Bisogna dare valore al lavoro di cura delle donne caregiver e riconoscerlo sia sul piano sociale sia su quello dello sviluppo di competenze. Dare valore vuol dire 'valorizzare' queste competenze sia attraverso un loro riconoscimento sia trasferendole in ambito lavorativo e della progressione di carriera". Lo ha detto la ministra della Famiglia e delle Pari opportunità, Eugenia Roccella, intervenendo oggi in Senato alla presentazione del libro bianco 'Donne e malattie rare: impatto sulla vita e aspettative per il futuro', nel corso dell'evento conclusivo della campagna promossa da Alexion, AstraZeneca Rare Disease insieme a Uniamo (Federazione italiana malattie rare), con la partecipazione di Fondazione Onda Ets, EngageMinds Hun e Altems dell'Università Cattolica. 

Dal documento emerge che il 37% delle rispondenti all'indagine campionaria risulta non essere presente sul mercato del lavoro e, di queste, una su 5 ha dichiarato di aver perso il lavoro o di avervi rinunciato. Delle caregiver occupate, il 51% ha un contratto di lavoro full time, mentre il 49% lavoro part-time. Dall'indagine risulta, inoltre, che 8 donne su 10 hanno dovuto modificare la propria attività professionale a causa del proprio ruolo con conseguenti cambiamenti a livello di carriera, quasi sempre a carattere peggiorativo, come il rivestimento di ruoli meno senior, un minor carico di ore o la richiesta di maggiori giornate di riposo. Tra i motivi alla base del cambiamento della propria situazione lavorativa, oltre alla necessità di bilanciare il lavoro e la cura (23%), le rispondenti all'indagine hanno riportato motivi riconducibili a un'organizzazione sanitaria non efficiente, che include ricoveri ospedalieri e frequenti visite mediche o di controllo. 

"Le donne sono caregiver perché spontanemante tendono a occuparsi dei bisogni degli altri. E spesso lo hanno fatto attraverso una storia di esclusione e sacrifici personali. Ancora oggi, che dovrebbero esserci maggiormente le pari opportunità, noi donne siamo quelle che si sacrificano. L'elemento della cura e dell'accoglienza, del farsi carico dei bisogni degli altri, non è qualcosa a cui io, personalmente, mi sentirei di rinunciare con facilità, ma d'altra parte non si può scaricare solo sulle spalle delle donne, la capacità di prendersi cura non può essere penalizzante". E' un tema di cui "dobbiamo farci carico tutti, per esempio sviluppando nel percorso di cura delle competenze che poi possono essere valorizzate per trasferirle in un riconoscimento nel mondo del lavoro. Dobbiamo dare più valore sociale al ruolo dei caregiver, non consideriamolo solo un lato in ombra", conclude Roccella.  


Lionello (Unisalento): “Continente europeo più surriscaldato? Mi sorprenderebbe il contrario”

04/22/2024 04:26 PM

(Adnkronos) - In Europa le temperature medie sono aumentate più che in ogni altro continente ma, pur restando allarmanti, i risultati del rapporto Copernicus sono anche la conseguenza di “tendenze intrinseche al cambiamento climatico”.  

Lo spiega all’...

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(Adnkronos) - In Europa le temperature medie sono aumentate più che in ogni altro continente ma, pur restando allarmanti, i risultati del rapporto Copernicus sono anche la conseguenza di “tendenze intrinseche al cambiamento climatico”.  

Lo spiega all’Adnkronos Piero Lionello, professore ordinario di Fisica dell’Atmosfera e Oceanografia presso l’Università del Salento e presidente del network MedCLIVAR (Mediterranean CLImate Variability).  

“La considerazione più importante ed essenziale da fare – esordisce Lionello – è che i gas serra si distribuiscono in modo approssimativamente uniforme su scala globale. In pratica, le emissioni dell’Italia non interessano solo il territorio italiano, lo stesso dicasi per quelle europee e così via. Un andamento completamente diverso rispetto, per esempio, alle emissioni di aerosol che tendono ad avere una persistenza breve in atmosfera e quindi un effetto più regionale e più limitato alle zone di emissione”.  

Per questo occorre interessarsi non solo alle decisioni di casa propria: “Questo andamento dimostra una volta per tutte come il problema del cambiamento climatico sia una questione globale”. 

C’è poi un altro aspetto da considerare: “Durante una transizione, le alte latitudini tendono a scaldarsi di più delle zone tropicali. Allo stesso tempo, a livello superficiale, le masse continentali si scaldano di più delle masse oceaniche. Anche quando ci sono stati eventi caldi interglaciali in passato e le glaciazioni, il cambiamento climatico è stato molto più ampio in queste zone. 

Si tratta di tendenze intrinseche al sistema climatico, quindi mi sorprenderei nel vedere il contrario in questa fase di riscaldamento che ha sicuramente una importante componente antropogenica”, spiega il professore che ha contribuito alla redazione del sesto rapporto Ipcc (Intergovermental Panel on Climate Change), pubblicato lo scorso anno. 

L’Unione europea si sta muovendo nella direzione e alla velocità giusta o le resistenze di alcune parti politiche rischiano di compromettere il cammino green dell’Ue?  

“Quello che si può osservare è una progressiva attenzione a livello normativo e tecnologico da parte dell'Unione Europea nei confronti del cambiamento climatico che ha portato effettivamente a una riduzione delle emissioni. Le emissioni negli ultimi venti, trenta anni nel complesso stanno diminuendo anche negli Stati Uniti”.  

Si tratta di un miglioramento sufficiente in prospettiva?  

“No. Infatti, nonostante l’impegno di Ue e Usa, le emissioni su scala globale stanno aumentando”. Ancora una volta, quindi, il passaggio cruciale sta nella consapevolezza che ci troviamo di fronte a una sfida comune: “La consapevolezza che il clima sia una questione globale è fondamentale. Il contrasto al cambiamento climatico – prosegue il professor Lionello – non può che passare attraverso strategie condivise a livello internazionale almeno dai principali emettitori che in questo momento sono l’Unione Europea, gli Stati Uniti, la Cina e l’India. Al tempo stesso però è importante essere consapevoli delle differenze tra i problemi ambientali e l’inquinamento”, sottolinea. 

Dunque, se è vero che per contrastare il cambiamento climatico serve una sinergia internazionale, bisogna osservare che i singoli interventi dei Paesi sono fondamentali per i cittadini che vivono quei territori: “Da un punto di vista decisionale, è difficile che chi dà priorità al contrasto del cambiamento climatico non dia anche priorità alla lotta all’inquinamento e alla tutela degli ecosistemi. È vero che queste misure devono essere condivise a livello internazionale per contrastare l’aumento della concentrazione di gas serra in atmosfera. È anche vero, però, che le strategie e le decisioni anti inquinamento prese dalle istituzioni hanno effetti molto positivi sull’ambiente e sui servizi ecosistemici che riguardano i cittadini europei”. 

Siccità, rischio desertificazione ed eventi atmosferici estremi: ci sono alcune zone dell’Italia a rischio nel prossimo futuro?  

“Eviterei catastrofismi privi di fondamento scientifico. Sicuramente i dati testimoniano aumenti delle temperature medie importanti per gli ecosistemi e per l’ambiente in cui viviamo, ma non al punto da rendere inabitabili alcune zone d’Italia almeno nel medio termine. C’è una alterazione del ciclo idrologico, ma non tale da compromettere la sostenibilità delle risorse idriche, soprattutto se gestite in modo opportuno”.  

Non ci sono e non ci saranno mai più le mezze stagioni?  

“Tendiamo ad attribuire qualsiasi evento meteorologico al cambiamento climatico senza un'opportuna interfaccia scientifica. Spesso ci basiamo sui nostri ricordi, ma i nostri ricordi sono dei fallaci indicatori dei cambiamenti perché tendono a trascurare la variabilità e ricostruire dei paradigmi del nostro passato. Il fatto che questa interruzione della ciclicità delle stagioni venga concepita descritta ormai come ‘evidente’ non ha alcun riscontro nelle evidenze scientifiche”.  

Delle prove scientifiche dell’alterazione non mancano, ma vanno trattate nella loro specificità: “Il riscaldamento è evidente; il cambiamento delle precipitazioni in alcuni territori è evidente; gli aumenti delle statistiche delle ondate di calore sono evidenti”, spiega il prof. Lionello, che aggiunge: “Anche l’alterazione del ciclo della stagionalità è evidente: l'inverno arriva un po’ dopo e finisce un po’ prima, l'estate comincia un po’ prima e finisce un po’ dopo. Ma non possiamo farne una deduzione scientifica perché abbiamo ancora pochissimi cicli stagionali su cui basare le nostre osservazioni”.  

Il professore ci tiene però a sottolineare: “Molti effetti del cambiamento climatico sono evidenti e hanno natura antropogenica. Nel caso delle stagioni, la statistica è ancora insufficiente per dire che c'è un cambiamento definitivo del ciclo”. 

A margine del rapporto sullo stato europeo del clima 2023 del Copernicus Climate Change Service e dell’Organizzazione meteorologica mondiale, l’appello del professore a valutare con rigore i fenomeni climatici è ancora più utile se si parla del Mediterraneo. La causa è scientifica: “Il Mediterraneo è una zona di transizione tra il clima subtropicale a sud, in gran parte del Nord Africa, e un clima oceanico umido o continentale-temperato a Nord”. 

In cosa si traduce questa particolare condizione?  

“Nel fatto che ogni piccolo spostamento di questa linea di transizione genera una variabilità. In particolare la variabilità della precipitazione è sempre stata una caratteristica della regione mediterranea, quindi della parte dell'Italia centro meridionale. Ci sono sempre stati lunghi periodi di scarse precipitazioni e lunghi periodi di intense precipitazioni. 

Sicuramente stiamo alterando il clima rendendolo più caldo e meno piovoso su gran parte dell'Italia, le evidenze del riscaldamento ci sono tutte e da molti anni.  

Le evidenze delle alterazioni dei regimi di precipitazione – conclude il professor Lionello – sono più sottili anche se cominciano a emergere e vanno nella direzione di una diminuzione delle precipitazioni su gran parte dell'Italia e di un aumento degli eventi estremi sul Nord Italia vanno in questa direzione”. 


Malattie rare, Graffigna (Cattolica): "Figura femminile centrale in patologie e assistenza"

04/22/2024 04:18 PM

(Adnkronos) - Nelle malattie rare "esiste una prevalenza di genere femminile del 52,4%", che "sono 1 milione e 48mila. Il carico assistenziale dei pazienti è nel 90% dei casi assorbito dalle donne, il cui ruolo è centrale. Ecco perché abbiamo voluto realizzare un libro ...

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(Adnkronos) - Nelle malattie rare "esiste una prevalenza di genere femminile del 52,4%", che "sono 1 milione e 48mila. Il carico assistenziale dei pazienti è nel 90% dei casi assorbito dalle donne, il cui ruolo è centrale. Ecco perché abbiamo voluto realizzare un libro bianco con dati e proposte concrete non solo per migliorare la qualità di vita delle donne, ma perché c'è bisogno di accendere i riflettori sulla condizione delle donne che convivono con una malattia rara o devono assistere un familiare con una patologia rara". Lo ha detto Guendalina Graffigna, professoressa ordinaria di Psicologia dei consumi e della salute all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona e direttrice del centro di ricerca EngageMinds Hub che ha curato l'indagine, intervenendo oggi in Senato alla presentazione di 'Donne e malattie rare: impatto sulla vita e aspettative per il futuro', nel corso di dell'evento conclusivo della campagna promossa da Alexion, AstraZeneca Rare Disease. 

"Abbiamo curato tre fasi della ricerca - spiega Graffigna - una parte di analisi della letteratura scientifica, una di indagine qualitativa in profondità per raccogliere le storie di donne che convivono con la patologia rara e un'analisi quantitativa per quantificare il burden, il 'peso della malattia'. Il libro bianco è l'occasione per mettere nero su bianco dei numeri, ma anche di portare avanti proposte su cosa dovrebbe essere prioritario per migliorare l'assistenza e la presa in carico delle donne con malattie rare". 


Roma, detenuto suicida a Regina Coeli

04/22/2024 04:11 PM

(Adnkronos) - "Ancora un morto in carcere, un suicidio, a Regina Coeli qualche ora fa. Ero all’interno dell’istituto, in direzione, quando è arrivata la notizia: un uomo di trentasei anni, cinese, in carcere da poco più di un ...

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(Adnkronos) - "Ancora un morto in carcere, un suicidio, a Regina Coeli qualche ora fa. Ero all’interno dell’istituto, in direzione, quando è arrivata la notizia: un uomo di trentasei anni, cinese, in carcere da poco più di un mese, si è impiccato alla terza branda del letto a castello nella solita settima sezione, quel porto di mare di arrestati, isolati, puniti, separati, dove l’anno scorso se ne sono ammazzati quattro". Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, sul suo profilo Facebook. Il Garante si era recato in visita nel carcere romano con il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale.  

“Non posso che ripetere le parole del presidente Mattarella: servono risposte urgenti, contro il sovraffollamento, per condizioni di vita umane e dignitose, l’unico modo per contrastare la piaga dei suicidi in carcere”, ha concluso Anastasìa. Si tratta del trentaduesimo suicidio di un detenuto in Italia dall'inizio dell'anno, il secondo nel Lazio. 

"Serve più attenzione alle condizioni di vita nelle carceri, sia per chi vi si trova a scontare una condanna, sia per chi ci lavora - ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein - Sono in corso da stamattina oltre trenta visite ispettive in carcere fatte da oltre 40 parlamentari del Pd, che ringrazio, nell’ambito dell’iniziativa ‘Bisogna aver visto’. Non si può perdere altro tempo: chiediamo interventi urgenti per migliorare le condizioni di lavoro del personale e facilitare le misure alternative alla detenzione a fine pena o per i reati minori. E invece il governo continua con la proliferazione di reati inutili, con l'aggravamento delle pene esistenti e con il taglio dei servizi sociali e sanitari territoriali. Un mese fa il presidente Mattarella ha chiesto risposte urgenti contro il sovraffollamento perché solo offrendo condizioni di vita dignitose e umane si potrà contrastare questo dramma".  


Kharkiv, Russia colpisce torre della tv - Video

04/22/2024 03:53 PM

(Adnkronos) - La torre tv di Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, è stata distrutta in un raid della Russia. Lo ha reso noto Oleh Synyehubov, capo dell'Amministrazione militare regionale, secondo quanto riferito dal Guardian. "Al momento ci sono ...

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(Adnkronos) - La torre tv di Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, è stata distrutta in un raid della Russia. Lo ha reso noto Oleh Synyehubov, capo dell'Amministrazione militare regionale, secondo quanto riferito dal Guardian. "Al momento ci sono interruzioni del segnale televisivo digitale", ha affermato Syniehubov, aggiungendo che non ci sono state vittime. 


Diaco : "Al lavoro per serata evento 'BellaRai2'" - Video

04/22/2024 03:46 PM

(Adnkronos) - "Confermo che sto lavorando ad una prima serata di BellaMa’: sarà una serata evento che si chiamerà 'BellaRai2', andrà in onda giovedì 30 maggio e proporrà un viaggio tra i conduttori e le conduttrici del passato che ...

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(Adnkronos) - "Confermo che sto lavorando ad una prima serata di BellaMa’: sarà una serata evento che si chiamerà 'BellaRai2', andrà in onda giovedì 30 maggio e proporrà un viaggio tra i conduttori e le conduttrici del passato che hanno fatto grande la storia del secondo canale televisivo della Rai". Lo dichiara Pierluigi Diaco all’AdnKronos, aggiungendo che "'BellaRai2' è figlio di 'Bellarai', la rubrica che da settembre scorso ha proposto ai telespettatori di Rai2, un viaggio settimanale nei programmi che hanno fatto grande il servizio pubblico. Sono grato all’azienda per la fiducia e la libertà autoriale che mi hanno accordato". Proprio oggi è cominciata la campagna spot su Rai2 della serata evento. 

E sempre oggi sono state aperte sul sito di Rai Casting (https://www.rai.it/raicasting/) le iscrizioni per partecipare alla terza stagione di 'BellaMà', in onda su Rai2 da settembre 2024. Per partecipare, come opinionisti o concorrenti del primo talent di parola della tv italiana, bisogna avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, per la Generazione Z, oppure oltre i 55 anni, per entrare nelle fila dei Boomer, riferisce una nota Rai. La struttura di Rai Casting farà una prima selezione tra le più di mille candidature arrivate finora, con dei provini in programma nelle giornate del 2, 3, 6, 7 e 8 maggio, al Circolo Sportivo Rai in via Fornaci di Tor di Quinto a Roma. 

Da queste giornate uscirà un nutrito gruppo che affronterà le audizioni finali - in programma dal 27 al 29 maggio - con il conduttore Pierluigi Diaco, la madrina del programma Roberta Capua e gli autori, nello studio di 'BellaMà' presso la Dear - Fabrizio Frizzi di Roma. Le iscrizioni al casting per la prossima stagione sono aperte fino all’8 maggio 2024. 


Aumento biglietto bus e metro Roma, Gualtieri: "Necessario, ma riduzione per abbonamenti"

04/22/2024 03:43 PM

(Adnkronos) - A Roma aumento del biglietto bus e metro a 2 euro? ''Ad oggi rispetto alle risorse attuali sul trasporto pubblico la rimodulazione è necessaria ma sarà affiancata a una riduzione del costo degli abbonamenti''. Lo ha detto il sindaco ...

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(Adnkronos) - A Roma aumento del biglietto bus e metro a 2 euro? ''Ad oggi rispetto alle risorse attuali sul trasporto pubblico la rimodulazione è necessaria ma sarà affiancata a una riduzione del costo degli abbonamenti''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo alla conferenza 'Preparazione al Giubileo Cattolico 2025' nella sede della stampa estera.  

''Da tempo noi chiediamo più risorse nazionali per il Trasporto pubblico locale, poi la Regione determina le tariffe sulla base delle risorse esistenti. Se come sembra questo intervento sarà confermato ci sarà la massima attenzione per accompagnarlo a una riduzione per gli abbonamenti'', ha affermato Gualtieri. 

Il sindaco ha anche spiegato che "no, non metteremo un ticket per Roma. Abbiamo però aumentato la tassa di soggiorno". 

Quanto ai lavori per il Giubileo, ''ad oggi siamo al 27% dei cantieri già aperti, 44 pari al 20% sono di imminente avvio, entro maggio apriranno. Entro maggio avremo il 50% dei cantieri aperti, gli altri seguiranno molto rapidamente''.  

Gualtieri ha poi avvertito sul "rischio di ipertrofia di b&b e affitti brevi, concentrati nel centro della città, un fenomeno negativo che rischia di desertificare e svuotare i palazzi. Non si può pensare che non ci siano affitti brevi, non ho nessuna visione demonizzante ma ho una forte critica sull'assenza della legge di strumenti per regolare il fenomeno. Chiediamo al Governo di consentire ai Comuni di regolamentare di più questo ambito. Secondo me sarebbero necessari dei limiti di concentrazione, anche nei singoli palazzi'', ma ''servono basi giuridiche per farlo che richiedono un intervento dello Stato che noi continuiamo a sollecitare''.  


Malattie rare, Rossi (Alexion): "Impatto devastante in donne pazienti e caregiver"

04/22/2024 03:36 PM

(Adnkronos) - “Il nostro impegno sul libro bianco, deriva un po' dalla nostra missione” che “da oltre 30 anni, è quella di trasformare la vita delle persone che convivono con la malattia rara e quella dei loro cari che cercano di ...

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(Adnkronos) - “Il nostro impegno sul libro bianco, deriva un po' dalla nostra missione” che “da oltre 30 anni, è quella di trasformare la vita delle persone che convivono con la malattia rara e quella dei loro cari che cercano di dare un supporto alla famiglia. Proprio in quest'ottica si inserisce il progetto”. Sono 2 i modi con cui “cerchiamo di portare avanti la nostra missione: focalizzandoci sulla parte di ricerca e sviluppo, quindi cercando di mettere a disposizione delle persone dei farmaci trasformativi, che possano davvero avere un impatto sulla storia naturale della patologia”, e ascoltando “quelli che sono i bisogni della comunità delle malattie rare, in primis quella dei pazienti, per cercare di capire, al di là del farmaco, quali sono le necessità ancora da colmare”. Così all'Adnkronos Anna Chiara Rossi, VP& General Manager Italy di Alexion, AstraZeneca Rare Disease, commentando oggi in Senato la presentazione di ‘Donne e malattie rare: impatto sulla vita e aspettative per il futuro’, nel corso di dell’evento conclusivo della campagna ‘Women in rare’ promossa dalla farmaceutica. 

“Dopo anni di ascolto della comunità - continua Rossi - ci siamo resi conto che l'impatto delle malattie rare sulla vita delle donne era davvero drammatico e devastante. Il 90% dei caregiver, ovvero di coloro che si prendono cura del paziente raro, oggi in Italia, è donna, e molte delle patologie rare hanno un'incidenza maggiore sulle donne. Con questa ricerca abbiamo voluto cercare di trasformare e di rendere evidenti quelli che erano tantissimi racconti, esempi aneddotici, in dati solidi che dessero davvero un'idea di quello che è l'impatto, le difficoltà che ogni giorno le donne impegnate in quest'ambito devono superare e cercare di valorizzarli anche da un punto di vista farmaco-economico ed economico per capire effettivamente quello che può essere l'impatto”.  

Sono molteplici le richieste che emergono dal libro bianco. “Innanzitutto emerge un aspetto emozionale ed emotivo, il bisogno di aiuto, di sostegno psicologico”. Le donne hanno necessità di “sentirsi capite immediatamente da coloro che si prendono cura di loro - sottolinea Rossi - e che i primi sintomi vengano davvero presi in considerazione seriamente, cosa che, talvolta, abbiamo riscontrato, non succede. I primi sintomi della malattia vengono scambiati per stress, stanchezza e questo, spesso, porta a un ritardo nella diagnosi”. Viene inoltre chiesta “la possibilità di accedere ai trattamenti efficaci nel più breve tempo possibile”. Come caregiver è importante “poter avere un supporto nell’assistenza al paziente, spesso il figlio o il padre”, ma anche “un supporto maggiore” dal punto di vista lavorativo “perché, molto spesso, sia i pazienti sia le caregiver devono lasciarlo”. Infine, il libro bianco, oltre a richiamare l’attenzione “sul desiderio di maternità evidenzia la necessità, per la caregiver” di non annullarsi completamente per “prendersi cura della persona malata. E poterlo fare senza sensi di colpa e senza un impatto economico che può essere devastante” conclude. 


Conclusa a Milano Hypermile Challenge, Tesla Model 3 Rwd percorre oltre 600 km

04/22/2024 03:31 PM

(Adnkronos) - È terminata alle 17.30 di sabato 20 aprile la prima Milano Hypermile Challenge, la sfida che puntava a raggiungere i 500 km di autonomia con una Tesla Model 3 Rwd, organizzata dalla associazione no profit Tesla Owners Italia durante la trafficata Design ...

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(Adnkronos) - È terminata alle 17.30 di sabato 20 aprile la prima Milano Hypermile Challenge, la sfida che puntava a raggiungere i 500 km di autonomia con una Tesla Model 3 Rwd, organizzata dalla associazione no profit Tesla Owners Italia durante la trafficata Design Week milanese nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 aprile. "Dopo oltre 27 ore di guida - fa sapere un comunicato stampa - il contachilometri ha raggiunto i 609 km, percorsi nel traffico milanese della Design Week da 7 piloti che si sono alternati alla guida senza mai fermarsi e senza mai ricaricare la batteria dell’automobile. La Model 3 ha consumato 55 kWh di energia elettrica, l’equivalente energetico di 5,6 litri di benzina: ciò porta la percorrenza teorica della nostra elettrica a quasi 110 km/litro, un dato che sorpassa di cinque volte anche le più performanti auto termiche ibride". 

Milano Hypermile Challenge è stata anche una sfida all’aria tossica delle aree metropolitane. “L’ultimo dato fornito dall’Agenzia europea dell’ambiente riporta 63.000 morti premature all’anno per danni dall’inquinamento – spiega il prof. Alessandro Miani, presidente della Società italiana medicina ambientale e uno dei piloti del Challenge –. L’inquinamento atmosferico provoca dei danni molto simili a quelli del fumo anche se non siamo dei fumatori e riduce di circa tre anni la nostra aspettativa di vita”. 

L’auto scelta per la Milano Hypermile Challenge è stata la più piccola della gamma Tesla, la Model 3 Rwd, "a dimostrazione che l'auto elettrica è un veicolo con costi accessibili e ancora più interessante grazie agli incentivi. Il prezzo di listino della Tesla Model 3 RWD è 40.490 euro e con l’ecobonus auto di prossima introduzione può scendere fino a 26.740 euro rendendola competitiva non solo rispetto alle auto del settore C ma anche ad alcune city car", evidenzia la nota. 

Sette piloti, Luca Del Bo, Alberto Oberdan Aleandri, Giovanni Giuseppe Savini, Daniele Invernizzi, Matteo Valenza, Matteo Massarenti e Alessandro Miani, si sono alternati senza sosta alla guida, per un totale di 14 giri in un circuito misto urbano ed extraurbano che ha visto la Tesla percorrere la circonvallazione esterna milanese per poi fare tappa per il cambio pilota al Tesla Store di Milano Linate. La frenata rigenerativa e la gestione delle risorse energetiche tipiche delle Tesla, ha permesso di superare gli obiettivi prefissati.  

“La Milano Hypermile Challenge trova il suo vero successo come iniziativa nata dal basso, da possessori di auto elettriche che ogni giorno toccano con mano i vantaggi della mobilità sostenibile e che contribuiscono a definire nuovi limiti e nuove sfide per il benessere del nostro pianeta. Una vera impresa che vale più di mille comizi e che rende ogni sostenitore dell’innovazione un protagonista. E io sono fiero di aver contribuito con Tesla Owners Italia”, dice uno dei piloti, Giovanni Giuseppe Savini, economista e imprenditore agricolo.  

“Le sfide di hypermiling servono anche per imparare a guidare in maniera efficiente. Con l’hypermiling arrivi ai semafori utilizzando il più possibile solo l’energia cinetica, guidi tranquillo e rilassato, sei molto più attento alla guida e risparmi energia. Se applichi un 20% di hypermiling alla tua guida urbana anche con un’auto a combustione ti ritrovi a consumare di meno, a ridurre i cancerogeni emessi dallo scappamento, essere meno stressato e causare meno incidenti”, aggiunge Daniele Invernizzi, presidente di eV-Now! e co-fondatore di Tesla Owners Italia. 

Alberto Oberdan Aleandri, 25 anni, agente di commercio che ha scelto proprio una Tesla Model 3 Rwd per il proprio lavoro, sottolinea che "è stato bello poter dimostrare che le auto elettriche anche in condizioni estreme, come il traffico della design week milanese e decine di semafori e code, permettano percorrenze eccezionali nel più totale comfort e con estrema efficienza”. Pierpaolo Zampini vicepresidente e co-fondatore di Tesla Owners ha curato una diretta streaming su social media durata oltre 27 ore senza interruzioni, aggiunge: “Circolano milioni di auto termiche molto inquinanti in Italia che contribuiscono a provocare decine di migliaia di morti da smog all’anno. Possiamo dire che ogni auto elettrica, ogni Tesla venduta aiuta a salvare vite umane”.  

L’auto scelta per la sfida, la Tesla Model 3 Rwd, ha raggiunto il risultato anche grazie agli innovativi pneumatici iON Evo, forniti da Hankook, sponsor dell’evento. Anche Tesla ha contribuito nell'organizzazione, fornendo l'auto per la sfida e offrendo una base d’appoggio per i cambi pilota presso il Tesla Store di Milano Linate. Durante i due giorni della Milano Hypermile Challenge molti interessati hanno avuto l'opportunità di effettuare test drive per provare di persona i vantaggi economici, ambientali e il piacere di guidare una Tesla. Cinzia Agazzi, co-fondatrice di Tesla Owners Italia, ricorda un’altra caratteristica molto importante: “Tutte le Tesla sono auto al vertice della sicurezza passiva, e proprio la Model 3 è stata premiata come l’auto più sicura ottenendo 5 stelle nei test Euro Ncap, con un punteggio del 96% per la protezione degli occupanti. Inoltre, le tecnologie di assistenza alla guida, portano al vertice tutte le Tesla nella sicurezza attiva di guida”. 

Infine Luca Del Bo, presidente e co-fondatore di Tesla Owners Italia, lancia un messaggio alla politica, alle amministrazioni locali e anche ai cittadini: “Oggi, ciascuno di noi, non solo può, ma deve, fare la differenza. Da subito compriamo cibi e articoli che garantiscano l’uso minimo di plastica o plastic free, utilizziamo per le nostre case energia elettrica certificata da fonti rinnovabili e usiamo mezzi elettrici per gli spostamenti. Insomma, oggi abbiamo un dovere morale, possiamo contribuire con i nostri piccoli gesti quotidiani a un ambiente più sano e sicuro per noi ma soprattutto per i nostri figli e nipoti; il cambiamento dipende solo da noi e deve partire dal basso, dalle nostre abitudini”. 


Celentano a Floris: "DiMartedì mi piace tanto, ma basta con gli applausi finti"

04/22/2024 03:25 PM

(Adnkronos) - “Caro Beat, mi piaci tanto…, no, volevo dire, caro Floris, la tua trasmissione 'DiMartedì' mi piace tanto! Sei Forte! Però... Se ti ostini a rompere i c...ni con quegli applausi finti ogni 3 secondi, io re ...

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(Adnkronos) - “Caro Beat, mi piaci tanto…, no, volevo dire, caro Floris, la tua trasmissione 'DiMartedì' mi piace tanto! Sei Forte! Però... Se ti ostini a rompere i c...ni con quegli applausi finti ogni 3 secondi, io re del rock e di tante altre cose, ti annuncio che: o ti sbarazzi di quegli insignificanti e tristi applausi o presto il tuo 'DiMartedì' crollerà”. Così, nel suo primo post audio pubblicato oggi sui canali Instagram e Facebook de 'L’inesistente', Adriano Celentano critica gli applausi di 'DiMartedì', il programma di Giovanni Floris in onda su La7, e lo fa sulle note di 'Tre passi avanti', il brano del 1968 dedicato al fenomeno beat. 

 

 

 


Mezzogiorno, Schifani: "Zes, sbagliato lavorare su micro parcellizzazione senza misura sistema"

04/22/2024 03:21 PM

(Adnkronos) - "Mi trovo pienamente d'accordo con il ministro Raffaele Fitto sulla Zes unica". Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana Renato Schifani intervenendo all'incontro 'Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?', organizzato dalla Fondazione Magna ...

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(Adnkronos) - "Mi trovo pienamente d'accordo con il ministro Raffaele Fitto sulla Zes unica". Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana Renato Schifani intervenendo all'incontro 'Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?', organizzato dalla Fondazione Magna Grecia a Palermo. "Ricordo che il ministro mi chiamò un pomeriggio molto entusiasta dicendo che aveva portato a casa una ottima riforma per il Mezzogiorno - dice - Ho condiviso subito la strategia perché lavorare su micro parcellizzazione senza una misura di sistema è sbagliato". "La scommessa - continua- è evitare che il passaggio di sistema possa rallentare il progetto, della facilitazione fiscale". 

"Dobbiamo sottrarre dalla campagna elettorale un tema importante come l'autonomia che è un tema forte. Se io eredito un territorio dove la siringa costa x rispetto alla Lombardia non lo posso cambiare nel giro di nulla. C'è la tendenza del premier Meloni di fare in modo che questo slivellamento si eviti".  

"Il calo demografico -sottolinea il presidente- è sintomo di una incertezza del futuro da parte delle giovani coppie, è sintomo di una crisi che stiamo vivendo che al di là degli aspetti etici tocca temi esistenziali di carattere economico. Sta all'istituzione, alla politica, anche alle politiche di strategia di crescita economica. Favorire le crescite significa però assicurare ai genitori la possibilità di una vita normale". "In Sicilia stiamo facendo di tutto, abbiamo avuto un aumento del Pil, abbiamo avuto un aumento delle entrate fiscali nel 2023: non ci possiamo lamentare. Continueremo a lavorare su questo progetto di espansione economica di carattere liberale. Dare alle imprese che investono liquidità e tassi ridotti e su questo anticipo che stiamo studiando con Irfis possibilità di intervenire sul costo del denaro", conclude. 


Elezioni Basilicata, il tweet velenoso di Storace: "Effetto Bortone"

04/22/2024 03:09 PM

(Adnkronos) - "Effetto Bortone in Basilicata". E' il post velenoso pubblicato da Francesco Storace su X dopo la chiusura dei seggi per le elezioni regionali in Basilicata dove i cittadini sono andati alle urne per scegliere presidente della giunta ...

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(Adnkronos) - "Effetto Bortone in Basilicata". E' il post velenoso pubblicato da Francesco Storace su X dopo la chiusura dei seggi per le elezioni regionali in Basilicata dove i cittadini sono andati alle urne per scegliere presidente della giunta regionale e per il rinnovo del Consiglio regionale.  

Mentre lo spoglio è in corso, con un'affluenza definitiva al 49,80%, secondo i primi Instant Poll di Yoodata, realizzati su un campione rappresentativo di 2.020 elettori, il governatore uscente e candidato del centrodestra Vito Bardi (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Udc, Azione, Orgoglio lucano, La vera Basilicata) è in testa con il 53-57%, seguito dal candidato del centrosinistra Piero Marrese (Pd, Movimento 5 Stelle, Basilicata casa comune, Basilicata unita, Avs-Europa verde-Sinistra italiana-Psi-La Basilicata possibile) al 41-45%. 

 

 

In questi giorni è montata la polemica sulla cancellazione del monologo sul 25 aprile dello scrittore Antonio Scurati dalla trasmissione 'Che sarà' su Raitre condotto da Serena Bortone che ha sollevato il caso. Da più parti si è parlato di censura da parte della Rai, ma ancora oggi viale Mazzini non solo ha fatto sapere che è in atto un'istruttoria. Il direttore generale della Rai, Giampaolo Rossi, ha ribadito che "la narrazione di una Rai che censura è del tutto priva di fondamento". 


Green jobs, in Italia è divario tra domanda e offerta

04/22/2024 01:57 PM

(Adnkronos) - Le politiche e le pratiche di sostenibilità rappresentano un pilastro fondamentale per il futuro del nostro Paese, con un consenso quasi unanime tra datori di lavoro e lavoratori. Tuttavia, nonostante questa consapevolezza diffusa, emerge una disparità significativa ...

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(Adnkronos) - Le politiche e le pratiche di sostenibilità rappresentano un pilastro fondamentale per il futuro del nostro Paese, con un consenso quasi unanime tra datori di lavoro e lavoratori. Tuttavia, nonostante questa consapevolezza diffusa, emerge una disparità significativa quando si parla di green jobs in Italia. 

Un recente studio condotto da Indeed rivela che, nonostante l'interesse diffuso, c'è ancora uno sbilanciamento tra la domanda e l'offerta di posizioni legate alla sostenibilità in Italia. 

Il rapporto evidenzia che il 25% dei datori di lavoro prevede di aprire nuove posizioni nel settore della sostenibilità e degli ESG entro il 2024. Tuttavia, assumere personale qualificato per queste posizioni rimane una sfida significativa. Le difficoltà sono molteplici: dal budget limitato (seguito dal 28% dei datori di lavoro) alla mancanza di candidati con le giuste competenze (problema citato dal 27%). 

Dall'altra parte, anche tra i lavoratori persistono incertezze riguardo alle opportunità di carriera legate alla sostenibilità. Alcuni si sentono impreparati (32%) o ritengono di non possedere le competenze necessarie (30%). Altri, invece, non riescono a visualizzare chiaramente i vantaggi di intraprendere una carriera in questo settore (20%) o temono che i salari offerti non siano adeguati (14%). 

Il panorama dell'occupazione nel settore della sostenibilità sta vivendo una crescita significativa, ma è anche caratterizzato da sfide e disallineamenti che richiedono attenzione. Secondo i recenti dati di Indeed, il numero di annunci di lavoro nel settore della sostenibilità online è quasi raddoppiato in cinque anni, evidenziando un aumento del 93% dal febbraio 2019. 

Tuttavia, nonostante questa crescita, la domanda per queste posizioni è leggermente diminuita, con un calo del 7% nelle ricerche per tali ruoli nello stesso periodo. Questo può essere attribuito a percezioni di salari più bassi, barriere di reclutamento e lacune nelle competenze da parte dei cercatori di lavoro. 

Un dato significativo è che il 72% dei datori di lavoro intervistati ha attualmente un dipartimento o un responsabile dedicato alla sostenibilità o alla Governance Sociale Ambientale (ESG) nella propria organizzazione e vedono nei lavori legati alla sostenibilità un'opportunità per contribuire alla transizione verde (39%), soddisfare i requisiti ESG (36%) e attrarre investitori (31%).  

Tuttavia, nonostante questi benefici, esiste ancora un'ampia disparità tra la domanda e l'offerta di competenze nel settore. 

Tra i lavoratori, persistono incertezze riguardo alla considerazione di carriere legate alla sostenibilità. Molti si sentono impreparati e non vedono chiaramente i vantaggi di intraprendere un percorso professionale in questo settore.  

Tuttavia, non tutto è perduto. Il desiderio di migliorare la propria carriera (46%) e l'aumento di stipendio (30%) rappresentano spinte significative per coloro che sono disposti a intraprendere percorsi di reskilling. Inoltre, quasi la metà dei datori di lavoro (il 48%) ritiene che maggiori incentivi governativi per l'assunzione di personale dedicato potrebbero contribuire a risolvere le sfide attuali. 

Allo stesso modo, la possibilità di contare su percorsi di formazione istituzionali (33%) potrebbe essere una risorsa preziosa per colmare il gap tra la domanda e l'offerta di competenze nel settore della sostenibilità. 


Il futuro verde e inclusivo di Avezzano

04/22/2024 01:56 PM

(Adnkronos) - Avezzano, un piccolo angolo d'Abruzzo in provincia dell’Aquila, si prepara a fare un grande passo verso un futuro più verde e inclusivo grazie al sostegno finanziario dell'Unione Europea. Con quasi 70 mila euro di finanziamenti destinati al ...

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(Adnkronos) - Avezzano, un piccolo angolo d'Abruzzo in provincia dell’Aquila, si prepara a fare un grande passo verso un futuro più verde e inclusivo grazie al sostegno finanziario dell'Unione Europea. Con quasi 70 mila euro di finanziamenti destinati al progetto "Green & Social HUB", il Comune apre le porte ai giovani in cerca di lavoro, promuovendo al contempo politiche di sostenibilità e inclusione sociale. 

Il progetto, ideato in collaborazione con ALI (Autonomie Locali Italiane) e la Rete nazionale dei Comuni Sostenibili, mira a combattere le diseguaglianze sociali, specialmente nell'ambito della transizione verde e digitale. Questo obiettivo si traduce in politiche locali mirate a ridurre le disparità economiche, energetiche ed educative, aprendo nuove opportunità per i giovani NEET, coloro che non sono né occupati né inseriti in un percorso formativo. 

Avezzano si distingue come una delle tre sole municipalità italiane selezionate (insieme a Bassiano, in provincia di Latina, e Crispiano, in provincia di Taranto) per l'implementazione pratica del progetto, finanziato con il Fondo sociale 2021-27 dell'UE. Il cuore del progetto è l'apertura di un "hub" dedicato, sia fisico che virtuale, che offrirà servizi di consulenza per i cittadini in povertà energetica e di informazione per le imprese e le organizzazioni locali. Dodici giovani inoccupati avranno l'opportunità di essere selezionati e preparati per lavorare presso questo hub, guadagnando competenze nel settore energetico e aprendo le porte a una possibile inclusione nel mercato del lavoro. 

Il coinvolgimento di otto partner, tra cui ALI, Leganet Srl, Studio COME e Federconsumatori Lazio, testimonia l'ampiezza e l'importanza del progetto su scala nazionale. 

Con la pubblicazione dell'avviso sul sito del Comune, si apre ufficialmente la finestra per la presentazione delle domande, dando ai giovani interessati l'opportunità di unirsi a questa iniziativa. Fino al 7 maggio, i futuri lavoratori dell'hub potranno rispondere all'appello, pronti a diventare attori chiave nella promozione della sostenibilità e dell'inclusione sociale nella loro comunità. 


Addio PFAS: un nuovo trattamento dell'acqua cancella le sostanze chimiche per sempre

04/22/2024 01:56 PM

(Adnkronos) - Gli ingegneri dell'Università della Columbia Britannica hanno varcato una nuova frontiera nella purificazione dell'acqua, presentando un trattamento innovativo che cancella le temute "sostanze chimiche per sempre" (PFAS) dall'approvvigionamento idrico.  

Le sostanze chimiche per sempre, conosciute ...

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(Adnkronos) - Gli ingegneri dell'Università della Columbia Britannica hanno varcato una nuova frontiera nella purificazione dell'acqua, presentando un trattamento innovativo che cancella le temute "sostanze chimiche per sempre" (PFAS) dall'approvvigionamento idrico.  

Le sostanze chimiche per sempre, conosciute formalmente come PFAS (sostanze per- e polifluoroalchil), sono un gruppo di composti che conferiscono proprietà antiaderenti o repellenti alle macchie a vari prodotti.  

Sebbene invisibili all'occhio umano, le oltre 4.700 varianti di PFAS in circolazione si trovano probabilmente nel tuo quotidiano, infiltrandosi nell'ambiente e, di conseguenza, nell'acqua potabile. Queste sostanze possono essere presenti in abbigliamento da pioggia, pentole antiaderenti, repellenti alle macchie e persino nelle schiume antincendio.  

Utilizzate dall'industria sin dagli anni '40, le PFAS sono impiegate per una vasta gamma di scopi, dall'impermeabilizzazione all'antiaderenza, dai tessuti ai cosmetici. Un elenco infinito di applicazioni che illustra quanto siano onnipresenti e potenzialmente dannose le PFAS nella nostra vita quotidiana. 

Le PFAS rappresentano una minaccia invisibile per la nostra salute, poiché la maggior parte delle persone entra in contatto con queste sostanze attraverso cibo, prodotti per i consumatori e acqua contaminata.  

I danni potenziali sono gravi e diversificati, includendo, secondo l'Agenzia Europea dell'Ambiente, disturbi del fegato, disfunzioni tiroidee, obesità e addirittura il cancro. L'esposizione continua a queste particelle nocive può portare a una serie di problemi di salute, compresi disturbi ormonali, malattie cardiovascolari e ritardi nello sviluppo.  

La rimozione delle PFAS dall'acqua potabile è ora possibile grazie a un innovativo materiale adsorbente sviluppato dai ricercatori dell'Università della Columbia Britannica. Questo materiale unico è in grado di intrappolare e trattenere tutte le PFAS presenti nell'approvvigionamento idrico, permettendo poi la loro distruzione attraverso tecniche speciali elettrochimiche e fotochimiche. Il cuore di questa tecnologia è un materiale a base di silice, progettato per assorbire efficacemente una vasta gamma di PFAS, garantendo così la massima purificazione dell'acqua.  

La bellezza di questo sistema risiede nella sua sostenibilità: il materiale adsorbente può essere rigenerato e riutilizzato, riducendo al minimo la produzione di rifiuti solidi tossici. Allo stesso tempo, ricerche condotte dall'Università dello Stato dell'Arizona stanno esplorando un approccio alternativo basato sull'uso di microrganismi per scomporre le PFAS. 


Sostenibilità, Generali apre alla comunità l’Oasi Gregorina affiliata al Wwf

04/22/2024 01:49 PM

(Adnkronos) - Nell’ambito di Generali Act4Green, il grande progetto dedicato all’ambiente di Generali, è stata presentata oggi a Roma l’Oasi Gregorina, affiliata al sistema nazionale Wwf: un’area naturale e agricola di 25 ettari, all’interno dell’...

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(Adnkronos) - Nell’ambito di Generali Act4Green, il grande progetto dedicato all’ambiente di Generali, è stata presentata oggi a Roma l’Oasi Gregorina, affiliata al sistema nazionale Wwf: un’area naturale e agricola di 25 ettari, all’interno dell’omonima tenuta del Gruppo Leone Alato che la Compagnia restituisce alla comunità. L’Oasi, situata a Castrocaro Terme e Terra del Sole (Forlì-Cesena), è caratterizzata da diversi habitat, il bosco, il vigneto e il prato mellifero, e rappresenta un ecosistema, ormai poco comune, dove convivono con equilibro la tradizionale vocazione agricola e un ambiente naturale incontaminato che dà casa a una ricca biodiversità: lupi, chirotteri e istrici ne sono, ad esempio, ospiti abituali. 

L’Oasi sorge in un’area di grande interesse naturalistico, geologico e storico ed è oggetto di un’attenta opera di progettazione paesaggistica a cura di un think tank composto da designer e scienziati vegetali che elabora strategie e soluzioni creative basate sulle scoperte scientifiche. L’obiettivo è di restituire alla comunità un luogo unico dove vivere un’esperienza di connessione con la natura, un luogo di socialità, condivisione ed educazione pensato per tutti, soprattutto per le generazioni che verranno. L 

’Oasi Gregorina aprirà i battenti al pubblico con visite dedicate alle scuole e alle realtà del Terzo Settore del territorio, a visitatori su prenotazione e ai dipendenti di Generali Country Italia e Gruppo Leone Alato nelle giornate del 4, 9 e 11 maggio con giochi, laboratori e sorprese per tutte le età. Nel dettaglio, l’opera di progettazione paesaggistica, il cui completamento è previsto entro la primavera del 2025, andrà ad arricchire l’Oasi di nuovi elementi che puntano a farne un’area naturalistica a forte vocazione sociale, nel più profondo rispetto per il territorio che la ospita. Gli interventi saranno improntati alla completa accessibilità, con un attento studio su percorsi, strutture, supporti informativi fisici e digitali, fruibili da tutti. Centrali nel progetto saranno anche l’impiego di tecniche e di materiali ecosostenibili e l’uso sapiente della tecnologia più avanzata per monitorare la biodiversità e gli impollinatori, il benessere degli ecosistemi e lo stoccaggio di CO2 da parte degli alberi.  

“È molto importante che una grande impresa, come Generali, che rappresenta una parte della storia imprenditoriale italiana e si colloca sul mercato internazionale, consideri strategico un settore come quello dell’agricoltura e decida di investire non sul domani ma sul dopodomani. Negli ultimi anni abbiamo visto sia il privato che il pubblico dedicarsi a cose momentanee, mentre noi troviamo in progetti di questa natura una visione strategica che guarda all’interesse soprattutto delle future generazioni”, sottolinea il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.  

"Fare sostenibilità, principio ispiratore del nostro piano strategico 'Lifetime Partner 24: Driving Growth', per noi significa essere un'azienda trasformativa per generare un impatto positivo nelle comunità in cui operiamo e per creare valore condiviso nel lungo periodo per tutti gli stakeholder- spiega Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo di Generali Italia e presidente del Gruppo Leone Alato - Accanto al progetto di piantumazione di 1 milione di alberi, avviato lo scorso anno, oggi con Oasi Gregorina scriviamo un nuovo importante capitolo del progetto Generali Act4Green. Un piccolo, grande, contributo per la costruzione di un pianeta migliore, da lasciare in eredità alle future generazioni”.  

“L’inaugurazione dell’Oasi Gregorina, Affiliata Wwf, è per noi una grande soddisfazione, perché oltre ad aver contribuito ad aumentare la biodiversità locale, in connessione con importanti aree naturali limitrofe, l’Oasi Gregorina pone anche l’attenzione sul tema dell’agricoltura e sulla transizione verso la coltivazione biologica. La protezione della biodiversità e le pratiche agricole devono e possono coesistere e guardare allo stesso obiettivo: per raggiungere il 30% di territorio protetto è fondamentale anche l’apporto dei privati. Aprire l’Oasi al pubblico è un’occasione per sensibilizzare migliaia di persone al rispetto della natura e far scoprire loro quanto essa sia cruciale per il nostro benessere”, afferma Luciano Di Tizio, presidente del Wwf Italia. 


Sostenibilità, Salvemini (Mase): "Per questa sfida abbiamo bisogno di iniziativa di tutti"

04/22/2024 01:49 PM

(Adnkronos) - "La sostenibilità si declina in tre grandi macroaree: ambientale, economica e sociale. È una grandissima sfida che abbiamo davanti. Abbiamo bisogno dell'iniziativa, della fantasia di tutti, privati, pubblici, aziende, cittadini, per portare avanti questa sfida fino al 2050 in ...

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(Adnkronos) - "La sostenibilità si declina in tre grandi macroaree: ambientale, economica e sociale. È una grandissima sfida che abbiamo davanti. Abbiamo bisogno dell'iniziativa, della fantasia di tutti, privati, pubblici, aziende, cittadini, per portare avanti questa sfida fino al 2050 in modo sostenibile, da un punto di vista ambientale certamente, ma soprattutto sociale e economico". Così Francesca Salvemini, capo Segreteria tecnica del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, intervenendo alla presentazione di Generali Act4Green - Oasi Gregorina, a Palazzo della Cancelleria, a Roma. 

"Quindi questo progetto è benvenuto e apprezzato. È uno dei tanti tasselli che sono necessari per costruire questa sostenibilità, questa transizione verso l'economia sostenibile", aggiunge.  


Lucini (Generali): "In Oasi Gregorina conservazione ed educazione"

04/22/2024 01:49 PM

(Adnkronos) - "Per noi l'Oasi Gregorina vuole essere di esempio su come si possa fare in modo innovativo conservazione della biodiversità, conservazione dell'ambiente naturale e anche educazione, innanzitutto delle nuove generazioni". Così Barbara Lucini, responsabile Sustainability & Social Responsibility Generali ...

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(Adnkronos) - "Per noi l'Oasi Gregorina vuole essere di esempio su come si possa fare in modo innovativo conservazione della biodiversità, conservazione dell'ambiente naturale e anche educazione, innanzitutto delle nuove generazioni". Così Barbara Lucini, responsabile Sustainability & Social Responsibility Generali Country Italia, in occasione della presentazione di Generali Act4Green - Oasi Gregorina, a Palazzo della Cancelleria, a Roma. 

"Questa iniziativa si inserisce pienamente nella nostra azione di sostenibilità e responsabilità sociale - spiega - L'Oasi Gregorina che lanciamo ufficialmente oggi è parte del più grande progetto Generali Act4Green, progetto che come Generali dedichiamo all'ambiente. L'Oasi è un ambiente di eccezionale bellezza, di grande interesse naturalistico e geologico, e la lanciamo oggi come Oasi affiliata al sistema nazionale delle Oasi Wwf. Vuole essere un esempio di un ecosistema dove convivono all'interno di tanti habitat la tradizionale vocazione agricola e un ambiente ricco di biodiversità".  

"Sarà aperta nelle giornate del 4, 9 e 11 maggio con tre giornate dedicate alle scuole, agli enti del terzo settore del territorio, ai nostri dipendenti e ai visitatori che si prenoteranno per la visita. Abbiamo in serbo un programma ricco di attività, sorprese e laboratori all'aperto - racconta - Il grosso degli interventi di riqualificazione del paesaggio inizierà in autunno e si concluderà la primavera prossima". 

Gli interventi "sono ispirati innanzitutto alla massima accessibilità dei percorsi, delle strutture, dei supporti informativi: quindi un'Oasi fruibile da tutti. In secondo luogo, l'Oasi userà e sceglierà materiali e tecniche ecosostenibili e un uso sapiente della tecnologia, che è a servizio della natura e di un'esperienza in qualche modo aumentata da parte del visitatore. Quindi per comprendere il ruolo delle piante nello stoccare l'anidride carbonica, per sapere qual è lo stato di forma della biodiversità, degli impollinatori e così via".  


Fancel (Generali): "Investire in Pianeta migliore per future generazioni"

04/22/2024 01:48 PM

(Adnkronos) - Investire nella sostenibilità per "lasciare un Pianeta migliore alle future generazioni". Così Giancarlo Fancel, Country Manager Italy e Ceo Generali Italia e presidente Gruppo Leone Alato, in occasione della presentazione di Generali Act4Green - Oasi Gregorina, ...

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(Adnkronos) - Investire nella sostenibilità per "lasciare un Pianeta migliore alle future generazioni". Così Giancarlo Fancel, Country Manager Italy e Ceo Generali Italia e presidente Gruppo Leone Alato, in occasione della presentazione di Generali Act4Green - Oasi Gregorina, a Palazzo della Cancelleria, a Roma. 

"Oggi presentiamo il nostro progetto Generali Act4Green e in particolare l'Oasi Gregorina, che viene istituita all'interno di una delle nostre tenute in Emilia Romagna vicino a Castrocaro", spiega Fancel ricordando anche l'azione di "piantumazione di un milione di alberi nelle nostre tenute" presentata qualche settimana fa. 

"Questo all'insegna della sostenibilità - prosegue - all'insegna di uno dei pilastri del nostro piano strategico a livello di Gruppo Generali che riguarda tantissime iniziative che vogliamo portare avanti non solo tramite le nostre tenute ma anche attraverso le altre nostre attività caratteristiche perché pensiamo che sia necessario investire in questa direzione per dare un esempio e lasciare un Pianeta migliore alle future generazioni". 

"Riteniamo sia molto importante diffondere una cultura ed aumentare la consapevolezza di tutte le generazioni - conclude - Il progetto Oasi Gregorina si rivolge non solo agli adulti ma soprattutto alle giovani generazioni, quindi la visita di questa oasi tende ad elevare il livello culturale, la consapevolezza in tematiche che riguardano la sostenibilità innanzitutto". 


Sostenibilità, Lollobrigida: "Investire oggi per le future generazioni"

04/22/2024 01:48 PM

(Adnkronos) - “Una grande impresa che rappresenta parte della storia imprenditoriale italiana e che si colloca sul mercato internazionale ha un settore che considera strategico che è quello dell’agricoltura, investendo in un progetto che ha una visione di decenni. ...

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(Adnkronos) - “Una grande impresa che rappresenta parte della storia imprenditoriale italiana e che si colloca sul mercato internazionale ha un settore che considera strategico che è quello dell’agricoltura, investendo in un progetto che ha una visione di decenni. Troviamo in progetti di questa natura una visione simile alla nostra: non investire sull’oggi e basta ma investire oggi anche per le future generazioni perché è nostro dovere. Siamo contenti che anche i soggetti privati abbiamo lo stesso tipo di modello e visione”. Così Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, a margine dell’evento di presentazione Generali Act4Green - Oasi Gregorina. 


Infrastrutture, Accenture: "La trasformazione digitale è la chiave per lo sviluppo"

04/22/2024 11:30 AM

(Adnkronos) - "L’utilizzo delle tecnologie innovative è fondamentale per la pianificazione, la costruzione e il monitoraggio delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aereoportuali e logistiche nel nostro Paese. Il digitale - e l’intelligenza artificiale in particolare - rappresenta una ...

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(Adnkronos) - "L’utilizzo delle tecnologie innovative è fondamentale per la pianificazione, la costruzione e il monitoraggio delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aereoportuali e logistiche nel nostro Paese. Il digitale - e l’intelligenza artificiale in particolare - rappresenta una delle sfide e delle opportunità più rilevanti del nostro tempo ed è cruciale che l'Italia si posizioni in modo strategico per trarne il massimo beneficio, anche nel mondo delle infrastrutture fisiche". A dirlo in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Teodoro Lio, responsabile consumer & manufacturing industries di Accenture.  

"In relazione - spiega - al contesto delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, aeroportuali e marittime italiane - complesse anche a causa dell’articolazione del nostro territorio - la trasformazione digitale basata sulle tecnologie innovative costituisce una grande opportunità da cogliere. Crediamo che l’Italia debba puntare a raggiungere obiettivi specifici che riguardano la promozione della sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, così come lo sviluppo delle infrastrutture. In questo contesto Il Pnrr ne rappresenta il punto di partenza per l’avvio di numerose iniziative volte alla loro modernizzazione". 

"Nello specifico - sottolinea - per quanto riguarda il sistema di strade e autostrade l’obiettivo principale attualmente consiste nell’incrementare la sicurezza e nell’integrare le tecnologie digitali - ad esempio, per rendere possibile il monitoraggio dinamico e il controllo a distanza e, allo stesso tempo, migliorare l’impatto ambientale attraverso il rinnovamento delle flotte. Per il settore ferroviario un obiettivo chiave è quello di promuovere il trasporto sostenibile attraverso il rinnovo dei treni regionali con tecnologie pulite come l’elettrico e l'idrogeno".  

"La digitalizzazione - osserva Teodoro Lio - sta portando poi una significativa trasformazione anche al settore aeroportuale - nonostante l'assenza di misure specifiche nel Pnrr - permettendo infatti di rendere le operazioni più scalabili e consentendo una forza lavoro più flessibile, grazie a tecnologie avanzate e all’automazione che porteranno a ruoli altamente specializzati. Inoltre, su tutte le tipologie di infrastrutture, l’adozione della tecnologia digitale può consentire di ottimizzare l’utilizzo delle reti, con impatto positivo sull’economia e sui cittadini, pur a capacità fisica data. Un elemento molto importante vista la conformazione del nostro territorio e la difficoltà in molti casi di trovare lo spazio fisico per nuove opere". 

"In base alla nostra diretta esperienza - avverte - con i principali operatori delle infrastrutture nazionali, riteniamo che ci sia la possibilità concreta di migliorare tutte e tre le fasi chiave relative ad un’opera infrastrutturale: pianificazione, costruzione e gestione operativa. Con gli interventi in fase di pianificazione è possibile dimensionare al meglio le infrastrutture e di conseguenza ottimizzare gli investimenti necessari e nello stesso tempo consentire di disegnare un modello che sarà poi ottimale dai diversi punti di vista: sicurezza, attrattività e sostenibilità". 

"In fase di costruzione - spiega - le tecnologie digitali abilitano l’efficientamento dei cantieri, con conseguente riduzione di tempi e costi; il monitoraggio degli avanzamenti e la gestione degli imprevisti, con l’obiettivo di contenere varianti, ritardi ed extra costi. Non ultimo, consentono di aumentare la sicurezza del lavoro attraverso l’adozione di strumenti di Intelligenza Artificiale, tema fondamentale ed evidentemente di grande attualità. Anche in fase di operatività dell’infrastruttura una volta costruita, le tecnologie digitali abilitano numerosi vantaggi: dalla ottimizzazione delle attività manutentive al monitoraggio operativo, fino all’ottimizzazione e alla gestione dei flussi di traffico".  

3Ma quali sono le specifiche tecnologie che abilitano questi benefici? "L’elemento chiave - argomenta Teodoro Lio - è l’utilizzo degli strumenti tecnologici attraverso il BIM (Building Information Modeling) - un modello per l'ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite l’aiuto di un software - che rappresenta il punto di partenza fondamentale per gestire in modo digitale ed efficiente l’intero ciclo di vita delle infrastrutture. Il passo successivo consiste nella creazione di gemelli digitali o digital twins delle opere infrastrutturali: ossia una copia digitale dell’infrastruttura reale che permette di identificare ed indirizzare i requisiti fondamentali della singola opera. In fase di costruzione, la disponibilità di un Cantiere Digitale rappresenta la base per una gestione agile, integrata ed efficiente della costruzione di un’infrastruttura". 

"Non dimentichiamo - avverte - le tecnologie di Iot (Internet delle cose) e le piattaforme di asset management – oltre al già citato ampio utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. In un contesto dove le infrastrutture sono caratterizzate da diversi operatori sia pubblici che privati coinvolti nelle diverse fasi, un prerequisito essenziale è la creazione di standard di comunicazione e in ultima analisi di una base dati comune sulle infrastrutture".  

"Questo - afferma - il compito del regolatore, possibilmente anche attraverso una Cabina di Regia specifica sulla Digitalizzazione delle Infrastrutture, aperta alla partecipazione di tutti gli attori attivi su temi di digitalizzazione delle attività di pianificazione, costruzione, gestione e monitoraggio delle infrastrutture portuali, aeroportuali, stradale e autostradali, ferroviarie e logistiche". 

"Accenture - dice - supporta imprese e istituzioni nell’accelerare l’evoluzione tecnologica nell’intera filiera della progettazione e produzione delle grandi infrastrutture. In questa ottica ci poniamo come attore che coniuga la tecnologia più avanzata con il capitale umano, promuovendo l’adozione di innovazione e digitalizzazione allo scopo di creare valore per imprese e cittadini. Crediamo fortemente nel potenziale delle innovazioni tecnologiche per supportare la crescita dell’Italia, grazie alla piena adozione delle tre tecnologie chiave che rappresentano il 'digital core' delle organizzazioni innovative: il cloud, i Dati e l’Intelligenza Artificiale (AI). Abbiamo investito, ad esempio, nella creazione di una rete di centri di innovazione e poli di eccellenza su tutto il territorio nazionale, per supportare i percorsi di trasformazione delle aziende italiane e sperimentare soluzioni all’avanguardia".  

"A Milano - ricorda - abbiamo creato Mixic (Milan industry x innovation center for engineering), un centro per l’ingegneria industriale interamente dedicato all’innovazione nel campo della realizzazione dei grandi impianti e delle infrastrutture. Per fare un esempio, abbiamo realizzato recentemente un progetto con l’industria italiana per monitorare lo stato di avanzamento e la qualità delle costruzioni, accelerando la ricognizione e aumentando la sicurezza in cantiere, grazie all’utilizzo di rilevazioni di droni e di robot guidati da remoto in aree a rischio. Siamo inoltre tra i membri del Most - Centro nazionale per la mobilità sostenibile - dove in collaborazione con università e grandi imprese, ci occupiamo di ricerca e trasferimento tecnologico.  

 

 


Caffè Borbone e Plastic Free a Clusone per ripulire strade e sentieri da plastica e rifiuti

04/22/2024 10:29 AM

(Adnkronos) - Sabato 20 aprile, in vista della Giornata Mondiale della Terra, si è tenuto il primo evento di clean-up del 2024 frutto del rinnovo della partnership tra Caffè Borbone, azienda leader nel business della torrefazione e del caffè monoporzionato, e Plastic ...

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(Adnkronos) - Sabato 20 aprile, in vista della Giornata Mondiale della Terra, si è tenuto il primo evento di clean-up del 2024 frutto del rinnovo della partnership tra Caffè Borbone, azienda leader nel business della torrefazione e del caffè monoporzionato, e Plastic Free Odv Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. La prima di tre tappe nel Nord Italia è stata Clusone, in provincia di Bergamo, e ha visto la partecipazione di Federica Brignone, la campionessa più titolata dello sci italiano, da sempre sensibile ai temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente e da quest’anno ambassador di Caffè Borbone. Durante la giornata, sono stati coinvolti 50 volontari, che insieme a Caffè Borbone e Plastic Free Odv Onlus hanno raccolto circa 100 chili di rifiuti.  

“Sposiamo la causa di Plastic Free che da anni combatte contro l’inquinamento da plastica impegnandosi nell’educazione e attivazione delle comunità e siamo fieri del riscontro avuto a Clusone. Oltre a partecipare attivamente a queste iniziative a sostegno del Pianeta, ogni giorno ci impegniamo affinché tutto il ciclo di produzione dei nostri caffè e di valorizzazione degli scarti in fase di smaltimento sia pienamente sostenibile. Nel 2023 abbiamo utilizzato più del 90% di materie prime rinnovabili oltre che più del 70% di materiali riciclati nel packaging. Circa 1800 tonnellate di rifiuti sono state avviate invece a operazioni di valorizzazione e di recupero energetico o smaltimento controllato con possibile ulteriore parziale valorizzazione” ha dichiarato Michela Caone, Global Chief Marketing Officer di Caffè Borbone. 

“Cittadini, istituzioni e imprese assieme possono davvero fare la differenza e progettare un futuro in cui si ponga fine all’abuso di plastica. Avere a nostro fianco un testimonial sportivo di successo come Federica Brignone ci permette di dare maggiore eco alle nostre iniziative, parlando a nuovi pubblici. Queste collaborazioni assumono un significato ancor più importante se pensiamo che la 54esima edizione della Giornata Mondiale della Terra pone il tema 'Planet vs Plastic'. L’ambizioso obiettivo è quello di ridurre del 60 per cento la produzione di tutti i materiali plastici entro il 2040: potremo farcela solo cambiando le nostre abitudini quotidiane e sensibilizzando sempre più persone.” – ha commentato Luca De Gaetano, fondatore e presidente Plastic Free Odv Onlus. 

“Vedere così tanti volontari, di tutte le età, partecipare proattivamente alla raccolta di plastica e rifiuti in quello che è il mio ambiente, la montagna, è un segnale di consapevolezza importante. A Clusone abbiamo avuto modo di raccontare quanto le partnership virtuose tra aziende ed organizzazioni di volontariato e gli appuntamenti come questo siano necessari per comprendere l’importanza dei gesti concreti collettivi. Il mio impegno per l’ambiente avrà soprattutto questo obiettivo, trasmettere l’urgenza di un’azione comune” ha dichiarato Federica Brignone. 

I prossimi appuntamenti di Plastic Free Odv Onlus che vedranno la partecipazione di Caffè Borbone saranno: l’8 giugno, in occasione della Giornata dell'Ambiente e degli Oceani, a Bergamo; il 28 settembre, durante il Sea & Rivers Day firmato Plastic Free, a Milano. 

Per ulteriori informazioni visitare: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi. 


Gruppo Federmanager: certificazione per parità di genere, obiettivo raggiunto

04/22/2024 09:57 AM

(Adnkronos) - Il Gruppo Federmanager rafforza e rilancia il suo impegno per realizzare un futuro sempre più inclusivo. È stata infatti ottenuta la certificazione UNI/PdR 125:2022 che riconosce la capacità di aver adottato negli anni misure concrete per promuovere una ...

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(Adnkronos) - Il Gruppo Federmanager rafforza e rilancia il suo impegno per realizzare un futuro sempre più inclusivo. È stata infatti ottenuta la certificazione UNI/PdR 125:2022 che riconosce la capacità di aver adottato negli anni misure concrete per promuovere una cultura aziendale e un ambiente di lavoro inclusivi e rispettosi delle pari opportunità. Sono cinque le società del sistema di rappresentanza del management valutate conformi alla normativa UNI sulla parità di genere: si tratta di Federmanager, di Manager Solutions, società di servizi del Gruppo, della management school Federmanager Academy, del broker assicurativo Praesidium SpA e del Fondo di assistenza sanitaria Assidai.  

Federmanager diventa così la prima organizzazione di rappresentanza nazionale di lavoratrici e lavoratori ad essere certificata in Italia, e sceglie di farlo con un’azione allargata alle altre organizzazioni del Gruppo: un traguardo collettivo che testimonia l'impegno concreto di un intero sistema nell'affrontare le sfide legate alla valorizzazione della diversità di genere, a partire dalla promozione di modelli di leadership inclusivi. La certificazione è stata ottenuta dopo un lavoro intenso e rappresenta un valore sostanziale per Federmanager e le altre società. Non è nei fatti solo un riconoscimento simbolico ma un acceleratore per il cambiamento e l’inclusione, temi da sempre al centro dell’attenzione della Federazione.  

Il lavoro propedeutico alla certificazione ha impegnato tutte le risorse delle cinque società certificate ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di Ambire Società Benefit. Il riconoscimento è stato formalizzato dall’ente certificatore GCerti Italy sulla base di un processo di valutazione di kpi qualitativi e quantitativi rispetto a sei aree di osservazione: 1) cultura e strategia, 2) governance, 3) processi hr, 4) opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, 5) equità remunerativa per genere, 6) tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.  

"Questa certificazione corona l’impegno che abbiamo profuso negli anni per garantire a uomini e donne pari opportunità all’interno della nostra Federazione, che per noi significa attenzione e cura delle persone e promozione di modelli positivi e inclusivi delle specificità di ciascuno", ha spiegato Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager.  

"Sappiamo bene che il nostro Paese deve ancora fare molta strada per riconoscere alle donne lo spazio giusto nella società e nell’economia: noi che rappresentiamo la dirigenza italiana vogliamo essere di stimolo per abbattere il gender gap, per aumentare il numero di donne lavoratrici dato che soltanto una su due oggi ha un impiego e, in definitiva, per costruire una cultura aziendale moderna e competitiva", ha continuato.  

Il processo di certificazione è stato proposto alla governance del Gruppo Federmanager da Anita Marina Cima, presidente Manager Solutions, leader del progetto stesso, che ha affermato: "Credo fortemente che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha introdotto la certificazione della parità di genere, possa veramente spingere le aziende ad adottare politiche atte a ridurre le differenze di genere, soprattutto per quanto riguarda quegli aspetti dove le disparità sono più spiccate: opportunità di crescita in azienda; differenze di retribuzione; gestione delle differenze di genere; tutela della maternità. Come Gruppo Federmanager siamo avanti su tanti aspetti e ritengo che la nostra azione rappresenti un esempio per molte altre realtà per lavorare in un ambiente più equo e rispettoso delle differenze".  

"La certificazione appena ottenuta è per noi un importante traguardo, che si inserisce nel solco dell’attenzione posta alle tematiche di parità di genere dal nostro Fondo di assistenza sanitaria, già all’interno del proprio processo di gestione certificato da molti anni”, ha dichiarato Armando Indennimeo, presidente Assidai.  

"Le persone sono un asset unico all’interno delle organizzazioni, per questo ritengo fondamentale garantire un alto livello di benessere alle donne e agli uomini, che, ogni giorno, con dedizione e impegno, consentono ad Assidai di raggiungere la propria mission, così come è altrettanto importante il work-life-balance perché un buon equilibrio tra vita privata e vita lavorativa è un altro elemento centrale per la filosofia del Fondo", ha continuato.  

Per il presidente di Federmanager Academy, Marco Bertolina, "la certificazione di parità di genere riflette il nostro impegno nel promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso, dove ogni individuo ha pari opportunità di crescita e successo, ma rappresenta anche la nostra visione per il futuro. La mission di Federmanager Academy è quella di promuovere la diversità e l'uguaglianza di genere, non solo come un principio etico, ma anche come un vantaggio strategico che si basa sull'empowerment e l'inclusione di tutti i generi. La parità di genere non solo favorisce la crescita economica e sociale, ma anche migliora la produttività, la creatività e l'innovazione aziendale. Con questa certificazione, Federmanager Academy riafferma il proprio impegno ad offrire programmi formativi che incoraggino la diversità, l'equità e il rispetto reciproco nel mondo del lavoro. Guardiamo al futuro con fiducia, sapendo che attraverso la formazione manageriale possiamo contribuire a costruire un mondo del lavoro più equo e inclusivo per tutti", ha continuato.  

"La valorizzazione e l’attenzione alle persone e la loro unicità sono parte integrante del dna di Praesidium", ha affermato Giacomo Gargano, presidente di Praesidium SpA.  

"Per raggiungere questo obiettivo è stato fondamentale sviluppare le potenzialità di ciascuna persona, valorizzando le diversità e le capacità al fine di generare un impatto positivo, coerentemente con la vision e la mission della nostra società, grazie soprattutto ad un sistema di governance sempre più attento a queste tematiche. Le persone sono una risorsa fondamentale e continueremo a lavorare per garantire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa sentirsi pienamente realizzata e motivata, promuovendo una cultura inclusiva che valorizzi l’unicità e la diversità come elementi distintivi per la crescita stessa di Praesidium. La certificazione UNI/PdR 125:2022 conferma l’efficacia del nostro impegno e del nostro sistema Federmanager e ci sprona a perseguire obiettivi ancor più ambiziosi in futuro", ha concluso.  


Innovazione, Quartapelle: "Ordine ingegneri affronta il cambiamento con ottimismo"

04/22/2024 08:48 AM

(Adnkronos) - “Nel momento in cui c'è un grande timore su come l'impatto delle nuove tecnologie, a partire dall'intelligenza artificiale, possa avere sul lavoro, l'ordine degli Ingegneri ha accolto in modo intelligente la sfida di riflettere su come la ...

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(Adnkronos) - “Nel momento in cui c'è un grande timore su come l'impatto delle nuove tecnologie, a partire dall'intelligenza artificiale, possa avere sul lavoro, l'ordine degli Ingegneri ha accolto in modo intelligente la sfida di riflettere su come la tecnologia possa in realtà essere al servizio delle persone sfruttando le competenze dei professionisti. L'Ordine degli Ingegneri è riuscito nell'obiettivo di affrontare il cambiamento guardando positivamente al futuro, senza negare le difficoltà, ma ha affrontando di petto la situazione”. Lo ha detto ad Adnkronos Lia Quartapelle, vicepresidente della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari, nella giornata di chiusura degli ‘Stati generali delle ingegnerie digitali’, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Milano nel capoluogo lombardo. “Sono stati due giorni davvero intensi, più di 700 ingegneri e ingegnere di tutto l'ordine della Provincia di Milano collegati che, grazie al lavoro paziente e sapiente della presidente Carlotta Penati, hanno riflettuto, per la prima volta in Italia, sul tema del digitale”, ha indicato Quartapelle. La strada per rendere la digitalizzazione sostenibile, per la vicepresidente passa da una direttrice precisa che si snoda in due direzioni, accettare l’impatto del cambiamento e “Permettere, anche attraverso l'opera dell'ordine e il sostegno delle istituzioni, di fornire adeguata formazione ai professionisti per moltiplicare le loro capacità e competenze attraverso l'uso della tecnologia digitale”, ha concluso.  


Innovazione, assessore Conte: "Innovazione tecnologica in p.a per ridurre gap natura sociale"

04/22/2024 08:47 AM

(Adnkronos) - “Il vantaggio della transizione all'innovazione tecnologica deve avere l’obiettivo di entrare nelle pubbliche amministrazioni per ridurre quelli che sono i gap di natura sociale. Bisogna rendere più efficace l'azione amministrativa rendendo accessibile questa transizione anche chi ...

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(Adnkronos) - “Il vantaggio della transizione all'innovazione tecnologica deve avere l’obiettivo di entrare nelle pubbliche amministrazioni per ridurre quelli che sono i gap di natura sociale. Bisogna rendere più efficace l'azione amministrativa rendendo accessibile questa transizione anche chi non ha facilità di accedere all'utilizzo dei servizi per la collettività”. Così l’assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano , Emmanuel Conte, agli ‘Stati generali delle ingegnerie digitali’ organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri, “un momento di incontro e di condivisione di idee -contestualizza Conte - soprattutto perché Milano deve essere un punto di riflessione rigoroso su quelli che sono i nuovi modelli di sviluppo, sempre di più declinati sulla transizione ecologica e digitale, temi molto trattati durante questi due giorni degli Stati generali". "C'è sempre più necessità di una collaborazione tra pubblico e privato e credo che tutto quello che è stato discusso in questi giorni vada proprio in questa direzione”, ha concluso l'assessore. 


Sostenibilità, Bilotta (Inps): "Con orgoglio al Villaggio per la Terra, in linea con nostri principi"

04/21/2024 01:10 PM

(Adnkronos) - “Inps partecipa all’iniziativa del Villaggio per la Terra perché è in linea con i principi e con i valori istituzionali. Siamo qui per promuovere e testimoniare la cultura dello sviluppo sostenibile in linea con l’Agenda 2030”. Così ...

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(Adnkronos) - “Inps partecipa all’iniziativa del Villaggio per la Terra perché è in linea con i principi e con i valori istituzionali. Siamo qui per promuovere e testimoniare la cultura dello sviluppo sostenibile in linea con l’Agenda 2030”. Così Laura Bilotta, Responsabile del Team Iniziative di Comunicazione e delle Relazioni Istituzionali di Inps, all’interno della giornata conclusiva del Villaggio della Terra, nell’ambito delle celebrazioni italiane dell’Earth Day 2024, svoltesi a Villa Borghese dal 18 al 21 aprile. 

L’ente previdenziale ha presenziato con una postazione mobile presso il Galoppatoio di Villa Borghese e con uno stand sito alla Terrazza del Pincio, con l’offerta di “servizi di informazione e consulenza sulle prestazioni istituzionali. Abbiamo un ambito dedicato all’ascolto e all’assistenza delle donne, a cura del comitato unico di garanzia dell’Inps, che cura e tutela diritti e parità di genere e sociale”, ha affermato Bilotta. 

 

 

Le iniziative dell’istituto hanno abbracciato tutto il weekend capitolino, con offerte interattive dedicate ai bambini e ai ragazzi: “Durante questi tre giorni, oltre ad offrire informazione e consulenza al pubblico, abbiamo organizzato dei laboratori d’approfondimento. Sui temi dell’educazione previdenziale nel laboratorio ‘Vivi il presente, guarda il futuro’, rivolto ai ragazzi più grandi, abbiamo cercato di dare informazione su come funzioni il sistema di previdenza italiano, con ragguagli circa il primo approccio al mondo del lavoro, sia dal punto di vista dei diritti che dei doveri contrattuali”, ha ricordato Bilotta, aggiungendo come ”la protezione civile Inps ha lavorato tanto anche con i bambini, insegnando loro la prevenzione in caso d’emergenza, soprattutto in caso di terremoti, all’interno del laboratorio IO MI PROTEGGO. Insieme abbiamo creato una bella sinergia, testimoniando valori di buone pratiche di sostenibilità”. 

Nella mattinata del 21 aprile, sul palco della Terrazza del Pincio si è tenuto lo spettacolo - fatto di balli e canti - d’introduzione alla Marcia per la Terra - la ‘Race4Unity’ che ha visto l’orgogliosa partecipazione del team Inps presente a Villa Borghese, con che Bilotta che ha concluso: “Oggi l’Inps partecipa anche alla Marcia per la Terra, che assume in questo momento anche la fondamentale valenza di Marcia per la Pace”. 


Costruzioni, Gic chiude edizione dei record: oltre 6 mila visitatori

04/20/2024 12:33 PM

(Adnkronos) - Sono stati oltre 6mila i visitatori che dal 18 al 20 aprile hanno affollato i padiglioni del Piacenza Expo per la 5ª edizione del Gic, le Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione - Italian Concrete ...

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(Adnkronos) - Sono stati oltre 6mila i visitatori che dal 18 al 20 aprile hanno affollato i padiglioni del Piacenza Expo per la 5ª edizione del Gic, le Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione - Italian Concrete Days, la principale mostra-convegno a livello europeo dedicata alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti. Un’edizione record quella appena conclusa, che ha visto: 263 espositori accreditati provenienti dall’Italia e dall’Estero; 16 convegni e oltre 15mila metri quadri di superficie espositiva. A sottolineare la primaria importanza del Gic a livello europeo anche il presidente di Assobeton, Alberto Truzzi.  

“Il Gic è un appuntamento importante e di riferimento, dove si incontrano produttori di calcestruzzo, di macchinari, fruitori, clienti e progettisti. Va quindi fatto un plauso al direttore Fabio Potestà, che ha messo in piedi una kermesse importante. Siamo felici di far parte di questo entourage e di avere ottime relazioni con il Gic, che è un’occasione per fare business e per fare cultura”, sottolinea Alberto Truzzi, presidente di Assobeton.  

“Questa quinta edizione è andata molto bene sia come numero di espositori italiani ed esteri, sia come numero di visitatori, che quest’anno è stato molto elevato. Tanto che supereremo ampiamente le 6mila unità”, afferma Fabio Potestà, direttore di MediapoinT & Exhibitions, società organizzatrice del Gic, “La cosa importante è, poi, la qualità del visitatore: abbiamo fatto in modo di incoraggiare e stimolare la visita di operatori qualificati e questo c’è stato riconosciuto da tutti gli espositori”, aggiunge Potestà.  

Ma l’attività di Mediapoint & Exhibitions non si ferma. La società dà infatti appuntamento per le due prossime fiere in programma dal 29 al 31 maggio, sempre nei padiglioni del Piacenza Expo: Pipeline & Gas Expo Utility Construction Show – l’unica mostra-convegno europea interamente dedicata ai settori del mid-stream e delle reti distributive del “Oil & Gas”, ma anche di quelle idriche – e Cybsec-Expo The Cyber Security Event – la nuovissima esposizione dedicata alla sicurezza informatica, alla protezione dei dati e delle infrastrutture critiche –, che si terranno in contemporanea.  

“Quest’anno abbiamo esagerato con le manifestazioni specialistiche. La prossima sarà a fine maggio con la 3ª edizione della PIPELINE & GAS Expo – Utility Construction Show, al quale sarà abbinata l’edizione inaugurale della Cybsec-Expo, la fiera dedicata alla cybersecurity e alla protezione dei dati e delle strutture critiche”, spiega Potestà, “Questa esposizione sarà dominata da una serie di convegni organizzati dalle associazioni di categoria di imprese che sono già state tutte attaccate dagli hacker e quindi sarà molto molto interessante ascoltare come queste grandi realtà verticali affrontano la tematica della sicurezza”.  

Il Gic tornerà con la 6ª edizione dal 16 al 18 aprile 2026, sempre nei padiglioni del Piacenza Expo.  


Innovazione, Toia: "Europa verso sostenibilità ambientale con il supporto del digitale"

04/19/2024 05:50 PM

(Adnkronos) - "In questa fase di grandi cambiamenti l’Europa deve avere un grande coraggio e anche una grande concretezza nel trasformare il nostro sistema verso la sostenibilità ambientale, con tutto il supporto che il mondo digitale e le ...

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(Adnkronos) - "In questa fase di grandi cambiamenti l’Europa deve avere un grande coraggio e anche una grande concretezza nel trasformare il nostro sistema verso la sostenibilità ambientale, con tutto il supporto che il mondo digitale e le sue potenzialità. E c’è un'ulteriore sfida: la trasformazione eve essere inclusiva cioè deve consentire a tutti di partecipare". Sono le parole di Patrizia Toia, vicepresidente della Commissione Itre per l’Industria, la Ricerca e l’Energia del Parlamento Europeo, intervistata a margine della seconda giornata degli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri.  

L’europarlamentare indica la strada intrapresa dall’Europa per abbracciare il cambiamento: “L'Europa ha disegnato una strategia, dal Green Deal in poi, e la sta accompagnando con le risorse necessarie. L'Europa, se unita, può trovare la capacità di avere risorse ulteriori e necessarie. Il mondo cambia in continuazione - sottolinea - e la scienza che diventa poi scoperta tecnologica, applicazione tecnologica, ci dà moltissime potenzialità e possibilità per accelerare i processi produttivi, per renderli più puliti e per trovare soluzioni anche per la salute delle persone. C'è una grande trasformazione in corso e la scienza e la ricerca sono essenziali per tenere il passo adeguato. Ma cosa più importante è il capitale umano. Le persone e le professioni sono importanti. Che il Collegio degli Ingegneri cerchi di capire, anche con tutte le istituzioni, quali sono i processi in atto per portare il suo contributo e qualche cosa di interesse generale” ha concluso. 


Ia, Cerutti (Politecnico di Milano): "Intelligenza artificiale utile, ma con il controllo dell’uomo"

04/19/2024 05:05 PM

(Adnkronos) - “Intelligenza artificiale? Certo che sì, ma guidata dall'esperto che è in grado di capire quando la macchina sbaglia". Lo ha detto Sergio Cerutti, responsabile scientifico della commissione bioingegneria del concorso “Idea”, durante il panel “Etica ed innovazione nella ...

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(Adnkronos) - “Intelligenza artificiale? Certo che sì, ma guidata dall'esperto che è in grado di capire quando la macchina sbaglia". Lo ha detto Sergio Cerutti, responsabile scientifico della commissione bioingegneria del concorso “Idea”, durante il panel “Etica ed innovazione nella bioingegneria del futuro” che si è svolto nella sessione pomeridiana della giornata conclusiva degli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri. 

Durante il suo intervento Cerutti, dipartimento di Bioingegneria, B-cube Lab, Politecnico di Milano, si è soffermato su etica e intelligenza artificiale: “Qualunque ingegnere che si trovi a progettare un impianto, un'apparecchiatura, un device, non può non affrontare un problema etico, a maggior ragione in un settore applicativo in ambito ospedaliero e clinico, dove bisogna intendere qual è il soggetto umano che verrà sottoposto a delle indagini attraverso l'utilizzo di apparecchiature magari invasive o che presentano un grado di pericolosità. In ambito costo-beneficio l'aspetto etico deve essere sempre tenuto in considerazione -ha contestualizzato Cerutti- L'uso massiccio degli algoritmi può comportare la perdita della capacità di intervento dell'uomo di svolgere compiti di alto livello di specializzazione. Avere sempre più ‘delegati automatici’ controllati dall'intelligenza artificiale potrebbe portare all'incapacità di capire criticamente quando il programma di intelligenza artificiale commette un errore”, ha concluso. 


Ia, nuove frontiere tecnologiche al servizio di marketing e comunicazione a 'Megatrends'

04/19/2024 04:41 PM

(Adnkronos) - Le nuove frontiere tecnologiche al servizio di marketing e comunicazione, nuove figure, nuovi linguaggi e come interpretarli: una preziosa analisi sui temi della trasformazione digitale dalla voce di grandi esperti ed aziende al seminario digitale 'Megatrends del ...

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(Adnkronos) - Le nuove frontiere tecnologiche al servizio di marketing e comunicazione, nuove figure, nuovi linguaggi e come interpretarli: una preziosa analisi sui temi della trasformazione digitale dalla voce di grandi esperti ed aziende al seminario digitale 'Megatrends del marketing e della comunicazione digitale - La rivoluzione dell’intelligenza artificiale', organizzato dal master in Economia e Management della comunicazione e dei media della Facoltà di Economia di università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Eikon Strategic Consulting e Adnkronos, che si è tenuto ieri a Roma presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata. 

Un seminario che è stato un importante momento di confronto sullo scenario attuale relativo alle dinamiche dell’AI e possibili prospettive future che ha visto intervenire Simonetta Pattuglia, Direttrice del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell’Università di Roma Tor Vergata, il sociologo Derrick De Kerckhove, (Univ. of Toronto, direttore Scient. Media Duemila); Paola Aragno, vicepresidente Eikon Strategic Consulting, Fabio Insenga, vicedirettore dell’Adnkronos; Raoul Romoli Venturi (corporate communication director, Ferrero); Mattia De Rosa (solution specialist data & ai director, Microsoft Italia); Fabrizio Paschina (direttore comunicazione e immagine, Gruppo Intesa San Paolo); Daniela Ferro (HP, McCann Worldgroup Italy), Gianluca Fagone (responsabile recommendation & targeting, RaiPlay) e Francesco Zaffarano (head of content, Will Media). 

"L’Ai e le sue diverse applicazioni stanno configurano il futuro con un’enfasi su personalizzazione, efficienza e coinvolgimento immersivo, la sfida è bilanciare l’attività delle imprese con una gestione responsabile, e per gli Stati la sfida è educare, applicare norme e fare campagne di sensibilizzazione", ha spiegato Simonetta Pattuglia, direttrice del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media". "L’AI -ha continuato- pone molte sfide: alle aziende spetta bilanciare la loro attività con una gestione responsabile verso clienti e stakeholders, agli individui spetta una maggiore responsabilizzazione e alle istituzioni stabilire le regole". 

"Le nuove tecnologie danno a disposizione strumenti stupendi, ma il vero lavoro è di interpretare bene, io la chiamo nuova retorica", ha affermato alla platea il sociologo De Kerckhove. "La trasformazione digitale introduce una nuova retorica, con un modo di essere connessi diversamente e con strumenti differenti che vanno gestiti. Bisogna sfidare la macchina, porsi le giuste domande e mettere in discussione le risposte che ci vengono fornite", ha continuato De Kerckhove durante il suo intervento. 

"Ci interroghiamo ogni giorno su quanto e come l’AI ci possa supportare testando tutti gli strumenti a disposizione. Pensiamo che potrà sostituirci in alcuni compiti, quelli più ripetitivi e che, nella misurazione dei media, riuscirà a leggere ed interpretare abbastanza correttamente alcune informazioni. Non potrà però sostituirsi completamente all’essere umano ma affiancarlo, perché alla macchina mancano una vision e una lettura strategica, manca la contestualizzazione", ha continuato Paola Aragno, vice president, Eikon Strategic Consulting. "Quando si parla di AI il tema non dovrebbe essere affrontato solo in funzione del lavoro che verrà sottratto ma soprattutto dovremmo chiederci: nel lungo termine quante competenze perderemo?", ha aggiunto Raoul Romoli Venturi, corporate communication director, Ferrero. 

"La responsabilità e la scelta spetterà sempre all’essere umano, non alle macchine. E in questi scenari è importante mantenere ferme competenze solide per non rimanere indietro", ha continuato Fabrizio Paschina, direttore comunicazione e immagine, Gruppo Intesa Sanpaolo. "L’AI è sempre più presente nel lavoro delle redazioni giornalistiche: può essere usata scientemente per arricchire la ricerca delle notizie oppure come una scorciatoia a danno però della qualità della produzione", ha approfondito Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos. 

"Ogni volta che una nuova tecnologia arriva ci sono reazioni estreme, sia positive che negative. L’importante è porsi le giuste domande e analizzare ciò che è avvenuto in passato per capire cosa succederà in futuro", ha aggiunto Francesco Zaffarano, head of content Will Media. "L’AI generativa sarà un grande motore per la produttività nelle attività umane, ma già oggi è evidente l’enorme supporto che può dare alle attività ad alto contenuto creativo", ha detto Mattia De Rosa, solution specialist data & ai director, Microsoft Italia. "L’AI è uno strumento al servizio della creatività. Non esiste un viceversa", è intervenuto Daniela Ferro, HP, McCann Worldgroup Italy. 

"L'utilizzo del sistema di raccomandazione e personalizzazione dei contenuti su RaiPlay e RaiPlay Sound, le nostre piattaforme digitali, ha molteplici obiettivi, per molti versi analoghi a quelli degli altri player: migliorare l'esperienza utente, indurlo a tornare, far emergere la parte più nascosta e preziosa del catalogo; in ultima analisi stimolare i consumi. Ma non dimentichiamo mai che la sfida vera è quella di far coesistere i sistemi tecnologici basati su algoritmi con le esigenze di Rai come Servizio Pubblico, proponendo, ad esempio, contenuti utili ad accrescere la conoscenza e le competenze degli utenti", ha concluso Gianluca Fagone, responsabile recommendation e targeting, direzione RaiPlay e Digital.  

In programma, inoltre, oggi e domani, 19 e 20 aprile, 4 laboratori tenuti da Paola Aragno e Paola Assante, di Eikon Strategic Consulting, e da Diego Fornero (Social Media Strategy Consultant), esperti del settore, per approfondire le dinamiche della gestione e del monitoraggio della comunicazione digitale: ideare sui social; gestire e monitorare i social; progettare, gestire e comunicare sui social (part.1 e 2).  

 


Trasporti, assessore Lucente: "Bigliettazione digitale tema molto caro a Regione Lombardia"

04/19/2024 04:14 PM

(Adnkronos) - "La digitalizzazione è un tema molto caro a Regione Lombardia, soprattutto in termini di bigliettazione. Vogliamo dare a chiunque la possibilità di salire su qualsiasi mezzo di trasporto pubblico pagando per la tratta che percorre". Lo ha detto ...

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(Adnkronos) - "La digitalizzazione è un tema molto caro a Regione Lombardia, soprattutto in termini di bigliettazione. Vogliamo dare a chiunque la possibilità di salire su qualsiasi mezzo di trasporto pubblico pagando per la tratta che percorre". Lo ha detto l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, intervistato durante la seconda giornata degli ‘Stati generali delle ingegnerie digitali’ organizzati dall’Ordine Ingegneri di Milano presso l’Acquario civico milanese. Un laboratorio sull’innovazione urbana con lo sguardo rivolto alle sfide e alle opportunità dell’ingegneria avanzata a favore della collettività. 

"Si è discusso di tematiche molto care a Regione Lombardia - ha contestualizzato Lucente - soprattutto in tema di evoluzione futura rispetto alla neutralità tecnologica e all’innovazione dal punto di vista della digitalizzazione".  

In termini di digitalizzazione della bigliettazione l’assessore ha sottolineato: "Facilitare l’utenza è il tema centrale e consente ai cittadini di vivere meglio". 


Driverso: in Ue fatturato a 169 mln per car hiring d’alta gamma, 45 mln in Italia

04/19/2024 03:44 PM

(Adnkronos) - Un comparto in grande espansione a livello europeo, con 169 milioni di euro di fatturato nel 2023, 192 imprese attive e un parco auto di 3.456 unità. E per quanto riguarda l'Italia i dati parlano di 45 milioni di euro di fatturato ...

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(Adnkronos) - Un comparto in grande espansione a livello europeo, con 169 milioni di euro di fatturato nel 2023, 192 imprese attive e un parco auto di 3.456 unità. E per quanto riguarda l'Italia i dati parlano di 45 milioni di euro di fatturato con circa 1000 auto. I numeri che arrivano da Driverso’s Analysis Lab riguardano il mercato del car hiring d’alta gamma nel Continente e segnalano anche un costo medio per noleggio di 2.916 euro per 58.074 transazioni nell’anno.  

La durata media dei contratti è stata di 5,4 giorni per 313.600 giornate complessive, con ricavi medi sul singolo veicolo pari a 49mila euro. Ma c’è soprattutto un’aspettativa di crescita rilevante: il fatturato del settore è atteso a 195 milioni di euro già alla fine di quest’anno, per poi salire via via fino ai 714 milioni previsti nel 2030. Il bacino di mercato potenziale, comunque, è enorme, dato che il giro d’affari del luxury travel è calcolato oggi in 1.380 miliardi di euro.  

Circa 40 di queste aziende, che rappresentano il meglio dell’offerta del car hiring d’alta gamma e rispettano standard di qualità predefiniti, operano su Driverso, la prima piattaforma digitale europea, nata in Italia, per il noleggio auto premium. L’aggregatore online mette a disposizione centinaia di veicoli di tutti i marchi più prestigiosi, forniti dai player attivi su 10 Paesi (Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Principato di Monaco, Regno Unito, Spagna, Svizzera).  

Decine di aziende, esperti, stakeholder qualificati e appassionati provenienti da tutta Europa si sono ritrovati oggi nel suggestivo scenario del Museo Maxxi di Roma per il secondo global meeting di Driverso, da cui sono emersi numeri, scenari e tendenze di un ramo dell’automotive che incrocia i temi del lusso, del lifestyle, dell’economia digitale e soprattutto le sempre mutevoli abitudini di consumo turistico. Il servizio, infatti, si rivolge soprattutto a un target di clientela legata al tempo libero e alla ricerca di un’esperienza esclusiva di viaggio e di mobilità del tutto customizzata.  

Durante la giornata al Maxxi, sono intervenuti esperti del calibro di Ryan Sarver, Partner Redpoints Ventures e soprattutto ex direttore della piattaforma Twitter, Massimiliano Archiapatti, Ceo di Hertz Italy, Jasmine Boni-Ball, Executive assistant di ‘Tuscany Now and More’, Ferruccio Rossi, Direttore generale di Sanlorenzo Yacht, Leopoldo Gasbarro, direttore di Wall Street Italia, e Maurizio Iperti, Ceo di LoJack.  

Pierluigi Galassetti, co-founder con Saverio Castellaneta di Driverso, ha detto: “Il noleggio auto di alta gamma riveste un ruolo chiave nell’offerta turistica italiana e internazionale e agisce come un elemento in grado di caratterizzare e arricchire l’intera esperienza di viaggio. Questa proposta di mobilità è apprezzata sia dai visitatori nazionali che da quelli internazionali e si inserisce in un contesto in cui la clientela ricerca non solo comfort ed esclusività, ma richiede esperienze immersive e personalizzate in ogni dettaglio del soggiorno, dalla cucina all'alloggio, fino agli spostamenti in auto, che completano la gamma dei servizi”. “Nell’ambito del settore lusso, fortemente in crescita 


Peste Suina, Martinelli (Assosuini): "Se crolla export a rischio settore prosciutto made in Italy"

04/19/2024 03:41 PM

(Adnkronos) - "Il rischio grosso che stiamo correndo è di perdere un settore importante, un'eccellenza del made in Italy. La Cina già non importa i nostri prosciutti da due anni, com e anche la Corea e il Giappone. Adesso anche ...

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(Adnkronos) - "Il rischio grosso che stiamo correndo è di perdere un settore importante, un'eccellenza del made in Italy. La Cina già non importa i nostri prosciutti da due anni, com e anche la Corea e il Giappone. Adesso anche il Canada e se poi decideranno di fare la stessa cosa Stati Uniti, Francia e Germania che rappresentano i nostri principali mercati allora resteremo con i maiali negli allevamenti e i prosciutti nei prosciuttifici. Questo perchè il 30% dei prosciutti che si producono in Italia vengono esportati. Se crolla l'export sarà una catastrofe per i 4mila allevamenti italiani e per i trasformatori ma anche per tutto l'indotto". E' l'allarme che lancia, con Adnkronos/Labitalia, Elio Martinelli, presidente di Assosuini, dopo che il diffondersi della peste suina sui cinghiali anche nella zona del Parmense ha portato l'Ue a stabilire la zona di restrizione II a Langhirano, patria del Prosciutto di Parma.  

E per Martinelli "se crolla l'export le aziende non avranno alternativa che chiudere e se, guardiamo all'esempio della Germania che ha affrontato il problema prima di noi, adesso il Paese fa segnare un 20% in meno di allevamenti dopo la fine dell'emergenza". "Questo fa capire che una volta chiusa l'attività è difficile che questa riparta dopo la fine dell'emergenza", sottolinea.  

Secondo il presidente di Assosuini "finora il contrasto alla peste suina nel selvatico si è fatto solo in teoria, basti pensare che dopo un anno e mezzo il commissario straordinario non è ancora operativo. Si dove agire come fatto in Sardegna, dove il virus è stato eradicato con il coinvolgimento di tutte le forze in campo, a partire dai cacciatori che sono stati la chiave per sconfiggere il problema. E invece ora abbiamo un virus che corre velocissimo in Italia dove si calcola che ci siano 1,5-2 milioni di cinghiali", sottolinea.  

Ma nonostante il virus corra tra i cinghiali gli allevamenti italiani di suinbi sono al sicuro. "I nostri allevamenti di suini, grazie agli investimenti fatti dagli allevatori in materia di recinti e barriere e anche con i controlli che vengono fatti di continuo, sono super sicuri. Ricordiamo che la peste suina non si trasmette all'uomo ma colpisce cinghiali e suini, si propaga velocemente e porta nel 90% dei casi alla morte degli animali. Detto questo, i nostri prosciutti sono sicuri e super controllati ma questo non interessa al mercato che non intende rischiare", conclude Martinelli. 

 

 

 

 

 

 


Savino (Ordine Ingegneri): "Capire i bisogni dei clienti"

04/19/2024 02:47 PM

(Adnkronos) - “Dopo la prima edizione del 2018, la successiva sulle Smart City, quindi la Green economy e le Economie circolare, quest’anno il tema healt care ci porta a trovare soluzioni innovative volte a migliorare il sistema sanitario”. Vito ...

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(Adnkronos) - “Dopo la prima edizione del 2018, la successiva sulle Smart City, quindi la Green economy e le Economie circolare, quest’anno il tema healt care ci porta a trovare soluzioni innovative volte a migliorare il sistema sanitario”. Vito Savino illustra così il Concorso Idea, a cura della Commissione Start up dell'Ordine degli Ingegneri, all’interno degli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri. “Idea” è un concorso promosso proprio dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano che ha come obiettivo la valorizzazione di progetti imprenditoriali innovativi che operano nell’ambito di una tematica specifica, scelta ogni anno sulla base di criteri che impattano sulle società. Per la quinta edizione, quella del 2005, il tema scelto dà il nome al progetto Healt care Idea. “In questo percorso, diventa fondamentale individuare gli utenti di riferimento per capire i bisogni dei clienti e pensare a un prodotto che riesca a produrre risposta”, ha aggiunto Savino. 

 

"Abbiamo voluto premiare l'innovatività, perché l'innovazione è un qualcosa che va cavalcata altrimenti ti travolge".  

Il tema scelto per l’edizione 2024 dà il nome alla competizione, “Health Care Idea”: “La risposta è stata molto ampia e valida. C'è stata una prima fase di selezione basata su innovazione e forze del team - ha illustrato Savino - Dopo il primo screening abbiamo identificato cinque start up finaliste che sono state invitate nel contesto degli Stati Generali e che hanno presentato i loro progetti, tutti di alta qualità. Ci hanno condotto all’idea di premiare tutti e dare a tutti un riconoscimento”. 

Cinque le Start Up selezionate che hanno toccato i temi più variegati: “Si è parlato della possibilità di semplificare il trasporto fisico dei pazienti nei centri di cura andando a colmare un gap laddove non ci sono strutture adeguate per il trasporto, usando anche algoritmi di prossimità per velocizzare il processo. Sempre sul tema dello spostamento - ha continuato - c'è stato un'altra proposta complementare ma che porta la cura dal paziente, cioè propone la possibilità di prenotare degli esami a domicilio e di far arrivare una equipe medica attrezzata direttamente a casa abbattendo così i tempi di prenotazione e costi. Altra startup di questa edizione - ha indicato Savino- ha aperto all'ambito della formazione clinica a distanza post-laurea, un tema in cui si è trovato un gap sia economico sia di contenuti ampiamente colmato dal team di questi ragazzi molto specializzato nell'offrire contenuti di formazione sia in modalità on line sia con contenuti fruibili in modo asincrono. Siamo contentissimi della riuscita dell'evento". 


Ai, Iannicelli (Ordine Ingegneri): "Fondamentale dare peso a metrologia scienza trascurata"

04/19/2024 01:10 PM

(Adnkronos) - “La metrologia è la scienza della misura che si divide tra la metrologia scientifica, legale, industriale. In Italia è stata un po' trascurata ed è per questo che ci siamo riuniti una commissione. La prima commissione di metrologia è nata a ...

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(Adnkronos) - “La metrologia è la scienza della misura che si divide tra la metrologia scientifica, legale, industriale. In Italia è stata un po' trascurata ed è per questo che ci siamo riuniti una commissione. La prima commissione di metrologia è nata a Milano e vi collaborano persone da tutta Italia perché è fondamentale dare peso a questa scienza che sta dietro a tutte le cose”. A parlare è Carmelo Iannicelli, presidente Commissione Metrologia dell'Ordine degli Ingegneri, dal palco degli "Stati generali delle ingegnerie digitali - Costruendo il futuro tecnologico di Milano e del Paese", organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano all'Acquario civico del capoluogo lombardo. Nel panel “Metrologia 4.0: verso una misurazione smart e intelligente” si è discusso di smart Metrology: “Se l'intelligenza artificiale si basa su numeri sbagliati perché non abbiamo conoscenza e competenza, stiamo perdendo il controllo delle nostre misure. Il controllo dei dati, il controllo delle misure, il controllo delle tolleranze dei nostri strumenti di misura è fondamentale- illustra Iannicelli - Abbiamo deciso di metterci insieme per cercare di far capire l'importanza e il presidio che deve essere fatto su tutto questo”, conclude. 


Sostenibilità in ascesa, si accende l'interesse degli investitori istituzionali italiani

04/19/2024 01:07 PM

(Adnkronos) - L'attenzione verso la sostenibilità da parte di enti previdenziali, fondazioni di origine bancaria e del comparto assicurativo è in costante crescita. Lo conferma la sesta indagine condotta dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, in collaborazione con Asvis (...

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(Adnkronos) - L'attenzione verso la sostenibilità da parte di enti previdenziali, fondazioni di origine bancaria e del comparto assicurativo è in costante crescita. Lo conferma la sesta indagine condotta dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, in collaborazione con Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e Febaf (Federazione Banche Assicurazioni e Finanza), intitolata 'Esg e Sri: Le Politiche di Investimento Sostenibile degli Investitori Istituzionali Italiani'. 

Gli Esg (Environmental, Social and Governance) e il Sri (Socially Responsible Investment) rappresentano i pilastri fondamentali nell'ambito degli investimenti sostenibili. Gli Esg si concentrano sulla valutazione dei fattori ambientali, sociali e di governance di un'azienda o di un'entità, valutando il suo impatto sull'ambiente, sulla società e sulle pratiche di gestione aziendale. D'altra parte, il Sri si riferisce a strategie di investimento che tengono conto dei valori sociali ed etici, oltre a considerazioni finanziarie.  

Insieme, questi principi guidano gli investitori istituzionali nel prendere decisioni di investimento più consapevoli, mirando a ottenere rendimenti finanziari sostenibili e ad impattare positivamente sulle comunità e sull'ambiente. Integrare tali criteri nelle politiche di investimento non solo promuove la sostenibilità a lungo termine, ma può anche generare rendimenti finanziari più stabili e mitigare i rischi nel portafoglio degli investitori.  

L'adozione di politiche di investimento sostenibile è diventata una tendenza sempre più diffusa tra gli enti previdenziali, le fondazioni di origine bancaria e le compagnie assicurative in Italia. Dei partecipanti alla survey, il 53% ha dichiarato di aver già implementato tali politiche. È interessante notare che anche tra coloro che ancora non hanno adottato formalmente la finanza Sri, il 75% ha discusso questo argomento in vista di possibili sviluppi futuri. Nel 2024, hanno partecipato alla survey 128 enti, rispetto ai 123 dell'anno precedente, confermando un crescente interesse verso la sostenibilità nel settore finanziario italiano. 

Dopo una leggera battuta d'arresto registrata l'anno scorso, si registra un aumento sia in valore assoluto sia in valore percentuale del numero di investitori istituzionali che adottano politiche di investimento sostenibile. Questo è un segnale incoraggiante, evidenziato anche dalla crescente percentuale di enti virtuosi rispetto al campione intervistato. Tuttavia, rimangono delle sfide da affrontare, come la percentuale di enti che, pur discutendo di sostenibilità in consiglio di amministrazione, decidono di non approcciare la finanza Sri. 

Un altro dato degno di nota è l'incremento nell'applicazione delle politiche Esg, con il 44% degli enti che preferisce investire una quota compresa tra il 75% e il 100% del proprio patrimonio secondo questi criteri. Tuttavia, si osserva un aumento a discapito delle classi intermedie di investitori 'sostenibili e responsabili', il che suggerisce la necessità di un equilibrio nell'allocazione dei fondi secondo i principi Esg. 

Le tendenze e le motivazioni che guidano verso la finanza SRI riflettono una combinazione di obiettivi etici e pragmatici. La volontà di contribuire allo sviluppo sostenibile emerge come il principale motore di questa scelta, con l'82% dei rispondenti che cita questo obiettivo come la loro motivazione primaria. Tuttavia, non vanno trascurati anche motivi di natura più tecnica, come la mitigazione dei rischi nel portafoglio, citata dal 67% dei partecipanti. 

Al terzo posto, ma comunque rilevante, troviamo il miglioramento della reputazione dell'ente, con il 49% delle preferenze. Questo dato rappresenta il valore più alto registrato in tutti gli anni di indagine condotti finora. Altri motivi includono la ricerca di migliori rendimenti finanziari (20%) e la pressione del regolatore (18%). 

Tuttavia, nonostante l'interesse e le motivazioni, ci sono delle sfide da affrontare. La difficile misurabilità degli impatti e delle performance è citata dal 62% degli intervistati come la principale barriera all'implementazione di una politica di investimento sostenibile. Anche la mancanza di una definizione univoca di sostenibilità (53%) e la percezione di una normativa di settore poco chiara e confusionaria (48%) contribuiscono a complicare il panorama. 

Inoltre, nonostante gli sforzi, solo un esiguo 8% dei rispondenti rileva benefici effettivi in termini di rendimenti finanziari dalle proprie politiche di investimento sostenibile. Al contrario, il 63% sperimenta una mitigazione del rischio complessivo nel portafoglio. Questi risultati suggeriscono che, sebbene vi sia una crescente sensibilità verso la finanza SRI nel mercato istituzionale, vi è ancora un divario significativo tra le aspettative teoriche e gli impatti pratici. Tale divario potrebbe essere influenzato da fattori esterni, come l'instabilità dei mercati finanziari e l'incertezza normativa. 

L'indagine fornisce un'analisi dettagliata sulle strategie e le modalità con cui vengono implementate le politiche di investimento sostenibile, evidenziando le preferenze e le sfide che gli investitori affrontano in questo ambito. 

Le esclusioni continuano a detenere la posizione di leadership come strategia più utilizzata per il sesto anno consecutivo, con il 66% dei partecipanti che le adotta. Seguono gli investimenti tematici (34%) e il best in class (32%), che hanno scalzato dal podio le convenzioni internazionali (31%) e l'impact investing (29%). Tuttavia, l'engagement rimane ancora in coda alle preferenze, sebbene cresca dal 24% al 28% in questa edizione. Questo potrebbe suggerire che alcuni investitori ritengono questa strategia più complessa da attuare. 

Le esclusioni si concentrano principalmente su prodotti legati al mercato delle armi (89%), seguite da pornografia (59%) e gioco d'azzardo (56%). La parità di genere, sebbene ancora bassa, registra un aumento dal 8% al 11% rispetto all'anno precedente. 

Per quanto riguarda le convenzioni internazionali, Unpri rimane al primo posto (64%), seguito dal Global Compact dell'ONU (56%). Per quanto riguarda il best in class, l'attenzione verso la tutela dell'ambiente prevale, con una forte enfasi sulla riduzione delle emissioni (69%). 

È interessante notare che, nonostante l'ambiente sia il fattore dominante, la componente sociale e la governance hanno anche un peso significativo, rispettivamente al 31,4% e al 30,7% delle preferenze. Gli investimenti tematici riflettono questa tendenza, con una predilezione per i temi ambientali ma con investimenti significativi anche in settori come la Silver Economy e le Residenze Sanitarie Assistite (RSA). 

Per quanto riguarda le tendenze future, il 66% degli investitori afferma di voler aumentare la propria esposizione agli strumenti sostenibili. Le esclusioni rimangono la strategia più allettante, seguite da best in class e investimenti tematici. Settori come le energie rinnovabili, la salute e le infrastrutture sanitarie attraggono particolare interesse per il loro potenziale di crescita sostenibile. Tuttavia, la diversificazione rimane importante, con molte menzioni di settori come le scienze della vita e l'agroalimentare tra le preferenze degli investitori. 

Le prospettive della finanza sostenibile sono influenzate in gran parte dalla normativa di settore, che assume un ruolo sempre più rilevante nell'ambito degli investimenti responsabili. La survey dedica quindi una serie di domande specifiche al regolamento Sfdr e ai nuovi modelli Rts che i gestori/collocatori di fondi dovranno adottare nelle comunicazioni. 

Attualmente, la maggior parte dei partecipanti (67%) valuta gli effetti di Sfdr come limitati, ma riconosce il potenziale per aumentare l'interesse verso l'acquisto diretto di fondi Esg. Tuttavia, molti enti sono ancora in fase di studio e analisi del quadro legislativo, il che si riflette nel numero di fondi che non rispondono né all'articolo 8 né all'articolo 9. 

C'è una crescente consapevolezza della complessità delle nuove procedure e normative, con oltre il 60% dei partecipanti che dichiara di non avere conoscenze sufficienti sugli Rts. Questo porta molti enti a manifestare l'intenzione di avviare percorsi di formazione interna, sebbene solo una minoranza disponga attualmente di figure o team dedicati agli investimenti Esg. 

La collaborazione con advisor finanziari specializzati sugli aspetti di sostenibilità è sempre più diffusa, con il 42% dei partecipanti che si avvale di un advisor Esg. Tra i gestori/collocatori di fondi, alcune società emergono come particolarmente attente alle tematiche Esg, evidenziando un'attenzione crescente verso la sostenibilità anche nel panorama nazionale e internazionale. 

Nonostante le recenti performance degli investimenti sostenibili possano non essere particolarmente brillanti a causa di un contesto congiunturale sfavorevole, l'economia italiana sta sempre più puntando verso la sostenibilità. Ciò riflette non solo una maggiore sensibilità dei singoli cittadini, soprattutto dei più giovani, ma anche una consapevolezza crescente nell'ambito degli investimenti istituzionali. 

La sostenibilità non è più una moda, ma una componente essenziale degli investimenti, in linea con la sensibilità crescente dei cittadini. Nonostante le attuali performance non brillanti, la finanza sostenibile è destinata a consolidarsi come modello predominante nelle allocazioni future. 


Professioni, Salvini: "Trattamento economico migliore per ingegneri che lavorano per Pubblico"

04/19/2024 12:41 PM

(Adnkronos) - Nell'ambito degli Stati Generali dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ha annunciato, vista l'importanza della categoria per il sistema Paese: "Mi impegnerò per un trattamento ...

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(Adnkronos) - Nell'ambito degli Stati Generali dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ha annunciato, vista l'importanza della categoria per il sistema Paese: "Mi impegnerò per un trattamento economico migliore per gli ingegneri che lavorano per il Pubblico, rispetto a quello che ho trovato oggi".  

In tal senso, Carlotta Penati, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano ha sottolineato il ruolo fondamentale degli ingegneri nell'innovazione e nella digitalizzazione del Paese a partire dall'area di Milano, motore economico italiano. 


Infortuni, Safety expo: "Al centro gli obiettivi sulla sicurezza del lavoro raggiunti e da raggiungere"

04/19/2024 11:59 AM

(Adnkronos) - "Alla vigilia della Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro (28 aprile) e della Festa dei lavoratori (1 maggio), non accennano a diminuire gli incidenti sul lavoro in Italia. Al contrario di ogni aspettativa e auspicio, secondo i ...

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(Adnkronos) - "Alla vigilia della Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro (28 aprile) e della Festa dei lavoratori (1 maggio), non accennano a diminuire gli incidenti sul lavoro in Italia. Al contrario di ogni aspettativa e auspicio, secondo i dati provvisori resi noti dall'Inail, i primi due mesi dell'anno, confrontati con lo stesso periodo del 2023, gli infortuni hanno registrato un aumento del 7% che schizza addirittura al 19% per quelli con esito mortale. Parliamo di 119 lavoratori che sono morti nei primi due mesi dell'anno mentre lavoravano (o andavano al lavoro) e che impongono una riflessione globale sugli obiettivi attesi e quelli effettivamente raggiunti in tema di miglioramento concreto della sicurezza in Italia nel corso del tempo. Infatti, la media annuale delle vittime negli ultimi dieci o quindici anni non evidenzia nessuna modificazione significativa e stabile. Riflessione che sarà al centro del Safety expo 2024, l’evento di riferimento in Italia sulla salute e sicurezza sul lavoro e sulla prevenzione incendi, in programma il 18 e 19 settembre prossimi alla Fiera di Bergamo". E' quanto si legge in una nota. 

"Se il bilancio del fenomeno infortunistico - continua la nota - nel primo bimestre è allarmante, non meno inquietante è la cronaca dei mesi di marzo e di aprile, che si fa ricordare per altre stragi sul lavoro, tra cui l’esplosione del 9 aprile scorso in una centrale idroelettrica Enel sul lago di Suviana, dopo un incendio alle turbine. Ennesimo evento drammatico che ha inevitabilmente portato allo sciopero nazionale dell’11 aprile indetto da Cgil e Uil per chiedere zero morti sul lavoro".  

“La morte dei lavoratori nella centrale Enel - dichiara Daniele Marmigi, direttore tecnico di Safety expo - riporta alla necessità di porre fine ad una situazione decisamente critica e non degna del nostro Paese. Le problematiche che s’incontrano nel garantire la sicurezza dei lavoratori passano attraverso la complessa applicazione di una legislazione molto articolata e l’eccessiva attenzione agli adempimenti burocratici: la difficoltà di formare i lavoratori in maniera efficace, il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione, la carenza di vigilanza e controllo. Più in generale dobbiamo considerare che avremo un cambio di passo solo quando gli imprenditori capiranno che la sicurezza non è un costo, ma un investimento. Con la patente a crediti è in arrivo un sistema di penalità, ma è auspicabile anche un sistema di premialità in favore delle imprese che operino in maniera virtuosa per la sicurezza nei luoghi di lavoro”. 

Nella settima edizione di Safety expo, previsto come di consueto a Bergamo, aziende, istituzioni, associazioni e i più qualificati esperti dei settori di riferimento si incontreranno per confrontarsi sulle normative, le valutazioni e le procedure indispensabili nella prevenzione degli infortuni sul lavoro e degli incendi, ma anche per conoscere prodotti innovativi, servizi e tecnologie. Tutti gli eventi in programma - corsi di formazione e di addestramento pratico, convegni e tavole rotonde, approfondimenti e spettacoli - sono riconosciuti validi come ore di aggiornamento ai sensi del decreto legislativo 81/08 e s.m.i., Legge ex 818/84 e crediti formativi professionali. 

Organizzato da Epc periodici in collaborazione con le riviste 'Antincendio' e 'Ambiente & sicurezza sul lavoro' e con l’Istituto Informa, Safety expo ogni anno punta l’attenzione su temi di grande attualità che richiedono nuove conoscenze, competenze e responsabilità.  

Nel prossimo appuntamento del 18 e 19 settembre, saranno analizzate anche le novità legate all’innovazione tecnologica e le ricadute per la sicurezza e la prevenzione, patente a crediti e nuovi rischi e opportunità alla luce del Pnrr; particolare attenzione sarà riservata alla normativa e alle soluzioni tecnologicamente avanzate e sostenibili per la protezione contro gli incendi.  


Trasporti, Crapanzano (Ordine Ingegneri): "Si parla poco di pianificazione"

04/19/2024 11:54 AM

(Adnkronos) - “I problemi in territori come il nostro sono molto complessi e questi problemi molte volte dipendono dal fatto che nascono da soggetti che hanno compiti, interessi e obiettivi diversi e metterli d’accordo diventa difficile”. Questa l’...

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(Adnkronos) - “I problemi in territori come il nostro sono molto complessi e questi problemi molte volte dipendono dal fatto che nascono da soggetti che hanno compiti, interessi e obiettivi diversi e metterli d’accordo diventa difficile”. Questa l’analisi del presidente della commissione Mobilità e Infrastrutture sostenibili dell'Ordine degli ingegneri, Salvatore Crapanzano, durante gli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzati a Milano dall’Ordine degli ingegneri. “Ritengo indispensabile trovare un modo di lavoro congiunto”, prosegue Crapanzano. Il problema della mobilità è collegato con l’assetto del territorio, tra l’altro in un’area densamente popolata come la nostra in cui sussistono le esigenze abitanti, il costruito esistente e quello previsto, e le reti di mobilità. Tutti aspetti che devono essere in connessione”, spiega Crapanzano. “Oggi non si parla di pianificazione, gestione e programmazione e quel che avviene spesso è il contrario: uno sviluppo urbanistico che procede per conto proprio e una volta fatta l’infrastruttura si sviluppano i trasporti. Lo sviluppo ferroviario è importante perché ha a che fare con l’ambiente, i consumi e la coesione sociale. Se non ci fosse il treno, le macchine non avrebbero spazi fisici per spostarsi. Se uno vuole favorire le auto, deve investire nel trasporto pubblico. E non per arrivare prima, ma per arrivare in tempo”. 


Innovazione, Re (Ordine Ingegneri): "Milano proattiva per esigenze che verranno"

04/19/2024 10:46 AM

(Adnkronos) - “Milano si è sempre distinta per innovazione tecnologica, aiutata anche dalla sua posizione strategica. Non è solo centro culturale ed economico, ma anche punto cruciale per le infrastrutture, tra cui anche le telecomunicazioni”. Lo dice Roberto Re, consigliere dell’...

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(Adnkronos) - “Milano si è sempre distinta per innovazione tecnologica, aiutata anche dalla sua posizione strategica. Non è solo centro culturale ed economico, ma anche punto cruciale per le infrastrutture, tra cui anche le telecomunicazioni”. Lo dice Roberto Re, consigliere dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano, che ha organizzato gli “Stati generali delle ingegnerie digitali”. “Oggi il 50% del traffico internet italiano passa da Milano”, appunta Re. Ricordando che “gli ingegneri sono stati e sono promotori di tecnica: esempio significativo è la centrale elettrica di Santa Radegonda, costruita 1883 e terza centrale termotecnica al mondo. Un po’ più tardi, nel 1954, al Politecnico di Milano fu acceso il primo computer dell’Europa continentale”, argomenta Re. Forte di questa storia, la città di Milano ha vinto “una serie di sfide, tra cui Expo 2015”, arrivando all’assegnazione “delle Olimpiadi del 2026. In questo momento storico, Milano continua a guidare le innovazioni recenti. Dobbiamo essere proattivi e strutturarci per far fronte alle esigenze che verranno. Ma non dobbiamo farlo da soli”, chiude Re. “L’interdisciplina tra le professioni è una pratica quotidiana, lo scambio di idee è al servizio della comunità”. 


Innovazione, Penati (Ordine Ingegneri): "Da Stati Generali un dialogo per soluzioni concrete"

04/19/2024 10:45 AM

(Adnkronos) - “Siamo molto contenti per come si sono svolte queste giornate, perché è stato forte il dialogo con le istituzioni e siamo certi che questo dialogo porterà alla creazione di progetti concreti. Noi, ingegneri, del resto siamo molto concreti ...

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(Adnkronos) - “Siamo molto contenti per come si sono svolte queste giornate, perché è stato forte il dialogo con le istituzioni e siamo certi che questo dialogo porterà alla creazione di progetti concreti. Noi, ingegneri, del resto siamo molto concreti e pragmatici”. Nella seconda giornata degli “Stati generali delle ingegnerie digitali” a Milano, evento organizzato proprio dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, la presidente Carlotta Penati ne ricava un bilancio positivo: “Abbiamo parlato della digitalizzazione in tutti i campi dell’ingegneria e abbiamo finito con focus su l’assistenza medicale per i cittadini”, commenta la presidente dell’Ordine. “Sono questi tutti temi fruibili per la collettività e basilari per il miglioramento della vita. Che questo sia l’inizio di un percorso da strutturare con le istituzioni e collettività per creare politiche attive”, ha concluso. 


Innovazione, Alparone (Regione Lombardia): "Digitalizzazione è strumento e non il fine"

04/19/2024 10:43 AM

(Adnkronos) - “Raccogliere la sfida della digitalizzazione del sistema Paese non può che passare attraverso il capitale di conoscenze dell’Ordine ingegneri, che rappresentano un bel pezzo di storia del nostro Paese: gli ordini professionali sono trasferimenti di conoscenza”. ...

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(Adnkronos) - “Raccogliere la sfida della digitalizzazione del sistema Paese non può che passare attraverso il capitale di conoscenze dell’Ordine ingegneri, che rappresentano un bel pezzo di storia del nostro Paese: gli ordini professionali sono trasferimenti di conoscenza”. Marco Alparone, vicepresidente di Regione Lombardia, annuncia così l’avvio della seconda giornata di lavori agli "Stati generali delle ingegnerie digitali" a Milano, evento dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano. “Si tratta di una sfida importante per l’Italia e la Lombardia, anche in termini di sostenibilità e non solo di semplificazione, così come di attrattività del sistema Italia”, prosegue Alparone. “Questa è una sfida che stiamo affrontando come pubblica amministrazione anche con grandi investimenti, perché il primo processo passa dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione. La digitalizzazione è lo strumento e non il fine”, continua Alparone, “e lo strumento digitalizzazione ci permette di essere competitivi, attrattivi e sostenibili. Nelle strutture, nel comparto sanitario e nell’industria. Ci vuole grande collaborazione con tutti i sistemi: la grande sfida dell’Ordine degli ingegneri è accompagnare la trasformazione e di farlo con le sue competenze, che diventano motore di sviluppo per il Paese”, ha chiuso Alparone. 


Agricoltura, nasce sistema Agreed: droni e satelliti per prevenire malattie ortofrutta

04/19/2024 10:36 AM

(Adnkronos) - Una piattaforma tecnologica che raccoglie i dati inviati da droni, satelliti, radar e sensori di campo per prevenire le malattie che minacciano le produzioni ortofrutticole evitando crisi produttive e conseguenti danni economici alla filiera dell’agricoltura e ...

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(Adnkronos) - Una piattaforma tecnologica che raccoglie i dati inviati da droni, satelliti, radar e sensori di campo per prevenire le malattie che minacciano le produzioni ortofrutticole evitando crisi produttive e conseguenti danni economici alla filiera dell’agricoltura e agli operatori di settore. Nasce così Agreed, AGRiculture, Green & Digital, il nuovo sistema europeo d’avanguardia realizzato dall’italiana Corvallis (Gruppo Tinexta), azienda cyber tra i principali fornitori di servizi It nel settore finanziario italiano, in collaborazione con la sede italiana del Ciheam-Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes, Politecnico di Bari, Hort@, Cini, Università degli Studi di Enna "Kore", Cmcc (Centro Europeo Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e Infobiotech. (Video) 

Il progetto si propone di utilizzare diverse tecnologie per realizzare un sistema integrato di sorveglianza, tracciabilità, previsione e gestione a basso impatto ambientale delle più gravi malattie che colpiscono le principali produzioni ortofrutticole dell’Italia meridionale, come l’olivo, la vite, gli agrumi e il pomodoro. L’esigenza degli operatori agricoli è quella di individuare e prevedere l'insorgere di fitopatologie – come funghi, virus, batteri e altri organismi – che compromettono i raccolti di frutta e verdura.  

Agreed è il sistema più avanzato in Europa per la raccolta di informazioni affidabili in tempo reale sulla presenza e diffusione delle patologie delle piante. Grazie alla collaborazione tra ricercatori, tecnici e agricoltori, il progetto offre vantaggi tangibili per il settore agricolo, tra cui la prevenzione e l'individuazione precoce di focolai d'infezione, la fornitura di informazioni affidabili sulle colture e la gestione sostenibile delle risorse in campo agricolo, supportando l'attuazione di misure di contenimento e di controllo, anche attraverso interventi fitosanitari precisi ed eco-compatibili. 

Grazie a una piattaforma multisorgente IoT (Internet of Things), il sistema Agreed raccoglie e analizza flussi continui di dati provenienti da una varietà di fonti, tra cui immagini satellitari, scansioni infrarosse e termiche acquisite da droni, radar, sensori di campo e modelli climatici previsionali. Questi dati vengono continuamente analizzati ed elaborati per individuare e mappare focolai d'infezione, consentendo l'attuazione di interventi fitosanitari di precisione e sostenibili.  

"Per proteggere l’agricoltura nello scenario globale, non è più sufficiente la sola esperienza umana – commenta Andrea Monti, Direttore Generale di Tinexta Cyber, il polo della cybersicurezza di cui fa parte Corvallis – per questo la tecnologia è la più valida alleata delle imprese del settore agroalimentare che devono sempre più tutelarsi a fronte dell’insorgenza di nuove patologie fitosanitarie, prima che siano epidemie non più governabili. Il settore agricolo si sta orientando in modo deciso verso l’Agritech per superare grazie alle tecnologie quel gap in innovazione registrato invece da altri settori produttivi. L’agricoltura di precisione e le soluzioni di frontiera come Agreed rappresentano un nuovo standard nella gestione preventiva delle problematiche fitosanitarie, dimostrando il potenziale delle tecnologie avanzate nel garantire la sicurezza e la qualità delle produzioni agricole, nel rispetto dell'ambiente e delle esigenze del settore agricolo contemporaneo". 

"Agreed rappresenta un balzo in avanti nella sorveglianza fitosanitaria grazie a una serie di innovazioni tecnologiche che non solo favoriscono un intervento precoce, ma promuovono pratiche agricole sostenibili e rispettose dell’ambiente. Il team del Ciheam Bari, in qualità di responsabile scientifico del Progetto Agreed, ha sviluppato, in particolare, l’algoritmo per l'analisi delle immagini satellitari del programma europeo Copernicus, che consente di tracciare i 'mutamenti" causati da Xylella fastidiosa negli uliveti" ha aggiunto Maurizio Raeli, direttore del Ciheam Bari. Gli agricoltori e gli operatori del settore agricolo possono accedere alla piattaforma informatica dedicata Agreed ricevendo segnalazioni puntuali e supporto nella gestione delle minacce fitopatologiche. Tutte le informazioni relative agli interventi colturali e fitosanitari praticati dagli agricoltori sono registrati sul portale di Agreed tramite sistema blockchain. Maggiori informazioni su Agreed sono disponibili sul sito https://corvallis.it/open-lab/progetti/. 


Abbandono di vetro in strada, lo fa 1 italiano su 4: i dati

04/19/2024 09:58 AM

(Adnkronos) - Dichiara di farlo almeno un italiano su quattro, ma più di sei su 10 provano indignazione. Questo è il quadro emerso da una ricerca del birrificio Ichnusa, commissionata ad AstraRicerche, per fotografare opinioni e contraddizioni sul territorio nazionale, in ...

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(Adnkronos) - Dichiara di farlo almeno un italiano su quattro, ma più di sei su 10 provano indignazione. Questo è il quadro emerso da una ricerca del birrificio Ichnusa, commissionata ad AstraRicerche, per fotografare opinioni e contraddizioni sul territorio nazionale, in merito all’abbandono delle bottiglie di vetro in strada. L’occasione è una campagna di sensibilizzazione dell’azienda volta ad arginare il fenomeno a partire dai comportamenti individuali.  

Se sei su 10 si indignano, tre su 10 provano tristezza e due su 10 si sentono impotenti difronte al fenomeno. Ma scopriamo insieme cosa è emerso dalla ricerca.  

Il fenomeno, nel nostro Paese, sembra avere due volti differenti. Da una parte, sei italiani su 10 ritengono che la raccolta del vetro venga fatta in alta percentuale, con cura e qualità. Dall’altra parte, uno su due (53%) percepisce come diffuso l'abbandono di rifiuti e materiali di vetro come le bottiglie in strada o negli spazi pubblici nella zona in cui vive, fenomeno che, per due italiani su tre (67%) è una priorità grave o importante. 

L'indagine restituisce anche una percezione dell’identikit dei “colpevoli”. Per circa due italiani su tre, a sporcare sono per lo più i giovani 18-34 anni, principalmente uomini (anche se per il 28% non c'è gender gap in questa mancanza di rispetto), residenti in zona o nel territorio circostante. 

Quali le cause? Le prime quattro cause che emergono con forza dal report sono:  

Dura condanna per chi sporca. Ma la situazione cambia quando si chiede se è mai capitato di aver gettato una bottiglia in terra. Dalla ricerca, infatti, si scopre che lo ha fatto circa uno italiano su quattro (meno di uno su cinque in Sardegna). Uno su 10 ha confessato di aver commesso il fatto una o più volte solo nell'ultimo anno. Ma si affretta ad attribuirne la causa sempre a motivi esterni: lo ha fatto in prossimità del negozio/locale dove avevano acquistato la bottiglia. E c'è anche chi (circa il 20%) afferma candidamente di averla lasciata dove capitava per nessun motivo in particolare. 

L’abbandono di vetro in strada non contribuisce al riciclo e a un corretto smaltimento. Il sentiment emerso dalla ricerca, però, è che c’è chi è pronto a prendersi la propria responsabilità. Sono 6 su 10 gli italiani che affermando che se vedono una bottiglia abbandonata la raccolgono anche se non è la loro e cercano un cestino dove buttarla. Poco meno del 4% chiamerebbe il comune o l’azienda municipale della raccolta dei rifiuti.  

Per otto italiani su 10 le campagne di informazione sull'impatto del vetro abbandonato sono tra le azioni più efficaci per ridurre l'abbandono di vetro nell'ambiente. Ben vengano quindi iniziative di informazione e sensibilizzazione come quella che Ichnusa si appresta a lanciare in Sardegna in vista dell'estate: positivo o molto positivo per quasi nove italiani su 10 il giudizio verso la campagna di comunicazione 'Il nostro impegno', che esorta i consumatori a smaltire correttamente le bottiglie di vetro e a non abbandonarle, unita ad azioni di pulizia dei dipendenti del birrificio con Legambiente.  

La Regione Sardegna, sull’abbandono del vetro in strada, ha una sensibilità maggiore. Sembra, infatti, che i cittadini sardi, vivendo in un territorio dagli ecosistemi unici e fragili, risentano particolarmente del fenomeno e lo vivano come più impattante per la biodiversità. Complice è anche un turismo stagionale di massa, fenomeno noto come ‘Overtourism’ che colpisce diverse zone italiano nel periodo estivo, dove il consumo di bevande rinfrescanti in vetro, alcoliche o meno, è tendenzialmente maggiore. Tra i motivi giudicati fondamentali per cui non bisognerebbe mai abbandonare il vetro nell'ambiente, il rispetto che si deve alla propria terra (48% in Italia e 56% in Sardegna), il fatto che è un danno per le generazioni future (43% in Italia, 48 sull'Isola), deturpa il paesaggio (51% per i sardi, 41% nel resto del paese) e peggiora immagine e reputazione del territorio, dove la Sardegna supera di 12 punti percentuali (52% a 40%) la media nazionale. 

La campagna di sensibilizzazione, quindi, prenderà piede proprio dall’isola, dove il fenomeno assume un’importanza maggiore. Infatti, per il 74% dei sardi si tratta di un problema 'grave e importante', contro il 58% della media nazionale. Al pari dei comportamenti che possono provocare incendi o spreco idrico. Cosa differenzia la Sardegna dal resto d'Italia? I sardi sono più propensi a ripulire: il 68% di loro raccoglie le bottiglie abbandonate, contro una media italiana del 62%. Tuttavia, l'abbandono del vetro rimane un problema significativo in Sardegna, soprattutto durante l'estate. Per il 53% dei sardi, infatti, il fenomeno aumenta in maniera considerevole nei mesi estivi, con un ulteriore 19% che lo considera un problema grave per l'isola in questo periodo. 


Made in Italy, rafforzato impegno Amazon-Istituzioni per crescita e protezione nel mondo

04/19/2024 09:58 AM

(Adnkronos) - Presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il ministro Adolfo Urso, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), Francesco Lollobrigida, il direttore generale del ministero Affari Esteri e della ...

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(Adnkronos) - Presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il ministro Adolfo Urso, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), Francesco Lollobrigida, il direttore generale del ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), Mauro Battocchi, il presidente di Agenzia Ice, Matteo Zoppas e il VP e country manager di Amazon Italia e Spagna, Mariangela Marseglia, hanno annunciato l’impegno congiunto per la promozione e la protezione del marchio Made in Italy nel mondo. 

In particolare, Amazon e Agenzia Ice hanno annunciato la terza edizione dei Made in Italy Days, una iniziativa di valorizzazione di migliaia di prodotti Made in Italy in Italia e nel mondo. Dal 27 maggio al 2 giugno 2024, in concomitanza con le celebrazioni della Festa della Repubblica, una speciale finestra promozionale sarà dedicata su Amazon ai prodotti Made in Italy negli Emirati Arabi Uniti, in Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Spagna, oltre all’Italia, in cui i clienti dei negozi online di Amazon potranno acquistare un’ampia selezione di prodotti dei più famosi marchi italiani e di migliaia di piccole e medie imprese (PMI) che, attraverso Amazon, li possono raggiungere in tutto il mondo. 

In aggiunta, è stato firmato un protocollo d'intesa tra il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) e Amazon per promuovere e tutelare l'autenticità dei prodotti Made in Italy, contrastando fenomeni di contraffazione a danno delle aziende italiane e dei consumatori. Il Protocollo d’Intesa prevede una stretta collaborazione tra le parti per sensibilizzare le aziende e i consumatori sui rischi della contraffazione e sugli strumenti di tutela disponibili, oltre a iniziative congiunte di formazione e supporto alle pmi italiane per l'internazionalizzazione attraverso il canale e-commerce. 

Agenzia Ice ed Amazon si impegnano inoltre a rinnovare l'accordo che permetterà ad ulteriori 300 aziende di aprire il proprio account sulle vetrine Amazon internazionali dedicate al Made in Italy e targate Ice, ricevendo una consulenza strategica dedicata tramite i programmi Incubator ed attraverso uno specifico supporto logistico e legale negli Stati Uniti. Le vetrine target dell'accordo sono quelle di Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia, Polonia e Stati Uniti. 

Per l’occasione, Amazon ha inoltre rinnovato il suo impegno nel sostenere l’export delle imprese italiane che vendono sul suo negozio online. Amazon ha annunciato di avere già superato l'iniziale impegno assunto nel 2022 di supportare le piccole e medie imprese italiane che vendono sul suo negozio digitale con l'obiettivo di aiutarle a raggiungere 1.2 miliardi di euro di vendite all'estero entro il 2025. Ad oggi, infatti, le vendite all’estero di tutti i partner di vendita - incluse sia le aziende che vendono tramite Amazon Marketplace, in qualità di partner di vendita terzi, sia le aziende partner di vendita di Amazon Retail, in qualità di vendor - sono pari a oltre 3 miliardi di euro e l'azienda annuncia l'ambiziosa sfida di supportare le realtà italiane che hanno scelto Amazon come finestra verso il mondo aiutandole a raggiungere 4 miliardi di euro di vendite all'estero, sempre entro il 2025. 

"Oggi, ribadiamo la nostra volontà di rafforzare il nostro ruolo di catalizzatori del cambiamento e di innovatori al fianco di questo Paese. Lo facciamo con consapevolezza definendo obiettivi ben chiari, soprattutto quando parliamo di impulso all’export delle aziende italiane e tutela del Made in Italy nel mondo. Tra questi, l’ambizioso impegno di supportare le aziende italiane che hanno scelto Amazon come finestra verso il mondo aiutandole a raggiungere 4 miliardi di euro di vendite all’estero entro il 2025", ha dichiarato Mariangela Marseglia, vp e country manager di Amazon Italia e Spagna. “Sono certa che la tecnologia e il digitale, messi a disposizione del sistema Paese, possano sostenere ulteriormente il successo del suo tessuto imprenditoriale”. 

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Licia Chiminazzo, Sales Manager di Lucchetta 1953, e Filippo Ciocca, Presidente di Ciocca, rappresentanti di due piccole e medie imprese che vendono con successo attraverso Amazon, che hanno testimoniato la loro esperienza con il canale digitale e i risultati ottenuti all’estero. 

Le iniziative di Amazon in occasione della prima Giornata nazionale del Made in Italy. In occasione della prima edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che quest’anno ha coinciso con la giornata inaugurale della Design Week, Amazon ha reso disponibile all’interno della vetrina Made in Italy una categoria interamente dedicata al design italiano: “Design Made in Italy”. Durante il FuoriSalone 2024, inoltre, nell'ambito della mostra-evento Interni Cross Vision, Amazon ha presentato “The Amazing Walk”, un'installazione ideata dallo studio MAD Architects. 

Inoltre, l’azienda mette a disposizione delle imprenditrici e degli imprenditori italiani un evento gratuito di formazione dal titolo “Accademia Virtuale Accelera con Amazon, Come vendere su Amazon e Vetrina Made in Italy”, che si terrà online il 23 aprile 2024, dalle ore 14:00 alle ore 15.30. Durante il webinar, gli esperti di Amazon spiegheranno come vendere sullo store digitale in pochi passaggi e come utilizzare al meglio gli strumenti offerti, come ad esempio la vetrina Made in Italy. 

“I Made in Italy Days sono tra le nostre più importanti iniziative di promozione dell’eccellenza italiana in tutto il mondo: oltre il 50% delle vendite dell'edizione dell’anno scorso sono derivate dall'estero, e auspichiamo risultati positivi anche quest'anno”, ha commentato Anna Bortolussi, general manager brand owner and seller success, Amazon EU. “Strumenti come la vetrina Made in Italy, che oggi conta più di 2 milioni di prodotti a livello internazionale, e il percorso formativo gratuito Accelera con Amazon, aiutano le aziende a sviluppare il loro business in un’ottica di digitalizzazione e internazionalizzazione”. 


Passi indietro sulle politiche green da parte dell’Ue, l’allarme degli ambientalisti

04/18/2024 03:21 PM

(Adnkronos) - L’Ue ha fatto passi indietro sulla politica agricola e sul ripristino della natura. Questo sostengono diverse organizzazioni ambientaliste e rappresentanti politici le deroghe introdotte nel nuovo regolamento della Politica Agricola Comune (Pac) 2023-2027 sulla protezione degli ...

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(Adnkronos) - L’Ue ha fatto passi indietro sulla politica agricola e sul ripristino della natura. Questo sostengono diverse organizzazioni ambientaliste e rappresentanti politici le deroghe introdotte nel nuovo regolamento della Politica Agricola Comune (Pac) 2023-2027 sulla protezione degli spazi naturali. 

Il 26 marzo, il Consiglio AgriFish ha approvato un pacchetto di modifiche proposte dalla Commissione Europea che, secondo gli ambientalisti, comportano un indebolimento della protezione del suolo, della rotazione delle colture e dei pascoli. 

Sullo sfondo, le proteste degli agricoltori che hanno riguardato il territorio europeo negli scorsi mesi. 

Questi i punti fondamentali della revisione della Pac: 

- Nuove deroghe in caso di condizioni climatiche eccezionali, tali da compromettere la produzione agricola; 

- Modifiche agli standard delle buone condizioni agricole e ambientali (Bcaa); 

- Esenzione dai controlli e dalle sanzioni per le aziende agricole con meno di dieci ettari, al fine di alleviare il carico amministrativo su piccole realtà; 

- Possibilità per i singoli Paesi di modificare i propri piani strategici agricoli due volte all’anno, creando uno spazio per adattamenti in corso d’opera. 

Queste decisioni sollevano preoccupazioni sul futuro della sostenibilità ambientale e della biodiversità in Europa, richiedendo una valutazione accurata degli impatti e una riflessione approfondita sul bilanciamento tra esigenze agricole ed ecologiche. 

La Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura, che riunisce 90 sigle della società civile ed è coordinata da un gruppo di lavoro che comprende le maggiori associazioni del mondo ambientalista, consumerista e del biologico italiane, mette nel mirino la procedura d’urgenza utilizzata per revisionare la Pac. Si tratta, dice l’organizzazione, di nuove regole “giustificate dalla ‘semplificazione’ dei regolamenti europei” che indeboliscono l’impegno dell’Unione verso l’ambiente.  

CambiamoAgricoltura fa notare che è “Una procedura del tutto straordinaria che non prevede una valutazione di impatto, né un confronto con la società civile. Decisione ancora più incomprensibile considerata la consultazione proprio sul tema della semplificazione attivata dalla stessa Commissione nelle ultime settimane, i cui risultati sono attesi dopo l’estate, nonché il Dialogo strategico aperto proprio sui temi del futuro dell’agricoltura in Europa”. 

Per il collettivo, le pressioni degli agricoltori sulle istituzioni comunitarie hanno generato un effetto normativo che graverà sulle spalle non solo dell’ambiente, ma anche di quegli agricoltori che hanno investito in ottica green. “Questo pacchetto di riforme – aggiunge #CambiamoAgricoltura – non solo riporterà la Pac indietro di oltre 25 anni ma danneggerà in particolare tutte quelle aziende agricole che hanno convintamente intrapreso la strada dell’agrogeologia, e renderanno tutto il sistema agricolo ancora più vulnerabile agli effetti della perdita di biodiversità e della crisi climatica”. 

Sull’altro fronte, il commissario per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski ha esortato gli europarlamentari ad adottare rapidamente il pacchetto di modifiche alla Politica Agricola Comune (Pac) presentato il 15 marzo dalla Commissione Europea in modo da alleggerire gli oneri amministrativi degli agricoltori: “È essenziale approvare rapidamente, così che gli agricoltori avvertano l’effetto dei cambiamenti già nel 2024, altrimenti succederà solo nel 2025”, ha detto Wojciechowski. 

Lo stesso commissario ha delineato i punti cardine della riforma della Pac: oneri amministrativi, turbative del mercato e mancanza di equità nella filiera. 

Le modifiche alla Pac non sono l’unico campanello d’allarme per gli ambientalisti. Infatti, a soli dieci giorni dalla proposta della Commissione Ue sulla Politica agricola comune, il Belgio, detentore della presidenza del Consiglio dell’Ue, ha rinviato il voto sul Nature Restoration Law perché il sostegno degli Stati membri era diventato insufficiente. 

La brusca frenata è stata provocata dall’astensione dell’Ungheria, che si è aggiunta a quelle di Austria, Finlandia, Polonia, Belgio e al parere contrario di Italia, Svezia e Paesi Bassi. Se a febbraio l’ok del Parlamento Ue sul Nature Restoration Law aveva fatto esultare gli ambientalisti e il provvedimento sembrava ormai cosa fatta, lo stop del mese scorso ha provocato una rimozione del punto dall’agenda Ue. 

Si è quindi arenato il percorso che portava i ministri dell’ambiente a consolidare la proposta al Consiglio. L’obiettivo del Nature Restoration Law, così come approvato dall’Europarlamento a febbraio, è quello di ripristinare il 90% degli habitat europei danneggiati entro il 2050. Una decisione che aveva provocato la reazione contraria della destra e della Coldiretti che preannunciava un “sistema produttivo in ginocchio”.  

I trattori in protesta già sfilavano e, pur non riuscendo a bloccare in toto il provvedimento, avevano ottenuto qualche traguardo. La Commissione chiedeva infatti la riduzione del 50% l’uso dei pesticidi chimici entro il 2030 e il divieto di tutti i pesticidi nelle aree sensibili (le aree verdi urbane, compresi parchi e giardini pubblici, i campi ricreativi o sportivi, i sentieri pubblici, le zone protette Natura 2000 e qualsiasi area ecologicamente sensibile da preservare per gli impollinatori in pericolo), ma questa misura era stata cassata prima dell’ok dell’Europarlamento. 

Avanzata a giugno 2022, la proposta di regolamento era uno dei pilastri della Strategia europea per la biodiversità, nata con lo scopo di allineare l’Unione europea agli impegni internazionali presi con l’accordo di Kunming-Montreal sulla biodiversità. 

Con lo stop del 25 marzo, l’Unione rischia di presentarsi senza una proposta concreta in materia alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità, la Cop16, in programma in Colombia per il prossimo ottobre. Un’impasse che contrasta l’ambizione, da anni perseguita dall’Unione, di essere in prima linea nelle politiche green. 

Il commissario europeo per l’ambiente ha avvertito che accantonare il disegno di legge a tempo indeterminato distruggerebbe la reputazione dell’UE a livello globale, dato che ha aperto la strada al vertice sulla biodiversità Cop15 a Montreal nel 2022. “Rischiamo di andare alla Cop16 assolutamente a mani vuote”, ha detto Virginijus Sinkevičius prima di rincarare la dose: uno stop definitivo al Nature Restoration Law solleverebbe “serie domande e preoccupazioni sulla coerenza e la stabilità del processo decisionale dell’Ue”. 


L'ortofrutta fa bene, è sostenibile ed è trendy

04/18/2024 01:51 PM

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Nel panorama aziendale italiano, emergono storie di innovazione, passione e impegno sociale che ispirano e guidano il cambiamento. Citrus l'Orto Italiano è una di queste realtà e Marianna Palella, la sua co-fondatrice e CEO, incarna questa ...

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Nel panorama aziendale italiano, emergono storie di innovazione, passione e impegno sociale che ispirano e guidano il cambiamento. Citrus l'Orto Italiano è una di queste realtà e Marianna Palella, la sua co-fondatrice e CEO, incarna questa visione con fervida determinazione. 

In questa intervista Marianna ci guida attraverso il mondo vibrante e colorato di Citrus, offrendoci uno sguardo privilegiato sull'essenza stessa di un'azienda che va ben oltre il mero commercio di frutta e verdura. 

Citrus l'Orto Italiano nasce da un'idea semplice ma potente: selezionare e commercializzare prodotti ortofrutticoli di qualità per accrescere il benessere di chi li consuma. Fondato su una filiera virtuosa e il costante sostegno alla ricerca scientifica, questo progetto imprenditoriale si distingue per la sua giovinezza, il suo spirito innovativo e la sua determinazione nel ridefinire gli standard del settore ortofrutticolo. 

Per Marianna “la forza di Citrus risiede non solo nel cosa fa, ma anche nel come lo fa”. Nata dalla collaborazione tra due donne, madre e figlia, l'azienda rappresenta un esempio di sinergia e determinazione. Paola Pappalardo porta l'esperienza nel settore ortofrutticolo, mentre Marianna Palella aggiunge creatività e competenze di marketing e comunicazione. Insieme, mettono il cuore in ciò che fanno, trasformando sfide in opportunità e dando vita a un progetto imprenditoriale che rispecchia i valori e l'energia delle generazioni che lo hanno creato. 

L'azienda, con sede operativa in Romagna e cuore creativo a Milano, si distingue per la sua audacia nel proporre prodotti di nicchia, coltivati con metodi sostenibili e provenienti da varietà italiane uniche. Attraverso una comunicazione coinvolgente e istruttiva, Citrus rende la frutta e la verdura protagoniste, trasformando un settore tradizionalmente statico in un terreno fertile per l'innovazione e la crescita. 

Citrus - l'Orto Italiano non è solo un'azienda, ma una storia italiana avvincente che sta rivoluzionando il modo in cui concepiamo la frutta e la verdura. Con un approccio etico e responsabile, valorizza non solo i prodotti, ma anche la ricerca scientifica e l'educazione del consumatore verso una cultura alimentare più sana e consapevole. 

Con un focus sulla sostenibilità e la valorizzazione delle eccellenze italiane, Citrus - l'Orto Italiano si distingue come un esempio di innovazione e impegno sociale nel settore agroalimentare. Guidata con passione da Marianna Palella, Citrus incarna l'energia e la positività delle sue fondatrici, ponendo al centro dei suoi obiettivi la sostenibilità e l'etica in ogni decisione aziendale. La giovane e dinamica squadra di Citrus riflette questo approccio, dando vita a un ambiente lavorativo che valorizza l'entusiasmo e l'audacia nell'affrontare le sfide.  

Per Marianna e il team di Citrus, il profitto non può essere la ragione ultima per fare impresa, ma abbraccia una visione più ampia che pone al centro il benessere della comunità e dell'ambiente. Citrus si impegna attivamente a essere una forza positiva nella risoluzione dei problemi sociali e ambientali, adottando una visione circolare che garantisce benefici per tutti gli attori coinvolti nella sua filiera. 

L'impegno sociale di Citrus si traduce in iniziative concrete, come il sostegno alla ricerca scientifica e la collaborazione con il FAI per la salvaguardia del patrimonio italiano. “L'azienda comprende appieno il suo ruolo all'interno della società e si impegna a fare la propria parte nella risoluzione dei problemi comuni. Ogni azione intrapresa da Citrus riflette una visione circolare, garantendo benefici per tutti gli attori coinvolti. Attraverso il supporto alla ricerca scientifica, Citrus non solo promuove una nutrizione sana e bilanciata, ma contribuisce anche economicamente a progetti di ricerca che hanno un impatto positivo sulla salute e sul benessere della società”. 

Inoltre, Citrus si impegna a promuovere la sostenibilità ambientale, riducendo l'impatto delle proprie attività industriali sul territorio italiano e sulla salute di tutti. L'azienda crede fermamente che le scelte individuali possano fare la differenza e contribuire ad affrontare le sfide globali. Per questo motivo, Citrus sostiene iniziative come la campagna di raccolta fondi del FAI e finanzia borse di ricerca attraverso la Fondazione Umberto Veronesi, contribuendo così al progresso scientifico e alla lotta contro le malattie. 

Citrus non solo si impegna a essere parte della soluzione, ma cerca anche di coinvolgere attivamente i suoi clienti e la comunità nella sua missione. Attraverso progetti come "Donne Per(il)bene" e "L'Orto dei Piccini", l'azienda promuove la consapevolezza alimentare e sostiene la ricerca scientifica, dimostrando che fare impresa può significare fare la differenza nella vita delle persone e dell'ambiente. 

 

La comunicazione di Citrus non si limita alla semplice promozione dei suoi prodotti, ma si propone di educare e sensibilizzare i consumatori sull'importanza di uno stile di vita sano e sostenibile. Attraverso un approccio innovativo e ironico, Citrus trasmette messaggi positivi e ottimisti, incoraggiando il consumo di frutta e verdura come parte integrante di uno stile di vita equilibrato. 

I colori vivaci, il gusto irresistibile e i benefici per la salute rendono la frutta e la verdura più trendy che mai. Citrus ha compreso l'importanza di mettere in evidenza questi aspetti positivi e ha adottato un approccio innovativo, ispirato ai codici visivi della moda e del design. Il risultato è una comunicazione vibrante, colorata e curata nei minimi dettagli, proprio come le confezioni dei prodotti e tutti i materiali a supporto. Non si tratta solo di immagine, ma di un impegno tangibile nel selezionare e portare sulla tavola dei consumatori i migliori prodotti, genuini e salutari. 

“Siamo alla costante ricerca di delizie, prodotti ortofrutticoli che uniscono gusto e benefici per la salute. Siamo stati i primi a riscoprire e riproporre il bergamotto, un agrume antico dalle straordinarie proprietà antiinfiammatorie e dal profumo inebriante. Le nostre erbe aromatiche portano il profumo del Mediterraneo in cucina e sono un ottimo sostituto del sale. La nostra collezione di legumi e cereali, coltivati nei territori vocati della Penisola, soddisfa i gusti di coloro che optano per una dieta a base vegetale. Inoltre, puntiamo sulla stagionalità come garanzia di freschezza e salubrità dei nostri prodotti, offrendo una varietà di limoni per ogni stagione”. 

La selezione dei prodotti e dei produttori è un processo rigoroso per Citrus. “I nostri fornitori adottano diversi metodi di coltivazione, dal residuo zero al biologico, garantendo la qualità e la freschezza dei prodotti. Inoltre, Citrus promuove la cooperazione con i giovani produttori, accogliendoli nella cooperativa agricola Le Foglie, fondata nel 2016 per riunire produttori che condividono i nostri valori e standard qualitativi”. 

La filosofia di Citrus include anche la riscoperta e il recupero di varietà vegetali spesso dimenticate, contribuendo così alla salvaguardia della biodiversità e del patrimonio verde del nostro Paese. “Siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti e stimolanti fornitori per offrire ai nostri clienti un'esperienza unica e autentica”. 

Citrus abbraccia la sostenibilità in tutte le sue sfaccettature, che si tratti di aspetti ambientali, economici o sociali. “Fin dai suoi primi passi, l'azienda si è impegnata a mettere in pratica la sostenibilità in ogni aspetto del suo operato. Il progetto d'impresa si fonda su una filiera controllata, certificata ed etica”. 

La cooperativa agricola Le Foglie, fondata nel 2016 da Citrus, promuove un'agricoltura sociale basata sulla giusta remunerazione alla base produttiva e sulla valorizzazione dell'intera filiera. “Collaborare strettamente con gli agricoltori ci permette di condividere ogni fase del processo di produzione, garantendo così la qualità elevata dei nostri prodotti”. 

Citrus ha analizzato attentamente ogni fase del processo di lavorazione, compresi gli sprechi, per ridurre al minimo gli scarti. “Anche se il nostro modello genera poco scarto, abbiamo implementato un processo di economia circolare in cui gli scarti vengono riutilizzati dall'industria della trasformazione. Inoltre, abbiamo stretto una collaborazione con "Too Good to Go", un'applicazione che combatte gli sprechi alimentari, per offrire Magic Box contenenti ottima frutta, verdura, legumi, cereali e una sorpresa, contribuendo così alla lotta agli sprechi”. 

“La maggior parte dei nostri imballaggi sono realizzati con mono-materiali provenienti da filiere sostenibili, garantendo il massimo della sostenibilità. Il nostro innovativo sistema di gestione del trasporto delle cassette, basato su un sistema di pooling, ha permesso di eliminare le cassette monouso di plastica, riducendo così il nostro impatto ambientale. La filiera di approvvigionamento dei nostri prodotti è altrettanto sostenibile. I prodotti sono raccolti da agricoltori selezionati che fanno parte della nostra cooperativa agricola, garantendo così la qualità e la freschezza dei prodotti. Grazie al nostro sistema di pooling, le cassette utilizzate per il trasporto vengono riutilizzate più volte, riducendo così il consumo di risorse e l'impatto ambientale”. 

Citrus non si limita alla mera vendita di prodotti ortofrutticoli, ma si impegna attivamente a sensibilizzare i consumatori sull'importanza di uno stile alimentare sano e consapevole. “Investiamo molto nella comunicazione per informare i consumatori sui benefici della frutta e della verdura, educandoli in modo divertente e coinvolgente. La nostra mascotte Limonene, protagonista del progetto "L'Orto dei Piccini", trasmette ai più piccoli l'importanza di una dieta sana e di una cultura alimentare senza sprechi”. 

“Con ironia e freschezza, rivoluzioniamo lo storytelling nel settore ortofrutticolo, promuovendo temi importanti come la salute, la prevenzione e gli stili di vita sani con un sorriso sulle labbra. La nostra missione è promuovere l'ottimismo, la positività e il benessere attraverso la frutta e la verdura, rendendo così la sostenibilità un'esperienza piacevole e gratificante per tutti”. 

I numerosi premi e riconoscimenti ottenuti da Marianna e Citrus testimoniano il loro impegno e la loro dedizione nel promuovere la sostenibilità e l'innovazione nel settore ortofrutticolo. Da Forbes a Brand Awards, Citrus continua a distinguersi come leader nel suo campo, ispirando altre aziende a seguire il suo esempio di eccellenza e impegno sociale. 

Tra i premi e i riconoscimenti più significativi, spiccano la menzione di Marianna Palella tra i 100 under 30 italiani più influenti secondo Forbes, il premio Brand Awards 2021 nella categoria New Entry, e il Positive Business Award per il contributo all'incremento della positività. 

La CEO di Citrus è stata anche premiata con il Premio all'innovazione Danila Bragantini per il progetto "Uomo non fare il broccolo!", che sostiene la salute al maschile. Citrus ha inoltre ricevuto l'Industria Felix, premio per le aziende più performanti a livello gestionale e finanziario, e la menzione tra le finaliste del GammaDonna 2021, premio all'imprenditoria femminile innovativa. 

L’ultimo riconoscimento arriva con il premio IèS – Impresa è Sostenibilità, istituito dall'Università LUMSA, dedicato alla memoria di Lucia Barnaba, laureata dell'ateneo che ha lasciato un segno tangibile nel territorio di Manduria (Taranto) con il suo impegno. Marianna Palella, insieme a Citrus, è stata premiata per la prima edizione di IèS, per l’impegno nel promuovere la sostenibilità ambientale e sociale nei modelli di business, contribuendo a trasformare il tessuto economico verso pratiche più responsabili e rispettose del pianeta.  

“Credo che se io e Lucia ci fossimo incontrate non avremo smesso di parlare delle nostre passioni comuni. Non è solo una questione di settore, di legame alla terra e al territorio. Qualcosa più ampio unisce i nostri progetti: la voglia di portare e generare valore. Con la famiglia abbiamo aperto un dialogo per provare insieme a portare avanti il sogno di Lucia e diffondere il pomodorino di Manduria”. 


Il 22 aprile è la Giornata della Terra, il tema 2024

04/18/2024 01:00 PM

(Adnkronos) - Il 22 aprile tutto il mondo celebra la Giornata della Terra, l’Earth Day che da 54 anni mobilita milioni di persone di ogni continente per la tutela del Pianeta.  

EarthDay.org, organizzatore globale della Giornata della ...

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(Adnkronos) - Il 22 aprile tutto il mondo celebra la Giornata della Terra, l’Earth Day che da 54 anni mobilita milioni di persone di ogni continente per la tutela del Pianeta.  

EarthDay.org, organizzatore globale della Giornata della Terra, ha indicato per il 2024, il tema ‘Planet vs. Plastics’ per chiedere "una riduzione del 60% della produzione di plastica entro il 2040 e l’obiettivo finale di costruire un futuro senza plastica per le generazioni future".  

La Giornata della Terra nasce negli Usa sulla scia della pubblicazione nel 1962 del libro di Rachel Carson, ‘Primavera silenziosa’, e di una crescente coscienza dei temi ambientali e del legame tra inquinamento e salute pubblica. Il senatore degli Stati Uniti, Gaylord Nelson, fu promotore del primo Earth Day del 22 aprile del 1970 con la mobilitazione di 20 milioni di americani per chiedere maggiore protezione per il Pianeta, un evento che nel 1990 è diventato globale coinvolgendo 200 milioni di persone in 141 Paesi. Oggi l’Earth Day arriva a mobilitare un miliardo di persone in 193 Paesi con azioni e partner coordinati a livello globale dal network no profit Earthday.org. 

In Italia anche quest'anno sono in programma centinaia di eventi tra concerti, talk show, laboratori didattici, attività sportive, concerti, street art e decine di attività dedicate all’innovazione, all’ambiente e alla cultura. L’evento italiano è organizzato da Earth Day Italia, sede italiana dell’ong di Washington, e da Movimento dei Focolari. Le celebrazioni ufficiali si svolgono dal 18 al 21 aprile presso il Villaggio per la Terra a Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio a Roma (circa 600 eventi, organizzati da centinaia di organizzazioni della società civile e delle istituzioni) e dal 18 al 20 aprile con il Festival dell’Innovability presso la Casa del Cinema a Roma. 

Il 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, si terrà #OnePeopleOnePlanet, The Multimedia Marathon, 16 ore di contenuti live dalla Nuvola di Fuksas, trasmessi in diretta su RaiPlay e Vaticannews.va. ‘Torna a battere il cuore per la Terra!’, lo slogan della maratona multimediale giunta quest’anno alla quinta edizione. In serata dall’Auditorium della Nuvola ci sarà, inoltre, lo storico Concerto per la Terra di Earth Day Italia.  

Non solo. Le celebrazioni di quest’anno precedono il G7 Clima, Energia e Ambiente di Torino. Nel capoluogo piemontese sono in programma due eventi dedicati al dialogo interculturale e intergenerazionale, sostenuti dalla Regione Piemonte e realizzati nell’Environment Park: Pace e Ambiente, dialogo interculturale ed interreligioso con il coinvolgimento di leader religiosi e culturali da diverse aree del Pianeta, e gli Stati Generali dell’ambiente per i Giovani.  


Gavelli (Danone): "Per noi sostenibilità va di par passo con sociale e ambiente"

04/18/2024 12:58 PM

(Adnkronos) - “In Danone, la sostenibilità economica va di pari passo con quella sociale e ambientale e, attraverso il modello del ‘Megafono Sociale’, il business diventa uno strumento concreto per avere un impatto positivo su persone e comunità. Una ...

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(Adnkronos) - “In Danone, la sostenibilità economica va di pari passo con quella sociale e ambientale e, attraverso il modello del ‘Megafono Sociale’, il business diventa uno strumento concreto per avere un impatto positivo su persone e comunità. Una vera e propria missione che coinvolge quotidianamente i brand del Gruppo nel portare la salute attraverso l’alimentazione al maggior numero di persone possibile”. Lo ha detto Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato di Danone Company Italia & Grecia, in occasione della presentazione del libro ‘Il Megafono Sociale. Un nuovo modello di creazione del valore’ che racchiude il pensiero di Gavelli curato dalla giornalista Maria Cristina Origlia.  

Per rendere la “nostra azione sempre più concreta, capillare e strutturale – ha aggiunto l’Ad di Danone - servono sinergie positive con le comunità, con altre imprese, con il Terzo settore e con le Istituzioni”. Poi Gavelli ha ricordato che ogni anno in Italia “si investono circa 10 miliardi di euro in pubblicità: si tratta di dati in progressiva crescita basti pensare che nell’ultimo bimestre, gennaio-febbraio, la spesa in questo campo è aumentata del 3,7%, un andamento positivo che per i principali 10 settori segna il +13,3%. Immaginiamo che virtuosismo si generebbe se le aziende decidessero di dedicare anche solo una piccola parte di questi investimenti a progetti che costruiscano il proprio brand, ma che allo stesso tempo abbiano un impatto sociale”. Il modello del ‘Megafono Sociale’ - sottolinea il manager - racconta un nuovo modo di fare business e marketing, non solo campagne volte alla vendita, ma valorizzazione dei brand in funzione della causa sociale che decidono di abbracciare, invogliando così le persone ad assumere comportamenti più sostenibili sia all'interno sia all'esterno dell'azienda”.  

Alla presentazione del libro – che si è tenuta ieri a Roma nella sede di Cattaneo Zanetto Pomposo & Co - sono intervenuti il sottosegretario al Mef Lucia Albano; il consigliere Ministro della Salute Andrea Costa; la senatrice Elena Murelli e le deputate Ilenia Malavasi ed Elena Bonetti, Enrico Sassoon – Editor in Chief at Harvard Business Review; il presidente Fondazione Banco Alimentare onlus Giovanni Bruno, e il fondatore di PizzaAut Nico Acampora.  

“Nel panorama dell’imprenditoria Italia, Danone si è affermata come un esempio di successo nell’ambito della sostenibilità sociale di impresa con le sue numerose iniziative, la lotta alla malnutrizione da una parte, la promozione del mese del cuore dall’altra e il supporto alla popolazione anziana nella vaccinazione – ha detto il sottosegretario al Mef Lucia Albano - A seguito della raccomandazione del Consiglio dell’Ue sullo sviluppo delle condizioni quadro dell’economia sociale, il tema dell’economia sociale ha assunto una rilevanza fondamentale proprio nell’agenda politica nazionale. Abbiamo già ascoltato al Ministero dell’Economia e delle Finanze una molteplicità di voci che hanno vissuto da vicino la riforma del Terzo settore e che saranno protagonisti del prossimo sviluppo. In questo contesto, ho avviato un confronto al Mef per poter definire i temi del piano della raccomandazione e posso annunciare di aver creato un gruppo di lavoro, per dare a tutti i partecipanti la possibilità di garantire questo dialogo costante che è il cuore della riforma del Terzo settore ed è il nucleo soprattutto della costruzione di un piano italiano, come la raccomandazione europea chiede”.  

“Le persone devono essere al centro della vita aziendale ma anche sociale – le parole della senatrice Murelli - Le istituzioni devono favorire e coltivare le relazioni aziendali che portano valore alla società. Il Megafono Sociale come modello di business verso una società inclusiva deve essere un esempio di modello virtuoso per tante aziende che possono integrarsi sempre di più con il territorio in cui operano e nella società”. L’inclusione sociale è un “valore fondamentale e una comunità è matura quando riesce a prendersi cura degli altri. In questo senso l’esempio del ‘Megafono sociale’ - ha ribadito Malavasi della Commissione Affari sociali alla Camera - ci indica una strada possibile: il fare impresa corre in armonia con il restituire opportunità per il sociale e il benessere che si crea può ispirare qualcosa di profondo per le imprese stesse, mettendo al centro la persona e il suo benessere”.  

La certificazione per la “parità di genere, che abbiamo introdotto come uno dei progetti del Pnrr – ha ricordato Bonetti capogruppo AZ-PER in Commissione Affari sociali alla Camera - è una leva straordinaria per il mondo delle imprese. I risultati che stiamo ottenendo sono molto significativi e importanti: più di 1600 le aziende certificate ad oggi. Il fatto che con questa certificazione ci sia un vantaggio di fiscalità e uno nell’ambito degli appalti pubblici, testimonia che l’investimento pubblico riconosce in questa leva un beneficio di carattere sociale collettivo. Va promosso un patto nel Paese tra Istituzioni, imprese e mondo del Terzo settore. La certificazione ha incentivato le aziende ad adottare pratiche innovative a sostegno della genitorialità e della promozione del lavoro femminile. Il dialogo con le imprese è anche necessario per ispirare riforme come il Family Act che ha inoltre reso strutturale, e non più solo a bonus o una tantum, quell’approccio integrato portato avanti attraverso forme innovative di organizzazione aziendale”.  


Sostenibilità: forestazione urbana, 750 nuove piante nel quartiere Parella di Torino

04/18/2024 08:13 AM

(Adnkronos) - Il quartiere Parella di Torino si arricchisce di 750 nuove piantine grazie all’intervento di forestazione realizzato con il sostegno di Arca Fondi Sgr in partnership con il Gruppo Bper, nell’ambito del progetto Arca Oxygen Plus, e ...

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(Adnkronos) - Il quartiere Parella di Torino si arricchisce di 750 nuove piantine grazie all’intervento di forestazione realizzato con il sostegno di Arca Fondi Sgr in partnership con il Gruppo Bper, nell’ambito del progetto Arca Oxygen Plus, e in sinergia con la Città di Torino. L’iniziativa rientra in Mosaico Verde, la campagna nazionale per la forestazione di aree verdi, il recupero degli ecosistemi terrestri e acquatici e la rigenerazione ambientale, promossa da AzzeroCO2 e Legambiente.  

Il progetto ha riguardato cinque piccole aree adiacenti situate lungo Corso Appio Claudio, vicino al parco Pellerina, dove la copertura arborea è venuta a mancare a causa dello stress da alte temperature e siccità. La finalità del progetto è quella di ripristinare la copertura arborea delle scarpate, così da consolidarle e ridurre il rischio di erosione del suolo. Gli obiettivi dell’iniziativa sono aumentare le zone d’ombra e ridurre le isole di calore, mitigare i livelli di inquinamento della zona e aumentare la biodiversità. L’intervento si inserisce nel 'piano di resilienza climatica' portato avanti dal Comune per rendere più verde la città attraverso la forestazione urbana, lavoro che sta dando i suoi frutti tanto che oggi Torino è considerata la città italiana più ricca di verde pubblico, con 320 km di viali alberati e circa 50 parchi. "La Città di Torino continua nel suo programma di forestazione urbana - ha dichiarato l’assessore al Verde pubblico Francesco Tresso - con l'obiettivo di massimizzare i benefici derivanti dagli alberi, alleati preziosi per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e per aumentare il benessere e la qualità della vita dei cittadini".  

Nell'intervento vicino al parco della Pellerina particolare attenzione è stata posta nella scelta delle piante messe a dimora individuate tra le specie coerenti con le condizioni climatiche e naturalistiche del territorio, tra le quali l’acero campestre, il carpino bianco, la farnia e il melo. Queste specie non solo sono adattate all'ecosistema locale, ma sono state scelte anche per la loro capacità di consolidare il terreno al fine di ridurre il rischio di erosione del suolo. "Il progetto Arca Oxygen Plus, avviato nel 2021, si è sempre ispirato ai valori della tutela ambientale e dell'impegno costante verso le comunità - spiega Simone Bini Smaghi, vicedirettore generale responsabile Direzione Commerciale di Arca Fondi Sgr - La tappa di Torino incarna appieno questo spirito, rappresentando un passo determinante verso il nostro ambito obiettivo: mettere a dimora 12mila alberi lungo tutto il territorio italiano nell’arco di tre anni". 

Per Giuseppe Aimi, responsabile Direzione Regionale Nord Ovest di Bper, "la tutela ambientale rappresenta uno dei fondamentali obiettivi e valori che ci appartengono. Le iniziative di Bper, in tal senso, sono numerose e la riqualificazione di un’area verde così ampia ne è una concreta dimostrazione. Da tempo, con Arca, ci stiamo impegnando in questo progetto e siamo contenti di aver contribuito a migliorare sensibilmente un’area verde ora più sicura e fruibile".  

Crescendo, gli alberi andranno a creare delle zone d’ombra che, oltre ad attenuare gli effetti del caldo estivo, mitigheranno il fenomeno delle isole di calore. Inoltre, l’introduzione di queste nuove piante porterà non solo benefici alla biodiversità locale, ma migliorerà anche l’aspetto paesaggistico del quartiere arricchendo il tessuto cittadino non solo in termini ambientali ma anche estetici. "Ormai da 4 anni come Legambiente siamo impegnati nel progetto europeo Life Terra, insieme alla cittadinanza, ad associazioni, scuole, amministrazioni e imprese virtuose - spiega Federica Sisti, responsabile Campagne Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta - In questi anni abbiamo messo a dimora alberi nelle aree più critiche ed inquinate del Paese per portare beneficio alla comunità e contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Un albero, soprattutto piantato nelle aree più critiche come le aree urbane, rappresenta il diritto a vivere in un ambiente salubre e un impegno concreto verso le nuove generazioni".  

"La messa a dimora di 750 piante nel quartiere Parella di Torino, in collaborazione con Arca Fondi Sgr e Bper Banca, è molto più di un incremento numerico della copertura arborea: è un impegno tangibile verso la protezione e il potenziamento della biodiversità locale, un passo nella lotta contro il cambiamento climatico e un investimento nella sostenibilità urbana - dichiara Elena Piazza, responsabile Progetti di forestazione di AzzeroCO2 - L’iniziativa rientra nel progetto europeo 'Life Terra' che vede Legambiente come unico partner italiano e del quale noi siamo sostenitori, un esempio concreto di come il lavoro sinergico tra diverse realtà consenta di restituire pregio ai nostri territori e consegnare ai cittadini luoghi fruibili a contatto con la natura". 


Proteggere la fauna ornitologica per rigenerare le foreste

04/17/2024 05:45 PM

(Adnkronos) - La protezione della fauna ornitologica deve diventare un tassello fondamentale della strategia conservazionista. È la tesi di un team di esperti dell’Eth di Zurigo, in Svizzera, in un articolo recentemente pubblicato sulla rivista di settore “Megataxa”. Comprimere ...

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(Adnkronos) - La protezione della fauna ornitologica deve diventare un tassello fondamentale della strategia conservazionista. È la tesi di un team di esperti dell’Eth di Zurigo, in Svizzera, in un articolo recentemente pubblicato sulla rivista di settore “Megataxa”. Comprimere la libertà degli uccelli tropicali tramite pesanti interventi di deforestazione può infatti portare a una drastica riduzione del potenziale rigenerativo delle foreste. È anche dalla loro preservazione che dipende il nostro futuro sul Pianeta. 


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