19/11/2024 - 19/11/2029
Nel settore alberghiero il contenzioso tra proprietà e gestore raramente è un evento improvviso.
Nella maggior parte dei casi è la conseguenza diretta di un errore strutturale commesso al momento della stipula del contratto.
Locazione alberghiera e affitto d’azienda sono strumenti legittimi e diffusi, ma quando vengono utilizzati senza una reale valutazione della sostenibilità economica e della governance dell’asset, si trasformano in contenziosi differiti.
Il problema non è il contratto in sé.
È l’assenza di un progetto industriale.
La maggior parte delle controversie nasce da tre fattori ricorrenti:
canoni definiti senza relazione con GOP e cash flow;
assenza di sistemi di controllo di gestione condivisi;
disallineamento tra rischio operativo e rendimento atteso dalla proprietà.
Quando questi elementi mancano, il conflitto è solo una questione di tempo.
Nella locazione alberghiera il locatore concede l’immobile, ma ignora spesso la reale capacità dell’hotel di sostenere il canone nel tempo.
Canoni insostenibili rispetto alla marginalità reale dell’hotel
Utilizzo improprio dell’immobile come conseguenza di modelli gestionali di emergenza
Conflitti sulla manutenzione, dovuti a clausole generiche e non misurate
Rinnovi e recessi basati su aspettative patrimoniali, non su dati economici
Il risultato è un paradosso frequente:
hotel apparentemente operativi, ma economicamente fragili, che accumulano tensioni fino alla rottura contrattuale.
L’affitto d’azienda trasferisce la gestione, ma non sempre trasferisce correttamente il rischio.
Canoni di affitto sganciati dai risultati operativi
Gestione non conforme perché orientata alla sopravvivenza, non alla creazione di valore
Deterioramento dell’avviamento per assenza di governance
Conflitti sul valore residuo e sulle indennità di fine rapporto
Recessi anticipati generati da piani economici irrealistici
In questi casi il contratto diventa un acceleratore di crisi, non uno strumento di stabilità.
Quando un hotel entra in contenzioso non è perché una parte “ha sbagliato”.
È perché nessuno ha governato il rischio prima.
Questa lettura preventiva del rischio contrattuale e della sostenibilità economica dell’asset rientra nell’attività di advisory svolta da Roberto Necci in qualità di hotel & hospitality real estate advisor.
Un contratto alberghiero efficace dovrebbe sempre prevedere:
canoni coerenti con il ciclo economico dell’asset;
meccanismi di revisione e indicizzazione legati ai risultati;
KPI condivisi e misurabili;
sistemi di controllo di gestione trasparenti;
clausole di uscita realistiche, non punitive.
Senza questi elementi, il contratto è solo una promessa fragile.
Prevenire il contenzioso significa:
proteggere il valore immobiliare;
garantire continuità gestionale;
preservare la bancabilità dell’asset;
evitare svalutazioni silenziose nel medio periodo.
In un mercato sempre più selettivo, gli hotel litigiosi non sono investibili.
Locazione e affitto d’azienda non sono il problema.
Lo è l’uso improprio di strumenti giuridici senza una visione economica e industriale.
Un contratto alberghiero senza controllo di gestione
non è una tutela.
È un contenzioso rinviato.
👉 Hotel Management Group affianca proprietari, investitori, fondi e istituzioni finanziarie nella strutturazione di contratti alberghieri sostenibili, intervenendo su:
governance dell’asset,
sostenibilità dei canoni,
controllo di gestione, prevenzione del contenzioso,
protezione del valore nel tempo.
Prima di firmare, ristrutturare o rinegoziare un contratto alberghiero, verifica se è economicamente difendibile.
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