18/05/2025 - 18/05/2029
Nel mercato alberghiero attuale si sta diffondendo una convinzione pericolosa:
che questo sia il momento giusto per vendere.
In parte è vero.
Ed è proprio questo il problema.
Siamo entrati in una fase favorevole per il real estate alberghiero:
domanda turistica in crescita
ritorno degli investitori istituzionali
maggiore liquidità sul comparto
Ma questo non significa che tutti gli hotel valgano di più.
Significa che alcuni hotel sono diventati più vendibili.
Non è la stessa cosa.
Molti proprietari stanno valutando la cessione del proprio asset partendo da un presupposto errato:
👉 che il mercato determini il valore
In realtà:
il mercato amplifica ciò che trova.
Se l’asset è strutturato:
→ il valore cresce
Se l’asset è debole:
→ il valore viene scontato
E questo accade anche in fasi espansive.
Un aumento dell’interesse degli investitori non equivale a un aumento automatico del valore.
Significa solo una cosa:
👉 più attenzione
👉 più confronto
👉 più selezione
Gli investitori oggi non comprano “hotel”.
Comprano:
flussi sostenibili
modelli scalabili
governance chiara
rischio controllato
Se questi elementi non sono presenti, il prezzo si riduce. Anche in un mercato favorevole.
Il punto critico è questo:
molti asset arrivano sul mercato senza preparazione.
E quindi:
numeri non normalizzati
dipendenza dal proprietario
governance informale
posizionamento debole
assenza di strategia di crescita
Il risultato è prevedibile:
l’asset viene percepito come rischio, non come opportunità.
E il valore si riduce.
Siamo in un momento in cui:
la domanda di asset alberghieri è alta
ma anche il livello di analisi degli investitori è aumentato
Questo genera un paradosso:
il mercato premia molto… ma penalizza velocemente.
Non esiste più una via intermedia.
Non è il momento a determinare il successo di una vendita.
È la preparazione dell’asset.
Un hotel pronto:
viene posizionato correttamente
attira investitori qualificati
genera competizione
massimizza il valore
Un hotel non preparato:
subisce la trattativa
riduce il prezzo
accetta condizioni peggiori
E spesso viene venduto sotto il suo potenziale reale.
Non è un’attività formale.
È un processo strutturale che riguarda tre dimensioni:
dati normalizzati
EBITDA reale
flussi sostenibili
visibilità sul medio periodo
ruoli chiari
processi definiti
riduzione della dipendenza dal proprietario
identità di mercato
performance dimostrabili
coerenza tra prodotto, pricing e distribuzione
Senza questi elementi, non si vende valore. Si negozia debolezza.
Il mercato oggi offre opportunità reali.
Ma non per tutti.
Vendere un hotel non è una decisione di timing.
È una decisione di struttura.
Il momento giusto esiste.
Ma senza preparazione, diventa il momento sbagliato.
Investhotel Capital Partners affianca imprenditori e investitori nella valorizzazione e nella strutturazione di operazioni di cessione e apertura del capitale, con un approccio industriale, indipendente e orientato alla massimizzazione del valore.
Roberto Necci
info@robertonecci.it
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