31/01/2026 - 31/12/2029
Il Revenue Management è uno dei temi più citati – e spesso fraintesi – nella gestione alberghiera contemporanea.
Nel dibattito corrente viene talvolta presentato come una disciplina in grado, da sola, di risolvere criticità strutturali dell’impresa alberghiera. Questa lettura è non solo riduttiva, ma potenzialmente pericolosa.
Il Revenue Management è una leva strategica, non un modello di gestione completo.
Senza un impianto organizzativo, finanziario e di controllo coerente, l’ottimizzazione tariffaria rischia di produrre risultati apparenti, ma non valore economico duraturo.
Il Revenue Management nasce nel settore aereo, dove la combinazione di capacità rigida, costi fissi elevati e domanda variabile impose fin da subito una gestione dinamica dei prezzi.
Attraverso l’analisi delle rotte, dei bacini di domanda, dei segmenti di clientela e dei comportamenti di acquisto, le compagnie aeree svilupparono modelli tariffari differenziati con un obiettivo preciso: massimizzare il rendimento del singolo posto disponibile nel tempo.
Il supporto tecnologico fu determinante. I sistemi algoritmici, alimentati da dati storici e previsionali, consentirono di affinare progressivamente la capacità decisionale, trasformando il pricing da scelta intuitiva a processo strutturato.
Il settore alberghiero ha adottato queste logiche con un certo ritardo.
In una prima fase, l’applicazione del Revenue Management è stata appannaggio delle grandi catene, che disponevano di:
risorse economiche per investimenti tecnologici
strutture organizzative complesse
programmi di formazione diffusa
Questo ha creato un vantaggio competitivo significativo rispetto all’hotellerie indipendente.
Nel tempo, la democratizzazione della tecnologia ha reso i software di Revenue Management economicamente accessibili a gran parte del settore. Tuttavia, l’accesso allo strumento non ha colmato il divario di competenze, soprattutto sul piano strategico e finanziario.
Una politica di Revenue Management efficace parte dalla segmentazione della clientela.
Comprendere chi è il cliente, quando acquista, attraverso quali canali e con quali vincoli temporali è la base di ogni decisione tariffaria.
La clientela alberghiera non è statica:
varia nel corso della settimana
cambia nei diversi periodi dell’anno
presenta comportamenti di prenotazione differenti per segmento
A questa analisi si affianca il forecasting, ovvero la previsione della domanda futura basata su dati storici, trend di mercato e finestre di prenotazione (booking window).
Ogni segmento presenta dinamiche proprie, non solo in termini di prezzo, ma di tempistiche decisionali e canali di provenienza.
L’insieme di queste informazioni consente di definire:
tariffe di ingresso
soglie intermedie
livelli massimi
che costituiscono il perimetro decisionale entro cui il Revenue Manager opera.
Gli strumenti tecnologici – RMS e piattaforme di benchmarking come STR o HBenchmark – supportano il processo, ma non lo sostituiscono. La tecnologia fornisce dati, non strategia.
Uno degli errori più frequenti è trattare i KPI del Revenue Management in modo astratto.
La scelta tra focalizzazione su ADR o RevPAR deve essere coerente con:
struttura dei costi fissi e variabili
punto di pareggio operativo
obiettivi economici dell’impresa
In assenza di un controllo di gestione evoluto, anche una strategia tariffaria apparentemente efficace può generare compressione dei margini o tensioni di liquidità.
Il Revenue Management non può prescindere dalla conoscenza dei costi e dal loro impatto sui flussi di cassa.
L’evoluzione naturale della disciplina è il Total Revenue Management, che estende l’analisi oltre la vendita della camera, includendo:
ristorazione
servizi accessori
capacità di spesa complessiva del cliente
Anche in questo caso, la logica resta invariata: il Revenue Management amplifica il valore solo se inserito in un modello gestionale coerente, capace di governare costi, investimenti e capitale.
La vera misura dell’efficacia di una strategia di Revenue Management non è l’incremento temporaneo dei ricavi, ma la capacità di contribuire alla creazione di valore economico dell’impresa alberghiera.
Un pricing efficiente, se scollegato da:
struttura finanziaria
governance
politiche di investimento
rischia di migliorare i risultati di breve periodo senza incidere sulla sostenibilità del modello.
Il Revenue Management è una disciplina ad alta specializzazione, che richiede l’integrazione tra competenze umane, tecnologia e visione economico-finanziaria.
Alla base deve esserci sempre un modello di gestione alberghiera solido e un controllo di gestione accurato.
Solo in questo contesto il Revenue Management può diventare una leva di creazione di valore, e non una semplice tecnica di ottimizzazione tariffaria.
Tra le attività di Hotel Management Group e la sua divisione Hote Marketing Lab, vi è l’analisi dell’impatto delle strategie di Revenue Management sul valore complessivo dell’azienda alberghiera.
https://www.hotelmanagementgroup.it
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it