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Il declino del settore alberghiero

Il declino del settore alberghiero

25/11/2019 - 25/11/2020

Per troppi anni, almeno un decennio, non si e' presa coscienza di un declino che ha interessato il settore alberghiero tradizionale ed in particolare quel tessuto di piccole e medie imprese che rappresentano la maggioranza delle aziende ricettive del nostro Paese.

Il declino quanto la perdita di competitività sono dipesi da un insieme di fattori che qui di seguito analizzeremo nel dettaglio:

A) situazione macroeconomica e sociale

La crisi finanziaria e successivamente economica iniziata nel 2008 ha danneggiato maggiormente i paesi con economie più fragili e quelli che con un debito pubblico più alto sono costretti a pagare interessi piu' alti. Gli interessi sul debito drenano le entrate dello Stato che altresì verrebbero utilizzate per lo sviluppo.
E' quindi piuttosto evidente che il nostro Paese ha perso competitivita' , il valore del Pil stenta a tornare ai valori pre crisi e sono almeno 10 anni che ogni anno aumenta il tasso di povertà.
Aggiungiamo a questo quadro che per certi versi non e' azzardato definire drammatico, un invecchiamento della popolazione, un basso indice di natalita' ed una sempre maggiore spesa pensionistica non supportata da adeguate entrate.
Tutto ciò ha come diretta conseguenza che le aziende italiane non si sviluppano più ed e' in corso un processo di deindustrializzazione.
Quindi mentre gli investimenti delle aziende del nostro Paese sono fermi dall'estero sono cauti negli investimenti diretti in Italia.
Eccessiva burocrazia, lentezza dei processi, complicazioni legali, amministrative e contestazioni sociali , spesso animate da gruppi di potere i motivi principali.

B) presenza di nuovi flussi di domanda

Per molti anni i mercati su cui l'Italia veniva venduta erano quelli del nord Europa, delle Americhe e per ciò che riguarda l'estremo oriente il Giappone.
Con queste popolazioni, in particolare Usa e Europa, l'Italia vanta una affinità culturale che permette di offrire dei servizi di accoglienza consolidati.
Da almeno un decennio sono presenti sul mercato turisti provenienti da altre zone del mondo, Cina, India, Estremo Oriente dove l'accoglienza non e' supportata dalla stessa affinità culturale dei mercati consolidati e che era dovuta principalmente da una matrice storica.
La nostra offerta ricettiva non ha verso questi nuovi flussi di turisti la stessa attrattiva e l'intera filiera dell'accoglienza deve essere ripensata.
Viaggiano nuovi turisti, va creata una nuova offerta, l'impossibilità di investimenti finalizzati all'innovazione la barriera principale.

C) aumento dell'offerta ricettiva

Nell'ultimo decennio si e' assistito ad un incremento indiscriminato dell'offerta ricettiva extra alberghiera.
Il proliferare di affittacamere, case vacanza, bed and breakfast, ha aumentato in maniera esponenziale le camere disponibili sul mercato che grazie ai sistemi di distribuzione ( OTA ) hanno la stessa vetrina dell'offerta ricettiva tradizionale.
Meno burocrazia, maggiori spazi dedicati agli ospiti, meno vincoli strutturali hanno fatto proliferare una offerta decisamente di livello che ha accolto i flussi della domanda andando quindi a discapito di una hotellerie tradizionale che specialmente per le piccole e medie strutture ha avuto difficoltà nell'ammodernamento.

D) aumento delle destinazioni concorrenti

Oggi le scelte di viaggio sono molto piu' ampie rispetto al passato, Cina, Medio Oriente, Estremo Oriente, Africa.
Il turista ha un ventaglio di scelte senza dubbio piu' ampio con offerte diversificate e create per soddisfare i nuovi flussi di domanda.
L'Italia quindi e' solo una delle opzioni possibili nello scenario mondiale.

E) diminuzione del costo dei voli

Accanto all'aumento delle destinazioni di viaggio vi e' stato anche una diminuzione delle tariffe aeree che hanno favorito un turismo mordi e fuggi, con meno capacita' di spesa, con piu' frequenza di viaggio e con pernottamenti medi inferiori rispetto al passato.

F) impossibilita' di politiche unitarie

L'altro limite per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese ci viene dalla Costituzione che non concependo il turismo come fenomeno unitario, assegna ai Consigli Regionali la legislazione in materia.
Abbiamo così politiche turistiche dispersive, non unitarie, e con competenze regionali che ne focalizzano degli aspetti parziali e non generali.

G) sistema bancario

Il sistema bancario sia per vincoli normativi relativi ai requisiti patrimoniali e' impossibilitato ad erogare credito ad una industria che tra l'altro vede con estrema preoccupazione.
Gli errori del passato che valutavano esclusivamente l'aspetto patrimoniale e delle garanzie e non propriamente l'attività core, ha generato una enorme quantita' di crediti deteriorati ed in sofferenza che pesano come macigni sui bilanci delle banche.

H) forza lavoro

Si assiste da anni ad una difficoltà nel coinvolgere forza lavoro qualificata quanto motivata. Le dinamiche di questa tendenza andrebbero analizzate con trattazioni più ampie, in questo articolo in una sintesi estrema potremmo affermare che il lavoro alberghiero potrebbe non corrispondere a quelle aspettative, anche economiche, nonche' di mansione in grado di interessare la forza lavoro del futuro.

Nei prossimi articoli proveremo ad elaborare delle soluzioni che possono essere solamente successive ad una analisi delle cause del declino.


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