01/06/2023 - 01/06/2029
In una struttura alberghiera moderna il manutentore non è una figura meramente tecnica, ma un fattore critico di continuità operativa, redditività e tutela del valore immobiliare.
La qualità della manutenzione incide direttamente su camere vendibili, soddisfazione dell’ospite, costi straordinari e, nel medio periodo, sulla capacità dell’asset di mantenere o accrescere il proprio valore.
Ridurre il ruolo del manutentore a “riparatore di guasti” è uno degli errori più costosi che un hotel possa commettere.
La manutenzione preventiva non è una voce di costo, ma una leva di difesa del margine operativo.
Un presidio costante di:
impianti elettrici e idraulici,
climatizzazione,
sistemi di sicurezza,
dotazioni delle camere,
consente di:
ridurre le camere fuori servizio,
limitare interventi urgenti e costosi,
stabilizzare la disponibilità commerciale.
Ogni camera non vendibile per guasto tecnico è ricavo perso e GOP distrutto, non solo un disagio operativo.
Un intervento manutentivo rapido non tutela solo l’esperienza dell’ospite, ma preserva la capacità di generare ricavi nel tempo.
Guasti prolungati significano:
downgrade di camere,
compensazioni,
recensioni negative,
perdita di fiducia del mercato.
Un manutentore efficiente è una linea di difesa silenziosa del fatturato.
La sicurezza non è solo un obbligo normativo, ma un elemento di risk management aziendale.
Il corretto funzionamento di:
impianti antincendio,
uscite di emergenza,
sistemi di allarme,
riduce:
il rischio di fermo struttura,
l’esposizione a contenziosi,
la perdita di valore dell’asset in caso di evento critico.
Un hotel non sicuro è un asset non finanziabile e difficilmente valorizzabile.
Blackout, guasti strutturali o malfunzionamenti critici non sono eventi eccezionali, ma stress test reali per l’organizzazione.
Il manutentore è una figura chiave nella:
gestione immediata dell’emergenza,
coordinazione con direzione e staff,
minimizzazione dell’impatto economico dell’evento.
La differenza tra una crisi gestita e una crisi subita si misura spesso in ore di inattività.
Un manutentore evoluto contribuisce direttamente alla riduzione strutturale dell’OPEX attraverso:
ottimizzazione degli impianti,
controllo dei consumi energetici e idrici,
individuazione di inefficienze ricorrenti.
L’efficienza energetica non è solo sostenibilità ambientale, ma sostenibilità economica e maggiore resilienza del conto economico.
Nel medio-lungo periodo, la manutenzione è uno dei principali fattori che determinano:
fabbisogni di CAPEX straordinari,
appetibilità per investitori e brand,
valore di mercato dell’hotel.
Un asset ben mantenuto:
riduce il rischio percepito,
migliora il rating bancario,
accelera processi di cessione o valorizzazione.
La manutenzione non preserva solo l’hotel operativo, ma l’hotel come investimento.
Il manutentore non è un costo da comprimere, ma una funzione strategica di tutela del valore, al pari del revenue management o del controllo di gestione.
In un mercato sempre più selettivo, la manutenzione è una leva invisibile ma determinante per:
proteggere il GOP,
garantire continuità operativa,
difendere e accrescere il valore dell’asset alberghiero.
Chi sottovaluta questa funzione non risparmia: rinvia solo una perdita più grande.
Roberto Necci
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