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Concordato preventivo: perché non salva l’hotel (se non esiste un piano industriale)

01/06/2023 - 01/06/2029

Nel dibattito sulle crisi d’impresa, il concordato preventivo viene spesso presentato come una soluzione.
Nel settore alberghiero, questa narrazione è pericolosamente incompleta.

 

Il concordato non è una cura. È uno strumento.
E come ogni strumento, produce valore solo se inserito in una strategia industriale credibile.

 

Senza un piano industriale solido, il concordato non evita il fallimento:
lo rinvia, consumando valore lungo il percorso.


 

Il grande equivoco: il concordato come soluzione giuridica

 

Il concordato preventivo è una procedura prevista dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che consente all’impresa in difficoltà di rinegoziare i propri debiti sotto la supervisione del Tribunale.

 

Ma il punto centrale è un altro:

 

👉 il Tribunale non salva l’impresa

👉 i creditori non finanziano illusioni

👉 la procedura non crea redditività

 

Il concordato può funzionare solo se l’azienda è ancora in grado di:

 

  • generare flussi di cassa prospettici,

  • sostenere la gestione corrente,

  • rispettare gli impegni assunti nel piano.

 

In assenza di queste condizioni, il concordato diventa una procedura liquidatoria mascherata.


 

Concordato e hotellerie: una compatibilità delicata

 

L’impresa alberghiera presenta caratteristiche che rendono il concordato particolarmente complesso:

 

  • stagionalità dei ricavi,

  • rigidità dei costi fissi,

  • dipendenza dalla qualità gestionale,

  • valore immobiliare spesso scollegato dalla redditività operativa.

 

Per questo motivo, la maggior parte dei concordati alberghieri fallisce non per ragioni giuridiche, ma industriali.

 

Il problema non è il debito. Il problema è l’assenza di un modello economico sostenibile.


 

La vera discriminante: continuità aziendale o gestione difensiva

 

Nel settore alberghiero esistono due tipologie di concordato:

 

1. Concordato difensivo

 

  • finalizzato a guadagnare tempo,

  • privo di discontinuità gestionale,

  • basato su ipotesi di ricavi ottimistiche,

  • senza interventi strutturali su costi, pricing e governance.

👉 È il concordato che distrugge valore.

 

2. Concordato industriale

 

  • fondato su un piano credibile,

  • supportato da una riorganizzazione gestionale,

  • con indicatori economico-finanziari misurabili,

  • orientato alla continuità reale dell’impresa.

👉 È l’unica forma che può preservare valore.

 

La differenza non è nella procedura. È nella qualità della gestione.


 

Perché il piano industriale viene prima del concordato

 

Nel settore alberghiero, presentare un concordato senza aver prima:

 

  • ridefinito il modello operativo,

  • riequilibrato la struttura dei costi,

  • rivisto pricing e posizionamento commerciale,

  • implementato un controllo di gestione rigoroso,

 

significa chiedere ai creditori di credere a una promessa non dimostrabile.

Il concordato certifica una strategia. Non la costruisce.


 

Il ruolo della gestione durante la procedura

 

Uno degli errori più gravi è considerare il concordato come una fase “amministrativa”.
In realtà, è una fase manageriale estrema.

 

Durante la procedura:

 

  • ogni decisione operativa ha impatto diretto sulla credibilità del piano,

  • ogni scostamento mina la fiducia dei creditori,

  • ogni inefficienza accelera il fallimento del progetto.

 

Senza una gestione professionale e indipendente, la procedura è destinata al collasso.


 

Il ruolo di Hotel Management Group

 

Hotel Management Group interviene nelle situazioni di crisi alberghiera non come consulente giuridico, ma come piattaforma di riorganizzazione industriale e gestionale.

 

Il gruppo affianca proprietà, investitori e istituzioni finanziarie in:

 

  • valutazione della reale continuità aziendale dell’hotel,

  • costruzione o revisione del piano industriale,

  • riorganizzazione della gestione operativa e finanziaria,

  • supporto alla procedura concordataria in chiave industriale,

  • tutela del valore dell’asset durante la crisi.

 

L’obiettivo non è “accedere al concordato”. È stabilire se il concordato abbia senso.


 

Nel settore alberghiero, il concordato preventivo non è una soluzione automatica.
È una scelta estrema che richiede lucidità, competenze e discontinuità.

 

Senza un piano industriale credibile:

 

  • il concordato non salva l’hotel,

  • non tutela la proprietà,

  • non convince i creditori,

  • non preserva valore.

 

La crisi non si risolve in Tribunale. Si risolve nella gestione.

 

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