26/02/2024 - 26/02/2029
La crisi economica del 2008 e quella del 2020 hanno rappresentato due shock sistemici che hanno inciso in modo profondo sulla struttura finanziaria delle imprese alberghiere italiane. A distanza di anni, è ormai evidente che gli effetti di quelle crisi non sono mai stati completamente assorbiti, ma si sono stratificati, aggravando fragilità già presenti.
Il settore alberghiero italiano continua a scontare un limite strutturale: la difficoltà di determinare il valore reale degli asset aziendali, in particolare degli immobili e delle partecipazioni iscritte a bilancio. Questo squilibrio ha prodotto, e continua a produrre, conseguenze rilevanti in termini di accesso al capitale, gestione della crisi e capacità di attrarre investitori qualificati.
Uno dei nodi centrali messi in luce già negli anni successivi al 2008 – e oggi ancora irrisolto – riguarda la sovrapposizione impropria tra valore contabile e valore economico.
Nel settore alberghiero italiano:
gli immobili sono spesso iscritti a valori storici o rivalutati in modo non coerente;
le partecipazioni societarie non riflettono la reale capacità di generare flussi di cassa;
il valore dell’azienda viene ancora letto come funzione del patrimonio, non della redditività.
Questo approccio ha reso complessa, se non impossibile, la liquidazione ordinata degli asset in fase di crisi, ostacolando ristrutturazioni efficaci e alimentando un uso eccessivo del debito bancario come unica fonte di sostegno.
Alla base di queste distorsioni vi è una carenza storica di cultura finanziaria e imprenditoriale nel comparto alberghiero italiano. Per decenni, il settore ha privilegiato:
la gestione familiare;
l’autofinanziamento;
il rapporto esclusivo con il sistema bancario.
Questa impostazione ha limitato lo sviluppo di strumenti alternativi di capitalizzazione e ha ritardato l’ingresso di logiche tipiche del merchant banking, fondamentali per affrontare fasi di trasformazione, consolidamento e crescita.
Già allora – e oggi con ancora maggiore urgenza – emergeva la necessità di ripensare i modelli di business alberghieri.
Il valore di un’azienda alberghiera non può derivare:
né dal solo valore immobiliare,
né dalla dimensione storica dell’impresa.
Il valore risiede nella capacità di generare flussi di cassa sostenibili, scalabili e capitalizzabili.
Questo implica:
una lettura industriale dell’hotel;
un approccio finanziario orientato al ciclo di vita dell’asset;
l’utilizzo di operazioni sul capitale come leva di creazione di valore.
L’articolo già evidenziava – con grande anticipo – il ruolo strategico delle operazioni di merger & acquisition come strumento per:
superare il nanismo dimensionale;
creare economie di scala;
strutturare gruppi alberghieri più solidi e bancabili.
Oggi questo tema è ancora più attuale: la frammentazione del settore resta elevatissima e rende molte strutture intrinsecamente non investibili.
In questo contesto, il capitale privato rappresenta un’alternativa – e spesso una soluzione – al finanziamento bancario tradizionale. Tuttavia, l’ingresso di investitori richiede:
trasparenza;
governance evoluta;
capacità di lettura industriale dell’asset.
Il merchant banking applicato al settore alberghiero non è finanza speculativa, ma finanza al servizio dell’impresa.
Il suo ruolo è:
interpretare correttamente il valore economico degli asset;
strutturare operazioni sul capitale coerenti con il ciclo dell’hotel;
accompagnare processi di consolidamento, ristrutturazione o exit.
Senza soggetti in grado di comprendere le dinamiche operative, patrimoniali e gestionali dell’hotellerie, il capitale resta inefficiente e il settore continua a muoversi in modo reattivo.
Ciò che allora appariva come una visione avanzata, oggi è una necessità sistemica.
Il settore alberghiero italiano rappresenta ancora un’opportunità straordinaria, ma solo per chi è in grado di leggerne correttamente le dinamiche e di applicare strumenti finanziari evoluti.
Stimolare l’economia alberghiera significa mettere la finanza al servizio dell’impresa, non il contrario.
Il merchant banking, se correttamente applicato, resta una delle poche leve in grado di accompagnare il settore verso una trasformazione strutturale e duratura.
Qui l'articolo completo:
https://www.robertonecci.it/it/news/621/merchant-banking-al-servizio-dell-hotellerie-italiana.html
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