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Come ottimizzare la gestione del personale in un hotel: Consigli pratici

23/03/2024 - 23/03/2029

La gestione del personale rappresenta oggi una delle principali leve strategiche della redditività alberghiera. Non si tratta più soltanto di garantire un buon livello di servizio, ma di governare il costo del lavoro, che nelle strutture ricettive incide mediamente per il 28–35% del fatturato e che, nei prossimi anni, è destinato ad aumentare ulteriormente.

 

In questo contesto, il tema non è ridurre il personale, ma aumentarne la produttività, preservando al contempo la qualità del servizio e la sostenibilità organizzativa. L’hotel non può più permettersi modelli di gestione basati sull’intuizione o sulla consuetudine: servono metodo, misurazione e capacità decisionale.


 

Pianificazione del lavoro: dalla consuetudine al modello produttivo

 

La pianificazione dei turni non è un’attività amministrativa, ma un atto di governo economico.I piani di lavoro devono essere costruiti sulla base di dati oggettivi: stagionalità, forecast di occupazione, eventi locali, mix di clientela e complessità operativa dei reparti.

 

Una pianificazione inefficiente genera due effetti ugualmente dannosi:

 

  • sovradimensionamento, con aumento dei costi e perdita di marginalità;

  • sottodimensionamento, con impatto diretto sulla qualità del servizio e sulla reputazione.

 

L’obiettivo è l’equilibrio dinamico tra carico di lavoro e risorse impiegate.

 


Formazione come investimento produttivo

 

La formazione non è un costo accessorio, ma un investimento con ritorno misurabile.
Personale formato lavora meglio, più velocemente e con minore incidenza di errore.

 

La formazione deve essere:

 

  • continua e strutturata

  • orientata ai processi, non solo al servizio

  • collegata a standard operativi chiari e verificabili

 

Un’organizzazione che non investe in competenze aumenta implicitamente il proprio rischio operativo.


 

Comunicazione e responsabilizzazione

 

Una gestione efficace del personale richiede canali di comunicazione chiari e bidirezionali.
Coinvolgere i collaboratori non significa rinunciare alla leadership, ma aumentare il livello di responsabilizzazione individuale.

 

Feedback operativi, obiettivi chiari e regole condivise migliorano il clima interno e riducono conflittualità, assenteismo e turnover.


 

Tecnologia e gestione del tempo

 

Strumenti digitali per la pianificazione dei turni, la gestione delle presenze e il monitoraggio delle ore lavorate non sono più opzionali.
Consentono di:

 

  • ottimizzare la distribuzione delle ore

  • prevenire accumuli di ferie e straordinari

  • correlare ore lavorate e risultati economici

 

La tecnologia supporta la decisione, ma non la sostituisce.


 

Sistemi di incentivazione legati ai risultati

 

Gli incentivi devono essere misurabili e coerenti con gli obiettivi aziendali.
Premiare la produttività, la qualità del servizio e la reputazione significa allineare gli interessi del personale con quelli dell’impresa.

 

Bonus economici, percorsi di crescita e riconoscimenti professionali sono efficaci solo se inseriti in un sistema chiaro e meritocratico.


 

Ambiente di lavoro e retention del talento

In un mercato del lavoro sempre più competitivo, la capacità di attrarre e trattenere le risorse migliori diventa un fattore critico.
Un ambiente di lavoro basato su rispetto, chiarezza dei ruoli e inclusione non è un tema valoriale astratto, ma una leva di stabilità organizzativa.


 

Strumenti adeguati e standard operativi

Fornire al personale strumenti efficienti – attrezzature, uniformi, sistemi di comunicazione – significa ridurre inefficienze e frustrazione operativa.
Standard chiari e strumenti adeguati migliorano la produttività e abbassano il rischio di errore.


 

Controllo proattivo e ascolto organizzato

Il controllo delle prestazioni non deve essere punitivo, ma preventivo.
Monitorare KPI operativi, intervenire tempestivamente sui conflitti e ascoltare le esigenze dei collaboratori consente di anticipare criticità prima che diventino problemi strutturali.


 

Crescita professionale e sostenibilità del lavoro

Le risorse migliori cercano prospettive di crescita.
Offrire percorsi di sviluppo professionale realistici e compatibili con la struttura organizzativa rafforza l’engagement e riduce il turnover.

 

Allo stesso tempo, garantire un equilibrio sostenibile tra lavoro e vita privata non è un costo aggiuntivo, ma una condizione per mantenere nel tempo livelli di performance elevati.


 

La gestione del personale, oggi, non è più una funzione di supporto: è una leva strategica di redditività.
Solo gli hotel che sapranno governare il lavoro con metodo, dati e visione manageriale riusciranno a contenere i costi, migliorare la qualità del servizio e preservare la propria competitività nel medio-lungo periodo.

 

Roberto Necci

info@robertonecci.it 

 

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