20/06/2024 - 20/06/2029
Nel settore alberghiero il marketing digitale viene spesso trattato come un insieme di strumenti operativi finalizzati ad aumentare visibilità e prenotazioni.
Questa impostazione è formalmente corretta, ma strategicamente incompleta.
Il marketing non è un’attività accessoria né un moltiplicatore automatico dei ricavi.
È una leva economica che incide direttamente su:
costo di acquisizione della domanda
mix dei canali
qualità del fatturato
sostenibilità della marginalità
Quando il marketing è governato male, non riduce la dipendenza dalle OTA: la finanzia.
Molti hotel valutano l’efficacia del marketing digitale attraverso indicatori superficiali:
traffico
follower
impression
engagement
Questi KPI misurano attenzione, non redditività.
Un marketing che aumenta il traffico ma non controlla:
CAC (Customer Acquisition Cost)
contributo per canale
qualità della domanda
non crea valore.
Genera fatturato fragile, spesso a margine decrescente.
SEO e content marketing non sono strumenti tattici.
Sono asset di medio-lungo periodo.
Se non sono progettati per:
intercettare domanda coerente con il posizionamento
sostenere il pricing
ridurre il costo medio di acquisizione
diventano un costo fisso che non produce autonomia commerciale.
La differenza non è “fare SEO”, ma fare SEO con una tesi economica.
Le campagne a pagamento possono essere estremamente efficaci, ma solo se inserite in una strategia chiara di:
segmentazione
controllo del ROI
obiettivi di marginalità
In assenza di governance, il paid media:
gonfia il fatturato
abbassa il contributo marginale
nasconde inefficienze strutturali
Un PPC non misurato sul GOP non è marketing: è spesa di compensazione.
I social network non sono canali di vendita diretta nella maggior parte dei modelli alberghieri.
Sono canali di posizionamento.
Quando vengono utilizzati senza:
coerenza di brand
integrazione con il funnel
obiettivi economici chiari
producono visibilità non monetizzabile.
L’influencer marketing, in particolare, ha senso solo se:
seleziona target compatibili
sostiene il pricing
rafforza la percezione di valore
In caso contrario, è rumore ad alto costo opportunità.
Il marketing digitale alberghiero crea valore solo se:
è integrato nel modello economico dell’hotel
dialoga con revenue management e distribuzione
viene letto per contributo al risultato, non per volume
Il problema non è “quali strumenti usare”, ma:
chi decide, con quali metriche e con quale responsabilità economica.
Senza questa governance, il marketing diventa una funzione esecutiva che consuma risorse senza costruire autonomia.
Un sistema di marketing leggibile, misurabile e sostenibile:
riduce la dipendenza da intermediari
stabilizza i flussi
rende l’asset più credibile verso investitori e banche
Un marketing opaco, frammentato e tattico fa l’opposto.
Per questo il marketing non è più solo una funzione commerciale, ma una variabile di valutazione dell’impresa alberghiera.
Il marketing digitale non è una promessa di crescita. È una scelta di governo.
Può:
rafforzare la marginalità
migliorare il controllo della domanda
aumentare il valore dell’asset
Oppure:
comprimere i margini
aumentare la dipendenza dai canali
rendere l’impresa fragile
La differenza non sta negli strumenti, ma nella strategia economica che li guida.
Quando il marketing deve rispondere ai numeri
La visibilità non è un obiettivo.
Lo è la sostenibilità economica del modello commerciale.
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