03/06/2025 - 03/06/2027
Per decenni, l’hotel è stato percepito – anche da molti operatori del settore – come un'attività “artigianale”, fortemente basata su esperienza diretta, intuito e relazioni personali. Questo modello, seppur romantico, oggi si scontra con una realtà profondamente diversa: aumentata competitività, margini più stretti, disintermediazione e presenza crescente di investitori professionali. In questo scenario, l’approccio industriale alla gestione alberghiera non è più una scelta, ma una condizione necessaria per generare valore.
Nel modello tradizionale, l’albergatore gestiva ogni aspetto dell’attività: prenotazioni, acquisti, marketing, manutenzioni. Questo approccio “multiruolo” è ancora oggi presente in molte PMI alberghiere italiane. Tuttavia, la complessità del mercato attuale richiede una gestione per funzioni, strutturata e misurabile, con chiari sistemi di responsabilità e delega.
Elementi chiave del passaggio:
Organigramma funzionale con reparti distinti e responsabilità definite
Controllo di gestione centralizzato
Procedure operative standardizzate (SOP)
Sistema di reporting periodico
Modelli previsionali e analisi degli scostamenti
Considerare un hotel come una “fabbrica di ricavi e servizi” implica l’adozione di strumenti manageriali tipici del mondo aziendale:
| Elemento | Applicazione nel settore alberghiero |
|---|---|
| Controllo di gestione | Monitoraggio costi/redditività per centro di costo |
| Budget & forecast | Pianificazione strategica annuale e infrannuale |
| KPI | Occupazione, ADR, RevPAR, GOP, TRevPAR, Cost per Room |
| Analisi marginalità | Contributo netto per segmento, canale, reparto |
| Asset management | Valorizzazione dell’immobile nel tempo |
| Balanced Scorecard | Misurazione multilivello della performance |
Solo attraverso questi strumenti è possibile misurare l’efficienza operativa e prendere decisioni basate su dati, e non su sensazioni.
Il passaggio da una gestione “padronale” a una governance strutturata impone anche un cambiamento culturale:
Ruoli direttivi separati dalla proprietà
Accountability e delega
Valutazione delle performance per obiettivi
Formazione continua delle risorse chiave
Presenza di comitati interni (pricing, investimenti, qualità)
Un hotel gestito industrialmente può essere scalabile, replicabile, ed è potenzialmente appetibile per investitori, gruppi o fondi immobiliari.
Gli hotel gestiti in maniera non professionale presentano fragilità strutturali:
Inadeguata capacità di reazione a scenari critici (crisi, pandemia, calo della domanda)
Dipendenza eccessiva da poche figure chiave
Mancanza di controllo sul cash flow operativo
Scarsa trasparenza per interlocutori esterni (banche, fondi, acquirenti)
Difficoltà a valorizzare l’asset sul mercato
L’improvvisazione riduce la competitività e aumenta il rischio di fallimento o di svalutazione del capitale immobiliare e gestionale.
L’approccio industriale non è riservato ai grandi gruppi: anche hotel indipendenti, con 30 o 40 camere, possono implementare un sistema di gestione strutturato. Non si tratta di “snaturare” l’accoglienza, ma di garantire sostenibilità economica e operativa nel tempo.
In un contesto in cui la marginalità va costruita con metodo, controllo e strategia, l’unica vera scelta vincente è gestire l’hotel come una vera impresa.
Roberto Necci
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