03/06/2025 - 03/06/2029
Nel mercato dell’ospitalità contemporaneo, caratterizzato da crescente complessità operativa, pressione sui margini e cicli di investimento sempre più intensi, la scelta di affidare la gestione di un hotel a un operatore terzo non può essere affrontata come una decisione meramente organizzativa.
Si tratta, a tutti gli effetti, di una scelta strategica e patrimoniale, che incide direttamente su:
redditività operativa (GOP ed EBITDA normalizzato),
profilo di rischio dell’investimento,
capacità di sostenere i cicli di CAPEX,
valorizzazione dell’asset nel medio-lungo periodo,
attrattività in ottica di exit.
La domanda, quindi, non è se esternalizzare la gestione, ma come, quando e con quale struttura.
Non esiste un modello universalmente corretto. Ogni formula risponde a una diversa combinazione di rischio, controllo e rendimento atteso.
Il gestore assume il rischio operativo riconoscendo alla proprietà un canone fisso (talvolta con componente variabile).
Vantaggi
stabilità dei flussi per la proprietà,
riduzione del rischio operativo,
semplificazione della governance.
Criticità
disallineamento tra gestione e valorizzazione dell’asset,
rischio di deterioramento del posizionamento nel lungo periodo,
limitata partecipazione alla creazione di valore.
È una soluzione coerente con logiche immobiliari pure, ma non sempre con strategie di valorizzazione industriale.
Il gestore opera per conto della proprietà, che mantiene il rischio economico e il controllo strategico.
Vantaggi
allineamento tra gestione e valore dell’asset,
accesso a competenze operative, commerciali e di brand,
maggiore controllo su posizionamento e ciclo di investimento.
Criticità
rischio operativo in capo alla proprietà,
necessità di una struttura di controllo e auditing efficace,
complessità nella negoziazione dei KPI e delle fee.
È il modello più adatto a proprietari consapevoli, fondi e investitori orientati alla creazione di valore.
Il proprietario mantiene la gestione diretta, beneficiando del marchio e dei sistemi distributivi.
Vantaggi
rafforzamento commerciale,
maggiore visibilità internazionale,
standardizzazione dei processi.
Criticità
costi di ingresso e royalty,
rigidità operative,
impatto diretto sul GOP.
Scelta efficace solo se la struttura è in grado di assorbire i costi di brand senza comprimere la marginalità.
Lease con minimi garantiti, management con base fissa e componente variabile, strutture miste.
Offrono un compromesso tra rischio e rendimento, ma richiedono elevata competenza tecnica nella strutturazione contrattuale.
Se mal progettati, generano più conflitti che benefici.
Affidare la gestione a terzi è una leva efficace quando:
il proprietario non è operativo o non dispone di competenze manageriali evolute;
l’hotel si colloca in mercati ad alta competizione e pressione tariffaria;
l’obiettivo è una exit strategy a medio termine;
l’investitore è istituzionale e focalizzato su rendimento e stabilità;
è in corso un ripositioning che richiede know-how specialistico.
In questi contesti, la gestione diventa uno strumento di valorizzazione, non un costo.
Mantenere il controllo operativo è spesso più efficace quando:
l’hotel ha una forte identità indipendente o territoriale;
il proprietario è presente e competente;
la gestione richiede flessibilità “sartoriale”;
i margini sono compressi e le fee esterne eroderebbero il GOP;
l’obiettivo primario è la continuità, non la dismissione.
La selezione del gestore non può basarsi su reputazione o dimensione del brand.
I criteri devono essere misurabili e comparabili:
risultati storici su asset analoghi (GOP, EBITDA, RevPAR, TRevPAR),
capacità di gestione del ciclo dei costi,
solidità dei sistemi di reporting e controllo,
coerenza con il posizionamento dell’immobile,
capacità di operare in logica di creazione di valore per la proprietà.
Un contratto efficace deve includere:
KPI chiari e verificabili,
soglie di performance minima,
auditing indipendenti,
meccanismi di uscita e tutela dell’asset.
Affidare la gestione a terzi non è una soluzione standard.
È una leva strategica che funziona solo se coerente con:
profilo di rischio dell’investitore,
obiettivi di rendimento,
orizzonte temporale,
strategia di valorizzazione dell’immobile.
La vera domanda non è:
“Mi conviene affidare la gestione?”
Ma:
“Quale modello di gestione massimizza il valore, la sostenibilità e l’attrattività del mio asset nel tempo?”
Hotel Management Group supporta proprietari, investitori e fondi nella valutazione strategica degli asset alberghieri, nella scelta del modello di gestione più efficiente e nella strutturazione di contratti coerenti con gli obiettivi patrimoniali.
Perché la gestione non è un costo operativo,
ma una decisione che determina il valore dell’hotel.
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it