03/06/2025 - 03/06/2027
Il mondo del business travel sta attraversando una trasformazione profonda. Dopo la pandemia, il profilo del viaggiatore d'affari è cambiato radicalmente e con esso le esigenze, le priorità e le aspettative nei confronti dell’ospitalità alberghiera. Chi si occupa di gestione hotel, consulenza, sviluppo o investimento nel settore non può ignorare questi cambiamenti.
In questo articolo analizziamo come si sta evolvendo la domanda, quali sono i nuovi comportamenti dei viaggiatori business nel 2025 e come gli hotel possono adattarsi per intercettare questa clientela ad alto valore aggiunto.
Fino a pochi anni fa, il viaggiatore business rappresentava una domanda solida e relativamente prevedibile: arrivi infrasettimanali, soggiorni brevi, attenzione alla funzionalità e poco interesse per l’esperienza. Oggi, invece, il segmento si è frammentato e ha acquisito nuove sfumature.
Ecco i principali profili emergenti:
Professionisti che combinano lavoro e piacere. Spesso prolungano il soggiorno o viaggiano con la famiglia. Vogliono flessibilità, servizi wellness e ambienti accoglienti.
Chi lavora in parte da remoto cerca hotel con Wi-Fi veloce, ambienti smart working, sale riunioni prenotabili e una buona qualità di vita anche durante il soggiorno lavorativo.
Le aziende tendono a ridurre la durata delle trasferte ma aumentano la frequenza. Soggiorni più brevi, alta richiesta di efficienza operativa e prenotazioni last minute.
Profili alto spendenti (consulting, tech, finance) che cercano esperienze, qualità e storytelling. Non si accontentano di un semplice business hotel.
Booking window ridotta a meno di 72 ore
Lunghezza media soggiorno in calo
Crescita del day-use e coworking
Domanda più dispersa sul territorio, anche in città secondarie
Questi elementi impattano direttamente sulla strategia di revenue management, sulla distribuzione e sull’organizzazione dei servizi in struttura.
L’area lobby diventa un hub ibrido, ideale per incontri, lavoro individuale o coworking. Servono postazioni con prese, aree soft-working, ambienti flessibili.
Le classiche tariffe corporate a volume non bastano più. Meglio pacchetti modulari con servizi aggiuntivi, check-out flessibile e accesso a spazi business.
Il nuovo cliente business vuole autonomia: mobile check-in/out, smart key, prenotazione digitale dei servizi accessori.
Non basta dire “abbiamo una sala riunioni”. Serve raccontare la possibilità di vivere e lavorare da ovunque, con un equilibrio tra produttività e benessere.
Il viaggiatore d'affari non è sparito, ma è profondamente cambiato. Chi opera nel settore deve aggiornare la propria offerta con un approccio più flessibile, esperienziale e orientato al valore. La consulenza alberghiera specializzata diventa uno strumento strategico per ripensare la value proposition di hotel urbani e business oriented.
Affidarsi a professionisti del settore, aggiornare i modelli gestionali e anticipare i trend è oggi più che mai una necessità competitiva. La gestione alberghiera moderna deve saper dialogare con un cliente in evoluzione continua.
Roberto Necci
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