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Dall’insolvenza alla ripartenza: le 5 fasi chiave per rimettere in moto una struttura ricettiva

18/06/2025 - 18/06/2027

Nel settore alberghiero, la crisi di liquidità non è sempre sinonimo di fallimento. Esistono percorsi tecnici e strategici per traghettare un'impresa ricettiva dall’insolvenza alla piena operatività, preservandone valore economico, capitale umano e posizionamento di mercato.

 

L’esperienza maturata su decine di strutture in situazioni critiche evidenzia un approccio strutturato in cinque fasi fondamentali per la ristrutturazione aziendale alberghiera.

 

1. Diagnosi finanziaria e gestionale: misurare la reale entità della crisi

 

Ogni percorso di rilancio parte da una fase analitica approfondita.
Si procede con:

 

  • Analisi del conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario, con focus su margini operativi (GOP, EBITDA) e struttura del debito.

 

  • Verifica degli squilibri tra fabbisogno operativo e fonti di finanziamento.

 

  • Audit gestionale su costi fissi, produttività dei reparti, performance di vendita.

 

Obiettivo: distinguere tra crisi di liquidità temporanea e insolvenza strutturale, con impatti decisivi sulle scelte successive.

 

2. Protezione del perimetro aziendale: messa in sicurezza giuridico-finanziaria

 

Quando la continuità è a rischio, è necessario proteggere l’azienda da azioni esecutive e da fenomeni di “fuga di valore”.

 

Strumenti attivabili:

 

  • Richiesta di misure protettive o apertura di una procedura di composizione negoziata della crisi ex D.Lgs. 14/2019 (CCII).

 

  • Sospensione dei pagamenti mediante ricorso a procedure concorsuali minori (es. concordato minore, accordi di ristrutturazione).

 

  • Gestione proattiva del contenzioso, prevenendo azioni legali da parte di banche, fornitori o lavoratori.

 

Questa fase è fondamentale per evitare un deterioramento irreversibile della posizione negoziale con i creditori.

 

3. Progettazione del piano industriale e di risanamento

 

L’impresa deve dimostrare che il proprio modello di business può generare valore una volta liberata dal carico debitorio e riorganizzata.

 

Il piano di risanamento deve includere:

 

  • Ristrutturazione operativa: riduzione dei costi fissi, efficientamento dei reparti, digitalizzazione dei processi.

 

  • Ridefinizione del posizionamento commerciale: revisione del pricing, canali di vendita, targeting della domanda.

 

  • Piano finanziario triennale con flussi previsionali realistici.

 

  • Valutazione della vendibilità degli asset non core e potenziale attrazione di equity.

 

La validazione del piano può avvenire tramite esperti indipendenti per garantirne l’attestazione necessaria in ambito giuridico e bancario.

 

4. Negoziazione con i creditori: accordi e rimodulazioni

 

Una volta validato il piano, si apre la fase negoziale.

 

Gli obiettivi sono:

 

  • Allungamento delle scadenze e riduzione del servizio del debito.

 

  • Stralcio parziale delle esposizioni, ove possibile.

 

  • Riconversione di parte dei debiti in strumenti partecipativi o convertibili, in presenza di investitori esterni.

 

  • Concordati giudiziali o accordi stragiudiziali di rientro.

 

Fondamentale è la credibilità del team proponente e la trasparenza dei dati. Istituzioni finanziarie e fornitori accettano accordi solo se percepiscono concretezza, professionalità e governance.

 

5. Rilancio operativo e monitoraggio

 

Con le esposizioni rinegoziate e una nuova struttura gestionale, si passa al rilancio.

 

Azioni da implementare:

 

  • Inserimento di un management esperto, spesso tramite temporary management.

 

  • Controllo di gestione rigoroso con KPI settimanali e mensili.

 

  • Reintroduzione graduale degli investimenti (capex).

 

  • Rebuilding della reputazione commerciale, spesso danneggiata da precedenti disservizi o discontinuità operative.

 

Il monitoraggio costante, attraverso dashboard direzionali, consente di intercettare nuove criticità e garantire che la rotta resti coerente con gli obiettivi del piano.

 

Investhotel Capital Partners: dalla crisi alla competitività

 

Ristrutturare un hotel in crisi richiede competenze multidisciplinari, visione imprenditoriale e una conoscenza approfondita delle logiche del settore hospitality.

 

Investhotel Capital Partners si propone come interlocutore qualificato per accompagnare l’imprenditore alberghiero in tutte le fasi del percorso:
Dalla diagnosi alla strategia, dalla negoziazione con i creditori alla messa a regime della nuova gestione.

 

Ogni struttura ha un potenziale, anche nelle situazioni più critiche. Il vero valore si crea quando la crisi viene governata, non subita.

 

Roberto Necci

info@robertonecci.it 

 

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