19/06/2025 - 19/06/2028
Nel settore alberghiero, la stagionalità dei flussi di cassa rappresenta una caratteristica strutturale del modello di business.
Tuttavia, confondere la temporanea liquidità generata da un’alta stagione con un reale equilibrio economico-finanziario è uno degli errori più frequenti – e pericolosi – commessi dagli imprenditori alberghieri, soprattutto nelle PMI a conduzione familiare.
Un cash flow operativo positivo in determinati mesi non equivale a sostenibilità d’impresa nel medio periodo. Al contrario, può generare un falso senso di sicurezza che ritarda decisioni strategiche, peggiorando le criticità sottostanti.
Durante l’alta stagione (in estate per le località balneari, in inverno per le destinazioni montane o termali), la struttura può registrare:
Elevata occupazione (>75–80%)
Buona tenuta dei prezzi (ADR in crescita)
Flussi di cassa mensili positivi
Tuttavia, questi segnali vanno contestualizzati. La sostenibilità di un’impresa alberghiera dipende da indicatori strutturali, tra cui:
EBITDA annuale positivo e superiore al 10–12% dei ricavi.
Indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio) ≥ 1 su base annua.
Rapporto tra debito netto ed equity sostenibile (< 2,5x).
Copertura completa dei costi fissi anche nei mesi di bassa stagionalità.
Un’impresa può avere liquidità nel breve ma soffrire di squilibri gestionali, patrimoniali o finanziari che emergono nei mesi di minore attività.
Il margine operativo lordo può apparire elevato in alta stagione, ma non tiene conto del disallineamento tra competenze dei costi e cicli di incasso. Senza una visione annuale e consolidata, si rischia di sopravvalutare la redditività.
La percezione di "ricavi abbondanti" può portare a posticipare interventi su asset strategici come manutenzioni straordinarie, digitalizzazione, formazione del personale, ristrutturazioni edilizie.
Spinti da una stagione positiva, alcuni imprenditori richiedono nuovi finanziamenti per sostenere lo sviluppo, senza considerare la sostenibilità del piano di rientro nei mesi di bassa domanda.
Il cash flow stagionale può generare un atteggiamento attendista verso problemi di fondo, come il calo strutturale della domanda, l’obsolescenza della struttura o la governance inefficiente.
Per evitare decisioni viziate da picchi stagionali, l’imprenditore alberghiero dovrebbe monitorare:
Break-even point annuale e mensile.
Cash flow adjusted per gli investimenti (Free Cash Flow).
Posizione finanziaria netta al termine del ciclo operativo.
Valutazione del fabbisogno di capitale circolante.
Stress test di liquidità su scenari a domanda ridotta o pricing più basso.
Solo un’analisi integrata – non solo di cassa, ma anche economica e patrimoniale – permette di definire la reale sostenibilità dell’attività ricettiva.
Una buona stagione non basta. Per garantire la sopravvivenza e la crescita dell’impresa alberghiera servono:
Pianificazione finanziaria pluriennale
Controllo di gestione continuo
Governance capace di agire in anticipo sui segnali deboli
Investhotel Capital Partners affianca imprenditori e proprietà familiari nel costruire modelli di business sostenibili, superando la logica del breve termine e della stagionalità percepita.
Con strumenti di analisi avanzata, interventi manageriali su misura e strategie di ristrutturazione economico-finanziaria, il nostro obiettivo è trasformare ogni stagione positiva in un’opportunità strutturale, non in un’illusione temporanea.
Roberto Necci
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