19/06/2025 - 19/06/2028
Nel settore alberghiero, l’apparenza può essere profondamente ingannevole. Una struttura ben tenuta, in posizione strategica e apparentemente operativa può in realtà trovarsi in una situazione pre-fallimentare, dove la liquidità è già compromessa e il capitale proprio eroso.
Riconoscere tempestivamente i segnali di allarme è cruciale per intervenire in tempo utile, evitando il default o una dismissione in perdita.
Investitori, proprietari e advisor devono sviluppare la capacità di andare oltre i bilanci ufficiali e le impressioni superficiali, utilizzando metriche e strumenti avanzati di diagnosi aziendale.
Esistono indicatori tecnici e gestionali che anticipano una crisi d’impresa ben prima che diventi conclamata:
Un EBITDA inferiore all’8–10% del fatturato annuo, soprattutto in contesti ad alta stagionalità, è un primo indicatore di inefficienza operativa o di squilibrio nel mix costi/ricavi.
Presenza di scoperti bancari cronici, dilazioni sistematiche ai fornitori, rotazione lenta dei crediti verso i clienti e posticipazione delle imposte sono segni di sofferenza finanziaria latente.
Un rapporto tra debito netto e EBITDA superiore a 4x o un DSCR (Debt Service Coverage Ratio) inferiore a 1 per più di un esercizio evidenziano insostenibilità del servizio del debito.
La mancanza di controllo direzionale, la presenza di ruoli familiari non strutturati e l’assenza di reporting periodico rappresentano fattori di rischio sistemico.
Un ricambio elevato del management, tensioni sindacali o vertenze legali indicano un clima organizzativo deteriorato, che spesso accompagna la crisi finanziaria.
Per prevenire o intercettare situazioni a rischio è fondamentale adottare un modello di analisi integrata, che consideri:
Indicatori economico-finanziari (EBITDA, DSCR, ROE, indice di indebitamento).
Parametri gestionali (occupazione, GOPPAR, costi per camera disponibile).
KPI commerciali e di customer satisfaction.
Valutazione della posizione immobiliare e del CAP rate atteso.
Analisi qualitativa della governance e del management.
Questa valutazione – spesso sottovalutata nelle PMI alberghiere – è decisiva per anticipare il rischio di default e attivare misure correttive o difensive (ristrutturazione, ricerca di investitori, cessione selettiva di asset).
Una crisi latente gestita tempestivamente consente:
Salvaguardia del valore patrimoniale dell’hotel.
Maggiore capacità negoziale con le banche e i creditori.
Possibilità di attrarre capitali esterni a condizioni migliori.
Riduzione dei tempi e dei costi di risanamento.
Al contrario, attendere che la crisi esploda significa entrare in una spirale di deterioramento accelerato, dove l’impresa perde progressivamente credibilità, attrattività e valore di mercato.
Il rischio di default non si manifesta all’improvviso: si costruisce nel tempo, spesso tra le pieghe della quotidianità operativa.
Investhotel Capital Partners è il partner ideale per:
Effettuare audit strategici e operativi anche in fase pre-crisi.
Elaborare piani di ristrutturazione o rilancio sostenibili.
Gestire l’interlocuzione con stakeholder finanziari e istituzionali.
Con una metodologia strutturata, visione d’impresa e una rete di professionisti specializzati, trasformiamo l’analisi preventiva in vantaggio competitivo per imprenditori, investitori e famiglie proprietarie.
Roberto Necci
Vuoi sapere di più sul mio percorso professionale?
https://www.robertonecci.it/it/percorso-professionale.html
Se ti piacciono le news del blog vedi tutti articoli qui: https://www.robertonecci.it/it/news.html
Sei già iscritto al nostro canale Telegram? https://t.me/neccihotels
Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui social cliccando sull'icona corrispondente.
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it