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Leverage immobiliare e sviluppo alberghiero: come strutturare un’operazione senza cadere nel rischio sistemico

23/06/2025 - 23/06/2028

Lo sviluppo di un asset alberghiero – sia esso una riconversione, una nuova realizzazione o l’acquisto di un immobile da riqualificare – richiede quasi sempre l’utilizzo della leva finanziaria.
In altre parole, l’operazione viene sostenuta attraverso il ricorso al debito (mutui, leasing, finanziamenti ponte) in combinazione con una quota di equity, pubblica o privata.

 

Tuttavia, una struttura finanziaria mal calibrata o una gestione troppo ottimistica dei flussi futuri può rapidamente trasformare un progetto ambizioso in una posizione ad alto rischio sistemico, con impatti su investitori, banche e sull’impresa promotrice stessa.

 

Cos’è il leverage immobiliare e come funziona nel settore alberghiero

 

Per leverage immobiliare si intende il rapporto tra capitale di debito e capitale proprio impiegato in un’operazione. È uno strumento che consente di moltiplicare i ritorni sul capitale investito (ROE), ma anche di amplificare le perdite in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.

 

Nel settore alberghiero, il leverage si applica tipicamente a:

 

  • Acquisto di asset alberghieri esistenti, da rilanciare con nuova gestione o brand.

 

  • Sviluppo greenfield, con tempi lunghi di autorizzazione e costruzione.

 

  • Riconversione di immobili (ex uffici, edifici storici, palazzi cielo-terra) in hotel o serviced apartments.

 

I rischi principali di un leverage mal strutturato

 

1. Sottovalutazione del break-even operativo

Molti sviluppatori stimano una redditività troppo ottimistica, basata su occupazioni non realistiche nei primi 12–24 mesi. Questo comporta un cash flow negativo proprio quando iniziano le scadenze di rimborso.

 

2. Assenza di buffer finanziari

La totale allocazione del capitale disponibile sull’investimento, senza riserve, impedisce di reagire a ritardi autorizzativi, extracosti di cantiere o fluttuazioni di mercato.

 

3. Debito a breve termine su operazioni long-cycle

Utilizzare linee di credito a scadenza breve (12–36 mesi) su progetti con ritorni attesi oltre i 5 anni genera mismatch temporale, aggravato da aumenti dei tassi.

 

4. Modelli operativi non sostenibili

In fase progettuale si sovrastima spesso il potenziale ricettivo, introducendo format operativi costosi (boutique luxury, F&B gourmet, servizi su misura) non giustificati dalla domanda locale.

 

5. Mancanza di un exit plan flessibile

L’assenza di scenari alternativi (es. riconversione a uso residenziale, student housing, co-living) espone a un rischio di blocco dell’investimento se l’hotel non performa.

 

Come strutturare correttamente un’operazione con leverage

 

1. Capital structure equilibrata

  • Loan-to-value (LTV) iniziale sotto il 60–65%.

  • Presenza di equity reale, non solo strumenti ibridi o garanzie personali.

  • Accesso a fonti di finanziamento multilivello (banche, SGR, minibond, equity partner).

 

2. Piano industriale validato e stress testato

  • Proiezioni conservative su occupazione, ADR e costi fissi.

  • Scenari alternativi a -10%, -20%, -30% di ricavi.

  • Previsione realistica del ramp-up operativo (24–36 mesi).

 

3. Governance dell’investimento

  • Ruoli chiari tra sviluppatore, gestore, property manager e eventuale advisor strategico.

  • Supervisione finanziaria indipendente con reporting trimestrale.

  • Clausole contrattuali che tutelino la proprietà in caso di underperformance.

 

4. Flessibilità d’uso e strategia multi-destinazione

Progettazione dell’asset in ottica ibrida e riconvertibile, con predisposizione per diverse destinazioni d’uso (hotel, short term, studentato, senior living).

 

Investhotel Capital Partners: strutturare, proteggere, valorizzare

 

Lo sviluppo alberghiero con leva finanziaria è un’opportunità ad alto potenziale, ma richiede metodo, visione e protezioni contrattuali adeguate.

 

Investhotel Capital Partners affianca investitori, sviluppatori e fondi in:

 

  • Valutazione di operazioni con alto leverage.

 

  • Strutturazione del piano finanziario e delle fonti di capitale.

 

  • Negoziazione con istituti di credito, partner immobiliari e gestori operativi.

 

  • Analisi di stress test, rischio e ritorno su base triennale e quinquennale.

 

Perché nel settore alberghiero non basta costruire o acquistare: occorre garantire che ogni euro investito sia sostenibile, scalabile e protetto nel tempo.

 

Roberto Necci

info@robertonecci.it 

 

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