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Settore alberghiero a rischio: come l’approccio multidisciplinare può fare la differenza

01/02/2026 - 11/08/2029

 


Fallimenti in aumento e pressione sugli hotel: perché il 2026 è un anno spartiacque

 

Le prime evidenze sui dati 2025 dell’Osservatorio Procedure e Liquidazioni di Cerved confermano un trend che non può più essere ignorato: i fallimenti aziendali in Italia continuano a crescere con intensità significativa. Dopo un 2024 già fortemente critico, chiuso con un aumento del 17% e oltre 9.000 procedure, il primo trimestre del 2025 registra un ulteriore incremento del 10,1%, con 2.427 nuovi casi.

 

Se costruzioni e industria risultano i comparti più immediatamente colpiti, il settore turistico-ricettivo mostra una fragilità meno visibile ma potenzialmente più pericolosa: le crisi emergono con ritardo, spesso quando la tensione finanziaria è già strutturale.


 

Un rischio che nel turismo emerge sempre in ritardo

 

Il settore alberghiero tende storicamente a “resistere” più a lungo nelle fasi di deterioramento economico, utilizzando strumenti di breve periodo – dilazioni, rinegoziazioni informali, sacrificio di marginalità – che però non risolvono il problema di fondo.

 

Nel contesto attuale, diversi fattori concorrono ad aumentare il rischio sistemico:

 

  • aumento strutturale dei costi operativi (energia, personale, forniture),

  • rallentamento di alcuni flussi turistici internazionali,

  • tensioni geopolitiche e commerciali (dazi, instabilità valutaria),

  • accesso al credito più selettivo e oneroso.

 

Il risultato è un quadro in cui molte strutture alberghiere si trovano sospese tra crisi di liquidità e crisi di sostenibilità economica, con margini di manovra sempre più ridotti.


 

Perché gli hotel sono strutturalmente più esposti

 

La vulnerabilità del comparto alberghiero non è congiunturale, ma strutturale, soprattutto nel contesto italiano.

 

Molti hotel operano con:

 

  • margini compressi, che assorbono male shock esterni;

  • elevata leva finanziaria, legata a investimenti immobiliari e CAPEX storici;

  • stagionalità marcata, che rende discontinui i flussi di cassa;

  • pressione competitiva internazionale, con operatori più capitalizzati;

  • governance rigida o familiare, spesso poco reattiva al cambiamento.

 

In un contesto di default in crescita a doppia cifra, questa combinazione rende il passaggio da difficoltà temporanea a crisi irreversibile estremamente rapido.


 

Non tutti gli hotel sono uguali: il vero discrimine del 2025

 

Il 2025 non sarà un anno di crisi generalizzata, ma di selezione naturale.
La differenza non la farà la dimensione dell’hotel, bensì la sua capacità di:

 

  • leggere in anticipo i segnali di stress,

  • intervenire in modo coordinato,

  • agire prima che la crisi diventi giuridica e non più gestibile.

 

Molte strutture sono ancora recuperabili, ma solo se affrontano il problema con un approccio industriale e multidisciplinare. Altre, invece, richiedono scelte più radicali: ristrutturazione profonda, aggregazione o uscita ordinata dal mercato.


 

Un approccio integrato alla crisi alberghiera

 

In questo scenario, Hotel Management Group opera con un modello di intervento che supera la logica delle soluzioni parziali, agendo simultaneamente sulle leve decisive della creazione e salvaguardia del valore.

 

Area gestionale

  • Analisi organizzativa e revisione dei ruoli chiave.

  • Implementazione di sistemi di controllo di gestione alberghiero e KPI operativi.

  • Riduzione strutturale delle inefficienze e dei costi non strategici.

 

Area commerciale e di posizionamento

  • Riposizionamento dell’offerta e segmentazione della domanda.

  • Strategie di Revenue Management evoluto, orientate alla marginalità.

  • Rafforzamento della vendita diretta e dei canali corporate.

 

Area fiscale e legale

  • Pianificazione fiscale mirata alla stabilizzazione dei flussi di cassa.

  • Revisione dei contratti con fornitori, OTA e partner strategici.

  • Prevenzione e gestione del rischio legale.

 

Area finanziaria e straordinaria

  • Rinegoziazione strutturata del debito con il sistema bancario.

  • Accesso a strumenti di composizione negoziata della crisi e soluzioni concorsuali minori.

  • Costruzione di piani industriali credibili per investitori, partner o operazioni straordinarie.


 

Il tempo è la variabile decisiva

 

Nel ciclo economico attuale, la differenza tra un’azienda che supera la crisi e una che ne viene travolta non è la gravità iniziale del problema, ma la tempestività dell’intervento.

 

Il 2026 sarà l’anno in cui emergerà con chiarezza chi ha scelto di agire per tempo e chi ha rinviato.
Nel settore alberghiero, rinviare non significa attendere: significa consumare valore.

 

Agire oggi non è una scelta difensiva, ma una decisione strategica.

 

 

Quando la crisi richiede governance, non soluzioni tattiche

 

In un contesto di crescente pressione finanziaria e selezione naturale del mercato, la differenza non la fa la resistenza, ma la capacità di intervenire in modo strutturato e tempestivo.

 

Hotel Management Group affianca imprenditori, proprietà e investitori nella gestione e nel riposizionamento di asset alberghieri complessi, integrando:

 

  • analisi economico-finanziaria,

  • revisione della governance e dei modelli organizzativi,

  • strategie di rilancio operativo e commerciale,

  • supporto alle operazioni straordinarie.

 

Non interventi emergenziali, ma decisioni industriali guidate dai numeri.

 

Scopri l’approccio di Hotel Management Group Gestione, advisory e governance per l’hospitality che vuole restare competitiva.

 

www.hotelmanagementgroup.it

 



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