27/01/2026 - 26/09/2029
Tra le voci di costo più complesse da governare per un’azienda alberghiera, l’energia occupa un ruolo centrale.
L’hotel è, per sua natura, una struttura operativa continua: comfort garantito 24 ore su 24, climatizzazione costante, produzione di acqua calda sanitaria, cucine e lavanderie operative, spazi comuni illuminati e fruibili. Tutto questo rende il consumo energetico strutturale, non occasionale.
Ne deriva una bolletta rilevante, che incide direttamente su GOP, flussi di cassa e sostenibilità economica dell’asset.
A differenza di altre voci di bilancio, l’energia presenta un’elevata rigidità strutturale.
Ridurne i consumi oltre una certa soglia significa compromettere la qualità del servizio, con effetti immediati su soddisfazione dell’ospite, reputazione online e capacità di mantenere il posizionamento tariffario.
Un hotel non può “spegnersi” per risparmiare. Il costo energetico va quindi governato, non semplicemente tagliato.
In un contesto di prezzi volatili e mercato libero complesso, la scelta del fornitore e la struttura del contratto diventano una vera leva manageriale.
La negoziazione non può essere episodica né delegata all’urgenza della scadenza contrattuale.
Una gestione efficace richiede:
analisi delle curve di consumo
valutazione dei profili di rischio prezzo
confronto continuo tra offerte
attenzione a clausole, penali e meccanismi di indicizzazione
Il risparmio percentuale può apparire contenuto, ma applicato a volumi energetici rilevanti genera impatti concreti sul margine operativo.
Il vero salto di qualità avviene quando il costo energetico entra stabilmente nel sistema di controllo di gestione. Monitorare consumi e costi per reparto, per camera disponibile o per metro quadro consente di:
individuare inefficienze operative
valutare l’impatto delle scelte gestionali
misurare il ritorno degli investimenti
confrontarsi con benchmark di mercato
In questa logica, l’energia smette di essere una variabile passiva e diventa indicatore di qualità della gestione.
Accanto alla contrattualistica, l’efficientamento rappresenta l’unica strada per una riduzione strutturale dei costi nel medio-lungo periodo. Interventi su impianti, sistemi di regolazione, automazione, fonti rinnovabili e monitoraggio intelligente dei consumi permettono di:
ridurre la dipendenza dal prezzo dell’energia
stabilizzare i costi nel tempo
aumentare l’attrattività dell’asset per investitori e operatori istituzionali
È vero: si tratta di investimenti con ritorni non immediati.
Ma in un mercato sempre più attento a ESG, sostenibilità e qualità dell’asset, ignorare questo tema significa perdere valore nel tempo.
La gestione energetica efficace non nasce da una singola azione, ma dall’integrazione di tre elementi:
negoziazione consapevole del prezzo
riduzione strutturale dei consumi
governo manageriale del dato energetico
Solo così il costo dell’energia diventa una variabile controllabile e coerente con la strategia complessiva dell’hotel.
Negli hotel moderni, l’energia non è più una semplice voce di spesa è una componente strutturale della redditività, della competitività e del valore dell’asset. Chi la subisce perde margine. Chi la governa difende e rafforza il valore dell’impresa alberghiera.
Se vuoi strutturare una gestione energetica integrata nel controllo di gestione del tuo hotel, capace di proteggere margini, flussi di cassa e valore dell’asset, approfondisci l’approccio di Hotel Management Group:
L’energia non si taglia. Si governa.
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