09/11/2025 - 09/11/2027
Nel mercato alberghiero italiano del triennio 2023–2025, si è consolidata una netta distinzione tra due categorie di acquirenti di strutture alberghiere: i fondi d’investimento e le catene alberghiere.
Entrambi operano nello stesso campo, ma con obiettivi, metriche e orizzonti temporali radicalmente diversi.
Comprendere queste logiche è essenziale per chi devevendere o valorizzare un asset alberghiero, definendo il corretto posizionamento dell’operazione.
I fondi — immobiliari, opportunistici o di private equity — vedono l’hotel come una macchina di generazione di cassa.
Non comprano camere o architettura, ma flussi di reddito prevedibili e scalabili.
Il capitale investito deve generare un ritorno finanziario in un orizzonte di medio termine, tipicamente 5–7 anni. L’obiettivo non è la gestione operativa, bensì la valorizzazione finanziaria dell’immobile, che verrà rivenduto o rifinanziato una volta stabilizzata la redditività.
ROI / IRR: tasso di rendimento interno e ritorno sull’investimento.
EBITDA margin: misura dell’efficienza operativa.
Cash-on-cash return: redditività immediata del capitale investito.
Debt service coverage ratio (DSCR): capacità di sostenere l’indebitamento.
Il fondo tende a mantenere un profilo “asset light”:
stipulacontratti d’affitto a lungo termine con operatori solidi;
impone rigide clausole di performance e trasparenza;
mira astabilizzare i flussi di cassa per poi disinvestire.
In questa prospettiva, la qualità del management contract o dell’operatore è spesso più importante dell’hotel stesso.
Un GOP stabile e verificabile vale più di una location prestigiosa ma gestita in modo inefficiente.
Le catene e compagnie alberghiere, al contrario, ragionano con unalogica industriale.
L’obiettivo èaumentare la presenza del marchio, migliorare la distribuzione e consolidare la reputazione attraverso un portafoglio coerente di strutture.
L’acquisizione o la gestione di un nuovo hotel è funzionale a un piano di brand growth: rafforzare il posizionamento in un’area strategica o entrare in un nuovo segmento (luxury, lifestyle, business, resort).
RevPAR e ADR: indicatori di pricing power e attrattività commerciale.
Brand equity e reputation score: misurano la forza del marchio e la percezione sul mercato.
Occupancy trend e mix di clientela: capacità di attrarre target diversificati.
Payback period CAPEX: tempi di ritorno sugli investimenti di rebranding o ristrutturazione.

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