11/11/2025 - 11/11/2027
Nel futuro dell’hospitality, la vera differenza competitiva non sarà solo nelle camere o nel brand — ma nella capacità di adattarsi velocemente.
Contratti d’affitto a lungo termine, franchising rigidi o management contract standardizzati erano un tempo sinonimo di stabilità. Oggi, però:
I costi operativi e finanziari evolvono rapidamente.
I modelli di domanda (bleisure, nomadi digitali, soggiorni ibridi) richiedono risposte veloci.
Le strutture che non possono modificare in fretta strategia, posizionamento o mix operativo rischiano di perdere margine.
Essere liberi non significa mancanza di disciplina, ma flessibilità intelligente:
Contratti che prevedono revisione delle condizioni operative o commerciali.
Modelli ibridi property + service dove asset immobiliari e gestione possono evolvere in tandem.
Governance e contrattualistica pensate per adattarsi e reagire al mercato, non solo per “bloccare” oggi i costi per domani.
La scelta del modello contrattuale diventa uno dei driver principali della redditività.
Non è più solo “affitto fisso vs management fee” ma si apre la possibilità di “modello variabile, revisione periodica, ibridazione”.
Gli asset che possono adattarsi alle nuove formule (serviced-living, mixed‐use, modelli asset-light) saranno più resilienti.
Vuoi approfondire? Nel mio articolo su Substack esploro i modelli contrattuali flessibili, le formule mixed-use e il paradigma property + service, con una visione tecnica e analitica.
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