17/11/2025 - 17/11/2028
Nel settore alberghiero l’equilibrio economico non dipende soltanto dai ricavi, dal pricing o dal controllo dei costi operativi. Esiste un altro livello di analisi, spesso meno visibile ma decisivo per la salute dell’asset nel lungo periodo: la gestione degli investimenti ricorrenti.
Due concetti sono centrali: Capex e FF&E.
Oggi, più che in passato, diventano la linea di demarcazione tra una struttura sostenibile e una destinata a perdere valore.
Capex (Capital Expenditures) indica gli investimenti per miglioramenti strutturali, ristrutturazioni, ampliamenti e interventi che aumentano la vita utile dell’hotel. Rientrano in questa categoria:
rifacimento camere e bagni e aree comuni
upgrade tecnologici di impianti
efficientamenti energetici
ampliamenti o modifiche strutturali
Per anni la prassi prevedeva un accantonamento pari al 4% dei ricavi lordi.
Oggi questo riferimento non è più coerente con le dinamiche reali: nel 2023 la spesa effettiva si è attestata intorno all’8%, con valori più alti negli hotel full-service o con oltre 15 anni.
FF&E (Furniture, Fixtures & Equipment) riguarda gli arredi, le attrezzature e tutti gli elementi non strutturali che si deteriorano e richiedono sostituzione regolare.
letti, armadi, tappezzerie, moquette, tende
TV, minibar, casseforti, illuminazione
attrezzature F&B e
Gli standard storici indicavano 4–5% dei ricavi come fondo di riserva. Le nuove linee guida suggeriscono oggi accantonamenti tra il 15% e il 25%.
Un salto che impatta direttamente su cashflow, margini e investimenti.
Perché i costi stanno aumentando
aumento della manodopera e dei materiali
cicli di vita degli arredi più brevi
standard qualitativi più elevati
maggiore obsolescenza tecnologica
nuove normative energetiche e di sicurezza
Mantenere un hotel competitivo richiede oggi cicli di investimento più frequenti e più costosi.
Il prodotto è l’hotel
La reputazione, l’ADR e la capacità di fidelizzare passano dall’esperienza fisica: comfort, ergonomia, tecnologia, design.
Senza una manutenzione programmata e senza un piano coerente di investimento, la competitività dell’asset si deteriora rapidamente.
Cosa cambia nel 2025
Gli hotel dovranno adottare un modello finanziario più evoluto:
accantonamenti prudenziali
cicli di manutenzione pluriennale
piani di sostituzione calibrati
monitoraggio avanzato della vita utile degli asset
integrazione dei costi di rinnovo nelle strategie di medio-lungo periodo
Il tema non è più “quanto investire”, ma come assicurare la sostenibilità dell’asset nei prossimi dieci anni.
Per approfondire
Ho dedicato un’analisi ancora più completa – con dati, scenari e implicazioni per investitori, imprenditori e asset manager – nella mia newsletter su Substack.
👉 Continua la lettura qui: https://substack.com/@robertonecci740003
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