Nel dibattito sulla performance delle imprese alberghiere si parla molto di mercato, di prezzi, di tecnologia, di distribuzione.
Molto meno spesso si parla della variabile che più di tutte condiziona il risultato finale: le persone che prendono le decisioni.
Nel settore alberghiero la selezione manageriale è ancora frequentemente trattata come un’attività di supporto, una funzione HR, una risposta operativa a un’esigenza contingente.
Questa impostazione è superata e pericolosa.
La selezione manageriale incide direttamente sul valore dell’asset
Un manager non è un esecutore.
È un decisore che governa:
Ogni scelta manageriale ha un riflesso economico.
Un errore di selezione non è mai neutro: genera inefficienze strutturali che si accumulano nel tempo e si riflettono su marginalità, liquidità e valore dell’asset.
Manager e proprietà: un allineamento spesso sottovalutato
Molti conflitti nelle imprese alberghiere non nascono da incompetenza, ma da disallineamento.
Tra ciò che la proprietà si aspetta e ciò che il manager ritiene corretto fare.
Un manager può essere tecnicamente valido ma inadatto a:
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una determinata fase del ciclo di vita dell’hotel,
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una strategia di rilancio o di consolidamento,
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un contesto proprietario familiare, finanziario o istituzionale.
Selezionare un manager senza comprendere a fondo asset, governance e obiettivi significa delegare decisioni strategiche a una figura non coerente con il progetto imprenditoriale.
La complessità gestionale non è più gestibile con la sola esperienza
Il modello “ho fatto tutta la gavetta” non è sufficiente a governare strutture sempre più complesse.
Oggi un manager alberghiero deve saper leggere:
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dati economico-finanziari,
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dinamiche di revenue e distribuzione,
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organizzazioni complesse,
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impatti tecnologici e reputazionali.
L’esperienza è una base, non un metodo.
La managerialità è capacità di analisi, scelta e responsabilità.
Selezionare significa proteggere il valore nel tempo
Una buona selezione manageriale non serve solo a migliorare i risultati immediati.
Serve a:
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ridurre il turnover,
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stabilizzare l’organizzazione,
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costruire processi replicabili,
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preservare e accrescere il valore dell’impresa.
Al contrario, una selezione errata produce instabilità, tensioni interne e scelte difensive che impoveriscono l’azienda nel medio periodo.
La selezione manageriale non è una funzione HR.
È una decisione di governance, al pari di un investimento, di una ristrutturazione o di una scelta strategica sull’asset.
Chi governa un’impresa alberghiera dovrebbe trattarla come tale:
con metodo, analisi e responsabilità.
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