18/12/2025 - 18/12/2028
Il CCNL Federalberghi siglato nel luglio 2024 si colloca in una fase di profonda trasformazione del lavoro alberghiero. Post-pandemia, inflazione, carenza strutturale di personale, aumento dei costi fissi e pressione normativa hanno reso evidente una verità spesso rimossa: il lavoro nel turismo non è più regolabile con schemi novecenteschi.
Il contratto nasce da questo contesto e tenta – con risultati in larga parte positivi – di tenere insieme sostenibilità economica, tutela del lavoro e competitività delle imprese.
Alla negoziazione ha partecipato anche Roberto Necci, membro della Commissione sindacale Federalberghi, portando una visione manageriale fondata sull’esperienza diretta di gestione alberghiera e di governo economico degli asset.
Il primo, vero punto di forza del CCNL Federalberghi non è normativo, ma sistemico.
Federalberghi rappresenta:
Questo rende il CCNL:
In un contesto di proliferazione di contratti alternativi, il CCNL Federalberghi resta il benchmark di legittimità del lavoro alberghiero.
Il contratto evita due errori opposti:
L’impianto economico è coerente con:
Questo consente alle imprese:
Dal punto di vista giuslavoristico, il contratto non spinge le aziende fuori mercato, condizione essenziale per preservare occupazione nel medio periodo.
Il CCNL riconosce esplicitamente che:
La flessibilità è contrattualizzata, non lasciata all’arbitrio:
Questo riduce:
Dal punto di vista delle relazioni industriali, è uno dei punti più maturi del contratto.
Il CCNL rafforza il passaggio da: “salario come unico strumento” → “sistema di protezione integrato”
Sanità integrativa, previdenza, strumenti di sostegno e formazione diventano parti strutturali del rapporto di lavoro.
Questo approccio è particolarmente adatto a un settore:
Il welfare diventa così uno strumento di fidelizzazione indiretta, non solo un costo.
Un’analisi seria richiede di evidenziare anche i limiti.
Il contratto resta prevalentemente ancorato a:
Manca una vera integrazione strutturata di:
In un settore dove la performance economica varia enormemente tra strutture, questo limite rischia di:
La formazione è presente, ma:
In un settore che soffre carenza di competenze manageriali e intermedie, questo è un punto su cui il prossimo rinnovo dovrà intervenire.
Il CCNL resta inevitabilmente “medio”, mentre il settore è:
Una maggiore elasticità territoriale o per cluster dimensionali avrebbe potuto:
Il CCNL migliora tutele e welfare, ma non risolve da solo:
Qui il tema esce dal perimetro contrattuale e investe:
Nonostante i limiti evidenziati, il CCNL Federalberghi luglio 2024 va letto per ciò che è: un contratto di equilibrio in un settore fragile, non un esercizio ideologico.
La presenza, nella Commissione sindacale, di figure con esperienza gestionale come Roberto Necci ha contribuito a:
In un contesto di:
questo CCNL rappresenta oggi il punto più avanzato di regolazione del lavoro alberghiero in Italia.
Il CCNL Federalberghi 2024 non è un punto di arrivo, ma una base solida. Ha garantito stabilità, rappresentatività e sostenibilità in una fase critica.
La sfida dei prossimi anni sarà:
Ma una cosa è chiara: senza un contratto di sistema come questo, il lavoro alberghiero sarebbe oggi molto più esposto a precarietà, dumping e conflitto.
Ed è proprio qui che si misura la differenza tra contrattazione rappresentativa e semplice regolazione formale.
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