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La selezione manageriale come leva di protezione dell’investimento

22/01/2026 - 27/12/2028

Nel settore alberghiero la selezione del management continua a essere interpretata prevalentemente come una funzione operativa o, al più, come una scelta organizzativa. In realtà, essa rappresenta una delle decisioni più rilevanti in termini di tutela del capitale investito e di sostenibilità dell’investimento nel medio-lungo periodo.

 

L’hotel, a differenza di altri asset immobiliari, è un’impresa complessa ad alta intensità gestionale, nella quale il valore non è determinato esclusivamente dalla qualità dell’immobile o dalla posizione, ma dalla capacità dell’organizzazione di generare flussi di cassa coerenti, ripetibili e sostenibili. In questo contesto, il management diventa il principale vettore attraverso cui l’asset può creare o distruggere valore.

 

Le decisioni manageriali incidono direttamente su variabili chiave per l’investitore: la struttura dei costi, la disciplina finanziaria, la capacità di allocare correttamente il capitale, la gestione del rischio operativo e la bancabilità dell’asset. Un profilo manageriale non allineato agli obiettivi della proprietà può generare risultati apparentemente positivi sul piano operativo – come la crescita dei ricavi o dell’occupazione – ma produrre nel tempo un deterioramento dei margini, un assorbimento strutturale di cassa e una riduzione della trasferibilità futura dell’investimento.

 

La selezione manageriale diventa quindi un tema di governance. Non si tratta di individuare “il miglior manager in assoluto”, ma il manager più coerente con il ciclo di vita dell’hotel, con la struttura finanziaria dell’operazione e con le aspettative di rendimento del capitale. Un hotel in fase di stabilizzazione richiede profili orientati al controllo e alla normalizzazione dei risultati; un asset in fase di rilancio necessita di competenze di discontinuità, ristrutturazione e gestione del cambiamento; una struttura matura richiede equilibrio, protezione dei margini e disciplina decisionale.

 

Quando la selezione è condotta sulla base di criteri generici – curriculum, notorietà, continuità personale – il rischio per l’investitore non è immediato, ma progressivo. Le scelte manageriali iniziano a incidere negativamente sulla qualità dei flussi di cassa, sulla sostenibilità finanziaria e sulla percezione del rischio da parte di banche e partner istituzionali. In questi casi, il valore dell’asset viene eroso dall’interno, spesso in modo silenzioso e difficilmente reversibile.

 

Un approccio evoluto alla selezione executive alberghiera consente invece di ridurre le asimmetrie informative tra proprietà e management, di allineare le decisioni operative agli obiettivi strategici e di proteggere l’investimento da errori strutturali di governance. La selezione diventa così una leva preventiva di controllo del rischio, non una risposta ex post a criticità già emerse.

 

In questa prospettiva, la selezione manageriale non è una funzione HR, ma uno strumento di tutela dell’investimento e di preservazione del valore dell’asset alberghiero nel tempo.

 

Approccio e metodo di selezione executive orientato alla protezione dell’investimento:
https://www.vertexexecutivesearch.it



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