13/01/2026 - 28/12/2028
Nel mercato alberghiero uno degli equivoci più diffusi è l’identificazione automatica tra hotel profittevole e buon investimento. In realtà si tratta di due concetti distinti, che rispondono a logiche diverse.
La profittabilità misura la capacità dell’hotel di generare reddito operativo in un determinato periodo.
La bontà dell’investimento misura invece la relazione tra capitale impiegato, rischio assunto e flussi di cassa prospettici nel tempo.
Un hotel può presentare margini positivi e tuttavia risultare un investimento inefficiente se:
– il prezzo di ingresso è troppo elevato rispetto alla redditività normalizzata
– la struttura finanziaria comprime i flussi disponibili per l’equity
– il fabbisogno di reinvestimenti erode la generazione di cassa
– la governance non è in grado di adattare il modello operativo ai cicli di mercato
In questi casi l’asset produce reddito, ma non crea valore.
L’investitore si trova esposto a rischi elevati con rendimenti inferiori alle aspettative iniziali.
Negli investimenti alberghieri la distinzione tra gestione e investimento è cruciale.
Confonderle porta a decisioni apparentemente logiche, ma strutturalmente sbagliate.
Valutare correttamente un’operazione significa andare oltre il conto economico e leggere in modo integrato redditività, rischio, capitale e strategia.
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