02/01/2026 - 02/01/2028
Nel settore alberghiero è ancora diffusa una convinzione tanto intuitiva quanto fuorviante: mantenere bassi i costi fissi garantisce sostenibilità economica e l’aumento del fatturato farà il resto.
In realtà, quando questa impostazione non è accompagnata da un rigoroso controllo dei costi variabili e da una funzione budgetaria strutturata, l’incremento dei ricavi può tradursi in una progressiva erosione dell’utile operativo.
Non si tratta di un’anomalia contabile, bensì di una conseguenza diretta di una gestione che insegue il fatturato senza governarne i driver operativi.
La scelta di contenere i costi fissi — struttura organizzativa snella, personale ridotto, esternalizzazioni, servizi minimali — è spesso razionale, soprattutto in contesti di incertezza o di forte stagionalità.
Il problema emerge quando questa strategia diventa l’unico asse decisionale, senza un parallelo presidio dei costi variabili.
Nel modello alberghiero, infatti, i costi variabili non crescono in funzione del fatturato nominale, ma in funzione delle presenze effettive. Tra questi:
colazioni e ristorazione
housekeeping e lavanderia
amenities e materiali di consumo
energia e utilities
commissioni OTA e costi di distribuzione
straordinari e rinforzi operativi
Un hotel può quindi fatturare di più consumando più risorse di quanto previsto, con un impatto diretto e spesso sottovalutato sulla marginalità.
Alla base di molte gestioni non profittevoli vi è l’assenza di una funzione di budgeting analitica, capace di leggere il fatturato non come un dato aggregato, ma come il risultato di scelte operative precise.
Un budget alberghiero evoluto non può limitarsi a stimare il fatturato atteso. Deve includere, in modo strutturato:
occupazione prevista per periodo
ADR per segmento
camere vendute
presenze generate
rapporto camere / presenze
ricavo medio per persona
mix di clientela (business, leisure, gruppi, OTA, diretto)
incidenza dei costi variabili per segmento
Senza questi elementi, il fatturato diventa un numero privo di capacità predittiva, incapace di anticipare l’effetto economico reale della gestione.
In assenza di pianificazione, la crescita dei ricavi può produrre effetti distorsivi rilevanti.
Un ADR apparentemente soddisfacente può nascondere un eccesso di presenze (camere multiple, famiglie, gruppi), con conseguenze immediate su:
costi di colazione
carichi di lavoro del personale
consumi energetici
usura accelerata dell’asset
Molte strutture continuano a ragionare per ricavo camera, dimenticando che i costi si generano per persona.
Un aumento delle presenze a parità di ADR può ridurre il GOP anziché incrementarlo.
In assenza di modelli previsionali affidabili:
ogni euro di fatturato incrementale
può generare un costo incrementale pari o superiore
Il risultato è una compressione silenziosa del margine, che emerge solo a consuntivo, quando le leve correttive sono ormai limitate.
In molte realtà il controllo di gestione è ancora prevalentemente ex post, focalizzato su:
conto economico
scostamenti percentuali
confronti annuali
Questo approccio, se non affiancato da una lettura operativa della domanda, arriva troppo tardi.
Un controllo di gestione efficace deve essere:
preventivo, non solo consuntivo
basato sui driver operativi, non solo sui centri di costo
dinamico, in grado di adattarsi al mix reale della domanda
Un hotel è realmente profittevole quando:
l’occupazione è programmata, non subita
l’ADR è coerente con il mix di clientela
i costi variabili sono modellizzati per presenza
il budget è uno strumento decisionale, non formale
Crescere senza controllo significa consumare valore, non crearlo.
Nel settore alberghiero, il fatturato non è un obiettivo in sé, ma una variabile da governare consapevolmente.
Più ricavi non significano automaticamente più utile.
Se non si controllano presenze, mix e driver operativi, l’aumento del fatturato può diventare il principale fattore di erosione della marginalità.
È qui che si misura la differenza tra una gestione orientata ai numeri e un management alberghiero realmente evoluto, capace di proteggere il risultato economico e il valore dell’asset nel medio-lungo periodo.
Visita il nostro sito https://www.hotelmanagementgroup.it
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it