15/01/2026 - 15/01/2028
Nel settore alberghiero il default raramente è causato da un problema di domanda. Nella maggior parte dei casi i flussi turistici esistono, talvolta sono persino in crescita. Il punto critico è un altro: una struttura finanziaria costruita su margini operativi fragili, incapaci di assorbire leva, ciclicità e shock esterni.
Quando il debito supera la capacità reale dell’hotel di generare cassa, il problema non è più bancario ma industriale. Un hotel non è un immobile a reddito passivo: è un’azienda ad alta intensità di costi fissi, con leva operativa elevata e margini che devono essere governati quotidianamente. In assenza di una gestione rigorosa, il debito diventa semplicemente il moltiplicatore dell’inefficienza.
In questo contesto esistono solo due soluzioni, in sequenza obbligata.
La prima è una gestione operativa corretta e disciplinata, orientata alla massimizzazione della marginalità reale. Significa controllo puntuale dei costi, allocazione efficiente delle risorse, pricing coerente con il posizionamento, governo dei canali distributivi e piena consapevolezza delle leve che impattano su GOP ed EBITDA. Una gestione che non spreca nulla e che costruisce margini sufficientemente ampi da sostenere il capitale investito. Senza questo presupposto, qualunque intervento finanziario è privo di fondamenta.
Solo successivamente possono avere senso le operazioni straordinarie: ristrutturazioni del debito, riscadenzamenti, accordi con il ceto bancario, interventi di finanza straordinaria o di equity. Ma è essenziale chiarire un punto spesso ignorato: la ristrutturazione finanziaria non crea valore, si limita a ridistribuire il tempo e il rischio. Se l’hotel non genera cassa a livello operativo, la ristrutturazione serve esclusivamente a rinviare il problema.
Senza un intervento gestionale profondo, le ristrutturazioni debitorie sono perfettamente inutili. Non riducono il rischio industriale, non migliorano la sostenibilità del modello di business e non proteggono né la proprietà né i finanziatori. Al contrario, spesso aumentano l’azzardo morale e cristallizzano asset improduttivi.
La vera discriminante, oggi, non è l’accesso al credito o la disponibilità di capitale. È la capacità di governare l’hotel come un’impresa, prima ancora che come un asset. Chi parte dalla finanza senza aver risolto la gestione costruisce castelli su fondamenta fragili. Chi parte dalla gestione, invece, può decidere se e come usare la finanza come leva di crescita e non come stampella di sopravvivenza.
Visita il sito https://www.hotelmanagementgroup.it
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it