17/01/2026 - 17/01/2028
Nel sistema distributivo alberghiero, i Global Distribution System occupano una posizione peculiare. Nati come infrastruttura per il travel corporate e per la gestione dei flussi business intermediati da agenzie e travel management company, i GDS non sono canali di vendita in senso stretto, ma piattaforme di intermediazione ad alta complessità, progettate per servire una domanda strutturata, ricorrente e ad alto valore unitario.
Il problema emerge quando il GDS viene trattato come un canale “necessario per esserci”, anziché come uno strumento da giustificare economicamente all’interno di una strategia distributiva deliberata.
A differenza delle OTA, che operano prevalentemente su logiche di domanda leisure e pricing dinamico, il GDS è costruito per:
servire la domanda corporate,
garantire standardizzazione contrattuale,
offrire continuità di disponibilità,
facilitare policy di viaggio aziendali.
Questa funzione comporta, per l’hotel, una struttura di costo radicalmente diversa rispetto agli altri canali. Il GDS non è un canale a costo variabile puro. È un’infrastruttura che richiede:
canoni fissi di connessione,
costi di mantenimento e integrazione tecnologica,
fee per prenotazione,
spesso l’adesione a consortia o programmi corporate per generare visibilità.
Ne deriva un punto cruciale: il GDS ha senso solo se genera volumi sufficienti ad assorbire i costi fissi. In assenza di massa critica, il costo medio per prenotazione cresce rapidamente, erodendo la marginalità complessiva.
Molti hotel mantengono il presidio GDS per ragioni storiche, reputazionali o per una presunta “necessità di posizionamento”. Tuttavia, dal punto di vista imprenditoriale, la presenza su un canale non è un obiettivo. Lo è la creazione di valore economico.
Quando i volumi sono marginali, il GDS smette di essere uno strumento strategico e diventa un costo strutturale. Questo accade soprattutto in strutture:
prevalentemente leisure,
con domanda corporate intermittente,
senza contratti aziendali diretti,
prive di una reale strategia di segmentazione business.
In questi contesti, il GDS non contribuisce in modo significativo al mix distributivo e peggiora il profilo di efficienza dell’impresa.
Uno degli effetti più visibili di una gestione non governata del GDS è la comparsa di prezzi finali più elevati rispetto a sito diretto e OTA. Questo fenomeno viene spesso interpretato come un tentativo di “protezione della marginalità”. In realtà, nella maggior parte dei casi, non genera alcun beneficio per l’hotel.
Il prezzo più alto sul GDS è generalmente il risultato di:
mark-up applicati dagli intermediari,
fee di prenotazione,
rigidità dei rate code,
disallineamenti tra sistemi di revenue e piattaforme GDS.
L’hotel incassa una tariffa allineata, mentre il cliente finale percepisce un prezzo superiore. L’effetto netto è una riduzione della conversione, senza incremento del contributo marginale.
La valutazione del GDS non può essere fatta in termini di ADR o di semplice fatturato. Il parametro corretto è il contributo al GOP, depurato:
dei costi fissi di canale,
delle fee per prenotazione,
dei costi tecnologici allocabili,
delle commissioni indirette.
Solo questa lettura consente di stabilire se il GDS:
rafforza il mix distributivo,
migliora la stabilità dei flussi,
contribuisce alla redditività complessiva.
In molti casi, l’analisi dimostra che il canale GDS, se non supportato da una domanda corporate strutturata, produce un contributo marginale nullo o negativo.
Il GDS non è né buono né cattivo. È uno strumento ad alta intensità di governance. Funziona solo se:
ha tariffe dedicate e coerenti con il segmento,
dispone di inventory e regole proprie,
è integrato nella strategia commerciale e non lasciato in automatico,
viene monitorato con metriche economiche e non solo distributive.
In assenza di governance, il GDS diventa una piattaforma subita, che consuma risorse senza generare valore.
Nel modello alberghiero contemporaneo, la distribuzione non può essere un’eredità del passato. Ogni canale deve essere giustificato da un ritorno economico misurabile. Il GDS, più di altri, richiede massa critica, strategia e controllo.
Quando queste condizioni non esistono, il problema non è il prezzo che appare a schermo.
Il problema è che l’impresa sta sostenendo un costo strutturale senza un razionale imprenditoriale.
E questo, in un’azienda alberghiera, non è una scelta neutra: è una decisione strategica mancata.
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