23/01/2026 - 23/01/2029
L’acquisizione della società riconducibile a Khaby Lame per 975 milioni di dollari non è una notizia di costume, né l’ennesimo capitolo della creator economy. L'acquirente è il gruppo Rich sparkle holdings limited
È un segnale chiaro di come stia cambiando il concetto stesso di valore economico nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’operazione non riguarda semplicemente canali social, volumi di visualizzazioni o contratti di sponsorizzazione.
Il perimetro dell’accordo è molto più profondo e strutturale.
Chi legge questa operazione come una “valutazione gonfiata” basata sulla popolarità commette un errore di prospettiva.
L’asset centrale non è:
la presenza sui social
la produzione manuale di contenuti
la performance legata al tempo umano
Il vero oggetto dell’accordo è l’autorizzazione all’uso di:
immagine
voce
caratteristiche biometriche
per la creazione di un gemello digitale basato su intelligenza artificiale.
In altre parole: non si acquista ciò che Khaby Lame fa, ma ciò che Khaby Lame è, reso replicabile.
Il gemello digitale introduce un passaggio cruciale:
la disconnessione tra valore economico e presenza fisica della persona.
Un avatar AI può:
produrre contenuti in modo continuo
operare su più mercati e lingue
svolgere attività promozionali automatizzate
lavorare 24/7
Senza limiti di tempo, stanchezza o disponibilità.
Il valore non è più legato alla prestazione, ma alla codifica dell’identità.
È lo stesso salto concettuale che ha trasformato l’impresa artigiana in impresa industriale.
Questa operazione segna un punto di svolta:
l’identità diventa una infrastruttura economica strutturata, non più un attributo personale.
L’AI rende possibile:
la standardizzazione dell’identità
la sua replicabilità
la sua scalabilità
Esattamente come avviene per un marchio, un brevetto o un format.
Il capitale non investe più nel lavoro umano, ma nella capacità dell’asset di generare valore in modo autonomo.
Questo modello non è estraneo al mondo dell’hotellerie, anzi.
Nel settore alberghiero il valore si è già da tempo spostato:
dall’immobile al brand
dalla presenza del fondatore ai processi
dalla gestione diretta alla replicabilità del modello
Catene, franchising e management company funzionano come veri e propri “gemelli organizzativi”:
replicano standard, identità e posizionamento senza la presenza fisica del soggetto originario.
L’intelligenza artificiale non crea questo processo. Lo accelera.
Come ogni evoluzione strutturale, anche questo modello porta con sé criticità rilevanti:
perdita di autenticità percepita
rischio di saturazione del messaggio
confini giuridici ancora poco definiti
fiducia del consumatore verso entità non umane
Il vero banco di prova non sarà tecnologico, ma culturale.
Il mercato accetterà un valore prodotto da un’identità artificiale indistinguibile dall’originale?
L’operazione Khaby Lame non riguarda il mondo degli influencer. Riguarda chiunque lavori su:
brand personali
marchi commerciali
diritti d’immagine
proprietà intellettuale
asset immateriali
Il capitale ha già compreso che il valore non risiede più nel tempo umano, ma nella capacità di rendere un’identità scalabile. Il mercato reale, come spesso accade, arriverà dopo.
Questo modello apre interrogativi che vanno oltre il mondo dei creator.
Nel turismo e nell’hospitality, dove il valore si sta già spostando dal mattone al brand e ai processi, il tema dell’identità come asset è centrale.
Su questi temi pubblico analisi e approfondimenti dedicati a imprenditori, investitori e manager del settore alberghiero.
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