29/01/2026 - 29/01/2029
Nel dibattito sul settore alberghiero si tende ancora a individuare la crisi di un hotel nei suoi effetti visibili: calo dell’occupazione, compressione dei margini, tensioni finanziarie, esposizioni bancarie crescenti.
In realtà, quando questi segnali emergono, il valore dell’impresa è spesso già compromesso.
La perdita di valore di un asset alberghiero non nasce da un improvviso peggioramento del mercato o da una singola decisione errata.
Nasce molto prima, in una fase meno evidente ma strutturale: la perdita di controllo dell’asset.
Comprendere questo passaggio è oggi essenziale per chi governa, investe o finanzia un hotel.
Un hotel può presentare, per anni, risultati operativi apparentemente soddisfacenti e al tempo stesso avviarsi verso una progressiva distruzione di valore.
Questo accade perché redditività e controllo non coincidono.
Molte strutture funzionano grazie all’intervento costante del proprietario o di poche figure chiave, ma non dispongono di:
assetti di governance chiari,
sistemi di controllo economico-finanziario evoluti,
processi decisionali strutturati,
separazione tra proprietà, gestione e controllo.
In queste condizioni, l’hotel produce risultati, ma non è governabile come impresa.
E ciò che non è governabile, nel tempo, diventa inermiabile al rischio.
La perdita di controllo non è improvvisa. È progressiva e spesso silenziosa.
Si manifesta attraverso segnali deboli, sistematicamente sottovalutati:
decisioni strategiche accentrate e non formalizzate;
assenza di reporting direzionale leggibile dal capitale;
confusione tra flussi operativi e flussi finanziari;
mancata pianificazione di CAPEX e manutenzione straordinaria;
dipendenza totale da singole persone chiave;
assenza di indicatori di rischio anticipato.
In questa fase, l’hotel può continuare a “funzionare”, ma ha già perso la capacità di proteggere il proprio valore nel tempo.
Una volta compromesso il controllo dell’asset, il deterioramento segue sempre lo stesso schema:
Le decisioni diventano reattive, non strategiche
I margini vengono difesi comprimendo qualità e struttura
Il capitale investito non è più misurabile in modo trasparente
L’impresa diventa opaca per banche e investitori
Il rischio percepito aumenta, anche a parità di risultati
A quel punto, la crisi non è più reversibile con semplici interventi operativi.
È in questa fase che compaiono:
ristrutturazioni del debito,
tensioni con il sistema bancario,
perdita di appetibilità per il mercato,
ingresso nell’area NPL o UTP.
Ma il problema non nasce lì. Lì diventa solo visibile.
Il mercato del capitale – banche, fondi, investitori istituzionali – non valuta più solo:
occupazione,
fatturato,
EBITDA.
Valuta soprattutto la capacità dell’impresa di funzionare indipendentemente dal suo proprietario.
Un hotel che non è in grado di:
produrre informazioni affidabili,
dimostrare controllo dei processi,
garantire continuità gestionale,
presidiare il rischio operativo e finanziario,
viene automaticamente classificato come asset ad alto rischio, anche se i numeri correnti appaiono positivi.
È qui che si crea il divario tra valore percepito dall’imprenditore e valore riconosciuto dal mercato.
Il controllo dell’asset non è burocrazia. È una leva strategica di creazione e difesa del valore.
Un hotel realmente governato è un’impresa che:
separa proprietà e gestione,
misura le decisioni prima dei risultati,
anticipa i rischi anziché subirli,
rende leggibile l’operatività al capitale,
può crescere, essere finanziata o ceduta senza traumi.
Questo tipo di struttura non nasce spontaneamente.
Richiede competenze, metodo e una visione integrata tra strategia, numeri e operatività.
Hotel Management Group nasce da questa constatazione:
la maggior parte delle crisi alberghiere non è causata dal mercato, ma da modelli di governo inadeguati all’attuale complessità del settore.
Il nostro lavoro non consiste nel “far funzionare” un hotel, ma nel:
ristabilire il controllo dell’asset,
rendere l’impresa leggibile e governabile,
proteggere e ricostruire valore nel tempo,
creare un’interfaccia credibile tra operatività e capitale.
È un approccio che parla la lingua degli imprenditori, ma soprattutto quella di banche, investitori e partner finanziari.
Un hotel non diventa fragile quando perde margini. Diventa fragile quando perde il controllo di sé stesso.
Intervenire sui numeri senza intervenire sulla governance significa agire sugli effetti, non sulle cause.
E nel contesto attuale del mercato alberghiero, questo non è più sufficiente.
Se vuoi capire se il tuo hotel è realmente sotto controllo – e non solo apparentemente performante – Hotel Management Group è l’interlocutore giusto per affrontare questo percorso con metodo, visione e rigore.
Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it