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P&L Hotel: il documento che rivela se il tuo albergo guadagna davvero o sta perdendo margini

P&L Hotel: il documento che rivela se il tuo albergo guadagna davvero o sta perdendo margini

04/06/2026 - 04/06/2029

Molti hotel guardano il fatturato. Pochi guardano davvero il P&L.

 

Eppure il P&L hotel, abbreviazione di Profit and Loss, cioè profitti e perdite, è il documento che più di ogni altro permette di capire se un albergo sta creando valore oppure sta semplicemente producendo ricavi senza generare margini.

 

Nel settore alberghiero, il P&L è il conto economico gestionale dell’hotel: mette in relazione ricavi, costi, margini, GOP, EBITDA, utile e perdita. Non serve solo al commercialista o all’amministrazione. Serve all’albergatore, al direttore, al revenue manager, all’investitore e alla proprietà per rispondere a una domanda fondamentale:

 

l’hotel sta guadagnando davvero?

 

Un albergo può avere camere piene, molte prenotazioni, un buon fatturato e un’elevata occupazione. Ma se i costi crescono troppo, se le commissioni OTA assorbono margine, se il personale non è proporzionato ai volumi, se il Food & Beverage lavora in perdita o se l’energia pesa eccessivamente, il risultato finale può essere molto più debole di quanto sembri.

 

Per questo il P&L non è un semplice prospetto contabile. È una bussola gestionale.

 

Che cosa significa P&L

 

P&L significa Profit and Loss, letteralmente profitti e perdite.

 

Nel linguaggio aziendale e alberghiero indica il documento che mostra:

 

  • quanto l’hotel ricava;

  • quali costi sostiene;

  • quali reparti producono margine;

  • quali reparti assorbono redditività;

  • qual è il risultato operativo;

  • quanto resta dopo costi diretti, costi indiretti e costi generali.

 

In italiano può essere chiamato anche conto profitti e perdite, conto economico, conto economico alberghiero o conto economico gestionale dell’hotel.

 

La differenza importante è questa: un bilancio contabile serve soprattutto a rappresentare la situazione secondo criteri amministrativi e fiscali; un P&L gestionale serve a prendere decisioni.

 

Un buon P&L alberghiero deve aiutare a capire dove intervenire, quali costi correggere, quali ricavi sviluppare e quali margini proteggere.

 

Perché il P&L è decisivo per un hotel

 

Il P&L permette di superare una lettura superficiale della gestione.

 

Dire “abbiamo fatturato un milione di euro” non significa molto, se non sappiamo quanto di quel milione resta davvero all’hotel.

 

Un albergo può aumentare il fatturato ma ridurre l’utile. Può aumentare l’occupazione ma peggiorare il margine. Può vendere molte camere attraverso canali costosi e ritrovarsi con ricavi apparentemente buoni ma con una redditività fragile.

 

Il P&L serve proprio a evitare questo errore.

 

Le domande corrette sono:

 

Quanto fatturato si trasforma in margine?

 

Qual è il costo reale di acquisizione del cliente?

 

Quanto incidono le commissioni OTA?

 

Il costo del personale è sostenibile?

 

Il Food & Beverage crea utile o produce perdita?

 

Il GOP è adeguato?

 

L’EBITDA consente di sostenere affitti, mutui, investimenti e remunerazione del capitale?

 

L’hotel sta crescendo in modo sano o solo aumentando i volumi?

 

Queste domande sono essenziali nella gestione quotidiana, ma diventano ancora più importanti quando si parla di vendita, acquisto, locazione, affitto d’azienda, ristrutturazione, rilancio o valutazione di un hotel.

 

Per altri approfondimenti sulla gestione alberghiera, il controllo economico e l’organizzazione dell’hotel, è utile consultare anche le guide alberghiere pubblicate su www.robertonecci.it, pensate per albergatori, manager e operatori dell’ospitalità.

 

La struttura di un P&L hotel

 

Un P&L alberghiero ben costruito non deve essere un elenco confuso di numeri. Deve rappresentare la struttura economica dell’hotel in modo leggibile.

 

La struttura tipica parte dai ricavi e arriva progressivamente ai principali margini.

 

Ricavi camere

 

Il primo blocco del P&L è rappresentato dai ricavi camere.

 

Sono i ricavi derivanti dalla vendita delle camere e rappresentano spesso la componente principale del fatturato alberghiero.

 

Gli indicatori collegati sono:

 

  • camere disponibili;

  • camere occupate;

  • tasso di occupazione;

  • ADR, Average Daily Rate;

  • RevPAR, Revenue per Available Room;

  • ricavo camere totale;

  • ricavo medio per cliente;

  • ricavo per canale di vendita.

 

Il punto decisivo è che il ricavo camere non va letto solo in termini quantitativi.

 

Non basta chiedersi quante camere sono state vendute. Bisogna chiedersi a quale prezzo, con quale costo di distribuzione e con quale margine.

 

Una camera venduta direttamente dal sito ufficiale dell’hotel può avere una marginalità diversa rispetto a una camera venduta tramite OTA con commissioni elevate. Due prenotazioni dello stesso importo possono generare risultati economici differenti.

 

Ecco perché il P&L deve dialogare con revenue management, marketing, distribuzione e controllo di gestione.

 

Ricavi Food & Beverage

 

Il secondo blocco riguarda il Food & Beverage.

 

Colazioni, ristorante, bar, banchetti, eventi e meeting possono aumentare il fatturato complessivo dell’hotel, ma non sempre generano margine adeguato.

 

Nel P&L bisogna osservare:

 

  • ricavi da colazioni;

  • ricavi ristorante;

  • ricavi bar;

  • ricavi banchettistica;

  • food cost;

  • beverage cost;

  • costo del personale F&B;

  • costi di materiali e forniture;

  • margine del reparto.

 

Il Food & Beverage può essere una leva di posizionamento e reputazione, ma se non viene controllato rischia di diventare una fonte di perdita.

 

Un ristorante pieno non è necessariamente un ristorante redditizio. Un banchetto con molti coperti non è automaticamente un evento profittevole. Una colazione molto ricca può migliorare la percezione del cliente, ma deve essere sostenibile rispetto al prezzo camera e al costo operativo.

 

Il P&L serve a misurare questa sostenibilità.

 

Altri ricavi dell’hotel

 

Molti hotel generano ricavi accessori che possono migliorare sensibilmente la redditività.

 

Tra questi:

 

  • sale meeting;

  • spa;

  • wellness;

  • parcheggio;

  • transfer;

  • late check-out;

  • early check-in;

  • lavanderia ospiti;

  • noleggi;

  • servizi business;

  • upgrade;

  • upselling;

  • esperienze;

  • servizi personalizzati.

 

Questi ricavi sono importanti perché spesso aumentano il valore medio del cliente e migliorano il margine complessivo.

 

Un hotel che lavora bene sugli extra può aumentare la redditività senza dover necessariamente aumentare il numero di camere vendute.

 

Per questo un P&L evoluto dovrebbe distinguere i ricavi per reparto e per tipologia, evitando di trattare tutto come un unico fatturato indistinto.

 

I costi nel P&L: dove si crea o si perde il margine

 

La parte più importante del P&L non è solo quella dei ricavi. È quella dei costi.

 

Due hotel con lo stesso fatturato possono avere risultati completamente diversi perché hanno una struttura dei costi diversa.

 

I principali costi da monitorare sono:

 

  • costo del personale;

  • commissioni OTA;

  • costi di distribuzione;

  • costi di marketing;

  • costo lavanderia;

  • costi energetici;

  • manutenzioni;

  • food cost;

  • beverage cost;

  • forniture operative;

  • software gestionali;

  • booking engine;

  • channel manager;

  • consulenze;

  • assicurazioni;

  • costi amministrativi;

  • utenze;

  • canoni di locazione;

  • oneri finanziari;

  • ammortamenti.

 

La gestione alberghiera moderna non può limitarsi a “controllare le spese”. Deve distinguere tra costi necessari, costi produttivi, costi inefficienti e costi che stanno crescendo più rapidamente dei ricavi.

 

Un costo non è negativo in sé. Diventa un problema quando non produce valore, non genera qualità, non sostiene il prezzo o non contribuisce alla redditività.

 

Esempio pratico di P&L hotel

 

Immaginiamo un hotel con questi dati annuali semplificati:

 

  • ricavi camere: 1.000.000 euro;

  • ricavi Food & Beverage: 300.000 euro;

  • altri ricavi: 100.000 euro;

  • ricavi totali: 1.400.000 euro.

 

A prima vista l’hotel sembra avere un buon fatturato. Ma il P&L serve a capire che cosa resta davvero.

 

Supponiamo ora questi costi:

 

  • costo del personale: 420.000 euro;

  • costi Food & Beverage: 150.000 euro;

  • commissioni OTA e distribuzione: 120.000 euro;

  • lavanderia e housekeeping: 90.000 euro;

  • energia e utenze: 130.000 euro;

  • manutenzioni: 70.000 euro;

  • marketing e software: 50.000 euro;

  • costi generali e amministrativi: 110.000 euro.

 

Il totale dei costi operativi è pari a 1.140.000 euro.

 

Il risultato operativo lordo sarà quindi:

 

1.400.000 euro di ricavi - 1.140.000 euro di costi = 260.000 euro di margine operativo.

 

Questo dato è molto più utile del solo fatturato.

 

Perché mostra che l’hotel trattiene circa il 18,6% dei ricavi come margine operativo prima di altre componenti.

 

Se però le commissioni OTA aumentassero da 120.000 a 180.000 euro, il margine scenderebbe a 200.000 euro.

 

Se il costo energia aumentasse di altri 50.000 euro, il margine scenderebbe a 150.000 euro.

 

Se il costo del personale non fosse proporzionato ai volumi e salisse a 500.000 euro, la redditività sarebbe ulteriormente compromessa.

 

Questo esempio dimostra una cosa semplice: il problema di un hotel non è solo vendere, ma trasformare le vendite in margine.

 

GOP hotel: il margine operativo della gestione alberghiera

 

Uno degli indicatori più importanti del P&L hotel è il GOP, cioè Gross Operating Profit.

 

Il GOP misura il risultato operativo generato dalla gestione caratteristica dell’albergo prima di alcune componenti legate alla proprietà, alla finanza, alla fiscalità o agli ammortamenti.

 

In termini semplici, il GOP indica quanto l’hotel riesce a produrre dalla propria attività operativa.

 

Un GOP forte segnala che l’albergo ha una buona capacità di trasformare i ricavi in margine.

 

Un GOP debole può indicare:

 

  • prezzi troppo bassi;

  • costi troppo alti;

  • personale non proporzionato;

  • eccessiva dipendenza dalle OTA;

  • reparto F&B poco redditizio;

  • scarsa efficienza operativa;

  • problemi di organizzazione;

  • modello gestionale non sostenibile.

 

Il GOP è fondamentale per confrontare hotel diversi, valutare la performance del management e capire la sostenibilità economica della struttura.

 

EBITDA hotel: perché interessa a proprietà, banche e investitori

 

Dopo il GOP, un altro indicatore centrale è l’EBITDA.

 

L’EBITDA misura il margine operativo prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti.

 

Nel settore alberghiero è un indicatore molto osservato perché aiuta a capire la capacità dell’hotel di generare reddito operativo.

 

Banche, investitori, fondi, proprietari e potenziali acquirenti guardano l’EBITDA per valutare:

 

  • sostenibilità del debito;

  • capacità di pagare un canone di locazione;

  • valore dell’azienda alberghiera;

  • rendimento del capitale investito;

  • sostenibilità di un piano di rilancio;

  • capacità di finanziare ristrutturazioni e investimenti.

 

Per questo il P&L è centrale anche nelle operazioni di investimento alberghiero.

 

Chi vuole acquistare, vendere, affittare o valorizzare un hotel non può limitarsi a guardare posizione, camere e fatturato. Deve leggere il P&L, capire la qualità dei ricavi, la struttura dei costi e la reale capacità dell’albergo di produrre margine.

 

Per approfondire i temi legati agli investimenti alberghieri, alle operazioni immobiliari hospitality e alla valutazione degli hotel, sono disponibili ulteriori analisi anche sul blog www.investhotel.it e sul blog www.investimentialberghieri.it.

 

P&L e revenue management: vendere di più non basta

 

Il P&L è strettamente collegato al revenue management.

 

Un errore comune è pensare che il revenue management serva solo ad aumentare occupazione, ADR o RevPAR.

 

In realtà, il revenue management deve contribuire alla redditività complessiva dell’hotel.

 

Un prezzo basso può aumentare l’occupazione, ma se genera clientela meno redditizia, aumenta i costi variabili e riduce il margine, il risultato finale può essere negativo.

 

Un prezzo più alto può ridurre leggermente l’occupazione, ma migliorare ADR, RevPAR, qualità della domanda e margine operativo.

 

La domanda non deve essere solo:

 

quanto abbiamo venduto?

 

La domanda deve diventare:

 

quanto margine abbiamo generato con quelle vendite?

 

Il P&L consente di collegare le decisioni commerciali al risultato economico reale.

 

P&L e distribuzione: il costo nascosto delle OTA

 

Una delle aree più delicate del P&L alberghiero è la distribuzione.

 

Le OTA sono strumenti utili e spesso indispensabili per visibilità, occupazione e mercati internazionali. Ma hanno un costo.

 

Le commissioni OTA incidono direttamente sulla redditività.

 

Per questo il P&L dovrebbe permettere di distinguere:

 

  • ricavi da sito ufficiale;

  • ricavi da OTA;

  • ricavi da agenzie;

  • ricavi da corporate;

  • ricavi da gruppi;

  • commissioni per canale;

  • costo di acquisizione cliente;

  • margine netto per canale.

 

Un hotel che cresce solo attraverso canali intermediati può aumentare il fatturato ma perdere marginalità.

 

Al contrario, un hotel che lavora su sito ufficiale, booking engine, brand reputation, CRM, newsletter, campagne dirette e fidelizzazione può migliorare la qualità economica delle prenotazioni.

 

La disintermediazione non è solo un tema di marketing. È un tema di P&L.

 

P&L e controllo di gestione

 

Il P&L non deve essere letto solo a fine anno.

 

Se viene analizzato solo a consuntivo, quando l’esercizio è chiuso, serve a spiegare quello che è già successo. Ma il suo valore più importante è un altro: guidare le decisioni mentre l’anno è ancora in corso.

 

Un hotel dovrebbe lavorare con:

 

  • P&L annuale;

  • budget mensile;

  • forecast aggiornato;

  • actual vs budget;

  • actual vs anno precedente;

  • analisi degli scostamenti;

  • report per reparto;

  • report per centro di costo;

  • controllo dei margini;

  • revisione periodica delle previsioni.

 

Il P&L deve diventare uno strumento vivo.

 

Se il costo del personale cresce oltre il previsto, bisogna intervenire subito.

 

Se le commissioni OTA aumentano, bisogna rivedere la strategia distributiva.

 

Se il costo energia supera il budget, bisogna analizzare contratti, consumi e procedure.

 

Se il Food & Beverage genera ricavi ma margini bassi, bisogna lavorare su menu engineering, acquisti, pricing, sprechi e produttività.

 

Il controllo di gestione alberghiero non serve a compilare tabelle. Serve a prendere decisioni migliori.

 

Gli errori più comuni nella lettura del P&L hotel

 

Molti albergatori leggono il P&L in modo incompleto.

 

Gli errori più frequenti sono:

 

Guardare solo il fatturato.
Il fatturato misura il volume, non la redditività.

 

Confondere occupazione e profitto.
Un hotel pieno non è automaticamente un hotel redditizio.

 

Non distinguere i canali di vendita.
Una prenotazione diretta e una prenotazione intermediata possono avere margini molto diversi.

 

Non separare i reparti.
Camere, F&B, meeting, spa e altri servizi devono essere letti separatamente.

 

Non controllare il costo del personale.
Il personale è una risorsa fondamentale, ma deve essere coerente con volumi, standard e produttività.

 

Non fare forecast.
Senza forecast, il P&L fotografa il passato ma non guida il futuro.

 

Non collegare P&L e strategia.
Prezzi, marketing, investimenti, organizzazione e qualità del servizio devono essere letti insieme ai risultati economici.

 

Come migliorare il P&L di un hotel

 

Migliorare il P&L non significa tagliare costi in modo cieco.

 

Significa aumentare la qualità economica della gestione.

 

Le principali leve sono queste.

 

Aumentare i ricavi ad alto margine

 

Non tutti i ricavi sono uguali.

 

Le prenotazioni dirette, gli upgrade, gli extra, i servizi accessori e alcune forme di vendita diretta possono generare margini migliori rispetto a canali più costosi.

 

L’obiettivo non è solo aumentare il fatturato, ma migliorare il mix dei ricavi.

 

Ridurre il costo di distribuzione

 

Lavorare su sito ufficiale, booking engine, SEO, brand reputation, campagne dirette, CRM e database clienti può ridurre la dipendenza dai canali intermediati.

 

Meno commissioni significa più margine.

 

Controllare il costo del personale

 

Il personale è una delle voci più rilevanti del P&L.

 

Non deve essere ridotto in modo indiscriminato, ma organizzato meglio.

 

Turni, produttività, outsourcing, standard di servizio, stagionalità e carichi di lavoro devono essere analizzati con metodo.

 

Migliorare il Food & Beverage

 

Il F&B richiede controllo costante.

 

Food cost, beverage cost, sprechi, acquisti, pricing, menu engineering e produttività del personale incidono in modo diretto sul risultato.

 

Un F&B ben gestito può aumentare valore e reputazione. Un F&B non controllato può assorbire margini.

 

Gestire energia e manutenzioni

 

Energia e manutenzioni sono voci sempre più importanti.

 

Una struttura datata, impianti inefficienti o una manutenzione solo emergenziale possono compromettere la redditività.

 

Anche gli investimenti tecnici devono essere letti in ottica P&L: non solo come costo, ma come leva per ridurre sprechi, migliorare efficienza e proteggere il valore dell’immobile.

 

Collegare budget e forecast

 

Un P&L senza budget è incompleto.

 

Un P&L senza forecast è poco utile.

 

Budget e forecast permettono di anticipare problemi, correggere strategie e stimare l’impatto economico delle decisioni.

 

P&L e valore dell’hotel

 

Il P&L incide direttamente sul valore di un hotel.

 

Un albergo con ricavi solidi, costi sotto controllo, margini leggibili e EBITDA stabile è più interessante per investitori, banche e operatori.

 

Un hotel con P&L disordinato, costi poco chiari e margini deboli è più difficile da valutare e da finanziare.

 

La posizione resta importante. L’immobile resta importante. Il brand resta importante.

 

Ma senza redditività, il valore si indebolisce.

 

Per questo ogni operazione alberghiera dovrebbe partire da una domanda: che cosa dice il P&L?

 

Schema sintetico di lettura del P&L hotel

 

Per leggere correttamente un P&L alberghiero, bisogna seguire una sequenza logica:

 

  1. analizzare i ricavi totali;

  2. separare i ricavi per reparto;

  3. valutare il mix dei canali di vendita;

  4. misurare i costi diretti;

  5. calcolare i margini di reparto;

  6. analizzare i costi non distribuiti;

  7. calcolare GOP ed EBITDA;

  8. confrontare actual, budget e anno precedente;

  9. individuare gli scostamenti;

  10. trasformare i numeri in decisioni operative.

 

Il P&L non va letto come un documento statico. Va letto come una storia economica.

 

Racconta dove l’hotel produce valore, dove lo perde e dove può migliorare.

 

Conclusione: il P&L è il vero test della redditività alberghiera

 

Il P&L è uno degli strumenti più importanti per capire se un hotel guadagna davvero.

 

Non basta vendere camere. Non basta aumentare il fatturato. Non basta avere buone recensioni o alta occupazione.

 

Un albergo deve produrre margini.

 

Il P&L permette di leggere la relazione tra profitti e perdite, costi e ricavi, GOP, EBITDA e risultato operativo. Aiuta a capire se il modello gestionale è sostenibile, se i reparti sono efficienti, se la distribuzione è equilibrata e se la struttura è in grado di creare valore nel tempo.

 

Per questo ogni albergatore dovrebbe conoscere il proprio P&L, aggiornarlo periodicamente e usarlo come base per le decisioni.

 

Un hotel governato solo dal fatturato rischia di crescere senza guadagnare.

 

Un hotel governato attraverso il P&L può invece migliorare prezzi, costi, margini, organizzazione e valore.

 

Per approfondire altri temi di gestione, organizzazione, revenue management e controllo alberghiero, consulta le guide alberghiere su www.robertonecci.it, il blog www.investhotel.it e il blog www.investimentialberghieri.it.

 

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Se vuoi analizzare il P&L del tuo hotel, individuare dove si perdono margini, migliorare GOP ed EBITDA o costruire un piano di rilancio economico e gestionale, visita www.hotelmanagementgroup.it.

 

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FAQ sul P&L hotel

 

Che cosa significa P&L?

P&L significa Profit and Loss, cioè profitti e perdite. Nel settore alberghiero indica il documento che mostra ricavi, costi, margini e risultato economico dell’hotel. È uno strumento fondamentale per capire se un albergo sta realmente guadagnando o se sta solo generando fatturato senza margine.

 

Che cos’è il P&L hotel?

Il P&L hotel è il conto economico gestionale di un albergo. Serve a leggere in modo ordinato i ricavi camere, i ricavi Food & Beverage, gli altri ricavi, i costi del personale, le commissioni OTA, i costi energetici, le manutenzioni, i margini di reparto, il GOP e l’EBITDA. In pratica, aiuta a capire dove l’hotel crea valore e dove perde redditività.

 

Qual è la differenza tra P&L e bilancio?

Il bilancio ha una funzione contabile, civilistica e fiscale. Il P&L gestionale, invece, ha una funzione operativa e manageriale. Serve a prendere decisioni sulla gestione dell’hotel, controllare costi e ricavi, confrontare budget e risultati effettivi, misurare gli scostamenti e migliorare la redditività.

 

Perché il P&L è importante per un albergo?

Il P&L è importante perché mostra se il fatturato dell’hotel si trasforma davvero in margine. Un albergo può avere molte camere occupate e ricavi elevati, ma produrre un utile basso se i costi di personale, energia, lavanderia, Food & Beverage o commissioni OTA sono troppo alti. Il P&L permette di individuare questi problemi e correggerli.

 

Quali sono le principali voci di un P&L alberghiero?

Le principali voci di un P&L alberghiero sono i ricavi camere, i ricavi Food & Beverage, gli altri ricavi operativi, il costo del personale, i costi di distribuzione, le commissioni OTA, i costi energetici, le manutenzioni, i costi amministrativi, il GOP, l’EBITDA e il risultato operativo finale.

 

Che cos’è il GOP hotel?

Il GOP, Gross Operating Profit, è il margine operativo lordo della gestione alberghiera. Indica quanto l’hotel riesce a generare dalla propria attività operativa prima di alcune componenti finanziarie, fiscali, proprietarie o straordinarie. È uno degli indicatori più importanti per misurare l’efficienza gestionale di un albergo.

 

Che cos’è l’EBITDA hotel?

L’EBITDA hotel è il margine operativo prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti. È un indicatore molto utilizzato da proprietà, banche, investitori e operatori perché aiuta a valutare la capacità dell’hotel di generare reddito operativo e sostenere investimenti, debito, canoni o piani di rilancio.

 

Che differenza c’è tra fatturato e margine nel P&L?

Il fatturato indica quanto l’hotel vende. Il margine indica quanto resta dopo aver sostenuto i costi necessari per generare quei ricavi. Un hotel può aumentare il fatturato ma ridurre il margine se i costi crescono più rapidamente dei ricavi o se le vendite arrivano da canali troppo costosi.

 

Il P&L serve anche per valutare il valore di un hotel?

Sì. Il P&L è uno dei documenti più importanti nella valutazione di un hotel, perché mostra la capacità della struttura di produrre reddito. Investitori, banche e potenziali acquirenti analizzano ricavi, costi, GOP ed EBITDA per capire se l’albergo è sostenibile, finanziabile e capace di creare valore nel tempo.

 

Ogni quanto va aggiornato il P&L di un hotel?

Il P&L dovrebbe essere aggiornato almeno mensilmente e confrontato con budget, forecast e risultati dell’anno precedente. In questo modo l’hotel può controllare gli scostamenti, correggere rapidamente costi e strategie commerciali e prendere decisioni basate su dati aggiornati.


 

Roberto Necci - r.necci@robertonecci.it 



Maggiori informazioni, sulle nostre attività consulenziali sono disponibili sul sito www.neccihotels.it , relativamente alla finanza di impresa ed all'assistenza in situazioni speciali www.investhotel.it


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